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    Musica
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    il 2025-05-10 02:20:17.0 alle 2025-05-10 02:20:17.0
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    Riflessione sul populismo nella musica e non solo
    Mi sono addentrato un po' in tutti i generi musicali, salvo fatto per la musica trap che non no nessuna intenzione di approfondire.

    Conosco sia i maestri che hanno composto opere musicali immortali e trascendentali, che gli artisti popolari contemporanei che stanno purtroppo trasformando la musica in un circo.

    Comunque, tornando al video, nonché a Pino Scotto e chi lo prende sul serio, il fatto è che fa parte anche lui del circo e non se ne rende conto, perciò lancia sentenze sugli altri.
    Questo atteggiamento da Osteria del Rutto è abbastanza diffuso tra gli appassionati di musica rock/metal, ma questa gente non si rende conto che il populismo musicale è stato creato proprio dai rockettari, che hanno indubbiamente fondato la musica popolare contemporanea. Sono loro che hanno trasformato per primi la musica in intrattenimento da piazza, roba da ascoltare mentre si sorseggiano calici di birra, tra un rutto e l'altro. Sono loro che hanno fondato l'industria musicale!
    Il prodotto originale, cioè il rock classico, era chiaramente di un livello più alto rispetto al circo di oggi, ma era comunque ovvio che il populismo musicale avrebbe portato, nel tempo, alla situazione attuale.

    By the way, non è questo il vero problema. Non è che tutto debba essere super serio: c'è spazio anche per l'intrattenimento, in ogni campo. Io sono appassionato di cinema e ultimamente mi sono guardato "Mamma, ho perso l'aereo", ma non è che guardo SOLO film come questi.
    Il problema è che in ambito musicale la regola generale sta diventando proprio il SOLO: non è che la gente, tornata da un concerto in piazza, va a casa ad ascoltarsi la musica seria. Oggi come oggi, lo fa solo una piccola minoranza di persone!

    Ora, io capisco che dati i tempi della radio magari non si può pretendere che sparino su l'intero Requiem di Mozart, ma potrebbero almeno ogni tanto estrarre, che ne so, un Dies Irae (3 minuti), giusto per dare almeno una conoscenza superficiale della musica seria al pubblico, invogliandolo ad approfondire.
    Il problema è che la musica seria viene proprio ignorata, e puoi star certo che se viene fatta una lista dei migliori artisti in uno spazio qualsiasi non ci mettono mai i grandi compositori.
    Questo è il vero problema! Ritengo anche che questo atteggiamento in ambito musicale sia in linea con l'atteggiamento in tutti gli ambiti, compreso quello politico. Infatti anche la politica è diventata estremamente populista. Il populismo regna ormai sovrano in tutti gli ambiti, e anche se quello di oggi è peggiore rispetto a quello di decenni fa, comunque le basi del populismo sono state gettate a partire dagli anni 60, forse ancora prima.
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