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    Non Autenticato
    il 2005-05-20 12:41:00.0 alle 2005-05-20 12:41:00.0
    Bestemmie nel dialetto veneto
    La ricchezza del dialetto veneto non e' nota a tutti. Una parola puo'
    avere mille significati diversi a seconda del contesto. Ad esempio ecco alcuni tra i numerosi significati che le bestemmie Porco D. o D.Cane possono assumere, al variare dell'intonazione, tradotti dal veneto all'italiano:

    * Al passaggio di una bella ragazza:
    Porco D. = Quale stupenda creatura!

    * In risposta alla domanda "sei sicuro?":
    D.Cane =Ne ho l'assoluta certezza.

    * Di fronte ad un avvenimento particolarmente sfortunato (gomma bucata, passaggio a livello chiuso quando si e' gia' in ritardo, ecc.):
    Porco D. = Sono oltremodo disgustato dal verificarsi di questa improbabile coincidenza.


    * Commento al resoconto di un'impresa particolarmente ardita di un amico (tipico: conquista di una ragazza):
    D.Cane = Il mio stupore e la mia ammirazione per te hanno raggiunto livelli inimmaginabili.

    * In risposta alla domanda "ma dovevi proprio comportarti in quel
    modo?":
    D.Cane = Cos'altro avrei potuto fare, data la situazione?

    * Di fronte ad un interlocutore che accampa scuse poco credibili:
    D.Cane = Non raccontarmi queste fandonie, non sono nato ieri.

    * Come rafforzativo di una richiesta:
    Dove hai messo quel Porco D. di un martello?
    oppure:
    Nane, D. Cane, dov'e' il martello?

    * In sostituzione di vocaboli che al momento non sovvengono:
    Gigi, passami il Porco D. che svito questo bullone.

    Ovviamente tutti questi usi possono essere messi in combinazione tra loro generando frasi altamente incomprensibili per un non esperto. Ecco ad esempio un dialogo tra idraulici:

    Toni: "D.Cane, Bepi, el Porco D. qua spande ancora acqua! No ti o gavevi giusta', D.Cane?"
    (Mannaggia Bepi, che sventura! Il tubo qui perde ancora! Mi sembrava che tu l'avessi aggiustato! L'avevi aggiustato bene?)

    Bepi: "Porco D.!"
    (Certamente! Perche' metti in dubbio le mie capacita'?)

    Toni: "D.Cane, passime il Porco D. che ghe dago mi 'na sistemada... Ciapa, D.Cane, varda che lavoretto!"
    (Non raccontarmi fandonie, il fatto e' che perde ancora! Passami
    piuttosto la chiave inglese che lo sistemo io... ecco, guarda bene che bel lavoro ho fatto!)

    Bepi: "D.Cane!"
    (Ammirevole davvero! Devo riconoscere la tua maggiore esperienza in lavori di questo genere.)
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      Scritto da
      Non Autenticato
      il 2005-05-20 12:46:00.0 alle 2005-05-20 12:46:00.0
      Re: Bestemmie nel dialetto veneto

      - Scritto da: Anonimo
      > La ricchezza del dialetto veneto non e' nota a
      > tutti. Una parola puo'
      > avere mille significati diversi a seconda del
      > contesto. Ad esempio ecco alcuni tra i numerosi
      > significati che le bestemmie Porco D. o D.Cane
      > possono assumere, al variare dell'intonazione,
      > tradotti dal veneto all'italiano:
      >
      > * Al passaggio di una bella ragazza:
      > Porco D. = Quale stupenda creatura!
      >
      > * In risposta alla domanda "sei sicuro?":
      > D.Cane =Ne ho l'assoluta certezza.
      >
      > * Di fronte ad un avvenimento particolarmente
      > sfortunato (gomma bucata, passaggio a livello
      > chiuso quando si e' gia' in ritardo, ecc.):
      > Porco D. = Sono oltremodo disgustato dal
      > verificarsi di questa improbabile coincidenza.
      >
      >
      > * Commento al resoconto di un'impresa
      > particolarmente ardita di un amico (tipico:
      > conquista di una ragazza):
      > D.Cane = Il mio stupore e la mia ammirazione per
      > te hanno raggiunto livelli inimmaginabili.
      >
      > * In risposta alla domanda "ma dovevi proprio
      > comportarti in quel
      > modo?":
      > D.Cane = Cos'altro avrei potuto fare, data la
      > situazione?
      >
      > * Di fronte ad un interlocutore che accampa scuse
      > poco credibili:
      > D.Cane = Non raccontarmi queste fandonie, non
      > sono nato ieri.
      >
      > * Come rafforzativo di una richiesta:
      > Dove hai messo quel Porco D. di un martello?
      > oppure:
      > Nane, D. Cane, dov'e' il martello?
      >
      > * In sostituzione di vocaboli che al momento non
      > sovvengono:
      > Gigi, passami il Porco D. che svito questo
      > bullone.
      >
      > Ovviamente tutti questi usi possono essere messi
      > in combinazione tra loro generando frasi
      > altamente incomprensibili per un non esperto.
      > Ecco ad esempio un dialogo tra idraulici:
      >
      > Toni: "D.Cane, Bepi, el Porco D. qua spande
      > ancora acqua! No ti o gavevi giusta', D.Cane?"
      > (Mannaggia Bepi, che sventura! Il tubo qui perde
      > ancora! Mi sembrava che tu l'avessi aggiustato!
      > L'avevi aggiustato bene?)
      >
      > Bepi: "Porco D.!"
      > (Certamente! Perche' metti in dubbio le mie
      > capacita'?)
      >
      > Toni: "D.Cane, passime il Porco D. che ghe dago
      > mi 'na sistemada... Ciapa, D.Cane, varda che
      > lavoretto!"
      > (Non raccontarmi fandonie, il fatto e' che perde
      > ancora! Passami
      > piuttosto la chiave inglese che lo sistemo io...
      > ecco, guarda bene che bel lavoro ho fatto!)
      >
      > Bepi: "D.Cane!"
      > (Ammirevole davvero! Devo riconoscere la tua
      > maggiore esperienza in lavori di questo genere.)


      GRANDE RADICJON! A bocca aperta
<softv>

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