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Ho perso la verginitàMusicaSono stato al mio primo concerto di musica classica. È stata un'esperienza... strana.
Il programma era una bomba, come l'ho letto mi sono detto "Non posso perdermelo, se voglio vivere l'esperienza di un concerto live questa è l'occasione giusta!".
Prokofiev - Sinfonia No. 1 "classica" (1917) ---> Un pezzo neoclassico del famoso compositore moderno russo
Mendelssohn - Concerto per Violino in mi minore (1844)
Mozart - Sinfonia No. 40 (1788)
Ovviamente in un programma simile la sinfonia di Prokofiev gioca il ruolo dell'antipasto!
Proprio mentre stavo entrando nell'edificio che contiene la sala da concerto, ho incontrato casualmente degli zii che vedo raramente.
Mio zio mi ha detto: "Il programma di questa sera è bellissimo, hai fatto un'ottima scelta per il tuo primo concerto di musica classica!".
Comunque, veniamo al sodo.
Perché è stata un'esperienza strana? Bhe, immaginatevi come può essere per uno che ha sempre ascoltato musica classica in una stanza buia, da solo, con le cuffie, con gli occhi chiusi oppure con video contenenti immagini di paesaggi, passare ad ascoltarla in un edificio talmente trafficato da sembrare quasi un aeroporto, in una sala contenente centinaia di persone, e sentire il suono naturale di un'orchestra senza nessun tipo di amplificazione (come da tradizione).
Cominciamo dalla prima questione.
Finora ho sempre vissuto la musica classica come un'esperienza intima. Un po' come farsi una sega.
Non appena ho messo piede nell'edificio ho avuto la stessa sensazione che si prova all'aeroporto quando ci si imbarca su un aereo: camminare, per i corridoi, insieme a un esercito di persone tutte radunate per uno stesso scopo.
Sedermi dentro la sala mi ha dato la sensazione che provo quando mi siedo dentro un aereo: centinaia di persone stipate in uno spazio chiuso, che affrontano un viaggio insieme.
Mi è venuto quasi l'istinto di allacciarmi le cinture.
Poi, l'orchestra inizia a suonare, aumentando la mia sensazione di spaesamento. Io a casa ascolto sempre musica classica con cuffie del genere...:max_bytes(150000):strip_icc()/BlackWebActiveNoiseCancelingOver-EarHeadphones-5b7b09fcc9e77c004f541125.jpeg)
... che come potete immaginare, creano un suono avvolgente. Come immergersi in una piscina di suoni: la musica ti viene spinta dritta dentro il cervello.
L'orchestra live, senza nessuna amplificazione, produce un suono che avverti come "distante", proveniente da una fonte lontana e ben definita, facendo mancare l'esperienza del suono avvolgente creato dalle cuffie.
Per farla breve, qualcuno potrebbe immaginare o sostenere che l'esperienza di un concerto live di musica classica sia migliore rispetto all'esperienza che puoi provare ascoltandola in Youtube per i fatti tuoi, ma io sono giunto alla conclusione che si tratti semplicemente di un'esperienza DIVERSA, ma non migliore.
Con DIVERSA non intendo nemmeno peggiore. Solo DIVERSA.
Mettiamola in questo modo: l'orchestra live senza amplificazione non potrà mai parificare o addirittura sorpassare la qualità audio che hai con delle cuffie serie collegate a un sistema digitale che amplifica il suono, magari con una registrazione moderatamente ingegnerizzata, però ti fa vivere l'esperienza che hanno provato le persone al tempo in cui i pezzi furono pubblicati.
Ovvero, per loro la musica sinfonica era una cosa sociale: non esisteva ascoltarla in privato, intimamente, perché non esisteva la tecnologia per registrare e riprodurre la musica.
Dovevano per forza andare alla sala concerto, dove incontravano parenti (magari zii, come me), amici, politici, personaggi di spicco, loschi individui, generalmente tutti ben vestiti.
Dal punto di vista della qualità audio, loro potevano sentire la musica solo in questa maniera: senza amplificazione, senza magie tecnologiche.
In conclusione, quindi, l'ascolto intimo di musica classica con le cuffie da un certo punto di vista è un'esperienza più immersiva, ma dall'altro lato andare alla sinfonia è un'esperienza più avventurosa e più storicamente informata.
Un'ultima osservazione: il 90-95% delle persone erano uomini con la barba bianca ben vestiti accompagnati da mogli che pezzi di gnocca furono. Mi sono guardato in giro per studiare la demografia: ho visto una coppia giovane. Io e quella coppia abbassavamo l'età media.
I musicisti sul palco erano giovani, la violinista che ha suonato il Concerto per Violino di Mendelssohn aveva solo 2 anni in più di me, ma il pubblico era grigio come Gandalf.
In pratica, se tutto va bene siamo rovinati. Le nuove generazioni se ne sbattono statisticamente i coglioni dell'alta cultura illuminista.
**Modificato dall'autore il 26.04.2024 18:07**-
Re: Ho perso la verginitàMusicaScritto daNon Autenticatoil 2024-04-28 03:48:14.0 alle 2024-04-28 03:48:14.0> Proprio mentre stavo entrando nell'edificio che contiene la sala da concerto, ho incontrato casualmente degli zii che vedo raramente.
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> Mio zio mi ha detto: "Il programma di questa sera è bellissimo, hai fatto un'ottima scelta per il tuo primo concerto di musica classica!".
Gli zii saranno contenti di te
> Perché è stata un'esperienza strana? Bhe, immaginatevi come può essere per uno che ha sempre ascoltato musica classica in una stanza buia, da solo, con le cuffie, con gli occhi chiusi oppure con video contenenti immagini di paesaggi, passare ad ascoltarla in un edificio talmente trafficato da sembrare quasi un aeroporto, in una sala contenente centinaia di persone, e sentire il suono naturale di un'orchestra senza nessun tipo di amplificazione (come da tradizione).
> L'orchestra live, senza nessuna amplificazione, produce un suono che avverti come "distante", proveniente da una fonte lontana e ben definita, facendo mancare l'esperienza del suono avvolgente creato dalle cuffie.
L'amplificazione la fornisce l'acustica della sala.
La musica la si può ascoltare in due versioni: come la sente il pubblico e come la sente il musicista. Ho dei CD di Bach da cui non sono stati rimossi i rumori dell'organo, per cui senti continuamente fare ciuff ciuff, cric cric, i rumori dei pedali e così via: all'inizio ero perplesso, ma ascolti quel che sente l'organista, non la gente seduta in sala o in chiesa.
> Un'ultima osservazione: il 90-95% delle persone erano uomini con la barba bianca ben vestiti accompagnati da mogli che pezzi di gnocca furono. Mi sono guardato in giro per studiare la demografia: ho visto una coppia giovane. Io e quella coppia abbassavamo l'età media.
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> I musicisti sul palco erano giovani, la violinista che ha suonato il Concerto per Violino di Mendelssohn aveva solo 2 anni in più di me, ma il pubblico era grigio come Gandalf.
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> In pratica, se tutto va bene siamo rovinati. Le nuove generazioni se ne sbattono statisticamente i coglioni dell'alta cultura illuminista.

Il concerto era gratis o si pagava un biglietto?
Mi hai fatto venire in mente quando a quattordici anni o giù di lì sono andato a un concerto con un mio amico e un suo amico. I preparativi erano stati così concitati che iniziato il concerto mi sono rilassato così tanto da addormentarmi, svegliandomi solo verso la fine con l'inno alla gioia. Chissà cosa avranno pensato i vicini di posto.-
Re: Ho perso la verginitàMusicaScritto da:
> > Proprio mentre stavo entrando nell'edificio che contiene la sala da concerto, ho incontrato casualmente degli zii che vedo raramente.
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> > Mio zio mi ha detto: "Il programma di questa sera è bellissimo, hai fatto un'ottima scelta per il tuo primo concerto di musica classica!".
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> Gli zii saranno contenti di te
Sicuramente, ma mi sono dimenticato, visto che eravamo in tema, di raccontare loro la questione di Talkclassical, di come sono stato bannato solo perché ho fondamentalmente scritto che schiaccerei Elisey Mysin.
Cosa ne pensi del programma della serata a cui sono stato?
Sono io che sono fiero di mio zio, innanzitutto, visto che ha detto che il programma era una bomba.
Comunque, lui e mia zia hanno l'abbonamento, quindi possono andare a tutti i concerti che vogliono.
> L'amplificazione la fornisce l'acustica della sala.
Sei già stato a un concerto rock? Ti spaccano i timpani!
Quella in effetti è una cosa esagerata, volgare e stupida, ma ci sono delle vie di mezzo. Io avrei alzato il volume di qualche tacca al concerto sinfonico. Mi piace un volume avvolgente, ma non spaccatimpani.
Comunque vorrei capire come sentono le persone in fondo alla sala, perché lì i biglietti costano molto meno e non capisco se è perché si vede poco o se è perché si sente poco.
Io comunque ho preso i posti davanti, cioè quelli più costosi, perché mi sono detto: "Per il mio primo concerto e con un programma del genere devo puntare al top!".
> > Un'ultima osservazione: il 90-95% delle persone erano uomini con la barba bianca ben vestiti accompagnati da mogli che pezzi di gnocca furono. Mi sono guardato in giro per studiare la demografia: ho visto una coppia giovane. Io e quella coppia abbassavamo l'età media.
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> > I musicisti sul palco erano giovani, la violinista che ha suonato il Concerto per Violino di Mendelssohn aveva solo 2 anni in più di me, ma il pubblico era grigio come Gandalf.
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> > In pratica, se tutto va bene siamo rovinati. Le nuove generazioni se ne sbattono statisticamente i coglioni dell'alta cultura illuminista.
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> Il concerto era gratis o si pagava un biglietto?
I prezzi per i vari posti li puoi vedere qui (questo è un altro concerto previsto per il mese di maggio, ma i prezzi sono uguali): https://shop.luganolac.ch/webshop/webticket/seatma...
Basta cliccare il posto che vorresti prendere e ti dice il prezzo.
Io ho preso un posto di categoria gialla, quindi ho pagato 80 franchi (82 euro con il cambio attuale).
I posti rossi costano 60 franchi.
Quelli blu 45 franchi.
Quelli viola 30 franchi.
Magari ti chiederai cosa significhi AVS, vedendo che per ciascuna categoria di posti ci sono biglietti a prezzo ridotto.
AVS = Assicurazione Vecchia e Superstiti
Ovvero, sono biglietti per persone che prendono rendite dall'Assicurazione Vecchia e Superstiti, quindi pensionati (persone over 64).
Comunque, posso immaginare il punto a cui vuoi arrivare: forse i giovani non vanno ai concerti perché costano.
Il problema è che questo non è vero: i biglietti per i concerti di musica popolare in piazza costano di più e sono pieni di gente giovane.
Più in generale, non è vero che i giovani non spendono soldi.
> Mi hai fatto venire in mente quando a quattordici anni o giù di lì sono andato a un concerto con un mio amico e un suo amico.
Quindi vuoi dire che quando tu eri ragazzo era normale per gruppi di amici adolescenti andare insieme alla sinfonia e che a quei tempi nel pubblico c'erano tante persone così...
... e non solo così?
Comunque, qual è stato il tuo ultimo concerto?
**Modificato dall'autore il 28.04.2024 11:35**-
Re: Ho perso la verginitàMusicaScritto daNon Autenticatoil 2024-04-29 09:40:40.0 alle 2024-04-29 09:40:40.0> Io ho preso un posto di categoria gialla, quindi ho pagato 80 franchi (82 euro con il cambio attuale).
>
> I posti rossi costano 60 franchi.
>
> Quelli blu 45 franchi.
>
> Quelli viola 30 franchi.
> Comunque, posso immaginare il punto a cui vuoi arrivare: forse i giovani non vanno ai concerti perché costano.
>
> Il problema è che questo non è vero: i biglietti per i concerti di musica popolare in piazza costano di più e sono pieni di gente giovane.
Non ci vanno tutti però. Gli studenti universitari sono perennemente al verde.
> Più in generale, non è vero che i giovani non spendono soldi.
I soldi dei genitori. Chi ha genitori genovesi si attacca
> > Mi hai fatto venire in mente quando a quattordici anni o giù di lì sono andato a un concerto con un mio amico e un suo amico.
>
>
> Quindi vuoi dire che quando tu eri ragazzo era normale per gruppi di amici adolescenti andare insieme alla sinfonia
No, eravamo già mosche bianche. Una cosa che devo dire è che allora, in una classe da venti persone, potevi trovare uno, due, tre eccentrici a cui piaceva la musica classica, o l'architettura tradizionale, l'elettronica, cose strane. Oggi non saprei, i giovani sono imperscrutabili, si aggirano con uno sguardo spento da drogati incollati al telefonino, non capisci cosa pensano, non sembrano avere interessi. C'è da dire che oggi la scuola rincoglionisce.
> Comunque, qual è stato il tuo ultimo concerto?
Più o meno negli anni 2000. Degli amici mi hanno portato in un posto dove suonavano un pianista e due clarinetti. Mi pareva che i clarinetti soverchiassero troppo il piano e ho cominciato a girare per la sala in cerca del posto dove il piano si sentisse meglio. Il pianista, che era dello stesso avviso, quasi si è congratulato con me. Così ho fatto la figura dell'intenditore
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Re: Ho perso la verginitàMusicaScritto da:
> No, eravamo già mosche bianche. Una cosa che devo dire è che allora, in una classe da venti persone, potevi trovare uno, due, tre eccentrici a cui piaceva la musica classica, o l'architettura tradizionale, l'elettronica, cose strane.
Bhe, c'è da dire che quando eri giovane te (anni 70-80?) era già iniziata l'era del rock, che targetizzava in particolare adolescenti e giovani adulti.
Vorrei capire se la scarsa presenza di giovani nel pubblico della musica classica sia dovuta al fatto che le persone tendenzialmente sviluppano un interesse per la musica classica maturando, e allora i giovani di oggi cominceranno ad ascoltarla più avanti, oppure se la causa è che non attacca più con le nuove generazioni, e se è così fra 50 anni le sale saranno vuote.
Forse gli anni 70-80 è già troppo avanti. Bisognerebbe trovare una persona molto anziana che andava a concerti sinfonici prima degli anni 50 e chiederle com'era la situazione allora.
Supponendo che il problema risieda nella perdita di popolarità tra le nuove generazioni, io ho già suggerito una soluzione nei forum di musica classica.
Visto che ai giovani piacciono i film, e presumibilmente a molti di loro anche le colonne sonore, le orchestre dovrebbe programmare molte serate in cui vengono suonate colonne sonore insieme a classici della musica concertistica romantica.
Questi eventi poi andrebbero pubblicizzati nelle scuole.
Scommetto tutto quello che vuoi che a quel punto vedrai arrivare più gruppi di giovani ai concerti, i quali si accorgeranno, ad esempio, della vicinanza stilistica che c'è tra la colonna sonora del Signore degli Anelli e l'opera "Olav Trygvason" di Edvard Grieg.
> Oggi non saprei, i giovani sono imperscrutabili, si aggirano con uno sguardo spento da drogati incollati al telefonino, non capisci cosa pensano, non sembrano avere interessi. C'è da dire che oggi la scuola rincoglionisce.
Ti faccio notare che l'esplosione della droga è avvenuta negli anni 70-80, cioè quando eri giovane te.
Il fenomeno della gioventù bruciata è iniziato allora e la musica popolare ha sempre pubblicizzato quegli stili di vita.-
Re: Ho perso la verginitàMusicaScritto daNon Autenticatoil 2024-04-29 13:27:52.0 alle 2024-04-29 13:27:52.0Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > No, eravamo già mosche bianche. Una cosa che devo dire è che allora, in una classe da venti persone, potevi trovare uno, due, tre eccentrici a cui piaceva la musica classica, o l'architettura tradizionale, l'elettronica, cose strane.
>
> Bhe, c'è da dire che quando eri giovane te (anni 70-80?) era già iniziata l'era del rock, che targetizzava in particolare adolescenti e giovani adulti.
>
> Vorrei capire se la scarsa presenza di giovani nel pubblico della musica classica sia dovuta al fatto che le persone tendenzialmente sviluppano un interesse per la musica classica maturando, e allora i giovani di oggi cominceranno ad ascoltarla più avanti, oppure se la causa è che non attacca più con le nuove generazioni, e se è così fra 50 anni le sale saranno vuote.
La seconda.
> Supponendo che il problema risieda nella perdita di popolarità tra le nuove generazioni, io ho già suggerito una soluzione nei forum di musica classica.
> Visto che ai giovani piacciono i film, e presumibilmente a molti di loro anche le colonne sonore, le orchestre dovrebbe programmare molte serate in cui vengono suonate colonne sonore insieme a classici della musica concertistica romantica.
> Questi eventi poi andrebbero pubblicizzati nelle scuole.
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>
> Scommetto tutto quello che vuoi che a quel punto vedrai arrivare più gruppi di giovani ai concerti, i quali si accorgeranno, ad esempio, della vicinanza stilistica che c'è tra la colonna sonora del Signore degli Anelli e l'opera "Olav Trygvason" di Edvard Grieg.
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> > Oggi non saprei, i giovani sono imperscrutabili, si aggirano con uno sguardo spento da drogati incollati al telefonino, non capisci cosa pensano, non sembrano avere interessi. C'è da dire che oggi la scuola rincoglionisce.
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> Ti faccio notare che l'esplosione della droga è avvenuta negli anni 70-80, cioè quando eri giovane te.
Ma allora la droga interessava una minoranza di "drogati" mentre noi "di buona famiglia", oggi si spinellano quasi tutti, credo.
Non parlo però di droga, ma di telefonino e di ciò di cui potrebbe essere indizio. Penso che l'assenza di prospettive (es. trovare un lavoro e avere uno stipendio una volta finiti gli studi) induca nei giovani comportamenti apatici. Noi l'assenza di prospettive l'abbiamo sperimentata dopo, ora è una cosa risaputa.
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