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Liberalismo, libertarismo, socialismo e fascismo a confrontoPoliticaDa un mio post di termometropolitico che smonta il cliché dei liberali contrari a ogni forma di solidarietà.
Il mio post sotto spiega perché i liberali si scagliano contro i sistemi di solidarietà concepiti dagli statalisti (sanità pubblica, scuola pubblica, pensioni statali), ma sono favorevoli ad altre forme di solidarietà pensate per essere compatibili con la self-ownership e i valori liberali.
https://forum.termometropolitico.it/863843-vero-li...
Io posso capire che i liberali diano questa impressione, visto che si scagliano contro socialismo e fascismo con argomenti ben precisi. Naturalmente da ambo i lati diranno che i liberali sono contro il bene comune. I fascisti diranno che siamo contro il bene comune perché non vogliamo sottoporre i maledetti froci al TSO, mentre i socialisti perché non comprendiamo quanto sia bello dare i propri soldi allo stato che fa cose bellissime, cose che noi stupidi individui non possiamo capire.
Il punto è che essere contro il "bene comune" (una fesseria di ideologie collettiviste) non equivale a essere insensibili, sociopatici o quant'altro. Se un liberale non è uno psicopatico capisce perfettamente la sofferenza di una persona che rovista nei cassonetti, di una persona malata, ecc ecc... ma appunto, la sofferenza è INDIVIDUALE, non collettiva. Allo stesso modo in cui anche la felicità è INDIVIDUALE e non collettiva.
Non è vero che i liberali sono contro la solidarietà quindi, ma possono essere favorevoli alla solidarietà nei confronti della Signora Pina, non a dare i soldi a Salvini per gettarli nella pattumiera e pagare poliziotti che ci sequestrano la CBD.
Proprio per questo motivo, i sistemi di solidarietà pensati dai liberali sono INDIVIDUALI. Cioè, lo stato dà soldi alla Signora Pina (un individuo con nome e cognome), non è che li usa per fare qualche operazione oscura per poi dire ai cittadini: "Tranquilli, stiamo facendo il BENE COMUNE. Vedrete, starete tutti meglio grazie a queste SPESE OSCURE che stiamo facendo!".
È chiara la questione?
Dopodiché il liberalismo non va confuso con il libertarismo e con l'anarcocapitalismo, che sono due cose ben diverse. È vero che queste ideologie sono proprio contrarie a QUALSIASI forma di solidarietà fatta attraverso lo stato, che vogliono ridurre a un "guardiano notturno" o addirittura abolire, ed è chiaro che finché ci saranno in giro persone che mischiano insieme le tre cose ci sarà una grande confusione sull'argomento. È una confusione che viene alimentata in gran parte proprio da anarcocapitalisti e libertari che spesso cercano di farsi passare come "i veri liberali" (vedi per esempio @ciddo).
Il problema è che un libertario non è un liberale più liberale, è proprio una filosofia diversa alla base. @Kobra diceva che non so la differenza... bhe, qui di seguito spiego la differenza. Per i libertari l'assenza di libertà individuale è intrinsecamente causata dallo stato e quindi vedono ogni intervento statale come intrinsecamente liberticida. La massima libertà in base alla visione libertaria la si raggiunge alla massima riduzione dello stato.
Il punto di vista liberale è diverso: noi pensiamo che la libertà individuale si raggiunga attraverso un MODELLO DI STATO. Pensiamo che la libertà individuale non sia lo stato di natura, ma il frutto di un sistema organizzato che la difende e la promuove.
In base alla logica liberale è quindi l'intervento statale a renderci liberi. Il punto è che l'intervento statale può essere giusto o sbagliato: è giusto quando promuove la self-ownership, è sbagliato quanto la ostacola o la sopprime.
Tornando quindi a socialismo e fascismo, il problema è che quelle ideologie con la scusa di fare il BENE COMUNE sopprimono la self-ownership.
D'altra parte, però, il liberale propriamente detto non ha nulla in contrario alla solidarietà nei confronti degli INDIVIDUI: basta che metti via tutti i discorsi di merda sul BENE COMUNE. Non esiste il BENE COMUNE: esistono INDIVIDUI in difficoltà, come la Signora Pina. Il liberale mette soldi nelle mani della Signora Pina, non nelle mani di Salvini che promette di fare il BENE COMUNE. Chiaro il concetto?
Alla fine è un po' come la differenza tra il dare soldi a un'associazione umanitaria che non sai bene cosa ne fa dei soldi che le dai, e il mettere soldi o cibo dritto nelle mani di un bambino povero africano. Mentre libertari e anarcocapitalisti non solo sono contrari a qualsiasi forma di solidarietà, ma addirittura sono capaci a farti discorsi assurdi del tipo che aiuti di più il bambino africano non aiutandolo, invece un liberale propriamente detto può essere favorevole ad aiuti DIRETTI al bambino povero, ma non a darli a un'associazione che non si sa bene cosa ne fa dei soldi.
Lo stato è appunto un'associazione, e capisco che se un liberale si scaglia contro oscuri sistemi di solidarietà iperstatali si rende facile bersaglio di fascisti e socialisti che diranno che è contro il BENE COMUNE, la solidarietà e tutto il resto.
**Modificato dall'autore il 25.08.2024 19:04**-
Re: Liberalismo, libertarismo, socialismo e fascismo a confrontoPoliticaRiassumendo, quindi:
- Statalisti (socialisti, fascisti,...): lo stato ti fa pagare imposte (magari anche tante) e ne fa quello che vuole lui, spesso dicendo ai cittadini che sta facendo il "bene comune"
- Libertari: sono contrari di principio alle imposte, perché vedono lo stato (qualsiasi forma di stato) come intrinsecamente liberticida. Secondo loro la libertà è uno stato di natura e lo stato ce la toglie.
- Liberali: secondo i liberali la libertà non è uno stato di natura e occorre uno stato forte per difenderla e promuoverla. Lo stato diventa nemico della libertà quando anziché rispettare e promuovere la self-ownership la calpesta, mentre fa bene il suo lavoro quando il sistema legislativo è pensato per far fiorire la libertà dei cittadini.
I liberali si oppongono ai sistemi di solidarietà dei socialisti, come la sanità pubblica, la scuola pubblica, e tutto il resto, perché li vedono come non rispettosi della self-ownership.
Il loro scagliarsi contro questi sistemi fa si che la loro posizione venga confusa con quella dei libertari, ma in realtà è diversa. Diversi pensatori liberali (ad esempio Friedman, Hayek e Russel) hanno pensato a sistemi di solidarietà compatibili con la self-ownership, come il Reddito di Base Universale. Lo stato in questi modelli darebbe soldi a tutti i cittadini che poi li spendono come vogliono, anziché spenderli come vuole lui sostenendo di fare il "bene comune".
Lo stato quindi non mette soldi nella sanità pubblica, nelle pensioni, o nei teatri dell'opera. Li dà ai cittadini, e ognuno li usa come vuole. Chi pensa che la sanità sia una priorità spenderà quei soldi per un'assicurazione sanitaria, chi vuole spenderli all'opera li spenderà all'opera, e chi vuole metterli in gran parte in un fondo pensionistico così farà.
Un sistema come questo garantirebbe a tutti una sussistenza minima, ma gestita dal singolo cittadino come di sua preferenza.-
Re: Liberalismo, libertarismo, socialismo e fascismo a confrontoPoliticaScritto daNon Autenticatoil 2024-08-26 00:35:37.0 alle 2024-08-26 00:35:37.0> Lo stato in questi modelli darebbe soldi a tutti i cittadini che poi li spendono come vogliono, anziché spenderli come vuole lui sostenendo di fare il "bene comune".
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> Lo stato quindi non mette soldi nella sanità pubblica, nelle pensioni, o nei teatri dell'opera. Li dà ai cittadini, e ognuno li usa come vuole. Chi pensa che la sanità sia una priorità spenderà quei soldi per un'assicurazione sanitaria, chi vuole spenderli all'opera li spenderà all'opera, e chi vuole metterli in gran parte in un fondo pensionistico così farà.
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> Un sistema come questo garantirebbe a tutti una sussistenza minima, ma gestita dal singolo cittadino come di sua preferenza.
Il problema è che gli italiani li spenderebbero tutti in sigarette, invece di metterli da parte per ogni evenienza. Quindi poi qualcuno dovrebbe intervenire per sanare l'emergenza sociale.-
Re: Liberalismo, libertarismo, socialismo e fascismo a confrontoPoliticaScritto daNon Autenticatoil 2024-08-27 08:38:04.0 alle 2024-08-27 08:38:04.0Scritto da:
> > Lo stato in questi modelli darebbe soldi a tutti i cittadini che poi li spendono come vogliono, anziché spenderli come vuole lui sostenendo di fare il "bene comune".
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> > Lo stato quindi non mette soldi nella sanità pubblica, nelle pensioni, o nei teatri dell'opera. Li dà ai cittadini, e ognuno li usa come vuole. Chi pensa che la sanità sia una priorità spenderà quei soldi per un'assicurazione sanitaria, chi vuole spenderli all'opera li spenderà all'opera, e chi vuole metterli in gran parte in un fondo pensionistico così farà.
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> > Un sistema come questo garantirebbe a tutti una sussistenza minima, ma gestita dal singolo cittadino come di sua preferenza.
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> Il problema è che gli italiani li spenderebbero tutti in sigarette, invece di metterli da parte per ogni evenienza. Quindi poi qualcuno dovrebbe intervenire per sanare l'emergenza sociale.
Tempo perso, non credo abbia mai avuto seri rapporti con la realtà in vita sua.-
Re: Liberalismo, libertarismo, socialismo e fascismo a confrontoPoliticaScritto da:
> > Il problema è che gli italiani li spenderebbero tutti in sigarette, invece di metterli da parte per ogni evenienza. Quindi poi qualcuno dovrebbe intervenire per sanare l'emergenza sociale.
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> Tempo perso, non credo abbia mai avuto seri rapporti con la realtà in vita sua.
No, il punto è che il liberalismo implica la responsabilità individuale. Quando si parte dal presupposto che lo stato deve trattare i cittadini come eterni minorenni invece viene fuori un sistema liberticida.
Il concetto liberale è appunto che lo stato ti può tendere una mano, ma se poi tu sprechi l'aiuto che ricevi sono fatti tuoi e lo stato non ti deve più niente.
Gli irresponsabili hanno il dovere di responsabilizzarsi.
**Modificato dall'autore il 27.08.2024 18:14**-
Re: Liberalismo, libertarismo, socialismo e fascismo a confrontoPoliticaScritto daNon Autenticatoil 2024-08-28 10:29:21.0 alle 2024-08-28 10:29:21.0Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > > Il problema è che gli italiani li spenderebbero tutti in sigarette, invece di metterli da parte per ogni evenienza. Quindi poi qualcuno dovrebbe intervenire per sanare l'emergenza sociale.
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> > Tempo perso, non credo abbia mai avuto seri rapporti con la realtà in vita sua.
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> No, il punto è che il liberalismo implica la responsabilità individuale. Quando si parte dal presupposto che lo stato deve trattare i cittadini come eterni minorenni invece viene fuori un sistema liberticida.
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> Il concetto liberale è appunto che lo stato ti può tendere una mano, ma se poi tu sprechi l'aiuto che ricevi sono fatti tuoi e lo stato non ti deve più niente.
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> Gli irresponsabili hanno il dovere di responsabilizzarsi.
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> **Modificato dall'autore il 27.08.2024 18:14**
I barboni li responsabilizzi a mazzate? Pure un 16enne arriva a conclusioni più oggettive.
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