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Alzare continuamente l'asticella dello scontro comporta dei rischiScritto daNon Autenticatoil 2024-06-05 17:04:05.0 alle 2024-06-05 17:04:05.0L'UE potrebbe presto accorgersene
https://avia-pro.it/news/gurulyov-predlozhil-nanes...
...anche se io al loro posto inizierei dalla Polonia-
Re: Alzare continuamente l'asticella dello scontro comporta dei rischiScritto daNon Autenticatoil 2024-06-05 17:25:19.0 alle 2024-06-05 17:25:19.0> L'UE potrebbe presto accorgersene
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> https://avia-pro.it/news/gurulyov-predlozhil-nanes...
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> ...anche se io al loro posto inizierei dalla Polonia
In Europa ci sono troppi ministri della difesa donne
Comunque, nei giorni scorsi l'Ucraina è stata autorizzata a colpire obiettivi su territorio russo. Chissà che succederebbe se Cuba fosse autorizzata a colpire obiettivi sul suolo americano, e ovviamente dotata dei sistemi d'arma occorrenti.-
Re: Alzare continuamente l'asticella dello scontro comporta dei rischiScritto da:
> > L'UE potrebbe presto accorgersene
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> > https://avia-pro.it/news/gurulyov-predlozhil-nanes...
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> > ...anche se io al loro posto inizierei dalla Polonia
Sono solo dei bluff. Infatti i russi sanno benissimo che se usano armi nucleari vengono distrutti. Infatti la NATO prevede il first-strike.
In pratica l'intelligence dei paesi occidentali è in grado di sapere quando i russi stanno per usare armi nucleari e la Russia viene colpita prima che riesca a sparare un qualsiasi missile. È circondata da sommergibili pronti a colpire in qualsiasi momento.
Quindi, in conclusione, è probabilmente un bluff, e se non lo è peggio per loro: vorrà dire che ci goderemo lo spettacolo della distruzione russa con i pop-corn.
> In Europa ci sono troppi ministri della difesa donne
Donne o uomini che siano, i politici occidentali cominciano a mostrare di avere un po' di palle.
> Comunque, nei giorni scorsi l'Ucraina è stata autorizzata a colpire obiettivi su territorio russo.
Si e a quanto pare ha già iniziato a colpirli.
> Chissà che succederebbe se Cuba fosse autorizzata a colpire obiettivi sul suolo americano, e ovviamente dotata dei sistemi d'arma occorrenti.
Se gli americani stessero radendo Cuba al suolo, i cubani farebbero benissimo a sparare sul territorio americano. Ne avrebbero tutto il diritto!
Va sottolineato che tutto questo non ha niente a che fare con la vendetta o cose simili. Semplicemente, per avere una minima speranza di vincere la guerra e quindi di liberare il loro paese dalla morsa dei neofascisti russi, gli ucraini devono poter colpire obbiettivi militari sul territorio russo.
**Modificato dall'autore il 06.06.2024 02:04**-
Re: Alzare continuamente l'asticella dello scontro comporta dei rischiScritto daNon Autenticatoil 2024-06-06 03:23:36.0 alle 2024-06-06 03:23:36.0Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > > L'UE potrebbe presto accorgersene
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> > > https://avia-pro.it/news/gurulyov-predlozhil-nanes...
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> > > ...anche se io al loro posto inizierei dalla Polonia
>
> Sono solo dei bluff. Infatti i russi sanno benissimo che se usano armi nucleari vengono distrutti.
La Russia è enorme e l'occidente popolato come un pollaio. Ci sono molte più cose da distruggere in occidente che in Russia, quindi chi ha maggiormente da perdere?
Chi ha di più da perdere in una guerra nucleare è quello che la perde.
> Infatti la NATO prevede il first-strike.
>
> In pratica l'intelligence dei paesi occidentali è in grado di sapere quando i russi stanno per usare armi nucleari e la Russia viene colpita prima che riesca a sparare un qualsiasi missile.
La Russia nel lungo termine è in grado di fabbricare, probabilmente in fabbriche sotterranee, più missili nucleari di quanti proiettili gli occidentali possano fabbricare per colpirli. Chi non capisce questo non ha idea di come funziona un paese grosso. A forza di lanciare, qualcosa supererà le difese e colpirà un obiettivo.
Circa gli obiettivi, a me preocupa che le industrie delle armi in Italia sono in gran parte al nord.
> È circondata da sommergibili pronti a colpire in qualsiasi momento.
Circondata è la parola chiave. La Russia è circondata da sommergibili NATO mentre i paesi NATO e affini dubito siano circondati da sommergibili russi. I russi hanno una o due portaerei, gli americani ne hanno una o due in ogni mare del mondo.
"Russia Wants War"
Gli americani mirano al controllo globale, i russi solo a prendersi un territorio che secondo loro gli appartiene. A torto, direi, ma è per spiegare la loro logica. Se ad esempio vuoi la logica per cui i tedeschi hanno invaso la Polonia, basta cercare "Germania Magna" e vedere le cartine cui i tedesci facevano riferimento all'epoca per sostenere che la Polonia fosse roba loro presagli dagli slavi. La stessa logica la vediamo in Israele, altro paese occidentale e altro focolaio di guerra senza fine.
> Quindi, in conclusione, è probabilmente un bluff, e se non lo è peggio per loro: vorrà dire che ci goderemo lo spettacolo della distruzione russa con i pop-corn.
Quello che ci godremo sarà la distruzione più vicina, cioè la nostra. A godersi la distruzione della Russia saranno i russi.
> > In Europa ci sono troppi ministri della difesa donne
>
> Donne o uomini che siano, i politici occidentali cominciano a mostrare di avere un po' di palle.
Le donne non sanno quel che significa combattere perché in genere non fanno a pugni, ma si prendono per i capelli. Chi fa a pugni sa che un pugno può distruggerti tutti i denti, o spingerti il setto nasale nel cervello.
Avere pure te le mani non ti mette al riparo dai pugni altrui, infatti esiste un detto per cui a fare a pugni vince quello che ne prende uno di meno, ti lascio immaginare in che stato ne esce ed è per questo che non bisogna mai fare a pugni.
In un conflitto nucleare le palle sono l'antitesi dell'intelligenza, e nei combattimenti in genere chi ha le palle sopravvive, oppure no. Chi sopravvive è un eroe, gli altri dimenticati.
Un colonnello nella seconda guerra mondiale guidava l'assalto indossando un maglione bianco, e queste cose galvanizzano letteralmente gli uomini. Ma è la stessa cosa che in sostanza fece il comandante francese Belle Isle alla battaglia dell'Assietta: poiché l'assalto non dava i frutti sperati, prese personalmente la bandiera per guidare i suoi uomini all'attacco, venne colpito e finito alla baionetta.
Un conflitto potenzialmente nucleare lo si affronta seguendo il consiglio "riconsidera" di Sun Tzu, ma ci vuole tempo e qui nessuno ne ha ed è disposto a considerare, che significa preparare la guerra con largo anticipo e moltissima pazienza, e colpire solo quando sei pronto per vincere.
Probabilmente anche i nostri strateghi sanno una cosa così elementare, ma quella che viene propinata al popolo in questo momento è la propaganda militarista.
> > Comunque, nei giorni scorsi l'Ucraina è stata autorizzata a colpire obiettivi su territorio russo.
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> Si e a quanto pare ha già iniziato a colpirli.
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> > Chissà che succederebbe se Cuba fosse autorizzata a colpire obiettivi sul suolo americano, e ovviamente dotata dei sistemi d'arma occorrenti.
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> Se gli americani stessero radendo Cuba al suolo, i cubani farebbero benissimo a sparare sul territorio americano. Ne avrebbero tutto il diritto!
Gli americani sono decenni che radono Cuba al suolo economicamente. Se i cubani fossero Hamas lancerebbero un missile al giorno.
> Va sottolineato che tutto questo non ha niente a che fare con la vendetta o cose simili. Semplicemente, per avere una minima speranza di vincere la guerra e quindi di liberare il loro paese dalla morsa dei neofascisti russi, gli ucraini devono poter colpire obbiettivi militari sul territorio russo.
Giustissimo, ma che succede se per i russi avere una qualche speranza di vincere (che in realtà significa tenersi i territori russofoni occupati per poter raccontare al popolo d'aver vinto) significa colpire obiettivi occidentali in occidente?-
Re: Alzare continuamente l'asticella dello scontro comporta dei rischiScritto da:
> Circondata è la parola chiave. La Russia è circondata da sommergibili NATO mentre i paesi NATO e affini dubito siano circondati da sommergibili russi. I russi hanno una o due portaerei, gli americani ne hanno una o due in ogni mare del mondo.
>
> "Russia Wants War"
Se avessi guardato il dibattito tra Travaglio e Parabellum, sapresti che i paesi occidentali hanno depotenziato i loro eserciti negli ultimi anni mentre i russi hanno potenziato il loro.
Come osserva giustamente Parabellum, i paesi che si preparano a una guerra fanno investimenti militari, quelli che invece si dicono "l'era della guerra è finita" disinvestono nell'esercito.
Essere dotati di un sistema difensivo ben attrezzato e studiato non significa volere la guerra. Significa essere prevenuti. Francamente, dispiacersi per il fatto che gli americani siano attrezzati per poter colpire i russi prima che loro colpiscano noi significa essere dei traditori.
Inoltre, il fatto che i russi minacciano così alla leggera l'uso di armi nucleari, cosa ci dice, se non che gli americani abbiano fatto benissimo a tenere attivo un sistema difensivo efficiente? Evidentemente questi maledetti yankee sono molto più intelligenti di molti idioti italiani.
> Gli americani mirano al controllo globale, i russi solo a prendersi un territorio che secondo loro gli appartiene.
Avere un sistema di difesa efficiente non significa mirare al controllo globale. Significa solo difendere il proprio popolo da possibili aggressioni, ed è chiaro che gli americani hanno capito tutto sui russi.
Gli USA non hanno mai fatto guerre per conquistare territori, quindi è chiaro che non hanno manie espansive. Il più delle volte, sono intervenuti in guerre che erano in corso per fare in modo che finissero come volevano loro.
> > > In Europa ci sono troppi ministri della difesa donne
> >
> > Donne o uomini che siano, i politici occidentali cominciano a mostrare di avere un po' di palle.
>
> Le donne non sanno quel che significa combattere perché in genere non fanno a pugni, ma si prendono per i capelli. Chi fa a pugni sa che un pugno può distruggerti tutti i denti, o spingerti il setto nasale nel cervello.
Si, ma penso che in genere siano le donne e le checche a sostenere quella stronzata che la violenza sia sempre sbagliata e che devi metterti a 90 per evitare conflitti.
Ma tu pensi che a qualcuno piaccia questa situazione? Ovviamente no! Il punto è che se tu fai capire ai russi che basta andare in televisione a minacciare l'uso di armi nucleari perché tutti si inchinino davanti al grande condottiero Putin, è molto pericoloso.
I VERI UOMINI sanno benissimo che se il bullo ti ruba la merenda a scuola, devi tirargli una mazzata al costo di rischiare di prenderle perché altrimenti diventi la puttanella della scuola, quindi sanno che se i russi minacciano l'uso di armi nucleari tu devi rispondere "prrrrrrrrrrr" e andare avanti a fare quello che è giusto.
La tua linea argomentativa quindi è una stronzata: se ci fossero donne e checche al potere in occidente, allora farebbero il ragionamento del cazzo che se il bullo ti ruba la merenda devi lasciarlo fare perché altrimenti le prendi.
Il fatto che questa ragionamento non venga fatto dimostra che i politici occidentali, uomini o donne che siano, hanno un minimo di palle.
> > Se gli americani stessero radendo Cuba al suolo, i cubani farebbero benissimo a sparare sul territorio americano. Ne avrebbero tutto il diritto!
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> Gli americani sono decenni che radono Cuba al suolo economicamente. Se i cubani fossero Hamas lancerebbero un missile al giorno.
L'embargo non è un'aggressione. È una scelta di politica INTERNA americana. Uno stato ha il diritto di bloccare l'import da un determinato paese. È una scelta illiberale a cui dovrebbero opporsi i cittadini americani, ma i cubani non hanno voce in capitolo nella politica INTERNA americana.
Per intenderci, è come se determinati paesi stranieri lanciassero missili contro l'Italia perché mette i dazi su prodotti importati. Anche i dazi sono illiberali, e dobbiamo opporci, ma gli stranieri non hanno voce in capitolo sulle nostre scelte di politica INTERNA.
> Giustissimo, ma che succede se per i russi avere una qualche speranza di vincere (che in realtà significa tenersi i territori russofoni occupati per poter raccontare al popolo d'aver vinto) significa colpire obiettivi occidentali in occidente?
È un rischio che bisogna correre per non diventare le puttanelle della scuola. Ricordati che se oggi ci sono diritti civili e sociali in occidente è perché svariate persone in passato non si sono messe a 90. Adesso è il nostro turno.
**Modificato dall'autore il 06.06.2024 12:02**-
Re: Alzare continuamente l'asticella dello scontro comporta dei rischiScritto daNon Autenticatoil 2024-06-06 14:29:49.0 alle 2024-06-06 14:29:49.0Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Circondata è la parola chiave. La Russia è circondata da sommergibili NATO mentre i paesi NATO e affini dubito siano circondati da sommergibili russi. I russi hanno una o due portaerei, gli americani ne hanno una o due in ogni mare del mondo.
> >
> > "Russia Wants War"
>
> Se avessi guardato il dibattito tra Travaglio e Parabellum, sapresti che i paesi occidentali hanno depotenziato i loro eserciti negli ultimi anni
> mentre i russi hanno potenziato il loro.
I russi han potenziato rispetto allo stato disastroso in cui si trovavano dopo la caduta dell'URSS, con un esercito obsoleto.
> Essere dotati di un sistema difensivo ben attrezzato e studiato non significa volere la guerra. Significa essere prevenuti. Francamente, dispiacersi per il fatto che gli americani siano attrezzati per poter colpire i russi prima che loro colpiscano noi significa essere dei traditori.
Gli americani sono attrezzati per difendersi da coloro che attaccano, e attaccano tutti di continuo. Ragionano con la stessa logica di Israele.
> Inoltre, il fatto che i russi minacciano così alla leggera l'uso di armi nucleari, cosa ci dice, se non che gli americani abbiano fatto benissimo a tenere attivo un sistema difensivo efficiente? Evidentemente questi maledetti yankee sono molto più intelligenti di molti idioti italiani.
Ma certooooo, una volta avviata la guerra hai fatto solo bene ad essere ben armato, ma meglio ancora era non avviarla.
> > Gli americani mirano al controllo globale, i russi solo a prendersi un territorio che secondo loro gli appartiene.
>
> Avere un sistema di difesa efficiente non significa mirare al controllo globale. Significa solo difendere il proprio popolo da possibili aggressioni, ed è chiaro che gli americani hanno capito tutto sui russi.
>
> Gli USA non hanno mai fatto guerre per conquistare territori


> quindi è chiaro che non hanno manie espansive. Il più delle volte, sono intervenuti in guerre che erano in corso per fare in modo che finissero come volevano loro.
Gli americani mirano al controllo globale, i russi a quello regionale. Non hai mai visto Star Trek, dove intere regioni della galassia sono governate da un governo terrestre che è fotocopia degli Stati Uniti d'America? Gli americani si vedono così.
> Si, ma penso che in genere siano le donne e le checche a sostenere quella stronzata che la violenza sia sempre sbagliata e che devi metterti a 90 per evitare conflitti.
C'è chi pensa questo e non sono d'accordo, c'è chi prepara la guerra alla Russia e c'è chi gongola. I cinesi che Sun Tzu l'hanno letto stanno gongolando, comunque vada questa vicenda occidente e russi si indeboliranno e di riflesso loro si rafforzeranno. È come l'intelligente della classe che vede i due bulli n. 1 e n. 2 sfasciarsi la faccia a pugni.
> Ma tu pensi che a qualcuno piaccia questa situazione? Ovviamente no! Il punto è che se tu fai capire ai russi che basta andare in televisione a minacciare l'uso di armi nucleari perché tutti si inchinino davanti al grande condottiero Putin, è molto pericoloso.
In questa situazione ci hanno cacciato i nostri strateghi. Dopo che è iniziata la persecuzione dei russofoni in Ucraina - ma certo basta negare che ci sia stata! - è perfettamente ragionevole che i russi vogliano recuperare quei territori. Si faceva un referendum e ogni parte di Ucraina andava con chi vuole.
Invece ora i nostri strateghi ci hanno cacciato in una situazione per cui se riconosci ai russi territori che sarebbe ovvio e ragionevole recuperare significa darla vinta a Putin.
Sarebbe ragionevolissimo che il bullo A restituisca la merendina al bullo B, ma A si impunta e da questo momento restituire la merendina significa darla vinta a B.
> I VERI UOMINI sanno benissimo che se il bullo ti ruba la merenda a scuola, devi tirargli una mazzata al costo di rischiare di prenderle perché altrimenti diventi la puttanella della scuola, quindi sanno che se i russi minacciano l'uso di armi nucleari tu devi rispondere "prrrrrrrrrrr" e andare avanti a fare quello che è giusto.
E i russi faranno quel che pensano sia opportuno, a loro di cos'è giusto frega na sega.
> La tua linea argomentativa quindi è una stronzata: se ci fossero donne e checche al potere in occidente, allora farebbero il ragionamento del cazzo che se il bullo ti ruba la merenda devi lasciarlo fare perché altrimenti le prendi.
No, il ragionamento che han fatto è quello che ho esposto sopra, e intanto i cinesi si sbellicano dalle risate per tanta incompetenza.
> Il fatto che questa ragionamento non venga fatto dimostra che i politici occidentali, uomini o donne che siano, hanno un minimo di palle.
Ma non un minimo di cervello. Fino a qualche mese fa ritenevo che la UE conducesse con attenzione il suo ruolo nel conflitto, ora mi sto convincendo del contrario.
> > Giustissimo, ma che succede se per i russi avere una qualche speranza di vincere (che in realtà significa tenersi i territori russofoni occupati per poter raccontare al popolo d'aver vinto) significa colpire obiettivi occidentali in occidente?
>
> È un rischio che bisogna correre per non diventare le puttanelle della scuola. Ricordati che se oggi ci sono diritti civili e sociali in occidente è perché svariate persone in passato non si sono messe a 90. Adesso è il nostro turno.
Questi ragionamenti andavano bene quando non c'erano le armi atomiche.-
Re: Alzare continuamente l'asticella dello scontro comporta dei rischiScritto da:
> In questa situazione ci hanno cacciato i nostri strateghi. Dopo che è iniziata la persecuzione dei russofoni in Ucraina - ma certo basta negare che ci sia stata! - è perfettamente ragionevole che i russi vogliano recuperare quei territori.
Dio cane!
L'Ucraina non ha mai fatto guerra ai russofoni. La guerra del 2014-2022 era contro i neonazisti russi che si sono infiltrati in Ucraina a fare casino.
Negli scontri a fuoco tra le due parti poi sono morti molti civili russofoni delle regioni invase dai neonazisti russi, e così russi e russofili hanno messo in piedi quella propaganda idiota secondo cui il governo di Kiev stava facendo guerra ai russofoni, se non addirittura un genocidio.
Punto primo, quei morti civili non ci sarebbero stati se i neonazisti russi non avessero iniziato una guerra contro le autorità ucraine. Che le autorità ucraine abbiano reagito al fuoco dei neonazisti russi è del tutto normale: è quello che farebbe ogni stato.
Punto secondo, non si può sapere quanti civili russofoni siano morti per il fuoco dei russi e quanti per il fuoco ucraino, quindi dire che sono stati tutti uccisi dai militari ucraini è tutta propaganda idiota.
Punto terzo, l'Ucraina è stata sotto il dominio russo per un periodo perché era stata conquistata dai russi, quindi non è che Gorbachov abbia sgretolato territori storicamente russi, ma se mai ha liberato popoli che i russi avevano conquistato e sottomesso.
L'identità nazionale ucraina non è una cosa recente, come dicono i propagandisti russofili, ma una cosa millenaria.
E adesso basta cazzate! Chi non riconosce i crimini russi è complice!
Tutte queste cose le sapresti se avessi aperto tutti i video che ho postato e comincio a essere stufo di ripetere le stesse banalità a gente che è troppo pigra per informarsi seriamente.
**Modificato dall'autore il 06.06.2024 18:24**-
Re: Alzare continuamente l'asticella dello scontro comporta dei rischiScritto daNon Autenticatoil 2024-06-07 01:13:26.0 alle 2024-06-07 01:13:26.0> Punto terzo, l'Ucraina è stata sotto il dominio russo per un periodo perché era stata conquistata dai russi, quindi non è che Gorbachov abbia sgretolato territori storicamente russi, ma se mai ha liberato popoli che i russi avevano conquistato e sottomesso.
L'Ucraina non è stata conquistata dai russi, ha sempre fatto parte della Russia, in Ucraina è l'origine dello stato russo. Quando si legge "zar di tutte le Russie", le Russie erano la Russia propriamente detta, la Bielorussia e l'Ucraina.
> Tutte queste cose le sapresti se avessi aperto tutti i video che ho postato e comincio a essere stufo di ripetere le stesse banalità a gente che è troppo pigra per informarsi seriamente.
Se aprire quei video fa dire cose come quella che hai scritto sopra è meglio tenerli chiusi
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Re: Alzare continuamente l'asticella dello scontro comporta dei rischiScritto da:
> > Punto terzo, l'Ucraina è stata sotto il dominio russo per un periodo perché era stata conquistata dai russi, quindi non è che Gorbachov abbia sgretolato territori storicamente russi, ma se mai ha liberato popoli che i russi avevano conquistato e sottomesso.
>
> L'Ucraina non è stata conquistata dai russi, ha sempre fatto parte della Russia, in Ucraina è l'origine dello stato russo. Quando si legge "zar di tutte le Russie", le Russie erano la Russia propriamente detta, la Bielorussia e l'Ucraina.
>
> > Tutte queste cose le sapresti se avessi aperto tutti i video che ho postato e comincio a essere stufo di ripetere le stesse banalità a gente che è troppo pigra per informarsi seriamente.
>
> Se aprire quei video fa dire cose come quella che hai scritto sopra è meglio tenerli chiusi
Aprire quei video ti aiuta appunti a liberarti dalla propaganda russofila, che a quanto pare hai interiorizzato.
Qualcuno sostiene che russi, bielorussi e ucraini abbiano un antenato comune, cioè il popolo della Kievan Rus'.
Va benissimo, ma è un po' come dire che i ticinesi sono italiani e che il Ticino spetta all'Italia per diritto.
Nota bene, nel caso del Ticino il discorso sarebbe anche meno delirante, perché i ticinesi almeno con gli italiani condividono la lingua, ma gli ucraini coi russi non condividono nemmeno la lingua.
Il popolo ucraino nel corso della storia ha attraversato periodi di indipendenza, alternati a periodi in cui era sotto il dominio di questo e quell'altro stato, alternati a periodi in cui era sotto il dominio di Mosca.
Se uno va dietro alla propaganda russofila, sembra che che ci sia sempre stato un grande impero russo e che l'Ucraina ne ha sempre fatto parte, finquando quel cattivone di Gorbachov non ha sgretolato la grande Russia.
In realtà, chiunque capisca due o tre cose di storia, se che i confini in generale sono stati ridisegnati di continuo. Praticamente la gran parte degli stati che conosciamo oggi sono una cosa piuttosto recente.
Morale della favola, l'identità nazionale è artificiale, creata dai confini del momento, quindi i nazionalisti sparano cazzate.
Vogliamo dire che l'identità nazionale ucraina è artificiale? Possiamo anche dirlo, se vogliamo, basta ricordare che questo vale per tutti.
A me personalmente frega un cazzo se tu mi chiami ticinese o italiano, chiamami un po' come cazzo vuoi, ma quando sento la teoria secondo cui il Ticino dovrebbe stare sotto quella chiavica di stato chiamata Italia (teoria che circola davvero in Ticino, tra alcuni personaggi strani) metto la mano alla fondina.
Così, allo stesso modo, se fossi ucraino me ne fregherei di come tu mi vuoi chiamare: vuoi chiamarmi "russo"? Fai pure. Se però mi dicessi che dobbiamo finire sotto il dominio di Putin allora non metterei mano alla fondina, ma ti sparerei direttamente in testa.
Il punto fondamentale alla fine è questo. Gli ucraini, qualsiasi cosa siano, hanno il diritto di non stare sotto il dominio di quella chiavica di stato chiamata Russia.
Il concetto deve essere chiaro: sono stati liberati nel 1991 e da lì non si torna più indietro, perché è come dire a un prigioniero che ha conquistato la libertà che deve tornare in cella.
Putin deve imparare che non basta minacciare l'uso di armi nucleari per schiavizzare un popolo, altrimenti con questo ricatto può prendersi tutto quello che vuole, anche tua moglie.
Le cose sono due: o voi italiani avete la lingua infilata nel culo di Putin, oppure siete degli eunuchi che si farebbero portare via l'intera famiglia al primo che passa e che alza un po' la voce.
Secondo me la prima opzione.
**Modificato dall'autore il 07.06.2024 12:39**-
Re: Alzare continuamente l'asticella dello scontro comporta dei rischiScritto daNon Autenticatoil 2024-06-07 12:38:37.0 alle 2024-06-07 12:38:37.0Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > > Punto terzo, l'Ucraina è stata sotto il dominio russo per un periodo perché era stata conquistata dai russi, quindi non è che Gorbachov abbia sgretolato territori storicamente russi, ma se mai ha liberato popoli che i russi avevano conquistato e sottomesso.
> >
> > L'Ucraina non è stata conquistata dai russi, ha sempre fatto parte della Russia, in Ucraina è l'origine dello stato russo. Quando si legge "zar di tutte le Russie", le Russie erano la Russia propriamente detta, la Bielorussia e l'Ucraina.
> >
> > > Tutte queste cose le sapresti se avessi aperto tutti i video che ho postato e comincio a essere stufo di ripetere le stesse banalità a gente che è troppo pigra per informarsi seriamente.
> >
> > Se aprire quei video fa dire cose come quella che hai scritto sopra è meglio tenerli chiusi
>
>
> Aprire quei video ti aiuta appunti a liberarti dalla propaganda russofila, che a quanto pare hai interiorizzato.
>
> Qualcuno sostiene che russi, bielorussi e ucraini abbiano un antenato comune, cioè il popolo della Kievan Rus'.
> Va benissimo, ma è un po' come dire che i ticinesi sono italiani e che il Ticino spetta all'Italia per diritto.
>
> Nota bene, nel caso del Ticino il discorso sarebbe anche meno delirante, perché i ticinesi almeno con gli italiani condividono la lingua, ma gli ucraini coi russi non condividono nemmeno la lingua.
>
>
> Il popolo ucraino nel corso della storia ha attraversato periodi di indipendenza, alternati a periodi in cui era sotto il dominio di questo e quell'altro stato, alternati a periodi in cui era sotto il dominio di Mosca.
>
> Se uno va dietro alla propaganda russofila, sembra che che ci sia sempre stato un grande impero russo e che l'Ucraina ne ha sempre fatto parte, finquando quel cattivone di Gorbachov non ha sgretolato la grande Russia.
>
> In realtà, chiunque capisca due o tre cose di storia, se che i confini in generale sono stati ridisegnati di continuo. Praticamente la gran parte degli stati che conosciamo oggi sono una cosa piuttosto recente.
>
> Morale della favola, l'identità nazionale è artificiale, creata dai confini del momento, quindi i nazionalisti sparano cazzate.
>
>
> Vogliamo dire che l'identità nazionale ucraina è artificiale? Possiamo anche dirlo, se vogliamo, basta ricordare che questo vale per tutti.
>
> A me personalmente frega un cazzo se tu mi chiami ticinese o italiano, chiamami un po' come cazzo vuoi, ma quando sento la teoria secondo cui il Ticino dovrebbe stare sotto quella chiavica di stato chiamata Italia (teoria che circola davvero in Ticino, tra alcuni personaggi strani) metto la mano alla fondina.

E te credo. La nostra Repubblica è fondata sulla truffa, il primo atto costitutivo, il referendum monarchia repubblica fu notoriamente viziato da brogli.
>
> Così, allo stesso modo, se fossi ucraino me ne fregherei di come tu mi vuoi chiamare: vuoi chiamarmi "russo"? Fai pure. Se però mi dicessi che dobbiamo finire sotto il dominio di Putin allora non metterei mano alla fondina, ma ti sparerei direttamente in testa.
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>
> Il punto fondamentale alla fine è questo. Gli ucraini, qualsiasi cosa siano, hanno il diritto di non stare sotto il dominio di quella chiavica di stato chiamata Russia.
> Il concetto deve essere chiaro: sono stati liberati nel 1991 e da lì non si torna più indietro, perché è come dire a un prigionieri che ha conquistato la libertà che deve tornare in cella.
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Re: Alzare continuamente l'asticella dello scontro comporta dei rischiScritto daNon Autenticatoil 2024-06-07 12:41:29.0 alle 2024-06-07 12:41:29.0Quali personaggi strani? Dici politici? Citane qualcuno.
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Re: Alzare continuamente l'asticella dello scontro comporta dei rischiScritto daNon Autenticatoil 2024-06-07 12:40:42.0 alle 2024-06-07 12:40:42.0Penso che Mussolini avesse in mente di riprendersi il Ticino per spirito irredentista. Un po' come la Cina con Taiwan.
In uno scontro militare Italia-Svizzera chi vincerebbe?
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Re: Alzare continuamente l'asticella dello scontro comporta dei rischiScritto daNon Autenticatoil 2024-06-07 13:30:32.0 alle 2024-06-07 13:30:32.0Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > > Punto terzo, l'Ucraina è stata sotto il dominio russo per un periodo perché era stata conquistata dai russi, quindi non è che Gorbachov abbia sgretolato territori storicamente russi, ma se mai ha liberato popoli che i russi avevano conquistato e sottomesso.
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> > L'Ucraina non è stata conquistata dai russi, ha sempre fatto parte della Russia, in Ucraina è l'origine dello stato russo. Quando si legge "zar di tutte le Russie", le Russie erano la Russia propriamente detta, la Bielorussia e l'Ucraina.
> >
> > > Tutte queste cose le sapresti se avessi aperto tutti i video che ho postato e comincio a essere stufo di ripetere le stesse banalità a gente che è troppo pigra per informarsi seriamente.
> >
> > Se aprire quei video fa dire cose come quella che hai scritto sopra è meglio tenerli chiusi
>
>
> Aprire quei video ti aiuta appunti a liberarti dalla propaganda russofila, che a quanto pare hai interiorizzato.
>
> Qualcuno sostiene che russi, bielorussi e ucraini abbiano un antenato comune, cioè il popolo della Kievan Rus'.
> Va benissimo, ma è un po' come dire che i ticinesi sono italiani e che il Ticino spetta all'Italia per diritto.
>
> Nota bene, nel caso del Ticino il discorso sarebbe anche meno delirante, perché i ticinesi almeno con gli italiani condividono la lingua, ma gli ucraini coi russi non condividono nemmeno la lingua.
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> Il popolo ucraino nel corso della storia ha attraversato periodi di indipendenza, alternati a periodi in cui era sotto il dominio di questo e quell'altro stato, alternati a periodi in cui era sotto il dominio di Mosca.
>
> Se uno va dietro alla propaganda russofila, sembra che che ci sia sempre stato un grande impero russo e che l'Ucraina ne ha sempre fatto parte, finquando quel cattivone di Gorbachov non ha sgretolato la grande Russia.
>
> In realtà, chiunque capisca due o tre cose di storia, se che i confini in generale sono stati ridisegnati di continuo. Praticamente la gran parte degli stati che conosciamo oggi sono una cosa piuttosto recente.
>
> Morale della favola, l'identità nazionale è artificiale, creata dai confini del momento, quindi i nazionalisti sparano cazzate.
>
>
> Vogliamo dire che l'identità nazionale ucraina è artificiale? Possiamo anche dirlo, se vogliamo, basta ricordare che questo vale per tutti.
>
> A me personalmente frega un cazzo se tu mi chiami ticinese o italiano, chiamami un po' come cazzo vuoi, ma quando sento la teoria secondo cui il Ticino dovrebbe stare sotto quella chiavica di stato chiamata Italia (teoria che circola davvero in Ticino, tra alcuni personaggi strani) metto la mano alla fondina.
>
> Così, allo stesso modo, se fossi ucraino me ne fregherei di come tu mi vuoi chiamare: vuoi chiamarmi "russo"? Fai pure. Se però mi dicessi che dobbiamo finire sotto il dominio di Putin allora non metterei mano alla fondina, ma ti sparerei direttamente in testa.
>
>
> Il punto fondamentale alla fine è questo. Gli ucraini, qualsiasi cosa siano, hanno il diritto di non stare sotto il dominio di quella chiavica di stato chiamata Russia.
> Il concetto deve essere chiaro: sono stati liberati nel 1991 e da lì non si torna più indietro, perché è come dire a un prigioniero che ha conquistato la libertà che deve tornare in cella.
>
> Putin deve imparare che non basta minacciare l'uso di armi nucleari per schiavizzare un popolo, altrimenti con questo ricatto può prendersi tutto quello che vuole, anche tua moglie.
> Le cose sono due: o voi italiani avete la lingua infilata nel culo di Putin, oppure siete degli eunuchi che si farebbero portare via l'intera famiglia al primo che passa e che alza un po' la voce.
>
> Secondo me la prima opzione.
"Gli Ucraini" non sono un blocco monolitico. Si doveva tenere un referendum paese per paese e vedere quali parti del territorio spartire tra Russia e Ucraina. Ma non è stato fatto, non è stato voluto né dall'occidente né da Putin, e adesso siamo al punto che dare ai russi ciò che è dei russi vuol dire darla vinta a Putin, non darglielo infognarsi ancor di più in una guerra intrinsecamente senza fine.
È come due che si riempiono di botte ma ognuno ha una pistola, che può tirar fuori non appena sta per perdere.-
Re: Alzare continuamente l'asticella dello scontro comporta dei rischiScritto da:
> e adesso siamo al punto che dare ai russi ciò che è dei russi vuol dire darla vinta a Putin
E chi ha deciso che è dei russi? Solo i russi e i russofili, in maniera unilaterale. Il riconoscimento della proprietà di un territorio si basa sul consenso comune, non su ciò che uno ritiene unilateralmente. Altrimenti io adesso decido unilateralmente che la tua casa è mia.
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Re: Alzare continuamente l'asticella dello scontro comporta dei rischiScritto daNon Autenticatoil 2024-06-07 16:54:43.0 alle 2024-06-07 16:54:43.0Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > e adesso siamo al punto che dare ai russi ciò che è dei russi vuol dire darla vinta a Putin
>
> E chi ha deciso che è dei russi? Solo i russi e i russofili, in maniera unilaterale. Il riconoscimento della proprietà di un territorio si basa sul consenso comune, non su ciò che uno ritiene unilateralmente. Altrimenti io adesso decido unilateralmente che la tua casa è mia.
Infatti ho sempre parlato di referendum.-
Re: Alzare continuamente l'asticella dello scontro comporta dei rischiScritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > e adesso siamo al punto che dare ai russi ciò che è dei russi vuol dire darla vinta a Putin
> >
> > E chi ha deciso che è dei russi? Solo i russi e i russofili, in maniera unilaterale. Il riconoscimento della proprietà di un territorio si basa sul consenso comune, non su ciò che uno ritiene unilateralmente. Altrimenti io adesso decido unilateralmente che la tua casa è mia.
>
> Infatti ho sempre parlato di referendum.
E come pensi di fare un referendum onesto in un territorio occupato? Devi prima di tutto far sloggiare i russi.-
Re: Alzare continuamente l'asticella dello scontro comporta dei rischiScritto daNon Autenticatoil 2024-06-08 06:07:00.0 alle 2024-06-08 06:07:00.0Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da:
> > > > e adesso siamo al punto che dare ai russi ciò che è dei russi vuol dire darla vinta a Putin
> > >
> > > E chi ha deciso che è dei russi? Solo i russi e i russofili, in maniera unilaterale. Il riconoscimento della proprietà di un territorio si basa sul consenso comune, non su ciò che uno ritiene unilateralmente. Altrimenti io adesso decido unilateralmente che la tua casa è mia.
> >
> > Infatti ho sempre parlato di referendum.
>
> E come pensi di fare un referendum onesto in un territorio occupato? Devi prima di tutto far sloggiare i russi.
Il referendum andava fatto prima ancora del 2014, nella fase in cui in Ucraina si avvicendavano governi filoccidentali e filorussi, non appena ci si è resi conto che i filorussi prevalevano in una parte del paese e i filoccidentali in un'altra.
Ma forse allora non ce ne si era resi conto, oppure è come dire curare una malattia ai primi sintomi, anche se penso che il referendum non sia stato fatto perché ciascuna parte voleva l'intera Ucraina tutta per sé.
Allo stato attuale delle cose per far cessare il conflitto si può invece solo assumere che la parte che si è preso Putin coincida approssimativamente con quella che preferisce stare con lui, il che è un'assunzione molto grezza.
Oppure ci si potrebbe accordare per un cessate il fuoco, ritiro delle truppe, intervento dell'ONU, e referendum, ma sarebbe percepito da entrambe le parti come una ritirata, una sconfitta. Al momento siamo nella fase in cui ciascuna delle parti vuole una vittoria totale e catartica.
Perché altrimenti nessuna delle due parti può vincere militarmente: essendoci di mezzo le armi nucleari una vittoria richiede che nell'imminenza della sconfitta la parte soccombente non le usi, il che è una supposizione ancor più fantasmagorica.-
Re: Alzare continuamente l'asticella dello scontro comporta dei rischiScritto da:
> Il referendum andava fatto prima ancora del 2014, nella fase in cui in Ucraina si avvicendavano governi filoccidentali e filorussi, non appena ci si è resi conto che i filorussi prevalevano in una parte del paese e i filoccidentali in un'altra.
Il punto è: qualcuno l'ha chiesto questo referendum prima del 2014?
Parabellum non ha spiegato questa cosa esplicitamente, ma il quadro generale che esce fuori dai suoi video è questo.
Ucraini:
Ucraini:
Ucraini:
Neonazisti russi: INDIPENDENZAAAAAHHHHHHHHH!
Ucraini:
Neonazisti russi: INDIPENDENZAAAAAHHHHHHHHH!
Ucraini:
Neonazisti russi: ok... a loro di sta cosa frega un cazzo, cominciamo a fare un po' di casino.
Neonazisti russi: BANG BANG BANG!
Esercito ucraino: interveniamo!
Neonazisti russi: Merda, siamo con le spalle al muro! HELP! HELP! HELP!
Putin: arrivano i rinforzi!
Propaganda russa e filorussa: gli ucraini russofoni vogliono l'indipendenzaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhh!
In pratica, il giochetto sta nel far equivalere i neonazisti russi infiltrati in Ucraina con gli ucraini russofoni. Vorrei sapere se c'è una sola prova del fatto che nelle regioni russofone ci fosse un movimento indipendendista CONSISTENTE che chiedeva l'indipendenza o di stare sotto la Russia.
**Modificato dall'autore il 08.06.2024 11:19**-
Re: Alzare continuamente l'asticella dello scontro comporta dei rischiScritto daNon Autenticatoil 2024-06-08 18:34:39.0 alle 2024-06-08 18:34:39.0Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Il referendum andava fatto prima ancora del 2014, nella fase in cui in Ucraina si avvicendavano governi filoccidentali e filorussi, non appena ci si è resi conto che i filorussi prevalevano in una parte del paese e i filoccidentali in un'altra.
>
> Il punto è: qualcuno l'ha chiesto questo referendum prima del 2014?
Non penso. Non conveniva a nessuno, ciascuna delle due parti voleva l'intera Ucraina tutta per sé e pensava di poterla ottenere, in un modo o nell'altro. Il referendum è la voce della ragione messa a tacere.
Del resto, chi accetterebbe mai un referendum sull'indipendenza della Catalogna, della Padania, del Piemonte, di Villastellone?
Adesso siamo al'incontro di pugilato tra orsi, ci siamo messi a fare l'arbitro perché abbiamo scommesso sul contendente più debole e dobbiamo pur cercare di influenzare il risultato, ma dobbiamo anche fare in modo di non prenderci delle botte.-
Re: Alzare continuamente l'asticella dello scontro comporta dei rischiScritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Il referendum andava fatto prima ancora del 2014, nella fase in cui in Ucraina si avvicendavano governi filoccidentali e filorussi, non appena ci si è resi conto che i filorussi prevalevano in una parte del paese e i filoccidentali in un'altra.
> >
> > Il punto è: qualcuno l'ha chiesto questo referendum prima del 2014?
>
> Non penso. Non conveniva a nessuno, ciascuna delle due parti voleva l'intera Ucraina tutta per sé e pensava di poterla ottenere, in un modo o nell'altro. Il referendum è la voce della ragione messa a tacere.
>
> Del resto, chi accetterebbe mai un referendum sull'indipendenza della Catalogna, della Padania, del Piemonte, di Villastellone?
>
> Adesso siamo al'incontro di pugilato tra orsi, ci siamo messi a fare l'arbitro perché abbiamo scommesso sul contendente più debole e dobbiamo pur cercare di influenzare il risultato, ma dobbiamo anche fare in modo di non prenderci delle botte.
La domanda è se nel Donbass esista o meno un partito molto votato che chiede che il Donbass diventi uno stato indipendente o una regione russa.
Sicuramente nel Donbass ci sarà qualcuno che la pensa così, ma anche in Ticino ci sono degli scappati di casa che vorrebbero annettere il Ticino all'Italia, ma non è che rappresentino la volontà prevalente dei ticinesi.
**Modificato dall'autore il 09.06.2024 10:26**-
Re: Alzare continuamente l'asticella dello scontro comporta dei rischiScritto daNon Autenticatoil 2024-06-10 01:24:36.0 alle 2024-06-10 01:24:36.0Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da:
> > > > Il referendum andava fatto prima ancora del 2014, nella fase in cui in Ucraina si avvicendavano governi filoccidentali e filorussi, non appena ci si è resi conto che i filorussi prevalevano in una parte del paese e i filoccidentali in un'altra.
> > >
> > > Il punto è: qualcuno l'ha chiesto questo referendum prima del 2014?
> >
> > Non penso. Non conveniva a nessuno, ciascuna delle due parti voleva l'intera Ucraina tutta per sé e pensava di poterla ottenere, in un modo o nell'altro. Il referendum è la voce della ragione messa a tacere.
> >
> > Del resto, chi accetterebbe mai un referendum sull'indipendenza della Catalogna, della Padania, del Piemonte, di Villastellone?
> >
> > Adesso siamo al'incontro di pugilato tra orsi, ci siamo messi a fare l'arbitro perché abbiamo scommesso sul contendente più debole e dobbiamo pur cercare di influenzare il risultato, ma dobbiamo anche fare in modo di non prenderci delle botte.
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> La domanda è se nel Donbass esista o meno un partito molto votato che chiede che il Donbass diventi uno stato indipendente o una regione russa.
La risposta era un referendum per saperlo.
> Sicuramente nel Donbass ci sarà qualcuno che la pensa così, ma anche in Ticino ci sono degli scappati di casa che vorrebbero annettere il Ticino all'Italia, ma non è che rappresentino la volontà prevalente dei ticinesi.
Però a me preme notare che se l'occidente sfida Putin con la forza anziché con l'astuzia, perde.-
Re: Alzare continuamente l'asticella dello scontro comporta dei rischiScritto da:
> La risposta era un referendum per saperlo.
I referendum si fanno se qualcuno li chiede. Qualcuno l'ha chiesto nel Donbass? Con "qualcuno" intendo non tre gatti, ma una parte significativa del popolo.
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Re: Alzare continuamente l'asticella dello scontro comporta dei rischiScritto daNon Autenticatoil 2024-06-10 12:55:29.0 alle 2024-06-10 12:55:29.0Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > La risposta era un referendum per saperlo.
>
> I referendum si fanno se qualcuno li chiede. Qualcuno l'ha chiesto nel Donbass? Con "qualcuno" intendo non tre gatti, ma una parte significativa del popolo.
C'era una controversia, il modo più logico di risolverla è cominciare con un referendum. Non credo che nessuna delle parti in gioco l'abbia chiesto.-
Re: Alzare continuamente l'asticella dello scontro comporta dei rischiScritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > La risposta era un referendum per saperlo.
> >
> > I referendum si fanno se qualcuno li chiede. Qualcuno l'ha chiesto nel Donbass? Con "qualcuno" intendo non tre gatti, ma una parte significativa del popolo.
>
> C'era una controversia, il modo più logico di risolverla è cominciare con un referendum. Non credo che nessuna delle parti in gioco l'abbia chiesto.
Cioè, non ho capito: bisogna fare un referendum perché l'hanno chiesto i neonazisti russi?-
Re: Alzare continuamente l'asticella dello scontro comporta dei rischiScritto daNon Autenticatoil 2024-06-11 02:00:46.0 alle 2024-06-11 02:00:46.0Scritto da: Mattia
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> > > > La risposta era un referendum per saperlo.
> > >
> > > I referendum si fanno se qualcuno li chiede. Qualcuno l'ha chiesto nel Donbass? Con "qualcuno" intendo non tre gatti, ma una parte significativa del popolo.
> >
> > C'era una controversia, il modo più logico di risolverla è cominciare con un referendum. Non credo che nessuna delle parti in gioco l'abbia chiesto.
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> Cioè, non ho capito: bisogna fare un referendum perché l'hanno chiesto i neonazisti russi?
I russi non l'hanno chiesto. A che serve un referendum se hai dei carri armati?
Gli ucraini non l'hanno chiesto: a che serve se sei spalleggiato dalla NATO?
Chiederlo spettava all'occidente, alla comunità internazionale, all'ONU.
È come se negli anni 90 si fosse dovuto tenere un referendum per l'indipendenza della Padania. La Lega si sentiva abbastanza forte ma non troppo e avrebbe preferito parlarne ma non farlo, il governo italiano avrebbe pensato: a che serve un referendum, noi abbiamo l'esercito!
I confini dell'Ucraina attuale sono quelli dell'ex repubblica sovietica, ma all'interno delle repubbliche sovietiche era prassi che fossero mischiati territori russofoni con territori autoctoni in modo che in ogni repubblica ci fosse una parte di russi etnici, in modo da controllare meglio i territori non russofoni. Un esempio è la Crimea. E poi nell'Europa dell'est tracciare donfini etnici è molto complicato. Con l'indipendenza dell'Ucraina i russofoni sono rimasti intrappolati nel nuovo stato indipendente (il che a mio parere poteva anche star loro bene, se il nuovo stato indipendente non avesse intrapreso la strada dell'ucrainizzazione del territorio) e già allora si sarebbe dovuto tenere questo benedetto referendum, e stabilire quali parti della repubblica sovietica d'Ucraina diventavano un nuovo stato e quali restavano con la Russia.-
Re: Alzare continuamente l'asticella dello scontro comporta dei rischiScritto da:
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> > > > > La risposta era un referendum per saperlo.
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> > > > I referendum si fanno se qualcuno li chiede. Qualcuno l'ha chiesto nel Donbass? Con "qualcuno" intendo non tre gatti, ma una parte significativa del popolo.
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> > > C'era una controversia, il modo più logico di risolverla è cominciare con un referendum. Non credo che nessuna delle parti in gioco l'abbia chiesto.
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> > Cioè, non ho capito: bisogna fare un referendum perché l'hanno chiesto i neonazisti russi?
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> I russi non l'hanno chiesto. A che serve un referendum se hai dei carri armati?
> Gli ucraini non l'hanno chiesto: a che serve se sei spalleggiato dalla NATO?
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> Chiederlo spettava all'occidente, alla comunità internazionale, all'ONU.
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> È come se negli anni 90 si fosse dovuto tenere un referendum per l'indipendenza della Padania. La Lega si sentiva abbastanza forte ma non troppo e avrebbe preferito parlarne ma non farlo, il governo italiano avrebbe pensato: a che serve un referendum, noi abbiamo l'esercito!
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> I confini dell'Ucraina attuale sono quelli dell'ex repubblica sovietica, ma all'interno delle repubbliche sovietiche era prassi che fossero mischiati territori russofoni con territori autoctoni in modo che in ogni repubblica ci fosse una parte di russi etnici, in modo da controllare meglio i territori non russofoni. Un esempio è la Crimea. E poi nell'Europa dell'est tracciare donfini etnici è molto complicato. Con l'indipendenza dell'Ucraina i russofoni sono rimasti intrappolati nel nuovo stato indipendente (il che a mio parere poteva anche star loro bene, se il nuovo stato indipendente non avesse intrapreso la strada dell'ucrainizzazione del territorio) e già allora si sarebbe dovuto tenere questo benedetto referendum, e stabilire quali parti della repubblica sovietica d'Ucraina diventavano un nuovo stato e quali restavano con la Russia.
Ribadisco che ha senso parlare di necessità di referendum solo c'è un movimento politico importante nel Donbass che lo chiede. Non è che si fa un referendum per andare dietro alle fantasie della propaganda russa.-
Re: Alzare continuamente l'asticella dello scontro comporta dei rischiScritto daNon Autenticatoil 2024-06-11 11:35:17.0 alle 2024-06-11 11:35:17.0Scritto da: Mattia
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> > > > > > La risposta era un referendum per saperlo.
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> > > > > I referendum si fanno se qualcuno li chiede. Qualcuno l'ha chiesto nel Donbass? Con "qualcuno" intendo non tre gatti, ma una parte significativa del popolo.
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> > > > C'era una controversia, il modo più logico di risolverla è cominciare con un referendum. Non credo che nessuna delle parti in gioco l'abbia chiesto.
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> > > Cioè, non ho capito: bisogna fare un referendum perché l'hanno chiesto i neonazisti russi?
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> > I russi non l'hanno chiesto. A che serve un referendum se hai dei carri armati?
> > Gli ucraini non l'hanno chiesto: a che serve se sei spalleggiato dalla NATO?
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> > Chiederlo spettava all'occidente, alla comunità internazionale, all'ONU.
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> > È come se negli anni 90 si fosse dovuto tenere un referendum per l'indipendenza della Padania. La Lega si sentiva abbastanza forte ma non troppo e avrebbe preferito parlarne ma non farlo, il governo italiano avrebbe pensato: a che serve un referendum, noi abbiamo l'esercito!
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> > I confini dell'Ucraina attuale sono quelli dell'ex repubblica sovietica, ma all'interno delle repubbliche sovietiche era prassi che fossero mischiati territori russofoni con territori autoctoni in modo che in ogni repubblica ci fosse una parte di russi etnici, in modo da controllare meglio i territori non russofoni. Un esempio è la Crimea. E poi nell'Europa dell'est tracciare donfini etnici è molto complicato. Con l'indipendenza dell'Ucraina i russofoni sono rimasti intrappolati nel nuovo stato indipendente (il che a mio parere poteva anche star loro bene, se il nuovo stato indipendente non avesse intrapreso la strada dell'ucrainizzazione del territorio) e già allora si sarebbe dovuto tenere questo benedetto referendum, e stabilire quali parti della repubblica sovietica d'Ucraina diventavano un nuovo stato e quali restavano con la Russia.
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> Ribadisco che ha senso parlare di necessità di referendum solo c'è un movimento politico importante nel Donbass che lo chiede. Non è che si fa un referendum per andare dietro alle fantasie della propaganda russa.
Il donbass era ormai pieno di militari russi o della wagner travestiti in qualsiasi modo, pure da gnomi da giardino. Dato che erano la maggioranza non andavano bene quelli?
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Re: Alzare continuamente l'asticella dello scontro comporta dei rischiScritto daNon Autenticatoil 2024-06-11 12:13:07.0 alle 2024-06-11 12:13:07.0Scritto da: Mattia
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> > > > > > La risposta era un referendum per saperlo.
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> > > > > I referendum si fanno se qualcuno li chiede. Qualcuno l'ha chiesto nel Donbass? Con "qualcuno" intendo non tre gatti, ma una parte significativa del popolo.
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> > > > C'era una controversia, il modo più logico di risolverla è cominciare con un referendum. Non credo che nessuna delle parti in gioco l'abbia chiesto.
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> > > Cioè, non ho capito: bisogna fare un referendum perché l'hanno chiesto i neonazisti russi?
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> > I russi non l'hanno chiesto. A che serve un referendum se hai dei carri armati?
> > Gli ucraini non l'hanno chiesto: a che serve se sei spalleggiato dalla NATO?
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> > Chiederlo spettava all'occidente, alla comunità internazionale, all'ONU.
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> > È come se negli anni 90 si fosse dovuto tenere un referendum per l'indipendenza della Padania. La Lega si sentiva abbastanza forte ma non troppo e avrebbe preferito parlarne ma non farlo, il governo italiano avrebbe pensato: a che serve un referendum, noi abbiamo l'esercito!
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> > I confini dell'Ucraina attuale sono quelli dell'ex repubblica sovietica, ma all'interno delle repubbliche sovietiche era prassi che fossero mischiati territori russofoni con territori autoctoni in modo che in ogni repubblica ci fosse una parte di russi etnici, in modo da controllare meglio i territori non russofoni. Un esempio è la Crimea. E poi nell'Europa dell'est tracciare donfini etnici è molto complicato. Con l'indipendenza dell'Ucraina i russofoni sono rimasti intrappolati nel nuovo stato indipendente (il che a mio parere poteva anche star loro bene, se il nuovo stato indipendente non avesse intrapreso la strada dell'ucrainizzazione del territorio) e già allora si sarebbe dovuto tenere questo benedetto referendum, e stabilire quali parti della repubblica sovietica d'Ucraina diventavano un nuovo stato e quali restavano con la Russia.
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> Ribadisco che ha senso parlare di necessità di referendum solo c'è un movimento politico importante nel Donbass che lo chiede. Non è che si fa un referendum per andare dietro alle fantasie della propaganda russa.
No, porca puttana! In presenza di una controversia territoriale, la comunità internazionale dovrebbe per prima cosa invocare un referendum per chiedere il parere delle popolazioni interessate. Su questa base si discute cosa fare.
Ad esempio un referendum si è tenuto in Crimea, ma essendo stato organizzato unilateralmente dai russi è lecito supporre che il risultato sia farlocco.
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Re: Alzare continuamente l'asticella dello scontro comporta dei rischiScritto daNon Autenticatoil 2024-06-06 13:42:20.0 alle 2024-06-06 13:42:20.0Scritto da:
> > L'UE potrebbe presto accorgersene
> >
> > https://avia-pro.it/news/gurulyov-predlozhil-nanes...
> >
> > ...anche se io al loro posto inizierei dalla Polonia
>
> In Europa ci sono troppi ministri della difesa donne
In Europa ci sono troppe troie. Uomini e donne che siano, asserviti ad interessi estranei a quelli di chi dovrebbero rappresentare
> Comunque, nei giorni scorsi l'Ucraina è stata autorizzata a colpire obiettivi su territorio russo.
Lo avevano già ampiamente fatto da tempo, accanendosi per di più contro obiettivi civili (basta guardare cos'hanno combinato Belgorod).
La cosa gravissima è che, ovviamente su ordine dei loro folli padroni, hanno preso di mira un sistema di rilevamento radar in grado di rilevare il lancio di testate nucleari, che equivale al superamento di ogni linea rossa e, la dottrina militare russa, contempla giustamente la possibile risposta atomica ad un attacco simile.
Un'azione "dimostrativa" non così blanda della potenza militare ineguagliata dell'orso, viene caldeggiata da diversi strateghi del Cremlino.
Se ciò avverrà o no, si vedrà prossimamente. Resta il fatto che a dispetto di quanto credono i guerrafondai dai quali dipendiamo, che non riescono a mandar giù l'umiliante sconfitta riportata sul campo di battaglia nonostante gli ingenti sforzi profusi, per Putin e i suoi l'uso delle armi di distruzione di massa non è un tabù, nonostante sia pronto ad una via diplomatica di risoluzione delle ostilità (tenendo chiaramente conto che oggi non siamo più al punto del tavolo di Instanbul, dove l'intesa a poco più di un mese dall'inizio dell'operazione speciale venne fatta saltare da Johnson
> Chissà che succederebbe se Cuba fosse autorizzata a colpire obiettivi sul suolo americano, e ovviamente dotata dei sistemi d'arma occorrenti.
Gli statunitoidi possono, a quanto si pensano, mentre gli altri no
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