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    il 2004-12-12 16:43:00.0 alle 2004-12-12 16:43:00.0
    CARLINO e MARIA LA LONGA erano due bravi
    Un giorno CARLINO aveva voglia di GEMONA e disse a MARIA LA LONGA che era un bel pezzo di FAGAGNA: Andiamo un ATTIMIS nella mia VILLA SANTINA, che ti faccio vedere il TRAMONTI DI SOPRA. MARIA LA LONGA rispose: Vengo nella tua CASARSA, ma solo per un AZZANO DECIMO di secondo. Presero dunque il TOLMEZZO pubblico, attraversarono: un FIUMICELLO ed arrivarono al PALAZZOLO. A quel punto MARIA LA LONGA prese per PRADAMANO il suo CARLINO, gli diede un BARCIS sulla bocca, Io condusse sul BORDANO del PRATO CARNICO e gli sussurrò accarezzandogli il BICINICCO: Bel MORUZZO, sono tutta BAGNARIA ARSA di desiderio. Allora CARLINO le SOCCHIEVE la TAIPANA dicendo: Io sono un MANIAGO, ma tu sei una PORCIA. Le TOLMEZZO' le mutande, tirò fuori l'ERTO CASSO e glielo inserì nella TORVISCOSA STREGNA: Sei CHIUSAFORTE, - disse CARLINO, - ma ora ti VERZEGNIS ben io. Intanto MARIA LA LONGA strillava come un AQUILEIA, gridando: Ce l'hai TREPPO GRANDE, sei troppo ROVEREDO, ti prego FLAIBANO, che c'è più gusto Ora - disse CARLINO - te Io m tto nel SEDEGLIANO NIMIS, - urlò MARIA LA LONGA - questo è OSOPPO, mi fai troppo MALBORGHETTO, sei un MAIANO, un MORTEGLIANO tu e tutti i tuoi parenti E tu sei una MUZZANA, una REANA e una BUDOIA, le gridò CARLINO Poi preso da una grande LESTIZZA, disse: Ecco, ora ho il CAVAZZO MOGGIO e l'AMARO in bocca.
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      il 2004-12-12 17:15:00.0 alle 2004-12-12 17:15:00.0
      Re: CARLINO e MARIA LA LONGA erano due bravi

      - Scritto da: Anonimo
      > Un giorno CARLINO aveva voglia di GEMONA e
      > disse a MARIA LA LONGA che era un bel pezzo
      > di FAGAGNA: Andiamo un ATTIMIS nella mia
      > VILLA SANTINA, che ti faccio vedere il
      > TRAMONTI DI SOPRA. MARIA LA LONGA rispose:
      > Vengo nella tua CASARSA, ma solo per un
      > AZZANO DECIMO di secondo. Presero dunque il
      > TOLMEZZO pubblico, attraversarono: un
      > FIUMICELLO ed arrivarono al PALAZZOLO. A
      > quel punto MARIA LA LONGA prese per
      > PRADAMANO il suo CARLINO, gli diede un
      > BARCIS sulla bocca, Io condusse sul BORDANO
      > del PRATO CARNICO e gli sussurrò
      > accarezzandogli il BICINICCO: Bel MORUZZO,
      > sono tutta BAGNARIA ARSA di desiderio.
      > Allora CARLINO le SOCCHIEVE la TAIPANA
      > dicendo: Io sono un MANIAGO, ma tu sei una
      > PORCIA. Le TOLMEZZO' le mutande, tirò
      > fuori l'ERTO CASSO e glielo inserì
      > nella TORVISCOSA STREGNA: Sei CHIUSAFORTE, -
      > disse CARLINO, - ma ora ti VERZEGNIS ben io.
      > Intanto MARIA LA LONGA strillava come un
      > AQUILEIA, gridando: Ce l'hai TREPPO GRANDE,
      > sei troppo ROVEREDO, ti prego FLAIBANO, che
      > c'è più gusto Ora - disse
      > CARLINO - te Io m tto nel SEDEGLIANO NIMIS,
      > - urlò MARIA LA LONGA - questo
      > è OSOPPO, mi fai troppo MALBORGHETTO,
      > sei un MAIANO, un MORTEGLIANO tu e tutti i
      > tuoi parenti E tu sei una MUZZANA, una REANA
      > e una BUDOIA, le gridò CARLINO Poi
      > preso da una grande LESTIZZA, disse: Ecco,
      > ora ho il CAVAZZO MOGGIO e l'AMARO in bocca.

      Pietosa
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      il 2004-12-12 18:44:00.0 alle 2004-12-12 18:44:00.0
      Re: CARLINO e MARIA LA LONGA erano due b

      - Scritto da: Anonimo
      > Un giorno CARLINO aveva voglia di GEMONA e
      > disse a MARIA LA LONGA che era un bel pezzo
      > di FAGAGNA: Andiamo un ATTIMIS nella mia
      > VILLA SANTINA, che ti faccio vedere il
      > TRAMONTI DI SOPRA. MARIA LA LONGA rispose:
      > Vengo nella tua CASARSA, ma solo per un
      > AZZANO DECIMO di secondo. Presero dunque il
      > TOLMEZZO pubblico, attraversarono: un
      > FIUMICELLO ed arrivarono al PALAZZOLO. A
      > quel punto MARIA LA LONGA prese per
      > PRADAMANO il suo CARLINO, gli diede un
      > BARCIS sulla bocca, Io condusse sul BORDANO
      > del PRATO CARNICO e gli sussurrò
      > accarezzandogli il BICINICCO: Bel MORUZZO,
      > sono tutta BAGNARIA ARSA di desiderio.
      > Allora CARLINO le SOCCHIEVE la TAIPANA
      > dicendo: Io sono un MANIAGO, ma tu sei una
      > PORCIA. Le TOLMEZZO' le mutande, tirò
      > fuori l'ERTO CASSO e glielo inserì
      > nella TORVISCOSA STREGNA: Sei CHIUSAFORTE, -
      > disse CARLINO, - ma ora ti VERZEGNIS ben io.
      > Intanto MARIA LA LONGA strillava come un
      > AQUILEIA, gridando: Ce l'hai TREPPO GRANDE,
      > sei troppo ROVEREDO, ti prego FLAIBANO, che
      > c'è più gusto Ora - disse
      > CARLINO - te Io m tto nel SEDEGLIANO NIMIS,
      > - urlò MARIA LA LONGA - questo
      > è OSOPPO, mi fai troppo MALBORGHETTO,
      > sei un MAIANO, un MORTEGLIANO tu e tutti i
      > tuoi parenti E tu sei una MUZZANA, una REANA
      > e una BUDOIA, le gridò CARLINO Poi
      > preso da una grande LESTIZZA, disse: Ecco,
      > ora ho il CAVAZZO MOGGIO e l'AMARO in bocca.

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