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Musica, dramma e talento: soltanto..."RaScritto daNon Autenticatoil 2005-01-19 16:17:00.0 alle 2005-01-19 16:17:00.0E il risultato è "Ray", diretto da Taylor Hackford ("Ufficiale e gentiluomo, L'avvocato del Diavolo") che ha lavorato per 15 anni alla stesura e progettazione.
Un film solido e tradizionale, senza particolari slanci creativi, ma che riassume, quasi fedelmente, la vita del maestro del soul, imperniando la pellicola sulla musica.
E' un po' l'ennesima parabola dell'american dream: solo che stavolta il protagonista è un nero nato nel profondo Sud squassato dalla Depressione (nacque in Georgia il 30 settembre 1930), che vive sulla sua pelle drammi terribili (la perdita del fratello minore e il glaucoma che lo rende cieco a soli 7 anni).
E se questo non basta, ecco il "duro" amore materno che non gli consente di sentirsi vittima del suo handicap, quel "non devi mai farti trattare da storpio" è il memento che l'accompagnerà per tutta la vita.
Così niente bastone, niente cani, nessun aiuto; Ray doveva contare solo su se stesso e sul suo incredibile orecchio per "camminare" nella vita.
Per fortuna c'è il suo talento che a 5 anni gli permette di suonare il pianoforte e di trovare la sua guida: la musica.
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Re: Musica, dramma e talento: soltanto..Scritto daNon Autenticatoil 2005-01-19 19:07:00.0 alle 2005-01-19 19:07:00.0
- Scritto da: Anonimo
> E il risultato è "Ray", diretto da
> Taylor Hackford ("Ufficiale e gentiluomo,
> L'avvocato del Diavolo") che ha lavorato per
> 15 anni alla stesura e progettazione.
> Un film solido e tradizionale, senza
> particolari slanci creativi, ma che
> riassume, quasi fedelmente, la vita del
> maestro del soul, imperniando la pellicola
> sulla musica.
> E' un po' l'ennesima parabola dell'american
> dream: solo che stavolta il protagonista
> è un nero nato nel profondo Sud
> squassato dalla Depressione (nacque in
> Georgia il 30 settembre 1930), che vive
> sulla sua pelle drammi terribili (la perdita
> del fratello minore e il glaucoma che lo
> rende cieco a soli 7 anni).
> E se questo non basta, ecco il "duro" amore
> materno che non gli consente di sentirsi
> vittima del suo handicap, quel "non devi mai
> farti trattare da storpio" è il
> memento che l'accompagnerà per tutta
> la vita.
> Così niente bastone, niente cani,
> nessun aiuto; Ray doveva contare solo su se
> stesso e sul suo incredibile orecchio per
> "camminare" nella vita.
> Per fortuna c'è il suo talento che a
> 5 anni gli permette di suonare il pianoforte
> e di trovare la sua guida: la musica.
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