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    Proc di Catania
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    il 2026-09-04 12:57:38.0 alle 2026-09-04 12:57:38.0
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    "per me e il 99% della gente mentalmente sana la manipolazione è sempre stupro"
    In risposta a questo post creo questa nuova discussione.

    > per me e il 99% della gente mentalmente sana la manipolazione è sempre stupro

    Ci sono svariate cose da dire.

    La prima è che il grosso errore logico-scientifico su cui si fonda l'antipedofilia è quello di trattare i minorenni come se fossero una categoria monolitica, come se un 17enne e un neonato fossero la stessa cosa.
    In pratica, per loro i minorenni sono tutti incapaci di intendere e di volere come i neonati!

    Dopo ci sono alcuni antipedofili meno estremisti che riconoscono quantomeno che gli adolescenti siano una cosa diversa dai neonati e che l'errore logico-scientifico lo commettono solo sulla categoria dei bambini (prepuberi), ma questo gruppo viene compensato da un altro gruppo che invece considera come un abuso sessuale anche un 50enne che va con una persona di 20 anni (i più estremisti ritengono proprio che il problema sia la differenza di età, a prescindere da quale età abbia la persona più giovane).

    Però, consideriamo pure gli antipedofili meno estremisti, quelli che dicono "con gli adolescenti ok ma coi bambini no!": mettere i bambini di 10 anni sullo stesso piano dei neonati è comunque sempre lo stesso errore logico-scientifico, solo meno estremo!

    La questione è semplice: l'affermazione "la persona è incapace di intendere e di volere" si applica ai neonati e ai bambini molto piccoli, ma non ai bambini in età scolare! Non si è neonati fino a 12 anni, figuriamoci poi se lo si è a 17!

    Attenzione, "capace di intendere e di volere" non significa che le tue capacità cognitive siano tali da consentirti cose molto complesse come la fisica quantistica, altrimenti anche molti adulti dovrebbero essere considerati incapaci di intendere e di volere!

    Se uno afferma che un bambino di 10 anni, a meno che non sia ritardato, abbia la capacità di intendere e di volere non significa che possa essere iscritto a un corso universitario di fisica! Significa semplicemente che è in grado di capire le cose semplici (quelle che servono nella vita quotidiana) e di manifestare la sua volontà.

    Il sesso e la sessualità non sono fisica quantistica, sono una cosa elementare, quindi nessuno può sostenere che un bambino di 10 anni non abbia le capacità cognitive che servono per comprenderle! Faccio anche notare che l'ignoranza di molti bambini sui temi è una cosa pilotata: sono gli antipedofili che vogliono tenerli nell'ignoranza, basta istruirli e poi non sono più ignoranti!



    La seconda è che se fosse vero che i bambini di 10 anni sono cognitivamente alla pari dei neonati e quindi incapaci di intendere e di volere, allora bisognerebbe assumere che lo siano per qualsiasi cosa.

    Se non c'è nessuna differenza tra fare sesso con un bambino consenziente e stuprarlo allora non c'è nemmeno nessuna differenza tra giocare a scacchi con un bambino consenziente e legarlo a una sedia con una pistola puntata costringendolo a giocare!

    Quando fai questa osservazione, gli antipedofili rispondono che il sesso e gli scacchi sono cose differenti.

    In che senso lo sono? Dal punto di vista cognitivo lo sono nel senso che gli scacchi richiedono maggiori capacità cognitive del sesso, quindi se uno tira fuori questo aspetto si tira la zappa sui piedi.

    Dal punto di vista dei rischi, effettivamente il sesso è una cosa più rischiosa degli scacchi per via delle malattie sessualmente trasmissibili, ma allora andare in bicicletta, soprattutto su strade trafficate, è una cosa più rischiosa del sesso.
    Un po' di tempo fa a Zurigo ho visto un bambino da solo in bici sulle strade trafficate, e non penso che a qualcuno sia venuto in mente di arrestare i genitori perché gli permettono di sottoporsi a dei rischi!

    Non è difficile capire che il sesso è diverso secondo gli antipedofili nel senso che la vedono come una cosa "sporca" che rovina l'innocenza dei bambini (molti lo dicono apertamente), ma idee come queste sono sentimenti, non sono fatti oggettivi!
    Cioè, uno per esempio ha il diritto di pensare intimamente che l'omosessualità sia una cosa sporca (ognuno ha il diritto ai propri sentimenti), ma ha il diritto di imporre a tutti un'emozione?

    Se un bambino gradisce un rapporto sessuale, chi sei tu per dirgli "Non devi farlo perché in base alle mie emozioni è una cosa sporca?".
    Il fatto che nella tua testa sia una cosa negativa non la rende una cosa oggettivamente o universalmente negativa: una cosa che a te dà emozione negative a un'altra persona può dare emozioni positive!



    La terza è che il giorno in cui gli antipedofili ammetteranno finalmente che un bambino può essere consenziente e gradire il rapporto sessuale (e se riuscissimo ad arrivare almeno qui sarebbe già un bel passo avanti, ma ormai sto cominciando a pensare che far ragionare la gente sia una battaglia persa), si potrà discutere della parte più seria, ovvero se il sesso in età infantile causi danni anche nel caso in cui il bambino sia CONSENZIENTE.

    In effetti che ci sia il CONSENSO in una cosa non la rende NON dannosa: i minorenni che acquistano alcol sono consenzienti, ma è un fatto scientifico che l'alcol danneggi la salute, e perciò le leggi vietano di vendere alcol ai minorenni anche se sono loro che lo vogliono.

    Un antipedofilo minimamente razionale non dice che un bambino non può essere consenziente al sesso, ma al massimo tira fuori il paragone con l'alcol e dice "Anche se è consenziente gli fa comunque male!".

    Comunque, riguardo a questo: la dottoressa Clancy ha pubblicato un libro intitolato "Trauma myth" che è incentrato sui casi di pedofilia CONSENSUALE e che sostiene che in QUESTI casi (non in quelli di stupro) i problemi psicologici iniziano solitamente dopo molti anni dai rapporti, e non subito dopo, cioè quando la persona inizia ad assorbire e interiorizzare le idee negative sulla pedofilia.
    Questo farebbe pensare che se queste persone crescessero in una società la cui cultura è tipo "la pedofilia è una cosa bellissima" non avrebbero problemi!

    Tra l'altro alti dati suggeriscono che nella maggioranza dei casi non c'è nessun trauma, quindi si parla comunque di una minoranza di casi.


    Naturalmente nella scienza non si fa cherry-picking, però è interessante il fatto che questo libro su Amazon abbia 4.5 stelle su 5 e che nei commenti ci sono persone che hanno avuto rapporti in età infantile e che si identificano con quello che dice il libro!

    Per avere un voto così alto il libro deve godere di un consenso ampio: non basta che un pedofilo gli dia un voto di 5 stelle.
    Se i pedofili gli dessero un voto di 5 stelle mentre gli ex bambini e gli psicologici gli dessero un voto pessimo, allora il libro avrebbe un voto basso!


    È un po' come i film su IMDB: se uno dice che un film ha un voto molto alto solo perché piace agli idioti commette una fallacia logica, perché se le persone più acculturate dessero un voto basso al film non potrebbe avere un voto alto! Se un film ha un voto alto significa che gode di un consenso trasversale!


    **Modificato dall'autore il 04.09.2026 13:05**
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      Proc di Catania
      Scritto da
      Non Autenticato
      il 2026-09-04 16:03:06.0 alle 2026-09-04 16:03:06.0
      Re: "per me e il 99% della gente mentalmente sana la manipolazione è sempre stup
      Scritto da: Mattia
      > In risposta a questo post creo questa nuova discussione.
      >
      > > per me e il 99% della gente mentalmente sana la manipolazione è sempre stupro
      >
      > Ci sono svariate cose da dire.

      Immagine postata dall'utente

      >
      > La prima è che il grosso errore logico-scientifico su cui si fonda l'antipedofilia è quello di trattare i minorenni come se fossero una categoria monolitica, come se un 17enne e un neonato fossero la stessa cosa.
      > In pratica, per loro i minorenni sono tutti incapaci di intendere e di volere come i neonati!
      >
      > Dopo ci sono alcuni antipedofili meno estremisti che riconoscono quantomeno che gli adolescenti siano una cosa diversa dai neonati e che l'errore logico-scientifico lo commettono solo sulla categoria dei bambini (prepuberi), ma questo gruppo viene compensato da un altro gruppo che invece considera come un abuso sessuale anche un 50enne che va con una persona di 20 anni (i più estremisti ritengono proprio che il problema sia la differenza di età, a prescindere da quale età abbia la persona più giovane).
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      > Però, consideriamo pure gli antipedofili meno estremisti, quelli che dicono "con gli adolescenti ok ma coi bambini no!": mettere i bambini di 10 anni sullo stesso piano dei neonati è comunque sempre lo stesso errore logico-scientifico, solo meno estremo!
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      > La questione è semplice: l'affermazione "la persona è incapace di intendere e di volere" si applica ai neonati e ai bambini molto piccoli, ma non ai bambini in età scolare! Non si è neonati fino a 12 anni, figuriamoci poi se lo si è a 17!
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      > Attenzione, "capace di intendere e di volere" non significa che le tue capacità cognitive siano tali da consentirti cose molto complesse come la fisica quantistica, altrimenti anche molti adulti dovrebbero essere considerati incapaci di intendere e di volere!
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      > Se uno afferma che un bambino di 10 anni, a meno che non sia ritardato, abbia la capacità di intendere e di volere non significa che possa essere iscritto a un corso universitario di fisica! Significa semplicemente che è in grado di capire le cose semplici (quelle che servono nella vita quotidiana) e di manifestare la sua volontà.
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      > Il sesso e la sessualità non sono fisica quantistica, sono una cosa elementare, quindi nessuno può sostenere che un bambino di 10 anni non abbia le capacità cognitive che servono per comprenderle! Faccio anche notare che l'ignoranza di molti bambini sui temi è una cosa pilotata: sono gli antipedofili che vogliono tenerli nell'ignoranza, basta istruirli e poi non sono più ignoranti!
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      > La seconda è che se fosse vero che i bambini di 10 anni sono cognitivamente alla pari dei neonati e quindi incapaci di intendere e di volere, allora bisognerebbe assumere che lo siano per qualsiasi cosa.
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      > Se non c'è nessuna differenza tra fare sesso con un bambino consenziente e stuprarlo allora non c'è nemmeno nessuna differenza tra giocare a scacchi con un bambino consenziente e legarlo a una sedia con una pistola puntata costringendolo a giocare!
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      > Quando fai questa osservazione, gli antipedofili rispondono che il sesso e gli scacchi sono cose differenti.
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      > In che senso lo sono? Dal punto di vista cognitivo lo sono nel senso che gli scacchi richiedono maggiori capacità cognitive del sesso, quindi se uno tira fuori questo aspetto si tira la zappa sui piedi.
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      > Dal punto di vista dei rischi, effettivamente il sesso è una cosa più rischiosa degli scacchi per via delle malattie sessualmente trasmissibili, ma allora andare in bicicletta, soprattutto su strade trafficate, è una cosa più rischiosa del sesso.
      > Un po' di tempo fa a Zurigo ho visto un bambino da solo in bici sulle strade trafficate, e non penso che a qualcuno sia venuto in mente di arrestare i genitori perché gli permettono di sottoporsi a dei rischi!
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      > Non è difficile capire che il sesso è diverso secondo gli antipedofili nel senso che la vedono come una cosa "sporca" che rovina l'innocenza dei bambini (molti lo dicono apertamente), ma idee come queste sono sentimenti, non sono fatti oggettivi!
      > Cioè, uno per esempio ha il diritto di pensare intimamente che l'omosessualità sia una cosa sporca (ognuno ha il diritto ai propri sentimenti), ma ha il diritto di imporre a tutti un'emozione?
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      > Se un bambino gradisce un rapporto sessuale, chi sei tu per dirgli "Non devi farlo perché in base alle mie emozioni è una cosa sporca?".
      > Il fatto che nella tua testa sia una cosa negativa non la rende una cosa oggettivamente o universalmente negativa: una cosa che a te dà emozione negative a un'altra persona può dare emozioni positive!
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      > La terza è che il giorno in cui gli antipedofili ammetteranno finalmente che un bambino può essere consenziente e gradire il rapporto sessuale (e se riuscissimo ad arrivare almeno qui sarebbe già un bel passo avanti, ma ormai sto cominciando a pensare che far ragionare la gente sia una battaglia persa), si potrà discutere della parte più seria, ovvero se il sesso in età infantile causi danni anche nel caso in cui il bambino sia CONSENZIENTE.
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      > In effetti che ci sia il CONSENSO in una cosa non la rende NON dannosa: i minorenni che acquistano alcol sono consenzienti, ma è un fatto scientifico che l'alcol danneggi la salute, e perciò le leggi vietano di vendere alcol ai minorenni anche se sono loro che lo vogliono.
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      > Un antipedofilo minimamente razionale non dice che un bambino non può essere consenziente al sesso, ma al massimo tira fuori il paragone con l'alcol e dice "Anche se è consenziente gli fa comunque male!".
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      > Comunque, riguardo a questo: la dottoressa Clancy ha pubblicato un libro intitolato "Trauma myth" che è incentrato sui casi di pedofilia CONSENSUALE e che sostiene che in QUESTI casi (non in quelli di stupro) i problemi psicologici iniziano solitamente dopo molti anni dai rapporti, e non subito dopo, cioè quando la persona inizia ad assorbire e interiorizzare le idee negative sulla pedofilia.
      > Questo farebbe pensare che se queste persone crescessero in una società la cui cultura è tipo "la pedofilia è una cosa bellissima" non avrebbero problemi!
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      > Tra l'altro alti dati suggeriscono che nella maggioranza dei casi non c'è nessun trauma, quindi si parla comunque di una minoranza di casi.
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      > Naturalmente nella scienza non si fa cherry-picking, però è interessante il fatto che questo libro su Amazon abbia 4.5 stelle su 5 e che nei commenti ci sono persone che hanno avuto rapporti in età infantile e che si identificano con quello che dice il libro!
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      > Per avere un voto così alto il libro deve godere di un consenso ampio: non basta che un pedofilo gli dia un voto di 5 stelle.
      > Se i pedofili gli dessero un voto di 5 stelle mentre gli ex bambini e gli psicologici gli dessero un voto pessimo, allora il libro avrebbe un voto basso!
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      > È un po' come i film su IMDB: se uno dice che un film ha un voto molto alto solo perché piace agli idioti commette una fallacia logica, perché se le persone più acculturate dessero un voto basso al film non potrebbe avere un voto alto! Se un film ha un voto alto significa che gode di un consenso trasversale!
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      > **Modificato dall'autore il 04.09.2026 13:05**
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