Ragusa, 10:31
Da 10 a 500 lire al mese. A tanto ammonta l' affitto chiesto dall' Iacp di Ragusa a 200 famiglie che vivono in immobili dell' Ente. Una decisione presa dal commissario del' Iacp ibleo, Vincenzo Pacetto, che sostiene di "avere applicato alla lettera la legge regionale". "Avrei potuto fare - spiega Pacetto - come è stato fatto in altre province della Sicilia: disporre un canone minimo di 50 mila lire. Ma io devo applicare alla lettera la legge e quindi ci sono anche canoni di 10 e 500 lire".
Ad usufruire del maxi sconto sono famiglie di reddito minimo che fino allo scorso anno pagavano 400 mila lire di affitto al mese. Adesso dovranno versare tra le 1.200 e le 6 mila lire l' anno. E per ridurre ulteriormente le spese l'Iacp di Ragusa ha concesso agli utenti la possibilità di saldare l'importo di 12 mesi in un'unica rata: correvano il rischio, infatti, di pagare di più per i costi delle raccomandate con ricevute di ritorno da spedire all' Ente per la notifica del versamento.
La decisione del commissario Pacetto è contestata dai sindacati inquilini Sunia e Sicet che la definiscono "inapplicabile". Secondo i sindacati "in Sicilia la legge prevede l' esistenza di un canone minimo per le case dell' Iacp in affitto che è di 50 mila lire". "Così - aggiungono - si fa soltanto confusione".
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