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La dissociazione è un complesso processo neuropsicologico che ha come risultato la perdita (o la riduzione, o l?interruzione) degli aspetti fondamentali della coscienza vigile, come la coscienza di sé (attuale o passata), del tempo e/o delle circostanze esterne. Non è un fenomeno tutto-o-nulla, ma si colloca su un continuum che va dalle normali esperienze quotidiane a disturbi che interferiscono con il normale svolgimento della vita quotidiana. Si può, infatti, immergersi nella lettura di un libro, tanto da perdere la cognizione del tempo o dello spazio, o fare "sogni ad occhi aperti" così vivaci da sembrare veri tanto da perdere momentaneamente il contatto con la realtà, perdere una parte di una conversazione perché assorbiti da altri pensieri o fantasie, ma si può giungere fino alla totale rottura del rapporto con la realtà tanto da non avere più coscienza della propria identità, dei propri ricordi delle proprie emozioni. Dato che il DD si colloca su di un continuum che va dalla normale dissociazione che si può sperimentare nella vita di tutti i giorni alla multi-frammentazione dell?identità del Disturbo Dissociativo dell?Identità, si tende oggi a parlare di "spettro dissociativo".