La molestia è un reato, non una leggerezza. Spesso gli uomini danno per scontato che fischi per strada, commenti sul corpo di una collega,
sguardi languidi, frasi a sfondo sessuale, possano essere apprezzate dalle donne, anche in contesti lavorativi perché non reagiscono immediatamente a quel comportamento. Le donne devono avere la determinazione di rifiutare e condannare le parole e i gesti che rappresentano una molestia, attivando tutti i meccanismi di legge e di procedura aziendale - se realizzati sul luogo del lavoro - per impedirne la ripetizione e per tutelare il diritto alla propria dignità. Una comunità senza la violenza è più vivibile e i costi umani e sociali della violenza sono a carico di tutti e rendono le donne emarginate e fragili.
https://www.tgcom24.mediaset.it/skuola/i-10-diritt... 
Ancora con sta storia dello sguardo stupratore? Ma non si vergognano?