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il 2019-01-04 17:13:42.0 alle 2019-01-04 17:13:42.0
Scritto da: Mattia
>

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>
> Data: 8 gennaio 1989
>
> Partenza: Londra
>
> Arrivo: Belfast
>
> Luogo dell'incidente: autostrada davanti alla pista di atterraggio
>
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https://www.google.com/maps/place/52%C2%B049'55.0%... 
>
> Morti: 47 su 126 passeggeri (79 sopravvissuti, seduti quasi tutti in coda). Piloti sopravvissuti.
>
> Compagnia aerea: British Midland International
>
> Velivolo impiegato: 737-400
>
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>
>
> Durante il volo, si comincia a percepire una forta vibrazione e fumo in cabina, proveniente dall'aria condizionata.
>
> Dal momento che l'aria condizionata dell'aereo arriva dal motore destro, i piloti ipotizzano che il guasto sia nel motore destro.
> Provano a metterlo in IDLE (potenza minima) constatando che le vibrazioni diminuiscono. Considerano quindi confermata l'ipotesi che la colpa è del motore destro e quindi lo spengono.
>
> Decidono a questo punto di effettuare un atterraggio di emergenza all'aeroporto di East Midlands servendosi dell'unico motore rimasto, ma mentre stanno atterrando il motore sinistro prende fuoco e perciò perdono anche l'unico motore rimasto.
>
> Per arrivare alla pista di atterraggio gli sarebbero bastati 200 metri in più (a giudicare dal luogo dell'incidente), ma non avendo più motori l'aereo scese sull'autostrada appena davanti alla pista.
>
> Nessun conducente è rimasto ferito sull'autostrada, ma sono morti 47 dei 126 passeggeri dell'aereo. I piloti sono sopravvissuti.
>
> Gli investigatori hanno concluso che i piloti hanno spento il motore sbagliato, cioè quello funzionante,
> Perciò hanno tenuto acceso il motore guasto, le cui condizioni sono peggiorate quando hanno aumentato la potenza del motore durante l'atterraggio.
> La teoria dei piloti, secondo cui il guasto sarebbe stato al motore destro perché è da lì che arriva l'aria in cabina (e quindi il fumo) sarebbe stata corretta sulla precedente versione del boeing 737 (che era quella su cui i piloti avevano accumulato ore di esperienza), ma in questa nuova versione l'aria della cabina arriva da entrambi i motori... e infatti il fumo arrivava dal motore sinistro, che era quello realmente danneggiato.
>
> Il motivo per cui l'aereo aveva smesso di vibrare togliendo potenza al motore destro, è che per togliere potenza al motore destro avevano disattivato l'autothrottle (la potenza dei motori regolata dal computer) e in questo modo il flusso di carburante al motore sinistro diminuì (perché?? non ho capito il motivo) alleviando i sintomi.
>
> I piloti avrebbero potuto servirsi dell'indicatore di vibrazioni nei motori per capire qual'era il motore realmente danneggiato, ma nella precedente versione del boeing 737 (a cui erano abituati) questo indicatore era poco affidabile e veniva ignorato, mentre in questa nuova versione del boeing 737 era piuttosto affidabile, ma loro non lo sapevano.
>
> Cosa ha causato il danno al motore sinistro? Una pala della ventola si è spaccata ed è stata inghiottita dal motore.
>
> Che cosa si è appreso da questo incidente?
>
> 1) In caso di guasti tecnici, gli assistenti di volo devono comunicare ai piloti ciò che essi sono in grado di vedere dalla cabina.
> I piloti non potevano vedere i motori con i loro occhi, ma era chiaro a chi era seduto in cabina che il motore guasto era quello sinistro.
> Nessuno disse niente ai piloti perché erano tutti convinti che sapessero quello che stavano facendo.
>
> 2) I passeggeri sopravvissuti sono quelli in fondo all'aereo, i cui sedili erano rimasti inchiodati al pavimento dell'aereo.
> Si tendeva a pensare che sopravvivere a un incidente aereo era una questione di culo e invece questo incidente confermò che i dettagli possono fare la differenza tra la vita e la morte.
> I sedili degli aerei sono progettati per reggere decelarazioni di 16g (ovvero, non si staccano dal pavimento sotto i 16g), ma il pavimento si era sfondato, rendendo quindi inutile la resistenza dei sedili. I pavimenti ora sono più resistenti e e le cappelliere pure (se ti arriva in testa la cappelliera non è bello, quindi anche quella deve sopportare l'impatto).
>
> 3) I passeggeri che hanno adottato una posizione di impatto sbagliata (la posizione di impatto è indicata sul cartello delle norme di sicurezza, posto nel sedile) si sono fatti male alla testa, picchiandola sul sedile davanti.
> A quei tempi non c'era uno standard ufficiale per l'indicazione della posizione di impatto e certe compagnie suggerivano una versione che non aveva niente di scientifico.
> La posizioni di impatto raccomandate attualmente sono scientificamente studiate e sono diventate uno standard.
> Adottando una di queste posizione, molte persone si sarebbero fatte meno male alla testa.
>
>

>
> Meglio coprirsi anche la testa
>
>

la mia posizione di impatto è questa


prima di morire devo realizzare il mio sogno
admin piantala con questi post mi stai terrorizzando la wakka e il matusa
così non saliranno mai su un aereo e resteranno razzistelli provinciali impauriti dal mondo esterno
>
> Queste cose ovviamente non servono molto se l'aereo precipita in picchiata da 10'000 metri, ma la maggior parte degli incidenti avvengono durante l'atterraggio e il decollo, a velocità più ridotte... e a questi impatti si può sopravvivere con qualche accorgimento (non si tratta di un fatto casuale).
>
> Io personalmente consiglio, quando è possibile scegliersi il posto, un posto in coda vicino all'uscita di emergenza.
> Meglio anche non stare troppo vicini alle ali, visto che i serbatoi e i motori si trovano lì.
>
> Indagini ad alta quota: https://www.dailymotion.com/video/x689hga
>
> Wikiepdia italiana:
https://it.wikipedia.org/wiki/Volo_British_Midland... 
>
> Wikipedia inglese:
https://en.wikipedia.org/wiki/Kegworth_air_disaste... 
>
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> **Modificato dall'autore il 03.01.2019 23:25**
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> Data: 8 gennaio 1989
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> Partenza: Londra
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> Arrivo: Belfast
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> Luogo dell'incidente: autostrada davanti alla pista di atterraggio
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> Morti: 47 su 126 passeggeri (79 sopravvissuti, seduti quasi tutti in coda). Piloti sopravvissuti.
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> Compagnia aerea: British Midland International
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> Velivolo impiegato: 737-400
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> Durante il volo, si comincia a percepire una forta vibrazione e fumo in cabina, proveniente dall'aria condizionata.
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> Dal momento che l'aria condizionata dell'aereo arriva dal motore destro, i piloti ipotizzano che il guasto sia nel motore destro.
> Provano a metterlo in IDLE (potenza minima) constatando che le vibrazioni diminuiscono. Considerano quindi confermata l'ipotesi che la colpa è del motore destro e quindi lo spengono.
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> Decidono a questo punto di effettuare un atterraggio di emergenza all'aeroporto di East Midlands servendosi dell'unico motore rimasto, ma mentre stanno atterrando il motore sinistro prende fuoco e perciò perdono anche l'unico motore rimasto.
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> Per arrivare alla pista di atterraggio gli sarebbero bastati 200 metri in più (a giudicare dal luogo dell'incidente), ma non avendo più motori l'aereo scese sull'autostrada appena davanti alla pista.
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> Nessun conducente è rimasto ferito sull'autostrada, ma sono morti 47 dei 126 passeggeri dell'aereo. I piloti sono sopravvissuti.
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> Gli investigatori hanno concluso che i piloti hanno spento il motore sbagliato, cioè quello funzionante,
> Perciò hanno tenuto acceso il motore guasto, le cui condizioni sono peggiorate quando hanno aumentato la potenza del motore durante l'atterraggio.
> La teoria dei piloti, secondo cui il guasto sarebbe stato al motore destro perché è da lì che arriva l'aria in cabina (e quindi il fumo) sarebbe stata corretta sulla precedente versione del boeing 737 (che era quella su cui i piloti avevano accumulato ore di esperienza), ma in questa nuova versione l'aria della cabina arriva da entrambi i motori... e infatti il fumo arrivava dal motore sinistro, che era quello realmente danneggiato.
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> Il motivo per cui l'aereo aveva smesso di vibrare togliendo potenza al motore destro, è che per togliere potenza al motore destro avevano disattivato l'autothrottle (la potenza dei motori regolata dal computer) e in questo modo il flusso di carburante al motore sinistro diminuì (perché?? non ho capito il motivo) alleviando i sintomi.
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> I piloti avrebbero potuto servirsi dell'indicatore di vibrazioni nei motori per capire qual'era il motore realmente danneggiato, ma nella precedente versione del boeing 737 (a cui erano abituati) questo indicatore era poco affidabile e veniva ignorato, mentre in questa nuova versione del boeing 737 era piuttosto affidabile, ma loro non lo sapevano.
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> Cosa ha causato il danno al motore sinistro? Una pala della ventola si è spaccata ed è stata inghiottita dal motore.
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> Che cosa si è appreso da questo incidente?
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> 1) In caso di guasti tecnici, gli assistenti di volo devono comunicare ai piloti ciò che essi sono in grado di vedere dalla cabina.
> I piloti non potevano vedere i motori con i loro occhi, ma era chiaro a chi era seduto in cabina che il motore guasto era quello sinistro.
> Nessuno disse niente ai piloti perché erano tutti convinti che sapessero quello che stavano facendo.
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> 2) I passeggeri sopravvissuti sono quelli in fondo all'aereo, i cui sedili erano rimasti inchiodati al pavimento dell'aereo.
> Si tendeva a pensare che sopravvivere a un incidente aereo era una questione di culo e invece questo incidente confermò che i dettagli possono fare la differenza tra la vita e la morte.
> I sedili degli aerei sono progettati per reggere decelarazioni di 16g (ovvero, non si staccano dal pavimento sotto i 16g), ma il pavimento si era sfondato, rendendo quindi inutile la resistenza dei sedili. I pavimenti ora sono più resistenti e e le cappelliere pure (se ti arriva in testa la cappelliera non è bello, quindi anche quella deve sopportare l'impatto).
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> 3) I passeggeri che hanno adottato una posizione di impatto sbagliata (la posizione di impatto è indicata sul cartello delle norme di sicurezza, posto nel sedile) si sono fatti male alla testa, picchiandola sul sedile davanti.
> A quei tempi non c'era uno standard ufficiale per l'indicazione della posizione di impatto e certe compagnie suggerivano una versione che non aveva niente di scientifico.
> La posizioni di impatto raccomandate attualmente sono scientificamente studiate e sono diventate uno standard.
> Adottando una di queste posizione, molte persone si sarebbero fatte meno male alla testa.
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> Meglio coprirsi anche la testa
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la mia posizione di impatto è questa

prima di morire devo realizzare il mio sogno
admin piantala con questi post mi stai terrorizzando la wakka e il matusa
così non saliranno mai su un aereo e resteranno razzistelli provinciali impauriti dal mondo esterno
>
> Queste cose ovviamente non servono molto se l'aereo precipita in picchiata da 10'000 metri, ma la maggior parte degli incidenti avvengono durante l'atterraggio e il decollo, a velocità più ridotte... e a questi impatti si può sopravvivere con qualche accorgimento (non si tratta di un fatto casuale).
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> Io personalmente consiglio, quando è possibile scegliersi il posto, un posto in coda vicino all'uscita di emergenza.
> Meglio anche non stare troppo vicini alle ali, visto che i serbatoi e i motori si trovano lì.
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> Indagini ad alta quota: https://www.dailymotion.com/video/x689hga

>
> Wikiepdia italiana:

>
> Wikipedia inglese:

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Scritto da: Mattia
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> Data: 8 gennaio 1989
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> Arrivo: Belfast
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> Luogo dell'incidente: autostrada davanti alla pista di atterraggio
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https://www.google.com/maps/place/52%C2%B049'55.0%... 
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> Morti: 47 su 126 passeggeri (79 sopravvissuti, seduti quasi tutti in coda). Piloti sopravvissuti.
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> Compagnia aerea: British Midland International
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> Velivolo impiegato: 737-400
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> Durante il volo, si comincia a percepire una forta vibrazione e fumo in cabina, proveniente dall'aria condizionata.
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> Dal momento che l'aria condizionata dell'aereo arriva dal motore destro, i piloti ipotizzano che il guasto sia nel motore destro.
> Provano a metterlo in IDLE (potenza minima) constatando che le vibrazioni diminuiscono. Considerano quindi confermata l'ipotesi che la colpa è del motore destro e quindi lo spengono.
>
> Decidono a questo punto di effettuare un atterraggio di emergenza all'aeroporto di East Midlands servendosi dell'unico motore rimasto, ma mentre stanno atterrando il motore sinistro prende fuoco e perciò perdono anche l'unico motore rimasto.
>
> Per arrivare alla pista di atterraggio gli sarebbero bastati 200 metri in più (a giudicare dal luogo dell'incidente), ma non avendo più motori l'aereo scese sull'autostrada appena davanti alla pista.
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> Nessun conducente è rimasto ferito sull'autostrada, ma sono morti 47 dei 126 passeggeri dell'aereo. I piloti sono sopravvissuti.
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> Gli investigatori hanno concluso che i piloti hanno spento il motore sbagliato, cioè quello funzionante,
> Perciò hanno tenuto acceso il motore guasto, le cui condizioni sono peggiorate quando hanno aumentato la potenza del motore durante l'atterraggio.
> La teoria dei piloti, secondo cui il guasto sarebbe stato al motore destro perché è da lì che arriva l'aria in cabina (e quindi il fumo) sarebbe stata corretta sulla precedente versione del boeing 737 (che era quella su cui i piloti avevano accumulato ore di esperienza), ma in questa nuova versione l'aria della cabina arriva da entrambi i motori... e infatti il fumo arrivava dal motore sinistro, che era quello realmente danneggiato.
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> Il motivo per cui l'aereo aveva smesso di vibrare togliendo potenza al motore destro, è che per togliere potenza al motore destro avevano disattivato l'autothrottle (la potenza dei motori regolata dal computer) e in questo modo il flusso di carburante al motore sinistro diminuì (perché?? non ho capito il motivo) alleviando i sintomi.
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> I piloti avrebbero potuto servirsi dell'indicatore di vibrazioni nei motori per capire qual'era il motore realmente danneggiato, ma nella precedente versione del boeing 737 (a cui erano abituati) questo indicatore era poco affidabile e veniva ignorato, mentre in questa nuova versione del boeing 737 era piuttosto affidabile, ma loro non lo sapevano.
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> Cosa ha causato il danno al motore sinistro? Una pala della ventola si è spaccata ed è stata inghiottita dal motore.
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> Che cosa si è appreso da questo incidente?
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> 1) In caso di guasti tecnici, gli assistenti di volo devono comunicare ai piloti ciò che essi sono in grado di vedere dalla cabina.
> I piloti non potevano vedere i motori con i loro occhi, ma era chiaro a chi era seduto in cabina che il motore guasto era quello sinistro.
> Nessuno disse niente ai piloti perché erano tutti convinti che sapessero quello che stavano facendo.
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> 2) I passeggeri sopravvissuti sono quelli in fondo all'aereo, i cui sedili erano rimasti inchiodati al pavimento dell'aereo.
> Si tendeva a pensare che sopravvivere a un incidente aereo era una questione di culo e invece questo incidente confermò che i dettagli possono fare la differenza tra la vita e la morte.
> I sedili degli aerei sono progettati per reggere decelarazioni di 16g (ovvero, non si staccano dal pavimento sotto i 16g), ma il pavimento si era sfondato, rendendo quindi inutile la resistenza dei sedili. I pavimenti ora sono più resistenti e e le cappelliere pure (se ti arriva in testa la cappelliera non è bello, quindi anche quella deve sopportare l'impatto).
>
> 3) I passeggeri che hanno adottato una posizione di impatto sbagliata (la posizione di impatto è indicata sul cartello delle norme di sicurezza, posto nel sedile) si sono fatti male alla testa, picchiandola sul sedile davanti.
> A quei tempi non c'era uno standard ufficiale per l'indicazione della posizione di impatto e certe compagnie suggerivano una versione che non aveva niente di scientifico.
> La posizioni di impatto raccomandate attualmente sono scientificamente studiate e sono diventate uno standard.
> Adottando una di queste posizione, molte persone si sarebbero fatte meno male alla testa.
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> Meglio coprirsi anche la testa
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> Queste cose ovviamente non servono molto se l'aereo precipita in picchiata da 10'000 metri, ma la maggior parte degli incidenti avvengono durante l'atterraggio e il decollo, a velocità più ridotte... e a questi impatti si può sopravvivere con qualche accorgimento (non si tratta di un fatto casuale).
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> Io personalmente consiglio, quando è possibile scegliersi il posto, un posto in coda vicino all'uscita di emergenza.
> Meglio anche non stare troppo vicini alle ali, visto che i serbatoi e i motori si trovano lì.
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> Indagini ad alta quota: https://www.dailymotion.com/video/x689hga
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> Wikiepdia italiana:
https://it.wikipedia.org/wiki/Volo_British_Midland... 
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> Wikipedia inglese:
https://en.wikipedia.org/wiki/Kegworth_air_disaste... 
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> **Modificato dall'autore il 03.01.2019 23:25**
P.S. i piloti sono stati licenziati dalla compagnia
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> Data: 8 gennaio 1989
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> Partenza: Londra
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> Arrivo: Belfast
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> Luogo dell'incidente: autostrada davanti alla pista di atterraggio
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> Morti: 47 su 126 passeggeri (79 sopravvissuti, seduti quasi tutti in coda). Piloti sopravvissuti.
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> Compagnia aerea: British Midland International
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> Velivolo impiegato: 737-400
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> Durante il volo, si comincia a percepire una forta vibrazione e fumo in cabina, proveniente dall'aria condizionata.
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> Dal momento che l'aria condizionata dell'aereo arriva dal motore destro, i piloti ipotizzano che il guasto sia nel motore destro.
> Provano a metterlo in IDLE (potenza minima) constatando che le vibrazioni diminuiscono. Considerano quindi confermata l'ipotesi che la colpa è del motore destro e quindi lo spengono.
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> Decidono a questo punto di effettuare un atterraggio di emergenza all'aeroporto di East Midlands servendosi dell'unico motore rimasto, ma mentre stanno atterrando il motore sinistro prende fuoco e perciò perdono anche l'unico motore rimasto.
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> Per arrivare alla pista di atterraggio gli sarebbero bastati 200 metri in più (a giudicare dal luogo dell'incidente), ma non avendo più motori l'aereo scese sull'autostrada appena davanti alla pista.
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> Nessun conducente è rimasto ferito sull'autostrada, ma sono morti 47 dei 126 passeggeri dell'aereo. I piloti sono sopravvissuti.
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> Gli investigatori hanno concluso che i piloti hanno spento il motore sbagliato, cioè quello funzionante,
> Perciò hanno tenuto acceso il motore guasto, le cui condizioni sono peggiorate quando hanno aumentato la potenza del motore durante l'atterraggio.
> La teoria dei piloti, secondo cui il guasto sarebbe stato al motore destro perché è da lì che arriva l'aria in cabina (e quindi il fumo) sarebbe stata corretta sulla precedente versione del boeing 737 (che era quella su cui i piloti avevano accumulato ore di esperienza), ma in questa nuova versione l'aria della cabina arriva da entrambi i motori... e infatti il fumo arrivava dal motore sinistro, che era quello realmente danneggiato.
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> Il motivo per cui l'aereo aveva smesso di vibrare togliendo potenza al motore destro, è che per togliere potenza al motore destro avevano disattivato l'autothrottle (la potenza dei motori regolata dal computer) e in questo modo il flusso di carburante al motore sinistro diminuì (perché?? non ho capito il motivo) alleviando i sintomi.
>
> I piloti avrebbero potuto servirsi dell'indicatore di vibrazioni nei motori per capire qual'era il motore realmente danneggiato, ma nella precedente versione del boeing 737 (a cui erano abituati) questo indicatore era poco affidabile e veniva ignorato, mentre in questa nuova versione del boeing 737 era piuttosto affidabile, ma loro non lo sapevano.
>
> Cosa ha causato il danno al motore sinistro? Una pala della ventola si è spaccata ed è stata inghiottita dal motore.
>
> Che cosa si è appreso da questo incidente?
>
> 1) In caso di guasti tecnici, gli assistenti di volo devono comunicare ai piloti ciò che essi sono in grado di vedere dalla cabina.
> I piloti non potevano vedere i motori con i loro occhi, ma era chiaro a chi era seduto in cabina che il motore guasto era quello sinistro.
> Nessuno disse niente ai piloti perché erano tutti convinti che sapessero quello che stavano facendo.
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> 2) I passeggeri sopravvissuti sono quelli in fondo all'aereo, i cui sedili erano rimasti inchiodati al pavimento dell'aereo.
> Si tendeva a pensare che sopravvivere a un incidente aereo era una questione di culo e invece questo incidente confermò che i dettagli possono fare la differenza tra la vita e la morte.
> I sedili degli aerei sono progettati per reggere decelarazioni di 16g (ovvero, non si staccano dal pavimento sotto i 16g), ma il pavimento si era sfondato, rendendo quindi inutile la resistenza dei sedili. I pavimenti ora sono più resistenti e e le cappelliere pure (se ti arriva in testa la cappelliera non è bello, quindi anche quella deve sopportare l'impatto).
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> 3) I passeggeri che hanno adottato una posizione di impatto sbagliata (la posizione di impatto è indicata sul cartello delle norme di sicurezza, posto nel sedile) si sono fatti male alla testa, picchiandola sul sedile davanti.
> A quei tempi non c'era uno standard ufficiale per l'indicazione della posizione di impatto e certe compagnie suggerivano una versione che non aveva niente di scientifico.
> La posizioni di impatto raccomandate attualmente sono scientificamente studiate e sono diventate uno standard.
> Adottando una di queste posizione, molte persone si sarebbero fatte meno male alla testa.
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> Meglio coprirsi anche la testa
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> Queste cose ovviamente non servono molto se l'aereo precipita in picchiata da 10'000 metri, ma la maggior parte degli incidenti avvengono durante l'atterraggio e il decollo, a velocità più ridotte... e a questi impatti si può sopravvivere con qualche accorgimento (non si tratta di un fatto casuale).
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> Io personalmente consiglio, quando è possibile scegliersi il posto, un posto in coda vicino all'uscita di emergenza.
> Meglio anche non stare troppo vicini alle ali, visto che i serbatoi e i motori si trovano lì.
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> Indagini ad alta quota: https://www.dailymotion.com/video/x689hga

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> Wikiepdia italiana:

>
> Wikipedia inglese:

>
>
> **Modificato dall'autore il 03.01.2019 23:25**
P.S. i piloti sono stati licenziati dalla compagnia
Aviazione
Scritto da: Rick Sanchez
> Scritto da:
> > Scritto da: Rick Sanchez
> > >

> > >
> > > https://www.dominion-movement.com/articles/2018/8/...
> > >
> > >
> > >
> > > https://twitter.com/CameronThomsen/status/10281576...
> > >
> > >
> >
> >
è sempre triste vedere la selezione naturale in azione 
>
> Hai notato che è morto su un aereo?
Su un aereo pilotato da qualcuno che non era un pilota e che faceva manovre volutamente pericolose.
**Modificato dall'autore il 03.01.2019 22:59**
> Scritto da:
> > Scritto da: Rick Sanchez
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> > >
> > > https://www.dominion-movement.com/articles/2018/8/...

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> > > https://twitter.com/CameronThomsen/status/10281576...

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è sempre triste vedere la selezione naturale in azione 
>
> Hai notato che è morto su un aereo?

Su un aereo pilotato da qualcuno che non era un pilota e che faceva manovre volutamente pericolose.
**Modificato dall'autore il 03.01.2019 22:59**
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Partenza: Londra
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Morti: 47 su 126 passeggeri (79 sopravvissuti, seduti quasi tutti in coda). Piloti sopravvissuti.
Compagnia aerea: British Midland International
Velivolo impiegato: 737-400

Durante il volo, si comincia a percepire una forta vibrazione e fumo in cabina, proveniente dall'aria condizionata.
Dal momento che l'aria condizionata dell'aereo arriva dal motore destro, i piloti ipotizzano che il guasto sia nel motore destro.
Provano a metterlo in IDLE (potenza minima) constatando che le vibrazioni diminuiscono. Considerano quindi confermata l'ipotesi che la colpa è del motore destro e quindi lo spengono.
Decidono a questo punto di effettuare un atterraggio di emergenza all'aeroporto di East Midlands servendosi dell'unico motore rimasto, ma mentre stanno atterrando il motore sinistro prende fuoco e perciò perdono anche l'unico motore rimasto.
Per arrivare alla pista di atterraggio gli sarebbero bastati 200 metri in più (a giudicare dal luogo dell'incidente), ma non avendo più motori l'aereo scese sull'autostrada appena davanti alla pista.
Nessun conducente è rimasto ferito sull'autostrada, ma sono morti 47 dei 126 passeggeri dell'aereo. I piloti sono sopravvissuti.
Gli investigatori hanno concluso che i piloti hanno spento il motore sbagliato, cioè quello funzionante,
Perciò hanno tenuto acceso il motore guasto, le cui condizioni sono peggiorate quando hanno aumentato la potenza del motore durante l'atterraggio.
La teoria dei piloti, secondo cui il guasto sarebbe stato al motore destro perché è da lì che arriva l'aria in cabina (e quindi il fumo) sarebbe stata corretta sulla precedente versione del boeing 737 (che era quella su cui i piloti avevano accumulato ore di esperienza), ma in questa nuova versione l'aria della cabina arriva da entrambi i motori... e infatti il fumo arrivava dal motore sinistro, che era quello realmente danneggiato.
Il motivo per cui l'aereo aveva smesso di vibrare togliendo potenza al motore destro, è che per togliere potenza al motore destro avevano disattivato l'autothrottle (la potenza dei motori regolata dal computer) e in questo modo il flusso di carburante al motore sinistro diminuì (perché?? non ho capito il motivo) alleviando i sintomi.
I piloti avrebbero potuto servirsi dell'indicatore di vibrazioni nei motori per capire qual'era il motore realmente danneggiato, ma nella precedente versione del boeing 737 (a cui erano abituati) questo indicatore era poco affidabile e veniva ignorato, mentre in questa nuova versione del boeing 737 era piuttosto affidabile, ma loro non lo sapevano.
Cosa ha causato il danno al motore sinistro? Una pala della ventola si è spaccata ed è stata inghiottita dal motore.
Che cosa si è appreso da questo incidente?
1) In caso di guasti tecnici, gli assistenti di volo devono comunicare ai piloti ciò che essi sono in grado di vedere dalla cabina.
I piloti non potevano vedere i motori con i loro occhi, ma era chiaro a chi era seduto in cabina che il motore guasto era quello sinistro.
Nessuno disse niente ai piloti perché erano tutti convinti che sapessero quello che stavano facendo.
2) I passeggeri sopravvissuti sono quelli in fondo all'aereo, i cui sedili erano rimasti inchiodati al pavimento dell'aereo.
Si tendeva a pensare che sopravvivere a un incidente aereo era una questione di culo e invece questo incidente confermò che i dettagli possono fare la differenza tra la vita e la morte.
I sedili degli aerei sono progettati per reggere decelarazioni di 16g (ovvero, non si staccano dal pavimento sotto i 16g), ma il pavimento si era sfondato, rendendo quindi inutile la resistenza dei sedili. I pavimenti ora sono più resistenti e e le cappelliere pure (se ti arriva in testa la cappelliera non è bello, quindi anche quella deve sopportare l'impatto).
3) I passeggeri che hanno adottato una posizione di impatto sbagliata (la posizione di impatto è indicata sul cartello delle norme di sicurezza, posto nel sedile) si sono fatti male alla testa, picchiandola sul sedile davanti.
A quei tempi non c'era uno standard ufficiale per l'indicazione della posizione di impatto e certe compagnie suggerivano una versione che non aveva niente di scientifico.
La posizioni di impatto raccomandate attualmente sono scientificamente studiate e sono diventate uno standard.
Adottando una di queste posizione, molte persone si sarebbero fatte meno male alla testa.

Meglio coprirsi anche la testa

Queste cose ovviamente non servono molto se l'aereo precipita in picchiata da 10'000 metri, ma la maggior parte degli incidenti avvengono durante l'atterraggio e il decollo, a velocità più ridotte... e a questi impatti si può sopravvivere con qualche accorgimento (non si tratta di un fatto casuale).
Io personalmente consiglio, quando è possibile scegliersi il posto, un posto in coda vicino all'uscita di emergenza.
Meglio anche non stare troppo vicini alle ali, visto che i serbatoi e i motori si trovano lì.
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**Modificato dall'autore il 03.01.2019 23:25**
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Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2019-01-03 22:01:50.0 alle 2019-01-03 22:01:50.0
Trollate totali: 4275
Scritto da:
> Scritto da: Rick Sanchez
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> > https://www.dominion-movement.com/articles/2018/8/...
> >
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> > https://twitter.com/CameronThomsen/status/10281576...
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>
>
è sempre triste vedere la selezione naturale in azione 
Hai notato che è morto su un aereo?
> Scritto da: Rick Sanchez
> >

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> > https://www.dominion-movement.com/articles/2018/8/...

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Hai notato che è morto su un aereo?
Multiculturalismo a Bruxelles
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https://www.davidicke.com/article/513643/firemen-flee-attacked-migrant-youths-multicultural-molenbeek
“They call us for small fires and attack us while we want to help.”
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Non Autenticato
il 2019-01-03 20:26:15.0 alle 2019-01-03 20:26:15.0
Scritto da: Rick Sanchez
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> https://www.dominion-movement.com/articles/2018/8/...
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> https://twitter.com/CameronThomsen/status/10281576...
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è sempre triste vedere la selezione naturale in azione
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> https://twitter.com/CameronThomsen/status/10281576...

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è sempre triste vedere la selezione naturale in azione
Aviazione
Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2019-01-03 19:52:19.0 alle 2019-01-03 19:52:19.0
Trollate totali: 4275
Arricchimento culturale in Svezia
Ad
https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.
Aviazione
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Data: 4 novembre 2010
> >
> > Partenza: Londra (aeroporto: London-Heathrow)
> >
> > Destinazione: Sydney con scalo a Singapore
> >
> > Numero vittime: 0 (0 morti, 0 feriti)
> >
> > Aereo impiegato: Airbus A380, il più grande aereo per trasporto passeggeri (853 passeggeri)
> >
> >

> >
> >
> > Compagnia aerea: Quantas (che non hai mai avuto nessun incidente mortale)
> >
> >
> > Durante il volo, un motore è esploso, danneggiando diversi apparati dell'aereo in particolare nell'ala (tra cui il serbatoio del carburante posto nell'ala, che quindi cominciò a perdere carburante).
> >
> > Nella cabina di pilotaggio, il computer segnalò ai piloti 58 guasti tecnici.
> >
> > Piloti, ingegneri e investigatori dicono di non aver mai visto un macello del genere.
> >
> > I piloti hanno spento il motore che è esploso e hanno spento l'incendio del motore con il sistema antiincendio in esso installato.
> > Hanno poi dovuto affrontare le 58 checklist relative ai guasti (che nell'A380, essendo un aereo altamente computerizzato, sono tutte digitali... l'aereo capisce di avere il guasto XY e ti spara su un display la checklist per quel guasto, poi passa a quella successiva... e così via, finché non le hai fatte tutte), cosa che ha richiesto 55 minuti di tempo.
> >
> > Una volta stabilizzato l'aereo, i piloti hanno testato la sua manovrabilità (che con tutti quei guasti poteva essere ridotta). L'aereo stava volando in volo rettlineo e livellato, ma cosa sarebbe successo nel momento in cui avrebbero comincato a fare manovre?
> > Dopo aver fatto qualche test, hanno capito che l'aereo zoppicava, ma manovrarlo con molta cautela era fattibile.
> > Hanno perciò eseguito una virata per ritornare all'aeroporto di partenza.
> >
> > Il problema però che l'aereo era pieno di carburante, dal momento che era partito da poco tempo, quindi era troppo pesante per poter atterrare.
> > Normalmente, in questi casi i piloti scaricano il carburante dalle ali per diminuire il peso dell'aereo, ma in questo caso non si poteva fare perché a causa dei guasti tecnici non erano in grado di azionare il comando.
> >
> > Non c'era quindi altra scelta se non che quella di atterrare con l'aereo pesante, cosa che però significava arrivare sulla pista di atterraggio a una velocità elevata.
> >
> > I piloti si sono messi a ragionare con un laptop: qual'era la velocità X massima per evitare che l'aereo finisse fuori dalla pista?
> > Dopo aver fatto i calcoli, stabilorono come velocità (se non erro) 170 nodi, che secondo i calcoli avrebbero consentito all'aereo di fermarsi con un margine di sicurezza 138 metri (cioè, alla fine della frenata l'aereo si sarebbe trovato a 138 metri dalla fine della pista).
> >
> > Arrivati davanti alla pista, i piloti hanno quindi rallentato l'aereo e l'hanno configurato per l'atterraggio.
> > Il comandante era ai comandi dell'aereo e si accorse che alla velocità che avevano calcolato l'aereo era prossimo allo stallo, visto che l'allarme di "pericolo stallo" suonava.
> >
> > Con una velocità di poco più alta, l'aereo sarebbe finito fuori dalla pista.
> > Con una velocità di poco più bassa, l'aereo sarebbe stallato.
> >
> > Il comandante ha quindi dovuto mantenere, durante l'atterraggio, una velocità di poco superiore a quella di stallo e di poco inferiore a quella che avrebbe portato l'aereo fuori dalla pista.
> >
> > Finalmente l'aereo tocca la pista, ma a causa dei guasti tecnici i piloti non riescono ad azionare spoiler ed inversori di spinta, quindi il comandante si trova a dover frenare l'aereo unicamente con i freni del carrello (una cosa che non dovresti fare, visto che se esageri si surriscaldano).
> >
> > L'atterraggio è andato a buon fine, l'aereo si è fermato a un centinaio di metri dal fondo della pista come hanno calcolato e intanto i pompieri si erano già preparati come richiesto.
> > Ora dovevano affrontare un altro problema: l'ala sinistra perdeva carburante e i freni del carrello erano caldissimi.
> > I passeggeri sono dovuto rimanere dentro l'aereo per altri 50 minuti, nel mentre i pompieri fuori spruzzavano schiuma antiincendio e mettevano la zona in sicurezza per consentire lo sbarco dei passeggeri.
> >
> > Il problema è che uno dei motori non si spegneva, perché a causa dei guasti tecnici i pilota avevano perso il controllo.
> > I pompieri provarono dapprima a spegnere il motore spruzzando litri di acqua nel motore con l'idrante, ma non ci riuscirono perché quei motori sono progettati per resistere e fiumi d'acqua.
> > L'ultima possibilità era provare a spruzzare dentro schiuma antincendio e questa funzionò.
> >
> > In seguito gli investigatori hanno poi dovuto ovviamente capire perché il motore era esploso... la conlusione: "Venne appurato che l'avaria al secondo motore dell'A380 fu causata da un trafilamento di olio nelle turbine della turboventola, che causò un surriscaldamento e quindi l'esplosione. Il trafilamento fu causato da un tubo difettoso che, come venne poi dimostrato da successive indagini, poteva fessurarsi e causare perdite di lubrificante, mettendo a rischio molti aerei equipaggiati con il Rolls Royce Trent."
> >
> > Ovvero, il tubo dell'olio lubrificante si era rotto perché il tubo dell'olio aveva un difetto di fabbricazione. L'olio è quindi finito in posti in cui non doveva finire, c'è stato un surriscaldamento e poi l'esplosione.
> >
> > Molto interessante l'episodio di indagini ad alta quota, uno dei più coinvolgenti che abbia mai visto: https://www.dailymotion.com/video/x6b9blo
> >
> > L'incidente spiegato in wikipedia
> >
> >
https://it.wikipedia.org/wiki/Volo_Qantas_32 
> >
> >
https://en.wikipedia.org/wiki/Qantas_Flight_32 
>
> Dei passeggeri scampati al disastro, qualcuno ha mai più preso l'aereo o si sono convertiti tutti all'asino su mulattiera?
Primo post del 2019.
Suppongo dipenda dal carattere di ciascuno.
C'è chi caduto dalla moto si rialza, c'è chi invece butta via la moto.
Un mio amico pedone del veneto facendo motocross si è rotto le ossa diverse volte e non ha smesso.
Io invece non l'avrei nemmeno iniziato. Non prenderò mai la moto, nemmeno per andarci su strada, perché è troppo pericolosa.
La moto sì che è una cosa da cui stare lontani, gli aerei invece no.
Gli incidenti di cui parlo nei miei thread sono eventi sfortunati. Non è certo una cosa normale che un motore scoppia durante il volo e anche quando succede che scoppia in molti casi va probabilmente a finire meglio, non con 58 guasti.
Del resto proprio questo incidente dimostra come in realtà gli aerei moderni tendano a non precipitare molto facilmente, riescono a reggere un numero elevatissimo di problemi tecnici. Certo, i piloti devono fare la loro parte, altrimenti non funziona.
Io ritengo migliore la filosofia Airbus rispetto a quella Boeing: la filosofia Airbus è creare computer volanti. Credo che sia la scelta giusta, perché molti incidenti aerei hanno dimostrato l'inaffidabilità degli umani.
Del resto le statistiche sulla sicurezza degli airbus secondo me dimostrano la mia teoria, ma è meglio non dirlo a un pilota Boeing.
Qualche anno fa ho litigato con un pilota Boeing per via della mia teoria, che a lui non piaceva.
Comunque, non so quanti passeggeri tornino a volare dopo un'esperienza traumatica, ma mi pare di capire che di solito i piloti si rimettono in sella subito.
**Modificato dall'autore il 01.01.2019 02:17**
> Scritto da: Mattia
> > Data: 4 novembre 2010
> >
> > Partenza: Londra (aeroporto: London-Heathrow)
> >
> > Destinazione: Sydney con scalo a Singapore
> >
> > Numero vittime: 0 (0 morti, 0 feriti)
> >
> > Aereo impiegato: Airbus A380, il più grande aereo per trasporto passeggeri (853 passeggeri)
> >
> >

> >
> >
> > Compagnia aerea: Quantas (che non hai mai avuto nessun incidente mortale)
> >
> >
> > Durante il volo, un motore è esploso, danneggiando diversi apparati dell'aereo in particolare nell'ala (tra cui il serbatoio del carburante posto nell'ala, che quindi cominciò a perdere carburante).
> >
> > Nella cabina di pilotaggio, il computer segnalò ai piloti 58 guasti tecnici.
> >
> > Piloti, ingegneri e investigatori dicono di non aver mai visto un macello del genere.
> >
> > I piloti hanno spento il motore che è esploso e hanno spento l'incendio del motore con il sistema antiincendio in esso installato.
> > Hanno poi dovuto affrontare le 58 checklist relative ai guasti (che nell'A380, essendo un aereo altamente computerizzato, sono tutte digitali... l'aereo capisce di avere il guasto XY e ti spara su un display la checklist per quel guasto, poi passa a quella successiva... e così via, finché non le hai fatte tutte), cosa che ha richiesto 55 minuti di tempo.
> >
> > Una volta stabilizzato l'aereo, i piloti hanno testato la sua manovrabilità (che con tutti quei guasti poteva essere ridotta). L'aereo stava volando in volo rettlineo e livellato, ma cosa sarebbe successo nel momento in cui avrebbero comincato a fare manovre?
> > Dopo aver fatto qualche test, hanno capito che l'aereo zoppicava, ma manovrarlo con molta cautela era fattibile.
> > Hanno perciò eseguito una virata per ritornare all'aeroporto di partenza.
> >
> > Il problema però che l'aereo era pieno di carburante, dal momento che era partito da poco tempo, quindi era troppo pesante per poter atterrare.
> > Normalmente, in questi casi i piloti scaricano il carburante dalle ali per diminuire il peso dell'aereo, ma in questo caso non si poteva fare perché a causa dei guasti tecnici non erano in grado di azionare il comando.
> >
> > Non c'era quindi altra scelta se non che quella di atterrare con l'aereo pesante, cosa che però significava arrivare sulla pista di atterraggio a una velocità elevata.
> >
> > I piloti si sono messi a ragionare con un laptop: qual'era la velocità X massima per evitare che l'aereo finisse fuori dalla pista?
> > Dopo aver fatto i calcoli, stabilorono come velocità (se non erro) 170 nodi, che secondo i calcoli avrebbero consentito all'aereo di fermarsi con un margine di sicurezza 138 metri (cioè, alla fine della frenata l'aereo si sarebbe trovato a 138 metri dalla fine della pista).
> >
> > Arrivati davanti alla pista, i piloti hanno quindi rallentato l'aereo e l'hanno configurato per l'atterraggio.
> > Il comandante era ai comandi dell'aereo e si accorse che alla velocità che avevano calcolato l'aereo era prossimo allo stallo, visto che l'allarme di "pericolo stallo" suonava.
> >
> > Con una velocità di poco più alta, l'aereo sarebbe finito fuori dalla pista.
> > Con una velocità di poco più bassa, l'aereo sarebbe stallato.
> >
> > Il comandante ha quindi dovuto mantenere, durante l'atterraggio, una velocità di poco superiore a quella di stallo e di poco inferiore a quella che avrebbe portato l'aereo fuori dalla pista.
> >
> > Finalmente l'aereo tocca la pista, ma a causa dei guasti tecnici i piloti non riescono ad azionare spoiler ed inversori di spinta, quindi il comandante si trova a dover frenare l'aereo unicamente con i freni del carrello (una cosa che non dovresti fare, visto che se esageri si surriscaldano).
> >
> > L'atterraggio è andato a buon fine, l'aereo si è fermato a un centinaio di metri dal fondo della pista come hanno calcolato e intanto i pompieri si erano già preparati come richiesto.
> > Ora dovevano affrontare un altro problema: l'ala sinistra perdeva carburante e i freni del carrello erano caldissimi.
> > I passeggeri sono dovuto rimanere dentro l'aereo per altri 50 minuti, nel mentre i pompieri fuori spruzzavano schiuma antiincendio e mettevano la zona in sicurezza per consentire lo sbarco dei passeggeri.
> >
> > Il problema è che uno dei motori non si spegneva, perché a causa dei guasti tecnici i pilota avevano perso il controllo.
> > I pompieri provarono dapprima a spegnere il motore spruzzando litri di acqua nel motore con l'idrante, ma non ci riuscirono perché quei motori sono progettati per resistere e fiumi d'acqua.
> > L'ultima possibilità era provare a spruzzare dentro schiuma antincendio e questa funzionò.
> >
> > In seguito gli investigatori hanno poi dovuto ovviamente capire perché il motore era esploso... la conlusione: "Venne appurato che l'avaria al secondo motore dell'A380 fu causata da un trafilamento di olio nelle turbine della turboventola, che causò un surriscaldamento e quindi l'esplosione. Il trafilamento fu causato da un tubo difettoso che, come venne poi dimostrato da successive indagini, poteva fessurarsi e causare perdite di lubrificante, mettendo a rischio molti aerei equipaggiati con il Rolls Royce Trent."
> >
> > Ovvero, il tubo dell'olio lubrificante si era rotto perché il tubo dell'olio aveva un difetto di fabbricazione. L'olio è quindi finito in posti in cui non doveva finire, c'è stato un surriscaldamento e poi l'esplosione.
> >
> > Molto interessante l'episodio di indagini ad alta quota, uno dei più coinvolgenti che abbia mai visto: https://www.dailymotion.com/video/x6b9blo

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> > L'incidente spiegato in wikipedia
> >
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> Dei passeggeri scampati al disastro, qualcuno ha mai più preso l'aereo o si sono convertiti tutti all'asino su mulattiera?

Primo post del 2019.

Suppongo dipenda dal carattere di ciascuno.
C'è chi caduto dalla moto si rialza, c'è chi invece butta via la moto.
Un mio amico pedone del veneto facendo motocross si è rotto le ossa diverse volte e non ha smesso.
Io invece non l'avrei nemmeno iniziato. Non prenderò mai la moto, nemmeno per andarci su strada, perché è troppo pericolosa.
La moto sì che è una cosa da cui stare lontani, gli aerei invece no.
Gli incidenti di cui parlo nei miei thread sono eventi sfortunati. Non è certo una cosa normale che un motore scoppia durante il volo e anche quando succede che scoppia in molti casi va probabilmente a finire meglio, non con 58 guasti.
Del resto proprio questo incidente dimostra come in realtà gli aerei moderni tendano a non precipitare molto facilmente, riescono a reggere un numero elevatissimo di problemi tecnici. Certo, i piloti devono fare la loro parte, altrimenti non funziona.
Io ritengo migliore la filosofia Airbus rispetto a quella Boeing: la filosofia Airbus è creare computer volanti. Credo che sia la scelta giusta, perché molti incidenti aerei hanno dimostrato l'inaffidabilità degli umani.
Del resto le statistiche sulla sicurezza degli airbus secondo me dimostrano la mia teoria, ma è meglio non dirlo a un pilota Boeing.
Qualche anno fa ho litigato con un pilota Boeing per via della mia teoria, che a lui non piaceva.
Comunque, non so quanti passeggeri tornino a volare dopo un'esperienza traumatica, ma mi pare di capire che di solito i piloti si rimettono in sella subito.
**Modificato dall'autore il 01.01.2019 02:17**
Aviazione
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Non Autenticato
il 2018-12-31 16:26:10.0 alle 2018-12-31 16:26:10.0
Scritto da: Mattia
> Data: 4 novembre 2010
>
> Partenza: Londra (aeroporto: London-Heathrow)
>
> Destinazione: Sydney con scalo a Singapore
>
> Numero vittime: 0 (0 morti, 0 feriti)
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> Aereo impiegato: Airbus A380, il più grande aereo per trasporto passeggeri (853 passeggeri)
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> Compagnia aerea: Quantas (che non hai mai avuto nessun incidente mortale)
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> Durante il volo, un motore è esploso, danneggiando diversi apparati dell'aereo in particolare nell'ala (tra cui il serbatoio del carburante posto nell'ala, che quindi cominciò a perdere carburante).
>
> Nella cabina di pilotaggio, il computer segnalò ai piloti 58 guasti tecnici.
>
> Piloti, ingegneri e investigatori dicono di non aver mai visto un macello del genere.
>
> I piloti hanno spento il motore che è esploso e hanno spento l'incendio del motore con il sistema antiincendio in esso installato.
> Hanno poi dovuto affrontare le 58 checklist relative ai guasti (che nell'A380, essendo un aereo altamente computerizzato, sono tutte digitali... l'aereo capisce di avere il guasto XY e ti spara su un display la checklist per quel guasto, poi passa a quella successiva... e così via, finché non le hai fatte tutte), cosa che ha richiesto 55 minuti di tempo.
>
> Una volta stabilizzato l'aereo, i piloti hanno testato la sua manovrabilità (che con tutti quei guasti poteva essere ridotta). L'aereo stava volando in volo rettlineo e livellato, ma cosa sarebbe successo nel momento in cui avrebbero comincato a fare manovre?
> Dopo aver fatto qualche test, hanno capito che l'aereo zoppicava, ma manovrarlo con molta cautela era fattibile.
> Hanno perciò eseguito una virata per ritornare all'aeroporto di partenza.
>
> Il problema però che l'aereo era pieno di carburante, dal momento che era partito da poco tempo, quindi era troppo pesante per poter atterrare.
> Normalmente, in questi casi i piloti scaricano il carburante dalle ali per diminuire il peso dell'aereo, ma in questo caso non si poteva fare perché a causa dei guasti tecnici non erano in grado di azionare il comando.
>
> Non c'era quindi altra scelta se non che quella di atterrare con l'aereo pesante, cosa che però significava arrivare sulla pista di atterraggio a una velocità elevata.
>
> I piloti si sono messi a ragionare con un laptop: qual'era la velocità X massima per evitare che l'aereo finisse fuori dalla pista?
> Dopo aver fatto i calcoli, stabilorono come velocità (se non erro) 170 nodi, che secondo i calcoli avrebbero consentito all'aereo di fermarsi con un margine di sicurezza 138 metri (cioè, alla fine della frenata l'aereo si sarebbe trovato a 138 metri dalla fine della pista).
>
> Arrivati davanti alla pista, i piloti hanno quindi rallentato l'aereo e l'hanno configurato per l'atterraggio.
> Il comandante era ai comandi dell'aereo e si accorse che alla velocità che avevano calcolato l'aereo era prossimo allo stallo, visto che l'allarme di "pericolo stallo" suonava.
>
> Con una velocità di poco più alta, l'aereo sarebbe finito fuori dalla pista.
> Con una velocità di poco più bassa, l'aereo sarebbe stallato.
>
> Il comandante ha quindi dovuto mantenere, durante l'atterraggio, una velocità di poco superiore a quella di stallo e di poco inferiore a quella che avrebbe portato l'aereo fuori dalla pista.
>
> Finalmente l'aereo tocca la pista, ma a causa dei guasti tecnici i piloti non riescono ad azionare spoiler ed inversori di spinta, quindi il comandante si trova a dover frenare l'aereo unicamente con i freni del carrello (una cosa che non dovresti fare, visto che se esageri si surriscaldano).
>
> L'atterraggio è andato a buon fine, l'aereo si è fermato a un centinaio di metri dal fondo della pista come hanno calcolato e intanto i pompieri si erano già preparati come richiesto.
> Ora dovevano affrontare un altro problema: l'ala sinistra perdeva carburante e i freni del carrello erano caldissimi.
> I passeggeri sono dovuto rimanere dentro l'aereo per altri 50 minuti, nel mentre i pompieri fuori spruzzavano schiuma antiincendio e mettevano la zona in sicurezza per consentire lo sbarco dei passeggeri.
>
> Il problema è che uno dei motori non si spegneva, perché a causa dei guasti tecnici i pilota avevano perso il controllo.
> I pompieri provarono dapprima a spegnere il motore spruzzando litri di acqua nel motore con l'idrante, ma non ci riuscirono perché quei motori sono progettati per resistere e fiumi d'acqua.
> L'ultima possibilità era provare a spruzzare dentro schiuma antincendio e questa funzionò.
>
> In seguito gli investigatori hanno poi dovuto ovviamente capire perché il motore era esploso... la conlusione: "Venne appurato che l'avaria al secondo motore dell'A380 fu causata da un trafilamento di olio nelle turbine della turboventola, che causò un surriscaldamento e quindi l'esplosione. Il trafilamento fu causato da un tubo difettoso che, come venne poi dimostrato da successive indagini, poteva fessurarsi e causare perdite di lubrificante, mettendo a rischio molti aerei equipaggiati con il Rolls Royce Trent."
>
> Ovvero, il tubo dell'olio lubrificante si era rotto perché il tubo dell'olio aveva un difetto di fabbricazione. L'olio è quindi finito in posti in cui non doveva finire, c'è stato un surriscaldamento e poi l'esplosione.
>
> Molto interessante l'episodio di indagini ad alta quota, uno dei più coinvolgenti che abbia mai visto: https://www.dailymotion.com/video/x6b9blo
>
> L'incidente spiegato in wikipedia
>
>
https://it.wikipedia.org/wiki/Volo_Qantas_32 
>
>
https://en.wikipedia.org/wiki/Qantas_Flight_32 
Dei passeggeri scampati al disastro, qualcuno ha mai più preso l'aereo o si sono convertiti tutti all'asino su mulattiera?
> Data: 4 novembre 2010
>
> Partenza: Londra (aeroporto: London-Heathrow)
>
> Destinazione: Sydney con scalo a Singapore
>
> Numero vittime: 0 (0 morti, 0 feriti)
>
> Aereo impiegato: Airbus A380, il più grande aereo per trasporto passeggeri (853 passeggeri)
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> Compagnia aerea: Quantas (che non hai mai avuto nessun incidente mortale)
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> Durante il volo, un motore è esploso, danneggiando diversi apparati dell'aereo in particolare nell'ala (tra cui il serbatoio del carburante posto nell'ala, che quindi cominciò a perdere carburante).
>
> Nella cabina di pilotaggio, il computer segnalò ai piloti 58 guasti tecnici.
>
> Piloti, ingegneri e investigatori dicono di non aver mai visto un macello del genere.
>
> I piloti hanno spento il motore che è esploso e hanno spento l'incendio del motore con il sistema antiincendio in esso installato.
> Hanno poi dovuto affrontare le 58 checklist relative ai guasti (che nell'A380, essendo un aereo altamente computerizzato, sono tutte digitali... l'aereo capisce di avere il guasto XY e ti spara su un display la checklist per quel guasto, poi passa a quella successiva... e così via, finché non le hai fatte tutte), cosa che ha richiesto 55 minuti di tempo.
>
> Una volta stabilizzato l'aereo, i piloti hanno testato la sua manovrabilità (che con tutti quei guasti poteva essere ridotta). L'aereo stava volando in volo rettlineo e livellato, ma cosa sarebbe successo nel momento in cui avrebbero comincato a fare manovre?
> Dopo aver fatto qualche test, hanno capito che l'aereo zoppicava, ma manovrarlo con molta cautela era fattibile.
> Hanno perciò eseguito una virata per ritornare all'aeroporto di partenza.
>
> Il problema però che l'aereo era pieno di carburante, dal momento che era partito da poco tempo, quindi era troppo pesante per poter atterrare.
> Normalmente, in questi casi i piloti scaricano il carburante dalle ali per diminuire il peso dell'aereo, ma in questo caso non si poteva fare perché a causa dei guasti tecnici non erano in grado di azionare il comando.
>
> Non c'era quindi altra scelta se non che quella di atterrare con l'aereo pesante, cosa che però significava arrivare sulla pista di atterraggio a una velocità elevata.
>
> I piloti si sono messi a ragionare con un laptop: qual'era la velocità X massima per evitare che l'aereo finisse fuori dalla pista?
> Dopo aver fatto i calcoli, stabilorono come velocità (se non erro) 170 nodi, che secondo i calcoli avrebbero consentito all'aereo di fermarsi con un margine di sicurezza 138 metri (cioè, alla fine della frenata l'aereo si sarebbe trovato a 138 metri dalla fine della pista).
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> Arrivati davanti alla pista, i piloti hanno quindi rallentato l'aereo e l'hanno configurato per l'atterraggio.
> Il comandante era ai comandi dell'aereo e si accorse che alla velocità che avevano calcolato l'aereo era prossimo allo stallo, visto che l'allarme di "pericolo stallo" suonava.
>
> Con una velocità di poco più alta, l'aereo sarebbe finito fuori dalla pista.
> Con una velocità di poco più bassa, l'aereo sarebbe stallato.
>
> Il comandante ha quindi dovuto mantenere, durante l'atterraggio, una velocità di poco superiore a quella di stallo e di poco inferiore a quella che avrebbe portato l'aereo fuori dalla pista.
>
> Finalmente l'aereo tocca la pista, ma a causa dei guasti tecnici i piloti non riescono ad azionare spoiler ed inversori di spinta, quindi il comandante si trova a dover frenare l'aereo unicamente con i freni del carrello (una cosa che non dovresti fare, visto che se esageri si surriscaldano).
>
> L'atterraggio è andato a buon fine, l'aereo si è fermato a un centinaio di metri dal fondo della pista come hanno calcolato e intanto i pompieri si erano già preparati come richiesto.
> Ora dovevano affrontare un altro problema: l'ala sinistra perdeva carburante e i freni del carrello erano caldissimi.
> I passeggeri sono dovuto rimanere dentro l'aereo per altri 50 minuti, nel mentre i pompieri fuori spruzzavano schiuma antiincendio e mettevano la zona in sicurezza per consentire lo sbarco dei passeggeri.
>
> Il problema è che uno dei motori non si spegneva, perché a causa dei guasti tecnici i pilota avevano perso il controllo.
> I pompieri provarono dapprima a spegnere il motore spruzzando litri di acqua nel motore con l'idrante, ma non ci riuscirono perché quei motori sono progettati per resistere e fiumi d'acqua.
> L'ultima possibilità era provare a spruzzare dentro schiuma antincendio e questa funzionò.
>
> In seguito gli investigatori hanno poi dovuto ovviamente capire perché il motore era esploso... la conlusione: "Venne appurato che l'avaria al secondo motore dell'A380 fu causata da un trafilamento di olio nelle turbine della turboventola, che causò un surriscaldamento e quindi l'esplosione. Il trafilamento fu causato da un tubo difettoso che, come venne poi dimostrato da successive indagini, poteva fessurarsi e causare perdite di lubrificante, mettendo a rischio molti aerei equipaggiati con il Rolls Royce Trent."
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> Ovvero, il tubo dell'olio lubrificante si era rotto perché il tubo dell'olio aveva un difetto di fabbricazione. L'olio è quindi finito in posti in cui non doveva finire, c'è stato un surriscaldamento e poi l'esplosione.
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> Molto interessante l'episodio di indagini ad alta quota, uno dei più coinvolgenti che abbia mai visto: https://www.dailymotion.com/video/x6b9blo

>
> L'incidente spiegato in wikipedia
>
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>
>

Dei passeggeri scampati al disastro, qualcuno ha mai più preso l'aereo o si sono convertiti tutti all'asino su mulattiera?
Aviazione
Data: 4 novembre 2010
Partenza: Londra (aeroporto: London-Heathrow)
Destinazione: Sydney con scalo a Singapore
Numero vittime: 0 (0 morti, 0 feriti)
Aereo impiegato: Airbus A380, il più grande aereo per trasporto passeggeri (853 passeggeri)


Compagnia aerea: Quantas (che non hai mai avuto nessun incidente mortale)
Durante il volo, un motore è esploso, danneggiando diversi apparati dell'aereo in particolare nell'ala (tra cui il serbatoio del carburante posto nell'ala, che quindi cominciò a perdere carburante).
Nella cabina di pilotaggio, il computer segnalò ai piloti 58 guasti tecnici.
Piloti, ingegneri e investigatori dicono di non aver mai visto un macello del genere.
I piloti hanno spento il motore che è esploso e hanno spento l'incendio del motore con il sistema antiincendio in esso installato.
Hanno poi dovuto affrontare le 58 checklist relative ai guasti (che nell'A380, essendo un aereo altamente computerizzato, sono tutte digitali... l'aereo capisce di avere il guasto XY e ti spara su un display la checklist per quel guasto, poi passa a quella successiva... e così via, finché non le hai fatte tutte), cosa che ha richiesto 55 minuti di tempo.
Una volta stabilizzato l'aereo, i piloti hanno testato la sua manovrabilità (che con tutti quei guasti poteva essere ridotta). L'aereo stava volando in volo rettlineo e livellato, ma cosa sarebbe successo nel momento in cui avrebbero comincato a fare manovre?
Dopo aver fatto qualche test, hanno capito che l'aereo zoppicava, ma manovrarlo con molta cautela era fattibile.
Hanno perciò eseguito una virata per ritornare all'aeroporto di partenza.
Il problema però che l'aereo era pieno di carburante, dal momento che era partito da poco tempo, quindi era troppo pesante per poter atterrare.
Normalmente, in questi casi i piloti scaricano il carburante dalle ali per diminuire il peso dell'aereo, ma in questo caso non si poteva fare perché a causa dei guasti tecnici non erano in grado di azionare il comando.
Non c'era quindi altra scelta se non che quella di atterrare con l'aereo pesante, cosa che però significava arrivare sulla pista di atterraggio a una velocità elevata.
I piloti si sono messi a ragionare con un laptop: qual'era la velocità X massima per evitare che l'aereo finisse fuori dalla pista?
Dopo aver fatto i calcoli, stabilorono come velocità (se non erro) 170 nodi, che secondo i calcoli avrebbero consentito all'aereo di fermarsi con un margine di sicurezza 138 metri (cioè, alla fine della frenata l'aereo si sarebbe trovato a 138 metri dalla fine della pista).
Arrivati davanti alla pista, i piloti hanno quindi rallentato l'aereo e l'hanno configurato per l'atterraggio.
Il comandante era ai comandi dell'aereo e si accorse che alla velocità che avevano calcolato l'aereo era prossimo allo stallo, visto che l'allarme di "pericolo stallo" suonava.
Con una velocità di poco più alta, l'aereo sarebbe finito fuori dalla pista.
Con una velocità di poco più bassa, l'aereo sarebbe stallato.
Il comandante ha quindi dovuto mantenere, durante l'atterraggio, una velocità di poco superiore a quella di stallo e di poco inferiore a quella che avrebbe portato l'aereo fuori dalla pista.
Finalmente l'aereo tocca la pista, ma a causa dei guasti tecnici i piloti non riescono ad azionare spoiler ed inversori di spinta, quindi il comandante si trova a dover frenare l'aereo unicamente con i freni del carrello (una cosa che non dovresti fare, visto che se esageri si surriscaldano).
L'atterraggio è andato a buon fine, l'aereo si è fermato a un centinaio di metri dal fondo della pista come hanno calcolato e intanto i pompieri si erano già preparati come richiesto.
Ora dovevano affrontare un altro problema: l'ala sinistra perdeva carburante e i freni del carrello erano caldissimi.
I passeggeri sono dovuto rimanere dentro l'aereo per altri 50 minuti, nel mentre i pompieri fuori spruzzavano schiuma antiincendio e mettevano la zona in sicurezza per consentire lo sbarco dei passeggeri.
Il problema è che uno dei motori non si spegneva, perché a causa dei guasti tecnici i pilota avevano perso il controllo.
I pompieri provarono dapprima a spegnere il motore spruzzando litri di acqua nel motore con l'idrante, ma non ci riuscirono perché quei motori sono progettati per resistere e fiumi d'acqua.
L'ultima possibilità era provare a spruzzare dentro schiuma antincendio e questa funzionò.
In seguito gli investigatori hanno poi dovuto ovviamente capire perché il motore era esploso... la conlusione: "Venne appurato che l'avaria al secondo motore dell'A380 fu causata da un trafilamento di olio nelle turbine della turboventola, che causò un surriscaldamento e quindi l'esplosione. Il trafilamento fu causato da un tubo difettoso che, come venne poi dimostrato da successive indagini, poteva fessurarsi e causare perdite di lubrificante, mettendo a rischio molti aerei equipaggiati con il Rolls Royce Trent."
Ovvero, il tubo dell'olio lubrificante si era rotto perché il tubo dell'olio aveva un difetto di fabbricazione. L'olio è quindi finito in posti in cui non doveva finire, c'è stato un surriscaldamento e poi l'esplosione.
Molto interessante l'episodio di indagini ad alta quota, uno dei più coinvolgenti che abbia mai visto: https://www.dailymotion.com/video/x6b9blo
L'incidente spiegato in wikipedia
https://it.wikipedia.org/wiki/Volo_Qantas_32 
https://en.wikipedia.org/wiki/Qantas_Flight_32 
**Modificato dall'autore il 31.12.2018 14:38**
Partenza: Londra (aeroporto: London-Heathrow)
Destinazione: Sydney con scalo a Singapore
Numero vittime: 0 (0 morti, 0 feriti)
Aereo impiegato: Airbus A380, il più grande aereo per trasporto passeggeri (853 passeggeri)

Compagnia aerea: Quantas (che non hai mai avuto nessun incidente mortale)
Durante il volo, un motore è esploso, danneggiando diversi apparati dell'aereo in particolare nell'ala (tra cui il serbatoio del carburante posto nell'ala, che quindi cominciò a perdere carburante).
Nella cabina di pilotaggio, il computer segnalò ai piloti 58 guasti tecnici.
Piloti, ingegneri e investigatori dicono di non aver mai visto un macello del genere.
I piloti hanno spento il motore che è esploso e hanno spento l'incendio del motore con il sistema antiincendio in esso installato.
Hanno poi dovuto affrontare le 58 checklist relative ai guasti (che nell'A380, essendo un aereo altamente computerizzato, sono tutte digitali... l'aereo capisce di avere il guasto XY e ti spara su un display la checklist per quel guasto, poi passa a quella successiva... e così via, finché non le hai fatte tutte), cosa che ha richiesto 55 minuti di tempo.
Una volta stabilizzato l'aereo, i piloti hanno testato la sua manovrabilità (che con tutti quei guasti poteva essere ridotta). L'aereo stava volando in volo rettlineo e livellato, ma cosa sarebbe successo nel momento in cui avrebbero comincato a fare manovre?
Dopo aver fatto qualche test, hanno capito che l'aereo zoppicava, ma manovrarlo con molta cautela era fattibile.
Hanno perciò eseguito una virata per ritornare all'aeroporto di partenza.
Il problema però che l'aereo era pieno di carburante, dal momento che era partito da poco tempo, quindi era troppo pesante per poter atterrare.
Normalmente, in questi casi i piloti scaricano il carburante dalle ali per diminuire il peso dell'aereo, ma in questo caso non si poteva fare perché a causa dei guasti tecnici non erano in grado di azionare il comando.
Non c'era quindi altra scelta se non che quella di atterrare con l'aereo pesante, cosa che però significava arrivare sulla pista di atterraggio a una velocità elevata.
I piloti si sono messi a ragionare con un laptop: qual'era la velocità X massima per evitare che l'aereo finisse fuori dalla pista?
Dopo aver fatto i calcoli, stabilorono come velocità (se non erro) 170 nodi, che secondo i calcoli avrebbero consentito all'aereo di fermarsi con un margine di sicurezza 138 metri (cioè, alla fine della frenata l'aereo si sarebbe trovato a 138 metri dalla fine della pista).
Arrivati davanti alla pista, i piloti hanno quindi rallentato l'aereo e l'hanno configurato per l'atterraggio.
Il comandante era ai comandi dell'aereo e si accorse che alla velocità che avevano calcolato l'aereo era prossimo allo stallo, visto che l'allarme di "pericolo stallo" suonava.
Con una velocità di poco più alta, l'aereo sarebbe finito fuori dalla pista.
Con una velocità di poco più bassa, l'aereo sarebbe stallato.
Il comandante ha quindi dovuto mantenere, durante l'atterraggio, una velocità di poco superiore a quella di stallo e di poco inferiore a quella che avrebbe portato l'aereo fuori dalla pista.
Finalmente l'aereo tocca la pista, ma a causa dei guasti tecnici i piloti non riescono ad azionare spoiler ed inversori di spinta, quindi il comandante si trova a dover frenare l'aereo unicamente con i freni del carrello (una cosa che non dovresti fare, visto che se esageri si surriscaldano).
L'atterraggio è andato a buon fine, l'aereo si è fermato a un centinaio di metri dal fondo della pista come hanno calcolato e intanto i pompieri si erano già preparati come richiesto.
Ora dovevano affrontare un altro problema: l'ala sinistra perdeva carburante e i freni del carrello erano caldissimi.
I passeggeri sono dovuto rimanere dentro l'aereo per altri 50 minuti, nel mentre i pompieri fuori spruzzavano schiuma antiincendio e mettevano la zona in sicurezza per consentire lo sbarco dei passeggeri.
Il problema è che uno dei motori non si spegneva, perché a causa dei guasti tecnici i pilota avevano perso il controllo.
I pompieri provarono dapprima a spegnere il motore spruzzando litri di acqua nel motore con l'idrante, ma non ci riuscirono perché quei motori sono progettati per resistere e fiumi d'acqua.
L'ultima possibilità era provare a spruzzare dentro schiuma antincendio e questa funzionò.
In seguito gli investigatori hanno poi dovuto ovviamente capire perché il motore era esploso... la conlusione: "Venne appurato che l'avaria al secondo motore dell'A380 fu causata da un trafilamento di olio nelle turbine della turboventola, che causò un surriscaldamento e quindi l'esplosione. Il trafilamento fu causato da un tubo difettoso che, come venne poi dimostrato da successive indagini, poteva fessurarsi e causare perdite di lubrificante, mettendo a rischio molti aerei equipaggiati con il Rolls Royce Trent."
Ovvero, il tubo dell'olio lubrificante si era rotto perché il tubo dell'olio aveva un difetto di fabbricazione. L'olio è quindi finito in posti in cui non doveva finire, c'è stato un surriscaldamento e poi l'esplosione.
Molto interessante l'episodio di indagini ad alta quota, uno dei più coinvolgenti che abbia mai visto: https://www.dailymotion.com/video/x6b9blo

L'incidente spiegato in wikipedia


**Modificato dall'autore il 31.12.2018 14:38**
Aviazione
Sotto un video del canale Oneira, un commento chiedeva di dare chiarimenti rispetto a ciò che i complottisti dicono riguardo all'attentato contro il pentagono.
Io gli ho risposto con un commento esaustivo che contiene un po' tutte le controargomentazioni che ho personalmente prodotto sulle questioni tecniche.
-------------------------------------------------------------------
"I complottisti dicono in sostanza che il terrorista che ha dirottato l'aereo contro il pentagono era un pilota con capacità molto scarse e che la manovra che ha compiuto era di difficoltà incredibile. Secondo loro, quindi, non è possibile che il pilota fosse quello ufficialmente indicato, un certo Hanjour.
In realtà la manovra che possiamo vedere anche nella simulazione che hai messo tu, è un banale circuito eseguito con una virata standard.
I complottisti parlano di una virata alla top gun, forse per via del fatto che qualche testimone ne ha parlato in questo modo.
È noto che i testimoni spesso sono poco attendibili, è una cosa che già diverse volte è stata riscontrata.
Ad esempio, quando ci fu l'incidente del volo crossair 498 dei testimoni riportarono di aver visto l'aereo in fiamme mentre stava precipitando, ma gli investigatori conclusero, grazie alle indagini scientifiche, che l'incendo è divampato solo dopo lo schianto, quindi l'incidente non era stato causato da un incendio.
Quindi l'aereo che ha colpito il pentagono, al di là di ciò che alcuni testimoni sostengono, non ha compiuto nessuna manovra miracolosa, ma solo il banale circuito che si vede nel tuo video.
Ovviamente nei giorni immediatamente successivi agli attentati le trasmissioni si basarono sulle testimonianze, quindi puoi trovare trasmissioni in cui i piloti sostengono che fosse una manovra estremamente difficile. Mazzucco se n'è servito nel suo documentario. Il problema semplicemente sta nel fatto che quei piloti hanno ricevuto informazioni sbagliate. Si parlava di un aereo che volava raso terra, ma nella simulazione che hai messo vediamo che l'aereo era in discesa, non raso terra,
Per quanto riguarda la velocità dell'aereo. Indubbiamente la velocità dell'aereo negli ultimi istanti era altissima e al di sopra della Vne (never exceed speed), ma non è che appena superi la Vne l'aereo si sbriciola.
In realtà tra la Vne e la velocità realmente critica c'è un grosso margine di sicurezza.
In questa immagine puoi vedere il diagramma V-G del 757/767.


La Vne del boeing mi sembra sia di 360 nodi, forse un po' meno. È posta appena prima del caution range (l'area gialla).
Per toccare l'area rossa devi superare i 420 nodi, oppure sottoporre l'aereo a un load factor elevato.
Negli ultimi istanti del volo l'aereo ha sicuramente toccato l'area rossa, ma presumo che non è che appena tocchi l'area rossa l'aereo si sbriciola.
Diciamo che in quel momento la struttura può collassare da un momento all'altro, ma dire quando è forse più difficile.
Infatti se ci rifletti, quando gli aerei precipitano il load factor e la velocità sicuramente raggiungono livelli stellari, ma gli aerei non necessariamente collassano in aria. Se la cosa fosse così binaria, quel volo cinese/giapponese (non ricordo più) come avrebbe fatto a salvarsi?
L'aereo è precipitato per migliaia di metri praticamente in vite e all'ultimo momento i piloti sono riusciti a riprendere il controllo e farlo atterrare.
L'aereo ha subito dei danni strutturali, ma non è che si È sbriciolato nell'aria.
Era ancora pilotabile, fortunatamente.
Altrimenti sarebbero morti tutti.
Infine, il motivo per cui secondo i complottisti Hanjour sarebbe stato un pilota scarso risiede nel fatto che ha avuto inizialmente delle difficoltà nel suo addestramento (cosa che può succedere a uno studente) e i complottisti si basano sulla testimonianze degli istruttori con cui ha avuto a che fare in questa prima fase.
Successivamente però Hanjour è riuscito a superare le difficoltà e ha preso la licenza di volo commerciale.
Nessuno dice che fosse un pilota alla top gun, ma l'esame l'ha superato e comunque gran parte della sue difficoltà erano dovute alla lingua e quindi alla scarsa capacità di comunicare con i controllori.
La domanda è: un pilota che ha ottenuto una licenza di volo riesce a compiere quella manovra se si prepara con un simulatore? Secondo me si, senza problemi.
Anche perché la parte difficile del pilotaggio è l'atterraggio, una cosa di cui Hanjour non si è dovuto preoccupare evidentemente.
È più difficile atterrare che far schiantare l'aereo contro un edificio. Del resto l'addestramento che seguono i piloti serve a evitare che l'aereo si schianti.
A far schiantare un aereo penso che riusciamo un po' tutti.
P.S. quello che sembra strano a me piuttosto è il fatto che le scatole nere degli aerei si sono spaccate quasi tutte.
So che è una cosa che può succedere, però mi sembra che solitamente sopravvivano anche agli incidenti peggiori.
Questa vorrei capirla anche io: perché le scatole nere quel giorno si sono spaccate quasi tutte?"
-------------------------------------------------------------------
Il tizio che ha chiesto chiarimenti mi ha poi risposto completando la mia spiegazione sopra con altre info e dando una spiegazione plausibile sulle scatole nere.
-------------------------------------------------------------------
"Ciao e grazie della spiegazione.
Ciò che hai detto sulle velocità elevate raggiunte dagli aerei appena prima dello schianto l'ho sempre pensato anch'io anche se non conosco così in dettaglio gli aerei.
A tal proposito cercando ho trovato questo che mi era sembrato affidabile:
"In short, flying a Boeing 767 in 400 m at 510 kts is not recommended, but is entirely possible and most likely even safe when done in calm air and by a calm pilot. It only won't last long, because the engines will not produce enough thrust to maintain that speed. Flying this dive requires guts, but no special skills."
Tratto da:
https://aviation.stackexchange.com/questions/15407...
Per quanto riguarda le scatole nere so per certo che quelle dei 2 B767 che si sono schiantati dentro WTC1 e WTC2 non sono mai state trovate; però oltre allo schianto a 400-450 kts e al fuoco "interno" (e quindi ancora più intenso) ad un edificio ne han dovuto subire l'intero crollo dello stesso.
Dei 2 B757 tutte e 4 le scatole nere sono state trovate: del AA77 è risultata leggibile solo FDR, mentre per UA93 leggibile è stata solo il VCR.
C'è appunto da far notare che non si tratta di incidenti aerei "normali" (passami il termine) ma intenzionalmente chi li pilotava ha cercato di provocare il peggior danno possibile alle strutture colpite e all'aereo."
Link alla discussione: *https://www.youtube.com/watch?v=vhidnErEwIk&lc=Ugzn6KK-PmVf7AFGX9t4AaABAg
**Modificato dall'autore il 03.01.2019 18:02**
Io gli ho risposto con un commento esaustivo che contiene un po' tutte le controargomentazioni che ho personalmente prodotto sulle questioni tecniche.
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"I complottisti dicono in sostanza che il terrorista che ha dirottato l'aereo contro il pentagono era un pilota con capacità molto scarse e che la manovra che ha compiuto era di difficoltà incredibile. Secondo loro, quindi, non è possibile che il pilota fosse quello ufficialmente indicato, un certo Hanjour.
In realtà la manovra che possiamo vedere anche nella simulazione che hai messo tu, è un banale circuito eseguito con una virata standard.
I complottisti parlano di una virata alla top gun, forse per via del fatto che qualche testimone ne ha parlato in questo modo.
È noto che i testimoni spesso sono poco attendibili, è una cosa che già diverse volte è stata riscontrata.
Ad esempio, quando ci fu l'incidente del volo crossair 498 dei testimoni riportarono di aver visto l'aereo in fiamme mentre stava precipitando, ma gli investigatori conclusero, grazie alle indagini scientifiche, che l'incendo è divampato solo dopo lo schianto, quindi l'incidente non era stato causato da un incendio.
Quindi l'aereo che ha colpito il pentagono, al di là di ciò che alcuni testimoni sostengono, non ha compiuto nessuna manovra miracolosa, ma solo il banale circuito che si vede nel tuo video.
Ovviamente nei giorni immediatamente successivi agli attentati le trasmissioni si basarono sulle testimonianze, quindi puoi trovare trasmissioni in cui i piloti sostengono che fosse una manovra estremamente difficile. Mazzucco se n'è servito nel suo documentario. Il problema semplicemente sta nel fatto che quei piloti hanno ricevuto informazioni sbagliate. Si parlava di un aereo che volava raso terra, ma nella simulazione che hai messo vediamo che l'aereo era in discesa, non raso terra,
Per quanto riguarda la velocità dell'aereo. Indubbiamente la velocità dell'aereo negli ultimi istanti era altissima e al di sopra della Vne (never exceed speed), ma non è che appena superi la Vne l'aereo si sbriciola.
In realtà tra la Vne e la velocità realmente critica c'è un grosso margine di sicurezza.
In questa immagine puoi vedere il diagramma V-G del 757/767.

La Vne del boeing mi sembra sia di 360 nodi, forse un po' meno. È posta appena prima del caution range (l'area gialla).
Per toccare l'area rossa devi superare i 420 nodi, oppure sottoporre l'aereo a un load factor elevato.
Negli ultimi istanti del volo l'aereo ha sicuramente toccato l'area rossa, ma presumo che non è che appena tocchi l'area rossa l'aereo si sbriciola.
Diciamo che in quel momento la struttura può collassare da un momento all'altro, ma dire quando è forse più difficile.
Infatti se ci rifletti, quando gli aerei precipitano il load factor e la velocità sicuramente raggiungono livelli stellari, ma gli aerei non necessariamente collassano in aria. Se la cosa fosse così binaria, quel volo cinese/giapponese (non ricordo più) come avrebbe fatto a salvarsi?
L'aereo è precipitato per migliaia di metri praticamente in vite e all'ultimo momento i piloti sono riusciti a riprendere il controllo e farlo atterrare.
L'aereo ha subito dei danni strutturali, ma non è che si È sbriciolato nell'aria.
Era ancora pilotabile, fortunatamente.
Altrimenti sarebbero morti tutti.
Infine, il motivo per cui secondo i complottisti Hanjour sarebbe stato un pilota scarso risiede nel fatto che ha avuto inizialmente delle difficoltà nel suo addestramento (cosa che può succedere a uno studente) e i complottisti si basano sulla testimonianze degli istruttori con cui ha avuto a che fare in questa prima fase.
Successivamente però Hanjour è riuscito a superare le difficoltà e ha preso la licenza di volo commerciale.
Nessuno dice che fosse un pilota alla top gun, ma l'esame l'ha superato e comunque gran parte della sue difficoltà erano dovute alla lingua e quindi alla scarsa capacità di comunicare con i controllori.
La domanda è: un pilota che ha ottenuto una licenza di volo riesce a compiere quella manovra se si prepara con un simulatore? Secondo me si, senza problemi.
Anche perché la parte difficile del pilotaggio è l'atterraggio, una cosa di cui Hanjour non si è dovuto preoccupare evidentemente.
È più difficile atterrare che far schiantare l'aereo contro un edificio. Del resto l'addestramento che seguono i piloti serve a evitare che l'aereo si schianti.
A far schiantare un aereo penso che riusciamo un po' tutti.
P.S. quello che sembra strano a me piuttosto è il fatto che le scatole nere degli aerei si sono spaccate quasi tutte.
So che è una cosa che può succedere, però mi sembra che solitamente sopravvivano anche agli incidenti peggiori.
Questa vorrei capirla anche io: perché le scatole nere quel giorno si sono spaccate quasi tutte?"
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Il tizio che ha chiesto chiarimenti mi ha poi risposto completando la mia spiegazione sopra con altre info e dando una spiegazione plausibile sulle scatole nere.
-------------------------------------------------------------------
"Ciao e grazie della spiegazione.
Ciò che hai detto sulle velocità elevate raggiunte dagli aerei appena prima dello schianto l'ho sempre pensato anch'io anche se non conosco così in dettaglio gli aerei.
A tal proposito cercando ho trovato questo che mi era sembrato affidabile:
"In short, flying a Boeing 767 in 400 m at 510 kts is not recommended, but is entirely possible and most likely even safe when done in calm air and by a calm pilot. It only won't last long, because the engines will not produce enough thrust to maintain that speed. Flying this dive requires guts, but no special skills."
Tratto da:
https://aviation.stackexchange.com/questions/15407...

Per quanto riguarda le scatole nere so per certo che quelle dei 2 B767 che si sono schiantati dentro WTC1 e WTC2 non sono mai state trovate; però oltre allo schianto a 400-450 kts e al fuoco "interno" (e quindi ancora più intenso) ad un edificio ne han dovuto subire l'intero crollo dello stesso.
Dei 2 B757 tutte e 4 le scatole nere sono state trovate: del AA77 è risultata leggibile solo FDR, mentre per UA93 leggibile è stata solo il VCR.
C'è appunto da far notare che non si tratta di incidenti aerei "normali" (passami il termine) ma intenzionalmente chi li pilotava ha cercato di provocare il peggior danno possibile alle strutture colpite e all'aereo."
Link alla discussione: *https://www.youtube.com/watch?v=vhidnErEwIk&lc=Ugzn6KK-PmVf7AFGX9t4AaABAg
**Modificato dall'autore il 03.01.2019 18:02**
Multiculturalismo a Bruxelles
Ad
https://www.davidicke.com/article/513643/firemen-flee-attacked-migrant-youths-multicultural-molenbeek
“They call us for small fires and attack us while we want to help.”
Aviazione
18 giugno 1972
Volo da Londra a Brussels.
Aereo: Hawker Siddeley HS 121 Trident


Un dinosauro, che ora non viene più prodotto.
L'aereo è andato in stallo 3 minuti dopo il decollo.
Le cause?
L'autopsia del comandante ha rivelato che egli soffriva di problemi cardiaci non diagnosticati.
In quei giorni i giovani piloti della compagnia stavano organizzando uno sciopero e il comandante (che era un fedele dipendente della compagnia) si era messo a sbraitare contro uno di questi piloti, dicendogli che erano degli ingrati e che se facevano quel lavoro per i soldi avevano sbagliato mestiere.
Le registrazioni delle comunicazioni con i controllori del traffico aereo hanno messo in luce il fatto che il comandante, durante il breve volo, dava delle risposte molto stringate ai controllori e questo non era da lui... in quanto pare che egli fosse un pilota molto pedante.
È possibile quindi che egli non si sentisse molto bene: il litigio e i suoi problemi cardiaci lo giustificherebbero.
Comunque, gli investigatori hanno scoperto che gli slats* sono stati retratti troppo presto, quando la velocità era ancora insufficiente... e perciò l'aereo è stallato.
Non è noto quale dei tre piloti ha commesso l'errore, ma potrebbe essere stato il comandante, che a causa di un supposto malore potrebbe aver avuto uno stato mentale confusionale.
*Gli slats servono ad aumentare la portanza delle ali in maniera tale che le ali sviluppino portanza anche a velocità inferiori. Perciò si usano durante il decollo e l'atterraggio.
Se dopo il decollo li tiri dentro troppo presto, a velocità non ancora abbastanza alte, la portanza dell'ala diminuisce e l'aereo può stallare.
Oltre a questo, la velocità dell'aereo era più ridotta di quello che avrebbe dovuto essere in quella fase del volo e questo ovviamente ha aggravato la situazione.
Il Trident però possedeva un sistema di sicurezza (chiamato stick pusher) che faceva in modo che quando l'aereo era prossimo allo stallo, il muso dell'aereo veniva abbassato in automatico.
Questo è esattamente la manovra che bisogna compiere per recuperare un aereo dallo stallo: abbassare il muso per far aumentare la velocità e ridurre l'angolo di attacco dell'ala (questa non è una cosa molto intuitiva per gli inesperti, perché puntare il muso nella direzione della caduta è poco intuitivo... viene la voglia di alzarlo).
Il sistema era entrato in funzione, ma i piloti l'hanno neutralizzato (è possibile disattivarlo, visto che a volte si sbaglia), perciò l'errore è stato doppio: quando l'aereo cercava di salvarli, loro gli hanno detto di non farlo. Non si sono proprio resi conto, nemmeno a quel punto, che l'aereo stava per stallare.
Se è stato il comandante a fare la cazzata, perché gli altri non l'hanno corretto? Il primo ufficiale (un pilota alle prime armi) aveva assistito all'ira del comandante nei confronti degli scioperanti e magari si era fatto l'idea che era un uomo autoritario, perciò stava un po' da parte.
Wikipedia:
https://en.wikipedia.org/wiki/British_European_Air... 
Indagini ad alta quota: https://www.dailymotion.com/video/x6amai0
**Modificato dall'autore il 21.12.2018 01:55**
Volo da Londra a Brussels.
Aereo: Hawker Siddeley HS 121 Trident
Un dinosauro, che ora non viene più prodotto.
L'aereo è andato in stallo 3 minuti dopo il decollo.
Le cause?
L'autopsia del comandante ha rivelato che egli soffriva di problemi cardiaci non diagnosticati.
In quei giorni i giovani piloti della compagnia stavano organizzando uno sciopero e il comandante (che era un fedele dipendente della compagnia) si era messo a sbraitare contro uno di questi piloti, dicendogli che erano degli ingrati e che se facevano quel lavoro per i soldi avevano sbagliato mestiere.
Le registrazioni delle comunicazioni con i controllori del traffico aereo hanno messo in luce il fatto che il comandante, durante il breve volo, dava delle risposte molto stringate ai controllori e questo non era da lui... in quanto pare che egli fosse un pilota molto pedante.
È possibile quindi che egli non si sentisse molto bene: il litigio e i suoi problemi cardiaci lo giustificherebbero.
Comunque, gli investigatori hanno scoperto che gli slats* sono stati retratti troppo presto, quando la velocità era ancora insufficiente... e perciò l'aereo è stallato.
Non è noto quale dei tre piloti ha commesso l'errore, ma potrebbe essere stato il comandante, che a causa di un supposto malore potrebbe aver avuto uno stato mentale confusionale.
*Gli slats servono ad aumentare la portanza delle ali in maniera tale che le ali sviluppino portanza anche a velocità inferiori. Perciò si usano durante il decollo e l'atterraggio.
Se dopo il decollo li tiri dentro troppo presto, a velocità non ancora abbastanza alte, la portanza dell'ala diminuisce e l'aereo può stallare.
Oltre a questo, la velocità dell'aereo era più ridotta di quello che avrebbe dovuto essere in quella fase del volo e questo ovviamente ha aggravato la situazione.
Il Trident però possedeva un sistema di sicurezza (chiamato stick pusher) che faceva in modo che quando l'aereo era prossimo allo stallo, il muso dell'aereo veniva abbassato in automatico.
Questo è esattamente la manovra che bisogna compiere per recuperare un aereo dallo stallo: abbassare il muso per far aumentare la velocità e ridurre l'angolo di attacco dell'ala (questa non è una cosa molto intuitiva per gli inesperti, perché puntare il muso nella direzione della caduta è poco intuitivo... viene la voglia di alzarlo).
Il sistema era entrato in funzione, ma i piloti l'hanno neutralizzato (è possibile disattivarlo, visto che a volte si sbaglia), perciò l'errore è stato doppio: quando l'aereo cercava di salvarli, loro gli hanno detto di non farlo. Non si sono proprio resi conto, nemmeno a quel punto, che l'aereo stava per stallare.
Se è stato il comandante a fare la cazzata, perché gli altri non l'hanno corretto? Il primo ufficiale (un pilota alle prime armi) aveva assistito all'ira del comandante nei confronti degli scioperanti e magari si era fatto l'idea che era un uomo autoritario, perciò stava un po' da parte.
Wikipedia:

Indagini ad alta quota: https://www.dailymotion.com/video/x6amai0

**Modificato dall'autore il 21.12.2018 01:55**
Aviazione
Questa volta parliamo di un incidente recente (a differenza degli altri che sono avvenuti negli anni '90).
4 febbraio 2015
Volo da Songshan (Cina) a Kinmen (Cina).
Velivolo: ATR 72.


Poco dopo il decollo dall'aeroporto Taipei Songshan, l'aereo precipita nel fiume Keelung.
Sopravvissuti solo 15 dei 53 passeggeri.
L'aeroporto di partenza in google maps:
https://www.google.com/maps/place/25%C2%B004'10.0%... 
Questa volta abbiamo anche a disposizione una ripresa video che mostra gli ultimi istanti del volo.
Passiamo alle cause.
Appena dopo il decollo, i sistemi di bordo segnalarono ai piloti un'avaria al motore destro.
Niente di particolarmente preoccupante: si tratta di un bimotore che, come tutti i bimotori, può volare anche con un solo motore.
La procedura prescrive di spegnere il motore in avaria (completando una checklist formata da vari punti) e quindi portare l'aereo a una quota di sicurezza per poi eseguire un atterraggio di emergenza, utilizzando la spinta del motore funzionante.
Il comandante ha proceduto allo spegnimento del motore... peccato che fosse il motore sbagliato.


A essere in avaria era il motore destro, ma il comandante ha spento il motore sinistro... cioè l'unico funzionante.
Se questo errore fosse successo in alta quota i piloti avrebbero avuto il tempo di riavviare il motore funzionante... e se non fosse ripartito, comunque avrebbero potuto cercare di atterrarlo in planata.
È per questo che la fase di crociera, quando l'aereo si trova ad alta quota, è statisticamente la fase più sicura del volo: l'aereo in crociera ha già acquisito velocità e se succede qualcosa, prima dell'impatto si possono fare molte cose.
L'aereo invece si trovava a una quota di appena 300 metri e l'aereo è rimasto senza potenza in una fase in cui l'aereo aveva una velocità bassa... benché i piloti si siano resi conto dell'errore e abbiamo provato a riavviare il motore sinistro, il tempo che avevano a disposizione era poco e perciò...
Durante le indagini gli investigatori scoprirono che in realtà il motore destro funzionava correttamente. A essere danneggiato era un sensore posto nel motore destro, che cominciò a inviare al computer dell'aereo dei dati falsi a riguardo del momento torcente: il computer perciò credeva che il motore destro fosse in avaria, quando in realtà era perfettamente funzionante.
Se il motore destro era funzionante, allora perché non produceva spinta? Perché il computer ha messo l'elica del motore in bandiera.
In un motore con elica a passo variabile, le eliche del motore possono essere fatte ruotare sul proprio asse, in maniera tale da variarnee l'angolo di calettamento con l'aria.


Gli scopi di questo sono tre:
- Adattare l'efficienza del motore a varie velocità
- Consentire l'inversione di spinta (con una rotazione superiore a 90 gradi, il motore spinge nella direzione opposta... l'inversione di spinta viene usata per frenare l'aereo subito dopo che ha toccato la pista in atterraggio, ma usarla per la retromarcia è poibito perché è pericoloso)
... e infine..
- A poter mettere l'elica in bandiera (angolo di 90 gradi) in caso che il motore sia in avaria, in maniera tale che produca la minor resistenza possibile. Infatti un motore non funzionante è un peso morto e quindi la miglior cose che si può fare in questo caso è renderlo un po' meno un peso morto, mettendo l'elica a "riposo" per l'appunto.
In questa posizione l'elica produce poca resistenza, ma anche poca propulsione.
Questo è ciò che è successo nel volo 235.
Il computer, credendo che il motore destro fosse in avaria, l'ha messo automaticamente in bandiera... sarebbe una cosa corretta se il motore fosse stato veramente in avaria, ma siccome non lo era il computer ha sostanzialmente neutralizzato un motore funzionante.
Comunque, il pilota ha commesso oltretutto il gravissimo errore di spegnere il motore sbagliato.
Gli investigatori scoprirono che gli esamianatori avevano rilevato che il comandante tendeva a perdere la lucidità in situazioni di stress, ma benché avesse queste note carenze la compagnia lo assunse comunque per via del fatto che era in espansione e quindi doveva assumere i primi che arrivavano.
Questa cosa non l'abbiamo già sentita??
Si, le compagnie aeree in espansione assumono cani e porci. È una formula ricorrente.
Il primo ufficiale non ha potuto fare molto... il comandante aveva iniziato a fare tutto di testa sua, senza lavorare in team come l'addestramento insegna.
Egli avrebbe dovuto iniziare la checklist con il primo ufficiale, ma ha semplicemente agito in maniera impulsiva, mettendosi e fare di testa sua e senza lavorare in team col primo ufficiale.
Invece di seguire la checklist passo per passo insieme al suo collega, il comandante è passato dritto all'azione. Prima di passare all'azione, è importante analizzare e capire bene il problema, discutendone con il collega e suddividendo i compiti, ma questo non è stato fatto.
L'incidente in wikipedia:
https://en.wikipedia.org/wiki/TransAsia_Airways_Fl... 
Episodio di indagini ad alta quota: https://www.dailymotion.com/video/x637922
**Modificato dall'autore il 17.12.2018 02:31**
4 febbraio 2015
Volo da Songshan (Cina) a Kinmen (Cina).
Velivolo: ATR 72.
Poco dopo il decollo dall'aeroporto Taipei Songshan, l'aereo precipita nel fiume Keelung.
Sopravvissuti solo 15 dei 53 passeggeri.
L'aeroporto di partenza in google maps:

Questa volta abbiamo anche a disposizione una ripresa video che mostra gli ultimi istanti del volo.
Passiamo alle cause.
Appena dopo il decollo, i sistemi di bordo segnalarono ai piloti un'avaria al motore destro.
Niente di particolarmente preoccupante: si tratta di un bimotore che, come tutti i bimotori, può volare anche con un solo motore.
La procedura prescrive di spegnere il motore in avaria (completando una checklist formata da vari punti) e quindi portare l'aereo a una quota di sicurezza per poi eseguire un atterraggio di emergenza, utilizzando la spinta del motore funzionante.
Il comandante ha proceduto allo spegnimento del motore... peccato che fosse il motore sbagliato.

A essere in avaria era il motore destro, ma il comandante ha spento il motore sinistro... cioè l'unico funzionante.
Se questo errore fosse successo in alta quota i piloti avrebbero avuto il tempo di riavviare il motore funzionante... e se non fosse ripartito, comunque avrebbero potuto cercare di atterrarlo in planata.
È per questo che la fase di crociera, quando l'aereo si trova ad alta quota, è statisticamente la fase più sicura del volo: l'aereo in crociera ha già acquisito velocità e se succede qualcosa, prima dell'impatto si possono fare molte cose.
L'aereo invece si trovava a una quota di appena 300 metri e l'aereo è rimasto senza potenza in una fase in cui l'aereo aveva una velocità bassa... benché i piloti si siano resi conto dell'errore e abbiamo provato a riavviare il motore sinistro, il tempo che avevano a disposizione era poco e perciò...
Durante le indagini gli investigatori scoprirono che in realtà il motore destro funzionava correttamente. A essere danneggiato era un sensore posto nel motore destro, che cominciò a inviare al computer dell'aereo dei dati falsi a riguardo del momento torcente: il computer perciò credeva che il motore destro fosse in avaria, quando in realtà era perfettamente funzionante.
Se il motore destro era funzionante, allora perché non produceva spinta? Perché il computer ha messo l'elica del motore in bandiera.
In un motore con elica a passo variabile, le eliche del motore possono essere fatte ruotare sul proprio asse, in maniera tale da variarnee l'angolo di calettamento con l'aria.

Gli scopi di questo sono tre:
- Adattare l'efficienza del motore a varie velocità
- Consentire l'inversione di spinta (con una rotazione superiore a 90 gradi, il motore spinge nella direzione opposta... l'inversione di spinta viene usata per frenare l'aereo subito dopo che ha toccato la pista in atterraggio, ma usarla per la retromarcia è poibito perché è pericoloso)
... e infine..
- A poter mettere l'elica in bandiera (angolo di 90 gradi) in caso che il motore sia in avaria, in maniera tale che produca la minor resistenza possibile. Infatti un motore non funzionante è un peso morto e quindi la miglior cose che si può fare in questo caso è renderlo un po' meno un peso morto, mettendo l'elica a "riposo" per l'appunto.
In questa posizione l'elica produce poca resistenza, ma anche poca propulsione.
Questo è ciò che è successo nel volo 235.
Il computer, credendo che il motore destro fosse in avaria, l'ha messo automaticamente in bandiera... sarebbe una cosa corretta se il motore fosse stato veramente in avaria, ma siccome non lo era il computer ha sostanzialmente neutralizzato un motore funzionante.
Comunque, il pilota ha commesso oltretutto il gravissimo errore di spegnere il motore sbagliato.
Gli investigatori scoprirono che gli esamianatori avevano rilevato che il comandante tendeva a perdere la lucidità in situazioni di stress, ma benché avesse queste note carenze la compagnia lo assunse comunque per via del fatto che era in espansione e quindi doveva assumere i primi che arrivavano.
Questa cosa non l'abbiamo già sentita??
Si, le compagnie aeree in espansione assumono cani e porci. È una formula ricorrente.
Il primo ufficiale non ha potuto fare molto... il comandante aveva iniziato a fare tutto di testa sua, senza lavorare in team come l'addestramento insegna.
Egli avrebbe dovuto iniziare la checklist con il primo ufficiale, ma ha semplicemente agito in maniera impulsiva, mettendosi e fare di testa sua e senza lavorare in team col primo ufficiale.
Invece di seguire la checklist passo per passo insieme al suo collega, il comandante è passato dritto all'azione. Prima di passare all'azione, è importante analizzare e capire bene il problema, discutendone con il collega e suddividendo i compiti, ma questo non è stato fatto.
L'incidente in wikipedia:

Episodio di indagini ad alta quota: https://www.dailymotion.com/video/x637922
**Modificato dall'autore il 17.12.2018 02:31**
Aviazione
Scritto da:
>
Ecco cosa è sucesso in realtà.
"On approach into the Akron-Canton Regional Airport. the pilot announced that there was an indication problem for the front landing gear in the cockpit, meaning that the gear did not extend properly or was vulnerable to collapse. The initial flyover of the airport was probably for the ground crews and ATC to check if the gear was down; apparently it was. The landing was perfect and I thought that the pilots, cabin crew, and Akron ground crews did an excellent job of handling the situation. This flight originated from Atlanta Hartsfield Int'l Airport. I'm glad to have been to record the entire emergency situation briefing from the cockpit This was the most exciting flight I've ever been on!"
All'inizio del video, l'aereo vola appena sopra l'aeroporto in modo tale che i controllori di volo possano verificare che il carrello sia giù.
I piloti hanno verosimilmente ricevuto il segnale di "carrello non corretamente sceso" dai sistemi di bordo e hanno chiesto conferma di questo ai controllori, che però hanno confermato che il carrello era giù.
Restava comunque il dubbio che il carrello fosse instabile e quindi gli assistenti di volo hanno preparato i passeggeri per la modalità "atterraggio di emergenza".
Gli atterraggi senza carrello comunque sono fattibili, anche se poco belli.
**Modificato dall'autore il 15.12.2018 03:38**
>
Ecco cosa è sucesso in realtà.
"On approach into the Akron-Canton Regional Airport. the pilot announced that there was an indication problem for the front landing gear in the cockpit, meaning that the gear did not extend properly or was vulnerable to collapse. The initial flyover of the airport was probably for the ground crews and ATC to check if the gear was down; apparently it was. The landing was perfect and I thought that the pilots, cabin crew, and Akron ground crews did an excellent job of handling the situation. This flight originated from Atlanta Hartsfield Int'l Airport. I'm glad to have been to record the entire emergency situation briefing from the cockpit This was the most exciting flight I've ever been on!"
All'inizio del video, l'aereo vola appena sopra l'aeroporto in modo tale che i controllori di volo possano verificare che il carrello sia giù.
I piloti hanno verosimilmente ricevuto il segnale di "carrello non corretamente sceso" dai sistemi di bordo e hanno chiesto conferma di questo ai controllori, che però hanno confermato che il carrello era giù.
Restava comunque il dubbio che il carrello fosse instabile e quindi gli assistenti di volo hanno preparato i passeggeri per la modalità "atterraggio di emergenza".
Gli atterraggi senza carrello comunque sono fattibili, anche se poco belli.
**Modificato dall'autore il 15.12.2018 03:38**
Dio Porco
Ad
hhttps://bestemmietraamicidioporco
Perché non bestemmiare tra amici? È una cosa divertente!
Aviazione
Scritto da
Non Autenticato
il 2018-12-14 21:34:59.0 alle 2018-12-14 21:34:59.0
Aviazione
Scritto da
Non Autenticato
il 2018-12-14 18:41:27.0 alle 2018-12-14 18:41:27.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > > > > > > aereo
> >
> > > > > > > aria condizionata
> >
> > > > > > > esplosione
> >
> >
>
> 1) Quell'incidente è servito a scoprire un bug.
>
> "Oltre a questa, l'NTSB identificò altre due concause:[62]
>
> - il concetto errato che per prevenire esplosioni dei serbatoi del carburante è sufficiente eliminare tutte le forme di innesco;
> - il progetto del Boeing 747 che prevede fonti di calore posizionate sotto il CWT senza che ci siano né mezzi per ridurre il calore indotto nel serbatoio né mezzi che rendano il vapore di carburante non infiammabile.
>
> Sia nel corso dell'indagine che nel rapporto finale, l'NTSB rilasciò numerose raccomandazioni di sicurezza, per lo più riguardanti i serbatoi del carburante e le problematiche relative ai cablaggi elettrici.[63] La più significativa era quella che richiedeva la realizzazione di modifiche nella costruzione dei serbatoi, come ad esempio l'aggiunta di sistemi che rendano inerte il vapore di carburante, sia per i nuovi aerei che, ove possibile, per i velivoli già esistenti."
>
>
https://it.wikipedia.org/wiki/Volo_TWA_800#Conclus... 
>
>
> L'aviazione è un campo del sapere umano relativamente recente rispetto ad altre cose come l'ingegneria civile, ma gli incidenti aerei che ci sono stati in passato hanno permesso di trovare e risolvere diversi bug.
>
> I dati lo mostrano:
http://forumdeitroll.com/Messages?action=getByForu...
>
>
> 2) In USA l'ultimo incidente mortale è stato nel 2009 e qui puoi vedere gli aerei che stanno volando in QUESTO MOMENTO in USA: https://www.flightradar24.com/36.1,-89.35/5
>
>
> 3) La gran parte degli incidenti sono causati da compagnie aeree non occidentali. Oggi l'aviazione nell'Europa occidentale e nell'America del Nord è molto sicura
>
> 4) Questo comunque è proprio un esempio di incidente che può avvenire ovunque, anche in casa. Anche in casa può avvenire un cortocircuito mentre stai dormendo.
>
>
> > > Vai a Torremolinos (o in qualsiasi altro poso lontano da casa che ti ispira) e capirai il perché.
> >
> >

> >
> >
> >
> > Penso che andrò alla Goia del piss.
> >
> >

>
> Io infatti ho scritto "un posto lontano che ti ispira", non necessariamente Torremolinos.
>
> Che ne dici per esempio di un posto come questo?
>
>
https://www.google.com/maps/@39.8116933,4.2797502,... 
Mare spiaggia e agave
mi giro
villette di cemento a perdita d'occhio
> O come questo
>
>

Troppo artefatto. A me piaceva il mondo com'era fino agli anni 50.
> La Goia del piss potrà piacerti finché vuoi, ma non puoi passare la vita nei pozzi delle Alpi... devi vedere qualcosa di diverso ogni tanto rispetto a quello che hai visto per tutta la tua vita ogni giorno da quando sei nato.
Ma io alla Goia del piss non sono mai stato, è per questo che volevo andarci
> Scritto da:
> > > > > > > aereo
> >
> > > > > > > aria condizionata
> >
> > > > > > > esplosione
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> 1) Quell'incidente è servito a scoprire un bug.
>
> "Oltre a questa, l'NTSB identificò altre due concause:[62]
>
> - il concetto errato che per prevenire esplosioni dei serbatoi del carburante è sufficiente eliminare tutte le forme di innesco;
> - il progetto del Boeing 747 che prevede fonti di calore posizionate sotto il CWT senza che ci siano né mezzi per ridurre il calore indotto nel serbatoio né mezzi che rendano il vapore di carburante non infiammabile.
>
> Sia nel corso dell'indagine che nel rapporto finale, l'NTSB rilasciò numerose raccomandazioni di sicurezza, per lo più riguardanti i serbatoi del carburante e le problematiche relative ai cablaggi elettrici.[63] La più significativa era quella che richiedeva la realizzazione di modifiche nella costruzione dei serbatoi, come ad esempio l'aggiunta di sistemi che rendano inerte il vapore di carburante, sia per i nuovi aerei che, ove possibile, per i velivoli già esistenti."
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> L'aviazione è un campo del sapere umano relativamente recente rispetto ad altre cose come l'ingegneria civile, ma gli incidenti aerei che ci sono stati in passato hanno permesso di trovare e risolvere diversi bug.
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> I dati lo mostrano:
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> 2) In USA l'ultimo incidente mortale è stato nel 2009 e qui puoi vedere gli aerei che stanno volando in QUESTO MOMENTO in USA: https://www.flightradar24.com/36.1,-89.35/5

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> 3) La gran parte degli incidenti sono causati da compagnie aeree non occidentali. Oggi l'aviazione nell'Europa occidentale e nell'America del Nord è molto sicura
>
> 4) Questo comunque è proprio un esempio di incidente che può avvenire ovunque, anche in casa. Anche in casa può avvenire un cortocircuito mentre stai dormendo.
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> > > Vai a Torremolinos (o in qualsiasi altro poso lontano da casa che ti ispira) e capirai il perché.

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> > Penso che andrò alla Goia del piss.
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> Io infatti ho scritto "un posto lontano che ti ispira", non necessariamente Torremolinos.
>
> Che ne dici per esempio di un posto come questo?
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Mare spiaggia e agave

mi giro
villette di cemento a perdita d'occhio

> O come questo
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>

Troppo artefatto. A me piaceva il mondo com'era fino agli anni 50.
> La Goia del piss potrà piacerti finché vuoi, ma non puoi passare la vita nei pozzi delle Alpi... devi vedere qualcosa di diverso ogni tanto rispetto a quello che hai visto per tutta la tua vita ogni giorno da quando sei nato.
Ma io alla Goia del piss non sono mai stato, è per questo che volevo andarci
Aviazione
Scritto da:
> > > > > > aereo
>
> > > > > > aria condizionata
>
> > > > > > esplosione
>
>
1) Quell'incidente è servito a scoprire un bug.
"Oltre a questa, l'NTSB identificò altre due concause:[62]
- il concetto errato che per prevenire esplosioni dei serbatoi del carburante è sufficiente eliminare tutte le forme di innesco;
- il progetto del Boeing 747 che prevede fonti di calore posizionate sotto il CWT senza che ci siano né mezzi per ridurre il calore indotto nel serbatoio né mezzi che rendano il vapore di carburante non infiammabile.
Sia nel corso dell'indagine che nel rapporto finale, l'NTSB rilasciò numerose raccomandazioni di sicurezza, per lo più riguardanti i serbatoi del carburante e le problematiche relative ai cablaggi elettrici.[63] La più significativa era quella che richiedeva la realizzazione di modifiche nella costruzione dei serbatoi, come ad esempio l'aggiunta di sistemi che rendano inerte il vapore di carburante, sia per i nuovi aerei che, ove possibile, per i velivoli già esistenti."
https://it.wikipedia.org/wiki/Volo_TWA_800#Conclus... 
L'aviazione è un campo del sapere umano relativamente recente rispetto ad altre cose come l'ingegneria civile, ma gli incidenti aerei che ci sono stati in passato hanno permesso di trovare e risolvere diversi bug.
I dati lo mostrano:
http://forumdeitroll.com/Messages?action=getByForu...
2) In USA l'ultimo incidente mortale è stato nel 2009 e qui puoi vedere gli aerei che stanno volando in QUESTO MOMENTO in USA: https://www.flightradar24.com/36.1,-89.35/5
3) La gran parte degli incidenti sono causati da compagnie aeree non occidentali. Oggi l'aviazione nell'Europa occidentale e nell'America del Nord è molto sicura
4) Questo comunque è proprio un esempio di incidente che può avvenire ovunque, anche in casa. Anche in casa può avvenire un cortocircuito mentre stai dormendo.
> > Vai a Torremolinos (o in qualsiasi altro poso lontano da casa che ti ispira) e capirai il perché.
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> Penso che andrò alla Goia del piss.
>
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Io infatti ho scritto "un posto lontano che ti ispira", non necessariamente Torremolinos.
Che ne dici per esempio di un posto come questo?
https://www.google.com/maps/@39.8116933,4.2797502,... 
O come questo


La Goia del piss potrà piacerti finché vuoi, ma non puoi passare la vita nei pozzi delle Alpi... devi vedere qualcosa di diverso ogni tanto rispetto a quello che hai visto per tutta la tua vita ogni giorno da quando sei nato.
> > > > > > aereo
>
> > > > > > aria condizionata
>
> > > > > > esplosione
>
>

1) Quell'incidente è servito a scoprire un bug.
"Oltre a questa, l'NTSB identificò altre due concause:[62]
- il concetto errato che per prevenire esplosioni dei serbatoi del carburante è sufficiente eliminare tutte le forme di innesco;
- il progetto del Boeing 747 che prevede fonti di calore posizionate sotto il CWT senza che ci siano né mezzi per ridurre il calore indotto nel serbatoio né mezzi che rendano il vapore di carburante non infiammabile.
Sia nel corso dell'indagine che nel rapporto finale, l'NTSB rilasciò numerose raccomandazioni di sicurezza, per lo più riguardanti i serbatoi del carburante e le problematiche relative ai cablaggi elettrici.[63] La più significativa era quella che richiedeva la realizzazione di modifiche nella costruzione dei serbatoi, come ad esempio l'aggiunta di sistemi che rendano inerte il vapore di carburante, sia per i nuovi aerei che, ove possibile, per i velivoli già esistenti."

L'aviazione è un campo del sapere umano relativamente recente rispetto ad altre cose come l'ingegneria civile, ma gli incidenti aerei che ci sono stati in passato hanno permesso di trovare e risolvere diversi bug.
I dati lo mostrano:
2) In USA l'ultimo incidente mortale è stato nel 2009 e qui puoi vedere gli aerei che stanno volando in QUESTO MOMENTO in USA: https://www.flightradar24.com/36.1,-89.35/5

3) La gran parte degli incidenti sono causati da compagnie aeree non occidentali. Oggi l'aviazione nell'Europa occidentale e nell'America del Nord è molto sicura
4) Questo comunque è proprio un esempio di incidente che può avvenire ovunque, anche in casa. Anche in casa può avvenire un cortocircuito mentre stai dormendo.
> > Vai a Torremolinos (o in qualsiasi altro poso lontano da casa che ti ispira) e capirai il perché.

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>
> Penso che andrò alla Goia del piss.
>
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Io infatti ho scritto "un posto lontano che ti ispira", non necessariamente Torremolinos.
Che ne dici per esempio di un posto come questo?

O come questo

La Goia del piss potrà piacerti finché vuoi, ma non puoi passare la vita nei pozzi delle Alpi... devi vedere qualcosa di diverso ogni tanto rispetto a quello che hai visto per tutta la tua vita ogni giorno da quando sei nato.
