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> Forse perchè i tuoi post sembrano alludere al fatto che un prepubescente abbia più intelletto di un adulto, creando musica superiore.
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> A volte è vero che sono più svegli degli adulti.
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> Ricordo Tilly Smith, la bambina di 10 anni che si accorse che stava arrivando lo tsnunami in sud est asiatico.
> Fu l'unica ad accorgersene, prima di migliaia di altri adulti e diede l'allarme.
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No. In realtà il punto è che se un prepubescente ha abilità da adulto in un determinato campo, ci sono buone possibilità che questo, in una società culturalmente fertile, diventi un genio del suo campo da adulto.
Molti dei grandi compositori infatti erano piuttosto precoci, motivo per cui potrei creare una raccolta come "Il meglio di XY in età adolescenziale" per gran parte dei compositori più famosi.
Mozart però è forse uno dei pochi per cui puoi creare una raccolta come "Il meglio di Mozart in età prepuberale". Non sorprendentemente, egli appartiene alla trinità della musica classica: Padre, Figlio, Spirito Santo ---> Bach, Mozart, Beethoven.
Dal momento che si sentono sempre gli stessi nomi uno potrebbe pensare che i compositori di musica classica fossero tre gatti, invece erano tantissimi... e questi tre si sono distinti tra migliaia di compositori.
Ho scritto anche che ci vuole una società culturalmente fertile che riesca a spingere e incoraggiare il bambino prodigio. In effetti Mozart è nato nella giusta società. Magari se crei un clone del baby Mozart e lo fai crescere nella società moderna dove vieni bombardato dai mass media con la musica spazzatura, diventa un mediocre come tanti.
Visto che nella società moderna la mediocrità viene elevata dalla società e i mediocri vengono riempiti di soldi, mentre d'altra parte un musicista come Alma Deutscher lavora sulle navi da crociera, chi te lo fa fare di sbatterti per diventare un genio? Fai canzonette del cazzo per adolescenti con cromosomi in eccesso e il tuo conto bancario è sistemato!
Comunque, come ho scritto in Talkclassical, di questa situazione sono responsabili soprattutto i musicisti di musica classica, perché a partire dal dopoguerra hanno cominciato a spararsi sui piedi con questa filosofia demenziale che se uno scrive musica piacevole per l'orecchio è una puttana in cerca di soldi e fama mentre se scrive musica brutta (cioè, percepita come tale dall'orecchio umano medio) è un vero artista.
John Cage è persino riuscito a far passare per "musica classica" il silenzio, cosa che in effetti farebbe pensare che nel mondo della musica classica i neuroni si sono bruciati ancor più che nella musica popolare.
L'industria musicale non ha fatto nient'altro che riempire il vuoto che la musica classica ha lasciato dietro di sé negli ultimi 70-80 anni.
P.S. sarebbe interessante risuscitare Mozart, Beethoven e Bach e vedere cosa ne pensino del fatto che la società moderna ritiene che John Cage sia tra gli eredi moderni della loro tradizione musicale.
**Modificato dall'autore il 09.06.2023 13:16**