Mostra notizie nelle discussioni
    • Avatar
      ☺
      Scritto da
      Rick Sanchez
      Wakkus Horribilis
      il 2023-06-08 17:05:24.0 alle 2023-06-08 17:05:24.0
      Trollate totali: 4275
      Re: Vecchi hobby - retrocomputing
      Scritto da:
      > https://keinpfusch.net/hobby-retroattivi/
      >
      > Rotola dal ridere

      Forse però da per scontato che la gente avesse i contatti e fosse ricca come magari era lui che poteva permettersi quello che voleva e/o poteva informarsi su riviste o libri.

      Io a fine anni 80 ero riuscito a comprarmi con i miei soldi (anni di paghette risparmiate) un computer di seconda mano che era basato su uno standard praticamente già morto quando lo acquistai. Come libri avevo solo quelli che mi avevano dato con il computerino e di software avevo un'unica cassetta con Decathlon che impiegava la bellezza di 3 minuti per caricarsi (e spesso alla fine del nastro lo stronzo ti dava pure errore e dovevi ripetere tutto da capo).

      Non avevo accesso a libri, non avevo accesso a riviste, non avevo accesso a software e soprattutto non avevo accesso a nessuno che avesse un computer compatibile con il mio (quasi nessuno aveva un computer all'epoca, al massimo una console di gioco come gli atari o il nes) o che avesse un'idea di cosa fosse un computer... né avevo accesso alle BBS che ho scoperto che esistevano solo quando oramai già c'era internet... dovevo arrangiarmi.

      Non sapevo niente di Amiga, o di IBM compatibili, di Sinclair, di Acorn, di Commodore o di altro... magari per quel tipo di cui parla le cose erano simili e non conosceva davvero quella scheda "Zorro" di cui parla nel post. Non tutti sono nati in famiglie ricche e non tutti avevano accesso alle informazioni.

      Io ho scoperto a cosa serviva lo slot del mio MSX solo decenni dopo... perché? Perché non avevo nessuna cartuccia con nessun software o gioco da poterci inserire, conoscevo solo le audiocassette come sistema di memorizzazione dei programmi che mi creavo da solo e dell'unico gioco in mio possesso (e l'unico motivo per cui avevo un gioco è che chi mi ha venduto il computer di seconda mano è stato così buono da regalarmelo).

      Insomma, mi sembra salti a conclusioni senza considerare tutte le possibilità. Soprattutto negli anni 80 e 90 le famiglie non navigavano nell'oro, almeno quelle italiane. Ricordo ancora che quando chiesi a mio padre di comprarmi qualche condensatore e un paio di transistor per provare a costruire un circuitino che avevo trovato su (credo) "Frate Indovino" dovetti poi stare a sentirlo lamentare per mezz'ora perché aveva speso la bellezza di 7 mila lire...

<softv>

Pagina generata in 28 millisecondi

Utenti attivi: 13 nell'ultimo minuto, 46 negli ultimi cinque minuti, 104 negli ultimi 15 minuti