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Lettera aperta al vulgoScritto daNon Autenticatoil 2004-12-08 00:11:00.0 alle 2004-12-08 00:11:00.0Vi siete mai soffermati a riflettere sul senso della frase: ?Le colpe dei padri ricadono sui figli' ?
Come voi ricordate nelle piazze, vi è un'intera generazione che non riesce a trovare un'occupazione soddisfacente..
Ed a che cosa dovuto è questo?
I giovani vivono nel mondo che hanno avuto in eredità dalle generazioni precedenti è una considerazione ovvia; cominciamo quindi a chiederci di quali colpe si sono macchiati i nostri padri per lasciarci una situazione così infelice..
A mio modesto parere la responsabilità di una situazione del genere è dovuta propria alle persone come lei cloni di una generazione precedenti che nel decennio degli anni 70, non è stata capace di portare un significativo progresso civile perdendosi dietro le grossolane utopie del comunismo.
Mentre oggi si danno tante colpe al lavoro a progetto ed al governo Berlusconi (che meriti in effetti ne ha pochi, forse l'unico che essendo imprenditore e capo di governo rappresenta al meglio l'attuale momento storico e le sue contraddizioni) da parte di voi uomini e omini di sinistra manca la capacità di proporre una risoluzione ai problemi del nostro tempo..
Non solo..
Si tende a dimenticare che in Italia, nella nostra particolare realtà, pesa ancora la presenza di un partito comunista..
O meglio del suo spettro..
Mi spiego: i comunisti per 50 anni hanno gravato sulla vita del nostro paese impedendo la formazione di una classe politica che rispecchiasse la società civile..
Un debito di confusione che stiamo pagando oggi..
Il paese è stato costretto ad accettare di dare da mangiare a clientele democristiane e socialiste pur di impedire che un partito comunista (il più grande partito comunista d'occidente..) governasse con le tipiche conseguenze di un governo di tale genere..
Ed oggi venuta a mancare, da poco più di dieci anni, la possibilità di fondare un'alternativa socialista nel nostro paese e nel mondo si risente ancora dello scompenso...
E voi con le espropriazioni e manifestazioni siete il segnale più grossolano..
Le colpe dei padri ricadono sui figli..
Il giorno dopo l'esproprio proletario in che maniera è significativamente cambiata la situazione dei precari alle quali fa riferimento?
Siete capace di dare una risposta concreta ai problemi della gente?
O quantomeno sensata..
Viinvito a riflettere su questo..-
Re: Lettera aperta al vulgoScritto daNon Autenticatoil 2004-12-08 02:12:00.0 alle 2004-12-08 02:12:00.0UFFA
che palle, che antiquato questo quà!
Ufffffffffffffffffffffffffffffff!:(
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Re: Lettera aperta al vulgoScritto daNon Autenticatoil 2004-12-08 13:20:00.0 alle 2004-12-08 13:20:00.0Redcrow?
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Re: Lettera aperta al vulgoScritto daNon Autenticatoil 2004-12-08 13:27:00.0 alle 2004-12-08 13:27:00.0
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Re: Lettera aperta al vulgo
- Scritto da: Anonimo
> Ed oggi venuta a mancare, da poco più
> di dieci anni, la possibilità di
> fondare un'alternativa socialista nel nostro
> paese e nel mondo si risente ancora dello
> scompenso...
Su questo non ti do del tutto torto, anche se credo che non si voglia più che non si possa cercare una alternativa socialista.
Il mondo ne risente, e quanto ne risente!
Dici che le colpe dei padri ricadono sui figli.
Io direi che le colpe dei padri ricadono sui figli dei loro fratelli minori visto che stiamo pagando i 10 anni di globalizzazione selvaggia.
Certo, solo dei cerebrolesi non avrebbero capito che continuando a portare fabbriche e lavoro fuori dai propri confini si sarebbe arrivati ad un punto di crisi come quello attuale, ma se lo dicono gli USA bisogna crederci come pecoroni per forza.
Adesso paghiamo, tra l'altro senza aver più la possibilità di cambiare rotta.
Cmq siamo nel 2004, quasi 2005, la tua visione del mondo è arretrata di circa 15 anni, non sono pochi!
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Re: Lettera aperta al vulgoScritto daNon Autenticatoil 2004-12-08 15:09:00.0 alle 2004-12-08 15:09:00.0
- Scritto da: AloeVera
>
> Cmq siamo nel 2004, quasi 2005, la tua
> visione del mondo è arretrata di
> circa 15 anni, non sono pochi!
Quale visione arretrata?
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Re: Lettera aperta al vulgo
- Scritto da: Anonimo
>
> Quale visione arretrata?
>
>Si tende a dimenticare che in Italia, nella >nostra particolare realtà, pesa ancora la >presenza di un partito comunista..
>O meglio del suo spettro..
>Mi spiego: i comunisti per 50 anni hanno >gravato sulla vita del nostro paese impedendo >la formazione di una classe politica che >rispecchiasse la società civile..
>Un debito di confusione che stiamo pagando >oggi..
>Il paese è stato costretto ad accettare di dare >da mangiare a clientele democristiane e >socialiste pur di impedire che un partito >comunista (il più grande partito comunista >d'occidente..) governasse con le tipiche >conseguenze di un governo di tale genere..
Questa ad esempio.
E' una visone semplificata della realtà attuale e del passato italiano.
E' la visione che cerca d'inculcare la destra attuale per raccimolare voti ergendosi come baluardo di qualcosa che non c'è più.
Se cominciassimo a cambiare anche solo il modo di chiamare gli schieramenti politici già sarebbe un gran vantaggio.
Se invece di destra e sinistra, di comunisti e fascisti, cominciassimo a parlare di progressisti e conservatori forse ci renderemmo conto che sono ambedue anime necessarie ad un paese, l'una che modera l'altra, ciascuna coi suoi vantagi e svantaggi.
Vantaggi che dovrebbero essere sfruttati per fronteggiare i problemi contingenti.
Purtroppo siamo ancora il paese di Peppone e don Camillo.
Per questo parlo di visione arretrata, ho scritto 15 anni, ma potrebbero essere anche 30 o 40.
Una volta che riuscissimo a fare questo salto forse potremmo anche obbligare a cambiare la nostra classe politica, perchè se aspettiamo loro miei cari...-
Re: Lettera aperta al vulgoScritto daNon Autenticatoil 2004-12-08 16:04:00.0 alle 2004-12-08 16:04:00.0
- Scritto da: AloeVera
>
> - Scritto da: Anonimo
> >
> > Quale visione arretrata?
> >
>
> >Si tende a dimenticare che in Italia,
> nella >nostra particolare realtà,
> pesa ancora la >presenza di un partito
> comunista..
> >O meglio del suo spettro..
> >Mi spiego: i comunisti per 50 anni hanno
> >gravato sulla vita del nostro paese
> impedendo >la formazione di una classe
> politica che >rispecchiasse la
> società civile..
> >Un debito di confusione che stiamo
> pagando >oggi..
> >Il paese è stato costretto ad
> accettare di dare >da mangiare a
> clientele democristiane e >socialiste pur
> di impedire che un partito >comunista (il
> più grande partito comunista
> >d'occidente..) governasse con le tipiche
> >conseguenze di un governo di tale
> genere..
>
> Questa ad esempio.
> E' una visone semplificata della
> realtà attuale e del passato
> italiano.
> E' la visione che cerca d'inculcare la
> destra attuale per raccimolare voti
> ergendosi come baluardo di qualcosa che non
> c'è più.
> Se cominciassimo a cambiare anche solo il
> modo di chiamare gli schieramenti politici
> già sarebbe un gran vantaggio.
> Se invece di destra e sinistra, di comunisti
> e fascisti, cominciassimo a parlare di
> progressisti e conservatori forse ci
> renderemmo conto che sono ambedue anime
> necessarie ad un paese, l'una che modera
> l'altra, ciascuna coi suoi vantagi e
> svantaggi.
> Vantaggi che dovrebbero essere sfruttati per
> fronteggiare i problemi contingenti.
> Purtroppo siamo ancora il paese di Peppone e
> don Camillo.
> Per questo parlo di visione arretrata, ho
> scritto 15 anni, ma potrebbero essere anche
> 30 o 40.
> Una volta che riuscissimo a fare questo
> salto forse potremmo anche obbligare a
> cambiare la nostra classe politica,
> perchè se aspettiamo loro miei
> cari...
A me sta bene così!
Gli Italiani finchè non si fanno male sul serio, non impareranno mai!
Ben vengano altri 5 anni di questo governo !
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