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    il 2006-03-30 23:00:00.0 alle 2006-03-30 23:00:00.0
    Trollate totali: 263
    Sto ascoltando,,.
    Un uomo onesto un uomo probo
    s'innamorò perdutamente
    d'una che non lo amava niente
    gli disse "Portami domani"
    gli disse "Portami domani
    il cuore di tua madre per i miei cani"
    lui dalla madre andò e l'uccise
    dal petto il cuore le strappò
    e dal suo amore ritornò

    Non era il cuore non era il cuore
    non le bastava quell'orrore
    voleva un'altra prova del suo cieco amore
    Gli disse "Amor se mi vuoi bene"
    gli disse "Amor se mi vuoi bene"
    tagliati dai polsi le quattro vene"
    le vene ai polsi lui si tagliò
    e come il sangue ne sgorgò
    correndo come un pazzo da lei tornò

    Gli disse lei ridendo forte
    gli disse lei ridendo forte
    "L'ultima tua prova sarà la morte"
    e mentre il sangue lento usciva
    e ormai cambiava il suo colore
    la Vanità fredda gioiva
    un uomo s'era ucciso per il suo amore

    Fuori soffiava dolce il vento
    ma lei fu presa da sgomento
    quando lo vide morir contento
    morir contento e innamorato
    quando a lei niente era restato
    non il suo amore non il suo bene
    ma solo il sangue secco delle sue vene


    Quanti anni che nn la riascoltavoIn lacrime
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      Non Autenticato
      il 2006-03-30 23:24:00.0 alle 2006-03-30 23:24:00.0
      Re: Sto ascoltando,,.

      - Scritto da: dott. Anonimo
      > Un uomo onesto un uomo probo
      > s'innamorò perdutamente
      > d'una che non lo amava niente
      > gli disse "Portami domani"
      > gli disse "Portami domani
      > il cuore di tua madre per i miei cani"
      > lui dalla madre andò e l'uccise
      > dal petto il cuore le strappò
      > e dal suo amore ritornò
      >   
      > Non era il cuore non era il cuore
      > non le bastava quell'orrore
      > voleva un'altra prova del suo cieco amore
      > Gli disse "Amor se mi vuoi bene"
      > gli disse "Amor se mi vuoi bene"
      > tagliati dai polsi le quattro vene"
      > le vene ai polsi lui si tagliò
      > e come il sangue ne sgorgò
      > correndo come un pazzo da lei tornò
      >   
      > Gli disse lei ridendo forte
      > gli disse lei ridendo forte
      > "L'ultima tua prova sarà la morte"
      > e mentre il sangue lento usciva
      > e ormai cambiava il suo colore
      > la Vanità fredda gioiva
      > un uomo s'era ucciso per il suo amore
      >   
      > Fuori soffiava dolce il vento
      > ma lei fu presa da sgomento
      > quando lo vide morir contento
      > morir contento e innamorato
      > quando a lei niente era restato
      > non il suo amore non il suo bene
      > ma solo il sangue secco delle sue vene
      >
      >
      > Quanti anni che nn la riascoltavoIn lacrime

      Molto meglio questa:

      Sono ancora aperte come un tempo le osterie di fuori porta,
      ma la gente che ci andava a bere fuori o dentro è tutta morta:
      qualcuno è andato per età, qualcuno perchè già dottore
      e insegue una maturità, si è sposato, fa carriera ed è una morte un po' peggiore...

      Cadon come foglie o gli ubriachi sulle strade che hanno scelto,
      delle rabbie antiche non rimane che una frase o qualche gesto,
      non so se scusano il passato per giovinezza o per errore,
      non so se ancora desto in loro, se m' incontrano per forza, la curiosità o il timore...

      Io ora mi alzo tardi tutti i giorni, tiro sempre a far mattino,
      le carte poi il caffè della stazione per neutralizzare il vino,
      ma non ho scuse da portare, non dico più d'esser poeta,
      non ho utopie da realizzare: stare a letto il giorno dopo è forse l'unica mia meta...

      Si alza sempre lenta come un tempo l'alba magica in collina,
      ma non provo più quando la guardo quello che provavo prima.
      Ladri e profeti di futuro mi hanno portato via parecchio,
      il giorno è sempre un po' più oscuro, sarà forse perchè è storia, sarà forse perchè invecchio...

      Ma le strade sono piene di una rabbia che ogni giorno urla più forte,
      son caduti i fiori e hanno lasciato solo simboli di morte.
      Dimmi se son da lapidare se mi nascondo sempre più,
      ma ognuno ha la sua pietra pronta e la prima, non negare, me la tireresti tu...

      Sono più famoso che in quel tempo quando tu mi conoscevi,
      non più amici, ho un pubblico che ascolta le canzoni in cui credevi
      e forse ridono di me, ma in fondo ho la coscienza pura,
      non rider tu se dico questo, ride chi ha nel cuore l'odio e nella mente la paura...

      Ma non devi credere che questo abbia cambiato la mia vita,
      è una cosa piccola di ieri che domani è già finita.
      Son sempre qui a vivermi addosso, ho dai miei giorni quanto basta,
      ho dalla gloria quel che posso, cioè qualcosa che andrà presto, quasi come i soldi in tasca...

      Non lo crederesti ho quasi chiuso tutti gli usci all'avventura,
      non perchè metterò la testa a posto, ma per noia o per paura.
      Non passo notti disperate su quel che ho fatto o quel che ho avuto:
      le cose andate sono andate ed ho per unico rimorso le occasioni che ho perduto...

      Sono ancora aperte come un tempo le osterie di fuori porta,
      ma la gente che ci andava a bere fuori o dentro è tutta morta:
      qualcuno è andato per formarsi, chi per seguire la ragione,
      chi perchè stanco di giocare, bere il vino, sputtanarsi ed è una morte un po' peggiore...


      Il Nero
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        Scritto da
        il 2006-03-31 01:52:00.0 alle 2006-03-31 01:52:00.0
        Trollate totali: 5131
        Re: Sto ascoltando,,.

        - Scritto da: Anonimo
        >
        > - Scritto da: dott. Anonimo
        > > Un uomo onesto un uomo probo
        > > s'innamorò perdutamente
        > > d'una che non lo amava niente
        > > gli disse "Portami domani"
        > > gli disse "Portami domani
        > > il cuore di tua madre per i miei cani"
        > > lui dalla madre andò e l'uccise
        > > dal petto il cuore le strappò
        > > e dal suo amore ritornò
        > >   
        > > Non era il cuore non era il cuore
        > > non le bastava quell'orrore
        > > voleva un'altra prova del suo cieco amore
        > > Gli disse "Amor se mi vuoi bene"
        > > gli disse "Amor se mi vuoi bene"
        > > tagliati dai polsi le quattro vene"
        > > le vene ai polsi lui si tagliò
        > > e come il sangue ne sgorgò
        > > correndo come un pazzo da lei tornò
        > >   
        > > Gli disse lei ridendo forte
        > > gli disse lei ridendo forte
        > > "L'ultima tua prova sarà la morte"
        > > e mentre il sangue lento usciva
        > > e ormai cambiava il suo colore
        > > la Vanità fredda gioiva
        > > un uomo s'era ucciso per il suo amore
        > >   
        > > Fuori soffiava dolce il vento
        > > ma lei fu presa da sgomento
        > > quando lo vide morir contento
        > > morir contento e innamorato
        > > quando a lei niente era restato
        > > non il suo amore non il suo bene
        > > ma solo il sangue secco delle sue vene
        > >
        > >
        > > Quanti anni che nn la riascoltavoIn lacrime
        >
        > Molto meglio questa:
        >
        > Sono ancora aperte come un tempo le osterie di
        > fuori porta,
        > ma la gente che ci andava a bere fuori o dentro è
        > tutta morta:
        > qualcuno è andato per età, qualcuno perchè già
        > dottore
        > e insegue una maturità, si è sposato, fa carriera
        > ed è una morte un po' peggiore...
        >
        > Cadon come foglie o gli ubriachi sulle strade che
        > hanno scelto,
        > delle rabbie antiche non rimane che una frase o
        > qualche gesto,
        > non so se scusano il passato per giovinezza o per
        > errore,
        > non so se ancora desto in loro, se m' incontrano
        > per forza, la curiosità o il timore...
        >
        > Io ora mi alzo tardi tutti i giorni, tiro sempre
        > a far mattino,
        > le carte poi il caffè della stazione per
        > neutralizzare il vino,
        > ma non ho scuse da portare, non dico più d'esser
        > poeta,
        > non ho utopie da realizzare: stare a letto il
        > giorno dopo è forse l'unica mia meta...
        >
        > Si alza sempre lenta come un tempo l'alba magica
        > in collina,
        > ma non provo più quando la guardo quello che
        > provavo prima.
        > Ladri e profeti di futuro mi hanno portato via
        > parecchio,
        > il giorno è sempre un po' più oscuro, sarà forse
        > perchè è storia, sarà forse perchè invecchio...
        >
        > Ma le strade sono piene di una rabbia che ogni
        > giorno urla più forte,
        > son caduti i fiori e hanno lasciato solo simboli
        > di morte.
        > Dimmi se son da lapidare se mi nascondo sempre
        > più,
        > ma ognuno ha la sua pietra pronta e la prima, non
        > negare, me la tireresti tu...
        >
        > Sono più famoso che in quel tempo quando tu mi
        > conoscevi,
        > non più amici, ho un pubblico che ascolta le
        > canzoni in cui credevi
        > e forse ridono di me, ma in fondo ho la coscienza
        > pura,
        > non rider tu se dico questo, ride chi ha nel
        > cuore l'odio e nella mente la paura...
        >
        > Ma non devi credere che questo abbia cambiato la
        > mia vita,
        > è una cosa piccola di ieri che domani è già
        > finita.
        > Son sempre qui a vivermi addosso, ho dai miei
        > giorni quanto basta,
        > ho dalla gloria quel che posso, cioè qualcosa che
        > andrà presto, quasi come i soldi in tasca...
        >
        > Non lo crederesti ho quasi chiuso tutti gli usci
        > all'avventura,
        > non perchè metterò la testa a posto, ma per noia
        > o per paura.
        > Non passo notti disperate su quel che ho fatto o
        > quel che ho avuto:
        > le cose andate sono andate ed ho per unico
        > rimorso le occasioni che ho perduto...
        >
        > Sono ancora aperte come un tempo le osterie di
        > fuori porta,
        > ma la gente che ci andava a bere fuori o dentro è
        > tutta morta:
        > qualcuno è andato per formarsi, chi per seguire
        > la ragione,
        > chi perchè stanco di giocare, bere il vino,
        > sputtanarsi ed è una morte un po' peggiore...
        >
        >
        > Il Nero

        Mamma, son tanto felice
        perché ritorno da te.
        La mia canzone ti dice
        ch'è il più bel sogno per me!
        Mamma son tanto felice...
        Viver lontano perché?

        Mamma, solo per te la mia canzone vola,
        mamma, sarai con me, tu non sarai più sola!
        Quanto ti voglio bene!
        Queste parole d'amore che ti sospira il mio cuore
        forse non s'usano più,
        mamma!,
        ma la canzone mia più bella sei tu!
        Sei tu la vita
        e per la vita non ti lascio mai più!

        Sento la mano tua stanca:
        cerca i miei riccioli d'or.
        Sento, e la voce ti manca,
        la ninna nanna d'allor.
        Oggi la testa tua bianca
        io voglio stringere al cuor.

        Mamma, solo per te la mia canzone vola,
        mamma, sarai con me, tu non sarai più sola!
        Quanto ti voglio bene!
        Queste parole d'amore che ti sospira il mio cuore
        forse non s'usano più,
        mamma!,
        ma la canzone mia più bella sei tu!
        Sei tu la vita
        e per la vita non ti lascio mai più!
        Mamma... mai più!


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