Un programmatore californiano ha speso centinaia di milioni in tatuaggi e chirurgia estetica per trasformarsi in animale.
di RICCARDO STAGLIANO'
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ROMA - Quella di non star bene nella propria pelle è una maledizione piuttosto comune ma Dennis Smith, "The Cat Man", è uno dei pochi che ha deciso di portare il malessere alle sue estreme conseguenze. Si sentiva una tigre, sta diventando - fisicamente - una tigre.
Il programmatore di San Diego la cui età è impossibile decifrare (potrebbe essere al massimo sulla quarantina) iniziò la metamorfosi vent'anni fa, tatuandosi intorno a un occhio una striatura tipica dei grandi felini della giungla, e da allora non ha più smesso. Il suo corpo è ormai completamente tappezzato da strisce arancio e nere, i suoi denti sono stati ritoccati per assomigliare a quelli del pericoloso mammifero della savana, con dei canini triplicati e aguzzi che fuoriescono dalla bocca e anche le sue labbra sono state modificate per restituire, in perpetuo, una smorfia animalesca.
Se non bastasse Smith si è fatto impiantare sopra le labbra, con un'operazione di chirurgia estetica all'incontrario, degli aculei plastici che dovrebbero mimare i baffi della tigre e anche le unghie delle mani sono state sagomate a guisa di lunghi artigli. Ha già investito l'equivalente di circa 300 milioni di lire nel realizzare questa transizione ferina ma la strada verso la perfezione è ancora lunga (e costosa). "Ho una collezione di vecchie pelli di tigre dai tempi in cui andavo a caccia - spiega l'uomo che ha definitivamente mutato il suo nome in "Cat Man" - e voglio farmele cucire addosso. Mi costerà altri 100 mila dollari ma ne varrà la pena perché quando avrò anche la pelliccia sentirò di aver raggiunto il mio scopo nella vita".
Dai tempi della facoltà, informatica alla University of California, ha cambiato la sua acconciatura da capelli cortissimi a una chioma lunga e fulva e ha anche sostituito gli occhiali per lenti a contatto colorate verdi che gli danno un aspetto più felino. "Naturalmente la gente che mi vede per la strada mi guarda sbigottito - ammette - ma è proprio l'effetto che desideravo sortire. Per tanto tempo mi sono sentito una tigre dentro e quindi, a un certo punto, ho deciso che dovessi diventarlo anche fuori". Cosa c'è da meravigliarsi? "Tanti uomini si mascherano senza che le loro compagne lo sappiano, da donna, da cowboy o da soldati della prima guerra mondiale, di sera o durante i weekend. Io sono una tigre a tempo pieno e ne sono fiero". La differenza tra una maschera e un'operazione chirurgica però - come Michael Jackson insegna - è che la seconda non si toglie più la mattina dopo.
(30 agosto 2001)
http://www.repubblica.it/online/societa/uomotigre/...