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Compito per MattiaScritto daNon Autenticatoil 2023-04-26 04:59:37.0 alle 2023-04-26 04:59:37.0Quali emozioni esprimono la musica di
Bach
Vivaldi
Mozart
Beethoven
Brahms
Wagner
Strauss
colonne sonore vecchiotte, ad es. vecchi film o gli accompagnamenti a Tom e Jerry o Gatto Silvestro
colonne sonore più moderne, es. Top Gun
colonne sonore di oggi tornate al classico, es. Guerre Stellari o i videogiochi più volte citati
e infine queste canzoni:
Villa de Chambery
The shadow of your smile
Russians
Tutto ciò è propedeutico a una domanda che intendo fare.-
Re: Compito per MattiaScritto da:
> Quali emozioni esprimono la musica di
>
> Bach
> Vivaldi
> Mozart
> Beethoven
> Brahms
> Wagner
> Strauss
>
> colonne sonore vecchiotte, ad es. vecchi film o gli accompagnamenti a Tom e Jerry o Gatto Silvestro
>
> colonne sonore più moderne, es. Top Gun
>
> colonne sonore di oggi tornate al classico, es. Guerre Stellari o i videogiochi più volte citati
>
> e infine queste canzoni:
>
> Villa de Chambery
>
>
> The shadow of your smile
>
>
> Russians
>
>
> Tutto ciò è propedeutico a una domanda che intendo fare.
Non è possibile attribuire un'emozione a un'intera categoria, ma solo a singoli pezzi... anzi, a singole melodie.
Ad esempio, se uno chiede quali emozioni esprime la musica di Mozart, rispondo: quale fra questi due pezzi?
E resterebbe ancora una domanda semplificata, perché all'interno di uno stesso pezzo ci possono essere mood contrastanti.
Ad esempio Mozart inizia spesso con una melodia/armonia allegra nell'esposizione, che poi diventa più dark nello sviluppo.
L'arte della musica classica in particolare sta nel creare contrasti emotivi.
Prendi ad esempio il primo movimento della prima sinfonia di Mozart.
Lo sviluppo a partire da 2:56 mostra come la stessa melodia che hai sentito nell'esposizione e nella ripetizione dell'esposizione può cambiare mood con semplici modifiche armoniche (in questo caso, la melodia che nell'esposizione e nella ripetizione aveva un mood allegro, nello sviluppo ha un mood più scuro).
Nella prima sinfonia lo sviluppo consiste solo di una semplice modifica armonica della melodia perché era la prima esperienza sinfonica di Mozart, ma normalmente lo sviluppo rimescola completamente le carte.
Comunque Mozart mantiene anche successivamente la sua abitudine di diventare dark nello sviluppo, creando un contrasto emotivo rispetto al mood tipicamente allegro dell'esposizione.
Guarda anche lo sviluppo del concerto per violino: nell'esposizione il pezzo è nostalgico, nello sviluppo dopo 4:38 diventa drammatico.
È il famoso arco drammatico di cui ho già parlato. Non puoi chiedere quale emozione esprime un genere musicale basato sugli archi drammatici, perché a dipendenza di dove ti trovi nell'arco drammatico le emozioni sono diverse (prova a pensare a un film dove all'inizio sono tutti felici e alla fine sono tutti sbudellati).
Mi hai chiesto anche delle colonne sonore: bhe, lì la capacità di cambiare umore a seconda della scena, o anche all'interno della stessa scena, è cruciale. In questo i compositori di Hollywood sono probabilmente anche più dotati di Mozart e compagnia bella, ma hanno anche molta più musica a cui ispirarsi (come ha scritto saggiamente qualcuno in youtube: il Mozart bambino non poteva ispirarsi al Mozart adulto, il Mozart adulto non poteva ispirarsi a Beethoven, Beethoven non poteva ispirarsi a Mahler e così via).
Scritto da:
> e infine queste canzoni:
Su queste posso rispondere, visto che è una domanda precisa.
> Villa de Chambery
>
Direi che l'umore in questa è allegro.
> The shadow of your smile
>
Nostalgica.
Essendo questa una canzone popolare americana del 1965, vorrei osservare come l'estetica fosse più raffinata rispetto alla musica popolare di oggi. Il pubblico aveva probabilmente gusti meno coprofili rispetto a oggi, cioè rispetto a quelli della mia generazione e quelle successive.
> Russians
>
Drammatica.
Sono gli stessi mood che si possono trovare anche in questo e quell'altro pezzo di musica classica, la differenza è che la musica classica usa strumenti diversi ed è 100 volte più complessa (il movimento del concerto per violino di Mozart che ho messo qui sopra è un buon paragone).
**Modificato dall'autore il 26.04.2023 15:03**-
Re: Compito per MattiaHo aggiornato il testo con altre considerazioni e con l'analisi della canzoni popolari.
**Modificato dall'autore il 26.04.2023 15:04**
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Re: Compito per MattiaScritto daNon Autenticatoil 2023-04-28 02:37:50.0 alle 2023-04-28 02:37:50.0> > Tutto ciò è propedeutico a una domanda che intendo fare.
> Non è possibile attribuire un'emozione a un'intera categoria, ma solo a singoli pezzi... anzi, a singole melodie.
Ma in generale, considerando le opere più note e tipiche. partiamo dalla frase
Lo scopo e la ragione fondamentale di tutta la musica non dovrebbe essere nient'altro che la glorificazione di Dio e l'elevazione dello spirito
Nella musica di Bach, a cui è attribuita, infatti la sola emozione che colgo è una sorta di gioia misurata per la grandezza di Dio. Bach mi fa venire in mente nuvoloni sorvolati a volo d'uccello, montagne maestose coperte di ghiacci, ma nient'altro.
Nelle Quattro stagioni di Vivaldi vedo già emozioni diverse. La musica non descrive le stagioni, ma evoca in qualche modo degli stati d'animo ad esse collegati.
> Ad esempio, se uno chiede quali emozioni esprime la musica di Mozart, rispondo: quale fra questi due pezzi?
>
>
>
>
>
> E resterebbe ancora una domanda semplificata, perché all'interno di uno stesso pezzo ci possono essere mood contrastanti.
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> Ad esempio Mozart inizia spesso con una melodia/armonia allegra nell'esposizione, che poi diventa più dark nello sviluppo.
>
> L'arte della musica classica in particolare sta nel creare contrasti emotivi.
>
> Prendi ad esempio il primo movimento della prima sinfonia di Mozart.
>
> Lo sviluppo a partire da 2:56 mostra come la stessa melodia che hai sentito nell'esposizione e nella ripetizione dell'esposizione può cambiare mood con semplici modifiche armoniche (in questo caso, la melodia che nell'esposizione e nella ripetizione aveva un mood allegro, nello sviluppo ha un mood più scuro).
>
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> Nella prima sinfonia lo sviluppo consiste solo di una semplice modifica armonica della melodia perché era la prima esperienza sinfonica di Mozart, ma normalmente lo sviluppo rimescola completamente le carte.
> Comunque Mozart mantiene anche successivamente la sua abitudine di diventare dark nello sviluppo, creando un contrasto emotivo rispetto al mood tipicamente allegro dell'esposizione.
>
> Guarda anche lo sviluppo del concerto per violino: nell'esposizione il pezzo è nostalgico, nello sviluppo dopo 4:38 diventa drammatico.
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> È il famoso arco drammatico di cui ho già parlato. Non puoi chiedere quale emozione esprime un genere musicale basato sugli archi drammatici, perché a dipendenza di dove ti trovi nell'arco drammatico le emozioni sono diverse (prova a pensare a un film dove all'inizio sono tutti felici e alla fine sono tutti sbudellati).
>
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Diverse musiche di Mozart sono accompagnamenti di opere teatrali, e con la musica operistica si inizia ad affinare il rapporto tra musica ed emozioni. Questo continua con la musica romantica. La musica delle colonne sonore è maestra nell'accompagnare le azioni e nel rappresentare le emozioni perché deriva dalla musica di Mozart e Beethoven, la possiamo considerare classica e neoromantica.
Questa colonna sonora infatti
è degna di Wagner, ne riprende anche degli stilemi.
> Mi hai chiesto anche delle colonne sonore: bhe, lì la capacità di cambiare umore a seconda della scena, o anche all'interno della stessa scena, è cruciale. In questo i compositori di Hollywood sono probabilmente anche più dotati di Mozart e compagnia bella, ma hanno anche molta più musica a cui ispirarsi (come ha scritto saggiamente qualcuno in youtube: il Mozart bambino non poteva ispirarsi al Mozart adulto, il Mozart adulto non poteva ispirarsi a Beethoven, Beethoven non poteva ispirarsi a Mahler e così via).
Nelle canzoni infine vediamo un'evoluzione della capacità di rappresentare emozioni: dalla semplice contentezza di tornare a casa della canzone militare alla sottigliezza di sfumature delle due canzoni più recenti.
> > Villa de Chambery
> >
>
> Direi che l'umore in questa è allegro.
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> > The shadow of your smile
> >
>
> Nostalgica.
>
> Essendo questa una canzone popolare americana del 1965, vorrei osservare come l'estetica fosse più raffinata rispetto alla musica popolare di oggi. Il pubblico aveva probabilmente gusti meno coprofili rispetto a oggi, cioè rispetto a quelli della mia generazione e quelle successive.
>
> > Russians
> >
>
> Drammatica.
>
> Sono gli stessi mood che si possono trovare anche in questo e quell'altro pezzo di musica classica, la differenza è che la musica classica usa strumenti diversi ed è 100 volte più complessa (il movimento del concerto per violino di Mozart che ho messo qui sopra è un buon paragone).
Ora arrivo al punto: perché la maggioranza preferisce le canzoni alla musica classica?
Perché se questa formalmente e tecnicamente sta su un piano superiore, le canzoni odierne, anche le più banali, sono ugualmente capaci di rapresentare delle emozioni!
che è quello che il pubblico chiede. Il pubblico ascolta musica per emozionarsi.-
Re: Compito per MattiaScritto da:
> Ora arrivo al punto: perché la maggioranza preferisce le canzoni alla musica classica?
>
> Perché se questa formalmente e tecnicamente sta su un piano superiore, le canzoni odierne, anche le più banali, sono ugualmente capaci di rapresentare delle emozioni!
>
>
>
> che è quello che il pubblico chiede. Il pubblico ascolta musica per emozionarsi.
È qui che ti sbagli: le canzonette vanno bene per creare atmosfera, ma non per seguire una scena con un'evoluzione. Come fai a seguire una storia che si evolve senza transizioni armoniche, melodiche e dinamiche?
Esempio concreto.
In una scena di un film in cui un gruppo di amici va in spiaggia e si stappa una birra io potrei anche usare la canzone che hai messo (vamos alla playa) come colonna sonora perché crea la giusta atmosfera.
Poi però una persona del gruppo va in acqua e viene attaccata da uno squalo... cosa facciamo, continuiamo con il motivetto di "vamos alla playa" oppure a questo punto occorrono transizioni melodiche/armoniche/dinamiche per rappresentare l'evoluzione drammatica della storia?
Ti faccio un esempio pratico con una colonna sonora che ha vinto meritatamente il premio Oscar.
Questa è la scena finale di Pocahontas.
All'inizio sentiamo quello che possiamo chiamare il "love theme".
Poi a 00:50 Pochontas bacia l'adone e parte un climax.
Finito il bacio la tensione scende nuovamente e si ritorna al punto iniziale.
L'adone viene portato sulla nave per tornare in patria e a 1:40 Pocahontas ha un fremito vedendo il suo bello che se ne va e allora comincia a correre non si sa bene dove. Nella musica parte una transizione climatica, che tra l'altro rappresenta molto bene il movimento della corsa.
A 2:00 capiamo tutto: è corsa su una scoliera dalla quale può lanciare un ultimo saluto all'adone.
A 2:02 parte il climax finale, l'addio definitivo e quindi la chiusura del film con i fuochi d'artificio musicali.
Ora dimmi: come fai a costruire un simile capolavoro narrativo con della musica banale? Il film avrebbe vinto un Oscar per la colonna sonora se Alan Menken si fosse limitato a fare una copia-incolla del love theme iniziale fino alla fine, senza nessuna transizione armonica, melodica, dinamica e strumentale?
Io di sicuro non gliel'avrei dato. Ed è il motivo per cui non darei nemmeno nessun premio a una canzonetta come "vamos alla playa".
Simili canzonette vanno bene solo per chi ha scarse pretese dalla musica: semplice easy listening per creare un po' d'atmosfera e nulla di più.
Non ho niente contro chi ha poche pretese, ma vogliamo fingere che la musica sia tutta ugualmente artistica?
**Modificato dall'autore il 28.04.2023 06:03**-
Re: Compito per MattiaScritto daNon Autenticatoil 2023-04-28 15:11:51.0 alle 2023-04-28 15:11:51.0Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Ora arrivo al punto: perché la maggioranza preferisce le canzoni alla musica classica?
> >
> > Perché se questa formalmente e tecnicamente sta su un piano superiore, le canzoni odierne, anche le più banali, sono ugualmente capaci di rapresentare delle emozioni!
> >
> >
> >
> > che è quello che il pubblico chiede. Il pubblico ascolta musica per emozionarsi.
>
> È qui che ti sbagli: le canzonette vanno bene per creare atmosfera, ma non per seguire una scena con un'evoluzione.
Parlo dell'ascolto, non delle colonne sonore. Il pubblico ascolta Vamos a la playa, si immagina in spiaggia, gli viene voglia di ballare e si sente felice.-
Re: Compito per MattiaScritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Ora arrivo al punto: perché la maggioranza preferisce le canzoni alla musica classica?
> > >
> > > Perché se questa formalmente e tecnicamente sta su un piano superiore, le canzoni odierne, anche le più banali, sono ugualmente capaci di rapresentare delle emozioni!
> > >
> > >
> > >
> > > che è quello che il pubblico chiede. Il pubblico ascolta musica per emozionarsi.
> >
> > È qui che ti sbagli: le canzonette vanno bene per creare atmosfera, ma non per seguire una scena con un'evoluzione.
>
> Parlo dell'ascolto, non delle colonne sonore. Il pubblico ascolta Vamos a la playa, si immagina in spiaggia, gli viene voglia di ballare e si sente felice.
Si, ma io vedo la big picture.
Ci sono persone nel passato che si sono dedicate seriamente alle arti visive, altre che ci sono dedicate seriamente alle arti letterarie, altre che si sono dedicate seriamente alle arti musicali. Alla fine tutte queste arti si sono unite insieme nel cinema.
Quando le varie componenti dell'arte sono fatte in maniera dozzinale viene fuori l'ennesima serie di Netflix (che nessun intenditore di cinema prende sul serio), mentre quando metti insieme scrittori dotati, grafici dotati e musicisti dotati vengono fuori i filmoni di Lucas, Spielberg, Kubrick, Cameron, Scorsese, ecc ecc...
Ora, mettiamo da parte le arti letterarie e le arti visive, visto che qui stiamo parlando di musica.
Se la gente si chiede a cosa serva tutta quella complessità che si trova nella musica di Bach, Beethoven e Mozart, è perché la scuola non lo spiega.
Se fossi un docente del famigerato liceo classico, la prima lezione per tutti gli allievi inizierebbe con la domanda: "A quanti di voi piace Star Wars? Il Signore degli Anelli? Schindler's List? La Caduta? Apollo 13? Braveheart?...".
Dopo aver fatto passare svariati filmoni, probabilmente non resterebbe un solo allievo che non ha alzato la mano.
A questo punto procederei con: "Bene, nei prossimi anni vi verrà spiegato come siamo arrivati fino a qui".
Poi farei vedere loro l'intervista di John Williams in cui afferma: "Noi compositori di Hollywood abbiamo un grande debito con i compositori classici del passato".
Quindi la risposta alla domanda "a cosa serviva tutta quella complessità nella musica di Mozart, Beethoven, Bach...?" è: "Adesso lo sappiamo: il cinema ha bisogno di musica in grado di fare story-telling senza parole".
Qui sopra parli di Wagner, ma parlare solo degli ultimi compositori romantici è riduttivo.
Prendiamo la colonna sonora di "Mamma, ho perso l'aereo" per la scena in cui Kevin piazza le trappole antiladri in casa (John Williams).
A 1:48 nello spartito del video qui sotto possiamo vedere una doppia fuga (fuga 1: subject + countersubject, fuga 2: subject + countersubject).
La musica nel suo contesto.
Chi è che ha composto l'Arte della Fuga? Oppure il WTC, una lunga raccolta di fughe per il clavicembalo?
Certo, uno potrebbe anche prendere spunto dalla messa no. 4 del Mozart 12enne che contiene una doppia fuga, ma è un fatto noto che sia Mozart che Beethoven hanno affinato l'arte del contrappunto studiando la musica di Bach.
Comunque, John Williams usa spesso questo tecnica nelle scene d'azione per creare tensione, perché queste texture così cariche danno la sensazione che stiano succedendo tante cose allo stesso tempo.
Tornando alla discussione di Talkclassical sulle colonne sonore dei film, il motivo per cui alcuni rifiutano di considerare quella di John Williams e compagnia bella come "musica classica" è che stanno fondamentalmente riciclando tecniche sviluppati dai grandi maestri e non stanno realmente avanzando l'arte musicale, ma a questo è stato risposto che dopo tutti questi anni di storia è difficile inventare cose nuove CHE FUNZIONANO BENE... infatti la musica classica contemporanea fa cagare, perché per cercare di inventare qualcosa di nuovo molti compositori hanno buttato nel cesso la melodia e l'armonia, piuttosto che la tonalità, oppure si sono messi a produrre muca stramba... quanti altri modi ci sono per produrre musica classica piacevole e melodica?
Alcune persone hanno l'idea ingenua che nei film la musica sia una cosa secondaria.
Fai vedere a queste persone la scena finale dell'episodio 5 di Star Wars senza musica e cambiano subito idea.
La scena originale con la musica di John Williams.
Arriviamo al dunque: non è che uno non possa ascoltarsi "Vamos alla playa". È che gli intenditori di arte devono spiegare quali sono le persone che hanno permesso lo sviluppo di ciascun campo artistico al livello in cui è richiesto nei filmoni.
Poi se uno dice "Vamos alla Playa mi fa rilassare" è un conto, ma quello che fanno le radio e le televisioni mainstream oggi è idolatrare artisti di terza categoria facendoli passare per geni e snobbare i grandi artisti per stare dietro all'ignoranza dell'adolescente idiota di oggi che pensa "Mozart??? Pffffff!".
Con un liceo classico fatto bene, gli adolescenti a Salisburgo si inchinerebbero d'innanzi alla statua di Mozart e direbbero: "Grazie per aver permesso a John Williams di fare quello che fa" e "Vamos alla Playa? Nice for parties, but pffff!".
Aggiungo: un elemento che può interessare soprattutto a te è che capire il collegamento tra il passato e il presente fa sviluppare il senso della patria e dell'appartenenza.
Capisci qual è il punto?
P.S. a me infatti interessa la musica classica per via delle connessioni che vedo con la mia forma d'arte preferita, ovvero il cinema.
**Modificato dall'autore il 28.04.2023 18:11**
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Re: Compito per MattiaScritto da:
> Nelle Quattro stagioni di Vivaldi vedo già emozioni diverse. La musica non descrive le stagioni, ma evoca in qualche modo degli stati d'animo ad esse collegati.
No, ti sbagli. Le Quattro Stagioni di Vivaldi cercano di descrivere, con la musica, delle situazioni ben precise.
Per capire quale situazione descrive ogni movimento di ciascuna stagione bisogna leggere i sonetti che sono stati pubblicati insieme alla musica.
Vedi: http://www.baroquemusic.org/vivaldiseasons.html
Parliamo dei movimenti famosi.
La musica del primo movimento della primavera cerca di descrivere i "canti festosi degli uccelli e i mormorii dei ruscelli".
La primavera è alle porte.
Gli uccelli celebrano il suo ritorno con canti festosi,
e ruscelli mormoranti sono dolcemente accarezzati dalle brezze.
I temporali, quegli araldi della primavera, ruggiscono, gettando il loro manto scuro sul cielo, poi si spengono nel silenzio,
e gli uccelli riprendono i loro affascinanti canti ancora una volta.
Il primo movimento dell'inverno parla di un tizio che sta congelando e corre avanti e indietro per riscaldarsi.
Brividi, congelato in mezzo alla neve gelida in venti pungenti e pungenti;
Correre avanti e indietro per battere i piedi ghiacciati, i denti che battono nel freddo pungente.
Immagino che fino a 1:23 il tizio sta congelando in silenzio, poi dopo 1:23 comincia a correre per riscaldarsi.
Il terzo movimento dell'estate descrive un temporale con grandinata sopra un campo di grano. I chicchi di grandine vengono giù con tale violenza da spezzare le spighe di grano.
ahimè, le sue peggiori paure erano giustificate, mentre i cieli ruggivano e grandi chicchi di grandine abbattevano sul grano orgogliosamente in piedi.
Questa arte prende il nome di "musica programmatica" ed è fondamentalmente una forma astratta di colonna sonora.
Proprio negli ultimi giorno ho sentito un altro pezzo di Vivaldi che si può inserire in questa categoria: Il Rosignuolo.
In questo concerto per violino, gli strumenti cercano di evocare il cinguettio di un uccello.
**Modificato dall'autore il 04.05.2023 15:52**
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