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L'errore logico di molti antiliberaliPoliticahttps://forum.termometropolitico.it/860520-lerrore...

Un'enorme fallacia logica che viene spesso commessa è quella di attaccare i liberali dicendo che sono autoritari perché ritengono che nessuna maggioranza (nemmeno del 90%) possa legittimare determinate leggi liberticide.
Più volte io e i fratelli liberali del forum come @Iohannes68 siamo stati accusati di essere autoritari, ma analizziamo la cosa dal punto di vista logico, facendo un esempio pratico.
L'esempio che prenderemo è quello del diritto alla scelta sulla propria vita, in base al quale un cittadino ha il diritto di scegliere se vuole vivere o se vuole morire. Se vuole vivere, allora non gli deve essere imposta la morte. Se vuole morire, allora non gli deve essere imposta la vita.
Da questo semplicissimo diritto seguono esattamente due cose:
1) Lo stato non può uccidere un cittadino contro la sua volontà, così come non può farlo un altro privato cittadino. Per implementare questo diritto si fa una legge contro l'omicidio, che vale sia per i cittadini che per lo stato.
2) Lo stato non può imporre a qualcuno di continuare a vivere se non vuole. Questo diritto si implementa, molto banalmente, non facendo nessuna legge contro il suicidio. Quando dico NESSUNA intendo dire nemmeno leggi contro il suicidio assistito, perché se voglio suicidarmi ho il diritto di richiedere una consulenza medica per farlo in maniera indolore.
Fin qui ci siamo?
Bene!
Ora, la questione è molto semplice: se lo stato fa una legge che mi impone la morte o una legge che impone la vita, allora siamo in presenza di un'imposizione, quindi di un autoritarismo.
I liberali cosa sostengono? Che non ci devono essere né leggi che impongono la morte, né leggi che impongono la vita, ma se mai leggi che tutelano il nostro diritto di fare una libera scelta a riguardo.
C'è poi un sottogruppo dei liberali che sostengono che questo diritto individuale (insieme ai tanti altri che riguardino la self-ownership) siano di rango superiore alla democrazia, che significa che nessuna maggioranza (nemmeno il 90%) deve potere fare leggi contro il diritto di scegliere.
Questo sottogruppo viene spesso additato come "autoritario" da persone molto confuse tipo @Conte Oliver, @Narel Jarvi, @Vladimir Ilyich e @Gian_Maria.
Vediamo di chiudere la questione una volta per tutte.
Chiunque abbia studiato logica sa benissimo che una doppia negazione genera un'affermazione. Ovvero, due negazioni si annullano l'una con l'altra.
Ovvero...
NON è vero che la mela NON è stata mangiata = La mela è stata mangiata
Io NON sono d'accordo sul fatto che le donne bionde NON siano quelle più belle = Io penso che le donne bionde siano quelle più belle
Ci siamo?
Bene, ora...
Io non ti permetto di non permettere a Pippo di continuare a vivere come desidera = Io permetto a Pippo di continuare a vivere come desidera.
Io non ti permetto di non permettere a Pippo di togliersi la vita come desidera = Io permetto a Pippo di togliersi la vita come desidera.
La logica ha una semplicissima caratteristica: è oggettiva, quindi non è democratica. È chiaro, lapalissiano, oggettivamente vero, che a voler imporre qualcosa a qualcuno è chi vuole leggi che impediscono la libera scelta in qualsiasi ambito riguardante la self-ownership. Impedire che simili leggi vengano create significa essere in favore della libertà delle persone, non certo essere autoritari.
Sono un autoritario se metto dei cani antinazisti davanti alla porta del parlamento per impedire a gente come @Pestis nigra di creare leggi liberticide? No, sto salvaguardando la libertà dei cittadini, impedendo che si venga a creare un regime autoritario che annulla il diritto di scelta.