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ificaScritto daNon Autenticatoil 2004-12-12 00:53:00.0 alle 2004-12-12 00:53:00.0Riccioli casti su spalle spioventi
candide vesti di lino aderenti
occhi rapaci distesi nel suono
labbra dischiuse che aspettano il dono.
Fianchi rotondi che s'aprono al mondo
mostrano ai cechi la strada divina
guidano muti lo sguardo là in fondo
dove la ratio si sperde in sordina.
Le cosce distese in languide pose
mandano umide fragranze di spose
e i piedi ornati di lucidi lampi
solcano calmi tracciati sui campi.
Ma più di tutto mi attardo sul seno
che nudo e dritto risveglia l'osceno.-
Re: ificaScritto daNon Autenticatoil 2004-12-12 11:04:00.0 alle 2004-12-12 11:04:00.0La Domenica andando alla Messa,
compagnata dal mio amatore,
mi sorprese il mio genitore;
monachella mi fecero andar.
Dimmi che m'ami. Sono innocente
come il sol che risplende sul mar;
voglio dare l'addio all'amor.
Giovanotti piangete, piangete,
m'han tagliato i miei biondi capelli;
tu lo sai eran ricci eran belli
giovanotti piangete con me.
Dimmi che m'ami. Sono innocente
come il sol che risplende sul mar;
voglio dare l'addio all'amor.
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