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    il 2026-02-19 17:40:33.0 alle 2026-02-19 17:40:33.0
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    Il meglio di Beethoven del periodo tardo
    Abbiamo appena concluso la raccolta dei pezzi di Beethoven del cosiddetto periodo eroico.

    Siamo arrivati ora al periodo tardo.


    Il terzo periodo di Beethoven, che inizia intorno al 1815 e prosegue fino alla sua morte, rappresenta una fase di totale libertà dalle regole tradizionali e dalle aspettative del pubblico. In questi anni il compositore, ormai isolato dalla sordità e lontano dalle lotte eroiche che avevano caratterizzato i suoi lavori precedenti, si rifugia in una scrittura estremamente intellettuale e astratta. Uno degli elementi più evidenti è il massiccio ritorno al contrappunto e alla forma della fuga, che però non viene più usata come un esercizio accademico ma come uno strumento di tensione drammatica e di ricerca spirituale. Insieme alla fuga, Beethoven approfondisce la tecnica del tema con variazioni, trasformandola in una vera e propria indagine filosofica in cui la melodia di partenza viene smontata e ricostruita fino a diventare quasi irriconoscibile.

    La struttura delle composizioni cambia profondamente: le forme classiche si frammentano e si mescolano a contrasti violenti, dove momenti di estrema dolcezza e semplicità melodica, quasi simili a preghiere o canti vocali, si scontrano con passaggi aspri e dissonanti. Le sonate e i quartetti non seguono più il numero di movimenti canonico e la gerarchia tra i vari strumenti si dissolve in un dialogo continuo e fitto. Si nota inoltre una ricerca dell'essenziale, dove piccoli intervalli o semplici trilli non sono più decorazioni, ma diventano elementi pulsanti che sembrano voler superare i limiti fisici del pianoforte o degli archi. Tutto il terzo periodo è dominato da questo sguardo rivolto verso l'interno, dove la musica non serve più a celebrare trionfi o narrare storie, ma diventa una meditazione solitaria e universale sulla natura umana e divina.

    In questa ultima fase della produzione musicale di Beethoven, vengono inoltre scritti pezzi che anticipano lo spirito del modernismo, come la Grosse Fugue, ma anche di altri stili moderni come ad esempio il Boogie-woogie.



    Il periodo si apre con la sua quinta sonata per violoncello, da egli composta nel 1815, all'età di 44-45 anni.

    Il terzo movimento è una fuga, e segna la svolta di Beethoven verso una nuova ricerca artistica che riprende elementi del passato mischiandoli a elementi moderni.

    Beethoven - Op. 102 No. 2 - Cello Sonata No. 5 in D major (1815):
    00:00 I. Allegro con brio
    06:27 II. Adagio con molto sentimento d'affetto
    15:02 III. Allegro fugato

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      il 2026-02-19 17:41:05.0 alle 2026-02-19 17:41:05.0
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      Il meglio di Beethoven del periodo tardo - An die ferne Geliebte (1816)
      Nel video qui sotto il ciclo di canzoni "An die ferne Geliebte", scritto da Beethoven nel 1816, all'età di 45 anni.

      È considerato il primo ciclo di canzoni della storia.

      Beethoven - Op. 98 - An die ferne Geliebte (1816):
      00:00 1. Auf dem Hügel sitz ich spähend. Ziemlich langsam und mit Ausdruck (E♭ major)
      02:37 2. Wo die Berge so blau. Ein wenig geschwinder, Poco Allegretto (G major)
      04:20 3. Leichte Segler in den Höhen. Allegro assai (A♭ major)
      05:57 4. Diese Wolken in den Höhen. Nicht zu geschwinde angenehm und mit viel Empfindung (G major)
      06:54 5. Es kehret der Maien, es blühet die Au. Vivace (C major)
      09:30 6. Nimm sie hin denn, diese Lieder. Andante con moto, cantabile (E♭ major)

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      il 2026-03-19 18:27:33.0 alle 2026-03-19 18:27:33.0
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      Il meglio di Beethoven del periodo tardo - Missa Solemnis (1819-1823)
      Beethoveniani, vi voglio con una mano sul cuore e una sul cazzo, perché sto per postare quello che Beethoven considerava il suo pezzo migliore: la missa soleminis, da egli scritta tra il 1819 e il 1823, all'età di 48-52 anni.

      Ho selezionato per voi la registrazione più acclamata: quella di Otto Klemperer con la New Philharmonia Orchestra.

      Ditemi se volete che vi presti i miei guantini bianchi!

      Beethoven - Op. 123 - Missa Solemnis (1819-1823):
      00:00 I. Kyrie
      09:23 II. Gloria. Gloria in excelsis Deo
      14:42 III. Gloria. Qui tollis
      20:26 IV. Gloria. Quoniam tu solus sanctus
      27:43 V. Credo. Credo in unum Deum
      32:01 VI. Credo. Et incarnatus est
      37:18 VII. Credo. Et resurrexit
      48:26 VIII. Sanctus
      53:55 IX. Benedictus
      01:04:15 X. Agnus Dei. Agnus Dei
      01:10:16 XI. Agnus Dei. Dona nobis pacem



      **Modificato dall'autore il 19.03.2026 18:30**
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      il 2026-04-03 17:16:38.0 alle 2026-04-03 17:16:38.0
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      Il meglio di Beethoven del periodo tardo - La consacrazione della casa (1822)
      Nel 1822, all'età di 51-52 anni, Beethoven compose la sua overture intitolata "La consacrazione della casa".

      Dal mio punto di vista è uno dei suoi pezzi migliori. Niente cazzate, soddisfatti o rimborsati!


      Beethoven - Op. 124 - "The Consecration of the House" Overture (1822)

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        il 2026-04-09 18:09:00.0 alle 2026-04-09 18:09:00.0
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        Re: Il meglio di Beethoven del periodo tardo - La consacrazione della casa (1822
        Scritto da: Mattia
        > Nel 1822, all'età di 51-52 anni, Beethoven compose la sua overture intitolata "La consacrazione della casa".
        >
        > Dal mio punto di vista è uno dei suoi pezzi migliori. Niente cazzate, soddisfatti o rimborsati!
        >
        >
        > Beethoven - Op. 124 - "The Consecration of the House" Overture (1822)
        >
        >

        Oggi è giovedì. Cosa significa questo? Chi me lo sa dire?

        Beethoven!


        Nel video sotto trovate la musica di scena che Beethoven scrisse per "Consacrazione della casa" nel 1822, all'età di 51-52 anni.

        Oltre all'overture che ho già postato, contiene altri dieci movimenti.

        Beethoven - Hess 118 - Incidental music for "The Consecration of the House" (1822):
        00:00 I. Overture
        10:21 II. Chorus. Folge dem mächtigen Ruf der Ehre!
        14:26 III. Duet. Ohne Verschulden Knechtschaft dulden
        18:25 IV. Chorus. Du hast in deines Ärmels Falten "Dervishes Chorus"
        21:03 V. Turkish March
        22:45 VI. Dance with Chorus. Wo sich die Pulse jugendlich jagen, WoO 98
        28:48 VII. March with Chorus. Schmückt die Altäre
        35:27 VIII. Melodrama. Es wandelt schon das Volk im Feierkleide
        37:21 IX. Recit. Mit reger Freude, die nie erkaltet
        39:06 X. Recit. Wir tragen - Will unser Genius - Er ist's! Wir sind erhört!
        47:06 XI. Chorus. Heil unserm Kaiser!




        **Modificato dall'autore il 09.04.2026 18:09**
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          il 2026-04-10 01:13:24.0 alle 2026-04-10 01:13:24.0
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          Re: Il meglio di Beethoven del periodo tardo - La consacrazione della casa (1822
          Scritto da: Mattia
          > Beethoven - Hess 118 - Incidental music for "The Consecration of the House" (1822):
          > 00:00 I. Overture
          > 10:21 II. Chorus. Folge dem mächtigen Ruf der Ehre!
          > 14:26 III. Duet. Ohne Verschulden Knechtschaft dulden
          > 18:25 IV. Chorus. Du hast in deines Ärmels Falten "Dervishes Chorus"
          > 21:03 V. Turkish March
          > 22:45 VI. Dance with Chorus. Wo sich die Pulse jugendlich jagen, WoO 98
          > 28:48 VII. March with Chorus. Schmückt die Altäre
          > 35:27 VIII. Melodrama. Es wandelt schon das Volk im Feierkleide
          > 37:21 IX. Recit. Mit reger Freude, die nie erkaltet
          > 39:06 X. Recit. Wir tragen - Will unser Genius - Er ist's! Wir sind erhört!
          > 47:06 XI. Chorus. Heil unserm Kaiser!
          >
          >

          I movimenti in grassetto sono epici come il culo dei bambini, se non ascoltate almeno questi siete persone immorali!

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      il 2026-05-07 18:45:10.0 alle 2026-05-07 18:45:10.0
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      Il meglio di Beethoven del periodo tardo - Sinfonia No. 9 (1822-24)
      Chi di voi ha già visto il film Amata immortale (1995)?

      La trama: Beethoven è appena deceduto e il suo segretario e amico Anton Schindler si occupa delle questioni successorie.

      L'ultimo testamento di Beethoven dice "... lascio a te tutti i miei averi, amata immortale". Poiché non si capisce chi sia questa donna, Schindler inizia delle indagini.

      Man mano che Schindler incontra tutte le donne che Beethoven ha avuto nel corso della vita, il film ci racconta gran parte della vita del compositore con dei flashback.

      Comunque, quando finalmente riesce a trovare "l'amata immortale" di Beethoven, essa racconta al segretario la storia tribolata che ha avuto con lui: un uomo dal carattere estremamente burbero e irascibile.

      La donna spiega di essere riuscita a perdonare il compositore solo dopo aver assistito alla première della sua nona sinfonia.


      Il 7 maggio 1824, a seguito della première di questo pezzo al Kärntnertortheater di Vienna, Beethoven, quell'uomo tanto orribile da aver spinto il suo figlioccio a tentare il suicidio, venne perdonato da Dio per tutti i suoi peccati.

      Quando compose questa sinfonia, era ormai diventato totalmente sordo e non riuscì nemmeno a sentire gli scroscianti applausi del pubblico.


      Ho selezionato per voi una registrazione potente e drammatica: quella dell'Orchestra della Svizzera Romanda, con Ernest Ansermet al timone. Gatto, non addormentarti sta volta!

      Beethoven - Op. 125 - Symphony No. 9 in D minor (1822-24):
      00:00 I. Allegro ma non troppo, un poco maestoso
      16:21 II. Scherzo. Molto vivace (D minor) - Presto (D major)
      27:40 III. Adagio molto e cantabile (B♭ major)
      42:56 IV. Presto (D minor) - Allegro assai (D major)




      **Modificato dall'autore il 07.05.2026 18:52**
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      il 2026-05-14 18:41:35.0 alle 2026-05-14 18:41:35.0
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      Il meglio di Beethoven del periodo tardo - Quartetto per archi no. 13 (1825)
      Il quartetto per archi no. 13 è uno dei pezzi più acclamati e famosi di Beethoven, anche per via della controversia che lo riguarda: il fatto che il committente chiese a Beethoven di stralciare l'ultimo movimento e di scrivere un pezzo più accessibile per il pubblico. Questo fatto smonta la narrativa di alcune persone che dipingono i grandi compositori come liberi artisti che non dovevano mai piegarsi ai soldi e perciò superiori a certi compositori contemporanei tipo John Williams.

      L'ultimo movimento sarebbe stato la Grosse Fugue (che sentiremo settimana prossima), mentre il movimento sostitutivo è quello che potete sentire nel video sotto.

      Sappiamo, attraverso le testimonianze del suo amico e secondo violinista Karl Holz, che Beethoven considerava la Cavatina (quinto movimento) come l'apice della sua capacità espressiva. Holz riferì che il compositore non riusciva nemmeno a ripensare alla melodia di questo movimento senza commuoversi fino alle lacrime.

      "Mai la mia musica ha prodotto un simile effetto su di me; ancora adesso, il solo ricordarla mi costa sempre una lacrima." (Ludwig van Beethoven)


      E su di voi che effetto fa la cavatina? Anche voi dovete prendere i fazzoletti per ascoltarla?


      Beethoven - Op. 130 - String Quartet No. 13 in B♭ major (1825):
      0:00 I. Adagio, ma non troppo – Allegro
      09:52 II. Presto (B♭ minor)
      11:51 III. Andante con moto, ma non troppo (D♭ major)
      18:45 IV. Alla danza tedesca. Allegro assai (G major)
      21:43 V. Cavatina. Adagio molto espressivo (E♭ major)
      28:53 VI. Finale. Allegro

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        il 2026-05-28 17:10:23.0 alle 2026-05-28 17:10:23.0
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        Re: Il meglio di Beethoven del periodo tardo - Quartetto per archi no. 13 (1825)
        Scritto da: Mattia
        > Il quartetto per archi no. 13 è uno dei pezzi più acclamati e famosi di Beethoven, anche per via della controversia che lo riguarda: il fatto che il committente chiese a Beethoven di stralciare l'ultimo movimento e di scrivere un pezzo più accessibile per il pubblico. Questo fatto smonta la narrativa di alcune persone che dipingono i grandi compositori come liberi artisti che non dovevano mai piegarsi ai soldi e perciò superiori a certi compositori contemporanei tipo John Williams.
        >
        > L'ultimo movimento sarebbe stato la Grosse Fugue (che sentiremo settimana prossima), mentre il movimento sostitutivo è quello che potete sentire nel video sotto.
        >
        > Sappiamo, attraverso le testimonianze del suo amico e secondo violinista Karl Holz, che Beethoven considerava la Cavatina (quinto movimento) come l'apice della sua capacità espressiva. Holz riferì che il compositore non riusciva nemmeno a ripensare alla melodia di questo movimento senza commuoversi fino alle lacrime.
        >
        > "Mai la mia musica ha prodotto un simile effetto su di me; ancora adesso, il solo ricordarla mi costa sempre una lacrima." (Ludwig van Beethoven)
        >
        >
        > E su di voi che effetto fa la cavatina? Anche voi dovete prendere i fazzoletti per ascoltarla?
        >
        >
        > Beethoven - Op. 130 - String Quartet No. 13 in B♭ major (1825):
        > 0:00 I. Adagio, ma non troppo – Allegro
        > 09:52 II. Presto (B♭ minor)
        > 11:51 III. Andante con moto, ma non troppo (D♭ major)
        > 18:45 IV. Alla danza tedesca. Allegro assai (G major)
        > 21:43 V. Cavatina. Adagio molto espressivo (E♭ major)
        > 28:53 VI. Finale. Allegro
        >
        >


        Ecco, qui sotto trovate la Grosse Fugue di Beethoven, che sarebbe dovuta essere l'ultimo movimento di questo quartetto se non fosse stata rigettata da quel frocio del committente!

        Ditemi cosa ne pensate e che cosa preferite tra questo pezzo e l'ultimo movimento del quartetto: ha fatto bene il committente a chiedergli di scrivere un nuovo pezzo?

        Molti dicono che questo pezzo sia un anticipazione di quanto avvenuto all'interno di certi filoni della musica classica del 1900, ma in realtà non è vero, perché questo pezzo come si può intuire dal titolo ha una tonalità centrale (B♭ major), semplicemente ha delle forti dissonanze.
        Resta comunque il pezzo più controverso di Beethoven, perché usare le dissonanze in maniera così aggressiva non era usuale al tempo!


        Beethoven - Op. 133 - Grosse Fuge in B♭ major (1825)



        **Modificato dall'autore il 28.05.2026 17:13**
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      il 2026-06-05 02:20:40.0 alle 2026-06-05 02:20:40.0
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      Il meglio di Beethoven del periodo tardo - Quartetto per archi no. 15 (1825)
      Il Quartetto No. 15 è uno dei pezzi più apprezzati di Beethoven, in particolare il terzo movimento.

      La registrazione del quartetto italiano, che trovate nel video sotto, è molto apprezzata!

      Bellissimo dal minuto 33:47 in avanti. Sembra la colonna sonora di un film tristissimo dove una scuola elementare è in fiamme, i bambini sono intrappolati all'interno e nessuno può fare niente per salvarli.

      Beethoven - Op. 132 - String Quartet No. 15 in A minor (1825):
      00:00 I. Assai sostenuto – Allegro
      10:02 II. Allegro ma non tanto (A major)
      18:26 III. "Heiliger Dankgesang eines Genesenen an die Gottheit, in der Lydischen Tonart". Molto adagio – Andante (F major)
      38:02 IV. Alla marcia, assai vivace (attacca) (A major)
      40:21 V. Allegro appassionato (A minor – A major)



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      il 2026-06-18 18:18:09.0 alle 2026-06-18 18:18:09.0
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      Il meglio di Beethoven del periodo tardo - Quartetto per archi no. 14 (1826)
      Ok, adesso basta cazzate!

      Il pezzo che vi sparo nel culo oggi ha vinto nel sondaggio di Talkclassical "Qual è secondo te il miglior pezzo per archi di Beethoven?".

      https://www.talkclassical.com/threads/which-are-yo...

      Con l'80% dei voti, il quartetto per archi no. 14 vince la competizione (solo il quartetto per archi no. 15 che trovate appena qui sopra è riuscito a tenergli testa, con il 73% dei voti).


      Ve lo ripeto per l'ennesima volta: il servizio di Classical Music & Soundtracks è completamente gratuito. Il pubblico doveva pagare per assistere ai concerti ai tempi di Beethoven, adesso invece grazie a me e ad altri filantropi che si alzano alle 4 del mattino per caricare pezzi di musica classica su Youtube potete sentire pezzi grandiosi a costo ZERO.

      Io non ci guadagno nulla se cliccate, non avendo diritti di copyright; siete voi che ci perdete qualcosa se non premete su play nel video qui sotto!


      Beethoven - Op. 131 - String Quartet No. 14 in C# minor (1826):
      00:00 I. Adagio ma non troppo e molto espressivo
      06:50 II. Allegro molto vivace
      09:58 III. Allegro moderato – Adagio
      10:50 IV. Andante ma non troppo e molto cantabile – Più mosso – Andante moderato e lusinghiero – Adagio – Allegretto – Adagio, ma non troppo e semplice – Allegretto
      24:14 V. Presto
      29:50 VI. Adagio quasi un poco andante
      31:23 VII. Allegro






      **Modificato dall'autore il 18.06.2026 18:19**
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      il 2026-07-02 19:11:04.0 alle 2026-07-02 19:11:04.0
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      Il meglio di Beethoven del periodo tardo - Sinfonia No. 10 (1822-26)
      Su la mano chi ha mai sentito parlare della "Maledizione della nona sinfonia".

      Questa presunta maledizione, secondo la quale superare la nona sinfonia può avere effetti letali sul compositore, sarebbe iniziata con Beethoven, che è morto mentre stava lavorando alla sua decima sinfonia.

      La maledizione colpisce poi anche Schubert, che morì nel 1828 mentre scriveva la sua decima sinfonia.

      Bruckner morì mentre scriveva la sua nona sinfonia, ma poiché c'è anche la sua Sinfonia No. 0 (mai pubblicata, che a me piace molto), in pratica quella era la sua decima sinfonia!

      Mahler? Morto mentre scriveva la decima sinfonia!

      Alfred Schnittke e Malcolm Arnold idem!



      Oggi chiuderemo tristemente la rubrica dedicata a Beethoven ascoltando il pezzo che l'ha ucciso: la sua decima sinfonia!

      Barry Cooper ha completato il primo movimento nel 1988 ed è stato poi registrato dall'orchestra sinfonica di Londra.

      Più in avanti posterò anche le versione completata dall'IA nel 2021.



      Questo pezzo è un po' snobbato perché non è stato completato da Beethoven, ma io lo trovo bello e non è che lo butto via solo perché c'è anche il lavoro di un'altra persona nel pezzo.

      Voi cosa ne pensate?



      Beethoven - Symphony No. 10 in C minor, completed by Barry Cooper (1822-1826/1988)



      **Modificato dall'autore il 02.07.2026 19:11**
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