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Non Autenticato
il 2004-12-04 13:04:00.0 alle 2004-12-04 13:04:00.0
napoletani, vedrei volentieri penzolare
Vile, vilissima ed avvilita città.
Una giovane collega ed amica, madre di un bimbo di due anni, torna a casa verso le 9 di sera da una lunga giornata di lavoro, una tra le tante che le permettono a fine mese di portare a casa quei 5/600 euro netti che costituiscono il reddito medio di una giovane professionista che lavora sodo, in questa misconosciuta realtà da terzomondo trapiantato in occidente.
Due balordi sui 15/16 anni la aspettano in agguato sotto casa. La spingono subito a terra. Le strappano con ferocia la borsa, ma non sembrano contenti. Infieriscono, le sferrano una gragnuola di calci nella schiena, sul petto, sul volto. Nel fratttempo urlano, urlano di gioia e trionfo, ed urlando si
allontanano a bordo di un motorino.
Nessuno è intervenuto. Eppure a quell'ora c'e' ancora molta gente per
strada.
Poco lontano una pattuglia di polizia sembra molto impegnata a levare punti
dalle patenti.
"Fujitevenne 'a Napule" diceva il grande Eduardo de Filippo.
Eppure la possente sindachessa Iervolino sostiene che fuggire da Napoli
sarebbe da vigliacchi. Intanto ci consola riempiendo la città di strisce blu
con le tariffe più alte d'Italia. Due euro per un ora di parcheggio,
venghino signori e signore. 16 euro al giorno solo per avere la possibilità
di raggiungere il posto di lavoro, oppure, a scelta, due ore di gita
turistica nei mezzi pubblici in compagnia di borsaioli e baby teppisti
compresi nel biglietto.
Ormai resta solo il rimpianto di una breve stagione di rinascita, e poi via
di nuovo nelle tenebre del basso medio evo...