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    il 2023-05-23 16:49:59.0 alle 2023-05-23 16:49:59.0
    Trollate totali: 9885
    Netflix spettacolarizza la violenza sui bambini, l'arte ritorni nello stato!
    https://forum.termometropolitico.it/850471-netflix...



    Chi di voi è incappato nella serie Netflix "Marco Polo", la quale ricostruisce in maniera dozzinale la storia del famoso veneziano?
    Quanto spiegato in questa discussione si riferisce in particolare agli episodi 2 e 3 della seconda stagione (2x2 e 2x3).

    Marco Polo è un servitore dell'imperatore mongolo Kublai Khan (nipote di Gengis Khan) e aiuta quest'ultimo a elaborare una strategia di successo per conquistare i territori della Dinastia Song .
    La strategia di Polo ha successo e l'imperatore bambino Zhao Xian (diventato imperatore della Dinastia Song ad appena 4 anni a seguito della morte del padre) viene nascosto per evitarne la cattura da parte delle forze armate di Kublai Khan, il quale allora ordina a Marco Polo di mettersi sulle sue tracce al fine di catturarlo.

    La missione di Polo ha successo e il piccolo imperatore 4enne viene quindi portato al cospetto di Kublai Khan, il quale estrae un coltello e informa il bambino che ha deciso di condannarlo a morte.
    Il bambino scoppia a piangere e si getta tra le braccia dell'imperatore mongolo supplicandolo di risparmiarlo. L'uomo inizia a coccolare e consolare il bambino dando allo spettatore l'illusione che abbia cambiato idea mosso da compassione, ma poco dopo inizia a stringere il bambino con forza sul suo petto fino a soffocarlo.
    Il corpo senza vita del bambino viene poi appeso per il collo alle mura della città fortificata della Dinastia Song per mostrare ai cinesi che il loro vecchio impero è finito e che adesso comanda Kublai Khan.




    Naturalmente queste cose fanno venire il mal di stomaco e l'orticaria, ma qualcuno dirà che se le cose sono andate effettivamente così allora vanno raccontate dai film storici nella loro crudezza, senza indorare la pillola.
    Il punto è che FORTUNAMENTE le cose nella realtà non sono andate così. Basta leggere la pagina wikipedia che ho linkato sopra: l'imperatore bambino in realtà è vissuto fino all'età di circa 50 anni: non è stato massacrato a 4 anni!
    In realtà la madre dell'imperatore bambino ha dichiarato la resa del figlio e quando quest'ultimo è stato catturato è stato semplicemente retrocesso al rango di duca.
    Dopo diversi anni, Kublai Khan gli ha ordinato di trasferirsi in Tibet per diventare monaco.

    Ora, già solo questa non rara abitudine di distorcere i fatti storici in film storici che potrebbero anche essere istruttivi se trattati con serietà la dice abbastanza lunga sulla degenerazione dell'arte capitalista, ma qui siamo a un altro livello: siccome la realtà è troppo bella, allora bisognava cambiarla per trasformarla in un'oscenità... perché è questo che l'arte degenerata capitalista fa in maniera massiccia: riempirci di cose tanto ignoranti quanto oscene o volgari. Questo è un perfetto esempio: al fine di generare OSCENITÀ (cioè, il massacro di un povero infante indifeso) viene sacrificata l'accuratezza storica rendendo il pubblico IGNORANTE.


    Bene, ora: come cazzo siamo arrivati fino a qui? Come siamo arrivati a concepire l'arte come equivalente di ignorante oscenità o volgarità?
    Quando sono state sviluppate le tecnologie per registrare l'audio, l'industria ha capito che poteva sfruttarle per creare musica di consumo di massa.
    Nella prima metà del 900 l'idea era fondamentalmente che siccome una cosa come la nona sinfonia di Beethoven era troppo impegnativa per il pubblico di massa (perché è musica strutturalmente complessa la cui esecuzione richiede normalmente più di un'ora), allora bisognava produrre brevi e semplici canzonette che oltre a essere di facile consumo richiedevano capacità musicali moderate da parte degli esecutori (così anche i musicisti non virtuosi riescono a cantarle e suonarle).

    Un artista come Lucio Dalla, con le sue canzonette scritte in forma strofica, appartiene a questa prima generazione di artisti: musica semplice, ma non volgare, stupida o oscena.


    Ben presto però l'industria musicale cambia strategia di marketing: nella seconda metà del 900 si afferma l'idea che la musica per il pubblico di massa non debba più essere soltanto semplice, ma anche stupida, oscena e volgare.
    Elvis è uno dei primi artisti della seconda generazione.
    Parliamoci chiaro: non è che Elvis non sapesse cantare. Se la cavava bene. Le sue capacità tecniche però non erano né uniche né insostituibili: un mister nessuno qualsiasi che ha studiato canto lirico al conservatorio farebbe mangiare la polvere in quanto a tecnica vocale non solo a Elvis, ma a gran parte dei cantanti rock e pop.
    Il grande successo di Elvis "Can't Help Falling in Love" non è stato scritto da lui: la canzone è stata scritta da altri tre musicisti, che a loro volta hanno scoppiazzato una canzone di musica classica di fine 700: Plaisir d'Amour (il migliore arrangiamento del pezzo probabilmente è quello di Berlioz).
    Questo vale per molti cantanti: è piuttosto divertente il fatto che a volte la scrittura di una canzonetta è accreditata a un'intera squadra di musicisti quando Mozart da solo scriveva una sinfonia di alto valore artistico in quattro giorni e senza avere a disposizione nessun software o tool moderno.

    Quello che voglio dire è che anche se Elvis qualche colpetto da sparare come musicista ce l'aveva, da questo punto di vista era facilmente sostituibile. Il suo ruolo fondamentale era quello di essere un drogato brillantinato: l'uomo a cui è stato affidato il compito di creare la generazione di rincoglioniti che potremmo chiamare "la generazione Grease" (il cui slogan era "sesso, droga e rock and roll").

    È interessante notare come coloro che fondamentalmente sono figli della "generazione Grease" puntino il dito contro i truzzi paninari, i rappusi, la cultura trap, la musica pop ecc ecc... non rendendosi conto della continuità culturale che c'è tra tutta questa paccottiglia che l'industria musicale ha cominciato a martellare in radio e alla TV dopo gli anni 50.


    Il punto è questo: un drogato morto di overdose come Elvis è stato un prodotto di successo, quindi l'industria ha trovato la formuletta e ha continuato a reiterarla fino a oggi, aumentando sempre di più la volgarità e l'oscenità del prodotto.
    Si è quindi arrivati a Eminem e alla sua canzone in cui scarica il cadavere dell'ex moglie Kim insieme alla figlioletta Hailie nel lago e ai tanti altri rapper che hanno prodotto ignoranza, volgarità e oscenità in maniera massiccia. Ed eccoci qui: oggi siamo alla generazione trap.


    Il cinema ha sempre prodotto parecchi film spazzatura (l'equivalente cinematografico della musica di bassa cultura di cui abbiamo appena parlato), tuttavia tradizionalmente aveva dei limiti morali.
    Si, la violenza c'è sempre stata nel Cinema, ma nella gran parte dei casi si tratta di personaggi buoni che combattono contro degli individui o un potere malvagio al fine di neutralizzarlo e riportare il bene nel mondo. Tradizionalmente i buoni vincono, quindi nella violenza tendenzialmente c'era una morale: è uno strumento che i buoni possono (e a volte devono) usare contro I MALVAGI per far trionfare il bene.

    Ora questi limiti morali sono stati travalicati... e non solo dalla serie "Marco Polo" che arriva a distorcere la storia pur di dare allo spettatore la violenza su infanti indifesi (che è una cosa diversa dalla violenza contro i MALVAGI), ma anche da altre serie Netflix come Vikings dove dei bambini vengono bruciati vivi. Violenze sui bambini che, SOTTOLINEO, restano impunite (non come nei film tradizionali dove se uno ha commesso una violenza sui bambini è un malvagio e quindi viene messo nel tritacarne da Silvester Stallone).

    In sintesi, quando nella seconda metà del 900 l'industria capitalista ha capito che l'ignoranza e l'oscenità tiravano, era solo questione di tempo prima che si slittasse verso la situazione attuale: musica popolare completamente decerebrata e film che spettacolarizzano la violenza sui bambini.



    I liberisti capitalisti se la prendono con le istituzioni statali e con i loro impiegati, ma Mozart è stato lanciato dall'arcivescovo di Salisburgo, Vivaldi era un professore del conservatorio veneziano "Pio Ospedale della Pietà" e molti dei suoi pezzi sono stati creati per essere suonati dagli studenti.
    Molte della musica immortale di elevata artisticità di cui possiamo godere oggi è stata commissionata da istituzioni pubbliche: la Chiesa, i conservatori, poteri pubblici di diverso tipo.
    Poi ci sono stati anche imprenditori che hanno continuato la tradizione artistica iniziata dalle istituzioni pubbliche, ma questi erano sostanzialmente artigiani come Beethoven, una cosa diversa dall'industria musicale che è appunto industria e non artigianato.

    Che dire delle grandi opere architettoniche? Anche quelle sono state commissionate in gran parte da istituzioni pubbliche!

    L'arte elevata e colta si sviluppa nelle istituzioni pubbliche, non in sede industriale e capitalista, perché solo l'arte slegata dalla logica del profitto può essere fine a sé stessa e quindi rincorrere ideali di elevata artisticità. Solo l'artista che è libero di creare opere che sono intese a soddisfare innanzitutto sé stesso e i suoi colleghi crea grandi opere artistiche: non quello che viene pagato da signori in giacca e cravatta per produrre paccottiglia per la massa di ignoranti.
    È per questo che l'arte deve tornare a essere una cosa di carattere pubblico!



    La sintesi di tutto questo è che la grande arte prodotta dalle istituzioni pubbliche è quella che ci fa dire che per quanto l'umanità faccia schifo ha comunque fatto delle cose di cui possiamo andare fieri, mentre l'arte degenerata dell'industria capitalistica ci fa provare imbarazzo per l'umanità insieme a tutto il resto, perciò ci priva di ogni speranza.

    Qualcuno magari obbietterà "E chi se ne frega! L'arte non è una cosa importante, è solo intrattenimento!". Bhe, chi la pensa così si sbaglia di grosso: l'arte non è solo intrattenimento. È una cosa che veicola la cultura umana, che la modella! La società è fortemente influenzata dagli artisti, i quali rappresentano dei role model!
    L'arte capitalista degenerata crea una società di persone idiote, superficiali, drogate e persino psicopatiche.
    L'arte elevata crea bambini prodigio come Mozart e ispira positivamente i ragazzini.

    Ora, io non vi verrò a dire che i massacri di bambini indifesi nelle serie Netflix portano le persone a diventare killer di bambini, perché se la tesi viene impostata in questo modo risulta ridicola e tutto il discorso perde credibilità.
    Quello che dico io è che questa merda (insieme a tutto il resto dell'arte capitalista degenerata) porta allo scalibramento della bussola morale e intellettuale delle persone e una delle conseguenze di ciò può essere quella di non capire più bene la differenza tra il bene e il male.
    La percezione che non ferire gli altri e rispettarli non è tanto una questione morale, ma è più che altro legata a ciò che PUOI o NON PUOI fare. Il Kublai Khan nella serie Marco Polo PUÒ uccidere il bambino, quindi lo fa. Quello che sto notando non solo io, ma diverse persone che conosco, è che le persone delle ultime generazioni che ricoprono ruoli di comando nelle aziende sono degli psicopatici. Sono stronzi perché POSSONO, allo stesso modo in cui Kublai Khan uccide il bambino perché può.
    Anche Putin uccide bambini (ucraini) perché può... e quante persone in Italia lo difendono? Quante persone mostrano ZERO empatia nei confronti del popolo ucraino? Tantissime! Non è che siamo pieni di killer di bambini, ma di stupidi e di psicopatici però si.


    Alla fine quella che sto esponendo qui è la teoria delle finestre rotte . In determinate stazioni dove c'erano problemi di degrado e delinquenza hanno cominciato a mettere la musica classica e pare che i problemi si siano ridotti. Perché? Lo spiega appunto la teoria! Mettere musica classica nelle stazioni è un po' come lucidare i pavimenti e in un ambiente raffinato, non degradato, i tossici e i mezzi delinquenti si spostano da un'altra parte perché si sentono fuori posto.
    Immaginate di farlo a livello molto più ampio: non solo nelle stazioni ferroviarie, ma ovunque. Far rinascere l'atmosfera rinascimentale ovunque nelle città. In una simile atmosfera le persone si sentirebbero fuori posto se si comportassero da idiote, in maniera volgare, quindi non lo farebbero.

    In una società che è immersa fino ai piedi nell'arte industriale/capitalista degenerata invece tali comportamenti sono armonici con la società.


    È chiaro il discorso? È inutile che ci si continui a porre la domanda "ma dove abbiamo sbagliato nell'educazione delle nuove generazioni?", perché i genitori possono dare tutta l'educazione che vogliono ai figli, ma se poi gli artisti mandano messaggi contrastanti è inutile. Molti non capiscono che i veri educatori sono gli artisti!

    **Modificato dall'autore il 24.05.2023 04:22**
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      il 2023-05-23 17:02:16.0 alle 2023-05-23 17:02:16.0
      Re: Netflix spettacolarizza la violenza sui bambini, l'arte ritorni nello stato!
      Scritto da: Mattia
      > https://forum.termometropolitico.it/850471-netflix...
      >
      >
      >
      > Chi di voi è incappato nella serie Netflix "Marco Polo", la quale ricostruisce in maniera dozzinale la storia del famoso veneziano?

      Ma è quello di cui ci sono alcuni spezzoni su xvideo?

      > Quanto spiegato in questa discussione si riferisce in particolare agli episodi 2 e 3 della seconda stagione (2x2 e 2x3).
      >
      > Marco Polo è un servitore dell'imperatore mongolo Kublai Khan (nipote di Gengis Khan) e aiuta quest'ultimo a elaborare una strategia di successo per conquistare i territori della Dinastia Song .
      > La strategia di Polo ha successo e l'imperatore bambino Zhao Xian (diventato imperatore della Dinastia Song ad appena 4 anni a seguito della morte del padre) viene nascosto per evitarne la cattura da parte delle forze armate di Kublai Khan, il quale allora ordina a Marco Polo di mettersi sulle sue tracce al fine di catturarlo.
      >
      > La missione di Polo ha successo e il piccolo imperatore 4enne viene quindi portato al cospetto di Kublai Khan, il quale estrae un coltello e informa il bambino che ha deciso di condannarlo a morte.
      > Il bambino scoppia a piangere e si getta tra le braccia dell'imperatore mongolo supplicandolo di risparmiarlo. L'uomo inizia a coccolare e consolare il bambino dando allo spettatore l'illusione che abbia cambiato idea mosso da compassione, ma poco dopo inizia a stringere il bambino con forza sul suo petto fino a soffocarlo.
      > Il corpo senza vita del bambino viene poi appeso per il collo alle mura della città fortificata della Dinastia Song per mostrare ai cinesi che il loro vecchio impero è finito e che adesso comanda Kublai Khan.
      >
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      > Naturalmente queste cose fanno venire il mal di stomaco e l'orticaria, ma qualcuno dirà che se le cose sono andate effettivamente così allora vanno raccontate dai film storici nella loro crudezza, senza indorare la pillola.
      > Il punto è che FORTUNAMENTE le cose nella realtà non sono andate così. Basta leggere la pagina wikipedia che ho linkato sopra: l'imperatore bambino in realtà è vissuto fino all'età di circa 50 anni: non è stato massacrato a 4 anni!
      > In realtà la madre dell'imperatore bambino ha dichiarato la resa del figlio e quando quest'ultimo è stato catturato è stato semplicemente retrocesso al rango di duca.
      > Dopo diversi anni, Kublai Khan gli ha ordinato di trasferirsi in Tibet per diventare monaco.
      >
      > Ora, già solo questa non rara abitudine di distorcere i fatti storici in film storici che potrebbero anche essere istruttivi se trattati con serietà la dice abbastanza lunga sulla degenerazione dell'arte capitalista, ma qui siamo a un altro livello: siccome la realtà è troppo bella, allora bisognava cambiarla per trasformarla in un'oscenità... perché è questo che l'arte degenerata capitalista fa in maniera massiccia: riempirci di cose tanto ignoranti quanto oscene o volgari. Questo è un perfetto esempio: al fine di generare OSCENITÀ (cioè, il massacro di un povero infante indifeso) viene sacrificata l'accuratezza storica rendendo il pubblico IGNORANTE.
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      > Bene, ora: come cazzo siamo arrivati fino a qui? Come siamo arrivati a concepire l'arte come equivalente di ignorante oscenità o volgarità?
      > Quando sono state sviluppate le tecnologie per registrare l'audio, l'industria ha capito che poteva sfruttarle per creare musica di consumo di massa.
      > Nella prima metà del 900 l'idea era fondamentalmente che siccome una cosa come la nona sinfonia di Beethoven era troppo impegnativa per il pubblico di massa (perché è musica strutturalmente complessa la cui esecuzione richiede normalmente più di un'ora), allora bisognava produrre brevi e semplici canzonette che oltre a essere di facile consumo richiedevano capacità musicali moderate da parte degli esecutori (così anche i musicisti non virtuosi riescono a cantarle e suonarle).
      >
      > Un artista come Lucio Dalla, con le sue canzonette scritte in forma strofica, appartiene a questa prima generazione di artisti: musica semplice, ma non volgare, stupida o oscena.
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      > Ben presto però l'industria musicale cambia strategia di marketing: nella seconda metà del 900 si afferma l'idea che la musica per il pubblico di massa non debba più essere soltanto semplice, ma anche stupida, oscena e volgare.
      > Elvis è uno dei primi artisti della seconda generazione.
      > Parliamoci chiaro: non è che Elvis non sapesse cantare. Se la cavava bene. Le sue capacità tecniche però non erano né uniche né insostituibili: un mister nessuno qualsiasi che ha studiato canto lirico al conservatorio farebbe mangiare la polvere in quanto a tecnica vocale non solo a Elvis, ma a gran parte dei cantanti rock e pop.
      > Il grande successo di Elvis "Can't Help Falling in Love" non è stato scritto da lui: la canzone è stata scritta da altri tre musicisti, che a loro volta hanno scoppiazzato una canzone di musica classica di fine 700: Plaisir d'Amour (il migliore arrangiamento del pezzo probabilmente è quello di Berlioz).
      > Questo vale per molti cantanti: è piuttosto divertente il fatto che a volte la scrittura di una canzonetta è accreditata a un'intera squadra di musicisti quando Mozart da solo scriveva una sinfonia di alto valore artistico in quattro giorni e senza avere a disposizione nessun software o tool moderno.
      >
      > Quello che voglio dire è che anche se Elvis qualche colpetto da sparare come musicista ce l'aveva, da questo punto di vista era facilmente sostituibile. Il suo ruolo fondamentale era quello di essere un drogato brillantinato: l'uomo a cui è stato affidato il compito di creare la generazione di rincoglioniti che potremmo chiamare "la generazione Grease" (il cui slogan era "sesso, droga e rock and roll").
      >
      > È interessante notare come coloro che fondamentalmente sono figli della "generazione Grease" puntino il dito contro i truzzi paninari, i rappusi, la cultura trap, la musica pop ecc ecc... non rendendosi conto della continuità culturale che c'è tra tutta questa paccottiglia che l'industria musicale ha cominciato a martellare in radio e alla TV dopo gli anni 50.
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      > Il punto è questo: un drogato morto di overdose come Elvis è stato un prodotto di successo, quindi l'industria ha trovato la formuletta e ha continuato a reiterarla fino a oggi, aumentando sempre di più la volgarità e l'oscenità del prodotto.
      > Si è quindi arrivati a Eminem e alla sua canzone in cui scarica il cadavere dell'ex moglie Kim insieme alla figlioletta Hailie nel lago e ai tanti altri rapper che hanno prodotto ignoranza, volgarità e oscenità in maniera massiccia. Ed eccoci qui: oggi siamo alla generazione trap.
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      > Il cinema ha sempre prodotto parecchi film spazzatura (l'equivalente cinematografico della musica di bassa cultura di cui abbiamo appena parlato), tuttavia tradizionalmente aveva dei limiti morali.
      > Si, la violenza c'è sempre stata nel Cinema, ma nella gran parte dei casi si tratta di personaggi buoni che combattono contro degli individui o un potere malvagio al fine di neutralizzarlo e riportare il bene nel mondo. Tradizionalmente i buoni vincono, quindi nella violenza tendenzialmente c'era una morale: è uno strumento che i buoni possono (e a volte devono) usare contro I MALVAGI per far trionfare il bene.
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      > Ora questi limiti morali sono stati travalicati... e non solo dalla serie "Marco Polo" che arriva a distorcere la storia pur di dare allo spettatore la violenza su infanti indifesi (che è una cosa diversa dalla violenza contro i MALVAGI), ma anche da altre serie Netflix come Vikings dove dei bambini vengono bruciati vivi. Violenze sui bambini che, SOTTOLINEO, restano impunite (non come nei film tradizionali dove se uno ha commesso una violenza sui bambini è un malvagio e quindi viene messo nel tritacarne da Silvester Stallone).
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      > In sintesi, quando nella seconda metà del 900 l'industria capitalista ha capito che l'ignoranza e l'oscenità tiravano, era solo questione di tempo prima che si slittasse verso la situazione attuale: musica popolare completamente decerebrata e film che spettacolarizzano la violenza sui bambini.
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      > I liberisti capitalisti se la prendono con le istituzioni statali e con i loro impiegati, ma Mozart è stato lanciato dall'arcivescovo di Salisburgo, Vivaldi era un professore del conservatorio veneziano "Pio Ospedale della Pietà" e molti dei suoi pezzi sono stati creati per essere suonati dagli studenti.
      > Molte della musica immortale di elevata artisticità di cui possiamo godere oggi è stata commissionata da istituzioni pubbliche: la Chiesa, i conservatori, poteri pubblici di diverso tipo.
      > Poi ci sono stati anche imprenditori che hanno continuato la tradizione artistica iniziata dalle istituzioni pubbliche, ma questi erano sostanzialmente artigiani come Beethoven, una cosa diversa dall'industria musicale che è appunto industria e non artigianato.
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      > Che dire delle grandi opere architettoniche? Anche quelle sono state commissionate in gran parte da istituzioni pubbliche!
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      > L'arte elevata e colta si sviluppa nelle istituzioni pubbliche, non in sede industriale e capitalista, perché solo l'arte slegata dalla logica del profitto può essere fine a sé stessa e quindi rincorrere ideali di elevata artisticità. Solo l'artista che è libero di creare opere che sono intese a soddisfare innanzitutto sé stesso e i suoi colleghi crea grandi opere artistiche: non quello che viene pagato da signori in giacca e cravatta per produrre paccottiglia per la massa di ignoranti.
      > È per questo che l'arte deve tornare a essere una cosa di carattere pubblico!
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      > La sintesi di tutto questo è che la grande arte prodotta dalle istituzioni pubbliche è quella che ci fa dire che per quanto l'umanità faccia schifo ha comunque fatto delle cose di cui possiamo andare fieri, mentre l'arte degenerata dell'industria capitalistica ci fa provare imbarazzo per l'umanità insieme a tutto il resto, perciò ci priva di ogni speranza.
      >
      > Qualcuno magari obbietterà "E chi se ne frega! L'arte non è una cosa importante, è solo intrattenimento!". Bhe, chi la pensa così si sbaglia di grosso: l'arte non è solo intrattenimento. È una cosa che veicola la cultura umana, che la modella! La società è fortemente influenzata dagli artisti, i quali rappresentano dei role model!
      > L'arte capitalista degenerata crea una società di persone idiote, superficiali, drogate e persino psicopatiche.
      > L'arte elevata crea bambini prodigio come Mozart e ispira positivamente i ragazzini.
      >
      > Ora, io non vi verrò a dire che i massacri di bambini indifesi nelle serie Netflix portano le persone a diventare killer di bambini, perché se la tesi viene impostata in questo modo risulta ridicola e tutto il discorso perde credibilità.
      > Quello che dico io è che questa merda (insieme a tutto il resto dell'arte capitalista degenerata) porta allo scalibramento della bussola morale e intellettuale delle persone e una delle conseguenze di ciò può essere quella di non capire più bene la differenza tra il bene e il male.
      > La percezione che non ferire gli altri e rispettarli non è tanto una questione morale, ma è più che altro legata a ciò che PUOI o NON PUOI fare. Il Kublai Khan nella serie Marco Polo PUÒ uccidere il bambino, quindi lo fa. Quello che sto notando non solo io, ma diverse persone che conosco, è che le persone delle ultime generazioni che ricoprono ruoli di comando nelle aziende sono degli psicopatici. Sono stronzi perché POSSONO, allo stesso modo in cui Kublai Khan uccide il bambino perché può.
      > Anche Putin uccide bambini (ucraini) perché può... e quante persone in Italia lo difendono? Quante persone mostrano ZERO empatia nei confronti del popolo ucraino? Tantissime! Non è che siamo pieni di killer di bambini, ma di stupidi e di psicopatici però si.
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      > Alla fine quella che sto esponendo qui è la teoria delle finestre rotte . In determinate stazioni dove c'erano problemi di degrado e delinquenza hanno cominciato a mettere la musica classica e pare che i problemi si siano ridotti. Perché? Lo spiega appunto la teoria! Mettere musica classica nelle stazioni è un po' come lucidare i pavimenti e in un ambiente raffinato, non degradato, i tossici e i mezzi delinquenti si spostano da un'altra parte perché si sentono fuori posto.
      > Immaginate di farlo a livello molto più ampio: non solo nelle stazioni ferroviarie, ma ovunque. Far rinascere l'atmosfera rinascimentale ovunque nelle città. In una simile atmosfera le persone si sentirebbero fuori posto se si comportassero da idiote, in maniera volgare, quindi non lo farebbero.
      >
      > In una società che è immersa fino ai piedi nell'arte industriale/capitalista degenerata invece tali comportamenti sono armonici con la società.
      >
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      > È chiaro il discorso? È inutile che ci si continui a porre la domanda "ma dove abbiamo sbagliato nell'educazione delle nuove generazioni?", perché i genitori possono dare tutta l'educazione che vogliono ai figli, ma se poi gli artisti mandano messaggi contrastanti è inutile. Molti non capiscono che i veri educatori sono gli artisti!
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      Non Autenticato
      il 2023-05-24 01:14:46.0 alle 2023-05-24 01:14:46.0
      Re: Netflix spettacolarizza la violenza sui bambini, l'arte ritorni nello stato!
      > [gran rantolone]

      Ben detto, ma a dire il vero non condivido un giudizio così severo sulla musica poop. Metaforicamente,



      tre piatti di carne dal più popolare a quello più raffinato e costoso, ma non è che uno sia meno buono dell'altro. Se hai fame puoi andare al ristorante e mangiare pernici o in trattoria trippa e fagioli.
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        il 2023-05-24 14:26:01.0 alle 2023-05-24 14:26:01.0
        Trollate totali: 9885
        Re: Netflix spettacolarizza la violenza sui bambini, l'arte ritorni nello stato!
        Scritto da:
        > > [gran rantolone]
        >
        > Ben detto, ma a dire il vero non condivido un giudizio così severo sulla musica poop. Metaforicamente,
        >
        >
        >
        > tre piatti di carne dal più popolare a quello più raffinato e costoso, ma non è che uno sia meno buono dell'altro. Se hai fame puoi andare al ristorante e mangiare pernici o in trattoria trippa e fagioli.

        Il sapore del cibo lo si giudica in maniera emotiva/viscerale esattamente nello stesso modo in cui si giudica in maniera emotiva/viscerale l'impatto emotivo di una melodia nella musica.

        Peccato però che il tuo medico avrebbe qualcosa da ridire sul fatto che è tutta una questione di gusti.

        Prova a dirgli che ti mangi questi a colazione, pranzo e cena... poi vediamo cosa ti dice.

        Immagine postata dall'utente


        Non ho preso un esempio casuale, perché io queste caramelle le adoro, ma non per questo vado in giro a dire che siano "buon cibo".
        La mia parte razionale del cervello a un certo punto ha prevalso su quella emotiva e quindi mi sono messo la regola del "li mangio solo in occasioni speciali". Non tanto perché temo che mi causino malattie, ma perché sono estremamente acidi e distruggono i denti.

        Quindi la questione è la seguente.

        La preferenza tra questi

        Immagine postata dall'utente


        ... e questi...

        Immagine postata dall'utente


        ... è una cosa soggettiva, allo stesso modo in cui la preferenza tra le mele e le pere è una cosa soggettiva.


        STAI ATTENTO PERÒ, perché è qui che molti commettono l'errore logico: certo che le preferenze sono soggettive, ma lo sono all'interno di determinate categorie di qualità.

        Né il tuo medico né il tuo dentista concorderebbero sul fatto che la preferenza tra questo...

        Immagine postata dall'utente

        ...e questo...

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        ...sia soggettiva.


        Al di là dei singoli alimenti, gli americani possono celebrare finché vogliono la loro cultura e le loro tradizioni a base di coca cola e carne grassa, ma poi i risultati si vedono. Che le celebrino quando sono su un lettino d'ospedale a seguito di un infarto!


        L'arte è una cosa diversa naturalmente, perché la cattiva arte non è che danneggi l'organismo, però danneggia il cervello. Mi dispiace che la gente faccia così fatica a capirlo, ma io parlo per esperienza personale.

        Prendi questo per esempio: io sto smettendo di bere alcol grazie alla musica classica, perché ho preso l'abitudine di ascoltare le sinfonie più impegnativa alla sera tardi.
        Alla sera tardi era anche tipicamente il momento in cui bevevo alcol. Siccome quest'ultimo causa sonnolenza e perdita di concentrazione, mi sono reso conto che le due cose non si conciliavano bene, quindi ho eliminato l'alcol.

        Ora, facciamo un salto indietro nel tempo e cerchiamo di capire perché ho iniziato a bere e anche a fumare.
        Perché quando avevo 13-16 anni ascoltavo musica popolare di artisti che lanciano il messaggio, attraverso la loro musica, che è fico essere trasgressivi, ignoranti e pure strafottenti.

        La trasgressività e l'ignoranza hanno danneggiato me e l'essere strafottente ha danneggiato anche altre persone.



        Il punto è questo: ritengo che sia un errore giudicare la qualità dell'arte UNICAMENTE in base a quanto bene stimoli la parte emotiva del cervello. È un approccio monodimensionale paragonabile a quello del "le caramelle gommose e acide mi danno emozioni positive e quindi sono buon cibo" (in base ai miei gusti personali, dovrei concludere che siano OTTIMO cibo).

        Quello che molti non capiscono, o che tendono spesso a dimenticare, è che l'arte PUÒ e DEVE stimolare anche l'intelletto INSIEME alla nostra parte più viscerale.

        Sia chiara una cosa: per me l'arte che non stimola ANCHE la parte emotiva del cervello è carente. Un pezzo per essere ECCELLENTE deve essere anche viscerale.

        Però, stiamo attenti a non cadere nella fallacia logica della falsa dicotomia : so che è facile caderci perché ci sono caduto anche io.
        Il fatto che una canzonetta poop possa trascinarci emotivamente più di un determinato pezzo di musica classica non dimostra la teoria secondo cui "la qualità della musica non dipende dalla sua profondità artistica", ma in realtà, molto banalmente, dimostra che quel particolare pezzo di musica classica non fa per noi e che dobbiamo cercarne un altro.

        Prendi questo esempio. Il tema principale della colonna sonora di Schindler's List non è musica poop, ma è musica classica semplice (in inglese c'è un termine, cioè light music ).
        Il fatto che a me personalmente piacesse di più di alcune complesse sinfonie che avevo sentito mi aveva portato a cadere nella trappola della falsa dicotomia spiegata sopra.

        Poi ho ascoltato i concerti per violino di Mozart e Beethoven e ho capito la fallacia logica: se una cosa complessa è tanto bella quanto una cosa semplice, allora è più interessante e quindi anche più bella rispetto alla cosa semplice. I concerti per violino di Mozart e Beethoven sono tanto belli quanto il tema principale della colonna sonora di Schindler's List, però sono più artistici e quindi, nel complesso, migliori.
        Quindi ho capito che se una cosa complessa non ti sembra migliore di una cosa banale è semplicemente perché devi sostituire la cosa complessa con un'altra cosa che ha su di te la stessa presa emotiva della cosa semplice.
        L'idea che una cosa sia bella OPPURE complessa è una falsa dicotomia.


        Concludo: sopra abbiamo detto che la preferenza tra i vari tipi di caramelle gommose è soggettiva come lo è la preferenza tra le mele e le pere, ma che non è soggettiva la preferenza tra le mele e le caramelle gommose.
        Cioè, le preferenze sono soggettive all'interno della stessa categoria di qualità, ma non tra cose appartenenti a diverse categorie di qualità.

        Nella musica è la stessa cosa secondo me: la preferenza tra il concerto per violino di Beethoven e quello di Tchaikovsky è soggettiva perché appartengono alla stessa categoria di qualità, ma non lo è la preferenza tra il tema principale di Schindler's List e una di queste due opere, perché le ultime due sono "musica classica seria", mentre il primo è light music.


        **Modificato dall'autore il 24.05.2023 15:00**
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