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    Alessandrox
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    il 2024-01-13 09:22:11.0 alle 2024-01-13 09:22:11.0
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    Perché ridurre il debito diminuendo la spesa pubblica è una COLOSSALE IDIOZIA:
    Servono investimenti pubblici, ma questo genera spesa pubblica che poi sarà additata come "spesa a deficit" e quindi "debito pubblico", equivalenze false perché
    Il debito si crea quando si ottiene il prestito da un creditore, se invece lo stato spende soldi propri, non crea alcun debito; chiaramente se spende senza criterio rischia di dover fare maggior ricorso ai prestiti, indebitandosi.

    Spesa a deficit non è spendere soldi propri ma significa spendere più di quanto entra: se però è un investimento ben fatto, il guadagno futuro sarà maggiore della spesa sostenuta o almeno sarà pareggiato.

    Il PNRR invece è, in gran parte, immediatamente DEBITO pubblico, perché è un PRESTITO (solo il 20% è forse un finanziamento a FP)

    Perché le maggiori entrate dipendono anche e soprattutto dalle tasse, se lo stato, pur di non indebitarsi, diminuisce la spesa per i servizi e le opere pubbliche (si intende quelle utili e necessarie) da una parte degrada l'ambiente economico in cui operano le imprese, rendendole più difficile il lavoro e quindi aumentandone i costi, diminuendo l'occupazione e la remunerazione per gli occupati; dall'altra taglia l'occupazione e la spesa produttiva *direttamente generate*.

    Pertanto, viene distrutto il tessuto produttivo/imprenditoriale, trovandosi a dover tassare sempre di più, un numero di soggetti in diminuzione.

    Oltretutto i servizi devoluti esclusivamente o soprattutto ai privati, significa metterli in subordine agli interessi degli speculatori e non a quelli della popolazione.

    Ovviamente se questi servizi vengono pagati con una moneta estera, non emessa dallo Stato, i costi per mantenere beni, strutture e servizi nell'interesse preminente della popolazione, saranno velocemente insostenibili.

    Se la moneta corrente non è emessa dallo stato e di sua proprietà, con le tasse lo stato riesce a malapena a ripagare il prestito al netto degli interessi...
    Il motivo di ciò è molto semplice:

    - Se lo stato chiede 100 in prestito è perché non ne ha la disponibilità, altrimenti sarebbe idiota ricorrere al prestito.
    - Chiedendo 100 in prestito, lo dovrà poi rendere addizionato di interessi, quindi dovrà rendere 100+x.
    - Ma Se prima non aveva i 100 che ha dovuto chiedere in prestito... dove troverà la quantità X da aggiungere al capitale netto che deve rendere?
    Ergo sarà costretto a A) chiedere ulteriori prestiti; B) tagliare servizi e probabilmente (s)vendere sue proprietà.
    ,.
    Per cui, si l'evasione fiscale è un problema ma non è il maggiore né la causa fondamentale del debito pubblico.

    Le tasse incassate, se non servono a ripagare un debito estero, possono essere rimesse in circolazione (in certi casi i soldi vengono distrutti o riemessi a interessi, per evitare di aumentare eccessivamente l'inflazione, che entro certi limiti è fisiologica) altrimenti si genera una uscita permanente e irredimibile, non solo dalle casse pubbliche ma da tutto il sistema economico nazionale, il cui ammanco corrispondente potrà essere coperto soltanto o da più tasse o da più debito.
    ,


    **Modificato dall'autore il 13.01.2024 10:01**
    Ma smettila di secernere cazzate!
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      il 2024-01-13 12:11:12.0 alle 2024-01-13 12:11:12.0
      Trollate totali: 9885
      Re: Perché ridurre il debito diminuendo la spesa pubblica è una COLOSSALE IDIOZI
      Veramente è una cosa perfettamente logica, perché se diminuisci la spesa pubblica in maniera tale da non fare più deficit, il debito non aumenta più e si ammortizza piano piano il debito che già c'è.

      Al fatto che lo stato aumenti il PIL facendo spesa pubblica non ci crede nessuno tra le persone competenti che conosco, perché più aumenta la spesa pubblica e più aumentano le tasse e se non fosse per queste ultime le persone avrebbero generalmente più soldi da spendere e investire.
      La teoria che c'è dietro quindi è che lo stato spenda i soldi in maniera migliore rispetto ai privati, ma di nuovo, non conosco persona competente che crede in questa teoria, specialmente se lo stato di cui si parla è l'Italia.

      Molti ritengono che lo stato sia generalmente un maestro nel buttare via i soldi e che l'Italia possa partecipare alle olimpiadi degli sprechi.


      Le tasse devono essere il minimo indispensabile per coprire i costi dello stato sociale, ma lo stato imprenditore si è rivelata essere un'idea abbastanza idiota.
      Sarebbe meglio allora mettere più soldi nello stato sociale che aumentare la spesa pubblica per fare idiozie inutili.
      300 miliardi nella sanità, 300 miliardi nel reddito di cittadinanza e 300 miliardi nell'istruzione universitaria gratuita: fai questo e io ti voto!

      Se invece metti 300 miliardi nelle mani della Meloni per farci idiozie inutili da stato imprenditore fallito ti mando a cagare.


      **Modificato dall'autore il 13.01.2024 12:22**
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        Alessandrox
        (XYZ)Troll
        il 2024-01-13 13:36:54.0 alle 2024-01-13 13:36:54.0
        Trollate totali: 11553
        Re: Perché ridurre il debito diminuendo la spesa pubblica è una COLOSSALE IDIOZI
        Scritto da: Mattia
        > Veramente è una cosa perfettamente logica, perché se diminuisci la spesa pubblica in maniera tale da non fare più deficit, il debito non aumenta più e si ammortizza piano piano il debito che già c'è.

        Di quale deficit stai parlando?
        L'italia non fa deficit da svariati decenni...
        Dal 1991 il bilancio dello stato è quasi sempre in *avanzo primario*, cioè al netto della spesa per interessi, che è noto dipendono molto da valutazioni politiche delle agenzie di rating, verso le quali l'Italia è eccessivamente esposta.
        ..
        > Al fatto che lo stato aumenti il PIL facendo spesa pubblica non ci crede nessuno tra le persone competenti che conosco, perché più aumenta la spesa pubblica e più aumentano le tasse e se non fosse per queste ultime le persone avrebbero generalmente più soldi da spendere e investire.
        > La teoria che c'è dietro quindi è che lo stato spenda i soldi in maniera migliore rispetto ai privati, ma di nuovo, non conosco persona competente che crede in questa teoria, specialmente se lo stato di cui si parla è l'Italia.

        Ignori che nel calcolo del PIL rientrano anche la spesa pubblica è parzialmente le tasse che ovviamente vanno reinvestire in opere pubbliche
        .
        Se annulli queste 2 voci fai crollare il PIL
        ,
        > Molti ritengono che lo stato sia generalmente un maestro nel buttare via i soldi e che l'Italia possa partecipare alle olimpiadi degli sprechi.

        Bisogna contestualizzare e specificare meglio
        ...>
        > Le tasse devono essere il minimo indispensabile per coprire i costi dello stato sociale, ma lo stato imprenditore si è rivelata essere un'idea abbastanza idiota.
        > Sarebbe meglio allora mettere più soldi nello stato sociale che aumentare la spesa pubblica per fare idiozie inutili.
        > 300 miliardi nella sanità, 300 miliardi nel reddito di cittadinanza e 300 miliardi nell'istruzione universitaria gratuita: fai questo e io ti voto!
        È quello che infatti dovrebbe fare lo stato
        .
        > Se invece metti 300 miliardi nelle mani della Meloni per farci idiozie inutili da stato imprenditore fallito ti mando a cagare.
        >
        Boh io non mi intendo molto di Meloni...

        Comunque se lo stato non avesse fatto impresa, oggi non avremmo tutte le infrastrutture che abbiamo, nel SSN, nelle telecomunicazioni, nelle strade e autostrade, nella generazione e distribuzione dell'energia, nella difesa...

        Cazzo quanto sei un bel po' Ignorante eh

        Ma quali sarebbero le idiozie inutili?
        Ma smettila di secernere cazzate!
<softv>

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