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    Politica
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    il 2026-05-07 12:06:53.0 alle 2026-05-07 12:06:53.0
    Trollate totali: 9885
    I fascisti volevano conquistare La Fenice, ma gli è andata male!
    "La Fenice" è uno dei teatri dell'opera più prestigiosi del mondo: si situa nella città di Venezia ed è di proprietà del comune.

    Ora, qualunque liberale degno di tale nome ti dirà che nelle cose di proprietà dello stato per assumere il personale bisogna aprire dei concorsi pubblici basati sulla massima trasparenza e fare una selezione con criteri meritocratici, ma a quanto pare in Italia non funziona così!

    Qualche mese fa infatti è stata nominata come "direttrice artistica" del teatro Beatice Venezi , una giovane direttrice d'orchestra che non ha nessun merito a parte essere figlia di un neonazista che bazzicava in Forza Nuova e essere lei stessa vicina agli ambienti di destra, tanto che la Meloni l'ha pure fatta salire sul palco in una conferenza del suo partito.

    La posizione di "direttore artistico" è la più alta in assoluto: chi ricopre questa posizione non solo dirige l'orchestra, ma dirige anche il programma musicale del teatro.

    La tradizione della Fenice è quella di assumere persone con un CV di tutto rispetto per mantenere il suo prestigio; Venezi non solo non ha CV (non se la caga nessuno), ma molti musicisti si lamentano del fatto che non è nemmeno capace a condurre l'orchestra, cioè le mancano persino le qualità di base!

    Comunque, negli ultimi mesi i musicisti della Fenice hanno protestato per questa nomina perché capivano che era un caso palese di raccomandazione/amichettismo, ma senza ottenere nulla...



    ... finché la tipa non si è inculata da sola.

    In qualche intervista recente ha infatti dichiarato pubblicamente che i musicisti della Fenice si tramandano il lavoro di padre in figlio.
    Questa dichiarazione ha fatto saltare la sua nomina, quindi il tentativo dei fascisti di mettere la bandierina nera sul teatro per finire è fallito, e vissero tutti felici e contenti!

    Si è parlato molto di questa vicenda in termometropolitico, una mega discussione di 135 pagine.

    https://forum.termometropolitico.it/874747-venezi-...


    Io ho fatto notare che il miglior modo per mettere fine a questo problema una volta per tutte è privatizzare tutte le istituzioni della musica classica.

    Purtroppo la musica classica dipende fortemente dallo stato. Per farvi capire, l'Orchestra della Svizzera Italiana ha un costo di 9 milioni di franchi all'anno e riesce a tirare dentro solo 1 milione con la vendita di biglietti. Aggiungendo a questa entrata quella di donazioni private e sponsor privati, tira dentro circa 3 milioni.

    Gli altri 6 milioni (70%) è denaro pubblico in varie forme: sussidi statali diretti, la radio statale che acquista i diritti per trasmettere la musica e lo sponsor di Banca Stato (banca di proprietà del Canton Ticino).

    La privatizzazione vera e propria comporterebbe una forte riduzione dei servizi legati alla musica classica (ho calcolato che per far sopravvivere l'OSI solo con denaro privato bisognerebbe dimezzare lo stipendio dei musicisti e dimezzare il numero di musicisti, trasformandola in un'orchestra da camera di soli 25 musicisti), ma l'opzione che si può sicuramente adottare senza che nessuno si faccia del male (tranne i raccomandati come la Venezi) è la privatizzazione parziale, cioè mantenere i finanziamenti statali ma rendere tutte le istituzioni della musica classica enti di diritto privato indipendenti dallo stato.


    La differanza tra Le Fenice e l'OSI è che la seconda riceve denaro pubblico, però è privata, quindi lo stato non può mettere il becco nella selezione del personale. La Fenice potrebbe quindi essere privatizzata come l'OSI, ma mantenendo il finanziamento pubblico. Cosa ne pensate?


    **Modificato dall'autore il 07.05.2026 12:09**
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