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bagnatoScritto daNon Autenticatoil 2005-05-05 22:26:00.0 alle 2005-05-05 22:26:00.0"bagnatura" era il termine con il quale l'insegnante del corso di saldatura intendeva spiegarci l'assorbimento dello stagno da parte del rame. Scaldandolo adeguatamente. Altrimenti lo stagno non si bagna.
un'altra parola magica. Bagnata è la carta immersa in acqua, o quando ci gioco con il collirio per i portatori di lenti a contatto, oppure quando la sferzo con la stilo o la penna-gel.
Bagnati i miei capelli troppo lunghi per potersi asciugare autonomamente, innamorati dell'umido fortemente, dovrò dar loro una lunga passata di phon (ed è già tardi).
E le roccie bagnate, che diventano scure, ogni poro di esse assorbe solo poche molecole scelte, in una simbiosi che sembra indefinita: ma è fatua, destinata a scomparire, evaporando.
Allo stesso modo le tue mani mi bagnarono di te. Lascivamente appoggiandoti al mio petto; il tuo sguardo si fondeva nel mio, si bagnava nel mio, nuotando nel mio; allo stesso modo le tue labbra si umettavano, constatavo lussurioso, pregustandone il loro forte sapore dell'Amore. Al momento sembrano attimi eterni, ma sono pronti ad evaporare al primo sole.
Ho cercato un poco l'etimologia della parola "bagnato" o del verbo "bagnare", nella speranza di ritrovare quel senso di compenetrazione, quell'essenza di fusione tra due corpi differenti, o il desiderio imperfetto e frustrato di creare un'unità a partire da due metà complementari. Non ho trovato nulla di ciò.
So solo che quando mi accarezzi io sono te.
So solo che quando mi accarezzi il petto tu sei me.-
Re: bagnatoScritto daNon Autenticatoil 2005-05-06 05:59:00.0 alle 2005-05-06 05:59:00.0
- Scritto da: Anonimo
> "bagnatura" era il termine con il quale
> l'insegnante del corso di saldatura intendeva
> spiegarci l'assorbimento dello stagno da parte
> del rame. Scaldandolo adeguatamente. Altrimenti
> lo stagno non si bagna.
>
> un'altra parola magica. Bagnata è la carta
> immersa in acqua, o quando ci gioco con il
> collirio per i portatori di lenti a contatto,
> oppure quando la sferzo con la stilo o la
> penna-gel.
> Bagnati i miei capelli troppo lunghi per potersi
> asciugare autonomamente, innamorati dell'umido
> fortemente, dovrò dar loro una lunga passata di
> phon (ed è già tardi).
> E le roccie bagnate, che diventano scure, ogni
> poro di esse assorbe solo poche molecole scelte,
> in una simbiosi che sembra indefinita: ma è
> fatua, destinata a scomparire, evaporando.
> Allo stesso modo le tue mani mi bagnarono di te.
> Lascivamente appoggiandoti al mio petto; il tuo
> sguardo si fondeva nel mio, si bagnava nel mio,
> nuotando nel mio; allo stesso modo le tue labbra
> si umettavano, constatavo lussurioso,
> pregustandone il loro forte sapore dell'Amore. Al
> momento sembrano attimi eterni, ma sono pronti ad
> evaporare al primo sole.
>
> Ho cercato un poco l'etimologia della parola
> "bagnato" o del verbo "bagnare", nella speranza
> di ritrovare quel senso di compenetrazione,
> quell'essenza di fusione tra due corpi
> differenti, o il desiderio imperfetto e frustrato
> di creare un'unità a partire da due metà
> complementari. Non ho trovato nulla di ciò.
>
> So solo che quando mi accarezzi io sono te.
> So solo che quando mi accarezzi il petto tu sei
> me.
che skifo
ghghgh
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