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    Politica
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    il 2026-02-26 16:50:16.0 alle 2026-02-26 16:50:16.0
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    Svizzera: iniziativa per la riduzione del canone televisivo
    Quali sono i compiti dello stato? È una discussione interessante che abbiamo fatto diverse volte in questo forum.

    C'è chi pensa che lo stato si debba occupare solo della giustizia (miniarchismo), chi pensa che debba fare tutto (comunismo) e poi ci sono le varie cose nel mezzo. È ormai divenuta un'opinione di centro che lo stato debba intervenire in qualche maniera nel servizio sanitario per garantire la sua universalità, così come nel servizio scolastico.

    Altre cose, come la televisione e il cinema, sono invece più divisive: c'è chi pensa che ci debba essere una televisione pubblica e una produzione cinematografica pubblica e chi invece no.

    Qual è la vostra posizione in merito?


    Bhe, in questa discussione parlerò della posizione dell'UDC in Svizzera, che andando contro vento rispetto agli altri maggiori partiti, sostiene che la televisione pubblica (e con essa il cinema elvetico) debba essere privata di tutti i fondi pubblici. Così qualche anno fa lanciò l'iniziativa per l'abolizione del canone, che però venne bocciata dal popolo.

    Adesso (2026) l'UDC torna all'attacco con un'iniziativa più timida: abbassare il canone dagli attuali 335 franchi/anno a 200 franchi/anno.

    In questa discussione vi propongo un'analisi di cosa succederà se l'iniziativa dovesse passare.


    La prima cosa che deve essere capita è che non ci saranno tagli ai programmi di informazione e cultura, in quanto queste due cose sono considerate da tutti come il compito essenziale della televisione pubblica svizzera (SSR).

    Agli italofoni interessa soprattutto la RSI (televisione ticinese), quindi mi focalizzerò su questa. Nella tabella sotto si può vedere il costo annuale dei diversi programmi di informazione della televisione ticinese.



    BUDGET ANNULE (Canone 200 CHF), CHF 135'000'000
    —,—
    Telegiornale (Tutte le edizioni),- CHF 11'600'000
    Il Quotidiano,- CHF 11'000'000
    Falò,- CHF 7'500'000
    Patti chiari,- CHF 4'332'000
    60 minuti,- CHF 630'000
    Storie,- CHF 4'000'000
    Tempi Moderni,- CHF 2'100'000
    Sport Non Stop,- CHF 1'900'000
    "Altri (News, Speciali, Infonotte)",- CHF 1'820'000
    "Studi televisivi, Regie e Infrastruttura",- CHF 35'000'000
    Piattaforma Play RSI e Offerta Digitale,- CHF 7'000'000
    —,—
    BUDGET RESIDUO PER ALTRE ATTIVITÀ,CHF 48'118'000



    Insomma, da questi dati si capisce che un canone di 200 franchi permetterà di proseguire con l'attività di informazione senza nessun problema: il budget di 135 milioni di cui la RSI disporrà basta e avanza per questo scopo.

    La RSI avrà ancora a disposizione circa 48 milioni per fare altre cose più orientate all'intrattenimento, oppure per ampliare ulteriormente l'informazione.


    Ho invece una cattiva notizia per gli amanti dello sport: se l'iniziativa dovesse passare, ci saranno dei tagli importanti a questo livello. Infatti un po' tutti considerano lo sport come puro e semplice intrattenimento, quindi una cosa ben lontana dallo scopo essenziale della televisione pubblica (informazione e cultura).
    Anche se l'iniziativa non dovesse passare, la SSR si è comunque già posta l'obbiettivo di adottare il principio di sussidiarietà per quanto riguarda lo sport: trasmettere solo gli eventi sportivi che non sono trasmessi da nessuna televisione privata.
    La riduzione del canone avrebbe solo lo scopo di assicurare che la SSR non cambi idea a riguardo: di sicuro i soldi per lo sport non ci saranno più con un canone a 200 franchi.


    Infine, per gli amanti del cinema elvetico la cosa non dovrebbe essere così drammatica. La maggior parte dei partiti non vogliono andare a toccare la produzione cinematografica elvetica per due ragioni: perché il cinema è considerato anche cultura e non solo puro intrattenimento come lo sport e perché molti ritengono che in Svizzera non ci sia mercato per un cinema puramente privato.

    Tuttavia, è probabile che qualche sacrificio dovrà essere fatto a questo livello.
    I possibili scenari sono due: o verranno prodotti meno film e meno serie rispetto ad adesso, o si cercherà di attrarre investitori privati per fare coproduzione.


    Nel primo caso, ci sarà una riduzione della quantità ma non della qualità. Nel secondo caso, potrebbe esserci una modifica della qualità (in meglio o in peggio lo lascio decidere a voi): è chiaro che gli investitori privati vorranno guadagnare, quindi ci sarà una maggiore attenzione alla prospettiva commerciale dei film.

    Potrebbe essere l'occasione per creare una piccola Hollywood in Svizzera?



    Fatta questa analisi, vi chiedo: qual è la vostra opinione? Vorreste una TV pubblica che si occupa solo di informazione e cultura? Oppure vorreste lasciare anche queste completamente ai media privati?

    Ritenete che sia possibile un'informazione neutrale da parte dei media privati, o sono tutti inevitabilmente al servizio dell'interesse di qualcuno, che cerca di vendere al pubblico la sua prospettiva per trarre vantaggi personali? Ritenete che esistano media privati neutrali, né di destra né di sinistra?
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