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    Non Autenticato
    il 2004-11-27 17:16:00.0 alle 2004-11-27 17:16:00.0
    E fu così
    E fu così che in un calare e sorgere
    persi le ali e diventai di sale
    e non fu scelta, ma il fatale errore
    di cedere all'aroma vaginale.

    Credevo d'esser duro, ero mollica
    credevo alla mia immagine di gelo
    mi bastò poco, un valzer nella fica
    ed ora sono lacrima al suo pelo.

    La mamma mi diceva, figlio mio
    non dare ascolto agli uzzoli del sesso
    e quando senti giù il formicolio
    pensa a tuo padre, quanto è stato fesso!

    Ma cosa dici? che vai farfugliando?
    sono due ore che mi fai impazzire
    la lingua già mi brucia, sto sudando
    tu gemi e soffi invece di venire!

    Dei tanti amori catturati al volo
    uno mi brucia ancora come sale
    una biondina, che mi feci al molo
    munita d'alabarda e di puntale.

    Aulente fiore chino sul suo stelo
    Sai a cosa miro, vero?- Si, lo so,
    Vorresti profanar l'ultimo velo
    Ma quello che mi è oscuro, non lo do.

    Ma guarda la Gioconda che sorriso!
    Sembra una donna lieta e innamorata
    orse Leonardo le ha aggraziato il viso
    o forse poco prima l' ha scopata.

    Ma guarda la Gioconda che sorriso!
    embra lo spot di una marmellata
    forse Leonardo le ha addolcito il viso
    o forse poco prima l' ha scopata.

    Forse a qualcuno può sembrare strano
    che l'animale scopi in libertà
    il fatto è, che non essendo umano
    ale si adatta alla conformità.

    'è chi bestemmia punto dall'ortica
    e chi per un non niente prende fuoco
    io m'arrovello solo se la fica
    si veste di pudore e frena il gioco

    C'è chi davanti a un fiore si emoziona
    e chi si strugge ad una serenata
    io mi commuovo solo se lei è "bona"
    e solo fino a che non me l' ha data.

    Della pubblicità c'è chi va matto
    e chi senza gli spot non sa comprare
    io quando scelgo prediligo il tatto
    specie se è merce pronta da chiavare

    Qualcuno dice che non ho pazienza
    che sono un duro, che non ho emozione
    la verità è che soffro d'astinenza
    e la mia vita è sempre un'erezione.

    A volte mi addormento ad occhi aperti
    e la rivedo, sembra un acquarello
    quei bianchi solchi alla mia bocca offerti
    e nella sua gli avanzi di un uccello.

    C'è chi lo fa comodamente a letto
    e chi lo preferisce su poltrona
    io che nel chiuso mi ci sento stretto
    scopo all'aperto e quando l'aria è buona.

    C'è chi si adagia ai fasti del successo
    Chi negli allori di una ricca vita
    Io che son nato povero e dimesso
    dritto sto sempre (specie nella fica).

    Ma cosa stai facendo? Domandava
    quando nel cesso stazionavo ad ore
    " leggo, mammina!" - le mani sulla fava
    e gli occhi persi tra i seni de' " Le Ore".

    Anch'io mi sento un po' cone una mamma
    che allatta il con amore il suo pupazzo
    specie quando giocando con Susanna
    nella sua bocca versa latte il cazzo.

    Sei un assassino! Un porco! Un animale!
    Gridava invipertita la mia amante
    e non perché le avessi fatto male.
    ero venuto prima ( un solo istante!)

    Io che amo l'arte e come Raffaello
    sono maestro in fatto di colori
    dipingo l'albe col rosa della fica
    e con l'uccello firmo i miei lavori.
<softv>

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