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Perché bisogna liberalizzare le istituzioni della musica classica?Musicahttps://forum.termometropolitico.it/874747-venezi-...

[QUOTE=pippo palla e pertica;22230403]un momento.
la filarmonica di Berlino è privata, ma finanziata sia dallo stato federale che dal land di Berlino.[/QUOTE]
Ho verificato: hai ragione, e non è nemmeno privata. Però in USA invece è così: le orchestre non ricevono sussidi statali, eppure esistono! Quindi se uno afferma che le soluzioni di mercato non si possono applicare nella musica classica dice una balla: gli USA dimostrano il contrario!
Comunque voglio essere chiaro su questo punto: il motivo per cui bisogna togliere i sussidi statali alle istituzioni di musica classica non è quello di farci pagare meno imposte (dal momento che si tratta di briciole rispetto al totale della spesa pubblica non cambierebbe molto), ma di costringerle a fare attività promozionale della musica classica.
Io penso che voi non vi rendiate conto di quanto sia dannosa questa cosa per la musica classica! Se tu da un lato hai la musica popolare che DEVE VENDERE e dall'altro la musica classica che NON HA BISOGNO DI VENDERE perché tanto ci pensa lo stato a finanziare, che cosa succede? Ovviamente che la musica popolare vince 10 a 0 contro la musica classica, perché mentre la prima ha incentivi all'attività promozionale, la seconda invece no.
Se le istituzioni della musica classica non hanno l'incentivo di promuovere la musica classica, allora la musica classica morirà!
Vedi, il problema della musica classica è che OGGI la musica che viene suonata è quasi tutta di compositori morti. Una volta non era così! Nel 1800 il pubblico nei concerti di musica classica si aspettava principalmente la musica all'ultimo grido, e dovevi lottare se volevi che venisse suonata musica del 700. Oggi è il contrario: se vuoi che venga suonata musica di compositori vivi devi lottare.
Il problema è che molte persone fanno fatica a stabilire una connessione con musica prodotta da una società morta. Perché riescano a stabilire una connessione, hanno bisogno di artisti del loro tempo che scrivono musica con una sensibilità più moderna rispetto a Mozart.
Ed ecco il punto: la gran parte della musica classica contemporanea è pessima per l'attività promozionale tra i giovani perché FA CAGARE. Il pubblico che già ascolta la musica classica preferisce ascoltare Mozart e Beethoven perché la loro musica è bella, melodica ed energica, motivo per cui le orchestre danno per lo più musica vecchia al pubblico.
Per quanto invece riguarda i giovani che non ascoltano ancora musica classica, loro da un lato non riescono a stabilire una connessione con artisti morti e sepolti che hanno fatto musica per un'altra epoca, e dall'altro, proprio come il pubblico generale della musica classica, non riescono a farsi piacere gran parte della musica contemporanea perché è antimelodica e atonale.
Bisogna quindi gettare le istituzioni della musica classica nel mercato selvaggio per costringerle a trovare soluzioni: suonare e promuovere quella parte della musica contemporanea con i quali i giovani riescono a stabilire una connessione. Questo è l'unico modo per salvare la musica classica e arrestare il declino della musica in generale!
Se continuerai invece a dare sussidi statali alle istituzioni di musica classica, esse continueranno ad avere un atteggiamento snob dannosissimo per la musica classica.
[QUOTE]qualsiasi attività funziona solo se è utile per le persone: se non serve ad un accidente, prima o poi chiude.[/QUOTE]
Se riceve soldi dallo stato non chiude: è questo il punto! Come puoi pretendere che le istituzioni della musica classica si impegnino a fare attività promozionale se tanto non devono vendere il loro prodotto! Come puoi pensare che riescano a tenere testa alla musica popolare che invece DEVE vendere?
[QUOTE]è vero che, come hai detto, la musica popolare può permetterti di finanziare spettacoli di livello diverso e non appetibili dalle masse, quindi difficilmente redditizi: ma perché un privato dovrebbe farlo?
il discorso delle arance e delle mele non vale, perché i clienti che comprano le mele sono gli stessi che comprano le arance, ma quelli che ascoltano Fedez non sono gli stessi che ascoltano Wagner. ci sarà senz'altro un'intersezione tra i due insiemi, ma non credo sia molto ampia.[/QUOTE]
Hai travisato quello che io ho scritto. Io non ho assolutamente scritto di invitare artisti come Fedez a fare concerti! Non lo farei mai, e non solo perché ritengo che artisti simili siano un insulto all'intelligenza umana, ma perché non c'entrano una sega con la musica sinfonica.
Quello che stavo dicendo io è di mettere nei programmi musica che può essere suonata dagli stessi musicisti che suonano i classici della musica classica, cioè da un'orchestra.
Non si tratta di suonare musica popolare, ma più che altro di selezionare dalla musica classica contemporanea degli artisti e dei pezzi con cui i giovani riescono a stabilire una connessione.
Gran parte della musica che ha queste potenzialità è prodotta all'interno del cinema: mi riferisco alle colonne sonore sinfoniche di artisti come Morricone, John Williams, James Horner, John Barry, ecc ecc...
I giovani non ascoltano musica classica, però guardano i film, perciò hanno probabilmente stabilito delle connessioni emotive con la loro musica, che può essere sfruttata per l'attività promozionale di cui parlo sopra, per portare i loro culi sui sedili delle sale da concerto.
Ora, tu hai scritto giustamente che Fedez e Wagner non vengono ascoltati dalle stesse persone... vero, e infatti io non ho mai parlato né di Fedez né di musica popolare! D'altra parte, invece, esiste un'intersezione rilevante tra i fan delle colonne sonore sinfoniche e i fan della musica classica concertistica? I dati dicono di si!
I dati dicono che gli appassionati di colonne sonore sinfoniche in gran parte apprezzano anche la musica classica concertistica. La differenza però è che le colonne sonore sinfoniche raggiungono un pubblico più ampio, cioè anche persone a cui non fotte un cazzo della musica classica in generale, perché sono riuscite a stabilire una connessione con la musica grazie al fatto che è stata inserita in un film (l'accoppiamento tra musica e immagini è emotivamente più potente rispetto alla musica da sola).
In pratica, a quella fetta di persone che hanno stabilito una connessione emotiva con la colonna sonora sinfonica di un film da loro apprezzato piace la musica classica, solo che non lo sanno ancora. Sono un po' come bambini omosessuali che devono ancora capire di essere omosessuali.
È qui che si può fare un grande lavoro di promozione!
In pratica gli argomenti a favore sono due:
- Sul corto periodo, suonare le colonne sonore di film popolari può far avere entrate per coprire i costi anche della musica classica meno popolare
- Sul medio-lungo periodo questa cosa fungerebbe anche da attività promozionale: aumenterebbero le vendite per la musica classica in generale, perché tra gli amanti delle colonne sonore sinfoniche ci sono classicosessuali che devono ancora scoprire la loro sessualità
I benefici della liberalizzazione della musica classica quindi sono:
- Niente più raccomandati come la Venezi (più cose riesci a togliere allo stato e meglio è), e questa è la parte che si allaccia a questa discussione
- Verrebbero intrapresi gli sforzi per ripopolarizzare la musica classica, mettendo un freno all'attuale declino della sua popolarità
Hai capito adesso qual è il punto del mio discorso?
[QUOTE]una nota sulle compagnie aeree: non è stata la privatizzazione che ha portato le compagnie low-cost, ma la liberalizzazione. compagnie private esistevano anche prima (e sono pure fallite, tipo la Pan-Am), solo che c'era un cartello che stabiliva i prezzi dei biglietti. il prezzo del volo Milano-New York era deciso dal cartello, non dal mercato.[/QUOTE]
Io parlo infatti di liberalizzare! Noi liberali non vogliano privatizzare, ma liberalizzare!
**Modificato dall'autore il 11.10.2025 12:08**