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    il 2026-08-21 10:59:36.0 alle 2026-08-21 10:59:36.0
    Trollate totali: 9885
    La democrazia è come lo stupro di gruppo
    https://forum.termometropolitico.it/883252-democra...

    Giustificare la repressione di una libertà personale affermando che la maggioranza del popolo è favorevole è una cosa analoga a giustificare uno stupro di gruppo affermando che la maggioranza dei partecipanti sono favorevoli.

    Quindi bisogna abolire la democrazia? Non esattamente: è che bisogna affermare il principio "PRIMA LA LIBERTÀ PERSONALE, POI LA DEMOCRAZIA". Non deve essere la libertà a essere subordinata alla democrazia, ma la democrazia a dover essere subordinata alla libertà!
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      il 2026-08-21 12:13:01.0 alle 2026-08-21 12:13:01.0
      Re: La democrazia è come lo stupro di gruppo
      Scritto da: Mattia
      > https://forum.termometropolitico.it/883252-democra...
      >
      > Giustificare la repressione di una libertà personale affermando che la maggioranza del popolo è favorevole è una cosa analoga a giustificare uno stupro di gruppo affermando che la maggioranza dei partecipanti sono favorevoli.
      >
      > Quindi bisogna abolire la democrazia? Non esattamente: è che bisogna affermare il principio "PRIMA LA LIBERTÀ PERSONALE, POI LA DEMOCRAZIA". Non deve essere la libertà a essere subordinata alla democrazia, ma la democrazia a dover essere subordinata alla libertà!


      Questo dovrebbe valere anche per l'uguaglianza formale, cioè il pari trattamento di fronte alla legge.
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      il 2026-08-21 15:49:29.0 alle 2026-08-21 15:49:29.0
      Re: La democrazia è come lo stupro di gruppo
      Scritto da: Mattia
      > https://forum.termometropolitico.it/883252-democra...
      >
      > Giustificare la repressione di una libertà personale affermando che la maggioranza del popolo è favorevole è una cosa analoga a giustificare uno stupro di gruppo affermando che la maggioranza dei partecipanti sono favorevoli.
      >
      > Quindi bisogna abolire la democrazia? Non esattamente: è che bisogna affermare il principio "PRIMA LA LIBERTÀ PERSONALE, POI LA DEMOCRAZIA". Non deve essere la libertà a essere subordinata alla democrazia, ma la democrazia a dover essere subordinata alla libertà!


      Quoto purché si salvaguardi il principio che la tua libertà finisce dove inizia la mia, cioè che la libertà non è di fare azioni dannose.
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        il 2026-08-21 16:48:41.0 alle 2026-08-21 16:48:41.0
        Re: La democrazia è come lo stupro di gruppo
        Scritto da:
        > Scritto da: Mattia
        > > https://forum.termometropolitico.it/883252-democra...
        > >
        > > Giustificare la repressione di una libertà personale affermando che la maggioranza del popolo è favorevole è una cosa analoga a giustificare uno stupro di gruppo affermando che la maggioranza dei partecipanti sono favorevoli.
        > >
        > > Quindi bisogna abolire la democrazia? Non esattamente: è che bisogna affermare il principio "PRIMA LA LIBERTÀ PERSONALE, POI LA DEMOCRAZIA". Non deve essere la libertà a essere subordinata alla democrazia, ma la democrazia a dover essere subordinata alla libertà!

        >
        > Quoto purché si salvaguardi il principio che la tua libertà finisce dove inizia la mia, cioè che la libertà non è di fare azioni dannose.

        Nel momento in cui ho preso in considerazione quella foto del parco del Gran Paradiso, con il prato dove c'è il parco e tutto ricoperto di case dove non c'è, l'idea di basare la politica su assiomi è vacillata.

        Nessun assioma ha validità assoluta, nessuno si applica a tutti i casi. Concepisci un assioma che ti appare la quintessenza dell'equilibrio e della giustezza per il caso che hai in mente tu, e in altri casi diventa un mostro.

        Per esempio un mio principio, che vorrei vedere maggiormente rappresentato negli ordinamenti legali, è il principio di precedenza. Chi è arrivato prima a una risorsa ha diritti su di essa maggiori di chi arriva dopo.

        Sembra scontato e assodato, ma non lo è affatto. Ad esempio, non puoi costruirti una casa all'ombra di un albero e poi lamentarti col proprietario che l'albero ti fa ombra, è troppo alto, ti fa paura e così via. Tu sei arrivato dopo! Avevi solo da costruire la tua casa da un'altra parte!

        Penso a questo vaso e il mio principio mi sembra giustissimo, ma posso ad esempio appropriarmi di una sorgente? C'è differenza se la sorgente è in un posto che abbonda di sorgenti, o se è una risorsa scarsa? Mi verrebbe da dire che se in quel luogo l'acqua è scarsa, appropriarsi di una sorgente non è giusto. Poi penso a quel film dove uno trova l'acqua e compra il terreno, e mi sembra perfettamente logico.
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          il 2026-08-22 11:45:35.0 alle 2026-08-22 11:45:35.0
          Trollate totali: 9885
          Re: La democrazia è come lo stupro di gruppo
          Scritto da:
          > > Quoto purché si salvaguardi il principio che la tua libertà finisce dove inizia la mia, cioè che la libertà non è di fare azioni dannose.

          È per questo che ho scritto "libertà PERSONALE" e non semplicemente "LIBERTÀ": PERSONALE serve a sottolineare che si parla della libertà all'interno della propria sfera privata/personale, e non la libertà in senso assoluto.

          La scelte la cui massima estensione del danno non supera l'individuo che compie la scelta sono PERSONALI, quelle che possono potenzialmente danneggiare anche altre persone rientrano nell'ambito della LIBERTÀ PUBBLICA. La LIBERTÀ PUBBLICA va democraticamente negoziata, quella PERSONALE deve essere assoluta e tutelata dalla costituzione.

          > Nel momento in cui ho preso in considerazione quella foto del parco del Gran Paradiso, con il prato dove c'è il parco e tutto ricoperto di case dove non c'è, l'idea di basare la politica su assiomi è vacillata.

          Che cavolo c'entra il parco del Gran Paradiso con la questione della libertà personale? Un parco è una cosa personale?

          > Per esempio un mio principio, che vorrei vedere maggiormente rappresentato negli ordinamenti legali, è il principio di precedenza. Chi è arrivato prima a una risorsa ha diritti su di essa maggiori di chi arriva dopo.
          >
          > Sembra scontato e assodato, ma non lo è affatto. Ad esempio, non puoi costruirti una casa all'ombra di un albero e poi lamentarti col proprietario che l'albero ti fa ombra, è troppo alto, ti fa paura e così via. Tu sei arrivato dopo! Avevi solo da costruire la tua casa da un'altra parte!
          >
          > Penso a questo vaso e il mio principio mi sembra giustissimo, ma posso ad esempio appropriarmi di una sorgente? C'è differenza se la sorgente è in un posto che abbonda di sorgenti, o se è una risorsa scarsa? Mi verrebbe da dire che se in quel luogo l'acqua è scarsa, appropriarsi di una sorgente non è giusto. Poi penso a quel film dove uno trova l'acqua e compra il terreno, e mi sembra perfettamente logico.

          Chi arriva prima ha la precedenza ma è un diritto temporaneo. Due bambini che arrivano sulle uniche due altalene disponibili per primi hanno la precedenza su quelli che arrivano dopo, ma il buonsenso dice che dopo un po' devono lasciare il posto a qualcun'altro.

          Guarda per esempio i parcheggi: ce ne sono di due tipi, quelli a pagamento e quelli a tempo limitato. Quelli a pagamento fanno si che una persona abbia l'incentivo a togliere l'auto dalle palle il prima possibile, quelli gratuiti invece devono essere a tempo limitato perché altrimenti uno lascia l'auto all'infinito.

          Ecco, nei parcheggi vale la regola che chi arriva prima ha la precedenza, ma ha un diritto solo temporaneo: dopo arriva il turno degli altri!


          La proprietà privata della terra è una cazzata senza senso che si è inventata l'aristocrazia per poter comandare le altre persone.
          La borghesia che ha combattuto l'aristocrazia affermando principi liberali ha abolito gran parte dei privilegi, salvo fatto per questo perché le faceva comodo mantenerlo.

          La proprietà della terra non rientra nella libertà personale, perché limita la libertà di movimento delle altre persone. Un diritto non può limitare la libertà delle altre persone!

          L'interpretazione coerente dei principi liberali/libertari impone che l'uso della terra venga gestito con le concessioni e che le concessioni vengano gestite secondo la volontà del popolo, che significa che se il popolo vuole ad esempio che un bosco venga mantenuto al naturale non viene data nessuna concessione per costruire in quell'area e che se ritiene si sia andati troppo oltre con l'industrializzazione ha la possibilità di tornare indietro togliendo concessioni e trasformando i siti industriali in aree verdi.


          **Modificato dall'autore il 22.08.2026 11:49**
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