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    Musica
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    il 2024-02-27 18:08:28.0 alle 2024-02-27 18:08:28.0
    Trollate totali: 9885
    La differenza tra la musica classica e la musica popolare spiegata semplicemente
    Prima di iniziare lasciate che vi presenti Fluffy, un mio nuovo amico che mi assisterà nei miei monologhi.

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    Il video qui sotto mostra gli accordi di diversi pezzi di musica classica.



    Al minuto 2:48 potete vedere la struttura del canone di Pachelbel.

    Notato nulla? Proprio all'inizio ci sono 8 accordi in sequenza. Poi la stessa identica sequenza ricomincia da capo e gli stessi 8 accordi vengono ripetuti.


    Andate ora al minuto 4:56, dove vengono analizzati gli accordi dell'inizio della Sonata al Chiaro di Luna di Beethoven.
    Cosa notate? Che qui gli accordi sono lineari e non ciclici, cioè abbiamo un'armonia in continuo divenire.

    Ora potete guardare tutti gli altri pezzi e notare che la maggior parte dei pezzi di musica classica sono scritti come la Sonata al Chiaro di Luna, con accordi in sviluppo continuo.


    Ebbene, la musica popolare sostanzialmente è tutta scritta come il Canone di Pachelbel: le canzoni popolari sono loop di accordi.
    Infatti Pachelbel a quanto pare si era ispirato a pezzi di musica popolare del tempo.

    La differenza però è che mentre nel suo pezzo si tratta di un loop di 8 accordi, nella musica popolare moderna è un loop di 4 accordi. Chiaro?


    Andiamo avanti.

    In questo video Morgan, che è un musicista drogato e degenerato ma che ne capisce di musica perché ha studiato al conservatorio, aggiunge un'altra informazione: sebbene esistano più di un centinaio di accordi diversi, la musica popolare contemporanea utilizza sempre gli stessi quattro.



    Quindi le canzoni popolari contemporanee non solo sono un loop di 4 accordi, ma quei 4 accordi sono sempre gli stessi.



    Andiamo avanti: oltre alla banalità armonica, si aggiunge quella melodica, perché gran parte delle canzoni popolari sono costituite da hook, ovvero dei semplicissimi motivi che, un po' come degli slogan politici urlati in piazza, vengono continuamente ripetuti.

    Ci sono poi le dinamiche, ovvero gli sbalzi di volume.
    Negli spartiti di musica classica oltre alle note sono indicate le dinamiche, del tipo: pianissimo, molto piano, forte, fortissimo, ecc ecc...
    Ad esempio, se il pianista legge ppp sotto un gruppo di note significa che deve appena accarezzare i tasti, mentre se c'ê scritto fff deve prendere un martello e picchiare i tasti come se non ci fosse un domani.

    Nelle musica popolare le dinamiche sono sostanzialmente inesistenti, tant'è che le registrazioni di musica popolare vengono compresse in maniera da livellare il volume di tutto il brano.

    Il problema è che le dinamiche sono un elemento espressivo della musica, come i grandi compositori di musica classica ci insegnano: possono dare un forte contributo nella costruzione di un arco drammatico.



    La texture? Nelle canzoni popolari normalmente si tratta di una banalissima melodia tessuta sopra l'accompagnamento di 4 accordi.
    È in pratica omofonia basilare.

    Nella musica classica un'omofonia più complessa viene alternata a passaggi polifonici, dove più melodie vengono sovrapposte.
    A questo livello, una tecnica spesso utilizzata è quella del fugato, in cui le diverse melodie contrappuntate tra loro sono variazioni di una stessa melodia.



    La conclusione di tutto questo discorso è abbastanza semplice: i compositori di musica popolare scrivono due cazzatine e poi fanno copia-incolla n volte fino ad arrivare ai loro 3-4 minuti, mentre i compositori di musica classica scrivono movimenti di 8-15 minuti (in media) composti non con il metodo copia-incolla.

    Il politicamente corretto ha ormai travolto anche il mondo della musica: non si può più dire che la musica di Mozart è superiore alle canzonette dell'industria musicale altrimenti i ragazzini piangono e il mondo finisce.



    Fluffy: "Mattia, però le canzoni popolari suonano bene!"

    Immagine postata dall'utente


    Stai zitto coglione! Anche le scorregge sicuramente hanno un bel suono per qualcuno, ma questo non significa che ci sia un elevato merito artistico nell'emettere peti!


    Fluffy: "D'accordo, ma alla fine la gente ascolta la musica solo per rilassarsi un po' e per intrattenersi, quindi che importa?"


    Il punto è che l'arte non deve essere solo becero intrattenimento. Deve essere una cosa intelligente, intellettualmente stimolante, e poi insieme a questo offrire anche intrattenimento.

    Se la musica e tutti le arti vengono ridotte a banale intrattenimento la gente si instupidisce perché non riceve più stimoli intellettuali nel tempo libero.

    Va detto tra l'altro che la banalità compositiva della musica popolare contemporanea è solo uno degli aspetti negativi. Un altro aspetto è la junk culture che questa musica trasmette.



    Fluffy: "Uhm... Ok! Vado a fare la cacca!"



    **Modificato dall'autore il 27.02.2024 18:29**
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