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    Non Autenticato
    il 2005-04-02 00:21:00.0 alle 2005-04-02 00:21:00.0
    Il razzismo è un reato.
    Il razzismo non è un opinione. Il razzismo è un reato!
    Il convincimento che la razza, il colore, la discendenza, la religione, l'origine nazionale o etnica siano fattori determinanti per nutrire avversione nei confronti di individui o gruppi, è un pregiudizio, una forma irrazionale di intolleranza, ma è anche e soprattutto un crimine punito dalla legge italiana.

    La costituzione italiana condanna ogni forma di razzismo, e all'articolo 3 recita:
    "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali".
    E per cittadini si intendono anche quelli stranieri che si trovano nel nostro Paese.
    Ogni comportamento che, direttamente o indirettamente, comporti una distinzione, esclusione, restrizione o preferenza basata sulla razza, il colore, l'ascendenza, l'origine o la convinzione religiosa è considerato dalla legge italiana discriminatorio (art.42 del d.lgs. 286/98). Si tratta di un comportamento illegittimo anche se non è intenzionale, perché comunque distrugge o compromette il riconoscimento, il godimento o l'esercizio dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Vista la gravità di tale fenomeno, la legge prevede delle pene molto dure, per i colpevoli.

    Secondo la legge n.654 del 1975 chi diffonde in qualsiasi modo idee fondate sulla superiorità o sull'odio razziale o etnico, ovvero incita a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi, è punito con la reclusione sino a tre anni.

    Mentre chiunque commette o incita a commettere atti di violenza o di provocazione alla violenza per gli stessi motivi, è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni.

    Esistono, inoltre, norme che puniscono in modo più grave, con la reclusione da cinque a dodici anni e con una multa da ? 1033.00 a 10.330.00, chiunque promuova, organizzi, diriga associazioni, movimenti o gruppi che perseguono finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, minacciando o usando violenza quale metodo di lotta politica o propaganda.

    Chi fa propaganda per la costituzione di un'associazione, di un movimento o di un gruppo con finalità fasciste ovvero chi pubblicamente esalta esponenti, principi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche è punito con la reclusione da sei mesi a due anni e con la multa da ? 206.00 a ? 516.00.

    Alcune disposizioni legislative inoltre si occupano della prevenzione e della repressione degli atti di genocidio prevedendo la punizione con la reclusione da dieci a diciotto anni, per chiunque, al fine di distruggere in tutto o in parte un gruppo nazionale, etnico, religioso, commette atti diretti a cagionare lesioni personali gravi a persone appartenenti al gruppo. Se provoca la morte o lesioni personali gravissime, ovvero sottopone persone a condizioni di vita tali da determinare la distruzione fisica, totale o parziale, la pena prevista è la reclusione da ventiquattro a trenta anni .

    Ci sono, quindi, una serie di norme volte a colpire atti diretti a commettere genocidio mediante deportazione, limitazione delle nascite, e sottrazione di minori.

    È infine vietato manifestare in pubbliche riunioni usando simboli o emblemi delle organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi antirazziali.

    Spesso è difficile definire ciò che è considerata discriminazione e quindi razzismo. Per questa ragione la legge si è preoccupata di definire meglio questo concetto oltre che di fornire una tutela specifica per quelle discriminazioni che si verificano nei luoghi di lavoro e nei rapporti con le pubbliche amministrazioni o con esercenti commerciali. Per questa ragione la legge si è preoccupata di fornire una tutela specifica in questi casi.

    Compie un atto di discriminazione:
    1) il pubblico ufficiale che nell'esercizio delle sue funzioni compia o ometta atti nei riguardi di un cittadino straniero che, soltanto a causa della sua condizione di straniero o di appartenente ad un determinata razza, religione, etnia o nazionalità, lo discriminino ingiustamente;

    2) chiunque imponga condizioni più svantaggiose o si rifiuti di fornire beni o servizi offerti al pubblico ad uno straniero soltanto a causa della sua condizione di straniero o di appartenenza ad un determinata razza, religione, etnia o nazionalità (prezzi differenziati al bar);

    3) chiunque illegittimamente imponga condizioni più svantaggiose o si rifiuti di fornire l'accesso al lavoro, all'abitazione, all'istruzione, alla formazione e ai servizi sociali e socio assistenziali allo straniero regolarmente soggiornante in Italia , soltanto in ragione della sua condizione di straniero o di appartenente ad un determinata razza, religione, etnia o nazionalità (locazione di immobili);

    4) il datore di lavoro o i suoi preposti i quali compiano qualsiasi atto o comportamento che produca un effetto pregiudizievole discriminando, anche indirettamente, i lavoratori in ragione della loro appartenenza ad una razza, ad un gruppo etnico o linguistico, ad una confessione religiosa, ad una cittadinanza.

    Cosa fare quando si subisce una discriminazione
    Se sei stato vittima di un atto discriminatorio e vuoi chiedere la cessazione del comportamento discriminatorio puoi presentare, personalmente o attraverso un legale, un ricorso presso la cancelleria del Tribunale Civile della città in cui vivi.

    Il giudice, una volta accertato che c'è stato un atto discriminatorio, potrà accogliere il tuo ricorso ordinando che si ponga fine al comportamento discriminatorio nei tuoi confronti e che ne vengano rimossi gli effetti. Potrà inoltre condannare il colpevole a risarcirti dei danni che hai subito.

    Per chi non rispetterà le decisioni del giudice è prevista la reclusione fino a tre anni oppure il pagamento di una multa da 103 fino a 1032 euro

    Se invece il giudice dovesse respingere il tuo ricorso, hai un'altra possibilità: entro dieci giorni dal momento della notifica della sua decisione puoi presentare un reclamo alla Corte di Appello.

    Insieme al diritto di chiedere la cessazione del comportamento, puoi presentare una denuncia/querela al Tribunale Penale del luogo in cui si è verificato l'evento oggetto del reato con cui chiedere l'arresto di chi commette una discriminazione.

    Anche in questo caso il giudice, dopo aver accertato la responsabilità di chi ha commesso il reato, può disporre il risarcimento dei danni materiali e morali a favore della vittima del reato che si sia costituito parte civile nel processo.


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      Non Autenticato
      il 2005-04-02 00:31:00.0 alle 2005-04-02 00:31:00.0
      Re: Il razzismo è un reato.
      Il razzismo, si.
      Voler limitare e regolamentare l'immigrazione indiscriminata, ribadire il diritto alla priorità (vedi assegnazione case Aler) agli autoctoni, no. Esigere il rispetto delle nostre leggi, della nostra religione, dei nostri costumi, no.
      Non dimentichiamo che gli immigrati sono sempre "ospiti in acasa nostra" come noi lo siamo quando andiamo nei loro paesi. Immagini che cosa succederebbe se noi facessimo a casa loro una decima parte di quello che loro si permettono di fare qui da noi?
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        Non Autenticato
        il 2005-04-02 00:40:00.0 alle 2005-04-02 00:40:00.0
        Re: Il razzismo è un reato.

        - Scritto da: Anonimo
        > Il razzismo, si.
        > Voler limitare e regolamentare l'immigrazione
        > indiscriminata, ribadire il diritto alla priorità
        > (vedi assegnazione case Aler) agli autoctoni, no.
        > Esigere il rispetto delle nostre leggi, della
        > nostra religione, dei nostri costumi, no.

        Ad ICS-PI non basta questo, lui dice
        "A me serve anche qualcuno che blocchi questo ignobile flusso di immigrati, anche se ormai e' come chiudere la stalla quando i buoi sono già scappati."
        http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=9450...

        > Non dimentichiamo che gli immigrati sono sempre
        > "ospiti in acasa nostra" come noi lo siamo quando
        > andiamo nei loro paesi. Immagini che cosa
        > succederebbe se noi facessimo a casa loro una
        > decima parte di quello che loro si permettono di
        > fare qui da noi?

        Loro sgozzano le adultere, questo non giustifica che anche noi dobbiamo comportarci da animali. Il fatto che loro abbiano leggi razziali non giustifica l'odio verso gli immigrati.
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          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2005-04-02 00:51:00.0 alle 2005-04-02 00:51:00.0
          Re: Il razzismo è un reato.

          - Scritto da: Anonimo
          >
          > - Scritto da: Anonimo
          > > Il razzismo, si.
          > > Voler limitare e regolamentare l'immigrazione
          > > indiscriminata, ribadire il diritto alla
          > priorità
          > > (vedi assegnazione case Aler) agli autoctoni,
          > no.
          > > Esigere il rispetto delle nostre leggi, della
          > > nostra religione, dei nostri costumi, no.
          >
          > Ad ICS-PI non basta questo, lui dice
          > "A me serve anche qualcuno che blocchi questo
          > ignobile flusso di immigrati, anche se ormai e'
          > come chiudere la stalla quando i buoi sono già
          > scappati."
          > http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=9450

          Io cancellerei il termine "ignobile".

          > > Non dimentichiamo che gli immigrati sono sempre
          > > "ospiti in acasa nostra" come noi lo siamo
          > > quando
          > > andiamo nei loro paesi. Immagini che cosa
          > > succederebbe se noi facessimo a casa loro una
          > > decima parte di quello che loro si permettono di
          > > fare qui da noi?
          >
          > Loro sgozzano le adultere, questo non giustifica
          > che anche noi dobbiamo comportarci da animali. Il
          > fatto che loro abbiano leggi razziali non
          > giustifica l'odio verso gli immigrati.

          E' giusto.
          Non giustifica l'odio, certamente.
          Ma giustifica leggi severe che tutelino la nostra identità culturale e religiosa. Leggi severe che accettino chi è qui per lavorare, e solo nella misura del necessario, ma blocchino chi arriva in modo indiscriminato e senza alcuna qualifica, e che per di più venga poi mantenuto a spese della collettività, nella quasi certezza che, una sanatoria dopo l'altra, una volta arrivati da noi il gioco è fatto, e nessuno più li può rispedire a casa loro.
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            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2005-04-02 00:55:00.0 alle 2005-04-02 00:55:00.0
            Re: Il razzismo è un reato.

            - Scritto da: Anonimo
            >
            > - Scritto da: Anonimo
            > >
            > > - Scritto da: Anonimo
            > > > Il razzismo, si.
            > > > Voler limitare e regolamentare l'immigrazione
            > > > indiscriminata, ribadire il diritto alla
            > > priorità
            > > > (vedi assegnazione case Aler) agli autoctoni,
            > > no.
            > > > Esigere il rispetto delle nostre leggi, della
            > > > nostra religione, dei nostri costumi, no.
            > >
            > > Ad ICS-PI non basta questo, lui dice
            > > "A me serve anche qualcuno che blocchi questo
            > > ignobile flusso di immigrati, anche se ormai e'
            > > come chiudere la stalla quando i buoi sono già
            > > scappati."
            > >
            > http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=9450
            >
            > Io cancellerei il termine "ignobile".
            >
            > > > Non dimentichiamo che gli immigrati sono
            > sempre
            > > > "ospiti in acasa nostra" come noi lo siamo
            > > > quando
            > > > andiamo nei loro paesi. Immagini che cosa
            > > > succederebbe se noi facessimo a casa loro una
            > > > decima parte di quello che loro si permettono
            > di
            > > > fare qui da noi?
            > >
            > > Loro sgozzano le adultere, questo non giustifica
            > > che anche noi dobbiamo comportarci da animali.
            > Il
            > > fatto che loro abbiano leggi razziali non
            > > giustifica l'odio verso gli immigrati.
            >
            > E' giusto.
            > Non giustifica l'odio, certamente.
            > Ma giustifica leggi severe che tutelino la nostra
            > identità culturale e religiosa. Leggi severe che
            > accettino chi è qui per lavorare, e solo nella
            > misura del necessario, ma blocchino chi arriva in
            > modo indiscriminato e senza alcuna qualifica, e
            > che per di più venga poi mantenuto a spese della
            > collettività, nella quasi certezza che, una
            > sanatoria dopo l'altra, una volta arrivati da noi
            > il gioco è fatto, e nessuno più li può rispedire
            > a casa loro.

            "...costituiscono una minaccia seria per la nostra identità culturale"

            Numero e percentuale di incidenza degli stranieri delle prime dieci nazionalità

            sul totale della popolazione residente nel Veneto (dati 30 giugno 1997)

            1. Marocco 13.548 (0,31) -
            2. Jugoslavia 10.220 (0,23) -
            3. Stati Uniti 8.263 (0,18) -
            4. Albania 5.080 (0,12) -
            5. Ghana 5.028 (0,11) -
            6. Croazia 4.553 (0,11) -
            7. Romania 3.190 (0,07) -
            8. Senegal 2.633 (0,06) -
            9. Nigeria 2.621 (0,06) -
            10. Germania 2.559 (0,05)


            Ogni cento abitanti del Veneto, 98 sono di nazionalità italiana e solo 2 sono di nazionalità straniera. Se esiste una minaccia alla propria identità culturale, da che parte dovrebbe partire il grido di allarme? Tanto più che a fronte di un 98 per cento di veneti che nella loro quotidianità giustamente esprimono cultura veneta, gli stranieri nel loro 2 per cento esprimono almeno 150 culture diverse (tante quante sono le nazionalità), ognuna delle quali con un peso irrilevante (dallo 0,31 allo 0,0001) rispetto a coloro che esprimono cultura veneta.

            La co-presenza di tante culture sul territorio può essere sempre utilmente vissuta da tutti come un?opportunità di confronto e arricchimento reciproco. Talvolta può generare anche tensioni, conflitti e tragedie. Ma questo non dipende mai da questioni di numero o di "soglia di tolleranza". Dipende esclusivamente dal fatto che l?identità culturale di ognuno sia fondata sul valore del rispetto delle identità culturali degli altri.
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              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2005-04-02 01:05:00.0 alle 2005-04-02 01:05:00.0
              Re: Il razzismo è un reato.

              - Scritto da: Anonimo
              >
              > - Scritto da: Anonimo
              > >
              > > - Scritto da: Anonimo
              > > >
              > > > - Scritto da: Anonimo
              > > > > Il razzismo, si.
              > > > > Voler limitare e regolamentare
              > l'immigrazione
              > > > > indiscriminata, ribadire il diritto alla
              > > > priorità
              > > > > (vedi assegnazione case Aler) agli
              > autoctoni,
              > > > no.
              > > > > Esigere il rispetto delle nostre leggi,
              > della
              > > > > nostra religione, dei nostri costumi, no.
              > > >
              > > > Ad ICS-PI non basta questo, lui dice
              > > > "A me serve anche qualcuno che blocchi questo
              > > > ignobile flusso di immigrati, anche se ormai
              > e'
              > > > come chiudere la stalla quando i buoi sono già
              > > > scappati."
              > > >
              > >
              > http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=9450
              > >
              > > Io cancellerei il termine "ignobile".
              > >
              > > > > Non dimentichiamo che gli immigrati sono
              > > sempre
              > > > > "ospiti in acasa nostra" come noi lo siamo
              > > > > quando
              > > > > andiamo nei loro paesi. Immagini che cosa
              > > > > succederebbe se noi facessimo a casa loro
              > una
              > > > > decima parte di quello che loro si
              > permettono
              > > di
              > > > > fare qui da noi?
              > > >
              > > > Loro sgozzano le adultere, questo non
              > giustifica
              > > > che anche noi dobbiamo comportarci da animali.
              > > Il
              > > > fatto che loro abbiano leggi razziali non
              > > > giustifica l'odio verso gli immigrati.
              > >
              > > E' giusto.
              > > Non giustifica l'odio, certamente.
              > > Ma giustifica leggi severe che tutelino la
              > nostra
              > > identità culturale e religiosa. Leggi severe che
              > > accettino chi è qui per lavorare, e solo nella
              > > misura del necessario, ma blocchino chi arriva
              > in
              > > modo indiscriminato e senza alcuna qualifica, e
              > > che per di più venga poi mantenuto a spese della
              > > collettività, nella quasi certezza che, una
              > > sanatoria dopo l'altra, una volta arrivati da
              > noi
              > > il gioco è fatto, e nessuno più li può rispedire
              > > a casa loro.
              >
              > "...costituiscono una minaccia seria per la
              > nostra identità culturale"
              >
              > Numero e percentuale di incidenza degli stranieri
              > delle prime dieci nazionalità
              >
              > sul totale della popolazione residente nel Veneto
              > (dati 30 giugno 1997)
              >
              > 1. Marocco 13.548 (0,31) -
              > 2. Jugoslavia 10.220 (0,23) -
              > 3. Stati Uniti 8.263 (0,18) -
              > 4. Albania 5.080 (0,12) -
              > 5. Ghana 5.028 (0,11) -
              > 6. Croazia 4.553 (0,11) -
              > 7. Romania 3.190 (0,07) -
              > 8. Senegal 2.633 (0,06) -
              > 9. Nigeria 2.621 (0,06) -
              > 10. Germania 2.559 (0,05)
              >
              >
              > Ogni cento abitanti del Veneto, 98 sono di
              > nazionalità italiana e solo 2 sono di nazionalità
              > straniera. Se esiste una minaccia alla propria
              > identità culturale, da che parte dovrebbe partire
              > il grido di allarme? Tanto più che a fronte di un
              > 98 per cento di veneti che nella loro
              > quotidianità giustamente esprimono cultura
              > veneta, gli stranieri nel loro 2 per cento
              > esprimono almeno 150 culture diverse (tante
              > quante sono le nazionalità), ognuna delle quali
              > con un peso irrilevante (dallo 0,31 allo 0,0001)
              > rispetto a coloro che esprimono cultura veneta.
              >
              > La co-presenza di tante culture sul territorio
              > può essere sempre utilmente vissuta da tutti come
              > un?opportunità di confronto e arricchimento
              > reciproco. Talvolta può generare anche tensioni,
              > conflitti e tragedie. Ma questo non dipende mai
              > da questioni di numero o di "soglia di
              > tolleranza". Dipende esclusivamente dal fatto che
              > l?identità culturale di ognuno sia fondata sul
              > valore del rispetto delle identità culturali
              > degli altri.

              Si, non fa una grinza in teoria.
              Ma la realtà è ben diversa, e non è una questione solo di percentuali da prefisso telefonico.
              Poche migliaia di musulmani possono povocare una caso politico, mettere in discussione regole, principi, e anche leggi che sono espressione della nostra identità. In pratica, ricattare le nostre istituzioni. Questo non va. Ribadisco il concetto che in un paese ospitante l'ospitato ha dei doveri, prima che dei diritti (fatti salvi naturalmente i diritti umani, indiscutibili).
              Invece troppo spesso l'immigrato è trattato come un ospite di riguardo e intoccabile, guai a colui che si azzarda a rivendicare (vedi Aler) la propria priorità. Non è certo una questione di pelle, chi è arrivato per ultimo aspetta il suo turno!
              E tanti altri casi che ti risparmio, tanto credo che tu sappia a che cosa mi riferisco.
      • Avatar
        Scritto da
        Non Autenticato
        il 2005-04-02 00:44:00.0 alle 2005-04-02 00:44:00.0
        Re: Il razzismo è un reato.

        - Scritto da: Anonimo
        > Il razzismo, si.
        > Voler limitare e regolamentare l'immigrazione
        > indiscriminata, ribadire il diritto alla priorità
        > (vedi assegnazione case Aler) agli autoctoni, no.
        > Esigere il rispetto delle nostre leggi, della
        > nostra religione, dei nostri costumi, no.
        > Non dimentichiamo che gli immigrati sono sempre
        > "ospiti in acasa nostra" come noi lo siamo quando
        > andiamo nei loro paesi. Immagini che cosa
        > succederebbe se noi facessimo a casa loro una
        > decima parte di quello che loro si permettono di
        > fare qui da noi?

        Vedi Viale Jenner, a Milano.
        Ormai diventato di fatto, se non di diritto, quasi proprietà dei musulmani.
        A Torino, Piazza Palazzo ribattezzata Piazza del Ramadan.
        Ma quale stato è tanto pirla da lasciarsi soffocare da gente che è solo ospite?
    • Avatar
      Scritto da
      Non Autenticato
      il 2005-04-02 07:25:00.0 alle 2005-04-02 07:25:00.0
      Re: Il razzismo è un reato.
      > Secondo la legge n.654 del 1975 chi diffonde in
      > qualsiasi modo idee fondate sulla superiorità o
      > sull'odio razziale o etnico, ovvero incita a
      > commettere o commette atti di discriminazione per
      > motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi, è
      > punito con la reclusione sino a tre anni.
      >

      e il volere che il proprio figlio stia in una classe di "islamici" per evitare contatti con "impuri" configura il reato di razzismo ?
      perchè i genitori che erano ricorsi al ricatto: "o ci fate una classe islamica o non mandiamo i nostri figli a scuola" non sono stati perseguiti ?
      che provedimenti sono stati presi nei confronti del preside che aveva proposto questa "brillante" soluzione ?

      [cut]

      > Chi fa propaganda per la costituzione di
      > un'associazione, di un movimento o di un gruppo
      > con finalità fasciste ovvero chi pubblicamente
      > esalta esponenti, principi, fatti o metodi del
      > fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche
      > è punito con la reclusione da sei mesi a due anni
      > e con la multa da ? 206.00 a ? 516.00.

      Ricordatelo a chiunque gioì per la riammissione della mussolini alle regionali del lazio salutandola come una vittoria della democrazia

      > Compie un atto di discriminazione:
      > 1) il pubblico ufficiale che nell'esercizio delle
      > sue funzioni compia o ometta atti nei riguardi di
      > un cittadino straniero che, soltanto a causa
      > della sua condizione di straniero o di
      > appartenente ad un determinata razza, religione,
      > etnia o nazionalità, lo discriminino
      > ingiustamente;
      >

      "ingiustamente", è ingiusto voler favorire i residenti del luogo nei confronti degli immigrati recentemente trasferiti ?
      è razzismo il voler impedire l'ingresso clandestino in italia?
      è razzismo il voler applicare le leggi italiane anche agli stranieri qui residenti ?
      • Avatar
        ☺
        Scritto da
        il 2005-04-02 12:13:00.0 alle 2005-04-02 12:13:00.0
        Trollate totali: 1726
        Re: Il razzismo è un reato.
        Stai parlando al vento, questa gente non capisce il problema...anzi non capisce proprio che c'è un problema e ti carica a testa bassa citando delle leggi che nel contesto significano poco o nulla.
        In pratica siccome il codice ti dice che non devi essere fascista, devi permettere ad un branco di 2 milioni di immigrati clandestini di venire a casa tua, trombarti la figlia, sputarti sul piatto e pretendere i tuoi stessi diritti senza averli pero' meritati: se ce li hai tu, li vogliono anche loro.
        E se non li lasci fare, sei uno sporco razzista, al pari di hitler.
        • Avatar
          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2005-04-02 13:28:00.0 alle 2005-04-02 13:28:00.0
          Re: Il razzismo è un reato.

          - Scritto da: Ics-pi

          > Stai parlando al vento, questa gente non capisce
          > il problema...anzi non capisce proprio che c'è un
          > problema e ti carica a testa bassa citando delle
          > leggi che nel contesto significano poco o nulla.
          > In pratica siccome il codice ti dice che non devi
          > essere fascista, devi permettere ad un branco di
          > 2 milioni di immigrati clandestini di venire a
          > casa tua, trombarti la figlia, sputarti sul
          > piatto e pretendere i tuoi stessi diritti senza
          > averli pero' meritati: se ce li hai tu, li
          > vogliono anche loro.
          > E se non li lasci fare, sei uno sporco razzista,
          > al pari di hitler.

          Bravo Ics-pi, questa è la Summa del discorso.
          Il resto sono solo bizantinismi e sbrodolamenti da Azzeccagarbugli pacifinto-noglobal-catto-buonista, per mascherare l'unico vero motivo che spinge i suddetti a sposare la causa del' accoglienza e della tolleranza a tutti i costi: GLI IMMIGRATI SONO UN PREZIOSO SERBATOIO DI VOTI!

          • Avatar
            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2005-04-02 13:31:00.0 alle 2005-04-02 13:31:00.0
            Re: Il razzismo è un reato.

            - Scritto da: Anonimo
            >
            > - Scritto da: Ics-pi
            >
            > > Stai parlando al vento, questa gente non capisce
            > > il problema...anzi non capisce proprio che c'è
            > un
            > > problema e ti carica a testa bassa citando delle
            > > leggi che nel contesto significano poco o nulla.
            > > In pratica siccome il codice ti dice che non
            > devi
            > > essere fascista, devi permettere ad un branco di
            > > 2 milioni di immigrati clandestini di venire a
            > > casa tua, trombarti la figlia, sputarti sul
            > > piatto e pretendere i tuoi stessi diritti senza
            > > averli pero' meritati: se ce li hai tu, li
            > > vogliono anche loro.
            > > E se non li lasci fare, sei uno sporco razzista,
            > > al pari di hitler.
            >
            > Bravo Ics-pi, questa è la Summa del discorso.
            > Il resto sono solo bizantinismi e sbrodolamenti
            > da Azzeccagarbugli
            > pacifinto-noglobal-catto-buonista, per mascherare
            > l'unico vero motivo che spinge i suddetti a
            > sposare la causa del' accoglienza e della
            > tolleranza a tutti i costi: GLI IMMIGRATI SONO UN
            > PREZIOSO SERBATOIO DI VOTI!
            >

            Ma oltre a topogigio channel, le altre fonti di informazione di ics-pi sono la trasmissione voyager e bim bum bam?
            • Avatar
              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2005-04-02 14:10:00.0 alle 2005-04-02 14:10:00.0
              Re: Il razzismo è un reato.

              - Scritto da: Anonimo
              >
              > - Scritto da: Anonimo
              > >
              > > - Scritto da: Ics-pi
              > >
              > > > Stai parlando al vento, questa gente non
              > capisce
              > > > il problema...anzi non capisce proprio che c'è
              > > un
              > > > problema e ti carica a testa bassa citando
              > delle
              > > > leggi che nel contesto significano poco o
              > nulla.
              > > > In pratica siccome il codice ti dice che non
              > > devi
              > > > essere fascista, devi permettere ad un branco
              > di
              > > > 2 milioni di immigrati clandestini di venire a
              > > > casa tua, trombarti la figlia, sputarti sul
              > > > piatto e pretendere i tuoi stessi diritti
              > senza
              > > > averli pero' meritati: se ce li hai tu, li
              > > > vogliono anche loro.
              > > > E se non li lasci fare, sei uno sporco
              > razzista,
              > > > al pari di hitler.
              > >
              > > Bravo Ics-pi, questa è la Summa del discorso.
              > > Il resto sono solo bizantinismi e sbrodolamenti
              > > da Azzeccagarbugli
              > > pacifinto-noglobal-catto-buonista, per
              > mascherare
              > > l'unico vero motivo che spinge i suddetti a
              > > sposare la causa del' accoglienza e della
              > > tolleranza a tutti i costi: GLI IMMIGRATI SONO
              > UN
              > > PREZIOSO SERBATOIO DI VOTI!
              > >
              >
              > Ma oltre a topogigio channel, le altre fonti di
              > informazione di ics-pi sono la trasmissione
              > voyager e bim bum bam?

              pure "Ai confini della realtà"!
              A bocca aperta
<softv>

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