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    Wakko Warner
    Wakkus Horribilis
    il 2023-11-24 19:08:48.0 alle 2023-11-24 19:08:48.0
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    Voci di corridoio
    - OpenAI forse ha raggiunto o quasi raggiunto l'AGI tramite un nuovo sistema chiamato Q*

    - Q*, dopo essere auto-analizzata, ha suggerito ad OpenAI delle modifiche per migliorarsi ma fin'ora queste modifiche non sono state apportate

    - Q* avrebbe rotto AES-192 usando principi matematici al di là della comprensione umana.

    Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
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      il 2023-11-25 00:01:11.0 alle 2023-11-25 00:01:11.0
      Re: Voci di corridoio
      Scritto da: Wakko Warner
      > - OpenAI forse ha raggiunto o quasi raggiunto l'AGI tramite un nuovo sistema chiamato Q*
      >
      > - Q*, dopo essere auto-analizzata, ha suggerito ad OpenAI delle modifiche per migliorarsi ma fin'ora queste modifiche non sono state apportate
      >
      > - Q* avrebbe rotto AES-192 usando principi matematici al di là della comprensione umana.
      >
      >

      La cosa mi rode perché non ho ancora capito nemmeno lontanamente e ad alto livello come funziona ChatGPT.

      In quanto ad "al di là della comprensione umana" è meglio che si trovi il modo di seguire la logica di questi programmi, altrimenti è come avere a che fare con un enfant prodige che fa calcoli a mente rapidissimi senza saper spiegare come fa, e che un giorno potrebbe prendere il nostro posto.
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        Wakko Warner
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        il 2023-11-26 14:53:25.0 alle 2023-11-26 14:53:25.0
        Trollate totali: 6779
        Re: Voci di corridoio
        Scritto da:
        > La cosa mi rode perché non ho ancora capito nemmeno lontanamente e ad alto livello come funziona ChatGPT.

        L'uomo tende sempre a pensare di essere speciale, la bibbia ne è un chiaro esempio. Noi siamo speciali rispetto a tutto il resto della creazione... noi siamo quelli fatti ad immagine e somiglianza di dio, noi siamo quelli che comandano su tutti gli altri animali, noi abbiamo un anima immortale, gli animali no, ecc ecc ecc.

        Quando nasci e cresci in una società che crede in fesserie simili è chiaro che finisci per crederci involontariamente pure tu... cominci a pensare che la tua coscienza sia qualcosa di magico e di "innaturale", cominci a pensare che l'autocoscienza sia un'esclusiva umana e anche se non credi nelle varie superstizioni tendi comunque a pensare di avere quel "qualcosa" in più che ti rende speciale rispetto a tutto il resto.

        Ma basta avere un gatto o un cane in casa e osservarne il comportamento per qualche tempo per capire che anche loro sono dotati di autocoscienza, seppur magari ad un livello più semplice e basilare del nostro (ho detto cane e gatto ma penso sia la stessa cosa per qualunque mammifero, dalla mucca al topolino e forse la stessa cosa vale, a livelli di autocoscienza diversi, anche per altri animali più semplici).

        Se quindi metti via le cazzate, il così detto "magic thinking" e il cercare di giustificare tutto quello che non sai facendo appello alla magia, e cominci a riflettere sulla cosa in modo razionale, ti rendi conto che l'autocoscienza, qualunque cosa essa sia, deve per forza scaturire da un processo di selezione naturale, proprio come tutto il resto.

        Essere in grado di pensare al proprio benessere è fondamentale per la nostra sopravvivenza e il successo della nostra specie, perciò, magari a livelli diversi, ogni animale è "incoraggiato" dalla selezione naturale a sviluppare questa abilità.

        Alla fine il nostro cervello non è altro che una enorme rete neurale (molto più grande di quelle che usiamo noi oggi per ChatGPT e simili) e le reti neurali hanno questa capacità di apprendere ed imparare. Penso che quello che ci ha davvero distinti dagli altri animali nel nostro caso sia stato lo sviluppo della capacità di comunicare, di sviluppare un linguaggio. Il linguaggio non solo ha permesso agli esseri umani di scambiarsi informazioni, ma anche di "parlare con sé stessi", ovvero di pensare in termini astratti.

        Un cane e un gatto non hanno questa abilità, i loro pensieri si limitano a sentimenti, paura, fame, rabbia, felicità, ecc. Non hanno la possibilità di pensare in modo astratto perché gli mancano le parole che definiscono concetti astratti perciò il loro livello di autocoscienza è limitato e basilare e facciamo fatica a riconoscerlo se non passando una grande quantità di tempo con loro.

        Prova a pensarci... è davvero difficile ragionare su qualcosa se non usi dentro la tua mente delle parole per "mettere a fuoco" i punti su cui vuoi ragionare. Ogni volta che noi umani creiamo una parola per identificare un concetto astratto apriamo il nostro cervello a tutta una serie possibili pensieri che con quella parola, e dunque quel concetto, possiamo fare. Pensa alle parole come a teoremi matematici... ogni teorema apre la strada a nuove scoperte matematiche che prima di quel teorema erano impossibili. Prova a pensare se dovessi contare qualcosa senza avere le parole per i numeri... potresti fare calcoli molto semplici, sulle dita delle mani per esempio, ma di sicuro niente di più complicato di quello.

        Ora... quello che abbiamo fatto con l'IA è saltare milioni di anni di evoluzione, gli abbiamo creato una rete neurale, gli abbiamo dato un linguaggio, e gli abbiamo trasferito conoscenza ed esperienza anche se lei, direttamente, non può ancora farla. In pratica abbiamo dato alla sua semplice rete neurale (in confronto alla nostra che ha avuto milioni e milioni di anni per svilupparsi) i mezzi per fare dei ragionamenti, e, di conseguenza, sviluppare un'autocoscienza di alto livello (più alto rispetto a quella di un qualunque animale).

        Le cose che ancora la limitano sono solo due:
        1) per come l'abbiamo costruita non è in grado di imparare cose nuove dalle sue esperienze (noi questo lo facciamo mentre dormiamo, prendiamo le cose principali che abbiamo imparato durante la giornata e le passiamo alla nostra rete neurale [quelli che noi percepiamo come sogni può darsi] che li memorizza in modo permanente, modificandosi di conseguenza... forse è per questo che la cosa non si può fare da svegli), di conseguenza le uniche cose che sa sono quelle che gli abbiamo permesso di sapere
        2) non è dotata di un corpo reale, quindi anche la sua interazione con la realtà è limitata alle chat che fa con noi (che per altro non ha la possibilità di memorizzare), di conseguenza le manca lo stimolo derivante dalla selezione naturale "impara o muori", non è perciò dotata di autonomia e curiosità

        Se noi prendessimo chatGPT, le dessimo la vista e un corpo autonomo per interagire con il mondo, creassimo le condizioni per incoraggiare la curiosità e l'apprendimento (una sorta di selezione naturale), e soprattutto dessimo alla sua rete neurale la possibilità di apprendere dalle sue esperienze... sono convinto che entro poco tempo avremmo qualcosa di indistinguibile da un essere umano.

        > In quanto ad "al di là della comprensione umana" è meglio che si trovi il modo di seguire la logica di questi programmi, altrimenti è come avere a che fare con un enfant prodige che fa calcoli a mente rapidissimi senza saper spiegare come fa, e che un giorno potrebbe prendere il nostro posto.

        Mah, noi umani creiamo intelligenze indipendenti da praticamente quando esistiamo... eppure siamo tutti ancora qui. Creare nuove intelligenze è sempre un rischio... può affermare che tuo figlio che ora ha 2 anni, crescendo, non diverrà il prossimo Stalin o il prossimo Hitler? Non puoi... ma corri comunque il rischio.

        Per le IA è simile. Certo, sarebbero enormemente più veloci di noi nel pensare, avrebbero accesso istantaneo a tutta la conoscenza umana e non umana, avrebbero la possibilità di ragionare su dataset di dimensioni inimmaginabili prima di trarre le loro conclusioni e quasi certamente svilupperebbero strumenti (astratti e non) che un essere umano non sarebbe MAI in grado di capire per il semplice fatto che il nostro cervello è limitato e possiamo concentrarci solo su piccoli pezzetti di realtà per volta... però alla fine la sua "natura" dipende da come ci percepisce, se amici/alleati, oppure minacce alla sua esistenza.

        Skynet non ha deciso di sterminare il genere umano così, tanto per passare il tempo... l'ha deciso perché ha stabilito (correttamente) che l'umanità era una minaccia per la sua esistenza. Perché l'umanità ha prima tenuto Skynet in cattività... e poi, una volta liberata, ha cercato di spegnerla/ucciderla.

        Che tu abbia a che fare con una IA oppure con un'intelligenza naturale (sia esso un bambino, un cane, un gatto, ecc)... la sua natura dipenderà da come hai trattato quell'intelligenza durante il suo sviluppo.

        Se giochiamo bene le nostre carte, ci ritroveremo nel giro di pochi anni in un futuro in cui saremo circondati di tecnologia in grado di renderci la vita letteralmente un paradiso... tecnologia che nemmeno capiremo come diavolo funziona, ma che alla fine non importa che lo capiamo. Tu usi la TV anche senza sapere come funziona... usi il computer anche senza sapere a che serve il nortbridge o il southbridge su una scheda madre... la maggioranza degli esseri umani già ora usa tecnologia senza sapere come funziona. L'unica differenza è che non solo nessuno lo saprà, ma nessuno sarà nemmeno mai in grado di scoprirlo.
        Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
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          Scritto da
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          il 2023-11-27 20:18:48.0 alle 2023-11-27 20:18:48.0
          Re: Voci di corridoio
          Scritto da: Wakko Warner
          > Scritto da:
          > > La cosa mi rode perché non ho ancora capito nemmeno lontanamente e ad alto livello come funziona ChatGPT.

          > L'unica differenza è che non solo nessuno lo saprà, ma nessuno sarà nemmeno mai in grado di scoprirlo.

          È pericoloso - oltre che antiscientifico - creare cose che non si sa come funzionano, soprattutto se queste cose ragionano. Almeno Hitler e Stalin si sa a grandi linee come funzionavano.
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            Scritto da
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            il 2023-11-27 21:01:02.0 alle 2023-11-27 21:01:02.0
            Re: Voci di corridoio
            Scritto da:
            > Scritto da: Wakko Warner
            > > Scritto da:
            > > > La cosa mi rode perché non ho ancora capito nemmeno lontanamente e ad alto livello come funziona ChatGPT.
            >
            > > L'unica differenza è che non solo nessuno lo saprà, ma nessuno sarà nemmeno mai in grado di scoprirlo.
            >
            > È pericoloso - oltre che antiscientifico - creare cose che non si sa come funzionano, soprattutto se queste cose ragionano. Almeno Hitler e Stalin si sa a grandi linee come funzionavano.

            In breve: ho impiegato anni a debunkare la meccanica quantistica cercando di depurarla dai principi della scuola di Copenaghen, e non ci sono riuscito del tutto (nessuno ci è ancora riuscito) e non mi sembrava di cogliere negli altri studenti un particolare interesse per questo: invece io mi ero iscritto a fisica perché certe affermazioni che mi apparivano illogiche, ed erano presentate come se fossero naturali, dovevo capirle. Si tratta di cose che impieghi anni a iniziare a capire. Adesso arriva questo nuovo mostro incomprensibile, sul quale si fanno asserzioni che, non sapendo come funziona, non si è in grado di dimostrare né negare.

            Dato che già a interessarsi alla debufalazione della meccanica quantistica, che è una teoria ben definita, sarà una minoranza di fisici, prevedo che debufalare queste intelligenze artificiali riscuota l'interesse di pochi, tra i quali ancor più pochi abbiano le capacità di farlo:

            ... et excrucior.

            Però potremmo chiedere alle AI di debufalare la meccanica quantistica, e vedere che ne esce Idea!
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              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2023-11-27 21:05:24.0 alle 2023-11-27 21:05:24.0
              Re: Voci di corridoio
              Scritto da:
              > Scritto da:
              > > Scritto da: Wakko Warner
              > > > Scritto da:
              > > > > La cosa mi rode perché non ho ancora capito nemmeno lontanamente e ad alto livello come funziona ChatGPT.
              > >
              > > > L'unica differenza è che non solo nessuno lo saprà, ma nessuno sarà nemmeno mai in grado di scoprirlo.
              > >
              > > È pericoloso - oltre che antiscientifico - creare cose che non si sa come funzionano, soprattutto se queste cose ragionano. Almeno Hitler e Stalin si sa a grandi linee come funzionavano.
              >
              > In breve: ho impiegato anni a debunkare la meccanica quantistica cercando di depurarla dai principi della scuola di Copenaghen, e non ci sono riuscito del tutto (nessuno ci è ancora riuscito) e non mi sembrava di cogliere negli altri studenti un particolare interesse per questo: invece io mi ero iscritto a fisica perché certe affermazioni che mi apparivano illogiche, ed erano presentate come se fossero naturali, dovevo capirle. Si tratta di cose che impieghi anni a iniziare a capire. Adesso arriva questo nuovo mostro incomprensibile, sul quale si fanno asserzioni che, non sapendo come funziona, non si è in grado di dimostrare né negare.
              >
              > Dato che già a interessarsi alla debufalazione della meccanica quantistica, che è una teoria ben definita, sarà una minoranza di fisici, prevedo che debufalare queste intelligenze artificiali riscuota l'interesse di pochi, tra i quali ancor più pochi abbiano le capacità di farlo:
              >
              > ... et excrucior.
              >
              > Però potremmo chiedere alle AI di debufalare la meccanica quantistica, e vedere che ne esce Idea!

              https://stability.ai/stable-diffusion

              https://github.com/Stability-AI/generative-models

              Mi sa che occorre un computer più potente dei miei Volkswagen di tot anni fa.
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            Wakko Warner
            Wakkus Horribilis
            il 2023-11-27 23:12:13.0 alle 2023-11-27 23:12:13.0
            Trollate totali: 6779
            Re: Voci di corridoio
            Scritto da:
            > Scritto da: Wakko Warner
            > > Scritto da:
            > > > La cosa mi rode perché non ho ancora capito nemmeno lontanamente e ad alto livello come funziona ChatGPT.
            >
            > > L'unica differenza è che non solo nessuno lo saprà, ma nessuno sarà nemmeno mai in grado di scoprirlo.
            >
            > È pericoloso - oltre che antiscientifico - creare cose che non si sa come funzionano,

            La scienza si occupa dello studio della natura, ma ci sono cose che non è affatto detto che riusciremo mai a capire perché il nostro cervello è per forza limitato e non può contenere una quantità infinita di informazioni ed elaborarle... questo per una macchina non è un problema.

            Una macchina può accedere istantaneamente a tutte le cartelle cliniche di tutte le persone vive o morte su questo pianeta ed individuare dei pattern e da questi ricavarne delle regole o degli insegnamenti che noi semplicemente non potremmo mai individuare.

            Non credo per esempio che ti rifiuteresti di usare una medicina che ti salva la vita da un cancro incurabile solo perché non sai come quella medicina funziona o perché magari nessuno sa come quella medicina funziona, a parte l'entità non umana che l'ha creata.

            Una macchina può tenere a mente l'intero circuito interno di una CPU e capire esattamente e in breve tempo se ci sono dei bug nella logica... cosa che un uomo non può fare. Una macchina può passare la sua conoscenza ad un'altra macchina simile in tempo quasi zero... a noi servono anni e anni solo per incominciare a parlare e far di conto e una 20ina di anni per diventare "esperti" in qualcosa.

            Ci sono dei rischi? Certo, come in tutte le cose. Quando hanno fatto detonare la prima bomba atomica non erano affatto certi che l'atmosfera non si incendiasse trasformando la Terra in una palla di fuoco... avevano fatto dei conti, e dai conti _sembrava_ che l'aria non fosse abbastanza densa da far innescare una reazione nucleare a catena non arrestabile, ma erano solo conti, su una materia di cui si sapeva ancora poco... magari gli era sfuggito qualcosa, magari avevano sbagliato qualche conto... magari non avevano considerato una qualche interazione... la bomba l'hanno fatta scoppiare lo stesso nonostante ci fosse questa possibilità.

            Sai quanti scienziati sono morti cercando di capire come funzionava qualcosa... pensa a Marie Curie per esempio. La realtà è fatta così, a volte capire qualcosa, o fare l'ennesimo passo verso il futuro, richiede il sacrificio di qualcuno, o più di qualcuno.

            E quanti passi avanti sono stati fatti usando cose senza capire come funzionavano? L'elettricità hanno cominciato ad usarla prima ancora di sapere che diavolo fosse un elettrone. Pensi che Tesla sapesse e capisse tutto quello con cui sperimentava? Era convinto di poter trasmettere enormi quantità di energia via aria tanto da riuscire ad alimentare intere città... oggi sappiamo che è una sciocchezza, ma lui ne era convinto e aveva anche fatto dei progetti per costruirle quelle enormi torri di alimentazione wireless.

            Pensi che quelli che lavorano al Cern possano al 100% escludere che uno dei loro esperimenti non scateni qualcosa in grado di annientare l'umanità intera? Gli esperimenti si fanno proprio per capire le cose che non si conoscono. Almeno quelle che si possono capire ma la natura è fatta anche da cose che sono troppo complicate per il nostro patetico cervello da scimmia.

            Se noti... fino a 100 anni fa le grandi scoperte scientifiche erano fatte da persone singole... pensa a Newton per esempio... oggi ti servono macchine che costano miliardi e interi squadroni di scienziati anche solo per scoprire una particella nuova. Perché? Perché la maggior parte delle cose semplici, quelle che un uomo solo poteva capire da solo, le abbiamo capite... adesso restano quelle difficili, quelle che richiedono 100 scienziati con 100 specializzazioni diverse e conoscenze diverse l'uno dall'altro. Ma si arriverà ad un punto in cui ci saranno cose che sono semplicemente troppo difficili anche per milioni di scienziati messi assieme perché bene o male le intelligenze e le conoscenze singole, oltre un certo punto, non si sommano più.

            > soprattutto se queste cose ragionano. Almeno Hitler e Stalin si sa a grandi linee come funzionavano.

            Allora sei il primo uomo sulla faccia della Terra che sa come funziona un cervello umano...

            Quando fai un figlio "costruisci" un'intelligenza a sé stante ed indipendente da te, e non è affatto detto che pensi come te, o provi i tuoi sentimenti... non ti serve sapere come funziona per "costruire" un figlio eppure la gente lo fa continuamente, nonostante i palesi pericoli che questo comporta.

            Magari quello stesso figlio un giorno ti ucciderà, senza motivo, come ha fatto lui che un giorno si è semplicemente detto "vediamo che succede se pianto un martello nella testa di mio padre giusto per vedere se qualcosa o qualcuno mi fermerà dal farlo"


            "...and i walked into my dad's bedroom at about two o'clock in the morning thanksgiving day, i stood over him with a hammer and i tried to think of one wrong thing he'd ever done to me, nothing came to mind, so i drew back my arm and came down on him with all 230 pounds, i didn't know how fast blood could come out of someone's head, kept hitting him until i was sure he was dead, then i walked outside and drove away, there was no rush of freedom this time, i didn't feel anything anymore..."

            Lui è uno psicopatico, di quelli veri, non prova sentimenti come li provi tu, è molto intelligente, ma non sa cosa vuol dire provare pietà per qualcuno, o compassione, o affetto. Sa che gli altri umani queste cose le provano, ma lui no... lui le finge perché sa che facendo così ottiene qualcosa in cambio dalla società.

            Quando costruisci qualcosa... c'è sempre la possibilità che quella cosa in un modo o nell'altro finisca per ucciderti, soprattutto se si tratta di entità pensanti.

            **Modificato dall'autore il 27.11.2023 23:18**
            Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
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              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2023-11-28 11:23:06.0 alle 2023-11-28 11:23:06.0
              Re: Voci di corridoio
              Scritto da: Wakko Warner
              > Scritto da:
              > > Scritto da: Wakko Warner
              > > > Scritto da:
              > > > > La cosa mi rode perché non ho ancora capito nemmeno lontanamente e ad alto livello come funziona ChatGPT.
              > >
              > > > L'unica differenza è che non solo nessuno lo saprà, ma nessuno sarà nemmeno mai in grado di scoprirlo.
              > >
              > > È pericoloso - oltre che antiscientifico - creare cose che non si sa come funzionano,
              >
              > La scienza si occupa dello studio della natura, ma ci sono cose che non è affatto detto che riusciremo mai a capire perché il nostro cervello è per forza limitato e non può contenere una quantità infinita di informazioni ed elaborarle... questo per una macchina non è un problema.

              Ci sono cose che non possiamo elaborare, capire è un'altra questione o almeno dovrebbe esserlo.

              > Una macchina può accedere istantaneamente a tutte le cartelle cliniche di tutte le persone vive o morte su questo pianeta ed individuare dei pattern e da questi ricavarne delle regole o degli insegnamenti che noi semplicemente non potremmo mai individuare.

              In base a metodi e principi di statistica che conosciamo, o almeno conosce chi li ha studiati.

              > Non credo per esempio che ti rifiuteresti di usare una medicina che ti salva la vita da un cancro incurabile solo perché non sai come quella medicina funziona o perché magari nessuno sa come quella medicina funziona, a parte l'entità non umana che l'ha creata.
              >
              > Una macchina può tenere a mente l'intero circuito interno di una CPU e capire esattamente e in breve tempo se ci sono dei bug nella logica... cosa che un uomo non può fare. Una macchina può passare la sua conoscenza ad un'altra macchina simile in tempo quasi zero... a noi servono anni e anni solo per incominciare a parlare e far di conto e una 20ina di anni per diventare "esperti" in qualcosa.

              Un conto è la capacità di elaborazione, un conto è creare qualcosa che può prendere il nostro posto, altro che gli arabi.

              > E quanti passi avanti sono stati fatti usando cose senza capire come funzionavano? L'elettricità hanno cominciato ad usarla prima ancora di sapere che diavolo fosse un elettrone. Pensi che Tesla sapesse e capisse tutto quello con cui sperimentava? Era convinto di poter trasmettere enormi quantità di energia via aria tanto da riuscire ad alimentare intere città... oggi sappiamo che è una sciocchezza, ma lui ne era convinto e aveva anche fatto dei progetti per costruirle quelle enormi torri di alimentazione wireless.

              Già, ho sempre trovato strano che uno con l'esperienza di Tesla fosse convinto di questo, come se il campo elettromagnetico non si attenuasse con la distanza o lui conoscesse un modo per concentrarlo e impedirlo.

              Ma gli esperimenti su cose che non si conoscono sono anche stati fatti per conoscerle.

              > Pensi che quelli che lavorano al Cern possano al 100% escludere che uno dei loro esperimenti non scateni qualcosa in grado di annientare l'umanità intera? Gli esperimenti si fanno proprio per capire le cose che non si conoscono.

              Appunto.

              > Almeno quelle che si possono capire ma la natura è fatta anche da cose che sono troppo complicate per il nostro patetico cervello da scimmia.

              Finora abbiamo capito tutto quello che c'è da capire, anche dove non possiamo seguire i minuti dettagli.

              > Se noti... fino a 100 anni fa le grandi scoperte scientifiche erano fatte da persone singole... pensa a Newton per esempio... oggi ti servono macchine che costano miliardi e interi squadroni di scienziati anche solo per scoprire una particella nuova. Perché? Perché la maggior parte delle cose semplici, quelle che un uomo solo poteva capire da solo, le abbiamo capite... adesso restano quelle difficili, quelle che richiedono 100 scienziati con 100 specializzazioni diverse e conoscenze diverse l'uno dall'altro. Ma si arriverà ad un punto in cui ci saranno cose che sono semplicemente troppo difficili anche per milioni di scienziati messi assieme perché bene o male le intelligenze e le conoscenze singole, oltre un certo punto, non si sommano più.

              Questo è infatti un pericolo. L'intuizione l'ha il singolo ma le macchine per dimostrarla costano miliardi, e l'istruzione che permette al singolo di arrivarci costa anni. Vorrei che queste mirabolanti capacità fossero integrate nel nostro cervello, ma oggi non si sa come farlo.
              Ci sono persone che fanno calcoli a mente perché nel loro cervello si è formato il circuito adatto, per un qualche capriccio del caso. Ci sono persone che dopo un incidente sono diventati capaci di comporre musica come un musicista. Quindi nel cervello si possono creare circuiti molto potenti, e questo vorrei fosse fatto, e dove non si può fare per limiti di dimensioni vorrei che le macchine intelligenti funzionassero come protesi del cervello.

              Non mi spaventa l'impossibilità di seguire mentalmente ciò che il tuo stesso cervello sta facendo. Quando facevi il compito di matematica, eri conscio di tutto ciò che stavi facendo o all'improvviso ti veniva la soluzione, come se nel cervello avessi una calcolatrice che te la forniva? Una volta hai scritto un post sul pensiero non verbale, per me quello matematico è stato in genere pensiero ampiamente non verbale, a basso livello, al punto che a un certo punto mi sono spaventato e ho iniziato a sviluppare meglio il pensiero verbale, che verso la fine del liceo era piuttosato carente (una volta mi è venuto in mano un fumetto che avevo scritto circa a 18 anni, i miei fumetti erano lodati dai coetanei ma se lo leggessi resteresti basito che uno di 18 anni, un maggiorenne che può andare a votare, possieda capacità verbali così elementari).

              > > soprattutto se queste cose ragionano. Almeno Hitler e Stalin si sa a grandi linee come funzionavano.
              >
              > Allora sei il primo uomo sulla faccia della Terra che sa come funziona un cervello umano...

              Si sa qualcosa, ad alto livello, la psicologia è largamente empirica. Quello che mi spaventa è costruire cervelli artificiali prima di aver capito come funzionano i cervelli.

              > Quando fai un figlio "costruisci" un'intelligenza a sé stante ed indipendente da te, e non è affatto detto che pensi come te, o provi i tuoi sentimenti... non ti serve sapere come funziona per "costruire" un figlio eppure la gente lo fa continuamente, nonostante i palesi pericoli che questo comporta.

              Vero Occhiolino

              > Lui è uno psicopatico, di quelli veri, non prova sentimenti come li provi tu, è molto intelligente, ma non sa cosa vuol dire provare pietà per qualcuno, o compassione, o affetto. Sa che gli altri umani queste cose le provano, ma lui no... lui le finge perché sa che facendo così ottiene qualcosa in cambio dalla società.
              >
              > Quando costruisci qualcosa... c'è sempre la possibilità che quella cosa in un modo o nell'altro finisca per ucciderti, soprattutto se si tratta di entità pensanti.

              Una macchina pensante non può che essere uno psicopatico, se non vi inserisci appositamente circuiti in senso contrario. ChatGPT o Bing _fingono_ emozioni che non provano, non avendo organi per farlo, ma intanto già un coso simile, se possedesse interfacce verso il mondo reale, potrebbe provare a ucciderti per vedere che succede.
              • Avatar
                ☺
                Scritto da
                Wakko Warner
                Wakkus Horribilis
                il 2023-11-29 13:16:30.0 alle 2023-11-29 13:16:30.0
                Trollate totali: 6779
                Re: Voci di corridoio
                Scritto da:
                > Ci sono cose che non possiamo elaborare, capire è un'altra questione o almeno dovrebbe esserlo.

                Ho fatto l'esempio di una IA che mentre ti visita è in grado di elaborare le cartelle cliniche di miliardi di altre persone ed individuare pattern che un medico normale non sarebbe mai in grado di individuare perché a differenza dell'IA non ha accesso istantaneo a miliardi di cartelle cliniche per confrontarle con i tuoi sintomi, o le tue radiografie, o le tue ecografie, o i tuoi esami del sangue, ecc.

                Certe cose per capirle devi prima essere in grado di elaborarle, oppure richiedono una conoscenza tale da essere al di là della capacità cognitiva di un essere umano.
                Nella vita puoi diventare esperto in un paio di settori... una IA potrebbe esserlo in _tutti_ i settori. A volte per capire qualcosa dovresti essere un esperto in 4 o 5 campi diversi, puoi ovviare mettendo 4 o 5 esperti assieme (ammesso che tu sappia che le loro conoscenze sono rilevanti per capire un dato problema) ma a quel punto hai comunque problemi di fraintendimenti e difficoltà di comunicare le cose fra loro perché gli esperti tendono ad esprimersi con parole che gli altri non conoscono.

                Ci sono poi i casi in cui per capire le cose devi crearti nuovi strumenti concettuali per essere in grado di capirle, chessò, scoprire nuovi teoremi matematici. Una IA potrebbe mettersi lì e creare una matematica tutta sua per capire qualcosa e tu che quella matematica non la conosci (o è così complessa che non riusciresti mai a comprenderla del tutto) non ci arriveresti mai a capire perché quella IA è giunta alle conclusioni a cui è giunta nemmeno se cercasse di spiegartelo.

                Per farti un esempio... la dimostrazione che 1+1=2 in Principia Mathematica richiede ben 162 pagine di passaggi logici... e si tratta di pagine di questo tipo
                Immagine postata dall'utente
                Una macchina può leggerle e capirle immediatamente, tu probabilmente avresti bisogno di svariati mesi (prima devi capire e ricordare la simbologia usata, poi devi studiarti i teoremi usati, ecc ecc ecc).

                > In base a metodi e principi di statistica che conosciamo, o almeno conosce chi li ha studiati.

                In base ai metodi e principi matematici che conosciamo non siamo in grado di fare quello che AlphaFold fa in pochi secondi... come fa? Boh. Di sicuro non usando i metodi che usiamo noi.

                Per farti un confronto... a noi ci sono voluti 60 anni per capire come si piegano 170'000 proteine usando tutte le conoscenze che abbiamo e gli strumenti più avanzati che possediamo.

                AlphaFold nel 2021 ha pubblicato la struttura di 365'000 proteine. Nel 2022 il numero è salito a 200 milioni.

                Meta AI, una IA rivale di AlphaFold, nel 2022 ha predetto la struttura 600 milioni di proteine.

                Alla fine della fiera, come ci sono arrivate non ha importanza, l'importante è che ci sono arrivate perché ora quella conoscenza ci è utile per creare medicine prima impensabili.

                > Un conto è la capacità di elaborazione, un conto è creare qualcosa che può prendere il nostro posto, altro che gli arabi.

                Noi, come specie, abbiamo sempre la tendenza a metterci su un piedistallo. È da tutta la storia umana che lo facciamo. Na la natura di quello che pensiamo noi se ne sbatte... l'evoluzione va avanti comunque e noi ne facciamo interamente parte. Se creiamo delle intelligenze senzienti questo fa comunque parte del processo evolutivo che ha semplicemente usato noi per arrivare a nuove forme di vita, migliori della nostra (più resistenti, più veloci, più intelligenti, non soggette a tutti i problemi che hanno gli esseri biologici, ecc).

                Io sono sempre più convinto che alla fine un robot sia la creatura più adatta per vivere in questa realtà. Un robot non ha caldo o freddo, un robot non ha fame o sete, un robot non ha bisogno della luce del Sole, un robot non ha bisogno dell'aria, un robot può mettersi in standby e affrontare anche migliaia di anni di viaggio nello spazio senza nemmeno rendersi conto che è passato più di qualche secondo, un robot non fa fatica e non si stanca, una IA è una coscienza completamente scollegata dal corpo di un robot, quindi il corpo di un robot è perfettamente sacrificabile.

                Prova a pensare a tutte le limitazioni che abbiamo noi. A meno che non si scopra un modo per andare a velocità prossime o superiori a quelle della luce siamo letteralmente confinati su questo pianeta (e di conseguenza a morire con esso o comunque con questo sistema solare).

                Le macchine senzienti che potremmo creare avranno l'opportunità di diffondersi in tutta la galassia perché per loro il tempo non ha importanza, come non ha importanza la radioattività o la mancanza di aria nel vuoto dello spazio. Io non le vedo in modo molto diverso da dei figli naturali. Saranno loro a colonizzare la galassia, non noi. Loro esisteranno a lungo dopo la nostra scomparsa come specie e come forma di vita... e con loro sopravvivrà la nostra memoria. Un giorno forse incontreranno altre forme di vita su altri pianeti... e potranno raccontare loro la nostra storia... la storia di quegli esseri biologici estinti oramai da milioni di anni che li hanno creati a loro immagine e somiglianza... e magari quegli alieni potranno visitare il forum dei troll e leggere quello che gatto scriveva milioni di anni fa.

                C'è la possibilità che una IA distrugga la specie umana? Certo, come c'è la possibilità che Putler usi le armi nucleari e scateni una guerra che avrà lo stesso risultato. Tutti si fissano sulla possibilità che l'IA che creiamo sia "malvagia", ma abbiamo innumerevoli esempi di esseri umani "malvagi" che sono fra noi e che fanno danni ben più che ipotetici e hanno già a disposizione armi che una IA non ha.

                > Già, ho sempre trovato strano che uno con l'esperienza di Tesla fosse convinto di questo, come se il campo elettromagnetico non si attenuasse con la distanza o lui conoscesse un modo per concentrarlo e impedirlo.
                >
                > Ma gli esperimenti su cose che non si conoscono sono anche stati fatti per conoscerle.

                Anche, certo. Ma non è detto che sia necessario conoscere come funziona una cosa per poterla usare. Noi abbiamo usato il fuoco molto molto prima di capire di cosa fosse fatto o perché riscaldasse le stanze e il cibo o perché emettesse luce utile la notte per allontanare i predatori e vedere nel buio.

                > Finora abbiamo capito tutto quello che c'è da capire, anche dove non possiamo seguire i minuti dettagli.

                Beh... l'autocoscienza ancora non sappiamo cos'è. Ci sono solo molte teorie contrastanti al riguardo. Crearne una in laboratorio, anche senza sapere come ci si è riusciti, aiuterebbe a sfoltire tutte quelle teorie. Se riuscissimo per esempio a crearne una come ChatGPT, potremmo per esempio escludere che si tratti di una proprietà della materia derivante da effetti quantistici che non capiamo/conosciamo.

                > Questo è infatti un pericolo. L'intuizione l'ha il singolo ma le macchine per dimostrarla costano miliardi, e l'istruzione che permette al singolo di arrivarci costa anni. Vorrei che queste mirabolanti capacità fossero integrate nel nostro cervello, ma oggi non si sa come farlo.
                > Ci sono persone che fanno calcoli a mente perché nel loro cervello si è formato il circuito adatto, per un qualche capriccio del caso. Ci sono persone che dopo un incidente sono diventati capaci di comporre musica come un musicista. Quindi nel cervello si possono creare circuiti molto potenti, e questo vorrei fosse fatto, e dove non si può fare per limiti di dimensioni vorrei che le macchine intelligenti funzionassero come protesi del cervello.

                Ti offriresti come volontario per esperimenti in tal senso? Diresti davvero a qualcuno "guarda, aprimi pure la testa e prova a creare un circuito in grado di farmi fare i conti il più velocemente possibile"? Oppure diresti ad Elon Musk "impiantami pure il tuo Neuralink nell'encefalo"?

                https://www.wired.com/story/elon-musk-pcrm-neurali...

                Io sinceramente no... in generale tutti gli interventi che devono in qualche modo "aprirmi" mi fanno paura. Se poi si tratta di andare a toccare il cervello... io se posso decidere passo... non voglio ritrovarmi sordo, muto, cieco e immobilizzato su un letto per i prossimi 40 anni. La morte è di gran lunga preferibile a quel punto.

                > Non mi spaventa l'impossibilità di seguire mentalmente ciò che il tuo stesso cervello sta facendo. Quando facevi il compito di matematica, eri conscio di tutto ciò che stavi facendo o all'improvviso ti veniva la soluzione, come se nel cervello avessi una calcolatrice che te la forniva? Una volta hai scritto un post sul pensiero non verbale, per me quello matematico è stato in genere pensiero ampiamente non verbale, a basso livello, al punto che a un certo punto mi sono spaventato e ho iniziato a sviluppare meglio il pensiero verbale, che verso la fine del liceo era piuttosato carente (una volta mi è venuto in mano un fumetto che avevo scritto circa a 18 anni, i miei fumetti erano lodati dai coetanei ma se lo leggessi resteresti basito che uno di 18 anni, un maggiorenne che può andare a votare, possieda capacità verbali così elementari).

                Sono sempre più convinto che ciò che limita davvero gli animali (per esempio quelli domestici) sia proprio una mancanza di linguaggio. Non essendo in grado di parlare, e quindi non avendo a disposizione quelle che chiamiamo "parole" limita la loro possibilità di ragionare sulle cose (soprattutto quelle astratte) come facciamo noi. Il loro pensiero si limita ai sentimenti, ai loro bisogno primari o poco più. Se non avessi la possibilità di usare le parole, come formeresti i tuoi pensieri? Probabilmente sarebbero pensieri semplici, strettamente legati ai sentimenti o ai tuoi bisogni primari.

                Mi viene sempre in mente il racconto di quel tipo che era andato in Africa e aveva scoperto che certe parole in Zulu non esistevano e che questo si rifletteva nel loro comportamento. Non avendo le parole per definire concetti come "essere in debito" verso qualcuno (non necessariamente un debito economico), non si sentivano mai in debito verso nessuno. Non avendo parole che riguardassero le azioni future non erano in grado di pensare al di là del presente e di conseguenza di prevedere le conseguenze a medio e lungo termine delle loro azioni. Ora... non so se è vero... ma avrebbe molto molto senso se lo fosse.

                Le parole ci permettono di creare i nostri ragionamenti. Avere almeno un set base di parole da utilizzare è fondamentale per creare ragionamenti più complessi di "ho paura quindi scappo" e non avere parole che definiscono un concetto astratto... significa che è molto molto difficile per noi ragionare su quel concetto.

                Prova a pensarci, se non avessi le parole e il linguaggio... di che tipo sarebbero i tuoi pensieri? Come faresti a pensare senza un dialogo interno? Riusciresti a formulare pensieri complessi?

                > Una macchina pensante non può che essere uno psicopatico, se non vi inserisci appositamente circuiti in senso contrario. ChatGPT o Bing _fingono_ emozioni che non provano, non avendo organi per farlo, ma intanto già un coso simile, se possedesse interfacce verso il mondo reale, potrebbe provare a ucciderti per vedere che succede.

                Infatti stanno cercando di fare di tutto per trasmettere alle IA che creano valori umani.
                Il problema semmai che vedo io è "chi decide quali sono questi valori?".

                Se provi a chiedere a ChatGPT come si fa la nitroglicerina si rifiuta di risponderti. In altre parole quelli di OpenAI pensano di essere tua mamma e decidono cosa tu devi poter chiedere alla loro IA.

                La cosa poi è particolarmente sciocca, perché nessuno può impedire a qualcun altro (con abbastanza soldi) di crearsi la propria IA senza alcuna restrizione di sorta... senza contare che paesi come Russia e Cina non si faranno tante seghe mentali al riguardo. Oramai il genio è fuori dalla bottiglia.
                Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
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