tanto osannato perche' nemico del disonesto Berlusca, tanto onesto non e' dal momento che ha fondato una società, la Nomisma, alla quale, valendosi della sua carica di presidente dell'IRI, ha girato commesse miliardarie per produrre aria fritta,
come l'indagine sulla possibilita' di riproduzione degli asini in Libia o sulle ferrovie spagnole, senza contare il posto alla Regione Emilia, da 300 milioni l'anno procurato alla sua cara mogliettina. E non dimentichiamo che da presidente dell'IRI, ha licenziato 125.000 lavoratori
Gli 800 milioni (circa..) che si è fatto pagare dallo Stato Italiano e quindi da tutti noi! per "un' importantissima ricerca" fatta dalla sua Nomisma sulla "Riproduzione degli asini in Somalia"
Gli asini nostrani inviati in Somalia come aiuto per le popolazioni del terzo mondo non volessero saperne di congiungersi carnalmente cone le somare locali. Per cui sembra che i locali fossero abbastanza indignati di aver ricevuto i soliti aiuti a fregatura: una volta il riso guasto, un'altra le medicine scadute .... per cui devono aver sospettato l'ennesimo invio di merce inutilizzabile. Insomma sembra che a Nomisma sia stata affidata un'indagine ( un paio di miliardi) per far luce sull'ennesimo mistero italiano.
Dell'inchiesta non si sa nulla (sembra sia stato apposto il segreto di stato) e neppure se poi gli asinelli abbiano compiuto il loro sperticato dovere.
Qualcuno sospetta che il simbolo del somarello abbia a che fare con questa vicenda.
Resta il fatto che il dott. Prodi invece di stare in parlamento a fare il primo ministro sarebbe rimasto ad amministrare le "parcelle" miliardarie di Nomisma o a dare consigli all'amministratrice unica, la gentile consorte, (lautamente stipendiata) di una s.r.l. di famiglia.
Tra i ?Prodi boys? di Nomisma (oggi presieduta dall?ex ministro dell?Agricoltura - e passeggero del pullman di Prodi quando era leader dell?Ulivo - Paolo De Castro), ricordiamo Enrico Micheli (democristianissimo vice direttore responsabile delle relazioni industriali Iri nel settembre 1980; consigliere di Prodi; da sottosegretario alla Presidenza del Consiglio coordina privatizzazioni e liberalizzazioni, incarico ricoperto fino al 1996, quando segue Prodi nell?avventura dell?Ulivo; il governo D?Alema gli assegnerà il ministero dei Lavori pubblici; oggi è tornato sottosegretario alla Presidenza del Consiglio); Piero Gnudi (già ultimo presidente Iri ne è diventato il principale liquidatore; commercialista noto come ?il Cuccia di Bologna?, è il compagno di biciclettate preferito di Prodi); Patrizio Bianchi (preside della facoltà di Economia dell?Università di Ferrara, laureato in Scienze Politiche all?Università di Bologna, tesi sul ?Sistema delle partecipazioni statali? discussa con Romano Prodi; nel 1977 vince la Borsa di Studio della Fondazione Alberto Beneduce, dal 1985 è membro del comitato scientifico di Nomisma, di cui diviene Presidente nel 1992; nel 1993 è membro del Comitato dei Consiglieri Economici per le Privatizzazioni e la Strategia Industriale del Ministero dell?Industria; dal 1997 al 2000 nel Consiglio d?amministrazione Iri).
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