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    Wakko Warner
    Wakkus Horribilis
    il 2023-10-25 15:13:42.0 alle 2023-10-25 15:13:42.0
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    Altro che musica classica
    Forse l'avete già vista, o per lo meno degli short, è diventata molto popolare su youtube:


    Quando un VTuber (Shigure ui) "rompe" internets con una canzone e un'animazione fantastica circa una loli di 9 anni circondata da lolicon che le sbavano dietro. Rotola dal ridere


    Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
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      il 2023-10-25 15:25:22.0 alle 2023-10-25 15:25:22.0
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      Re: Altro che musica classica
      Scritto da: Wakko Warner
      > Forse l'avete già vista, o per lo meno degli short, è diventata molto popolare su youtube:
      >
      >
      > Quando un VTuber (Shigure ui) "rompe" internets con una canzone e un'animazione fantastica circa una loli di 9 anni circondata da lolicon che le sbavano dietro. Rotola dal ridere
      >
      >
      >

      Comincio a pensare che i tuoi interventi sulla musica siano trollate.

      Già è difficile credere che uno possa razionalmente mettere musica della levatura culturale e musicale di Italodisco al di sopra di geni come Mozart, ma con questo post hai rischiato di far crashare Java. Cylon

      Anche io anni fa non ascoltavo musica classica, ma l'ho sempre riconosciuto che era una cosa seria, quindi anche se non mi interessava non mi abbassavo ad attaccarla. Dicevo che era musica seria e rispettabile ma che io avevo altri interessi.


      **Modificato dall'autore il 25.10.2023 15:28**
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        Wakko Warner
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        il 2023-10-25 16:46:11.0 alle 2023-10-25 16:46:11.0
        Trollate totali: 6779
        Re: Altro che musica classica
        Scritto da: Mattia
        > ma l'ho sempre riconosciuto che era una cosa seria

        È musica, serve ad intrattenere, e come tutte le cose che servono ad intrattenere può piacerti o non piacerti. Della musica classica qualcosa è _passabile_ e persino orecchiabile, ma la maggior parte è puro vecchiume e spazzatura. Idea!

        Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
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          il 2023-10-25 17:11:32.0 alle 2023-10-25 17:11:32.0
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          Re: Altro che musica classica
          Scritto da: Wakko Warner
          > Scritto da: Mattia
          > > ma l'ho sempre riconosciuto che era una cosa seria
          >
          > È musica, serve ad intrattenere, e come tutte le cose che servono ad intrattenere può piacerti o non piacerti.

          Peccato però che tu elevi la tua soggettiva reazione emotiva a giudizio qualitativo (vedi sotto).

          Affermare "la musica classica non mi prende" è una cosa ben diversa dall'affermare che è spazzatura.

          > Della musica classica qualcosa è _passabile_ e persino orecchiabile, ma la maggior parte è puro vecchiume e spazzatura. Idea!

          Se la musica classica è musica spazzatura allora tutta la musica occidentale è spazzatura, perché non esiste musica più tecnicamente elevata della musica classica nella tradizione musicale occidentale.
          Affermare che un'opera musicale è spazzatura solo perché non ti prende è un modo molto infantile di giudicare la musica.

          "Vecchiume" poi è una critica ridicola.

          È come dire che siccome sta roba qui è nuova...

          Immagine postata dall'utente


          ... è migliore di questa...

          Immagine postata dall'utente


          ... e che la seconda è spazzatura solo perché trattasi di vecchiume del 1700.


          Oppure che il disegno di un bambino dell'asilo senza nessuna educazione nelle arti visive è migliore dei dipinti di Bouguereau perché sono vecchiume del 1800.

          Immagine postata dall'utente


          Le cose sono due: o stai trollando, o stai trollando, perché uno non può essere così ingenuo da ritenere che il valore di un'opera d'arte dipenda dalla data di pubblicazione e che chiamare una cosa "vecchiume" sia un buon argomento per buttarla nella spazzatura. Cioè, nemmeno il trollino arriverebbe a tanto. Cylon


          **Modificato dall'autore il 25.10.2023 17:25**
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            Scritto da
            Wakko Warner
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            il 2023-10-25 18:24:32.0 alle 2023-10-25 18:24:32.0
            Trollate totali: 6779
            Re: Altro che musica classica
            Scritto da: Mattia
            > Peccato però che tu elevi la tua soggettiva reazione emotiva a giudizio qualitativo (vedi sotto).

            Certo.

            > Affermare "la musica classica non mi prende" è una cosa ben diversa dall'affermare che è spazzatura.

            Non è colpa mia se lo è.

            > Se la musica classica è musica spazzatura allora tutta la musica occidentale è spazzatura

            Ma anche no.

            > perché non esiste musica più tecnicamente elevata della musica classica nella tradizione musicale occidentale.

            Una volta costruire i computer richiedeva migliaia di tubi a vuoto, erano grandi come intere abitazioni, la loro complessità era incredibile e richiedeva un esercito di tecnici specializzati che avevano studiato anni per capire quello che stavano facendo solo per montarli.
            I computer di oggi li puoi montare nella tua cameretta in mezz'ora con un manuale di 20 pagine.

            Nonostante la loro incredibile complessità tecnica, i vecchi computer di inizio 1900 sono spazzatura in confronto a quelli odierni.

            Stessa cosa per la musica. Idea!

            **Modificato dall'autore il 25.10.2023 18:25**
            Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
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              Scritto da
              il 2023-10-25 20:26:07.0 alle 2023-10-25 20:26:07.0
              Trollate totali: 9885
              Re: Altro che musica classica
              Scritto da: Wakko Warner
              > Scritto da: Mattia
              > > Peccato però che tu elevi la tua soggettiva reazione emotiva a giudizio qualitativo (vedi sotto).
              >
              > Certo.

              Appunto... e nessuno prende sul serio un giudizio del genere.

              Se tu a un bambino piccolo gli fai vedere Pingu e il film "La lista di Schindler" magari ti dice che Pingu è meglio, anche perché in "La lista di Schindler" ci sono le persone cattive.

              Nessuno prende sul serio una recensione basata esclusivamente sulla reazione emotiva del recensore, perché quest'ultima è una cosa irrilevante, dal momento che una sua reazione negativa potrebbe essere indice dei suoi limiti personali e non della mancanza di bravura da parte dell'artista.

              Infatti non ho mai capito perché la gente vada dietro a Frusciante e alle sue recensioni da bambino dell'asilo.


              Ora, è chiaro che l'arte non è come la scienza, però è possibile formulare un giudizio in una maniera tale che sia falsificabile.

              Prima di tutto butti sul tavolo degli assiomi, in maniera tale che il tuo metro di giudizio sia trasparente e le persone possano prima di tutto attaccare gli assiomi.

              Esempi di assiomi:
              - "Un buon pittore lo riconosci dal fatto che produce pitture realistiche e non paciughi"

              - "Un buon film è ben recitato, ha una trama logica con colpi di scena, sviluppi, climax ed effetti speciali credibili"

              - "Una buona opera architetturale è costruita seguendo le regole della simmetria"



              Insomma, penso si sia capito cosa si intende con assioma.

              Una volta che hai buttato giù gli assiomi, puoi procedere con l'analisi di una determinata opera d'arte dimostrando che possiede o che non possiede quegli attributi che fanno una buona opera d'arte.


              Tu tutto questo non l'hai fatto, quindi il tuo giudizio non è falsificabile. Non posso attaccare né i tuoi assiomi né la tua analisi perché sono inesistenti! Idea!
              Dobbiamo semplicemente prendere per buono il tuo giudizio personale esattamente come dobbiamo prendere per buono quello del bambino che preferisce Pingu alla Lista di Schindler. Idea!

              > > Affermare "la musica classica non mi prende" è una cosa ben diversa dall'affermare che è spazzatura.
              >
              > Non è colpa mia se lo è.

              "Un buon film è ben recitato, ha una trama logica con colpi di scena, sviluppi e climax e ha effetti speciali credibili"

              Questo è il mio assioma per quanto riguarda il cinema.
              Applico lo stesso assioma in ambito musicale: la buona musica è ben suonata, ha sviluppi logici, archi drammatici e climax.

              Analizzando la musica classica si può facilmente dimostrare che possiede gli elementi della "buona narrativa".

              > Una volta costruire i computer richiedeva migliaia di tubi a vuoto, erano grandi come intere abitazioni, la loro complessità era incredibile e richiedeva un esercito di tecnici specializzati che avevano studiato anni per capire quello che stavano facendo solo per montarli.
              > I computer di oggi li puoi montare nella tua cameretta in mezz'ora con un manuale di 20 pagine.
              >
              > Nonostante la loro incredibile complessità tecnica, i vecchi computer di inizio 1900 sono spazzatura in confronto a quelli odierni.
              >
              > Stessa cosa per la musica. Idea!


              Tirando in ballo l'esempio dei computer ti sei sparato sui piedi. Idea!

              Infatti tu stai guardando la cosa dal punto di vista della semplicità per l'utente o per il tecnico finale.

              Anche la musica da questo punto di vista è diventata più semplice (ed è un bene): nel 1700 dovevi andare a un concerto per sentire la musica di Mozart, oggi te la ascolti su Youtube.

              Peccato che quello che stavo dicendo io è che la musica classica è più difficile/complicata dal punto di vista dell'artista.
              I microprocessori sono tutt'altro che facili dal punto di vista ingegneristico: in generale, la nuova tecnologia è più sofisticata/difficile per il progettatore.

              Un computer moderno è più compatto e più user friendly, ma è più sofisticato: è multithread, è multitasking, esegue tante operazioni in poco tempo e fa tante cose diverse.

              Ed ecco perché ti sei sparato sui piedi mettendo sul tavolo questo esempio: la musica classica è multithread (tante cose che avvengono allo stesso tempo, contrappunti), è multitasking (contiene diversi temi) e fa tante cose (c'è maggiore diversità armonica tra i pezzi).

              La musica pop a confronto è come un computer che esegue solo quattro operazioni alla volta e sempre le stesse.




              **Modificato dall'autore il 25.10.2023 20:34**
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                Scritto da
                Wakko Warner
                Wakkus Horribilis
                il 2023-10-26 02:13:57.0 alle 2023-10-26 02:13:57.0
                Trollate totali: 6779
                Re: Altro che musica classica
                Scritto da: Mattia
                > Scritto da: Wakko Warner
                > > Scritto da: Mattia
                > > > Peccato però che tu elevi la tua soggettiva reazione emotiva a giudizio qualitativo (vedi sotto).
                > >
                > > Certo.
                >
                > Appunto... e nessuno prende sul serio un giudizio del genere.

                E quindi? Mica ho bisogno dell'approvazione altrui... io sto semplicemente enunciando un fatto. Idea!

                > Nessuno prende sul serio una recensione basata esclusivamente sulla reazione emotiva del recensore

                Prima di tutto non ho fatto alcuna recensione, non devo vendere alcun prodotto, faccio il recensore a "pagamento" solo per Amazon e lì puoi trovare aspetti positivi/negativi/dati oggettivi/esperienze soggettive, ecc.

                In secondo luogo, se parli di musica parli per forza di cose di giudizi soggettivi dettati da reazioni emotive, a meno che non ne parli con dei musicisti che hanno studiato per anni la musica e ti possono parlare delle varie tecniche che però alla gente qualunque non importano una sega.

                Quello che la gente comune cerca nella musica sono i sentimenti, le reazioni emotive, eventuali messaggi politici o morali... le tecniche usate per ottenere quegli effetti per le persone normali sono irrilevanti così come quando usi Word non ti chiedi in che formato i file vengono salvati o quali algoritmi usi per funzionare, ti basta che funzioni e faccia quello che ti serve.

                È un po' come se ti mettessero ad ascoltare l'Opera... per la stragrande maggioranza della gente è di una noia mortale, molta gente comune va alle rappresentazioni di Opera lirica solo perché pensano siano un'esperienza "elitista" e loro vogliono mostrarsi acculturati e al di sopra della "plebaglia", il che è probabilmente vero pure per la musica classica. Poi ci sono i veri appassionati, i "tecnici" dell'Opera, che apprezzano ogni singolo secondo della rappresentazione, che vengono nelle mutande in base alla tonalità di un'oca che starnazza su un palco, ma sono una minoranza se li confronti con la popolazione generale.

                Quindi, se chiedi su un forum generalista opinioni sulla musica, non puoi fare altro che ottenere risposte totalmente e assolutamente soggettive.

                > "Un buon film è ben recitato, ha una trama logica con colpi di scena, sviluppi e climax e ha effetti speciali credibili"

                Anche qui, un buon film è un film che ti prende da un punto di vista emotivo. Le tecniche usate nel film, così come gli effetti, sono irrilevanti. Infatti un buon film cerca di NASCONDERE gli effetti e le tecniche usate in modo da dare l'illusione all'utente di trovarsi davanti a fenomeni naturali, questo per scatenare emozioni, non per far venire nelle mutande l'appassionato hard-core di effetti meccatronici e/o di effetti speciali che non vede l'ora di scoprire come cazzo sono fatti i dinosauri di Jurassic Park.

                Poi sì, ci sono anche i nerd dei film di fantascienza, fra cui probabilmente in minima parte ci sono pure io, ma se vai su un forum generalista non puoi pretendere che la gente capisca perché i film di Star Wars dopo il sesto fanno cagare in confronto a quelli prima. O perché il quarto Indiana Jones non è apprezzato fra i nerd della serie. O che capisca in che modo sono stati ottenuti gli effetti speciali che vedi sulla pellicola e ne apprezzino le tecniche.

                Alla maggior parte delle persone queste cose non importano, a loro importano le emozioni soggettive che hanno provato, perciò otterrai valutazioni di questo tipo.

                > Tirando in ballo l'esempio dei computer ti sei sparato sui piedi. Idea!

                Sentiamo...

                > Infatti tu stai guardando la cosa dal punto di vista della semplicità per l'utente o per il tecnico finale.

                Esattamente, per i motivi che ti ho spiegato sopra. Questo è un forum generalista, qui non mi aspetto che la gente apprezzi il PLL programmabile del mio vecchio Sony Hit Bit e delle tracce con i bit della comunicazione fra la CPU e il PLL stesso rilevate e decodificate a mano tramite oscilloscopio... chi apprezza queste cose va sul mio blog a leggersele e a segarcisi sopra.

                Qui il massimo che potrei aspettarmi è "a me piacciono più i Commodore perché da bambino avevo un C64". Emozioni. Non tecniche. Questo è un forum generalista.

                In sintesi, la gran parte della musica classica continua a far cagare esattamente come prima, le tecniche utilizzate sono irrilevanti, almeno qui, con questo pubblico.
                Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
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                  Scritto da
                  il 2023-10-26 19:36:40.0 alle 2023-10-26 19:36:40.0
                  Trollate totali: 9885
                  Re: Altro che musica classica
                  Ok, ascoltami bene! Il mio argomento è il seguente.

                  Nei tre video che trovi qui sotto ho sovrapposto pezzi di musica classica a scene di film (cioè, in pratica, ho utilizzato la musica classica come colonne sonora).

                  Nel primo video ho usato il terzo movimento dell'Estate di Vivaldi con la scena finale del film "Twister" (una scelta logica, dal momento che se si va a leggere il sonetto pubblicato insieme al pezzo di Vivaldi, si può constatare che il pezzo intende evocare una violenta tempesta estiva).




                  Poi ho usato la passacaglia e fuga in do minore di J.S. Bach come colonna sonora della scena del film "La lista di Schindler" in cui ai prigionieri del campo viene ordinato di bruciare i cadaveri di 10'000 ebrei uccisi dai nazisti.




                  Infine, per la scena finale dello stesso film, in cui gli ebrei di oggi omaggiano la tomba di Schindler (che ha salvato diversi di loro dalla morsa dei nazisti), ho messo l'adagio in sol minore del musicologo Remo Giazotto, pezzo più comunemente conosciuto come "Adagio di Albinoni"... in realtà il pezzo è stato scritto e pubblicato da Giazotto nel 1958, ma egli sostiene di essersi ispirato a due temi e un basso continuo del compositore barocco Tomaso Albinoni.

                  La prova dell'esistenza di quegli spartiti incompleti da cui Giazotto dice di essere entrato in possesso (in qualità di musicologo studioso di Albinoni) e dai quali dice di aver preso ispirazione per il suo pezzo non è mai stata provata e qualcuno sostiene che abbia usato il nome di Albinoni per aiutare il suo pezzo ad acquisire popolarità.
                  Indipendentemente da dove stia la verità, è un pezzo molto popolare e apprezzato.




                  Bene, ora che ho messo sul tavolo il materiale, posso arrivare al dunque.

                  Hai scritto che la musica classica a volte è persino orecchiabile, come se la massima aspirazione di un compositore dovesse essere quella di scrivere musica orecchiabile.
                  Come mi ha scritto un tizio di Youtube poco tempo fa, chiunque abbia studiato un minimo di composizione è capace a mettere insieme note orecchiabili, quindi nell'orecchiabilità di per sé non c'è nessun particolare merito artistico.

                  Molte persone che si intendono di musica ritengono che la qualità artistica della musica stia nell'espressività e non nell'orecchiabilità.
                  Non solo non è vero che la musica più espressiva e artisticamente profonda è necessariamente quella più orecchiabile, ma addirittura può essere proprio la scarsa orecchiabilità di un pezzo (la sua ruvidezza) a contribuire in larga parte a raggiungere il fine espressivo.

                  Ora, Vivaldi era capace a scrivere melodie orecchiabili: la sua musica ne è piena, vedi ad esempio l'aria "Sovvente il Sole".




                  Tuttavia, l'Estate che ho postato sopra non è il massimo esempio di orecchiabilità nella musica classica: a tratti il pezzo è piuttosto ruvido per l'orecchio.
                  Quindi cosa facciamo, lo buttiamo via?

                  No, perché raggiunge benissimo il suo fine espressivo, che è quello di evocare una violenta tempesta. Infatti come colonna sonora di Twister funziona alla grande!


                  Non importa quanto siano orecchiabili o non orecchiabili i pezzi sopra: il motivo per cui molti (me compreso) le considerano grandi opere musicali è che hanno un'elevata espressività, cioè musica che ti parla con le note senza bisogno di testi, e che pertanto si presta benissimo come colonna sonora.

                  Ora, perché non provi a usare le canzonette della loli come colonna sonora di scene ad alto impatto emotivo dei grandi film di Hollywood?
                  La lista di Schindler, Titanic, Star Wars, Indiana Jones, Il Signore degli Anelli, Avatar... quello che vuoi!


                  C'è un motivo se le colonne sonore dei filmoni sono praticamente tutte basate sulla musica classica: perché i produttori di film sanno bene che con la musica classica si possono toccare tutte le emozioni umane, ed è quello che i compositori hanno fatto.

                  Io con al cultura che ho ormai acquisito in materia potrei tirare fuori dal cappello un pezzo di musica classica per ogni scena di film che mi spari addosso!


                  Torniamo ora alla musica pop.
                  Se, come dice Morgan, tutte le canzonette hanno praticamente la stessa identica armonia e consistono di quattro accordi ripetuti in loop, cosa minchia vuoi che esprimano?
                  Non esprimono un bel niente, quindi il massimo utilizzo che ne puoi fare è metterle nella sigla di qualche serie per adolescenti (come è stato fatto con Happy Days per Fonzie).




                  Concludo: tu non hai scritto che la musica classica non ti interessa. Hai scritto che è spazzatura. È una cosa ben diversa, perché il secondo è un giudizio di valore e quello che hai scritto è estremamente superficiale.

                  Il problema è che non ti rendi conto di quanto sia stupido affermare che determinata musica sia spazzatura solo perché tu non la trovi orecchiabile.
                  Il termine spazzatura infatti non lo usi per indicare un pezzo che non ti piace normalmente, ma per indicare qualcosa che è privo di valore culturale e artistico. Una roba priva di profondità fatta per un pubblico di decerebrati o sempliciotti.

                  Affermando una cosa simile sulla musica classica ti metti in ambito musicale sullo stesso piano in cui stanno i novax nella medicina.

                  Infatti, a parte il suo oggettivamente alto valore educativo (Perché essa rappresenta il punto di riferimento del conservatorio? Perché se un pianista impara a suonare la musica classica allora può suonare tutto, se un compositore impara a comporre musica classica può comporre tutto, ecc ecc...), c'è il fatto che la musica classica ha un alto valore narrativo e per questo si presta bene come colonna sonora per film (o videogiochi).

                  C'è un motivo se funziona bene per tale scopo: i compositori di musica classica hanno da sempre avuto l'obbiettivo di unire la musica con le altre arti, in particolare quella narrativa.

                  Se una cosa non solo possiede un valore educativo, ma è anche funzionale a una delle arti più popolari del nostro tempo (ovvero, il cinema) che tu stesso apprezzi come puoi essere così superficiale da definirla spazzatura, termine che io traduco con "robaccia senza nessun valore artistico"?


                  Il motivo per cui a nessuno interessano questi giudizi superficiali è che quando qualcuno attacca la musica classica lo fa per via dei suoi limiti personali, cioè perché si spaventa se sente più di quattro accordi o se sente altri accordi al di fuori di quei quattro che usa la musica pop.
                  Ovvero, il problema sta nel fatto che l'ascoltatore ha un orecchio scarsamente educato, non nel fatto che la musica non ha valore artistico.

                  > In secondo luogo, se parli di musica parli per forza di cose di giudizi soggettivi dettati da reazioni emotive, a meno che non ne parli con dei musicisti che hanno studiato per anni la musica e ti possono parlare delle varie tecniche che però alla gente qualunque non importano una sega.
                  >
                  > Quello che la gente comune cerca nella musica sono i sentimenti, le reazioni emotive, eventuali messaggi politici o morali... le tecniche usate per ottenere quegli effetti per le persone normali sono irrilevanti così come quando usi Word non ti chiedi in che formato i file vengono salvati o quali algoritmi usi per funzionare, ti basta che funzioni e faccia quello che ti serve.


                  Si, ma le cose di cui stiamo parlando sono cose che SENTI nella musica, anche senza essere un espertone.

                  Prendi per esempio la Marcia Imperiale di Star Wars: ti sarai detto "Mhhhh... com'è dark questa roba!".

                  Quello che tu chiami "dark", per John Williams non è nient'altro che una chiave minore, cioè un aspetto armonico della musica.

                  Insomma, tu puoi non essere consapevole degli aspetti tecnici, ma questi producono degli effetti che tu puoi avvertire nella musica.


                  Nella musica di Mozart avvengono transizioni armoniche durante il pezzo.

                  Prendi per esempio la Sinfonia No. 40.

                  Il pezzo, nei primi trenta secondi, parte in chiave minore, poi dopo 00:30 avviene la transizione verso la chiave maggiore, perché mentre il primo tema è in chiave minore, il secondo tema a 00:47 è in chiave maggiore, quindi la parte dopo 00:30 ha la funzione di compiere la transizione armonica e collegare i due temi.

                  Al minuto 04:45, nella ricapitolazione, si riparte con il tema 1, ma sta volta la transizione al minuto 05:14 non fa slittare l'armonia verso la chiave maggiore, ma la mantiene nella chiave minore del primo tema, con il risultato che tutta la parte finale della sinfonia è in chiave minore.




                  La terminologia che uso qui a qualcuno potrebbe sembrare arabo, ma il punto è che quello che ho spiegato qui lo senti: la senti che la transizione a 05:14 è diversa da quella a 00:30 e che la ricapitolazione dopo il primo tema è diversa dall'esposizione. È diversa perché armonicamente diversa.

                  Senza queste transizioni armoniche non ci sarebbe differenza tra esposizione e ricapitolazione, quindi la sinfonia sarebbe piatta.


                  La musica pop, oggi come ieri, consiste essenzialmente nel creare un motivetto e copia-incollarlo n volte, senza modifiche armoniche, melodiche, ritmiche, dinamiche.

                  Conosci "Twinkle Twinkle Little Star"? È una canzone popolare del 700.




                  Mozart ha fatto un pezzo basato sulla melodia e ci ha tirato fuori un pezzo di 14 minuti che esplora il tema in varie salse.

                  Ad esempio, a 06:42 possiamo sentire una variazione in chiave minore del tema.




                  Devi essere un professore del conservatorio per capire la differenza tra la versione di Mozart e quella originale pop?
                  No, non devi. Devi soltanto ascoltare la musica in maniera non superficiale.

                  Una volta che l'hai ascoltata in maniera non superficiale, dovresti cogliere la differenza tra chi fa sul serio e chi invece cazzeggia.

                  Mozart le sue melodie originali le tratta allo stesso in cui tratta quella di Twinkle Twinkle Star in questo pezzo.


                  > È un po' come se ti mettessero ad ascoltare l'Opera... per la stragrande maggioranza della gente è di una noia mortale, molta gente comune va alle rappresentazioni di Opera lirica solo perché pensano siano un'esperienza "elitista" e loro vogliono mostrarsi acculturati e al di sopra della "plebaglia", il che è probabilmente vero pure per la musica classica. Poi ci sono i veri appassionati, i "tecnici" dell'Opera, che apprezzano ogni singolo secondo della rappresentazione, che vengono nelle mutande in base alla tonalità di un'oca che starnazza su un palco, ma sono una minoranza se li confronti con la popolazione generale.

                  Non mi importa nulla di quante persone apprezzino o non apprezzino realmente la musica classica, perché la popolarità non dice nulla sul valore artistico di una cosa, ma anzi di questi tempi dà un indicazione contraria, soprattutto considerato che i gusti musicali delle persone negli ultimi decenni si sono volgarizzati.

                  Se, da lontano, vedi uno sciame di mosche radunate in un determinato punto in lontananza non vai lì con l'aspettativa di trovarci la fondue chinoise.
                  Probabilmente in quel punto non c'è una cosa che vorresti mangiare, a meno che quella cosa non appartenga a un bambino biondo: in quel caso potresti voler prendere una forchettina da torta e unirti alle mosche.

                  Ciò detto, se con "oca che starnazza" intendi dire le soprano che strillano, ti devo dar ragione sul fatto che quella è forse una delle cose meno piacevoli della musica classica, ma ci sono due considerazioni da fare:
                  - La prima è che l'opera è solo uno dei tanti sottogeneri della musica classica e molti appassionati di musica classica vivono felicemente senza. Ci sono pure persone che proprio perché non apprezzano il belcanto si ascoltano versioni di questa o quell'altra opera lirica suonata con gli strumenti anziché cantata.

                  - La seconda è che se hai una minima cultura operistica, allora sai quali sono le opere più raffinate e quindi puoi ascoltarti quelle, evitando le oche starnazzanti. Le opere che Mozart ha fatto insieme a Lorenzo Da Ponte, ad esempio, sono piene di arie raffinate in cui non ci sono fastidiosi urli.

                  Insomma, non è opportuno generalizzare. "Ruhe Sanft" (aria di Mozart) e ho detto tutto!



                  > Quindi, se chiedi su un forum generalista opinioni sulla musica, non puoi fare altro che ottenere risposte totalmente e assolutamente soggettive.

                  Giusto, però le persone che danno pareri BASATI UNICAMENTE SULL'ORECCHIABILITÀ dovrebbero sapere che il fatto che non trovino orecchiabile un determinato pezzo non lo rende musica spazzatura, come tu hai definito la musica classica.

                  Uno può ammettere che il suo giudizio è superficiale e quindi usare un linguaggio consono, tipo "questa roba non fa per me".


                  > Anche qui, un buon film è un film che ti prende da un punto di vista emotivo. Le tecniche usate nel film, così come gli effetti, sono irrilevanti. Infatti un buon film cerca di NASCONDERE gli effetti e le tecniche usate in modo da dare l'illusione all'utente di trovarsi davanti a fenomeni naturali, questo per scatenare emozioni, non per far venire nelle mutande l'appassionato hard-core di effetti meccatronici e/o di effetti speciali che non vede l'ora di scoprire come cazzo sono fatti i dinosauri di Jurassic Park.


                  Di nuovo, non hai capito il discorso.

                  La questione non sta nel farsi delle seghe sulla tecnica cruda. Il punto è che se io io guardo il film "Titanic" non devo recepire nemmeno per un attimo che si tratta di finzione: se c'è la minima cosa che te lo fa capire l'immersività viene persa, perché a quel punto non hai più la sensazione di essere sul Titanic che sta affondando ma bensì quella di essere su un set cinematografico.

                  Il punto è che la tecnica comporta dei risultati tangibili.
                  È vero per il cinema ed è vero per la musica.

                  Se uno non riesce a recepire che nella musica classica ci sono più sviluppi e colpi di scena che nella musica pop significa che è sordo. Idea!
                  Cioè, devi essere sordo per non notare la differenza tra una canzonetta scritta in forma strofica e un pezzo di Mozart.


                  > Poi sì, ci sono anche i nerd dei film di fantascienza, fra cui probabilmente in minima parte ci sono pure io, ma se vai su un forum generalista non puoi pretendere che la gente capisca perché i film di Star Wars dopo il sesto fanno cagare in confronto a quelli prima. O perché il quarto Indiana Jones non è apprezzato fra i nerd della serie. O che capisca in che modo sono stati ottenuti gli effetti speciali che vedi sulla pellicola e ne apprezzino le tecniche.


                  Ed ecco che arriviamo ai film, che non esisterebbero nella forma in cui li conosciamo senza la musica classica.

                  La scena finale di un film di Star Wars senza la musica.




                  Ora, prendi la scena e mettici la musica della loli. Fatto?

                  Bene, adesso guardiamo la scena originale con la musica classica scritta da John Williams. Cos'è, vuoi metterci Justin Bieber al suo posto?




                  **Modificato dall'autore il 26.10.2023 20:22**
                  • Avatar
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                    Scritto da
                    Wakko Warner
                    Wakkus Horribilis
                    il 2023-10-26 23:12:04.0 alle 2023-10-26 23:12:04.0
                    Trollate totali: 6779
                    Re: Altro che musica classica
                    Scritto da: Mattia
                    > Ok, ascoltami bene! Il mio argomento è il seguente.

                    Tu pensi sempre che blaterare per ore sulle cose in qualche modo cambi la realtà. Le parole non cambiano nulla, i fatti sono fatti, e rimangono veri o falsi a prescindere dalle argomentazioni che uno può portare.

                    La musica, al di là dei tecnicismi, è puramente soggettiva. C'è chi adora una canzone o un intero genere, e chi invece lo detesta. Puoi cercare di scrivere poemi epici cavallereschi sulla questione di quanto si sbaglino quelli a cui non piace la musica classica, ma non cambierai di una virgola le loro opinioni in merito.

                    > Hai scritto che la musica classica a volte è persino orecchiabile, come se la massima aspirazione di un compositore dovesse essere quella di scrivere musica orecchiabile.

                    Se non lo è non ha alcuna importanza. Continui a pensare che per qualche motivo debba in qualche modo fregarmene di quali erano le aspirazioni di qualche cadavere morto da un paio di centinaia di anni... ma la realtà dei fatti è che non me ne frega assolutamente nulla. Se quegli autori avevano altri progetti per la loro musica quando hanno scritto quei motivetti orecchiabili... pazienza, non è qualcosa che mi concerne in alcun modo.

                    > No, perché raggiunge benissimo il suo fine espressivo, che è quello di evocare una violenta tempesta. Infatti come colonna sonora di Twister funziona alla grande!

                    Non è una novità che la musica la si usi per esprimere emozioni. La musichetta della loli che ho postato esprime emozioni non meno di quanto lo possa fare qualunque idiozia scritta dal più grande compositore di musica classica mai esistito nei secoli. Alla fine lo scopo della musica è intrattenere, il resto sono seghe mentali.

                    > Ora, perché non provi a usare le canzonette della loli come colonna sonora di scene ad alto impatto emotivo dei grandi film di Hollywood?

                    Perché non esprime quel genere di sentimenti, fine lì. Ogni strumento, anche i più costosi, hanno degli obiettivi, dei limiti e dei modi d'uso. Se usi un cacciavite per toglierti il cerume dalle orecchie finirai per bucarti il timpano, eppure il cacciavite funziona piuttosto bene per fare quello per cui è stato pensato: avvitare viti. Ci sono perciò musiche pensate per farti sentire triste, per pomparti, per divertirti, per aiutarti nella concentrazione, per addormentarti... e non sono intercambiabili. Così come in genere non puoi usare una barzelletta a un funerale.

                    > Concludo: tu non hai scritto che la musica classica non ti interessa. Hai scritto che è spazzatura.

                    Ho scritto che alcuni brani, più spesso singole sezioni di alcuni brani, della musica classica sono orecchiabili... ma che la stragrande maggioranza della musica che cade sotto l'etichetta "musica classica" è spazzatura. Lo era quando l'ho scritto, e continua ad esserlo pure ora. Tu puoi avere un'opinione diversa, ma è un'opinione soggettiva tua e basta, come la mia è un'opinione soggettiva mia. La musica classica non è oggettivamente migliore di altri tipi di musica.

                    > Prendi per esempio la Marcia Imperiale di Star Wars: ti sarai detto "Mhhhh... com'è dark questa roba!".

                    Continui a tirare fuori esempi per cercare di dimostrare una proprietà generale della musica classica... non è così che funziona la logica. Io posso presentarti infiniti esempi di numeri dispari che sono anche numeri primi, ma questo non significa che tutti i numeri dispari sono anche numeri primi.

                    In altre parole, con i tuoi esempi non stai dimostrando nulla. In generale le opinioni soggettive non possono essere dimostrate.

                    La mia opinione soggettiva "gran parte della musica classica è spazzatura" non può essere dimostrata, così come tu non puoi dimostrare il contrario. Puoi continuare a ricamarci sopra discorsi di 100'000 parole quanto vuoi, ma non è che in logica vince quello che scrive più a lungo senza stancarsi, o quello che fa più esempi, o quello che ha l'ultima parola su un argomento.

                    Comunque, questo è un tuo limite, da quando ti conosco hai sempre fatto così. Salti fuori con un'affermazione (o forse è più corretto dire "una fissazione stagionale"), e poi cerchi di avere ragione sfinendo con le parole chiunque non la pensi come te... il che è anche il motivo per cui di solito la gente finisce con il bannarti nei vari forum online o per lo meno finisce per smettere di risponderti. A un certo punto cominci a riempire il malcapitato forum di post che riguardano la tua fissazione del momento, a prescindere che gli altri siano o meno interessati a quello che scrivi, e questo la gente un po' lo sopporta, ma a un certo punto si stanca.

                    > Non mi importa nulla di quante persone apprezzino o non apprezzino realmente la musica classica, perché la popolarità non dice nulla sul valore artistico di una cosa, ma anzi di questi tempi dà un indicazione contraria, soprattutto considerato che i gusti musicali delle persone negli ultimi decenni si sono volgarizzati.

                    Tuttavia la loro opinione soggettiva sulla musica non è migliore della tua, essendo appunto un'opinione soggettiva. Quello che io trovo orribile tu puoi trovarlo magnifico, e viceversa. Non è che uno ha ragione e l'altro torto.
                    Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
                    • Avatar
                      ☺
                      Scritto da
                      il 2023-10-27 18:21:03.0 alle 2023-10-27 18:21:03.0
                      Trollate totali: 9885
                      Re: Altro che musica classica
                      Scritto da: Wakko Warner
                      > Scritto da: Mattia
                      > > Ok, ascoltami bene! Il mio argomento è il seguente.
                      >
                      > Tu pensi sempre che blaterare per ore sulle cose in qualche modo cambi la realtà. Le parole non cambiano nulla, i fatti sono fatti, e rimangono veri o falsi a prescindere dalle argomentazioni che uno può portare.
                      >
                      > La musica, al di là dei tecnicismi, è puramente soggettiva. C'è chi adora una canzone o un intero genere, e chi invece lo detesta. Puoi cercare di scrivere poemi epici cavallereschi sulla questione di quanto si sbaglino quelli a cui non piace la musica classica, ma non cambierai di una virgola le loro opinioni in merito.


                      Il problema è che non è vero che è un fatto che la musica (o, più in generale, l'arte) è completamente soggettiva.
                      È solo una tua opinione.

                      In pratica stai dicendo che una tua opinione è un fatto. Idea!


                      Alla fine quello che dici te affonda le sue radici nella dottrina filosofica nota come "relativismo", quindi sarebbe il caso di discutere la questione alla radice: il relativismo ha ragione oppure no?
                      A quanto pare per te il relativismo è un fatto, ma uno può anche dire che il relativismo è completamente in torto.

                      Io non sono tra coloro che pensano che il relativismo sia nel torto, però deve essere capito bene, non interpretato in base alle sue versioni da bar.

                      Quello che dice il relativismo è che ci sono cose puramente oggettive, che non richiedono interpretazioni da parte della mente umana perché esistono a prescindere da essa. Ad esempio la temperatura di una stanza. Tutto ciò che è misurabile/testabile mediante processi oggettivi non è relativo.

                      Tutto ciò che invece richiede interpretazioni da parte della mente umana è soggettivo, cioè relativo, ma...

                      Adesso arrivano i "ma", che sono quelli che molte persone non capiscono.


                      I ma:

                      1) Il relativismo, come abbiamo detto, ammette anche l'esistenza di cose oggettivamente vere o false e spesso i relativisti da bar non considerano che nella discussione che stai facendo con loro ci sono appunto cose oggettive che loro non possono cambiare, non importa quanto sbattano i piedi.

                      Facciamo un esempio concreto.
                      Se io dico "non devi fumare perché fa male" un relativista giustamente può rispondermi che l'idea che vivere tanto sia il massimo dei valori è soggettiva. Prendi ad esempio Simoncelli, il motociclista morto prematuramente in un incidente. Lui diceva che era meglio vivere poco da motociclisti che vivere tanto ma senza moto, quindi lui metteva la sua passione per la moto e per le gare davanti alla sua speranza di vita.

                      Quello che però il relativista a volte si dimentica è che comunque nell'affermazione che hai fatto spesso c'è anche una componente oggettiva, che in questo caso è tutto quello che c'è dopo il perché: è oggettivo che il fumo faccia male.
                      Andando in giro a dire "non devi fumare perché fa male" sto esprimendo un'opinione, ma è un'opinione formata... un'opinione con un valore informativo, perché mentre lo dico le persone imparano un'informazione utile, ovvero che il fumo fa OGGETTIVAMENTE male.



                      2) Non è che il relativismo dica che le cose relative (cioè, quelle non misurabili) non esistano in assoluto, ma che richiedono un'interpretazione. Interpretazione che può essere più o meno logica, più o meno razionale, più o meno ragionata.

                      I relativisti da bar ad esempio ti dicono spesso che l'etica non esiste, che tu devi accettare che qualsiasi cultura umana sia sullo stesso livello, ecc ecc...
                      Ma anche no! Cylon

                      L'implicazione dell'idea "l'etica non esiste" sarebbe che un serial killer di bambini potrebbe dirti: "Bhe, per me non è sbagliato fare a pezzi bambini, per te si... allora non ucciderli, ma non rompere le scatole a me che ho un'etica diversa" e tu, da buon relativista, dovresti rispondergli: "Uhm... si, forse hai ragione! Ok, buona serata!".

                      Bhe, indovina un po': non è così che noi reagiamo. La nostra reazione (anche quella dei più convinti relativisti) è di mettere il tizio sulla sedia elettrica.

                      Arriviamo al dunque...

                      È MISURABILE (scientificamente dimostrabile) l'idea che fare a pezzi bambini sia sbagliato e che chi lo fa merita la sedia elettrica? No, non lo è!

                      È RAGIONEVOLE? Si! È possibile argomentare in maniera ragionevole a riguardo.

                      Il problema dei relativisti da bar è che spesso usano il relativismo per vincere la discussione: "questa è la mia opinione e tu devi stare zitto". In pratica tu non puoi attaccare una loro opinione perché, appunto, è un'opinione.
                      Il relativismo serio (non da bar) mica dice questo! Se io argomento razionalmente sul perché non si può tollerare che la gente vada in giro a fare pezzi bambini, tu mi devi rispondere con un controargomento ugualmente razionale.

                      No, mi dispiace dirtelo ma nell'ambito di ciò che è soggettivo/relativo non tutte le opinioni sono ugualmente ragionevoli e formate.
                      L'opinione di un medico su una questione medica (tipo "bisogna combattere il fumo") sarà anche un'opinione, però è un'opinione formata, basata su fatti, differentemente da quella di altre persone che non capiscono un tubo e quindi non hanno gli strumenti per formarsi opinioni ragionevoli.

                      Ci sono opinioni che sono molto ben ragionate, che sono essenzialmente la conclusione di una riflessione profonda e di alta qualità, e altre che invece sono buzzurre e frutto di riflessioni di bassissima cultura.




                      Bene, ora che abbiamo finito con i "ma" possiamo arrivare alla conclusione.

                      In merito al punto 1 dei "ma", in quello che dico io ci sono dei fatti oggettivi di cui non ti puoi liberare.

                      1) A te possono piacere oppure no i dipinti di Giotto, ma la sua capacità di fare cerchi perfetti a mano libera è oggettiva. È oggettivo che Giotto aveva capacità che non tutti avevano, quindi non è che non esistano elementi per dire che, al di là dei gusti personali, egli era un pittore valido.

                      Mozart ha iniziato a comporre a 5 anni, a 6 anni sapeva improvvisare melodie al piano.

                      Da bambino si lamentava del fatto che il violino di suo padre Leopold era scordato, ma quest'ultimo sosteneva di no.
                      Alla fine è venuto fuori che il violino del padre in effetti era leggermente fuori tono.
                      Leopold era un compositore formato e un insegnante di musica, ed è stato messo via da un bambino. Un bambino che, evidentemente, aveva capacità fuori dal normale in base a degli elementi assolutamente oggettivi.

                      Più avanti, andò con suo padre a un concerto alla Cappella Sistina dove rimase affascinato dal Misere di Gregorio Allegri.



                      Dal momento che non poteva avere gli spartiti, perché la Chiesa vietava di portare gli spartiti della musica sacra fuori dalle sue istituzioni, Mozart, tornato a casa, ricostruì lo spartito immaginando nella sua testa la musica che aveva sentito.

                      Andò poi nuovamente a una messa e, stando attento a non farsi beccare, fece delle correzioni allo spartito mentre risentiva il pezzo.

                      La sua "malefatta" venne scoperta e la Chiesa non solo decise di non punirlo, ma gli offrì addirittura un incarico musicale al suo interno, in quanto le persone al comando rimasero affascinate dalle straordinarie capacità del ragazzino.


                      Andiamo avanti.
                      Quello che vedi nello screenshot qui sotto è lo spartito del quarto movimento della Sinfonia No. 9 di Beethoven.

                      Immagine postata dall'utente

                      Quando ha buttato giù questa roba sulla carta era ormai diventato completamente sordo a causa della sua malattia.
                      Questo significa che non poteva sentire quello che scriveva sulla carta. Non poteva fare delle prove con un'orchestra man mano che andava avanti, non poteva provare parti con il piano,... niente di tutto questo!

                      Doveva immaginare, nella sua testa, il suono prodotto da Flauto I, sommato a quello di Flauto II, sommato a quello di Oboe I, sommato a quella di Clarinetto I, e così via... fino ad arrivare alla diciottesima colonna dello spartito.

                      Ora, se tu apri varie liste di diversi siti web, sondi l'opinione degli appassionati di musica classica, ecc ecc... troverai facilmente la Sinfonia No. 9 di Beethoven tra le dieci migliori sinfonie della storia... e ti assicuro che di sinfonie ne sono state prodotte tantissime, quindi la concorrenza per finire tra quelle dieci posizioni non è poca.

                      Non solo, ma il tema principale del quarto movimento, "l'Inno alla Gioia", è stato adottato come Inno Europeo (vedi video appena sotto), a testimonianza dell'importanza storica della sinfonia 9 di Beethoven per la cultura europea.

                      A 02:24 a una tipa escono le lacrime dagli occhi quando arriva il climax.




                      Quindi, ricapitolando, stiamo parlando di una persona completamente sorda che scrive musica di incredibile complessità che che viene comunemente inserita tra le 10 migliori sinfonie, che è considerata patrimonio culturale europeo e che è in grado di emozionare le persone al punto da farle piangere.

                      Questa è un'altra delle cose che ha scritto nello stesso periodo: se fosse una colonna sonora originale probabilmente vincerebbe il premio Oscar (lo dico da appassionato e intenditore di colonne sonore).




                      In sintesi, il fatto oggettivo è che si può razionalmente sostenere, in base ai fatti che conosciamo, che in un test del QI musicale Mozart e Beethoven prenderebbero punteggi stellari, ben al di sopra della media.


                      Fino a qui ho riportato fatti oggettivi su determinati artisti e naturalmente uno potrebbe replicare che sebbene Mozart e Beethoven avessero un valore individuale come musicisti, la musica classica di per sé, nel suo insieme, non ha nessun particolare valore.

                      Occorrerà, quindi, analizzare anche un paio di fatti oggettivi sulla musica classica in quanto tale.

                      Certo, è sicuramente vero che non tutti i musicisti classici hanno lo stesso QI musicale di Mozart e Beethoven, ma si può razionalmente sostenere che coloro che riescono a terminare il conservatorio e a costruirsi una carriera come compositori hanno mediamente un QI musicale non inferiore a X.

                      Insomma, non è che qualsiasi pirla possa diventare produttivo nel mondo della musica classica: c'è un filtro. Il mondo della musica classica infatti è elitista, non è democratico come quello della musica pop.

                      Insomma, ritengo che si possa dire che nella musica classica in generale non ci sia una percentuale significativa di "idioti musicali". Questo non significa nemmeno che siano tutti geni musicali, ma quello che penso è che il livello vada dal musicista intelligente e capace al musicista geniale.



                      C'è poi il fatto oggettivo che ho riportato nel mio post precedente.
                      C'è sempre stata un'arte narrativa che ha assunto diverse forme nel tempo.

                      Nel 1700, letteratura a parte, c'era il teatro, nel quale venivano inscenati drammi, singspiels e opere liriche (nei drammi gli attori parlavano, i singspiel alternavano dialoghi parlati con parti cantate e le opere liriche erano completamente cantate).

                      Comunque, in tutte queste forme della narrativa era richiesto qualcuno che componesse musica, anche nei drammi, perché anche se questi non erano cantati veniva comunque utilizzata la musica per drammatizzare le scene e spesso i drammi si aprivano con un'overture musicale (si potrebbe vederla come l'equivalente della sigla iniziale nei film).
                      La musica composta per i drammi si chiama "musica di scena" e la famosa marcia nuziale di Mendelssohn è stata composta come musica di scena di un dramma di Shakespeare.




                      Oggi queste cose esistono ancora, ma è indubbio che il cinema le abbia in gran parte rimpiazzate, quindi penso sia corretto dire che il cinema è l'arte narrativa più importante del nostro tempo.

                      Penso anche che ci siano delle buone ragioni per preferire il cinema alle altre cose, perché pur essendomi divertito con l'opera di Mozart, devo ammettere che non si tratta di una forma d'arte che sta invecchiando particolarmente bene.
                      Cioè, io ritengo che le sinfonie di Mozart e Beethoven saranno sempre attuali, ma l'opera no: invecchia male.
                      Infatti anche se mi sono divertito con l'opera di Mozart, tra quest'ultima e un film con un'ottima colonna sonora preferisco comunque il secondo.

                      Comunque, l'arte narrativa ha subito delle trasformazioni notevoli nel tempo (dal teatro al cinema), ma c'è una cosa che resta costante al suo interno: la musica classica.

                      Prendi un dramma del 1700 e ci troverai musica di scena classica.

                      Prendi un dramma del 1800 e... idem.

                      Prendi i primi film con audio del 1900 e ci troverai una colonna sonora classica (alcune delle quali, tra l'altro, sono state fatte da celebri compositori del 900 come Shostakovich, Waughan Williams e Copland).

                      Prendi un film del 1990 o di oggi e, di nuovo, ci troverai una colonna sonora classica.

                      Insomma, i trend musicali cambiano, ma il compositore di musica classica è rimasta una figura professionale costante dal 700 fino a oggi nel mondo dell'arte narrativa.


                      Arrivo al dunque: dicendo che la musica classica è spazzatura intendi forse dire che tutti questi artisti della narrativa (che comprendono anche autori che suppongo rispetti come Lucas e Spielberg) siano degli idioti che non capiscono un cazzo, o magari loro vedono nella musica classica delle qualità che tu non vedi ma che forse vedresti se fossi un artista della narrativa del loro calibro?

                      Non sarà che magari quello che loro vedono mentre tu no è che la musica classica si presta molto bene alla drammatizzazione perché è musica molto espressiva, ben collaudata per veicolare tante diverse emozioni?

                      Ci tengo a sottolineare che questi autori non è che considerino la musica come un aspetto secondario delle loro opere: Spielberg e Lucas pagano 2 milioni per una colonna sonora di John Williams e puoi facilmente trovare video con John Williams al piano e Spielberg da parte a lui, mentre cercano di trovare la giusta musica per determinate scene.
                      La produzione musicale è una cosa che questi autori, vincitori di premi Oscar, seguono da vicino e con attenzione, non una roba che lasciano abbandonata a sé stessa.

                      Il fatto, poi, che la musica classica sia ancora così attuale in un'arte popolare del nostro tempo, cioè il cinema, smonta anche oggettivamente la tua affermazione secondo cui la musica classica sarebbe vecchiume ("roba sorpassata").




                      In merito al punto 2 dei "ma", non è che siccome non si possa dimostrare scientificamente la superiorità della musica classica allora non sia possibile fornire degli argomenti razionali a riguardo, ed è quello che io sto facendo.
                      Lo sto facendo, sottolineo, analizzando dei fatti oggettivi.

                      Ora, la situazione in cui versa la musica pop di oggi è quella che vedi in questo video.




                      Si può dimostrare scientificamente che un cantante classico che canta roba melodicamente e armonicamente complessa senza bisogno di nessun ausilio elettronico (nemmeno del microfono) sia MIGLIORE rispetto a dei clown che non riescono a cantare roba melodicamente e armonicamente semplice (roba che persino un cocchiere riuscirebbe a fischiettare, citando Mozart) nemmeno con un microfono e che quindi devono truffare la gente facendo finta di cantare?

                      No, non si può dimostrare scientificamente, ma si può sostenere ragionevolmente con degli argomenti sensati. Come si può sostenere ragionevolmente che un serial killer che fa a pezzi bambini deve essere messo sulla sedia elettrica, senza la necessita di dover dimostrare scientificamente che sia una cosa corretta.

                      Oltretutto quello che fanno le teste di merda del video qui sopra va oltre il giudizio negativo di carattere prettamente musicale: tocca questioni etiche, perché per me quello che fanno è una truffa. Rapinano la gente: persone che pagano parecchi soldi per i loro concerti di merda e che non ricevono il servizio per cui hanno pagato.
                      È come se tu al supermercato compri un latte con scritto "senza lattosio" ma in realtà contiene doppie razioni di lattosio.

                      Non ho ancora capito perché quei finti cantanti possano legalmente fare le porcherie che fanno in maniera svergognata e sistematica, ma la cosa non mi sorprende in una società in cui ci sono persone che dicono che la musica classica è spazzatura. Cylon
                      Forse la società di oggi si merita esattamente questo!



                      Ciò detto, io sono aperto al dialogo. Se ne può discutere. Sei tu che, nell'ultimo post, ti sei dimostrato un po' chiuso al dialogo.
                      Visto che evidentemente attingi al relativismo, bhe... sappi che affermare "la mia opinione è un fatto" non è un atteggiamento relativistico.

                      Se, come dici tu, stiamo parlando di una cosa dai valori relativi, allora è giusto discuterne, non chiudersi al dialogo dicendo "Ho ragione io, la mia opinione è un fatto e tu devi stare zitto".

                      > > Ora, perché non provi a usare le canzonette della loli come colonna sonora di scene ad alto impatto emotivo dei grandi film di Hollywood?
                      >
                      > Perché non esprime quel genere di sentimenti, fine lì. Ogni strumento, anche i più costosi, hanno degli obiettivi, dei limiti e dei modi d'uso. Se usi un cacciavite per toglierti il cerume dalle orecchie finirai per bucarti il timpano, eppure il cacciavite funziona piuttosto bene per fare quello per cui è stato pensato: avvitare viti. Ci sono perciò musiche pensate per farti sentire triste, per pomparti, per divertirti, per aiutarti nella concentrazione, per addormentarti... e non sono intercambiabili. Così come in genere non puoi usare una barzelletta a un funerale.

                      Devo prendere questo paragrafo come una mezza ammissione? Stai dicendo che la musica classica è PER LO MENO un cacciavite, o comunque uno dei tanti attrezzi che ti possono venire utili?
                      Stai dicendo che nella cassetta degli attrezzi c'è spazio per la musica classica?

                      Bhe, se è questo quello che stai dicendo, allora come puoi dire che la musica classica è spazzatura? Tu i tuoi cacciaviti li hai buttati nella spazzatura?


                      Anzi, facciamo così: ti faccio una domanda più diretta.
                      È corretto affermare che tu sei un fan di Star Wars e che ti piace tutta la saga a parte i nuovi film della Disney?

                      Bene la domanda è questa: nell'episodio 3, per la battaglia tra il neosith Anakyn e Obi Wan è stato scritto un brano di musica classica (più precisamente in stile romantico, ovvero lo stile che dominava la musica classica dell'800 e di inizio 900) intitolato "Battle of the Heroes".
                      La domanda è questa: se potessi eliminare Battle of the Heroes dalla scena, lo faresti, oppure ritieni (come me e molti altri stimatori di Star Wars) che la musica sia perfetta?
                      Sostituiresti questa musica con una cosa tipo Italodisco?





                      Prima che tu risponda alla mia domanda, ti vengo incontro e ti dico che se mi dessero l'incarico di organizzare una festa per 18enni in un locale non ingaggerei un'orchestra che suona "Battle of the Heroes" o una sinfonia di Mozart, ma potrei considerare invece l'opzione di chiamare un DJ che mette su robe tipo Italodisco.
                      Una volta organizzato il tutto, io nella festa comunque non ci metterei piede. Cylon

                      Diciamo che la differenza tra me e te è che mentre tu nei filmoni di Hollywood ci sguazzi, io invece la discoteca non la tocco nemmeno con il bastone.
                      Quindi, pur ammettendo che in una discoteca musica come Italodisco sia più consona rispetto alla musica classica, io comunque non solo vivo felicemente senza discoteche, ma sarei persino più felice se non esistessero, visto che ogni volta che vado in vacanza al mare con i miei amici mi ritrovo, giocoforza, a finire in localini vari in mezzo a 18enni ubriachi e musica che mi cagare il cazzo.
                      Sono ambienti che mi repellono!

                      Preferisco stare a casa a guardarmi un filmone che stare in discoteca. Questo spiega perché mi piace la musica classica e mi fa cagare la musica consona ad ambientacci tipo discoteche e simili: io alla musica classica ci sono arrivato attraverso il cinema.

                      In sintesi, ho sempre avuto la passione del cinema, poi ho iniziato ad ascoltare le colonne sonore dei film in Youtube e, infine, da queste sono arrivato alla musica classica in generale (compresa quella scritta fuori dai film).
                      Per me ascoltare una sinfonia è essenzialmente un'esperienza di carattere cinematografico, cioè che richiama nella mia mente emozioni analoghe a quelle che provo con i film.



                      Comunque, se quello che intendevi dire è che la musica classica è un cacciavite (affermazione in contraddizione con "è spazzatura"), ti rispondo che invece è una cassetta degli attrezzi completa.

                      In effetti i tre video che ho postato nel mio post precedente mostrano l'efficacia della musica classica in scene drammatiche, ma non è che non ci sia musica classica per trasmettere felicità.
                      Il film animato della Disney intitolato "La bella addormentata nel bosco" dimostra che la musica classica è una cassetta degli attrezzi completa nell'ambito della narrativa.

                      Infatti, in quel caso, anziché scrivere nuova musica per il film, hanno riadattato a esso la musica che Tchaikovsky ha scritto per l'omonimo balletto.

                      Nel film ci sono scene tristi, scene drammatiche, scene felici, scene festose, scene di battaglie... e il compositore addetto alla colonna sonora è riuscito a sfruttare la musica di Tchaikovsky per tutte le scene, dimostrando quindi che il balletto è una rappresentazione completa di tutte le emozioni umane.

                      Quindi, ai tre video che ho messo nel mio post precedente, aggiungo quest'ultimo: l'happy end del film animato "La bella addormentata nel bosco", a dimostrazione di come la musica classica funzioni bene anche per trasmettere gioia.



                      > > Concludo: tu non hai scritto che la musica classica non ti interessa. Hai scritto che è spazzatura.
                      >
                      > Ho scritto che alcuni brani, più spesso singole sezioni di alcuni brani, della musica classica sono orecchiabili... ma che la stragrande maggioranza della musica che cade sotto l'etichetta "musica classica" è spazzatura.

                      Io invece ribadisco che è stupido chiamare "musica spazzatura" un brano solo perché non lo trovi orecchiabile, perché il termine "musica spazzatura" implica che quella cosa non abbia nessuna utilità o addirittura che sia una cosa dannosa.

                      Se la musica classica è un cacciavite (come sembri sostenere sopra) significa che ha un'utilità. Tu i cacciaviti li butti nella pattumiera?


                      **Modificato dall'autore il 27.10.2023 18:34**
                      • Avatar
                        Scritto da
                        Non Autenticato
                        il 2023-10-28 01:12:43.0 alle 2023-10-28 01:12:43.0
                        Re: Altro che musica classica
                        > A 02:24 a una tipa escono le lacrime dagli occhi quando arriva il climax.

                        Succede anche alle escort con cui vado a letto Cylon
                        • Avatar
                          ☺
                          Scritto da
                          il 2023-10-28 11:17:40.0 alle 2023-10-28 11:17:40.0
                          Trollate totali: 9885
                          Re: Altro che musica classica
                          Scritto da:
                          > > A 02:24 a una tipa escono le lacrime dagli occhi quando arriva il climax.
                          >
                          > Succede anche alle escort con cui vado a letto Cylon

                          Sarà, possiamo anche considerare l'ipotesi che la tipa sia stata pagata per piangere a comando e che non è che semplicemente il cameraman selezioni le persone commosse e le filma, però la gente dei commenti sotto il video non viene sicuramente pagata.

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                          Questa sinfonia è, credo, il più bel pezzo di musica mai composto. Mi riempie il cuore e l'anima di gioia celeste. (905 likes)

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                          Porca miseria. Dal nulla mi ha portato alle lacrime. È la prima volta che mi capita per caso mentre ascolto musica. Devo ascoltarne di più di musica classica... (671 likes)

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                          Il più grande pezzo di musica mai scritto. (399 likes)

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                          2:23 quella sarebbe stata la mia stessa reazione. Come si fa a non piangere per qualcosa di così epico e geniale! (242 likes)

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                          Non parlo tedesco, ma questo mi commuove ogni volta. (253 likes)

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                          Che performance ipnotizzante!! Il soprano (donna a destra) era solo un altro livello alla fine! Questa è probabilmente la più grande opera musicale mai prodotta da un genio profondo.

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                          Comunque fai bene a fare delle critiche ai miei argomenti, così posso sistemarli fino a renderli affilati come una spada. Ficoso

                          È per questo che i miei pensieri li scrivo nei forum e non in un diario.



                          Aggiungo comunque che se prendi il movimento intero della sinfonia molte persone le perdi, perché una percentuale non irrilevante di persone si aspettano che la musica sia tutta banale come il pop, cioè un ritornello orecchiabile che viene copia-incollato 10'000 volte in 3 minuti.




                          Certo, magari non possiamo pretendere che tutti gli umani si dedichino all'arte più colta (che può essere eccessivamente impegnativa per chi non è un vero appassionato), ma è stupido andare in giro a dire che la musica colta è spazzatura solo perché le tue orecchie non tollerano più di 4 o 5 note. Dovresti se mai dire che è troppo elevata per te e che preferisci ascoltare musica banale che si limita a darti un motivetto che puoi fischiettare sotto la doccia.

                          Comunque l'orecchio si può educare (il cervello sviluppa nuove connessioni quando viene messo sotto sforzo) e le persone che lo fanno di solito si pentono delle cazzate che sparavano sulla musica classica quando l'area del cervello che decodifica i suoni era ancora scarsamente sviluppata.
                          Il problema è che se nessuno ti spiega queste cose tendi a dare la colpa alla musica e non ai tuoi limiti cerebrali per il fatto di non riuscire a percepire l'ordine (e quindi l'armonia e la melodia) in schemi complessi.

                          Non ammettere i propri limiti in un determinato campo è un problema, perché è proprio quando sei conscio dei tuoi limiti che capisci che devi studiare e migliorare te stesso in quel campo.



                          Concludo: può anche essere che alcune persone siano proprio allergiche alla musica classica per motivi puramente stilistici, ma data la popolarità di certi temini in stile romantico di colonne sonore varie dubito che questa allergia sia particolarmente diffusa.
                          Penso che il più delle volte il problema stia nel fatto di non tollerare più di 4 o 5 note, quindi si tratta di un limite cerebrale e non di un'allergia stilistica. I propri limiti si possono superare mettendo ripetutamente sotto sforzo quell'area del cervello e chi lo fa in ambito musicale di solito non se ne pente, perché acquisisce la capacità di apprezzare grandissime opere musicali.

                          Comunque l'orecchio si può educare anche a uno stile (molte persone probabilmente credono che le preferenze stilistiche nella musica siano innate un po' come i gusti sessuali, ma non è così: sono in gran parte il frutto dell'educazione che il tuo orecchio ha ricevuto fin da piccolo e possono cambiare considerevolmente nel corso del tempo).

                          **Modificato dall'autore il 28.10.2023 13:59**
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