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Non Autenticato
il 2005-02-14 12:44:00.0 alle 2005-02-14 12:44:00.0
La favola del SymoPadulo
Un culo - si', quello con le due chiappe - stanco di essere deriso ed oltraggiato per essere un culo, si rivolge accoratamente a Dio e gli dice: "Sono stufo di sopportare tutto quello che devo sopportare solo perche' sono un culo. Trasformami, ti supplico, in qualcosa di meglio". Quegli, impietosito, scocca le dita, ed il culo si trasforma in SymoPadulo. Ed il pettirosso agita clapt clapt clept le alette e comincia a svolazzare contento.
Ma mentre e' in volo, gli si accosta lentamente pciaf pciaf pciaf un grosso uccello padulo, e con voce roca gli dice: "Tu sei nuovo. Chi sei?". "Un SymoPadulo, un SymoPadulo!" - gli risponde quello clapt clapt clept svolazzando. "Uhmm" fa l'uccello padulo, e si allontana. Ma subito ci ripensa, torna indietro e gli chiede: "E chi sono i tuoi genitori?" E l'altro: "Mio padre e' un sapientino, mia madre una bove, e pure mio fratello e' un ragazzone palestrato". A questo punto l'uccello padulo con pciaf pciaf pciaf lento movimento d'ala si allontana di nuovo, sparendo in una nube.
Il SymoPadulo si pulisce pzss! il sudore dalla fronte e pensa tra se': "Me la sono scampata bella!". Ma ecco, all'improvviso, il padulo rispunta dalla nube, gli si fionda davanti, e gli intima: "Se sei un SymoPadulo, allora canta!". E quello: "Prrrrrrrrrrrrrrrrrr....".
Morale: per un culo non basta mascherarsi da SymoPadulo, qualcosa gli scappa sempre.