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    Non Autenticato
    il 2004-08-14 23:09:00.0 alle 2004-08-14 23:09:00.0
    La piccola fattoria e la vacca
    Un filosofo passeggiava in un bosco con un discepolo, conversando sull'importanza degli incontri inaspettati. Secondo il maestro, tutto ciò che si trova davanti a noi ci dà un'occasione per apprendere o insegnare.

    In quel momento incrociarono il cancello di una piccola fattoria che, malgrado si trovasse in un'ottima posizione, aveva un aspetto miserabile.

    "Guardate questo posto", disse il discepolo. "Avete ragione: ho appena imparato che tanta gente si trova in Paradiso, ma non se ne rende conto e continua a vivere in condizioni miserabili".

    "Io ho detto apprendere e insegnare, ribatté il maestro. Constatare ciò che accade non basta: è necessario verificarne le cause, poiché comprendiamo il mondo solo quando ne comprendiamo le cause".

    Bussarono alla porta e furono ricevuti da chi vi abitava: una coppia con tre figli, tutti vestiti con abiti stracciati e sporchi.

    "Lei sta qui in mezzo a questo bosco, e non c'è nessun negozio nei dintorni", disse il maestro al capofamiglia. "Come riuscite a sopravvivere?"

    E l'uomo, tranquillamente, rispose:

    "Amico mio, abbiamo una vacca che ci dà vari litri di latte tutti i giorni. Una parte di questo prodotto lo vendiamo o lo barattiamo nel paese vicino con altri generi alimentari. Con l'altra parte, produciamo formaggio, caglio, burro per il nostro fabbisogno. E così tiriamo avanti.

    Il filosofo ringraziò per le informazioni ricevute, contemplò il posto per alcuni istanti e poi se ne andò via. A metà del cammino, disse al discepolo: "Prendi la vacca, conducila fino al precipizio laggiù e scagliala di sotto.

    "Ma è l'unico mezzo di sostentamento di quella famiglia!

    Il filosofo rimase in silenzio. Non avendo alternative, il ragazzo fece ciò che gli era stato chiesto, e la vacca morì nella caduta.

    L'episodio rimase impresso nella memoria del discepolo. Dopo molti anni, quando ormai era un imprenditore di successo, decise di tornare in quello stesso luogo, raccontare tutto alla famiglia, chiedere perdono e aiutarla finanziariamente.

    Quale non fu la sua sorpresa nel vedere il luogo trasformato in una bella fattoria, piena di alberi fioriti, con una macchina nel garage e alcuni bambini che giocavano nel giardino. Si sentì disperato, immaginando che l'umile famiglia avesse dovuto vendere la fattoria per sopravvivere. Affrettò il passo e fu accolto da un fattore molto gentile.

    "Dov'è finita la famiglia che viveva qui dieci anni fa? Domandò.

    "Sono sempre i padroni della fattoria,fu la risposta che ricevette.

    Stupito, egli entrò in casa di corsa, e l'uomo lo riconobbe. Gli domandò come stava il filosofo, ma il giovane era troppo ansioso di sapere come fosse riuscito a migliorare in quel modo la fattoria e a sistemarsi tanto bene: "Be', avevamo una vacca, ma cadde nel precipizio e morì,disse l'uomo.

    "Allora, per mantenere la famiglia, dovetti piantare erbe e legumi. Le piante tardavano a crescere e, così, cominciai a tagliare il legname per venderlo. Dovetti, pertanto, ripiantare gli alberi ed ebbi bisogno di comprarne degli altri. Comprandone degli altri, mi ricordai dei vestiti dei miei figli e pensai che, forse, avrei potuto coltivare il cotone. Passai un anno difficile, ma quando arrivò il raccolto avevo ormai cominciato a esportare legumi, cotone ed erbe aromatiche. Non mi ero mai reso conto del mio potenziale: meno male che quella piccola vacca morì!

    Spero che questa storia sia anche il riassunto della mia vita e di tutti voi.

    Filippo
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      Non Autenticato
      il 2004-08-14 23:59:00.0 alle 2004-08-14 23:59:00.0
      Re: La piccola fattoria e la vacca

      - Scritto da: Anonimo
      > Un filosofo passeggiava in un bosco con un
      > discepolo, conversando sull'importanza degli
      > incontri inaspettati. Secondo il maestro,
      > tutto ciò che si trova davanti a noi
      > ci dà un'occasione per apprendere o
      > insegnare.
      >
      > In quel momento incrociarono il cancello di
      > una piccola fattoria che, malgrado si
      > trovasse in un'ottima posizione, aveva un
      > aspetto miserabile.
      >
      > "Guardate questo posto", disse il discepolo.
      > "Avete ragione: ho appena imparato che tanta
      > gente si trova in Paradiso, ma non se ne
      > rende conto e continua a vivere in
      > condizioni miserabili".
      >
      > "Io ho detto apprendere e insegnare,
      > ribatté il maestro. Constatare
      > ciò che accade non basta: è
      > necessario verificarne le cause,
      > poiché comprendiamo il mondo solo
      > quando ne comprendiamo le cause".
      >
      > Bussarono alla porta e furono ricevuti da
      > chi vi abitava: una coppia con tre figli,
      > tutti vestiti con abiti stracciati e
      > sporchi.
      >
      > "Lei sta qui in mezzo a questo bosco, e non
      > c'è nessun negozio nei dintorni",
      > disse il maestro al capofamiglia. "Come
      > riuscite a sopravvivere?"
      >
      > E l'uomo, tranquillamente, rispose:
      >
      > "Amico mio, abbiamo una vacca che ci
      > dà vari litri di latte tutti i
      > giorni. Una parte di questo prodotto lo
      > vendiamo o lo barattiamo nel paese vicino
      > con altri generi alimentari. Con l'altra
      > parte, produciamo formaggio, caglio, burro
      > per il nostro fabbisogno. E così
      > tiriamo avanti.
      >
      > Il filosofo ringraziò per le
      > informazioni ricevute, contemplò il
      > posto per alcuni istanti e poi se ne
      > andò via. A metà del cammino,
      > disse al discepolo: "Prendi la vacca,
      > conducila fino al precipizio laggiù e
      > scagliala di sotto.
      >
      > "Ma è l'unico mezzo di sostentamento
      > di quella famiglia!
      >
      > Il filosofo rimase in silenzio. Non avendo
      > alternative, il ragazzo fece ciò che
      > gli era stato chiesto, e la vacca
      > morì nella caduta.
      >
      > L'episodio rimase impresso nella memoria del
      > discepolo. Dopo molti anni, quando ormai era
      > un imprenditore di successo, decise di
      > tornare in quello stesso luogo, raccontare
      > tutto alla famiglia, chiedere perdono e
      > aiutarla finanziariamente.
      >
      > Quale non fu la sua sorpresa nel vedere il
      > luogo trasformato in una bella fattoria,
      > piena di alberi fioriti, con una macchina
      > nel garage e alcuni bambini che giocavano
      > nel giardino. Si sentì disperato,
      > immaginando che l'umile famiglia avesse
      > dovuto vendere la fattoria per sopravvivere.
      > Affrettò il passo e fu accolto da un
      > fattore molto gentile.
      >
      > "Dov'è finita la famiglia che viveva
      > qui dieci anni fa? Domandò.
      >
      > "Sono sempre i padroni della fattoria,fu la
      > risposta che ricevette.
      >
      > Stupito, egli entrò in casa di corsa,
      > e l'uomo lo riconobbe. Gli domandò
      > come stava il filosofo, ma il giovane era
      > troppo ansioso di sapere come fosse riuscito
      > a migliorare in quel modo la fattoria e a
      > sistemarsi tanto bene: "Be', avevamo una
      > vacca, ma cadde nel precipizio e
      > morì,disse l'uomo.
      >
      > "Allora, per mantenere la famiglia, dovetti
      > piantare erbe e legumi. Le piante tardavano
      > a crescere e, così, cominciai a
      > tagliare il legname per venderlo. Dovetti,
      > pertanto, ripiantare gli alberi ed ebbi
      > bisogno di comprarne degli altri.
      > Comprandone degli altri, mi ricordai dei
      > vestiti dei miei figli e pensai che, forse,
      > avrei potuto coltivare il cotone. Passai un
      > anno difficile, ma quando arrivò il
      > raccolto avevo ormai cominciato a esportare
      > legumi, cotone ed erbe aromatiche. Non mi
      > ero mai reso conto del mio potenziale: meno
      > male che quella piccola vacca morì!
      >
      > Spero che questa storia sia anche il
      > riassunto della mia vita e di tutti voi.
      >
      > Filippo



      Bella.
      Bella bella bella bella bella.
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        ☺
        Scritto da
        avvelenato
        un mezzo cavallo
        il 2004-08-15 00:57:00.0 alle 2004-08-15 00:57:00.0
        Trollate totali: 14239
        Re: il quoting!
        il quoting!!
        I pedoni possono muoversi solo in avanti.
        • Avatar
          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2004-08-15 01:00:00.0 alle 2004-08-15 01:00:00.0
          Re: il quoting!

          - Scritto da: Anonimo
          >
          > - Scritto da: Anonimo
          > > Un filosofo passeggiava in un bosco con
          > un
          > > discepolo, conversando sull'importanza
          > degli
          > > incontri inaspettati. Secondo il
          > maestro,
          > > tutto ciò che si trova davanti a
          > noi
          > > ci dà un'occasione per
          > apprendere o
          > > insegnare.
          > >
          > > In quel momento incrociarono il
          > cancello di
          > > una piccola fattoria che, malgrado si
          > > trovasse in un'ottima posizione, aveva
          > un
          > > aspetto miserabile.
          > >
          > > "Guardate questo posto", disse il
          > discepolo.
          > > "Avete ragione: ho appena imparato che
          > tanta
          > > gente si trova in Paradiso, ma non se ne
          > > rende conto e continua a vivere in
          > > condizioni miserabili".
          > >
          > > "Io ho detto apprendere e insegnare,
          > > ribatté il maestro. Constatare
          > > ciò che accade non basta:
          > è
          > > necessario verificarne le cause,
          > > poiché comprendiamo il mondo solo
          > > quando ne comprendiamo le cause".
          > >
          > > Bussarono alla porta e furono ricevuti
          > da
          > > chi vi abitava: una coppia con tre
          > figli,
          > > tutti vestiti con abiti stracciati e
          > > sporchi.
          > >
          > > "Lei sta qui in mezzo a questo bosco, e
          > non
          > > c'è nessun negozio nei dintorni",
          > > disse il maestro al capofamiglia. "Come
          > > riuscite a sopravvivere?"
          > >
          > > E l'uomo, tranquillamente, rispose:
          > >
          > > "Amico mio, abbiamo una vacca che ci
          > > dà vari litri di latte tutti i
          > > giorni. Una parte di questo prodotto lo
          > > vendiamo o lo barattiamo nel paese
          > vicino
          > > con altri generi alimentari. Con l'altra
          > > parte, produciamo formaggio, caglio,
          > burro
          > > per il nostro fabbisogno. E così
          > > tiriamo avanti.
          > >
          > > Il filosofo ringraziò per le
          > > informazioni ricevute, contemplò
          > il
          > > posto per alcuni istanti e poi se ne
          > > andò via. A metà del
          > cammino,
          > > disse al discepolo: "Prendi la vacca,
          > > conducila fino al precipizio
          > laggiù e
          > > scagliala di sotto.
          > >
          > > "Ma è l'unico mezzo di
          > sostentamento
          > > di quella famiglia!
          > >
          > > Il filosofo rimase in silenzio. Non
          > avendo
          > > alternative, il ragazzo fece ciò
          > che
          > > gli era stato chiesto, e la vacca
          > > morì nella caduta.
          > >
          > > L'episodio rimase impresso nella
          > memoria del
          > > discepolo. Dopo molti anni, quando
          > ormai era
          > > un imprenditore di successo, decise di
          > > tornare in quello stesso luogo,
          > raccontare
          > > tutto alla famiglia, chiedere perdono e
          > > aiutarla finanziariamente.
          > >
          > > Quale non fu la sua sorpresa nel vedere
          > il
          > > luogo trasformato in una bella fattoria,
          > > piena di alberi fioriti, con una
          > macchina
          > > nel garage e alcuni bambini che
          > giocavano
          > > nel giardino. Si sentì disperato,
          > > immaginando che l'umile famiglia avesse
          > > dovuto vendere la fattoria per
          > sopravvivere.
          > > Affrettò il passo e fu accolto
          > da un
          > > fattore molto gentile.
          > >
          > > "Dov'è finita la famiglia che
          > viveva
          > > qui dieci anni fa? Domandò.
          > >
          > > "Sono sempre i padroni della
          > fattoria,fu la
          > > risposta che ricevette.
          > >
          > > Stupito, egli entrò in casa di
          > corsa,
          > > e l'uomo lo riconobbe. Gli
          > domandò
          > > come stava il filosofo, ma il giovane
          > era
          > > troppo ansioso di sapere come fosse
          > riuscito
          > > a migliorare in quel modo la fattoria e
          > a
          > > sistemarsi tanto bene: "Be', avevamo
          > una
          > > vacca, ma cadde nel precipizio e
          > > morì,disse l'uomo.
          > >
          > > "Allora, per mantenere la famiglia,
          > dovetti
          > > piantare erbe e legumi. Le piante
          > tardavano
          > > a crescere e, così, cominciai a
          > > tagliare il legname per venderlo.
          > Dovetti,
          > > pertanto, ripiantare gli alberi ed ebbi
          > > bisogno di comprarne degli altri.
          > > Comprandone degli altri, mi ricordai dei
          > > vestiti dei miei figli e pensai che,
          > forse,
          > > avrei potuto coltivare il cotone.
          > Passai un
          > > anno difficile, ma quando arrivò
          > il
          > > raccolto avevo ormai cominciato a
          > esportare
          > > legumi, cotone ed erbe aromatiche. Non
          > mi
          > > ero mai reso conto del mio potenziale:
          > meno
          > > male che quella piccola vacca
          > morì!
          > >
          > > Spero che questa storia sia anche il
          > > riassunto della mia vita e di tutti voi.
          > >
          > > Filippo
          >
          >
          >
          > Bella.
          > Bella bella bella bella bella.

          - Scritto da: avvelenato
          > il quoting!!

          me lo diceva anche ~archimede~:@
<softv>

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