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Perché questa parte dell'Occidente non è né liberale né democraticaPoliticaScritto daAlessandrox(XYZ)Trollil 2023-04-17 13:29:03.0 alle 2023-04-17 13:29:03.0Trollate totali: 11553È peggio del "regime Putiniano" x il semplice motivo che mentre Putin non si dichiara il campione mondiale di liberalismo e democrazia, i paesi NATO pretendono di insegnarli al resto del mondo: nell'esempio che segue non c'è neppure l'onestà intellettuale di criticare e contestare l'oggetto della censura, e forse nemmeno la capacità intellettiva cognitiva di farlo, quindi si ricorre alla censura a intermittenza...
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CENSURATO PER UN VIDEO COSI
Prima o poi doveva accadere: Facebook mi ha censurato. Per due volte, ma con una modalità che non conoscevo e particolarmente insidiosa. Vi spiego. A fine febbraio sono stato invitato a presentare “Il sistema (in)visibile. Perché non siamo più padroni del nostro destino” (Edizioni Guerini) editore) a Sabaudia nell’ambito di un’iniziativa originale e lodevole, intitolata, Dubito Ergo Sum, incontri con pensatori e scrittori capaci di raccontare in modo originale il mondo in cui viviamo.
L’organizzatore, Sabaudia Hotel & SPA mi chiede un video di un minuto per presentare l’incontro. Accetto volentieri e glielo mando. E’ un filmato normale, di introduzione alle tesi del libro, che potete vedere qui sotto. Viene pubblicato sulla loro pagina ma dopo pochi minuti scompare, sospeso con la consueta scusa: “Ha violato le regole del social account”. Quali non lo spiegano. Ricompare una settimana dopo, quando non serve più perché l’incontro c’è già stato.
Pochi giorni fa il secondo episodio. Venerdì sono stato ospite della splendida Accademia Vivarium Novum di Frascati e la censura si è ripetuta. In questo caso senza nemmeno un video, è bastato l’annuncio della conferenza di presentazione del mio libro, introdotto dal collega Giorgio Gandola, per oscurare il post. Che è riapparso a conferenza conclusa.
L’intenzione mi sembra abbastanza ovvia: i solerti e italici guardiani di Facebook tentano di scoraggiare la partecipazione alle mie presentazioni. Inutilmente, peraltro, perché a Sabaudia erano presenti quasi cento persone, mentre a Frascati la magnifica sala dell’Accademia, una villa del Borromini, era stracolma, con diverse persone in piedi. Ma sono sintomi dell'epoca in cui viviamo. La censura di Facebook e Google non è un'ipotesi, bensì una realtà, come ormai ampiamente documentato, con casi di censura ben più gravi del mio. Ma inibire le idee, come non dovrebbe mai accadere in democrazia, non basta per fermarle. Lo dimostra, peraltro, e vi ringrazio, proprio il successo de "Il sistema (in)visibile", un libro che evidentemente a qualcuno dà fastidio. E lo dimostra il pubblico, sempre numeroso e interessato, che segue le conferenze.
A proposito, martedì 18 aprile sarò alle 20:30 al Teatro Toniolo di Conegliano e mercoledì 19, sempre alle 20:30, all’Auditorium del Complesso Museale di Santa Caterina a Treviso, ospite dell’ Associazione Novavita (per informazioni e iscrizioni www.associazionenovavita.com
).
Io vado avanti, con fiducia, grato per la vostra stima.
PS Chissà se Facebook censurerà anche questo post o se opererà lo shadow banning, limitandone la visibilità. Pronti a qualunque evenienza
#censura #Fascati #Conegliano #Treviso #libertà #Foa #Sistema
**Modificato dall'autore il 17.04.2023 13:31**Ma smettila di secernere cazzate!-
Re: Perché questa parte dell'Occidente non è né liberale né democraticaPoliticaSoliti deliri di chi non conosce la differenza tra lo stato e i siti web privati.
Io sono stato ingiustamente bannato da Talkclassical e adesso sono di nuovo riabilitato ma non posso più postare messaggi nella discussione di cui parlo nel post.
Mi fa girare i coglioni? Si, allo stesso modo in cui mi fanno girare i coglioni i centomila altri ban che ho subito in youtube o in questo o in quell'altro forum, il più delle volte perché esprimevo delle opinioni che non andavano bene al proprietario del sito, non perché avessi molestato qualcuno. È esattamente così anche in Talkclassical.
Per quanto ne abbia pieni i coglioni e per quanto desidererei che il web funzionasse tutto come il Fdt, a differenza vostra io non solo non faccio confusione tra lo stato e i siti web, ma ritengo pure che i siti web abbiano il diritto di crearsi le loro regole personali PROPRIO PERCHÉ SIAMO IN UNA DEMOCRAZIA LIBERALE.
Il punto è molto semplice: i siti web non possono permetterti di postare cose illegali, però possono vietare l'inserimenti di contenuti legali.
Ad esempio, il porno è illegale? No! Però gran parte dei siti web vietano l'inserimento di contenuti pornografici.
Per questo l'occidente è una dittatura? No, perché puoi crearti tranquillamente il tuo sito porno. Semplicemente non puoi rompere i coglioni a casa degli altri.
Ora, se uno dice che lo stato deve mettere il becco nei siti web sta di fatto sostenendo che bisogna andare verso una democrazia illiberale come quella russa.
Infatti, immagina che io sia un cattolico moralmente contrario al porno.
Mi faccio il mio forum per cattolici, in cui tutto consideriamo il porno come blasfemo.
A un certo punto arriva lo stato a dirmi che nel mio sito web devo concedere il caricamento del porno: è una cosa liberale? Per niente!
Libertà infatti significa che uno può vivere seguendo le proprie regole morali e avere i propri spazi privati in cui applicarle.
Quindi, ByoBlu ad esempio non era più gradito su Youtube, ma si è creato un suo sito dove può continuare a fare quello che faceva prima... e questo dimostra che l'occidente non è una dittatura!
Se uno non capisce la differenza tra essere bannati da un forum o da una piattaforma e ritrovarsi la polizia a casa come in Russia, la quale a differenza di un gestore del sito web ha il potere di privarti della libertà, allora devi ristudiare l'ABC delle scienze politiche, perché mi sa che ti sei perso qualche lezione circa il significato di "libertà di pensiero" e tutto il resto.
Non significa che se vai a casa di un cattolico a bestemmiare questo non ti può cacciare. Significa che se bestemmi non vieni arrestato. FINE.
Ciò detto, non è che non esistano problemi in occidente. Esistono nella misura in cui tu hai un sito web come il Fdt e la polizia ti rompe le palle.
La Suora mi aveva detto che aveva ricevuto delle richieste di dati dalla polizia e lui si è rifiutato di darli, poi la cosa è finita lì.
Evidentemente non avevano nessun mandato, ma ci hanno provato.
Ovviamente, il motivo lo conosciamo tutti: il fascismo antipedofilo che vorrebbe vietare di affermare cose contrarie ai sacri dogmi.
Ora, tutti questi fascistelli che reclamano la libertà di pensiero in Facebook (
) dove sono quando lo stato vieta le sex doll a forma di bambino, chiude community per pedoni e tutto il resto?
Non ci sono ovviamente, perché è proprio a causa loro se lo stato fa cose simili. Fossimo tutti liberali smetterebbe di farle, ma visto che la democrazia funziona come il mercato e il mercato deve accontentare i clienti, fintanto che esistono fascisti ci saranno sempre leggi illiberali.
Quindi ogni volta che un fascista viene bannato da Facebook mi faccio una sega.
È un bellissimo caso di contrappasso!
**Modificato dall'autore il 17.04.2023 14:47**-
Re: Perché questa parte dell'Occidente non è né liberale né democraticaPoliticaScritto daAlessandrox(XYZ)Trollil 2023-04-17 15:04:18.0 alle 2023-04-17 15:04:18.0Trollate totali: 11553Povero Mattia... che tenerezza mi fai, tanto ingenuo quanto ignorante ma del resto tu non conosci l'UE e il suo supervisore USA, vivi in Svizzera... eh
Allora ti do una brutta notizia: lo stato, nelle vesti della commissione europea le cui direttive, avendo forza di legge, vengono recepite sia dagli stati che dai privati, si intromette eccome in particolare ecco gli impegni che l'UE richiede a certi soggetti privati come G, Facebook ecc.https://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/altren...

D'altra parte nelle politiche di Facebook vi sono costantemente riferimenti alle LEGGI vigenti e agli standard internazionali che come è noto devono essere supervisionati anche da organismi di diritto pubblico.
https://m.facebook.com/legal/terms
Ergo gli stati c'entrano eccome, magari si può convenire che non è semplice distinguere una netta separazione tra ciò che è stabilito in proprio e ciò che proviene dal ricevimento di leggi e norme pubbliche/statali ma probabilmente con una analisi più approfondita si potrebbe essere più precisi, in ogni caso lo stato c'entra eccome !
E non è un caso che questi fenomeni di censura si siano verificati da un certo periodo storico in poi, soprattutto dal 2017-2018
Ciao e salutami la libertà d'espressione
**Modificato dall'autore il 17.04.2023 15:31**Ma smettila di secernere cazzate!-
Re: Perché questa parte dell'Occidente non è né liberale né democraticaPoliticaScritto daNon Autenticatoil 2023-04-17 15:20:51.0 alle 2023-04-17 15:20:51.0Hanno censurato persino Coldiretti per essersi opposta alla cibo sintetico
https://www.byoblu.com/2023/04/17/facebook-censura...
Le Elite mondialiste non hanno mai tollerato la libertà d'espressione.-
Re: Perché questa parte dell'Occidente non è né liberale né democraticaPoliticaScritto daAlessandrox(XYZ)Trollil 2023-04-17 15:29:55.0 alle 2023-04-17 15:29:55.0Trollate totali: 11553Scritto da:
> Hanno censurato persino Coldiretti per essersi opposta alla cibo sintetico
>
> https://www.byoblu.com/2023/04/17/facebook-censura...
>
> Le Elite mondialiste non hanno mai tollerato la libertà d'espressione.
Ma infatti,
Censura su una opinione contraria a un progetto europeo... che cazzo gliene frega a Facebook dei progetti europei? È ovvio che la censura è applicata per una richiesta della commissione UE.
l'unica differenza con la Russia e la Cina è che queste 2 la censura la applicano soprattutto direttamente gli stati, nei paesi liberali vengono delegati i Fact checkers
,Ma smettila di secernere cazzate!-
Re: Perché questa parte dell'Occidente non è né liberale né democraticaPoliticaScritto daNon Autenticatoil 2023-04-17 15:42:37.0 alle 2023-04-17 15:42:37.0Scritto da: Alessandrox
> Scritto da:
> > Hanno censurato persino Coldiretti per essersi opposta alla cibo sintetico
> >
> > https://www.byoblu.com/2023/04/17/facebook-censura...
> >
> > Le Elite mondialiste non hanno mai tollerato la libertà d'espressione.
>
> Ma infatti,
> Censura su una opinione contraria a un progetto europeo... che cazzo gliene frega a Facebook dei progetti europei? È ovvio che la censura è applicata per una richiesta della commissione UE.
La Commissione UE è comunque controllata da quelle stesse alte sfere che stabiliscono quali opinioni possono circolare sulle piattaforme digitali e quali no.
> l'unica differenza con la Russia e la Cina è che queste 2 la censura la applicano soprattutto direttamente gli stati,
> nei paesi liberali vengono delegati i Fact checkers
I Fuck crackers sono appunto gli squadristi digitali lautamente pagati per individuare e mazzolare ogni forma di pensiero divergente
Open dopo le legnate che ha preso di recente grazie all'azione congiunta dei follower di Mazzucco se ne è sfilata
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Re: Perché questa parte dell'Occidente non è né liberale né democraticaPoliticaScritto da: Alessandrox
> Povero Mattia... che tenerezza mi fai, tanto ingenuo quanto ignorante ma del resto tu non conosci l'UE e il suo supervisore USA, vivi in Svizzera... eh
>
> Allora ti do una brutta notizia: lo stato, nelle vesti della commissione europea le cui direttive, avendo forza di legge, vengono recepite sia dagli stati che dai privati, si intromette eccome in particolare ecco gli impegni che l'UE richiede a certi soggetti privati come G, Facebook ecc.
>
>https://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/altren...

Devi essere più preciso quando esponi una questione. Se ce l'hai con una legge dello stato, allora parli di quella. Nel testo qui sopra fai ricadere le colpe su Facebook e su questo ti ho risposto in maniera pertinente.
Non mi sono comunque dimenticato di precisare che se un sito web vorrebbe lasciare libertà ma lo stato non glielo consente, allora è una criticità liberaldemocratica.
Ciò detto, le opinioni sono tali in assenza di FATTI: smettono di essere tali quando confliggono con i FATTI.
Per esempio, la teoria della terra piatta è un'opinione? No, è una cazzata!
Se tu vai in giro a dire "a Mattia non piace Kevin di Mamma ho perso l'aereo" non stai dicendo la tua opinione, ma stai dicendo una falsità diffamatoria, una fake news.
Ora, quelli che sostengono queste leggi contro le fake news hanno in mente della situazioni in cui esiste una verità oggettiva, tipo "Mattia è un fan di Kevin", e qualcuno diffonde cazzate palesemente false in Facebook.
Ora, si può sostenere che le fake news palesi non facciano alcun bene alla società e che possano talvolta anche diffamare qualcuno, però il problema è che non tutte le questioni sono così binarie.
Cioè, esiste una realtà oggettiva e poi esistono interpretazioni della realtà.
Ora, quelle norme contro la fake news sono fatte in maniera tale da bloccare le fake news palesi, oppure sono fatte in maniera tale da favorire l'interpretazione dominante della realtà?
Esempio...
Affermare "Mattia non vorrebbe infilare la lingua nell'ano di Kevin" è diffamatorio, una palese cazzata. Una fake news.
Affermare "Kevin non gradirebbe la lingua di Mattia nel suo ano" o "A Kevin piacerebbe" sono teorie equivalenti fino a prova contraria, ma siccome la prima idea è dominante i Guardiani della Verità potrebbero sentirsi legittimati a bollare la seconda idea come "disinformativa" e quindi a censurarla in favore della prima.
C'è poi un'altra riflessione da fare riguardo alle fake news palesi. Certe cazzate, tipo il terrapiattismo, non sono pericolose, mentre altre cazzate lo sono.
Ad esempio, andare in giro a dire che le terapie scientificamente accettate per combattere il cancro fanno più male che bene e che è meglio prendere le goccie omeopatiche è una cazzata pericolosa, come lo è affermare che il global warming è una teoria infondata.
Perciò bisognerebbe anche fare distinzione tra ciò che è socialmente pericoloso e ciò che non lo è.
Qui probabilmente si pone la differenza tra anarchici/libertari e liberali: per i primi la libertà individuale è un principio assoluto, mentre per i secondi occorre fare delle riflessioni più articolate intorno alle questioni specifiche.
Tuttavia, da un punto di vista liberale si pone un altro problema: sebbene le palesi fake news non siano una cosa socialmente positiva, soprattutto quando i contenuti sono socialmente pericolosi, come possiamo fidarci della buonafede dei Guardiani della Verità?
Quindi anche da un punto di vista liberale si finisce probabilmente per sostenere che è meglio un sistema imperfetto in cui circolano fakenews palesi piuttosto che un sistema che nel tentativo di essere perfetto si trasforma in una dittatura.
Come diceva Istituto Liberale in un video: "Spesso la strada per l'inferno è lastricata di buone intenzioni".
Quindi una buona soluzione da un punto di vista liberale potrebbe essere questa: la TV pubblica debunka le cazzate grazie a persone competenti, come è stato fatto in Svizzera in merito alle questioni legate al COVID e ai vaccini.
**Modificato dall'autore il 17.04.2023 16:29**-
Re: Perché questa parte dell'Occidente non è né liberale né democraticaPoliticaScritto daNon Autenticatoil 2023-04-17 16:33:28.0 alle 2023-04-17 16:33:28.0Ma che esempi del cazzo fai?
Ma stai bene? Non mi pare-
Re: Perché questa parte dell'Occidente non è né liberale né democraticaPoliticaScritto daNon Autenticatoil 2023-04-17 16:35:39.0 alle 2023-04-17 16:35:39.0Scritto da:
> Ma che esempi del cazzo fai?
>
> Ma stai bene? Non mi pare
Malattia può essere sano?
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Re: Perché questa parte dell'Occidente non è né liberale né democraticaPoliticaScritto daNon Autenticatoil 2023-04-18 00:38:13.0 alle 2023-04-18 00:38:13.0> Devi essere più preciso quando esponi una questione. Se ce l'hai con una legge dello stato, allora parli di quella.
Ce l'ha con tutto il minestrone. Ciò che sta succedendo in occidente sembra cosa succede quando giri e rigiri col cucchiaio una mistura di latte e farina. Ad un certo punto non ne puoi più e smetti di fare distinzioni, che appaiono inutili. Un giudice, un arbitro deve farle, noi siamo giocatori e possiamo solo tirare calci.
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Re: Perché questa parte dell'Occidente non è né liberale né democraticaPoliticaScritto daNon Autenticatoil 2023-04-18 00:32:23.0 alle 2023-04-18 00:32:23.0> Per quanto ne abbia pieni i coglioni e per quanto desidererei che il web funzionasse tutto come il Fdt, a differenza vostra io non solo non faccio confusione tra lo stato e i siti web, ma ritengo pure che i siti web abbiano il diritto di crearsi le loro regole personali PROPRIO PERCHÉ SIAMO IN UNA DEMOCRAZIA LIBERALE.
> Infatti, immagina che io sia un cattolico moralmente contrario al porno.
> Mi faccio il mio forum per cattolici, in cui tutto consideriamo il porno come blasfemo.
> A un certo punto arriva lo stato a dirmi che nel mio sito web devo concedere il caricamento del porno: è una cosa liberale? Per niente!
Esempio calzante, ma allora questi siti dovrebbero avere il coraggio di farsi tassare come editori anziché come piattaforme (non ho idea di che differenza passi dal punto di vista fiscale, ma a quanto pare in America è importante).
Nel momento in cui si crea un oligopolio per cui tutto in pratica passa per F, G e Y, non permettere tutti i contenuti equivale di fatto a bandire qualcuno dall'universo - ad esempio Cheapskate* - quindi ai grandi siti non dovrebbe essere permesso.
* Qual è il gravissimo crimine commesso da Cheapskate? Tenere un blog in cui critica la corsa all'aggiornamento software-hardware, di cui addita come responsabile la Microsoft (ma anche autori di softare libero non hanno ben presente il problema), un'obsolescenza programmata che incoraggia a buttar via computer ancora funzionanti.-
Re: Perché questa parte dell'Occidente non è né liberale né democraticaPoliticaScritto da:
> > Per quanto ne abbia pieni i coglioni e per quanto desidererei che il web funzionasse tutto come il Fdt, a differenza vostra io non solo non faccio confusione tra lo stato e i siti web, ma ritengo pure che i siti web abbiano il diritto di crearsi le loro regole personali PROPRIO PERCHÉ SIAMO IN UNA DEMOCRAZIA LIBERALE.
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> > Infatti, immagina che io sia un cattolico moralmente contrario al porno.
> > Mi faccio il mio forum per cattolici, in cui tutto consideriamo il porno come blasfemo.
> > A un certo punto arriva lo stato a dirmi che nel mio sito web devo concedere il caricamento del porno: è una cosa liberale? Per niente!
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> Esempio calzante, ma allora questi siti dovrebbero avere il coraggio di farsi tassare come editori anziché come piattaforme (non ho idea di che differenza passi dal punto di vista fiscale, ma a quanto pare in America è importante).
A me personalmente non cambia nulla.
Una piattaforma, come qualsiasi sito web, può farsi le sue regole. Cioè, secondo te se io creo una piattaforma non posso, ad esempio, vietare agli utenti di caricare porno?
Secondo te è illegale per una piattaforma vietare il caricamento di contenuti non illegali?
Ora, chiediti che differenza c'è tra il porno e qualsiasi altra cosa. Nessuna!
Io posso per esempio ritenere che il razzismo sia più scandaloso/inopportuno del porno e perciò vietare manifestazioni razziste sulla mia piattaforma in maniera ancora più vigorosa rispetto al porno.
Oppure posso ritenere che i novax siano socialmente dannosi e quindi vietare canali che diffondono certe teorie del cazzo.
In Talkclassical hanno la regola che è assolutamente vietato parlare di politica, in quanto ritengono che la politica trasformi i forum in merda. Possono farlo o no? Certo che si!
Cosa cambia se sono una piattaforma? Creo una piattaforma per la musica classica e decido che parlare di politica sul tuo canale è vietato.
> Nel momento in cui si crea un oligopolio per cui tutto in pratica passa per F, G e Y, non permettere tutti i contenuti equivale di fatto a bandire qualcuno dall'universo - ad esempio Cheapskate* - quindi ai grandi siti non dovrebbe essere permesso.
Si, infatti Claudio Messora è sparito dalla circolazione da quando è stato bannato da youtube, vero?
Niente affatto: si è fatto il suo sito e purtroppo ce lo dobbiamo ancora sorbire, con il bot russo che mette link di merda che indirizzano al sito di byoblu.
La questione è semplice: non è che tu non possa sparare merda. È che non puoi farlo necessariamente a casa degli altri, con i loro soldi. Con i tuoi soldi fai quello che vuoi, basta che tu non infranga le leggi.
Tra l'altro il tuo argomento è uno specchietto per le allodole, perché stare su Youtube o su Facebook non ti garantisce assolutamente alcuna visibilità.
Pensi che creare un canale youtube di successo sia più facile rispetto a creare un sito web di successo?
Poi, ci sono un sacco di siti web alternativi ai social network, tant'è che io questi ultimi non li tocco nemmeno col bastone.
Io vado di forum!
Di nuovo, il numero di persone che puoi raggiungere attraverso un forum non è più basso rispetto al numero di persone che puoi raggiungere con un canale Youtube insignificante.
Anzi, è persino vero il contrario: se sei un pesce piccolo, i tuoi contenuti hanno più visibilità in un sito piccolo.
Non ci credi? Se vuoi ti posso dare le statistiche!
La maggior parte dei miei video in Youtube hanno pocchissime visualizzazioni: sono come goccie che si sono perse nel mare.
I miei video con più visualizzazioni, guardacaso, sono quelli che ho postato in Talkclassical.
Poniamo che tu sia un Messia... ehm... Messora che deve partire da zero oggi. Ti crei il suo sito, ti iscrivi a vari forum di fuffologia e posti le tue cazzate lì.
Se i contenuti del tuo sito sono interessanti per i fuffari (ovvero, brainless per gli altri), allora i fuffari diffonderanno il tuo sito con il passaparola (dio ce ne scampi!).
> * Qual è il gravissimo crimine commesso da Cheapskate? Tenere un blog in cui critica la corsa all'aggiornamento software-hardware, di cui addita come responsabile la Microsoft (ma anche autori di softare libero non hanno ben presente il problema), un'obsolescenza programmata che incoraggia a buttar via computer ancora funzionanti.
Invece scommetto che sono dei cazzari come Messora, perché posso immaginare che la teoria dell'obsolscenza programmata sia un terreno fertile per complotti assurdi.
Tu probabilmente stai descrivendo la superficie, non i dettagli. Già di per sé la teoria è controversa, perché la corsa all'innovazione che deriva dall'aggressiva concorrenza non è esattamente obsolescenza programmata.
Per la aziende di per sé sarebbe più comodo continuare a vendere prodotti vecchi, invece di dover continuamente spendere soldi nell'innovazione.
Il punto è che se tu fossi uno sviluppatore di siti web ti renderesti conto di quanto possa essere problematico impegnarsi nel supporto di browser vecchi, ad esempio.
Ci sono per esempio cose molto comodo delle ultime versioni di javascript e HTML che non sono supportate dai browser vecchi.
Il punto è che non è obscolenza programmata, perché infatti i borwser nuovi offrono vantaggi rispetto a quelli vecchi, ovvero ad esempio supportare le ultime versioni di HTML e javascript che rendono le cose più facili agli sviluppatori.
Il problema è che se tu presenti l'argomento come "obsolescenza programmata" sembra un megacomplotto, mentre se dici che l'innovazione rende le cose vecchie obsolete dici una cosa vera ma in una forma meno clickbait.
L'obsolescenza programmata vera e propria consisterebbe nel mettere ad esempio una microdinamite su dei chip fondamentali della scheda madre che sono programmatore per esplodere fra 5 anni.
Invece che la Microsoft non crei più aggiornamenti per Windows 98 e che i programmatori non facciano più programmi compatibili con Windows 98, è una cosa più che comprensibile.
**Modificato dall'autore il 18.04.2023 12:42**
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Re: Perché questa parte dell'Occidente non è né liberale né democraticaPoliticaScritto daNon Autenticatoil 2023-04-18 00:19:55.0 alle 2023-04-18 00:19:55.0> La censura di Facebook e Google non è un'ipotesi, bensì una realtà, come ormai ampiamente documentato
La cosa peggiore è che questa censura non deriva probabilmente neppure da ordini specifici, ma da un generico clima di chilling effect instauratosi poco alla volta. Ovvero, si censura come forma di virtue signalling.
A proposito, come mai non c'è il belink al testo riportato? Censuri anche tu?
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Re: Perché questa parte dell'Occidente non è né liberale né democraticaPoliticaScritto daAlessandrox(XYZ)Trollil 2023-04-18 01:47:44.0 alle 2023-04-18 01:47:44.0Trollate totali: 11553Scritto da:
> > La censura di Facebook e Google non è un'ipotesi, bensì una realtà, come ormai ampiamente documentato
>
> La cosa peggiore è che questa censura non deriva probabilmente neppure da ordini specifici, ma da un generico clima di chilling effect instauratosi poco alla volta. Ovvero, si censura come forma di virtue signalling.
>
> A proposito, come mai non c'è il belink al testo riportato? Censuri anche tu?
Ma no dai
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