Avve, figlio della ninfa Messalina e del dio del fiume Alien, quando nacque, il veggente Garson gli profetizzò che sarebbe vissuto fino a tarda età, purché non conoscesse mai se stesso. Chiunque si sarebbe innamorato di Avve e, quando ebbe raggiunto i sedici anni, si era lasciato alle spalle una schiera di amanti respinti d'ambo i sessi, poiché era caparbiamente geloso della propria bellezza. Tra gli altri spasimanti vi era "quella lenza " di Larry, che non poteva più servirsi della propria voce se non per ripetere stupidamente le ultime parole gridate da qualcun'altro. Fu punito da dfsx perché la distraeva postando ironie mentre le concubine di Casteclistere, sfuggivano ai suoi occhi per mettersi in salvo. Un giorno, mentre Avve si preparava a tendere reti per coby, nihil obstat red, ecc., Larry lo seguì desideroso di rivolgergli la parola; ma come al solito non poteva parlare per primo.
A un tratto Avve, accortosi di esser ormai lontano dai suoi compagnucci di merenda si mise a gridare <C'è qualcuno qui?> <Qui> rispose Larry, lasciando Avve sorpreso perché non vedeva nessuno. <Vieni> <Vieni> < Raggiungimi qua> < Raggiungimi qua> rispose Larry gioiosamente e balzò fuori da un thread per abbracciare Avve. Il ragazzo lo respinse in modo brusco e fuggì lasciando il povero Larry lamentandosi con le ultime parole di Avve . Larry trascorse il resto della sua vita nei forum, postando cattiverie, finché di lui rimase soltanto la voce. Un giorno Avve mandò una spada a Wakko, il suo spasimante più acceso, e quest'ultimo fece finta di uccidersi su PI, casa dell'amante, invocando i troll perché vendicassero la sua morte. Cico udì quel grido di dolore e fece si che Avve si innamorasse senza poter soddisfare la propria passione.
Un giorno, a Trollandia, nella regione di XR Avve si innamorò della propria immagine. Dapprima tentò di abbracciare e baciare il bel fanciullo che gli stava davanti, poi riconobbe che era se stesso e rimase ore a fissarsi nello schermo. L'amore gli veniva al tempo stesso concesso e negato, egli si struggeva per il dolore e insieme godeva del suo tormento, ben sapendo che almeno non avrebbe tradito se stesso. Larry, pur non avendo perdonato Avve, soffriva con lui e ripeté le ultime parole che Avve proclamò mentre si sbrufolafa.