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    Non Autenticato
    il 2005-04-25 23:49:00.0 alle 2005-04-25 23:49:00.0
    CAMBIA NAGÒTT
    CAMBIA NAGÒTT


    GIANLUIGI PARAGONE
    da "Libero"
    --------------------------------------------------------------------------------
    L?è semper lù. Silvio Berlusconi, ?il bauscia di Arcore?, come con disprezzo lo chiamano i Poteri forti romani ai quali non è mai piaciuto, è sempre lui. Esce da Ciampi, con la faccia quasi di chi si sente sorpreso per l?incarico. «Il Presidente della Repubblica mi ha conferito l?incarico di formare il nuovo governo, conto di sciogliere la riserva al più presto. Il voto di fiducia forse già la prossima settimana».
    Scioglie la riserva? Ma dai... Se avesse potuto, ieri avrebbe già letto anche la lista dei ministri che ormai ha già concordato. Lui, il premier del ?laurà, laurà, laurà?, sarebbe già pronto per partire, ma le regole sono queste e fino a quando la riforma costituzionale tesa a rafforzare i poteri del premier non sarà approvata, si fa così.
    Il Silvio bis è l?aggiornamento del Silvio uno. Ha aperto la crisi come volevano alcuni alleati e poi l?ha gestita come voleva lui. E cioè: tempi rapidi e pochi, essenziali cambiamenti. Sostanzialmente cambia nagòtt. Tutto come prima, eccetto - si dice - Scajola alle Attività produttive, Buttiglione ai Beni Culturali, Storace alla Sanità, Caldoro all?Attuazione del programma. E Tremonti possibile vicepremier.
    Ha fatto bene? Ha fatto male? Ha fatto quello che era giusto fare, nell?interesse di tutti. Il Cavaliere non ha perso tempo nella girandola delle richieste per non ballare a lungo nel ?torello? dei palazzi romani. Bastava un rimpasto? Sapete come la pensiamo: per rilanciare l?azione di governo, era sufficiente chiudere a cinque mandate la porta, scannarsi laddove c?era da scannarsi, riannodarsi il nodo della cravatta e infine sedersi attorno a un tavolo per scrivere un calendario dei lavori con alcune priorità.
    Invece, per scannarci ci siamo scannati lo stesso, per ripartire abbiamo giustamente definito una road map, ci siamo solo dimenticati di chiudere la porta a chiave per non fare vedere quello che nella vita coniugale sarebbe la crisi del settimo anno. Siamo precoci su tutto, che ci volete fare.
    Stravolgere il programma, del resto, era impensabile. E, questo, la Lega lo sapeva benissimo. A un anno dal rinnovo del Parlamento e del Governo non si può pensare di cambiare pelle. Se l?avessimo fatto, avremmo fornito alla sinistra una palla gol incredibile: stanno rinnegando tutto, avrebbero potuto affermare. A ragione...
    Sono lì che non aspettano altro, Prodi e compagni. Guardare dalla nostra parte per godere delle nostre differenze. Meglio concentrare il fuoco su Berlusconi, sulle differenze tra la Lega da una parte e An e Udc dall?altra (che ce ne sono...), sull?asse del Nord. Molto meglio menare il torrone lì che farsi scoprire nel loro intimo... E che intimo! Mi riferisco a quell?obbrobriosa legge spagnola che concede il diritto al matrimonio ai gay: il premier socialista spagnolo, Zapatero, si è messo a nudo. E con lui la nostra sinistra, anzi il centrosinistra che si candida a guidare il Paese: tra le file dei Comunisti Italiani, di Rifondazione, dei Verdi e anche tra qualche diessino c?è chi guarda con simpatia e applaude al «coraggio» di Zapatero. Gli stessi che si sono mischiati nel corteo del Gay Pride, gli stessi che in nome della modernità si può tutto... Gli stessi che in nome dell?outing (quando si vuole dire qualcosa di scomodo si usa sempre l?inglese. Outing significa: venire allo scoperto) fanno a gara per svelare la loro omosessualità: Nichi Vendola, Pecoraro Scanio per citare i due più famosi; uno presidente della Regione Puglia e l?altro ex ministro ulivista.
    A questa gente, che non a torto avevo definito Sinistra con l?Orecchino, vogliamo dare in mano l?Italia? Ribadisco il concetto: Lega, Alleanza Nazionale, Forza Italia e Udc avranno pure identità diverse, ma sui valori sociali fondamentali non divergono di un millimetro. Il valore della famiglia resta un imperativo categorico per tutti.
    E in nome della famiglia riparte oggi l?azione di governo. Abbiamo a disposizione un anno, chiudiamo quanto abbiamo in sospeso dopodiché si aggiungano capitoli importanti a sostegno delle imprese, delle famiglie (appunto non omosessuali!) e di un Sud che non è quello di Fitto che si fa pagare dallo Stato l?autoblu anche per stare all?opposizione ma è quello di chi responsabilmente manda avanti la Cosa Pubblica, le famiglie, le imprese, l?agricoltura con onestà e sacrificio. La Padania stima questo Sud. E la Lega gli dà il federalismo come grimaldello per scardinare l?assistenzialismo.
    In ultimo, un consiglio: le strade. Berlusconi, dài un segnale che si tocchi con mano. Di stare in coda, ne abbiamo piene le scatole.


    [Data pubblicazione: 23/04/2005]




    Perfino Feltri (comunistaccio anche lui) vede male questo Berlusconi bis-cotto... Figuriamoci i cittadini che hanno manifestato il loro rosso dissenso a tutte le ultime elezioni!!!!
    A bocca aperta A bocca aperta A bocca aperta A bocca aperta A bocca aperta A bocca aperta A bocca aperta A bocca aperta A bocca aperta A bocca aperta A bocca aperta
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      Non Autenticato
      il 2005-04-26 00:05:00.0 alle 2005-04-26 00:05:00.0
      Re: CAMBIA NAGÒTT

      - Scritto da: Anonimo
      > CAMBIA NAGÒTT
      >
      >
      > GIANLUIGI PARAGONE
      > da "Libero"
      > --------------------------------------------------
      > L?è semper lù. Silvio Berlusconi, ?il bauscia di
      > Arcore?, come con disprezzo lo chiamano i Poteri
      > forti romani ai quali non è mai piaciuto, è
      > sempre lui. Esce da Ciampi, con la faccia quasi
      > di chi si sente sorpreso per l?incarico. «Il
      > Presidente della Repubblica mi ha conferito
      > l?incarico di formare il nuovo governo, conto di
      > sciogliere la riserva al più presto. Il voto di
      > fiducia forse già la prossima settimana».
      > Scioglie la riserva? Ma dai... Se avesse potuto,
      > ieri avrebbe già letto anche la lista dei
      > ministri che ormai ha già concordato. Lui, il
      > premier del ?laurà, laurà, laurà?, sarebbe già
      > pronto per partire, ma le regole sono queste e
      > fino a quando la riforma costituzionale tesa a
      > rafforzare i poteri del premier non sarà
      > approvata, si fa così.
      > Il Silvio bis è l?aggiornamento del Silvio uno.
      > Ha aperto la crisi come volevano alcuni alleati e
      > poi l?ha gestita come voleva lui. E cioè: tempi
      > rapidi e pochi, essenziali cambiamenti.
      > Sostanzialmente cambia nagòtt. Tutto come prima,
      > eccetto - si dice - Scajola alle Attività
      > produttive, Buttiglione ai Beni Culturali,
      > Storace alla Sanità, Caldoro all?Attuazione del
      > programma. E Tremonti possibile vicepremier.
      > Ha fatto bene? Ha fatto male? Ha fatto quello che
      > era giusto fare, nell?interesse di tutti. Il
      > Cavaliere non ha perso tempo nella girandola
      > delle richieste per non ballare a lungo nel
      > ?torello? dei palazzi romani. Bastava un
      > rimpasto? Sapete come la pensiamo: per rilanciare
      > l?azione di governo, era sufficiente chiudere a
      > cinque mandate la porta, scannarsi laddove c?era
      > da scannarsi, riannodarsi il nodo della cravatta
      > e infine sedersi attorno a un tavolo per scrivere
      > un calendario dei lavori con alcune priorità.
      > Invece, per scannarci ci siamo scannati lo
      > stesso, per ripartire abbiamo giustamente
      > definito una road map, ci siamo solo dimenticati
      > di chiudere la porta a chiave per non fare vedere
      > quello che nella vita coniugale sarebbe la crisi
      > del settimo anno. Siamo precoci su tutto, che ci
      > volete fare.
      > Stravolgere il programma, del resto, era
      > impensabile. E, questo, la Lega lo sapeva
      > benissimo. A un anno dal rinnovo del Parlamento e
      > del Governo non si può pensare di cambiare pelle.
      > Se l?avessimo fatto, avremmo fornito alla
      > sinistra una palla gol incredibile: stanno
      > rinnegando tutto, avrebbero potuto affermare. A
      > ragione...
      > Sono lì che non aspettano altro, Prodi e
      > compagni. Guardare dalla nostra parte per godere
      > delle nostre differenze. Meglio concentrare il
      > fuoco su Berlusconi, sulle differenze tra la Lega
      > da una parte e An e Udc dall?altra (che ce ne
      > sono...), sull?asse del Nord. Molto meglio menare
      > il torrone lì che farsi scoprire nel loro
      > intimo... E che intimo! Mi riferisco a
      > quell?obbrobriosa legge spagnola che concede il
      > diritto al matrimonio ai gay: il premier
      > socialista spagnolo, Zapatero, si è messo a nudo.
      > E con lui la nostra sinistra, anzi il
      > centrosinistra che si candida a guidare il Paese:
      > tra le file dei Comunisti Italiani, di
      > Rifondazione, dei Verdi e anche tra qualche
      > diessino c?è chi guarda con simpatia e applaude
      > al «coraggio» di Zapatero. Gli stessi che si sono
      > mischiati nel corteo del Gay Pride, gli stessi
      > che in nome della modernità si può tutto... Gli
      > stessi che in nome dell?outing (quando si vuole
      > dire qualcosa di scomodo si usa sempre l?inglese.
      > Outing significa: venire allo scoperto) fanno a
      > gara per svelare la loro omosessualità: Nichi
      > Vendola, Pecoraro Scanio per citare i due più
      > famosi; uno presidente della Regione Puglia e
      > l?altro ex ministro ulivista.
      > A questa gente, che non a torto avevo definito
      > Sinistra con l?Orecchino, vogliamo dare in mano
      > l?Italia? Ribadisco il concetto: Lega, Alleanza
      > Nazionale, Forza Italia e Udc avranno pure
      > identità diverse, ma sui valori sociali
      > fondamentali non divergono di un millimetro. Il
      > valore della famiglia resta un imperativo
      > categorico per tutti.
      > E in nome della famiglia riparte oggi l?azione di
      > governo. Abbiamo a disposizione un anno,
      > chiudiamo quanto abbiamo in sospeso dopodiché si
      > aggiungano capitoli importanti a sostegno delle
      > imprese, delle famiglie (appunto non
      > omosessuali!) e di un Sud che non è quello di
      > Fitto che si fa pagare dallo Stato l?autoblu
      > anche per stare all?opposizione ma è quello di
      > chi responsabilmente manda avanti la Cosa
      > Pubblica, le famiglie, le imprese, l?agricoltura
      > con onestà e sacrificio. La Padania stima questo
      > Sud. E la Lega gli dà il federalismo come
      > grimaldello per scardinare l?assistenzialismo.
      > In ultimo, un consiglio: le strade. Berlusconi,
      > dài un segnale che si tocchi con mano. Di stare
      > in coda, ne abbiamo piene le scatole.
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      > [Data pubblicazione: 23/04/2005]
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      > Perfino Feltri (comunistaccio anche lui) vede
      > male questo Berlusconi bis-cotto... Figuriamoci i
      > cittadini che hanno manifestato il loro rosso
      > dissenso a tutte le ultime elezioni!!!!
      > A bocca aperta A bocca aperta A bocca aperta A bocca aperta A bocca aperta A bocca aperta A bocca aperta A bocca aperta A bocca aperta A bocca aperta A bocca aperta



      non sapevi che Libero è un giornale in mano ai comunisti???
      A bocca aperta A bocca aperta A bocca aperta A bocca aperta A bocca aperta A bocca aperta
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