Filosofia
La mia risposta.
"Puoi dimostrare che non esiste l'invisibile unicorno rosa?
Non ci sono prove del fatto che esista il paradiso, quindi è facile giungere alla conclusione che sia una favoletta (come tante altre create dagli umani) perché non riescono a capacitarsi della non esistenza.
Le conoscenze scientifiche che abbiamo oggi riguardo al cervello umano rendono poi del tutto improbabile che il nostro io e la nostra coscienza possano esistere senza l'hardware.
Infatti ogni stimolo, ogni emozione, ogni sensazione che proviamo, non è nient'altro che un impulso elettrochimico nel sistema nervoso.
Una volta che l'attività cerebrale si ferma, il tuo io muore con essa.
Non c'è nessun motivo logico e scientifico per sostenere che il tuo io possa esistere al di fuori del tuo cervello.
Qualcuno direbbe forse che i fantasmi sono la prova dell'esistenza dell'anima.
Peccato che questa prova non esista.
Io che mi aggiro spesso anche negli scenari più tenebrosi (tipo, nel bosco di notte) non ho mai visto nessun fantasma e questo è piuttosto strano se consideri quante persone sono morte da quando esiste l'umanità.
Quindi ritengo che quelli che vedono fantasmi sono dei casi psichiatrici... oppure semplicemente persone suggestionate.
Quando ero bambino per colpa di quei programmi spazzatura della mediaset che parlavano di fantasmi, durante la notte ero terrorizzato.
Pensa che riuscive a sentire delle voci nell'acqua che scendeva dalla grondaia.
È questo che intendo con suggestione. Da quando ho realizzato che sono favolette, l'acqua che scende nella grondaia è semplicemente acqua e i rumori che sento nel bosco sono animali + vento."
Aggiungo a questo che il motivo per cui i fantasmi stranamente si vedono sempre di notte e in luoghi tenebrosi è che questi ambienti fanno attivare un senso di paura e di insicurezza che poi suggestionano le nostre sensazioni.
Questo perché quando ci troviamo in un luogo desolato al buio un antico istinto ci fa sentire esposti ai pericoli... tipo, un predatore potrebbe saltarci addosso da qualche angolo buio.
Ogni piccolo rumore che senti ti mette in stato d'allerta, almeno finquando non impari a ignorarli grazie al raziocinio.
Non c'è nessun motivo logico infatti per cui se i fantasmi esistessero non si manifesterebbero in pieno giorno in qualche spiaggia di Ibiza in mezzo al casino e sotto gli occhi di tutti.
**Modificato dall'autore il 19.07.2019 14:09**
"Puoi dimostrare che non esiste l'invisibile unicorno rosa?
Non ci sono prove del fatto che esista il paradiso, quindi è facile giungere alla conclusione che sia una favoletta (come tante altre create dagli umani) perché non riescono a capacitarsi della non esistenza.
Le conoscenze scientifiche che abbiamo oggi riguardo al cervello umano rendono poi del tutto improbabile che il nostro io e la nostra coscienza possano esistere senza l'hardware.
Infatti ogni stimolo, ogni emozione, ogni sensazione che proviamo, non è nient'altro che un impulso elettrochimico nel sistema nervoso.
Una volta che l'attività cerebrale si ferma, il tuo io muore con essa.
Non c'è nessun motivo logico e scientifico per sostenere che il tuo io possa esistere al di fuori del tuo cervello.
Qualcuno direbbe forse che i fantasmi sono la prova dell'esistenza dell'anima.
Peccato che questa prova non esista.
Io che mi aggiro spesso anche negli scenari più tenebrosi (tipo, nel bosco di notte) non ho mai visto nessun fantasma e questo è piuttosto strano se consideri quante persone sono morte da quando esiste l'umanità.
Quindi ritengo che quelli che vedono fantasmi sono dei casi psichiatrici... oppure semplicemente persone suggestionate.
Quando ero bambino per colpa di quei programmi spazzatura della mediaset che parlavano di fantasmi, durante la notte ero terrorizzato.
Pensa che riuscive a sentire delle voci nell'acqua che scendeva dalla grondaia.
È questo che intendo con suggestione. Da quando ho realizzato che sono favolette, l'acqua che scende nella grondaia è semplicemente acqua e i rumori che sento nel bosco sono animali + vento."
Aggiungo a questo che il motivo per cui i fantasmi stranamente si vedono sempre di notte e in luoghi tenebrosi è che questi ambienti fanno attivare un senso di paura e di insicurezza che poi suggestionano le nostre sensazioni.
Questo perché quando ci troviamo in un luogo desolato al buio un antico istinto ci fa sentire esposti ai pericoli... tipo, un predatore potrebbe saltarci addosso da qualche angolo buio.
Ogni piccolo rumore che senti ti mette in stato d'allerta, almeno finquando non impari a ignorarli grazie al raziocinio.
Non c'è nessun motivo logico infatti per cui se i fantasmi esistessero non si manifesterebbero in pieno giorno in qualche spiaggia di Ibiza in mezzo al casino e sotto gli occhi di tutti.
**Modificato dall'autore il 19.07.2019 14:09**
Filosofia
Dopo aver sostanzialmente concordato sul fatto che in Italia non c'è mai stato un liberalismo degno di tale nome, ma solo mafiosi/fascisti/borghesi travestiti da liberali ma che pensano solo a sé stessi, un filosofo e un economista discutono su cosa sia il liberalismo e se si possa o meno adottare un principio universale per determinare cosa sia.
Il filosofo propone dei principi e l'economista cerca di smontarglieli uno per uno, sostenendo che anche in ambito economico lui faccia fatica a elaborare un pensiero economico che non sia dannoso per qualcuno e che quindi l'azione di qualcuno nel proprio esercizio della libertà finisca facilmente per urtare qualcun'altro.
Dibattito molto interessante e consigliato, anche se personalmente ritengono che l'economista sia un po' un bastian contrario... però ci sta, perché è così che si fa, cerchi di smontare le convinzioni di qualcuno (in questo caso, il filosofo dichiaratamente liberale) per vedere quanto è bravo a difendersi... e Rick Du Fer si sa difendere piuttosto bene, citando filosofi come Kant e Locke.
**Modificato dall'autore il 10.06.2019 03:00**
Il filosofo propone dei principi e l'economista cerca di smontarglieli uno per uno, sostenendo che anche in ambito economico lui faccia fatica a elaborare un pensiero economico che non sia dannoso per qualcuno e che quindi l'azione di qualcuno nel proprio esercizio della libertà finisca facilmente per urtare qualcun'altro.
Dibattito molto interessante e consigliato, anche se personalmente ritengono che l'economista sia un po' un bastian contrario... però ci sta, perché è così che si fa, cerchi di smontare le convinzioni di qualcuno (in questo caso, il filosofo dichiaratamente liberale) per vedere quanto è bravo a difendersi... e Rick Du Fer si sa difendere piuttosto bene, citando filosofi come Kant e Locke.
**Modificato dall'autore il 10.06.2019 03:00**
Filosofia
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Per via della manifestazione a Verona, si è venuta a creare la polemica se quelle persone abbiano o meno il diritto di manifestare le loro idee: no aborto, no unioni civili tra omosessuali, ecc ecc...
> >
> > Rick Du Fer (un filosofo che si definisce liberale) sostiene che il diritto a manifestare questo pensiero ci sia, ma metterlo in atto invece no. Riprende il concetto che Popper non voleva ostacolare la manifestazione del pensiero illiberale, ma la sua concretizzazione. Rick Du Fer vede nella manifestazione di Verona non una semplcie manifestazione del pensiero, ma una manifestazione politica (appoggiata da più politici) che va nella direzione della concretizzazione.
> >
> > Allora mi sono buttato nei commenti e provocatoriamente ho scritto.
> >
> > "Io ad esempio vorrei legalizzare la pedofilia consensuale. Posso dirlo? Si. Posso farlo? Si. Si chiama DEMOCRAZIA LIBERALE."
> >
> > Qualcuno mi ha risposto che posso dirlo ma non posso farlo.
> >
> > Allora ho tappetizzato sia lui che tutto il sistema di pensiero di questi finti liberali.
> >
> >
> > ---------------------------------------------
> >
> > "@Fabrizio Falconfab il tuo commento dimostra la malafede di chi sostiene che la democrazia abbia dei limiti, limiti che ovviamente sono del tutto arbitrari, perché vengono fissati dalle tue personali opinioni. Allora facciamo che ti prendi un casa a Predappio e poi decidi te da solo come devono essere le leggi e tutti zitti.
> >
> > Le regole della democrazia mi sembrano chiare.
> > Se io riesco a convincere la maggioranza della popolazione della bontà di un'idea, allora quell'idea può diventare legittimamente legge. È la popolazione nel suo insieme che decide, non tu da solo.
> > Le regole non si cambiano a piacimento per mettere i bastoni tra le ruote ai propri avversari.
> > Io mi devo sopportare le vostre stupide leggi antipedofile perché sono sostenute dalla maggioranza, ma se un giorno la maggioranza della popolazione la penserà come me, allora toccherà a te sopportare le mie di leggi, così come io ho sopportato le tue per anni.
> >
> > Come cambierei io le leggi? Sostituirei la legge dell'età del consenso con una legge più intelligente, la cui idea sarebbe comunque quella di punire gli abusi sessuali sui bambini.
> > Quindi puoi anche evitare di parlare di "mostri", perché io non ho mai detto che voglio liberalizzare gli abusi sessuali sui bambini... voglio soltanto una legge che persegue questo scopo in maniera migliore di quello che fa la legge attuale.
> > Invece di essere basata sull'idea fallace che sotto i 14 anni è sempre un abuso sessuale, la legge che ho in mente partirebbe dal presupposto che l'abuso sessuale ci possa essere sia sopra che sotto i 14 anni, perché questo semplicemente non dipende dall'età dei due.
> > Un rapporto con 12enne può essere consensuale, mentre quello con un 15enne un abuso sessuale.
> > Con la legge che ho in mente io i giudici potrebbero giudicare caso per caso... ed è proprio questo quello che voi non volete, perché a voi piace la caccia alle streghe. Siete uguali agli omofobi: volete punire i pedofili perché pedofili, non perché fanno male a qualcuno.
> >
> > Veniamo al punto. La legge contro gli abusi sessuali sui bambini si può modificare? Sì, come tutte le leggi. Non è scritta nei 10 comandamenti, non è una legge divina. Gli antipedofili non hanno niente di divino, sono dei poveri stronzi con un QI basso.
> > Quindi se la legge si può cambiare, io devo poter argomentare il perché... perciò la libertà di parola deve essermi garantita al 100%. Invece ci sono degli stronzi che vogliono creare leggi per tappare la bocca a chi la pensa come me, forse perché in fondo anche loro capiscono che la logica è dalla mia parte.
> >
> > Per concludere, da sostenitore convinto della democrazia liberale so bene che la democrazia liberale prevede dei diritti inviolabili (altrimenti sarebbe una democrazia illiberale), quindi non è che si possono fare tutte le leggi che si vogliono: alcune leggi non si possono fare.
> > La costituzione delle democrazie liberali infatti contiene i cosiddetti "diritti dell'uomo e del cittadino", che sono una serie di diritti fondamentali che hanno lo scopo di evitare che lo stato possa commettere atti di tirannia verso le persone o che una maggioranza di cittadini possa commettere atti di tirannia verso una minoranza.
> > Tra i diritti fondamentali dall'uomo e del cittadini non ci sono l'aborto, le unioni civili per gli omosessuali, ecc ecc.... mentre c'è la libera manifestazione del pensiero e la libertà di stampa.
> > Quindi chi non vuole le unioni civili per gli omosessuali non è un criminale, mentre chi vuole tappare la bocca a chi non vuole le unioni gay invece lo è. Siete voi finiti liberali i criminali!
> >
> > Nella costituzione però c'è anche scritto che nessuno deve essere discriminato per l'orientamento sessuale, quindi anche chi vuole creare leggi per discriminare gli omosessuali (tipo "gli omosessuali non possono fare i docenti") o per limitare la loro libertà ("i rapporti omosessuali devono essere illegali") è un criminale, solo che il matrimonio non è un diritto umano. Cioè, uno volendo potrebbe anche togliere il matrimonio tra uomo e donna. È solo una stupida legge. Toglierla o non averla non significa non rispettare i diritti dell'uomo.
> > Perché voi finti liberali non parlate mai del fatto che l'incesto è illegale? Lo sai che in molti stati europei uno può finire in galera se fa sesso con sua sorella?
> > Io, da liberale, sono favorevole alle unioni civili per gli omosessuali, ma non mi sembra che il problema del mondo sia questo. Ci sono problemi più importanti, come appunto il fatto che ci sono persone che vengono private del loro diritto fondamentale alla libertà: gli incestuosi e i pedofili. Fuori dall'Europa, anche gli omosessuali se la passano piuttosto male. La priorità è occuparsi degli omosessuali fuori, perché in Europa non c'è nessuna legge che impedisce agli omosessuali l'esercizio della loro libertà fondamentali.
> >
> > Il problema di voi finti liberali è che non sapete nemmeno cosa sia il liberalismo. Vi mancano proprio le basi. Pensate che i diritti positivi che difendete per moda siano più importanti dei diritti negativi che stanno alla base di uno stato liberale.
> > La libertà di pensare e dire che le unioni civili omosessuali siano sbagliate è più importante della libertà degli omosessuali di sposarsi."
>
> Gliel'hai contata.
Forse volevi dire "cantata".
> Attento che come hanno pizzicato Assange possono arrivare anche a te, e poi chi amministra il forum?
Ho già nominato il trollino come subentrante.
> L'incesto è illegale?

Si.
E lo è in due degli stati più civilizzati del mondo: Svizzera e Germania.
https://www.tio.ch/svizzera/cronaca/677068/l-inces...
... ma anche in altri paesi europei (in Italia solo se suscita pubblico scandalo).
È questo il punto: questi finti liberali difendono supposti diritti per moda, ma non sanno nemmeno cosa è il liberalismo, la sua storia, i diritti centenari e fondamentali a esso legati.
Non si informano e non esplorano le falle del diritto europeo.
La legge contro l'incesto è una di queste falle, una cosa inaccettabile in delle democrazia liberali: questi finti liberali dovrebbero battersi prima di tutto contro questo.
Paradossalmente per loro è inaccettabile che un omosessuale non possa sposarsi, ma nessuno solleva il fatto che se due fratelli omosessuali fanno sesso tra loro possono finire in galera... il vero scandalo è questo.
Io posso anche capire che la legge contro l'incesto è stata fatta per prevenire il diffondersi di malattie genetiche, ma oggi non è più necessaria, perché l'incesto non è più una tradizione, ma un'eccezione che si può benissimo tollerare.
Il problema poi non è il sesso in sé, ma il fatto di riprodursi con un proprio famigliare... e dunque non si capisce perché uno che incula la sorella o il fratello dovrebbe finire in galera (cazzo in culo non fa figli).
Tra l'altro vorrei anche ricordare che le donne che fanno figli dopo i 40 anni hanno più probabilità di fare figli down, quindi per coerenza bisognerebbe proibire anche questo.
**Modificato dall'autore il 11.04.2019 15:23**
> Scritto da: Mattia
> > Per via della manifestazione a Verona, si è venuta a creare la polemica se quelle persone abbiano o meno il diritto di manifestare le loro idee: no aborto, no unioni civili tra omosessuali, ecc ecc...
> >
> > Rick Du Fer (un filosofo che si definisce liberale) sostiene che il diritto a manifestare questo pensiero ci sia, ma metterlo in atto invece no. Riprende il concetto che Popper non voleva ostacolare la manifestazione del pensiero illiberale, ma la sua concretizzazione. Rick Du Fer vede nella manifestazione di Verona non una semplcie manifestazione del pensiero, ma una manifestazione politica (appoggiata da più politici) che va nella direzione della concretizzazione.
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> > Allora mi sono buttato nei commenti e provocatoriamente ho scritto.
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> > "Io ad esempio vorrei legalizzare la pedofilia consensuale. Posso dirlo? Si. Posso farlo? Si. Si chiama DEMOCRAZIA LIBERALE."
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> > Qualcuno mi ha risposto che posso dirlo ma non posso farlo.
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> > Allora ho tappetizzato sia lui che tutto il sistema di pensiero di questi finti liberali.
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> > "@Fabrizio Falconfab il tuo commento dimostra la malafede di chi sostiene che la democrazia abbia dei limiti, limiti che ovviamente sono del tutto arbitrari, perché vengono fissati dalle tue personali opinioni. Allora facciamo che ti prendi un casa a Predappio e poi decidi te da solo come devono essere le leggi e tutti zitti.
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> > Le regole della democrazia mi sembrano chiare.
> > Se io riesco a convincere la maggioranza della popolazione della bontà di un'idea, allora quell'idea può diventare legittimamente legge. È la popolazione nel suo insieme che decide, non tu da solo.
> > Le regole non si cambiano a piacimento per mettere i bastoni tra le ruote ai propri avversari.
> > Io mi devo sopportare le vostre stupide leggi antipedofile perché sono sostenute dalla maggioranza, ma se un giorno la maggioranza della popolazione la penserà come me, allora toccherà a te sopportare le mie di leggi, così come io ho sopportato le tue per anni.
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> > Come cambierei io le leggi? Sostituirei la legge dell'età del consenso con una legge più intelligente, la cui idea sarebbe comunque quella di punire gli abusi sessuali sui bambini.
> > Quindi puoi anche evitare di parlare di "mostri", perché io non ho mai detto che voglio liberalizzare gli abusi sessuali sui bambini... voglio soltanto una legge che persegue questo scopo in maniera migliore di quello che fa la legge attuale.
> > Invece di essere basata sull'idea fallace che sotto i 14 anni è sempre un abuso sessuale, la legge che ho in mente partirebbe dal presupposto che l'abuso sessuale ci possa essere sia sopra che sotto i 14 anni, perché questo semplicemente non dipende dall'età dei due.
> > Un rapporto con 12enne può essere consensuale, mentre quello con un 15enne un abuso sessuale.
> > Con la legge che ho in mente io i giudici potrebbero giudicare caso per caso... ed è proprio questo quello che voi non volete, perché a voi piace la caccia alle streghe. Siete uguali agli omofobi: volete punire i pedofili perché pedofili, non perché fanno male a qualcuno.
> >
> > Veniamo al punto. La legge contro gli abusi sessuali sui bambini si può modificare? Sì, come tutte le leggi. Non è scritta nei 10 comandamenti, non è una legge divina. Gli antipedofili non hanno niente di divino, sono dei poveri stronzi con un QI basso.
> > Quindi se la legge si può cambiare, io devo poter argomentare il perché... perciò la libertà di parola deve essermi garantita al 100%. Invece ci sono degli stronzi che vogliono creare leggi per tappare la bocca a chi la pensa come me, forse perché in fondo anche loro capiscono che la logica è dalla mia parte.
> >
> > Per concludere, da sostenitore convinto della democrazia liberale so bene che la democrazia liberale prevede dei diritti inviolabili (altrimenti sarebbe una democrazia illiberale), quindi non è che si possono fare tutte le leggi che si vogliono: alcune leggi non si possono fare.
> > La costituzione delle democrazie liberali infatti contiene i cosiddetti "diritti dell'uomo e del cittadino", che sono una serie di diritti fondamentali che hanno lo scopo di evitare che lo stato possa commettere atti di tirannia verso le persone o che una maggioranza di cittadini possa commettere atti di tirannia verso una minoranza.
> > Tra i diritti fondamentali dall'uomo e del cittadini non ci sono l'aborto, le unioni civili per gli omosessuali, ecc ecc.... mentre c'è la libera manifestazione del pensiero e la libertà di stampa.
> > Quindi chi non vuole le unioni civili per gli omosessuali non è un criminale, mentre chi vuole tappare la bocca a chi non vuole le unioni gay invece lo è. Siete voi finiti liberali i criminali!
> >
> > Nella costituzione però c'è anche scritto che nessuno deve essere discriminato per l'orientamento sessuale, quindi anche chi vuole creare leggi per discriminare gli omosessuali (tipo "gli omosessuali non possono fare i docenti") o per limitare la loro libertà ("i rapporti omosessuali devono essere illegali") è un criminale, solo che il matrimonio non è un diritto umano. Cioè, uno volendo potrebbe anche togliere il matrimonio tra uomo e donna. È solo una stupida legge. Toglierla o non averla non significa non rispettare i diritti dell'uomo.
> > Perché voi finti liberali non parlate mai del fatto che l'incesto è illegale? Lo sai che in molti stati europei uno può finire in galera se fa sesso con sua sorella?
> > Io, da liberale, sono favorevole alle unioni civili per gli omosessuali, ma non mi sembra che il problema del mondo sia questo. Ci sono problemi più importanti, come appunto il fatto che ci sono persone che vengono private del loro diritto fondamentale alla libertà: gli incestuosi e i pedofili. Fuori dall'Europa, anche gli omosessuali se la passano piuttosto male. La priorità è occuparsi degli omosessuali fuori, perché in Europa non c'è nessuna legge che impedisce agli omosessuali l'esercizio della loro libertà fondamentali.
> >
> > Il problema di voi finti liberali è che non sapete nemmeno cosa sia il liberalismo. Vi mancano proprio le basi. Pensate che i diritti positivi che difendete per moda siano più importanti dei diritti negativi che stanno alla base di uno stato liberale.
> > La libertà di pensare e dire che le unioni civili omosessuali siano sbagliate è più importante della libertà degli omosessuali di sposarsi."
>
> Gliel'hai contata.
Forse volevi dire "cantata".
> Attento che come hanno pizzicato Assange possono arrivare anche a te, e poi chi amministra il forum?

Ho già nominato il trollino come subentrante.
> L'incesto è illegale?

Si.
E lo è in due degli stati più civilizzati del mondo: Svizzera e Germania.
https://www.tio.ch/svizzera/cronaca/677068/l-inces...

... ma anche in altri paesi europei (in Italia solo se suscita pubblico scandalo).
È questo il punto: questi finti liberali difendono supposti diritti per moda, ma non sanno nemmeno cosa è il liberalismo, la sua storia, i diritti centenari e fondamentali a esso legati.
Non si informano e non esplorano le falle del diritto europeo.
La legge contro l'incesto è una di queste falle, una cosa inaccettabile in delle democrazia liberali: questi finti liberali dovrebbero battersi prima di tutto contro questo.
Paradossalmente per loro è inaccettabile che un omosessuale non possa sposarsi, ma nessuno solleva il fatto che se due fratelli omosessuali fanno sesso tra loro possono finire in galera... il vero scandalo è questo.
Io posso anche capire che la legge contro l'incesto è stata fatta per prevenire il diffondersi di malattie genetiche, ma oggi non è più necessaria, perché l'incesto non è più una tradizione, ma un'eccezione che si può benissimo tollerare.
Il problema poi non è il sesso in sé, ma il fatto di riprodursi con un proprio famigliare... e dunque non si capisce perché uno che incula la sorella o il fratello dovrebbe finire in galera (cazzo in culo non fa figli).
Tra l'altro vorrei anche ricordare che le donne che fanno figli dopo i 40 anni hanno più probabilità di fare figli down, quindi per coerenza bisognerebbe proibire anche questo.
**Modificato dall'autore il 11.04.2019 15:23**
Filosofia
Scritto da
Non Autenticato
il 2019-04-11 14:45:13.0 alle 2019-04-11 14:45:13.0
Scritto da: Mattia
> Per via della manifestazione a Verona, si è venuta a creare la polemica se quelle persone abbiano o meno il diritto di manifestare le loro idee: no aborto, no unioni civili tra omosessuali, ecc ecc...
>
> Rick Du Fer (un filosofo che si definisce liberale) sostiene che il diritto a manifestare questo pensiero ci sia, ma metterlo in atto invece no. Riprende il concetto che Popper non voleva ostacolare la manifestazione del pensiero illiberale, ma la sua concretizzazione. Rick Du Fer vede nella manifestazione di Verona non una semplcie manifestazione del pensiero, ma una manifestazione politica (appoggiata da più politici) che va nella direzione della concretizzazione.
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> Allora mi sono buttato nei commenti e provocatoriamente ho scritto.
>
> "Io ad esempio vorrei legalizzare la pedofilia consensuale. Posso dirlo? Si. Posso farlo? Si. Si chiama DEMOCRAZIA LIBERALE."
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> Qualcuno mi ha risposto che posso dirlo ma non posso farlo.
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> Allora ho tappetizzato sia lui che tutto il sistema di pensiero di questi finti liberali.
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> "@Fabrizio Falconfab il tuo commento dimostra la malafede di chi sostiene che la democrazia abbia dei limiti, limiti che ovviamente sono del tutto arbitrari, perché vengono fissati dalle tue personali opinioni. Allora facciamo che ti prendi un casa a Predappio e poi decidi te da solo come devono essere le leggi e tutti zitti.
>
> Le regole della democrazia mi sembrano chiare.
> Se io riesco a convincere la maggioranza della popolazione della bontà di un'idea, allora quell'idea può diventare legittimamente legge. È la popolazione nel suo insieme che decide, non tu da solo.
> Le regole non si cambiano a piacimento per mettere i bastoni tra le ruote ai propri avversari.
> Io mi devo sopportare le vostre stupide leggi antipedofile perché sono sostenute dalla maggioranza, ma se un giorno la maggioranza della popolazione la penserà come me, allora toccherà a te sopportare le mie di leggi, così come io ho sopportato le tue per anni.
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> Come cambierei io le leggi? Sostituirei la legge dell'età del consenso con una legge più intelligente, la cui idea sarebbe comunque quella di punire gli abusi sessuali sui bambini.
> Quindi puoi anche evitare di parlare di "mostri", perché io non ho mai detto che voglio liberalizzare gli abusi sessuali sui bambini... voglio soltanto una legge che persegue questo scopo in maniera migliore di quello che fa la legge attuale.
> Invece di essere basata sull'idea fallace che sotto i 14 anni è sempre un abuso sessuale, la legge che ho in mente partirebbe dal presupposto che l'abuso sessuale ci possa essere sia sopra che sotto i 14 anni, perché questo semplicemente non dipende dall'età dei due.
> Un rapporto con 12enne può essere consensuale, mentre quello con un 15enne un abuso sessuale.
> Con la legge che ho in mente io i giudici potrebbero giudicare caso per caso... ed è proprio questo quello che voi non volete, perché a voi piace la caccia alle streghe. Siete uguali agli omofobi: volete punire i pedofili perché pedofili, non perché fanno male a qualcuno.
>
> Veniamo al punto. La legge contro gli abusi sessuali sui bambini si può modificare? Sì, come tutte le leggi. Non è scritta nei 10 comandamenti, non è una legge divina. Gli antipedofili non hanno niente di divino, sono dei poveri stronzi con un QI basso.
> Quindi se la legge si può cambiare, io devo poter argomentare il perché... perciò la libertà di parola deve essermi garantita al 100%. Invece ci sono degli stronzi che vogliono creare leggi per tappare la bocca a chi la pensa come me, forse perché in fondo anche loro capiscono che la logica è dalla mia parte.
>
> Per concludere, da sostenitore convinto della democrazia liberale so bene che la democrazia liberale prevede dei diritti inviolabili (altrimenti sarebbe una democrazia illiberale), quindi non è che si possono fare tutte le leggi che si vogliono: alcune leggi non si possono fare.
> La costituzione delle democrazie liberali infatti contiene i cosiddetti "diritti dell'uomo e del cittadino", che sono una serie di diritti fondamentali che hanno lo scopo di evitare che lo stato possa commettere atti di tirannia verso le persone o che una maggioranza di cittadini possa commettere atti di tirannia verso una minoranza.
> Tra i diritti fondamentali dall'uomo e del cittadini non ci sono l'aborto, le unioni civili per gli omosessuali, ecc ecc.... mentre c'è la libera manifestazione del pensiero e la libertà di stampa.
> Quindi chi non vuole le unioni civili per gli omosessuali non è un criminale, mentre chi vuole tappare la bocca a chi non vuole le unioni gay invece lo è. Siete voi finiti liberali i criminali!
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> Nella costituzione però c'è anche scritto che nessuno deve essere discriminato per l'orientamento sessuale, quindi anche chi vuole creare leggi per discriminare gli omosessuali (tipo "gli omosessuali non possono fare i docenti") o per limitare la loro libertà ("i rapporti omosessuali devono essere illegali") è un criminale, solo che il matrimonio non è un diritto umano. Cioè, uno volendo potrebbe anche togliere il matrimonio tra uomo e donna. È solo una stupida legge. Toglierla o non averla non significa non rispettare i diritti dell'uomo.
> Perché voi finti liberali non parlate mai del fatto che l'incesto è illegale? Lo sai che in molti stati europei uno può finire in galera se fa sesso con sua sorella?
> Io, da liberale, sono favorevole alle unioni civili per gli omosessuali, ma non mi sembra che il problema del mondo sia questo. Ci sono problemi più importanti, come appunto il fatto che ci sono persone che vengono private del loro diritto fondamentale alla libertà: gli incestuosi e i pedofili. Fuori dall'Europa, anche gli omosessuali se la passano piuttosto male. La priorità è occuparsi degli omosessuali fuori, perché in Europa non c'è nessuna legge che impedisce agli omosessuali l'esercizio della loro libertà fondamentali.
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> Il problema di voi finti liberali è che non sapete nemmeno cosa sia il liberalismo. Vi mancano proprio le basi. Pensate che i diritti positivi che difendete per moda siano più importanti dei diritti negativi che stanno alla base di uno stato liberale.
> La libertà di pensare e dire che le unioni civili omosessuali siano sbagliate è più importante della libertà degli omosessuali di sposarsi."
Gliel'hai contata. Attento che come hanno pizzicato Assange possono arrivare anche a te, e poi chi amministra il forum?
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L'incesto è illegale?

> Per via della manifestazione a Verona, si è venuta a creare la polemica se quelle persone abbiano o meno il diritto di manifestare le loro idee: no aborto, no unioni civili tra omosessuali, ecc ecc...
>
> Rick Du Fer (un filosofo che si definisce liberale) sostiene che il diritto a manifestare questo pensiero ci sia, ma metterlo in atto invece no. Riprende il concetto che Popper non voleva ostacolare la manifestazione del pensiero illiberale, ma la sua concretizzazione. Rick Du Fer vede nella manifestazione di Verona non una semplcie manifestazione del pensiero, ma una manifestazione politica (appoggiata da più politici) che va nella direzione della concretizzazione.
>
> Allora mi sono buttato nei commenti e provocatoriamente ho scritto.
>
> "Io ad esempio vorrei legalizzare la pedofilia consensuale. Posso dirlo? Si. Posso farlo? Si. Si chiama DEMOCRAZIA LIBERALE."
>
> Qualcuno mi ha risposto che posso dirlo ma non posso farlo.
>
> Allora ho tappetizzato sia lui che tutto il sistema di pensiero di questi finti liberali.
>
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> "@Fabrizio Falconfab il tuo commento dimostra la malafede di chi sostiene che la democrazia abbia dei limiti, limiti che ovviamente sono del tutto arbitrari, perché vengono fissati dalle tue personali opinioni. Allora facciamo che ti prendi un casa a Predappio e poi decidi te da solo come devono essere le leggi e tutti zitti.
>
> Le regole della democrazia mi sembrano chiare.
> Se io riesco a convincere la maggioranza della popolazione della bontà di un'idea, allora quell'idea può diventare legittimamente legge. È la popolazione nel suo insieme che decide, non tu da solo.
> Le regole non si cambiano a piacimento per mettere i bastoni tra le ruote ai propri avversari.
> Io mi devo sopportare le vostre stupide leggi antipedofile perché sono sostenute dalla maggioranza, ma se un giorno la maggioranza della popolazione la penserà come me, allora toccherà a te sopportare le mie di leggi, così come io ho sopportato le tue per anni.
>
> Come cambierei io le leggi? Sostituirei la legge dell'età del consenso con una legge più intelligente, la cui idea sarebbe comunque quella di punire gli abusi sessuali sui bambini.
> Quindi puoi anche evitare di parlare di "mostri", perché io non ho mai detto che voglio liberalizzare gli abusi sessuali sui bambini... voglio soltanto una legge che persegue questo scopo in maniera migliore di quello che fa la legge attuale.
> Invece di essere basata sull'idea fallace che sotto i 14 anni è sempre un abuso sessuale, la legge che ho in mente partirebbe dal presupposto che l'abuso sessuale ci possa essere sia sopra che sotto i 14 anni, perché questo semplicemente non dipende dall'età dei due.
> Un rapporto con 12enne può essere consensuale, mentre quello con un 15enne un abuso sessuale.
> Con la legge che ho in mente io i giudici potrebbero giudicare caso per caso... ed è proprio questo quello che voi non volete, perché a voi piace la caccia alle streghe. Siete uguali agli omofobi: volete punire i pedofili perché pedofili, non perché fanno male a qualcuno.
>
> Veniamo al punto. La legge contro gli abusi sessuali sui bambini si può modificare? Sì, come tutte le leggi. Non è scritta nei 10 comandamenti, non è una legge divina. Gli antipedofili non hanno niente di divino, sono dei poveri stronzi con un QI basso.
> Quindi se la legge si può cambiare, io devo poter argomentare il perché... perciò la libertà di parola deve essermi garantita al 100%. Invece ci sono degli stronzi che vogliono creare leggi per tappare la bocca a chi la pensa come me, forse perché in fondo anche loro capiscono che la logica è dalla mia parte.
>
> Per concludere, da sostenitore convinto della democrazia liberale so bene che la democrazia liberale prevede dei diritti inviolabili (altrimenti sarebbe una democrazia illiberale), quindi non è che si possono fare tutte le leggi che si vogliono: alcune leggi non si possono fare.
> La costituzione delle democrazie liberali infatti contiene i cosiddetti "diritti dell'uomo e del cittadino", che sono una serie di diritti fondamentali che hanno lo scopo di evitare che lo stato possa commettere atti di tirannia verso le persone o che una maggioranza di cittadini possa commettere atti di tirannia verso una minoranza.
> Tra i diritti fondamentali dall'uomo e del cittadini non ci sono l'aborto, le unioni civili per gli omosessuali, ecc ecc.... mentre c'è la libera manifestazione del pensiero e la libertà di stampa.
> Quindi chi non vuole le unioni civili per gli omosessuali non è un criminale, mentre chi vuole tappare la bocca a chi non vuole le unioni gay invece lo è. Siete voi finiti liberali i criminali!
>
> Nella costituzione però c'è anche scritto che nessuno deve essere discriminato per l'orientamento sessuale, quindi anche chi vuole creare leggi per discriminare gli omosessuali (tipo "gli omosessuali non possono fare i docenti") o per limitare la loro libertà ("i rapporti omosessuali devono essere illegali") è un criminale, solo che il matrimonio non è un diritto umano. Cioè, uno volendo potrebbe anche togliere il matrimonio tra uomo e donna. È solo una stupida legge. Toglierla o non averla non significa non rispettare i diritti dell'uomo.
> Perché voi finti liberali non parlate mai del fatto che l'incesto è illegale? Lo sai che in molti stati europei uno può finire in galera se fa sesso con sua sorella?
> Io, da liberale, sono favorevole alle unioni civili per gli omosessuali, ma non mi sembra che il problema del mondo sia questo. Ci sono problemi più importanti, come appunto il fatto che ci sono persone che vengono private del loro diritto fondamentale alla libertà: gli incestuosi e i pedofili. Fuori dall'Europa, anche gli omosessuali se la passano piuttosto male. La priorità è occuparsi degli omosessuali fuori, perché in Europa non c'è nessuna legge che impedisce agli omosessuali l'esercizio della loro libertà fondamentali.
>
> Il problema di voi finti liberali è che non sapete nemmeno cosa sia il liberalismo. Vi mancano proprio le basi. Pensate che i diritti positivi che difendete per moda siano più importanti dei diritti negativi che stanno alla base di uno stato liberale.
> La libertà di pensare e dire che le unioni civili omosessuali siano sbagliate è più importante della libertà degli omosessuali di sposarsi."
Gliel'hai contata. Attento che come hanno pizzicato Assange possono arrivare anche a te, e poi chi amministra il forum?

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L'incesto è illegale?

Filosofia
Per via della manifestazione a Verona, si è venuta a creare la polemica se quelle persone abbiano o meno il diritto di manifestare le loro idee: no aborto, no unioni civili tra omosessuali, ecc ecc...
Rick Du Fer (un filosofo che si definisce liberale) sostiene che il diritto a manifestare questo pensiero ci sia, ma metterlo in atto invece no. Riprende il concetto che Popper non voleva ostacolare la manifestazione del pensiero illiberale, ma la sua concretizzazione. Rick Du Fer vede nella manifestazione di Verona non una semplcie manifestazione del pensiero, ma una manifestazione politica (appoggiata da più politici) che va nella direzione della concretizzazione.
Allora mi sono buttato nei commenti e provocatoriamente ho scritto.
"Io ad esempio vorrei legalizzare la pedofilia consensuale. Posso dirlo? Si. Posso farlo? Si. Si chiama DEMOCRAZIA LIBERALE."
Qualcuno mi ha risposto che posso dirlo ma non posso farlo.
Allora ho tappetizzato sia lui che tutto il sistema di pensiero di questi finti liberali.
---------------------------------------------
"@Fabrizio Falconfab il tuo commento dimostra la malafede di chi sostiene che la democrazia abbia dei limiti, limiti che ovviamente sono del tutto arbitrari, perché vengono fissati dalle tue personali opinioni. Allora facciamo che ti prendi un casa a Predappio e poi decidi te da solo come devono essere le leggi e tutti zitti.
Le regole della democrazia mi sembrano chiare.
Se io riesco a convincere la maggioranza della popolazione della bontà di un'idea, allora quell'idea può diventare legittimamente legge. È la popolazione nel suo insieme che decide, non tu da solo.
Le regole non si cambiano a piacimento per mettere i bastoni tra le ruote ai propri avversari.
Io mi devo sopportare le vostre stupide leggi antipedofile perché sono sostenute dalla maggioranza, ma se un giorno la maggioranza della popolazione la penserà come me, allora toccherà a te sopportare le mie di leggi, così come io ho sopportato le tue per anni.
Come cambierei io le leggi? Sostituirei la legge dell'età del consenso con una legge più intelligente, la cui idea sarebbe comunque quella di punire gli abusi sessuali sui bambini.
Quindi puoi anche evitare di parlare di "mostri", perché io non ho mai detto che voglio liberalizzare gli abusi sessuali sui bambini... voglio soltanto una legge che persegue questo scopo in maniera migliore di quello che fa la legge attuale.
Invece di essere basata sull'idea fallace che sotto i 14 anni è sempre un abuso sessuale, la legge che ho in mente partirebbe dal presupposto che l'abuso sessuale ci possa essere sia sopra che sotto i 14 anni, perché questo semplicemente non dipende dall'età dei due.
Un rapporto con 12enne può essere consensuale, mentre quello con un 15enne un abuso sessuale.
Con la legge che ho in mente io i giudici potrebbero giudicare caso per caso... ed è proprio questo quello che voi non volete, perché a voi piace la caccia alle streghe. Siete uguali agli omofobi: volete punire i pedofili perché pedofili, non perché fanno male a qualcuno.
Veniamo al punto. La legge contro gli abusi sessuali sui bambini si può modificare? Sì, come tutte le leggi. Non è scritta nei 10 comandamenti, non è una legge divina. Gli antipedofili non hanno niente di divino, sono dei poveri stronzi con un QI basso.
Quindi se la legge si può cambiare, io devo poter argomentare il perché... perciò la libertà di parola deve essermi garantita al 100%. Invece ci sono degli stronzi che vogliono creare leggi per tappare la bocca a chi la pensa come me, forse perché in fondo anche loro capiscono che la logica è dalla mia parte.
Per concludere, da sostenitore convinto della democrazia liberale so bene che la democrazia liberale prevede dei diritti inviolabili (altrimenti sarebbe una democrazia illiberale), quindi non è che si possono fare tutte le leggi che si vogliono: alcune leggi non si possono fare.
La costituzione delle democrazie liberali infatti contiene i cosiddetti "diritti dell'uomo e del cittadino", che sono una serie di diritti fondamentali che hanno lo scopo di evitare che lo stato possa commettere atti di tirannia verso le persone o che una maggioranza di cittadini possa commettere atti di tirannia verso una minoranza.
Tra i diritti fondamentali dall'uomo e del cittadini non ci sono l'aborto, le unioni civili per gli omosessuali, ecc ecc.... mentre c'è la libera manifestazione del pensiero e la libertà di stampa.
Quindi chi non vuole le unioni civili per gli omosessuali non è un criminale, mentre chi vuole tappare la bocca a chi non vuole le unioni gay invece lo è. Siete voi finiti liberali i criminali!
Nella costituzione però c'è anche scritto che nessuno deve essere discriminato per l'orientamento sessuale, quindi anche chi vuole creare leggi per discriminare gli omosessuali (tipo "gli omosessuali non possono fare i docenti") o per limitare la loro libertà ("i rapporti omosessuali devono essere illegali") è un criminale, solo che il matrimonio non è un diritto umano. Cioè, uno volendo potrebbe anche togliere il matrimonio tra uomo e donna. È solo una stupida legge. Toglierla o non averla non significa non rispettare i diritti dell'uomo.
Perché voi finti liberali non parlate mai del fatto che l'incesto è illegale? Lo sai che in molti stati europei uno può finire in galera se fa sesso con sua sorella?
Io, da liberale, sono favorevole alle unioni civili per gli omosessuali, ma non mi sembra che il problema del mondo sia questo. Ci sono problemi più importanti, come appunto il fatto che ci sono persone che vengono private del loro diritto fondamentale alla libertà: gli incestuosi e i pedofili. Fuori dall'Europa, anche gli omosessuali se la passano piuttosto male. La priorità è occuparsi degli omosessuali fuori, perché in Europa non c'è nessuna legge che impedisce agli omosessuali l'esercizio della loro libertà fondamentali.
Il problema di voi finti liberali è che non sapete nemmeno cosa sia il liberalismo. Vi mancano proprio le basi. Pensate che i diritti positivi che difendete per moda siano più importanti dei diritti negativi che stanno alla base di uno stato liberale.
La libertà di pensare e dire che le unioni civili omosessuali siano sbagliate è più importante della libertà degli omosessuali di sposarsi."
*https://www.youtube.com/watch?v=p9Vsf2XMdi4&lc=UgyGkngUFzi7R8q2O294AaABAg.8tH866ZRW0a8t_pLsFxtqg
E il video.
**Modificato dall'autore il 11.04.2019 14:17**
Rick Du Fer (un filosofo che si definisce liberale) sostiene che il diritto a manifestare questo pensiero ci sia, ma metterlo in atto invece no. Riprende il concetto che Popper non voleva ostacolare la manifestazione del pensiero illiberale, ma la sua concretizzazione. Rick Du Fer vede nella manifestazione di Verona non una semplcie manifestazione del pensiero, ma una manifestazione politica (appoggiata da più politici) che va nella direzione della concretizzazione.
Allora mi sono buttato nei commenti e provocatoriamente ho scritto.
"Io ad esempio vorrei legalizzare la pedofilia consensuale. Posso dirlo? Si. Posso farlo? Si. Si chiama DEMOCRAZIA LIBERALE."
Qualcuno mi ha risposto che posso dirlo ma non posso farlo.
Allora ho tappetizzato sia lui che tutto il sistema di pensiero di questi finti liberali.
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"@Fabrizio Falconfab il tuo commento dimostra la malafede di chi sostiene che la democrazia abbia dei limiti, limiti che ovviamente sono del tutto arbitrari, perché vengono fissati dalle tue personali opinioni. Allora facciamo che ti prendi un casa a Predappio e poi decidi te da solo come devono essere le leggi e tutti zitti.
Le regole della democrazia mi sembrano chiare.
Se io riesco a convincere la maggioranza della popolazione della bontà di un'idea, allora quell'idea può diventare legittimamente legge. È la popolazione nel suo insieme che decide, non tu da solo.
Le regole non si cambiano a piacimento per mettere i bastoni tra le ruote ai propri avversari.
Io mi devo sopportare le vostre stupide leggi antipedofile perché sono sostenute dalla maggioranza, ma se un giorno la maggioranza della popolazione la penserà come me, allora toccherà a te sopportare le mie di leggi, così come io ho sopportato le tue per anni.
Come cambierei io le leggi? Sostituirei la legge dell'età del consenso con una legge più intelligente, la cui idea sarebbe comunque quella di punire gli abusi sessuali sui bambini.
Quindi puoi anche evitare di parlare di "mostri", perché io non ho mai detto che voglio liberalizzare gli abusi sessuali sui bambini... voglio soltanto una legge che persegue questo scopo in maniera migliore di quello che fa la legge attuale.
Invece di essere basata sull'idea fallace che sotto i 14 anni è sempre un abuso sessuale, la legge che ho in mente partirebbe dal presupposto che l'abuso sessuale ci possa essere sia sopra che sotto i 14 anni, perché questo semplicemente non dipende dall'età dei due.
Un rapporto con 12enne può essere consensuale, mentre quello con un 15enne un abuso sessuale.
Con la legge che ho in mente io i giudici potrebbero giudicare caso per caso... ed è proprio questo quello che voi non volete, perché a voi piace la caccia alle streghe. Siete uguali agli omofobi: volete punire i pedofili perché pedofili, non perché fanno male a qualcuno.
Veniamo al punto. La legge contro gli abusi sessuali sui bambini si può modificare? Sì, come tutte le leggi. Non è scritta nei 10 comandamenti, non è una legge divina. Gli antipedofili non hanno niente di divino, sono dei poveri stronzi con un QI basso.
Quindi se la legge si può cambiare, io devo poter argomentare il perché... perciò la libertà di parola deve essermi garantita al 100%. Invece ci sono degli stronzi che vogliono creare leggi per tappare la bocca a chi la pensa come me, forse perché in fondo anche loro capiscono che la logica è dalla mia parte.
Per concludere, da sostenitore convinto della democrazia liberale so bene che la democrazia liberale prevede dei diritti inviolabili (altrimenti sarebbe una democrazia illiberale), quindi non è che si possono fare tutte le leggi che si vogliono: alcune leggi non si possono fare.
La costituzione delle democrazie liberali infatti contiene i cosiddetti "diritti dell'uomo e del cittadino", che sono una serie di diritti fondamentali che hanno lo scopo di evitare che lo stato possa commettere atti di tirannia verso le persone o che una maggioranza di cittadini possa commettere atti di tirannia verso una minoranza.
Tra i diritti fondamentali dall'uomo e del cittadini non ci sono l'aborto, le unioni civili per gli omosessuali, ecc ecc.... mentre c'è la libera manifestazione del pensiero e la libertà di stampa.
Quindi chi non vuole le unioni civili per gli omosessuali non è un criminale, mentre chi vuole tappare la bocca a chi non vuole le unioni gay invece lo è. Siete voi finiti liberali i criminali!
Nella costituzione però c'è anche scritto che nessuno deve essere discriminato per l'orientamento sessuale, quindi anche chi vuole creare leggi per discriminare gli omosessuali (tipo "gli omosessuali non possono fare i docenti") o per limitare la loro libertà ("i rapporti omosessuali devono essere illegali") è un criminale, solo che il matrimonio non è un diritto umano. Cioè, uno volendo potrebbe anche togliere il matrimonio tra uomo e donna. È solo una stupida legge. Toglierla o non averla non significa non rispettare i diritti dell'uomo.
Perché voi finti liberali non parlate mai del fatto che l'incesto è illegale? Lo sai che in molti stati europei uno può finire in galera se fa sesso con sua sorella?
Io, da liberale, sono favorevole alle unioni civili per gli omosessuali, ma non mi sembra che il problema del mondo sia questo. Ci sono problemi più importanti, come appunto il fatto che ci sono persone che vengono private del loro diritto fondamentale alla libertà: gli incestuosi e i pedofili. Fuori dall'Europa, anche gli omosessuali se la passano piuttosto male. La priorità è occuparsi degli omosessuali fuori, perché in Europa non c'è nessuna legge che impedisce agli omosessuali l'esercizio della loro libertà fondamentali.
Il problema di voi finti liberali è che non sapete nemmeno cosa sia il liberalismo. Vi mancano proprio le basi. Pensate che i diritti positivi che difendete per moda siano più importanti dei diritti negativi che stanno alla base di uno stato liberale.
La libertà di pensare e dire che le unioni civili omosessuali siano sbagliate è più importante della libertà degli omosessuali di sposarsi."
*https://www.youtube.com/watch?v=p9Vsf2XMdi4&lc=UgyGkngUFzi7R8q2O294AaABAg.8tH866ZRW0a8t_pLsFxtqg
E il video.
**Modificato dall'autore il 11.04.2019 14:17**
Quando sei parte di una minoranza in via d'estinzione
Ad
https://images2.imgbox.com/d3/da/AZxsgAEN_o.png
ma se vuoi difendere la tua etnia e le tue terre sei "razzista"
Filosofia
Scritto da
Non Autenticato
il 2019-04-05 14:34:09.0 alle 2019-04-05 14:34:09.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da: Rick Sanchez
> > > Le cose che si imparano a fisica, chimica ecc ecc... sono valide
> >
> > Saranno anche valide, ma purtroppo sono immerse nella mentalità "non serve che capisci le formulette, basta che le ripeti a memoria"
>
> ... ma cosa ne sai, io ho scritto quello che ho scritto solo per mettere in evidenza il fatto che manca una materia in cui viene insegnata filosofia della scienza ed epistemologia, cioè una materia che trasmette nozioni teoriche fondamentali sul metodo scientifico.
>
> Al liceo non impari formulette a memoria. Ti danno un formulario e poi al test ti danno dei problemi da risolvere. Quindi la materie scientifiche sono orientate al problem solving, non solo a imparare a cose a memoria.
>
> Il punto della questione sta nel fatto che le formule non le hai scoperte tu, così come l'informatico nella scuola tecnica non ha inventato gli strumenti che usa e di cui apprende il funzionamento.
>
> Quello che volevo dire semplicemente è che oltre a insegnare cose scoperte da altri (che è una cosa fondamentale, perché non possiamo certo partire da zero e inventarci l'acqua calda) bisognerebbe anche formare menti scientifiche.
>
> Se al tecnico informatico gli dicono "metti apposto l'algoritmo" non gli stanno insegnando la scienza, mentre se gli dicono "metti apposto l'algoritmo e occhio al bias di conferma" allora gli stanno insegnando la scienza.
>
> Ci vorrebbe appunto una materia dedicata esclusivamente a queste cose, perché il metodo scientifico serve nella vita di tutti i giorni e chi non lo applica cade nell'irrazionalità, come il ragazzo a cui ho scritto il messaggio del thread.
>
> Chi esce dal liceo scientifico per me oltre a conoscere le cose scoperte dagli altri dovrebbe avere una forma mentis scientifica. Non puoi uscire dal liceo scientifico se non hai sviluppato questa forma mentis.
>
> > che poi puoi trovare in materie di gran lunga meno utili e valide come le materie umanistiche e gli si dedica pure poco tempo perché "vuoi mettere, sapere quando Dante si è pulito il culo è molto più importante". Per questo dicevo che al liceo SCIENTIFICO un MINIMO di validità la do... proprio perché ha materie come fisica, chimica, ecc... peccato appunto che siano considerate materie marginali e che spesso siano solo riempite di teoria senza dare la possibilità di verificare le cose nei laboratori perché "non c'è tempo, ci sono i Promessi Sposi che ci stanno aspettando!!!"
>
> Al liceo scientifico in Svizzera si fanno laboratori OGNI settimana. C'è la lezione di teorie e c'è la lezione di laboratorio.
> Dei tanti laboratori, quello che mi è rimasto più di tutti in mente è il laboratorio di fisica sul moto, in cui utilizzavamo dei carellini posti sopra un binario che soffiava per ridurre l'attrito.
>
> Dopo di che, tutto il resto è solo una sterile polemica: è ovvio che al liceo si impara un po' di tutto, anche materie umanistiche, perché si tratta di una scuola d cultura generale, non di una scuola professionale o di una scuola superiore specializzata.
>
> Quindi il liceo si valuta per la sua capacità di trasmettere una cultura generale.
>
> Infatti chi esce dal liceo può andare a studiare qualsiasi cosa: letteratura, filosofia, informatica, chimica, fisica, biologia,...
> Un mio amico dopo il liceo è andato a fare la scuola di volo e adesso è pilota della Swiss.
>
> L'idea di chi fa il liceo è quella di rimandare la specializzazione più in là, perché uscito dalle medie magari non sai ancora esattamente cosa vuoi fare nella vita... a durante il liceo hai il tempo di pensarci, nel mentre tocchi con mano tanti diversi temi.
>
> E finito il liceo tutte le porte sono aperte... quindi se inizi a studiare qualcosa e poi non ti piace, puoi cambiare e andare a fare tutt'altra cosa.
>
> Chi ha fatto la scuola di impiegato commercio con maturità integrata invece, per esempio, può andare a studiare solo economia aziendale alla SUPSI. A tutte le altre facoltà non può accedere direttamente.
>
> Uno che ha finito il liceo non ha questo problema, può fare tutto il cazzo che vuole. Non esiste una scuola che non puoi fare dopo che sei uscito dal liceo.
Figurati che ho fatto il liceo scientifico perché avevo interessi scientifici, ma uno dei miei principali interessi odierni, se avessi i mezzi e i fondi per portarlo avanti, sarebbe la riforma linguistica del piemontese (e dei dialetti in generale) ovvero come trasformarli in lingue funzionali, parlabili e utilizzabili. In un compito simile non si va da nessuna parte senza aver studiato latino.
In breve, a una certa età puoi avere certi interessi e poi puoi svilupparne altri, è sbagliato iperspecializzarsi troppo presto.
Quello che però è vero è che la scuola italiana risente di un'impostazione storicistica per cui si insegna storia della filosofia invece di filosofia, storia dell'arte invece che arte, si studia storia della letteratura invece di leggere letteratura. Di qui nasce il nozionismo che Wakko lamenta, e riformerei pesantemente tutto il settore umanistico. Per anni ho avuto una specie di riflesso pavloviano contro i libri, ero restio a prenderne uno in mano, perché al liceo mi era stato inculcato che leggere un libro implicava stenderne una relazione riempiendo un apposito formulario.
Dal punto di vista scientifico, andrebbe fatto molto di più cercando di combinare anche qualcosa di pratico. Il mio compagno di banco ed io invidiavamo i periti che sapevano metter le mani dentro la calcolatrice programmabile.
Chi riceva un'educazione esclusivamente tecnica viene su quadrato, ma anche chi ha un'educazione esclusivamente umanistica viene su piuttosto gnocco, ad esempio incapace di comprendere i problemi della società legati all'informatica, su questioni come i brevetti software si beve quello che legge su Repubblica, non capisce niente di logica, vota per anni PD perché è il "meno peggio" senza far mai nulla per migliorare il partito e facendo quadrato aprioristico contro le critiche.
Il problema sta nel fatto che spesso chi ha un'educazione esclusivamente tecnica è perché la scuola gli ha fatto odiare le materie non tecniche, e chi ha un'educazione esclusivamente umanistica è perché la scuola gli ha fatto trovare astruse le materie scientifiche.
Nella mia scuola ideale insegnerei tutto il possibile, cercando di insegnarlo nel modo più efficiente possibile perdendo meno tempo possibile.
> Scritto da: Rick Sanchez
> > > Le cose che si imparano a fisica, chimica ecc ecc... sono valide
> >
> > Saranno anche valide, ma purtroppo sono immerse nella mentalità "non serve che capisci le formulette, basta che le ripeti a memoria"
>
> ... ma cosa ne sai, io ho scritto quello che ho scritto solo per mettere in evidenza il fatto che manca una materia in cui viene insegnata filosofia della scienza ed epistemologia, cioè una materia che trasmette nozioni teoriche fondamentali sul metodo scientifico.
>
> Al liceo non impari formulette a memoria. Ti danno un formulario e poi al test ti danno dei problemi da risolvere. Quindi la materie scientifiche sono orientate al problem solving, non solo a imparare a cose a memoria.
>
> Il punto della questione sta nel fatto che le formule non le hai scoperte tu, così come l'informatico nella scuola tecnica non ha inventato gli strumenti che usa e di cui apprende il funzionamento.
>
> Quello che volevo dire semplicemente è che oltre a insegnare cose scoperte da altri (che è una cosa fondamentale, perché non possiamo certo partire da zero e inventarci l'acqua calda) bisognerebbe anche formare menti scientifiche.
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> Se al tecnico informatico gli dicono "metti apposto l'algoritmo" non gli stanno insegnando la scienza, mentre se gli dicono "metti apposto l'algoritmo e occhio al bias di conferma" allora gli stanno insegnando la scienza.
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> Ci vorrebbe appunto una materia dedicata esclusivamente a queste cose, perché il metodo scientifico serve nella vita di tutti i giorni e chi non lo applica cade nell'irrazionalità, come il ragazzo a cui ho scritto il messaggio del thread.
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> Chi esce dal liceo scientifico per me oltre a conoscere le cose scoperte dagli altri dovrebbe avere una forma mentis scientifica. Non puoi uscire dal liceo scientifico se non hai sviluppato questa forma mentis.
>
> > che poi puoi trovare in materie di gran lunga meno utili e valide come le materie umanistiche e gli si dedica pure poco tempo perché "vuoi mettere, sapere quando Dante si è pulito il culo è molto più importante". Per questo dicevo che al liceo SCIENTIFICO un MINIMO di validità la do... proprio perché ha materie come fisica, chimica, ecc... peccato appunto che siano considerate materie marginali e che spesso siano solo riempite di teoria senza dare la possibilità di verificare le cose nei laboratori perché "non c'è tempo, ci sono i Promessi Sposi che ci stanno aspettando!!!"
>
> Al liceo scientifico in Svizzera si fanno laboratori OGNI settimana. C'è la lezione di teorie e c'è la lezione di laboratorio.
> Dei tanti laboratori, quello che mi è rimasto più di tutti in mente è il laboratorio di fisica sul moto, in cui utilizzavamo dei carellini posti sopra un binario che soffiava per ridurre l'attrito.
>
> Dopo di che, tutto il resto è solo una sterile polemica: è ovvio che al liceo si impara un po' di tutto, anche materie umanistiche, perché si tratta di una scuola d cultura generale, non di una scuola professionale o di una scuola superiore specializzata.
>
> Quindi il liceo si valuta per la sua capacità di trasmettere una cultura generale.
>
> Infatti chi esce dal liceo può andare a studiare qualsiasi cosa: letteratura, filosofia, informatica, chimica, fisica, biologia,...
> Un mio amico dopo il liceo è andato a fare la scuola di volo e adesso è pilota della Swiss.
>
> L'idea di chi fa il liceo è quella di rimandare la specializzazione più in là, perché uscito dalle medie magari non sai ancora esattamente cosa vuoi fare nella vita... a durante il liceo hai il tempo di pensarci, nel mentre tocchi con mano tanti diversi temi.
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> E finito il liceo tutte le porte sono aperte... quindi se inizi a studiare qualcosa e poi non ti piace, puoi cambiare e andare a fare tutt'altra cosa.
>
> Chi ha fatto la scuola di impiegato commercio con maturità integrata invece, per esempio, può andare a studiare solo economia aziendale alla SUPSI. A tutte le altre facoltà non può accedere direttamente.
>
> Uno che ha finito il liceo non ha questo problema, può fare tutto il cazzo che vuole. Non esiste una scuola che non puoi fare dopo che sei uscito dal liceo.
Figurati che ho fatto il liceo scientifico perché avevo interessi scientifici, ma uno dei miei principali interessi odierni, se avessi i mezzi e i fondi per portarlo avanti, sarebbe la riforma linguistica del piemontese (e dei dialetti in generale) ovvero come trasformarli in lingue funzionali, parlabili e utilizzabili. In un compito simile non si va da nessuna parte senza aver studiato latino.
In breve, a una certa età puoi avere certi interessi e poi puoi svilupparne altri, è sbagliato iperspecializzarsi troppo presto.
Quello che però è vero è che la scuola italiana risente di un'impostazione storicistica per cui si insegna storia della filosofia invece di filosofia, storia dell'arte invece che arte, si studia storia della letteratura invece di leggere letteratura. Di qui nasce il nozionismo che Wakko lamenta, e riformerei pesantemente tutto il settore umanistico. Per anni ho avuto una specie di riflesso pavloviano contro i libri, ero restio a prenderne uno in mano, perché al liceo mi era stato inculcato che leggere un libro implicava stenderne una relazione riempiendo un apposito formulario.
Dal punto di vista scientifico, andrebbe fatto molto di più cercando di combinare anche qualcosa di pratico. Il mio compagno di banco ed io invidiavamo i periti che sapevano metter le mani dentro la calcolatrice programmabile.
Chi riceva un'educazione esclusivamente tecnica viene su quadrato, ma anche chi ha un'educazione esclusivamente umanistica viene su piuttosto gnocco, ad esempio incapace di comprendere i problemi della società legati all'informatica, su questioni come i brevetti software si beve quello che legge su Repubblica, non capisce niente di logica, vota per anni PD perché è il "meno peggio" senza far mai nulla per migliorare il partito e facendo quadrato aprioristico contro le critiche.
Il problema sta nel fatto che spesso chi ha un'educazione esclusivamente tecnica è perché la scuola gli ha fatto odiare le materie non tecniche, e chi ha un'educazione esclusivamente umanistica è perché la scuola gli ha fatto trovare astruse le materie scientifiche.
Nella mia scuola ideale insegnerei tutto il possibile, cercando di insegnarlo nel modo più efficiente possibile perdendo meno tempo possibile.
Filosofia
Scritto da: Rick Sanchez
> > Le cose che si imparano a fisica, chimica ecc ecc... sono valide
>
> Saranno anche valide, ma purtroppo sono immerse nella mentalità "non serve che capisci le formulette, basta che le ripeti a memoria"
... ma cosa ne sai, io ho scritto quello che ho scritto solo per mettere in evidenza il fatto che manca una materia in cui viene insegnata filosofia della scienza ed epistemologia, cioè una materia che trasmette nozioni teoriche fondamentali sul metodo scientifico.
Al liceo non impari formulette a memoria. Ti danno un formulario e poi al test ti danno dei problemi da risolvere. Quindi la materie scientifiche sono orientate al problem solving, non solo a imparare a cose a memoria.
Il punto della questione sta nel fatto che le formule non le hai scoperte tu, così come l'informatico nella scuola tecnica non ha inventato gli strumenti che usa e di cui apprende il funzionamento.
Quello che volevo dire semplicemente è che oltre a insegnare cose scoperte da altri (che è una cosa fondamentale, perché non possiamo certo partire da zero e inventarci l'acqua calda) bisognerebbe anche formare menti scientifiche.
Se al tecnico informatico gli dicono "metti apposto l'algoritmo" non gli stanno insegnando la scienza, mentre se gli dicono "metti apposto l'algoritmo e occhio al bias di conferma" allora gli stanno insegnando la scienza.
Ci vorrebbe appunto una materia dedicata esclusivamente a queste cose, perché il metodo scientifico serve nella vita di tutti i giorni e chi non lo applica cade nell'irrazionalità, come il ragazzo a cui ho scritto il messaggio del thread.
Chi esce dal liceo scientifico per me oltre a conoscere le cose scoperte dagli altri dovrebbe avere una forma mentis scientifica. Non puoi uscire dal liceo scientifico se non hai sviluppato questa forma mentis.
> che poi puoi trovare in materie di gran lunga meno utili e valide come le materie umanistiche e gli si dedica pure poco tempo perché "vuoi mettere, sapere quando Dante si è pulito il culo è molto più importante". Per questo dicevo che al liceo SCIENTIFICO un MINIMO di validità la do... proprio perché ha materie come fisica, chimica, ecc... peccato appunto che siano considerate materie marginali e che spesso siano solo riempite di teoria senza dare la possibilità di verificare le cose nei laboratori perché "non c'è tempo, ci sono i Promessi Sposi che ci stanno aspettando!!!"
Al liceo scientifico in Svizzera si fanno laboratori OGNI settimana. C'è la lezione di teorie e c'è la lezione di laboratorio.
Dei tanti laboratori, quello che mi è rimasto più di tutti in mente è il laboratorio di fisica sul moto, in cui utilizzavamo dei carellini posti sopra un binario che soffiava per ridurre l'attrito.
Dopo di che, tutto il resto è solo una sterile polemica: è ovvio che al liceo si impara un po' di tutto, anche materie umanistiche, perché si tratta di una scuola d cultura generale, non di una scuola professionale o di una scuola superiore specializzata.
Quindi il liceo si valuta per la sua capacità di trasmettere una cultura generale.
Infatti chi esce dal liceo può andare a studiare qualsiasi cosa: letteratura, filosofia, informatica, chimica, fisica, biologia,...
Un mio amico dopo il liceo è andato a fare la scuola di volo e adesso è pilota della Swiss.
L'idea di chi fa il liceo è quella di rimandare la specializzazione più in là, perché uscito dalle medie magari non sai ancora esattamente cosa vuoi fare nella vita... a durante il liceo hai il tempo di pensarci, nel mentre tocchi con mano tanti diversi temi.
E finito il liceo tutte le porte sono aperte... quindi se inizi a studiare qualcosa e poi non ti piace, puoi cambiare e andare a fare tutt'altra cosa.
Chi ha fatto la scuola di impiegato commercio con maturità integrata invece, per esempio, può andare a studiare solo economia aziendale alla SUPSI. A tutte le altre facoltà non può accedere direttamente.
Uno che ha finito il liceo non ha questo problema, può fare tutto il cazzo che vuole. Non esiste una scuola che non puoi fare dopo che sei uscito dal liceo.
**Modificato dall'autore il 05.04.2019 14:09**
> > Le cose che si imparano a fisica, chimica ecc ecc... sono valide
>
> Saranno anche valide, ma purtroppo sono immerse nella mentalità "non serve che capisci le formulette, basta che le ripeti a memoria"
... ma cosa ne sai, io ho scritto quello che ho scritto solo per mettere in evidenza il fatto che manca una materia in cui viene insegnata filosofia della scienza ed epistemologia, cioè una materia che trasmette nozioni teoriche fondamentali sul metodo scientifico.
Al liceo non impari formulette a memoria. Ti danno un formulario e poi al test ti danno dei problemi da risolvere. Quindi la materie scientifiche sono orientate al problem solving, non solo a imparare a cose a memoria.
Il punto della questione sta nel fatto che le formule non le hai scoperte tu, così come l'informatico nella scuola tecnica non ha inventato gli strumenti che usa e di cui apprende il funzionamento.
Quello che volevo dire semplicemente è che oltre a insegnare cose scoperte da altri (che è una cosa fondamentale, perché non possiamo certo partire da zero e inventarci l'acqua calda) bisognerebbe anche formare menti scientifiche.
Se al tecnico informatico gli dicono "metti apposto l'algoritmo" non gli stanno insegnando la scienza, mentre se gli dicono "metti apposto l'algoritmo e occhio al bias di conferma" allora gli stanno insegnando la scienza.
Ci vorrebbe appunto una materia dedicata esclusivamente a queste cose, perché il metodo scientifico serve nella vita di tutti i giorni e chi non lo applica cade nell'irrazionalità, come il ragazzo a cui ho scritto il messaggio del thread.
Chi esce dal liceo scientifico per me oltre a conoscere le cose scoperte dagli altri dovrebbe avere una forma mentis scientifica. Non puoi uscire dal liceo scientifico se non hai sviluppato questa forma mentis.
> che poi puoi trovare in materie di gran lunga meno utili e valide come le materie umanistiche e gli si dedica pure poco tempo perché "vuoi mettere, sapere quando Dante si è pulito il culo è molto più importante". Per questo dicevo che al liceo SCIENTIFICO un MINIMO di validità la do... proprio perché ha materie come fisica, chimica, ecc... peccato appunto che siano considerate materie marginali e che spesso siano solo riempite di teoria senza dare la possibilità di verificare le cose nei laboratori perché "non c'è tempo, ci sono i Promessi Sposi che ci stanno aspettando!!!"
Al liceo scientifico in Svizzera si fanno laboratori OGNI settimana. C'è la lezione di teorie e c'è la lezione di laboratorio.
Dei tanti laboratori, quello che mi è rimasto più di tutti in mente è il laboratorio di fisica sul moto, in cui utilizzavamo dei carellini posti sopra un binario che soffiava per ridurre l'attrito.
Dopo di che, tutto il resto è solo una sterile polemica: è ovvio che al liceo si impara un po' di tutto, anche materie umanistiche, perché si tratta di una scuola d cultura generale, non di una scuola professionale o di una scuola superiore specializzata.
Quindi il liceo si valuta per la sua capacità di trasmettere una cultura generale.
Infatti chi esce dal liceo può andare a studiare qualsiasi cosa: letteratura, filosofia, informatica, chimica, fisica, biologia,...
Un mio amico dopo il liceo è andato a fare la scuola di volo e adesso è pilota della Swiss.
L'idea di chi fa il liceo è quella di rimandare la specializzazione più in là, perché uscito dalle medie magari non sai ancora esattamente cosa vuoi fare nella vita... a durante il liceo hai il tempo di pensarci, nel mentre tocchi con mano tanti diversi temi.
E finito il liceo tutte le porte sono aperte... quindi se inizi a studiare qualcosa e poi non ti piace, puoi cambiare e andare a fare tutt'altra cosa.
Chi ha fatto la scuola di impiegato commercio con maturità integrata invece, per esempio, può andare a studiare solo economia aziendale alla SUPSI. A tutte le altre facoltà non può accedere direttamente.
Uno che ha finito il liceo non ha questo problema, può fare tutto il cazzo che vuole. Non esiste una scuola che non puoi fare dopo che sei uscito dal liceo.
**Modificato dall'autore il 05.04.2019 14:09**
Filosofia
Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2019-04-04 20:58:21.0 alle 2019-04-04 20:58:21.0
Trollate totali: 4275
Ho cercato "liceo scientifico orari" e "istituto tecnico elettronico orari" su Google e ho preso il primo PDF dell'elenco con gli orari dei due istituti. Non considero neanche altri tipi di liceo in quanto del tutto inutili.
Confrontiamo quindi due tipi di scuola che DOVREBBERO essere simili.
Partiamo dal Liceo Scientifico, questo è l'orario di tutto l'anno:


La prima cosa che si nota: è una palla totale. Sempre le stesse materie ogni singolo anno per 5 anni. Come facciano i ragazzi a non suicidarsi è un mystero. È come essere alle medie in cui ogni singolo anno continui semplicemente le materie dell'anno precedente. Se anche sei interessato a qualcosa in particolare t'inculi perché tanto non puoi cambiare.
Vediamo materia per materia, partiamo dalle materie utili:
- Matematica e informatica (sono unite): 5 ore a settimana nel biennio e 4 nel triennio. Resta da capire quante ore sono dedicate a matematica e quante ad informatica ma direi che va bene. Il problema di non specificare esattamente il numero di ore è che a quel punto sono a discrezione del professore, ovvero può capitarti qualcuno che fa SOLO matematica e ZERO informatica (com'era capitato a me, per fortuna solo per 1 anno, poi la vacca incompetente è stata licenziata)
- Fisica: 2 ore nel biennio e 3 nel triennio. Due ore sono pochine, ma d'altro canto se ne fanno 3 pure nel triennio
- Scienze naturali: 2 ore nel biennio e 3 nel triennio. Peccato che con "Scienze naturali" si intenda un po' tutto... biologia, chimica, scienze della terra... in altre parole in quelle 2 ore a settimana (3 nel triennio) ci hanno ficcato ben 3 materie scientifiche diverse che meriterebbero delle ore proprie
- Lingua e cultura straniera, 3 ore a settimana per 5 anni. Quale lingua esattamente? Inglese è sicuramente fondamentale, ma se mi perdi tempo a studiare il greco è un altro paio di maniche. Anche tedesco e francese hanno un'utilità molto limitata nella vita di tutti i giorni ma possono aver senso se, per esempio, la tua regione confina con l'Austria o la Francia oppure se pensi di andare a fare turismo o a servire ai tavoli in un ristorante
Ora vediamo il resto delle materie, ovvero quello che servono a poco e nulla:
- Lingua e letteratura italiana, 4 ore a settimana ogni singolo anno. Di sicuro è una materia che ti torna utile se poi il tuo mestiere è scrivere temini (vedasi fare il giornalaio), per il resto ti serve ben a poco. D'altra parte hai studiato italiano anche alle elementari e alle medie, ovvero per ben 8 anni della tua vita. Perché quindi si dedicano 4 ore a settimana per questa materia anziché, ad esempio, separare Chimica e Biologia dalle altre scienze naturali e dedicare loro queste ore? È un liceo SCIENTIFICO o cosa?
- Lingua e cultura latina, 3 ore a settimana per 5 anni. Latino è l'apoteosi dell'inutilità. Perché perdere tempo a studiarsi una lingua morta e sepolta da secoli? Può tornarti utile giusto se fai l'archeologo e devi tradurre qualcosa che hai trovato nelle catacombe o per scrivere sui forum frasette fatte in latino la cui traduzione la puoi fare tranquillamente con Google per darti l'aria dell'acculturato. Quello che è grave però non è tanto che si perda tempo dietro una bojata del genere, ma il fatto che si mettano da parte materie ben più importanti per fare spazio a ben 3 ore a settimana per latino.
- Storia e geografia, 3 ore al biennio e 2 al triennio. Avere un'idea di dove razzo siamo nel mondo e come è stata costruita la nostra civiltà ha senso, ma possibile che si debba studiare storia per 5 anni? Cosa significa? Significa che si sta perdendo tempo in dettagli inutili. Tanto una volta che sei fuori dalla scuola e non c'è più nessuno ad interrogarti di sicuro ti dimentichi sia quali sono i laghi e i fiumi della Bolivia sia in che data Carlo Magno si è pulito il culo. Sia Storia che Geografia potrebbero essere sviluppate in modo MOLTO più sintetico, tralasciando dettagli che non interessano a nessuno, senza alla fine perdere nulla di importante, anzi, facendo le cose in modo più sintetico è persino probabile che te le ricordi meglio andando avanti con gli anni perché non hai sprecato memoria per memorizzare cose irrilevanti che poi ti hanno fatto dimenticare cose più importanti.
- Filosofia 3 ore a settimana al triennio. Stendiamo un velo pietoso. Fra tutte le materie questa è probabilmente quella in cima alla lista riguardo all'inutilità (sorpassata forse solo da latino). Si tratta di ore buttate a chiacchierare del più e del meno pensando che le chiacchiere servano a qualcosa. È la versione antica dei "gender studies".
- Disegno e Storia dell'Arte, 2 ore a settimana per 5 lunghi anni. Sicuramente una materia da studiare per una buona frazione della propria esistenza, non c'è dubbio.
- Ginnastica, 2 ore a settimana. Vabbé.
- Religione, 1 ora a settimana, ovvero 1 ora buttata nel cesso.
Ho dimenticato qualcosa? Non mi sembra.
Facciamo una media, prendiamo il primo anno e vediamo quante ore a settimana sono dedicate a materie utili e quante ore a settimana sono letteralmente buttate nel gabinetto...
- Materie utili: 12 ore a settimana
- Materie inutili o comunque "accorciabili": 13 ore a settimana
Per un totale di 27 ore a settimana.
Non male, più del 50% del tempo sprecato o comunque impiegato male.
Vediamo ora l'Istituto Tecnico (prendo solo la specializzazione elettronica, ce ne sono diverse altre volendo in base ai desideri dello studente):


Negli istituti tecnici si divide nettamente il biennio dal triennio, sono come due scuole separate, infatti cambiano pure tutti i professori. La ragione è (per come è stata venduta a me) quella di dare agli studenti la possibilità di cambiare idea dopo il biennio (per esempio iscriversi ad un'altra specializzazione) e anche per potersi iscrivere ad una scuola di serie B come il liceo. Perciò le materie del biennio sono più o meno compatibili con quelle del biennio di un liceo scientifico.
Vediamo comunque se ci sono differenze, come prima partiamo dalle materie utili:
- Lingua inglese, 3 ore a settimana per 5 anni, come il liceo, ma stavolta si specifica che la lingua è una (non 2 o 3) e si tratta della lingua inglese. Questo significa che 1) sei sicuro di non beccarti, chessò, greco antico, e 2) sai quante ore dedicherai a studiare BENE la lingua che si parla come lingua franca praticamente ovunque nel mondo.
- Matematica, 4 ore a settimana nel biennio e 3 ore a settimana nel triennio. Potrebbe essere meglio ma in realtà in quelle ore fai TUTTO quello che c'è da fare e che rivedrai poi all'università se deciderai di farla. In pratica parti dalle basi e arrivi al quarto e quinto anno facendo limiti, integrali, derivate, ecc. C'è anche da tenere conto del fatto che in queste ore NON è inclusa informatica che invece è tenuta separata in una materia a sé stante.
- Informatica, 3 ore a settimana ma solo al primo anno. In realtà sarà ripresa in Sistemi automatici dal terzo anno in poi dove si imparerà a programmare microcontrollori e processori in linguaggio assembly e C.
- Scienze integrate (biologia e scienze della terra), 2 ore a settimana. Non è inclusa chimica che è una materia separata.
- Chimica, 3 ore a settimana per i primi due anni. Dal terzo anno in poi non viene più insegnata. Da un lato penso sia un peccato, Chimica a me piaceva e si facevano tanti esperimenti interessanti in laboratorio (la parte che preferivo) d'altro canto tirarla a lungo per altri 3 anni è probabilmente troppo a meno che la tua specializzazione non sia appunto Chimica.
- Fisica, 3 anni a settimana per i primi due anni. In realtà Fisica si riprende in Elettronica con lo studio dell'elettronica, elettrotecnica, le varie leggi dell'elettrostatica ed elettrodinamica e come si creano materiali come i semiconduttori... quindi bene o male si studia una fisica specializzata nella branca che si è scelto.
- Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica, 3 ore a settimana solo il primo anno. Immagino che si tratti di disegno tecnico (da noi si chiamava così e l'abbiamo fatto per tutto il biennio), ovvero come si disegnano parti meccaniche e di edilizia (sia a mano che al PC). Non è esattamente utilissima ma può tornarti utile in futuro se finisci per progettare qualcosa o devi capire i simboli usati su un progetto. Avere qualche nozione di CAD poi può sempre tornare utile, per esempio se vuoi usare una stampante 3D per costruirti qualcosa.
- Scienze e tecnologie applicate, 3 ore solo il secondo anno del biennio. Non sono sicuro di che si tratti, dovrebbero essere più specifici ma sono sicuro che è spiegato meglio nel libricino che danno agli studenti prima dell'iscrizione al primo anno.
Vediamo ora le materie poco o per nulla utili:
- Lingua e letteratura italiana, 4 ore a settimana per 5 lunghi anni. Proprio come al liceo... con buona pace di chi sostiene che chi esce da un istituto tecnico non ha la "cultura" dei un liceale, qualunque cosa questo significhi. In realtà valgono le stesse considerazioni che ho fatto per il liceo. Quelle ore sarebbero meglio impiegate a fare altro.
- Storia, 2 ore a settimana per 5 lunghi anni. Praticamente come al liceo. Stesso identico discorso fatto sopra. È una di quelle materie che sarebbe facile comprimere per lasciare spazio a materie più importanti senza in realtà perdere nulla.
- Diritto ed economia, 2 ore a settimana nel biennio. Potrebbe essere fra le materie utili perché conoscere un po' di propri diritti e di come funziona l'economia non può fare altro che bene a chiunque. La metto fra le inutili solo per ripicca con il professore comunista che avevo all'ITI che passava il tempo a fare dettati anziché spiegare la sua materia. Un idiota come pochi che fra l'altro non vedeva l'ora che ci fosse un qualche sciopero per poter stare a casa ricevendo comunque lo stipendio.
- Ginnastica, 2 ore a settimana.
- Religione, 1 ora a settimana. Valgono le stesse considerazioni del liceo.
Al triennio invece, oltre a diverse materie che continuano (come italiano, storia, matematica, ecc) si fanno quelle della specializzazione scelta. Se si sceglie elettronica ci sarà:
- Complementi di Matematica, praticamente un'ora di matematica a settimana aggiuntiva a settimana in cui si insegna COME SI APPLICA la matematica alle materie della specializzazione
- Tecnologia e progettazione di sistemi, 5 ore a settimana (salvo l'ultimo anno che ce ne sono 6): in cui si impara a progettare sistemi, dai sistemi a microprocessore a sistemi meccanici (quindi diagrammi di bode, nyquist, e altre bestie di teoria dei sistemi [noi questi ultimi li abbiamo fatto solo all'ultimo anno])
- Elettronica ed elettrotecnica, 7 ore a settimana al terzo anno e 6 gli anni successivi. In cui impari cose come la legge di ohm, i vari metodi di risoluzione delle reti (Thevenin, Norton, ecc), il funzionamento dei semiconduttori (diodi vari, transistor bjt, mosfet, Amplificatori Operazionali, alimentatori lineari e switching, ecc), l'elettronica digitale (quindi ad esempio l'Algebra di Boole, i diagrammi degli stati di Mealy e Moore, le famiglie TTL e CMOS, i microprocessori e i microcontrollori, il funzionamento interno dei computer [i vari bus dati, di indirizzo, di controllo, le RAM, le ROM, i Timer, il DMA, gli Interrupt, ...] e fra le altre cose ti si chiede di progettare dei mini-computer funzionanti specifici per risolvere determinati problemi [es: costruire la centralina di un ascensore], ecc) e in elettrotecnica (che in realtà è una materia a parte) si studia l'alternata, la monofase e la trifase, ecc. con l'utilizzo della trigonometria per risolvere i vari problemi. Elettronica ed Elettrotecnica sono praticamente continuazioni di Fisica però applicata al mondo dell'elettronica
- Sistemi automatici, 4 e 5 ore a settimana in cui si studia i sistemi atuomatici (quindi informatizzati e a microprocessore) e come progettarli
Prendiamo il primo anno (perché il biennio è quello più confrontabile con il liceo scientifico) e vediamo come siamo messi:
- Materie utili: 21 ore a settimana
- Materie inutili o comunque comprimibili: 11 ore a settimana
Per un totale di 32 ore a settimana.
Naturalmente confrontando solo il biennio si perde la parte più utile dell'ITI, ovvero il triennio, ma già così è sufficiente per mostrare quanto cagare faccia il liceo scientifico al confronto di un ITI preso a caso su internet. E ripeto, sto prendendo come metro di giudizio il liceo scientifico perché fa i licei è quello più utile.
Non solo alla fine di un ITI hai praticamente la stessa cultura generale (fra italiano e storia) di un liceo scientifico, ma sai anche qualcosa che puoi subito mettere in pratica e cominciare a guadagnare soldi. Mal che vada, con un ITI, capisci come funzionano le cose che ti circondano nella vita quotidiana, impari a ragionare razionalmente e ad affrontare i problemi in modo logico, non devi continuamente spendere soldi perché terze parti ti spieghino come si usa la tecnologia che sta diventando sempre più pervasiva e hai pure gli strumenti per poterti riparare le cose da solo. Una persona che esce da un ITI è già qualcuno che un'azienda di informatica o elettronica può impiegare fin da subito perché per 5 anni (e in particolare gli ultimi 3) ha passato parecchie ore a fare esattamente questo il che significa che ha bisogno di meno spintarelle, meno spiegazioni, meno necessità di fare pratica, meno supervisione... e anche se va a fare un qualunque altro mestiere in cui sia importante ragionare in modo razionale e/o risolvere problemi è comunque in grado di imparare velocemente perché il metodo già ce l'ha.
Appena finita la scuola (le superiori) ad esempio sono stato chiamato a lavorare dove lavoro tutt'ora, non stavo neanche cercando lavoro perché avevo intenzione di fare l'università, sono stati loro a cercare me... me ne importava così tanto che non mi sono presentato neanche al colloquio [me ne ero completamente dimenticato] e mi hanno assunto lo stesso dopo avermi chiamato per una seconda volta. Si può dire che hanno insistito perché andassi a lavorare lì.
Alla fine del liceo hai solo la speranza di avere voglia di procedere con gli studi, sennò l'unico posto che può darti un lavoro è il McDonald's... di fatto un diploma di liceo non garantisce nulla... hai solo passato 5 anni della tua vita ad annoiarti su materie che farebbero piangere chiunque. È praticamente una continuazione delle scuole medie e niente altro quindi per lo più gente che non ha idea di come funzioni il mondo reale né come si faccia un lavoro vero.
**Modificato dall'autore il 05.04.2019 01:40**
Confrontiamo quindi due tipi di scuola che DOVREBBERO essere simili.
Partiamo dal Liceo Scientifico, questo è l'orario di tutto l'anno:

La prima cosa che si nota: è una palla totale. Sempre le stesse materie ogni singolo anno per 5 anni. Come facciano i ragazzi a non suicidarsi è un mystero. È come essere alle medie in cui ogni singolo anno continui semplicemente le materie dell'anno precedente. Se anche sei interessato a qualcosa in particolare t'inculi perché tanto non puoi cambiare.
Vediamo materia per materia, partiamo dalle materie utili:
- Matematica e informatica (sono unite): 5 ore a settimana nel biennio e 4 nel triennio. Resta da capire quante ore sono dedicate a matematica e quante ad informatica ma direi che va bene. Il problema di non specificare esattamente il numero di ore è che a quel punto sono a discrezione del professore, ovvero può capitarti qualcuno che fa SOLO matematica e ZERO informatica (com'era capitato a me, per fortuna solo per 1 anno, poi la vacca incompetente è stata licenziata)
- Fisica: 2 ore nel biennio e 3 nel triennio. Due ore sono pochine, ma d'altro canto se ne fanno 3 pure nel triennio
- Scienze naturali: 2 ore nel biennio e 3 nel triennio. Peccato che con "Scienze naturali" si intenda un po' tutto... biologia, chimica, scienze della terra... in altre parole in quelle 2 ore a settimana (3 nel triennio) ci hanno ficcato ben 3 materie scientifiche diverse che meriterebbero delle ore proprie
- Lingua e cultura straniera, 3 ore a settimana per 5 anni. Quale lingua esattamente? Inglese è sicuramente fondamentale, ma se mi perdi tempo a studiare il greco è un altro paio di maniche. Anche tedesco e francese hanno un'utilità molto limitata nella vita di tutti i giorni ma possono aver senso se, per esempio, la tua regione confina con l'Austria o la Francia oppure se pensi di andare a fare turismo o a servire ai tavoli in un ristorante
Ora vediamo il resto delle materie, ovvero quello che servono a poco e nulla:
- Lingua e letteratura italiana, 4 ore a settimana ogni singolo anno. Di sicuro è una materia che ti torna utile se poi il tuo mestiere è scrivere temini (vedasi fare il giornalaio), per il resto ti serve ben a poco. D'altra parte hai studiato italiano anche alle elementari e alle medie, ovvero per ben 8 anni della tua vita. Perché quindi si dedicano 4 ore a settimana per questa materia anziché, ad esempio, separare Chimica e Biologia dalle altre scienze naturali e dedicare loro queste ore? È un liceo SCIENTIFICO o cosa?
- Lingua e cultura latina, 3 ore a settimana per 5 anni. Latino è l'apoteosi dell'inutilità. Perché perdere tempo a studiarsi una lingua morta e sepolta da secoli? Può tornarti utile giusto se fai l'archeologo e devi tradurre qualcosa che hai trovato nelle catacombe o per scrivere sui forum frasette fatte in latino la cui traduzione la puoi fare tranquillamente con Google per darti l'aria dell'acculturato. Quello che è grave però non è tanto che si perda tempo dietro una bojata del genere, ma il fatto che si mettano da parte materie ben più importanti per fare spazio a ben 3 ore a settimana per latino.
- Storia e geografia, 3 ore al biennio e 2 al triennio. Avere un'idea di dove razzo siamo nel mondo e come è stata costruita la nostra civiltà ha senso, ma possibile che si debba studiare storia per 5 anni? Cosa significa? Significa che si sta perdendo tempo in dettagli inutili. Tanto una volta che sei fuori dalla scuola e non c'è più nessuno ad interrogarti di sicuro ti dimentichi sia quali sono i laghi e i fiumi della Bolivia sia in che data Carlo Magno si è pulito il culo. Sia Storia che Geografia potrebbero essere sviluppate in modo MOLTO più sintetico, tralasciando dettagli che non interessano a nessuno, senza alla fine perdere nulla di importante, anzi, facendo le cose in modo più sintetico è persino probabile che te le ricordi meglio andando avanti con gli anni perché non hai sprecato memoria per memorizzare cose irrilevanti che poi ti hanno fatto dimenticare cose più importanti.
- Filosofia 3 ore a settimana al triennio. Stendiamo un velo pietoso. Fra tutte le materie questa è probabilmente quella in cima alla lista riguardo all'inutilità (sorpassata forse solo da latino). Si tratta di ore buttate a chiacchierare del più e del meno pensando che le chiacchiere servano a qualcosa. È la versione antica dei "gender studies".
- Disegno e Storia dell'Arte, 2 ore a settimana per 5 lunghi anni. Sicuramente una materia da studiare per una buona frazione della propria esistenza, non c'è dubbio.
- Ginnastica, 2 ore a settimana. Vabbé.
- Religione, 1 ora a settimana, ovvero 1 ora buttata nel cesso.
Ho dimenticato qualcosa? Non mi sembra.
Facciamo una media, prendiamo il primo anno e vediamo quante ore a settimana sono dedicate a materie utili e quante ore a settimana sono letteralmente buttate nel gabinetto...
- Materie utili: 12 ore a settimana
- Materie inutili o comunque "accorciabili": 13 ore a settimana
Per un totale di 27 ore a settimana.
Non male, più del 50% del tempo sprecato o comunque impiegato male.
Vediamo ora l'Istituto Tecnico (prendo solo la specializzazione elettronica, ce ne sono diverse altre volendo in base ai desideri dello studente):

Negli istituti tecnici si divide nettamente il biennio dal triennio, sono come due scuole separate, infatti cambiano pure tutti i professori. La ragione è (per come è stata venduta a me) quella di dare agli studenti la possibilità di cambiare idea dopo il biennio (per esempio iscriversi ad un'altra specializzazione) e anche per potersi iscrivere ad una scuola di serie B come il liceo. Perciò le materie del biennio sono più o meno compatibili con quelle del biennio di un liceo scientifico.
Vediamo comunque se ci sono differenze, come prima partiamo dalle materie utili:
- Lingua inglese, 3 ore a settimana per 5 anni, come il liceo, ma stavolta si specifica che la lingua è una (non 2 o 3) e si tratta della lingua inglese. Questo significa che 1) sei sicuro di non beccarti, chessò, greco antico, e 2) sai quante ore dedicherai a studiare BENE la lingua che si parla come lingua franca praticamente ovunque nel mondo.
- Matematica, 4 ore a settimana nel biennio e 3 ore a settimana nel triennio. Potrebbe essere meglio ma in realtà in quelle ore fai TUTTO quello che c'è da fare e che rivedrai poi all'università se deciderai di farla. In pratica parti dalle basi e arrivi al quarto e quinto anno facendo limiti, integrali, derivate, ecc. C'è anche da tenere conto del fatto che in queste ore NON è inclusa informatica che invece è tenuta separata in una materia a sé stante.
- Informatica, 3 ore a settimana ma solo al primo anno. In realtà sarà ripresa in Sistemi automatici dal terzo anno in poi dove si imparerà a programmare microcontrollori e processori in linguaggio assembly e C.
- Scienze integrate (biologia e scienze della terra), 2 ore a settimana. Non è inclusa chimica che è una materia separata.
- Chimica, 3 ore a settimana per i primi due anni. Dal terzo anno in poi non viene più insegnata. Da un lato penso sia un peccato, Chimica a me piaceva e si facevano tanti esperimenti interessanti in laboratorio (la parte che preferivo) d'altro canto tirarla a lungo per altri 3 anni è probabilmente troppo a meno che la tua specializzazione non sia appunto Chimica.
- Fisica, 3 anni a settimana per i primi due anni. In realtà Fisica si riprende in Elettronica con lo studio dell'elettronica, elettrotecnica, le varie leggi dell'elettrostatica ed elettrodinamica e come si creano materiali come i semiconduttori... quindi bene o male si studia una fisica specializzata nella branca che si è scelto.
- Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica, 3 ore a settimana solo il primo anno. Immagino che si tratti di disegno tecnico (da noi si chiamava così e l'abbiamo fatto per tutto il biennio), ovvero come si disegnano parti meccaniche e di edilizia (sia a mano che al PC). Non è esattamente utilissima ma può tornarti utile in futuro se finisci per progettare qualcosa o devi capire i simboli usati su un progetto. Avere qualche nozione di CAD poi può sempre tornare utile, per esempio se vuoi usare una stampante 3D per costruirti qualcosa.
- Scienze e tecnologie applicate, 3 ore solo il secondo anno del biennio. Non sono sicuro di che si tratti, dovrebbero essere più specifici ma sono sicuro che è spiegato meglio nel libricino che danno agli studenti prima dell'iscrizione al primo anno.
Vediamo ora le materie poco o per nulla utili:
- Lingua e letteratura italiana, 4 ore a settimana per 5 lunghi anni. Proprio come al liceo... con buona pace di chi sostiene che chi esce da un istituto tecnico non ha la "cultura" dei un liceale, qualunque cosa questo significhi. In realtà valgono le stesse considerazioni che ho fatto per il liceo. Quelle ore sarebbero meglio impiegate a fare altro.
- Storia, 2 ore a settimana per 5 lunghi anni. Praticamente come al liceo. Stesso identico discorso fatto sopra. È una di quelle materie che sarebbe facile comprimere per lasciare spazio a materie più importanti senza in realtà perdere nulla.
- Diritto ed economia, 2 ore a settimana nel biennio. Potrebbe essere fra le materie utili perché conoscere un po' di propri diritti e di come funziona l'economia non può fare altro che bene a chiunque. La metto fra le inutili solo per ripicca con il professore comunista che avevo all'ITI che passava il tempo a fare dettati anziché spiegare la sua materia. Un idiota come pochi che fra l'altro non vedeva l'ora che ci fosse un qualche sciopero per poter stare a casa ricevendo comunque lo stipendio.
- Ginnastica, 2 ore a settimana.
- Religione, 1 ora a settimana. Valgono le stesse considerazioni del liceo.
Al triennio invece, oltre a diverse materie che continuano (come italiano, storia, matematica, ecc) si fanno quelle della specializzazione scelta. Se si sceglie elettronica ci sarà:
- Complementi di Matematica, praticamente un'ora di matematica a settimana aggiuntiva a settimana in cui si insegna COME SI APPLICA la matematica alle materie della specializzazione
- Tecnologia e progettazione di sistemi, 5 ore a settimana (salvo l'ultimo anno che ce ne sono 6): in cui si impara a progettare sistemi, dai sistemi a microprocessore a sistemi meccanici (quindi diagrammi di bode, nyquist, e altre bestie di teoria dei sistemi [noi questi ultimi li abbiamo fatto solo all'ultimo anno])
- Elettronica ed elettrotecnica, 7 ore a settimana al terzo anno e 6 gli anni successivi. In cui impari cose come la legge di ohm, i vari metodi di risoluzione delle reti (Thevenin, Norton, ecc), il funzionamento dei semiconduttori (diodi vari, transistor bjt, mosfet, Amplificatori Operazionali, alimentatori lineari e switching, ecc), l'elettronica digitale (quindi ad esempio l'Algebra di Boole, i diagrammi degli stati di Mealy e Moore, le famiglie TTL e CMOS, i microprocessori e i microcontrollori, il funzionamento interno dei computer [i vari bus dati, di indirizzo, di controllo, le RAM, le ROM, i Timer, il DMA, gli Interrupt, ...] e fra le altre cose ti si chiede di progettare dei mini-computer funzionanti specifici per risolvere determinati problemi [es: costruire la centralina di un ascensore], ecc) e in elettrotecnica (che in realtà è una materia a parte) si studia l'alternata, la monofase e la trifase, ecc. con l'utilizzo della trigonometria per risolvere i vari problemi. Elettronica ed Elettrotecnica sono praticamente continuazioni di Fisica però applicata al mondo dell'elettronica
- Sistemi automatici, 4 e 5 ore a settimana in cui si studia i sistemi atuomatici (quindi informatizzati e a microprocessore) e come progettarli
Prendiamo il primo anno (perché il biennio è quello più confrontabile con il liceo scientifico) e vediamo come siamo messi:
- Materie utili: 21 ore a settimana
- Materie inutili o comunque comprimibili: 11 ore a settimana
Per un totale di 32 ore a settimana.
Naturalmente confrontando solo il biennio si perde la parte più utile dell'ITI, ovvero il triennio, ma già così è sufficiente per mostrare quanto cagare faccia il liceo scientifico al confronto di un ITI preso a caso su internet. E ripeto, sto prendendo come metro di giudizio il liceo scientifico perché fa i licei è quello più utile.
Non solo alla fine di un ITI hai praticamente la stessa cultura generale (fra italiano e storia) di un liceo scientifico, ma sai anche qualcosa che puoi subito mettere in pratica e cominciare a guadagnare soldi. Mal che vada, con un ITI, capisci come funzionano le cose che ti circondano nella vita quotidiana, impari a ragionare razionalmente e ad affrontare i problemi in modo logico, non devi continuamente spendere soldi perché terze parti ti spieghino come si usa la tecnologia che sta diventando sempre più pervasiva e hai pure gli strumenti per poterti riparare le cose da solo. Una persona che esce da un ITI è già qualcuno che un'azienda di informatica o elettronica può impiegare fin da subito perché per 5 anni (e in particolare gli ultimi 3) ha passato parecchie ore a fare esattamente questo il che significa che ha bisogno di meno spintarelle, meno spiegazioni, meno necessità di fare pratica, meno supervisione... e anche se va a fare un qualunque altro mestiere in cui sia importante ragionare in modo razionale e/o risolvere problemi è comunque in grado di imparare velocemente perché il metodo già ce l'ha.
Appena finita la scuola (le superiori) ad esempio sono stato chiamato a lavorare dove lavoro tutt'ora, non stavo neanche cercando lavoro perché avevo intenzione di fare l'università, sono stati loro a cercare me... me ne importava così tanto che non mi sono presentato neanche al colloquio [me ne ero completamente dimenticato] e mi hanno assunto lo stesso dopo avermi chiamato per una seconda volta. Si può dire che hanno insistito perché andassi a lavorare lì.
Alla fine del liceo hai solo la speranza di avere voglia di procedere con gli studi, sennò l'unico posto che può darti un lavoro è il McDonald's... di fatto un diploma di liceo non garantisce nulla... hai solo passato 5 anni della tua vita ad annoiarti su materie che farebbero piangere chiunque. È praticamente una continuazione delle scuole medie e niente altro quindi per lo più gente che non ha idea di come funzioni il mondo reale né come si faccia un lavoro vero.
**Modificato dall'autore il 05.04.2019 01:40**
Filosofia
Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2019-04-04 18:39:27.0 alle 2019-04-04 18:39:27.0
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> > > > > > > > Si, ma le mie critiche al "liceo scientifico" valgono per le superiori in generale.
> > > > > > >
> > > > > > > Questo perché hai fatto un liceo e pensi che le altre scuole siano solo posti dove impari a recitare a memoria una poesia, ma non è così.
> > > > > >
> > > > > > Neanche il liceo è così.
> > > > >
> > > > > Invece lo è. Come hai scritto sopra:
> > > > > Al liceo scientifico per mia esperienza insegnano solo ad applicare formulette e imparare cose a memoria, non forma menti scientifiche.
> > > > > Ed è esattamente quello che ti dice chiunque sia andato al liceo e sia abbastanza onesto da ammettere che alla fine del percorso di studio non ne sa assolutamente nulla in più di quanto ne sapeva quando ne è entrato.
> > > >
> > > > A parte che io non so com'è il liceo in Italia, quindi non posso entrare nel merito, ma se te l'ha detto uno svizzero t'ha detto una balla, oppure sei tu che hai capito male cosa intendeva dire.
> > > >
> > > > Quello che forse intendeva dire è che uscito dal liceo sai un po' di quello, un po' di questo, un po' di quell'altro... ma non sei formato al 100% in nessuna materia, quindi non sei professionalmente qualificato.
> > > >
> > > > È indubbio però che quando esci sai molto più di prima da un punto di vista orizzontale, ma anche da un punto di vista verticale nelle varie materie.
> > > >
> > > > Se uno ha fatto il liceo scientifico in Svizzera e ti ha detto che finito il liceo ne sapeva di chimica quanto ne sapeva prima di entrare, significa che ti sta dicendo una balla oppure semplicemente si è studiato tutto per conto suo prima di entrare al liceo, perché quello che si impara delle varie materie scientifiche al liceo è molto più approfondito di quello che si impara alle scuole medie.
> > > >
> > > > Io poi non intendevo assolutamente dire che tutto ê basato sullo studiare a memoria e non contano le capacità di ragionamento e analisi. Al contrario, al liceo molti vengono stangati proprio perché non è così che funziona. Non è una scuola delle domandine a crocette
> > > >
> > > > A matematica, fisica, chimica ti insegnano delle nozioni e poi negli esercizi e nei test ti chiedono di risolvere problemi relativamente difficili utilizzando le cose che hai imparato.
> > > >
> > > > A storia si impara la storia (come è ovvio che sia), ma nei test di storia ti chiedono di sviluppare dei temi. Non vengono fatte domandine, ma magari due domande a cui per rispondere devi elaborare un tema... e questo ti obbliga a dover mettere i concetti in ordine, perché le domande possono essere tipo "Spiega qual'era la situazione economica e sociale nel medioevo" e devi riuscire a riassumere in 45 minuti di tempo tutto quello che hai imparato sull'argomento... e la valutazione riguarda anche le capacità espositive.
> > > >
> > > > A italiano non impari poesie a memoria. Impari a fare analisi metrica delle poesie.
> > > >
> > > > La metrica non è una cosa inventata, è una cosa reale e saper elaborare una metrica complessa è una capacità tecnico-artistica come saper usare un pennello.
> > > >
> > > >
> > > >
> > > >
> > > > È ovvio poi che ci sono materie in cui non è che puoi fare molto altro tranne che studiare cose a memoria.
> > > > A geografia ti spiegano il clima, ti spiegano perché piove e quando piove e tu nel test semplicemente rispondi a delle domande in cui dimostri di aver capito la materia, senza doverti inventare nulla di nuovo.
> > > >
> > > > Eppure anche in questo tipo di materie riescono a metterti domande bastarde al liceo, perché alcune domande richiedono di intuire una risposta partendo dalle nozione che hai imparato.
> > > >
> > > > Quello che volevo dire io è molto semplicemente che al liceo secondo me manca una materia, che secondo me ci dovrebbe essere in tutte le scuole, ed è una materia dove non si imparano le materie scientifiche in sé (chimica, fisica,...) ma la scienza in quanto tale. La materia che ho in mente sarebbe una materia teorica in cui ti vengono spiegati gli errori psicologici e logici che gli umani commettono nella ricerca del sapere, così da sviluppare degli anticorpi per non ricadere nell'irrazionalità.
> > > >
> > > > È semplicemente questo quello che volevo dire, non che bisogna buttare giù il liceo.
> > > > Le cose che si imparano a fisica, chimica ecc ecc... sono valide, solo che ovviamente in ciascuna materia l'obbiettivo è quello di imparare la materia, quindi ci vorrebbe una materia separata in cui invece si parla SOLO di metodo scientifico.
> > > >
> > > > **Modificato dall'autore il 04.04.2019 16:48**
> > >
> > > si può dire semplicemente questo: la wakka il liceo non l'ha fatto... e si vede!
> >
> > E per fortuna! Non sono cresciuto con le fette di prosciutto sugli occhi.
>
> si sicuro
90 è inutile che cerchi di capire le cose, sono al di là della tua portata.
> Scritto da: Rick Sanchez
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> > > Scritto da: Mattia
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> > > > > > > > Si, ma le mie critiche al "liceo scientifico" valgono per le superiori in generale.
> > > > > > >
> > > > > > > Questo perché hai fatto un liceo e pensi che le altre scuole siano solo posti dove impari a recitare a memoria una poesia, ma non è così.
> > > > > >
> > > > > > Neanche il liceo è così.
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> > > > > Invece lo è. Come hai scritto sopra:
> > > > > Al liceo scientifico per mia esperienza insegnano solo ad applicare formulette e imparare cose a memoria, non forma menti scientifiche.
> > > > > Ed è esattamente quello che ti dice chiunque sia andato al liceo e sia abbastanza onesto da ammettere che alla fine del percorso di studio non ne sa assolutamente nulla in più di quanto ne sapeva quando ne è entrato.
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> > > > A parte che io non so com'è il liceo in Italia, quindi non posso entrare nel merito, ma se te l'ha detto uno svizzero t'ha detto una balla, oppure sei tu che hai capito male cosa intendeva dire.
> > > >
> > > > Quello che forse intendeva dire è che uscito dal liceo sai un po' di quello, un po' di questo, un po' di quell'altro... ma non sei formato al 100% in nessuna materia, quindi non sei professionalmente qualificato.
> > > >
> > > > È indubbio però che quando esci sai molto più di prima da un punto di vista orizzontale, ma anche da un punto di vista verticale nelle varie materie.
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> > > > Se uno ha fatto il liceo scientifico in Svizzera e ti ha detto che finito il liceo ne sapeva di chimica quanto ne sapeva prima di entrare, significa che ti sta dicendo una balla oppure semplicemente si è studiato tutto per conto suo prima di entrare al liceo, perché quello che si impara delle varie materie scientifiche al liceo è molto più approfondito di quello che si impara alle scuole medie.
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> > > > Io poi non intendevo assolutamente dire che tutto ê basato sullo studiare a memoria e non contano le capacità di ragionamento e analisi. Al contrario, al liceo molti vengono stangati proprio perché non è così che funziona. Non è una scuola delle domandine a crocette
> > > >
> > > > A matematica, fisica, chimica ti insegnano delle nozioni e poi negli esercizi e nei test ti chiedono di risolvere problemi relativamente difficili utilizzando le cose che hai imparato.
> > > >
> > > > A storia si impara la storia (come è ovvio che sia), ma nei test di storia ti chiedono di sviluppare dei temi. Non vengono fatte domandine, ma magari due domande a cui per rispondere devi elaborare un tema... e questo ti obbliga a dover mettere i concetti in ordine, perché le domande possono essere tipo "Spiega qual'era la situazione economica e sociale nel medioevo" e devi riuscire a riassumere in 45 minuti di tempo tutto quello che hai imparato sull'argomento... e la valutazione riguarda anche le capacità espositive.
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> > > > A italiano non impari poesie a memoria. Impari a fare analisi metrica delle poesie.
> > > >
> > > > La metrica non è una cosa inventata, è una cosa reale e saper elaborare una metrica complessa è una capacità tecnico-artistica come saper usare un pennello.
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> > > > È ovvio poi che ci sono materie in cui non è che puoi fare molto altro tranne che studiare cose a memoria.
> > > > A geografia ti spiegano il clima, ti spiegano perché piove e quando piove e tu nel test semplicemente rispondi a delle domande in cui dimostri di aver capito la materia, senza doverti inventare nulla di nuovo.
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> > > > Eppure anche in questo tipo di materie riescono a metterti domande bastarde al liceo, perché alcune domande richiedono di intuire una risposta partendo dalle nozione che hai imparato.
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> > > > Quello che volevo dire io è molto semplicemente che al liceo secondo me manca una materia, che secondo me ci dovrebbe essere in tutte le scuole, ed è una materia dove non si imparano le materie scientifiche in sé (chimica, fisica,...) ma la scienza in quanto tale. La materia che ho in mente sarebbe una materia teorica in cui ti vengono spiegati gli errori psicologici e logici che gli umani commettono nella ricerca del sapere, così da sviluppare degli anticorpi per non ricadere nell'irrazionalità.
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> > > > È semplicemente questo quello che volevo dire, non che bisogna buttare giù il liceo.
> > > > Le cose che si imparano a fisica, chimica ecc ecc... sono valide, solo che ovviamente in ciascuna materia l'obbiettivo è quello di imparare la materia, quindi ci vorrebbe una materia separata in cui invece si parla SOLO di metodo scientifico.
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> > > > **Modificato dall'autore il 04.04.2019 16:48**
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> > > si può dire semplicemente questo: la wakka il liceo non l'ha fatto... e si vede!
> >
> > E per fortuna! Non sono cresciuto con le fette di prosciutto sugli occhi.

>
> si sicuro
90 è inutile che cerchi di capire le cose, sono al di là della tua portata.
Filosofia
Scritto da
Non Autenticato
il 2019-04-04 18:10:30.0 alle 2019-04-04 18:10:30.0
Scritto da: Rick Sanchez
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> > Scritto da: Mattia
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> > > > > > > Si, ma le mie critiche al "liceo scientifico" valgono per le superiori in generale.
> > > > > >
> > > > > > Questo perché hai fatto un liceo e pensi che le altre scuole siano solo posti dove impari a recitare a memoria una poesia, ma non è così.
> > > > >
> > > > > Neanche il liceo è così.
> > > >
> > > > Invece lo è. Come hai scritto sopra:
> > > > Al liceo scientifico per mia esperienza insegnano solo ad applicare formulette e imparare cose a memoria, non forma menti scientifiche.
> > > > Ed è esattamente quello che ti dice chiunque sia andato al liceo e sia abbastanza onesto da ammettere che alla fine del percorso di studio non ne sa assolutamente nulla in più di quanto ne sapeva quando ne è entrato.
> > >
> > > A parte che io non so com'è il liceo in Italia, quindi non posso entrare nel merito, ma se te l'ha detto uno svizzero t'ha detto una balla, oppure sei tu che hai capito male cosa intendeva dire.
> > >
> > > Quello che forse intendeva dire è che uscito dal liceo sai un po' di quello, un po' di questo, un po' di quell'altro... ma non sei formato al 100% in nessuna materia, quindi non sei professionalmente qualificato.
> > >
> > > È indubbio però che quando esci sai molto più di prima da un punto di vista orizzontale, ma anche da un punto di vista verticale nelle varie materie.
> > >
> > > Se uno ha fatto il liceo scientifico in Svizzera e ti ha detto che finito il liceo ne sapeva di chimica quanto ne sapeva prima di entrare, significa che ti sta dicendo una balla oppure semplicemente si è studiato tutto per conto suo prima di entrare al liceo, perché quello che si impara delle varie materie scientifiche al liceo è molto più approfondito di quello che si impara alle scuole medie.
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> > > Io poi non intendevo assolutamente dire che tutto ê basato sullo studiare a memoria e non contano le capacità di ragionamento e analisi. Al contrario, al liceo molti vengono stangati proprio perché non è così che funziona. Non è una scuola delle domandine a crocette
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> > > A matematica, fisica, chimica ti insegnano delle nozioni e poi negli esercizi e nei test ti chiedono di risolvere problemi relativamente difficili utilizzando le cose che hai imparato.
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> > > A storia si impara la storia (come è ovvio che sia), ma nei test di storia ti chiedono di sviluppare dei temi. Non vengono fatte domandine, ma magari due domande a cui per rispondere devi elaborare un tema... e questo ti obbliga a dover mettere i concetti in ordine, perché le domande possono essere tipo "Spiega qual'era la situazione economica e sociale nel medioevo" e devi riuscire a riassumere in 45 minuti di tempo tutto quello che hai imparato sull'argomento... e la valutazione riguarda anche le capacità espositive.
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> > > A italiano non impari poesie a memoria. Impari a fare analisi metrica delle poesie.
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> > > La metrica non è una cosa inventata, è una cosa reale e saper elaborare una metrica complessa è una capacità tecnico-artistica come saper usare un pennello.
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> > > È ovvio poi che ci sono materie in cui non è che puoi fare molto altro tranne che studiare cose a memoria.
> > > A geografia ti spiegano il clima, ti spiegano perché piove e quando piove e tu nel test semplicemente rispondi a delle domande in cui dimostri di aver capito la materia, senza doverti inventare nulla di nuovo.
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> > > Eppure anche in questo tipo di materie riescono a metterti domande bastarde al liceo, perché alcune domande richiedono di intuire una risposta partendo dalle nozione che hai imparato.
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> > > Quello che volevo dire io è molto semplicemente che al liceo secondo me manca una materia, che secondo me ci dovrebbe essere in tutte le scuole, ed è una materia dove non si imparano le materie scientifiche in sé (chimica, fisica,...) ma la scienza in quanto tale. La materia che ho in mente sarebbe una materia teorica in cui ti vengono spiegati gli errori psicologici e logici che gli umani commettono nella ricerca del sapere, così da sviluppare degli anticorpi per non ricadere nell'irrazionalità.
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> > > È semplicemente questo quello che volevo dire, non che bisogna buttare giù il liceo.
> > > Le cose che si imparano a fisica, chimica ecc ecc... sono valide, solo che ovviamente in ciascuna materia l'obbiettivo è quello di imparare la materia, quindi ci vorrebbe una materia separata in cui invece si parla SOLO di metodo scientifico.
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> > > **Modificato dall'autore il 04.04.2019 16:48**
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> > si può dire semplicemente questo: la wakka il liceo non l'ha fatto... e si vede!
>
> E per fortuna! Non sono cresciuto con le fette di prosciutto sugli occhi.
si sicuro
adesso perché sei un oscilloscoparo bisogna farti presidente del mondo
capisce tutto lui
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
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> > > > > > Questo perché hai fatto un liceo e pensi che le altre scuole siano solo posti dove impari a recitare a memoria una poesia, ma non è così.
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> > > > > Neanche il liceo è così.
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> > > > Invece lo è. Come hai scritto sopra:
> > > > Al liceo scientifico per mia esperienza insegnano solo ad applicare formulette e imparare cose a memoria, non forma menti scientifiche.
> > > > Ed è esattamente quello che ti dice chiunque sia andato al liceo e sia abbastanza onesto da ammettere che alla fine del percorso di studio non ne sa assolutamente nulla in più di quanto ne sapeva quando ne è entrato.
> > >
> > > A parte che io non so com'è il liceo in Italia, quindi non posso entrare nel merito, ma se te l'ha detto uno svizzero t'ha detto una balla, oppure sei tu che hai capito male cosa intendeva dire.
> > >
> > > Quello che forse intendeva dire è che uscito dal liceo sai un po' di quello, un po' di questo, un po' di quell'altro... ma non sei formato al 100% in nessuna materia, quindi non sei professionalmente qualificato.
> > >
> > > È indubbio però che quando esci sai molto più di prima da un punto di vista orizzontale, ma anche da un punto di vista verticale nelle varie materie.
> > >
> > > Se uno ha fatto il liceo scientifico in Svizzera e ti ha detto che finito il liceo ne sapeva di chimica quanto ne sapeva prima di entrare, significa che ti sta dicendo una balla oppure semplicemente si è studiato tutto per conto suo prima di entrare al liceo, perché quello che si impara delle varie materie scientifiche al liceo è molto più approfondito di quello che si impara alle scuole medie.
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> > > Io poi non intendevo assolutamente dire che tutto ê basato sullo studiare a memoria e non contano le capacità di ragionamento e analisi. Al contrario, al liceo molti vengono stangati proprio perché non è così che funziona. Non è una scuola delle domandine a crocette
> > >
> > > A matematica, fisica, chimica ti insegnano delle nozioni e poi negli esercizi e nei test ti chiedono di risolvere problemi relativamente difficili utilizzando le cose che hai imparato.
> > >
> > > A storia si impara la storia (come è ovvio che sia), ma nei test di storia ti chiedono di sviluppare dei temi. Non vengono fatte domandine, ma magari due domande a cui per rispondere devi elaborare un tema... e questo ti obbliga a dover mettere i concetti in ordine, perché le domande possono essere tipo "Spiega qual'era la situazione economica e sociale nel medioevo" e devi riuscire a riassumere in 45 minuti di tempo tutto quello che hai imparato sull'argomento... e la valutazione riguarda anche le capacità espositive.
> > >
> > > A italiano non impari poesie a memoria. Impari a fare analisi metrica delle poesie.
> > >
> > > La metrica non è una cosa inventata, è una cosa reale e saper elaborare una metrica complessa è una capacità tecnico-artistica come saper usare un pennello.
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> > > È ovvio poi che ci sono materie in cui non è che puoi fare molto altro tranne che studiare cose a memoria.
> > > A geografia ti spiegano il clima, ti spiegano perché piove e quando piove e tu nel test semplicemente rispondi a delle domande in cui dimostri di aver capito la materia, senza doverti inventare nulla di nuovo.
> > >
> > > Eppure anche in questo tipo di materie riescono a metterti domande bastarde al liceo, perché alcune domande richiedono di intuire una risposta partendo dalle nozione che hai imparato.
> > >
> > > Quello che volevo dire io è molto semplicemente che al liceo secondo me manca una materia, che secondo me ci dovrebbe essere in tutte le scuole, ed è una materia dove non si imparano le materie scientifiche in sé (chimica, fisica,...) ma la scienza in quanto tale. La materia che ho in mente sarebbe una materia teorica in cui ti vengono spiegati gli errori psicologici e logici che gli umani commettono nella ricerca del sapere, così da sviluppare degli anticorpi per non ricadere nell'irrazionalità.
> > >
> > > È semplicemente questo quello che volevo dire, non che bisogna buttare giù il liceo.
> > > Le cose che si imparano a fisica, chimica ecc ecc... sono valide, solo che ovviamente in ciascuna materia l'obbiettivo è quello di imparare la materia, quindi ci vorrebbe una materia separata in cui invece si parla SOLO di metodo scientifico.
> > >
> > > **Modificato dall'autore il 04.04.2019 16:48**
> >
> > si può dire semplicemente questo: la wakka il liceo non l'ha fatto... e si vede!
>
> E per fortuna! Non sono cresciuto con le fette di prosciutto sugli occhi.

si sicuro
adesso perché sei un oscilloscoparo bisogna farti presidente del mondo
capisce tutto lui
Filosofia
Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2019-04-04 18:04:06.0 alle 2019-04-04 18:04:06.0
Trollate totali: 4275
Scritto da: Mattia
> A parte che io non so com'è il liceo in Italia
Devo ancora incontrare un liceo che serva a qualcosa a parte a darsi le pacche sulla schiena da soli a chi lo ha frequentato.
Le uniche persone DECENTI che sono uscite fuori da un liceo sono quelle che si sono di fatto istruite da sole, nel loro tempo libero, ovvero il tempo che non hanno perso al liceo, perché al liceo non hanno imparato assolutamente nulla di utile nella vita di ogni giorno... anzi, li hanno fatti sprecare tempo a memorizzare sciocchezze senza senso che una volta fuori hanno comunque dimenticato in breve tempo.
> Le cose che si imparano a fisica, chimica ecc ecc... sono valide
Saranno anche valide, ma purtroppo sono immerse nella mentalità "non serve che capisci le formulette, basta che le ripeti a memoria" che poi puoi trovare in materie di gran lunga meno utili e valide come le materie umanistiche e gli si dedica pure poco tempo perché "vuoi mettere, sapere quando Dante si è pulito il culo è molto più importante". Per questo dicevo che al liceo SCIENTIFICO un MINIMO di validità la do... proprio perché ha materie come fisica, chimica, ecc... peccato appunto che siano considerate materie marginali e che spesso siano solo riempite di teoria senza dare la possibilità di verificare le cose nei laboratori perché "non c'è tempo, ci sono i Promessi Sposi che ci stanno aspettando!!!". Come se a qualcuno servisse leggere un racconto di fantascienza ambientato nel medioevo. Sicuro, è un libro di letteratura come un altro, e se ti piace quel genere nessuno ti impedisce di leggertelo... a casa tua, nel tuo tempo libero.
**Modificato dall'autore il 04.04.2019 18:07**
> A parte che io non so com'è il liceo in Italia
Devo ancora incontrare un liceo che serva a qualcosa a parte a darsi le pacche sulla schiena da soli a chi lo ha frequentato.
Le uniche persone DECENTI che sono uscite fuori da un liceo sono quelle che si sono di fatto istruite da sole, nel loro tempo libero, ovvero il tempo che non hanno perso al liceo, perché al liceo non hanno imparato assolutamente nulla di utile nella vita di ogni giorno... anzi, li hanno fatti sprecare tempo a memorizzare sciocchezze senza senso che una volta fuori hanno comunque dimenticato in breve tempo.
> Le cose che si imparano a fisica, chimica ecc ecc... sono valide
Saranno anche valide, ma purtroppo sono immerse nella mentalità "non serve che capisci le formulette, basta che le ripeti a memoria" che poi puoi trovare in materie di gran lunga meno utili e valide come le materie umanistiche e gli si dedica pure poco tempo perché "vuoi mettere, sapere quando Dante si è pulito il culo è molto più importante". Per questo dicevo che al liceo SCIENTIFICO un MINIMO di validità la do... proprio perché ha materie come fisica, chimica, ecc... peccato appunto che siano considerate materie marginali e che spesso siano solo riempite di teoria senza dare la possibilità di verificare le cose nei laboratori perché "non c'è tempo, ci sono i Promessi Sposi che ci stanno aspettando!!!". Come se a qualcuno servisse leggere un racconto di fantascienza ambientato nel medioevo. Sicuro, è un libro di letteratura come un altro, e se ti piace quel genere nessuno ti impedisce di leggertelo... a casa tua, nel tuo tempo libero.
**Modificato dall'autore il 04.04.2019 18:07**
Filosofia
Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2019-04-04 17:53:45.0 alle 2019-04-04 17:53:45.0
Trollate totali: 4275
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Rick Sanchez
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Scritto da: Rick Sanchez
> > > > > Scritto da: Mattia
> > > > > > Si, ma le mie critiche al "liceo scientifico" valgono per le superiori in generale.
> > > > >
> > > > > Questo perché hai fatto un liceo e pensi che le altre scuole siano solo posti dove impari a recitare a memoria una poesia, ma non è così.
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> > > > Neanche il liceo è così.
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> > > Invece lo è. Come hai scritto sopra:
> > > Al liceo scientifico per mia esperienza insegnano solo ad applicare formulette e imparare cose a memoria, non forma menti scientifiche.
> > > Ed è esattamente quello che ti dice chiunque sia andato al liceo e sia abbastanza onesto da ammettere che alla fine del percorso di studio non ne sa assolutamente nulla in più di quanto ne sapeva quando ne è entrato.
> >
> > A parte che io non so com'è il liceo in Italia, quindi non posso entrare nel merito, ma se te l'ha detto uno svizzero t'ha detto una balla, oppure sei tu che hai capito male cosa intendeva dire.
> >
> > Quello che forse intendeva dire è che uscito dal liceo sai un po' di quello, un po' di questo, un po' di quell'altro... ma non sei formato al 100% in nessuna materia, quindi non sei professionalmente qualificato.
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> > È indubbio però che quando esci sai molto più di prima da un punto di vista orizzontale, ma anche da un punto di vista verticale nelle varie materie.
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> > Se uno ha fatto il liceo scientifico in Svizzera e ti ha detto che finito il liceo ne sapeva di chimica quanto ne sapeva prima di entrare, significa che ti sta dicendo una balla oppure semplicemente si è studiato tutto per conto suo prima di entrare al liceo, perché quello che si impara delle varie materie scientifiche al liceo è molto più approfondito di quello che si impara alle scuole medie.
> >
> > Io poi non intendevo assolutamente dire che tutto ê basato sullo studiare a memoria e non contano le capacità di ragionamento e analisi. Al contrario, al liceo molti vengono stangati proprio perché non è così che funziona. Non è una scuola delle domandine a crocette
> >
> > A matematica, fisica, chimica ti insegnano delle nozioni e poi negli esercizi e nei test ti chiedono di risolvere problemi relativamente difficili utilizzando le cose che hai imparato.
> >
> > A storia si impara la storia (come è ovvio che sia), ma nei test di storia ti chiedono di sviluppare dei temi. Non vengono fatte domandine, ma magari due domande a cui per rispondere devi elaborare un tema... e questo ti obbliga a dover mettere i concetti in ordine, perché le domande possono essere tipo "Spiega qual'era la situazione economica e sociale nel medioevo" e devi riuscire a riassumere in 45 minuti di tempo tutto quello che hai imparato sull'argomento... e la valutazione riguarda anche le capacità espositive.
> >
> > A italiano non impari poesie a memoria. Impari a fare analisi metrica delle poesie.
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> > La metrica non è una cosa inventata, è una cosa reale e saper elaborare una metrica complessa è una capacità tecnico-artistica come saper usare un pennello.
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> > È ovvio poi che ci sono materie in cui non è che puoi fare molto altro tranne che studiare cose a memoria.
> > A geografia ti spiegano il clima, ti spiegano perché piove e quando piove e tu nel test semplicemente rispondi a delle domande in cui dimostri di aver capito la materia, senza doverti inventare nulla di nuovo.
> >
> > Eppure anche in questo tipo di materie riescono a metterti domande bastarde al liceo, perché alcune domande richiedono di intuire una risposta partendo dalle nozione che hai imparato.
> >
> > Quello che volevo dire io è molto semplicemente che al liceo secondo me manca una materia, che secondo me ci dovrebbe essere in tutte le scuole, ed è una materia dove non si imparano le materie scientifiche in sé (chimica, fisica,...) ma la scienza in quanto tale. La materia che ho in mente sarebbe una materia teorica in cui ti vengono spiegati gli errori psicologici e logici che gli umani commettono nella ricerca del sapere, così da sviluppare degli anticorpi per non ricadere nell'irrazionalità.
> >
> > È semplicemente questo quello che volevo dire, non che bisogna buttare giù il liceo.
> > Le cose che si imparano a fisica, chimica ecc ecc... sono valide, solo che ovviamente in ciascuna materia l'obbiettivo è quello di imparare la materia, quindi ci vorrebbe una materia separata in cui invece si parla SOLO di metodo scientifico.
> >
> > **Modificato dall'autore il 04.04.2019 16:48**
>
> si può dire semplicemente questo: la wakka il liceo non l'ha fatto... e si vede!
E per fortuna! Non sono cresciuto con le fette di prosciutto sugli occhi.
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Rick Sanchez
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Scritto da: Rick Sanchez
> > > > > Scritto da: Mattia
> > > > > > Si, ma le mie critiche al "liceo scientifico" valgono per le superiori in generale.
> > > > >
> > > > > Questo perché hai fatto un liceo e pensi che le altre scuole siano solo posti dove impari a recitare a memoria una poesia, ma non è così.
> > > >
> > > > Neanche il liceo è così.
> > >
> > > Invece lo è. Come hai scritto sopra:
> > > Al liceo scientifico per mia esperienza insegnano solo ad applicare formulette e imparare cose a memoria, non forma menti scientifiche.
> > > Ed è esattamente quello che ti dice chiunque sia andato al liceo e sia abbastanza onesto da ammettere che alla fine del percorso di studio non ne sa assolutamente nulla in più di quanto ne sapeva quando ne è entrato.
> >
> > A parte che io non so com'è il liceo in Italia, quindi non posso entrare nel merito, ma se te l'ha detto uno svizzero t'ha detto una balla, oppure sei tu che hai capito male cosa intendeva dire.
> >
> > Quello che forse intendeva dire è che uscito dal liceo sai un po' di quello, un po' di questo, un po' di quell'altro... ma non sei formato al 100% in nessuna materia, quindi non sei professionalmente qualificato.
> >
> > È indubbio però che quando esci sai molto più di prima da un punto di vista orizzontale, ma anche da un punto di vista verticale nelle varie materie.
> >
> > Se uno ha fatto il liceo scientifico in Svizzera e ti ha detto che finito il liceo ne sapeva di chimica quanto ne sapeva prima di entrare, significa che ti sta dicendo una balla oppure semplicemente si è studiato tutto per conto suo prima di entrare al liceo, perché quello che si impara delle varie materie scientifiche al liceo è molto più approfondito di quello che si impara alle scuole medie.
> >
> > Io poi non intendevo assolutamente dire che tutto ê basato sullo studiare a memoria e non contano le capacità di ragionamento e analisi. Al contrario, al liceo molti vengono stangati proprio perché non è così che funziona. Non è una scuola delle domandine a crocette
> >
> > A matematica, fisica, chimica ti insegnano delle nozioni e poi negli esercizi e nei test ti chiedono di risolvere problemi relativamente difficili utilizzando le cose che hai imparato.
> >
> > A storia si impara la storia (come è ovvio che sia), ma nei test di storia ti chiedono di sviluppare dei temi. Non vengono fatte domandine, ma magari due domande a cui per rispondere devi elaborare un tema... e questo ti obbliga a dover mettere i concetti in ordine, perché le domande possono essere tipo "Spiega qual'era la situazione economica e sociale nel medioevo" e devi riuscire a riassumere in 45 minuti di tempo tutto quello che hai imparato sull'argomento... e la valutazione riguarda anche le capacità espositive.
> >
> > A italiano non impari poesie a memoria. Impari a fare analisi metrica delle poesie.
> >
> > La metrica non è una cosa inventata, è una cosa reale e saper elaborare una metrica complessa è una capacità tecnico-artistica come saper usare un pennello.
> >
> >
> >
> >
> > È ovvio poi che ci sono materie in cui non è che puoi fare molto altro tranne che studiare cose a memoria.
> > A geografia ti spiegano il clima, ti spiegano perché piove e quando piove e tu nel test semplicemente rispondi a delle domande in cui dimostri di aver capito la materia, senza doverti inventare nulla di nuovo.
> >
> > Eppure anche in questo tipo di materie riescono a metterti domande bastarde al liceo, perché alcune domande richiedono di intuire una risposta partendo dalle nozione che hai imparato.
> >
> > Quello che volevo dire io è molto semplicemente che al liceo secondo me manca una materia, che secondo me ci dovrebbe essere in tutte le scuole, ed è una materia dove non si imparano le materie scientifiche in sé (chimica, fisica,...) ma la scienza in quanto tale. La materia che ho in mente sarebbe una materia teorica in cui ti vengono spiegati gli errori psicologici e logici che gli umani commettono nella ricerca del sapere, così da sviluppare degli anticorpi per non ricadere nell'irrazionalità.
> >
> > È semplicemente questo quello che volevo dire, non che bisogna buttare giù il liceo.
> > Le cose che si imparano a fisica, chimica ecc ecc... sono valide, solo che ovviamente in ciascuna materia l'obbiettivo è quello di imparare la materia, quindi ci vorrebbe una materia separata in cui invece si parla SOLO di metodo scientifico.
> >
> > **Modificato dall'autore il 04.04.2019 16:48**
>
> si può dire semplicemente questo: la wakka il liceo non l'ha fatto... e si vede!
E per fortuna! Non sono cresciuto con le fette di prosciutto sugli occhi.
Filosofia
Scritto da
Non Autenticato
il 2019-04-04 17:47:51.0 alle 2019-04-04 17:47:51.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da: Rick Sanchez
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da: Rick Sanchez
> > > > Scritto da: Mattia
> > > > > Si, ma le mie critiche al "liceo scientifico" valgono per le superiori in generale.
> > > >
> > > > Questo perché hai fatto un liceo e pensi che le altre scuole siano solo posti dove impari a recitare a memoria una poesia, ma non è così.
> > >
> > > Neanche il liceo è così.
> >
> > Invece lo è. Come hai scritto sopra:
> > Al liceo scientifico per mia esperienza insegnano solo ad applicare formulette e imparare cose a memoria, non forma menti scientifiche.
> > Ed è esattamente quello che ti dice chiunque sia andato al liceo e sia abbastanza onesto da ammettere che alla fine del percorso di studio non ne sa assolutamente nulla in più di quanto ne sapeva quando ne è entrato.
>
> A parte che io non so com'è il liceo in Italia, quindi non posso entrare nel merito, ma se te l'ha detto uno svizzero t'ha detto una balla, oppure sei tu che hai capito male cosa intendeva dire.
>
> Quello che forse intendeva dire è che uscito dal liceo sai un po' di quello, un po' di questo, un po' di quell'altro... ma non sei formato al 100% in nessuna materia, quindi non sei professionalmente qualificato.
>
> È indubbio però che quando esci sai molto più di prima da un punto di vista orizzontale, ma anche da un punto di vista verticale nelle varie materie.
>
> Se uno ha fatto il liceo scientifico in Svizzera e ti ha detto che finito il liceo ne sapeva di chimica quanto ne sapeva prima di entrare, significa che ti sta dicendo una balla oppure semplicemente si è studiato tutto per conto suo prima di entrare al liceo, perché quello che si impara delle varie materie scientifiche al liceo è molto più approfondito di quello che si impara alle scuole medie.
>
> Io poi non intendevo assolutamente dire che tutto ê basato sullo studiare a memoria e non contano le capacità di ragionamento e analisi. Al contrario, al liceo molti vengono stangati proprio perché non è così che funziona. Non è una scuola delle domandine a crocette
>
> A matematica, fisica, chimica ti insegnano delle nozioni e poi negli esercizi e nei test ti chiedono di risolvere problemi relativamente difficili utilizzando le cose che hai imparato.
>
> A storia si impara la storia (come è ovvio che sia), ma nei test di storia ti chiedono di sviluppare dei temi. Non vengono fatte domandine, ma magari due domande a cui per rispondere devi elaborare un tema... e questo ti obbliga a dover mettere i concetti in ordine, perché le domande possono essere tipo "Spiega qual'era la situazione economica e sociale nel medioevo" e devi riuscire a riassumere in 45 minuti di tempo tutto quello che hai imparato sull'argomento... e la valutazione riguarda anche le capacità espositive.
>
> A italiano non impari poesie a memoria. Impari a fare analisi metrica delle poesie.
>
> La metrica non è una cosa inventata, è una cosa reale e saper elaborare una metrica complessa è una capacità tecnico-artistica come saper usare un pennello.
>
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>
>
> È ovvio poi che ci sono materie in cui non è che puoi fare molto altro tranne che studiare cose a memoria.
> A geografia ti spiegano il clima, ti spiegano perché piove e quando piove e tu nel test semplicemente rispondi a delle domande in cui dimostri di aver capito la materia, senza doverti inventare nulla di nuovo.
>
> Eppure anche in questo tipo di materie riescono a metterti domande bastarde al liceo, perché alcune domande richiedono di intuire una risposta partendo dalle nozione che hai imparato.
>
> Quello che volevo dire io è molto semplicemente che al liceo secondo me manca una materia, che secondo me ci dovrebbe essere in tutte le scuole, ed è una materia dove non si imparano le materie scientifiche in sé (chimica, fisica,...) ma la scienza in quanto tale. La materia che ho in mente sarebbe una materia teorica in cui ti vengono spiegati gli errori psicologici e logici che gli umani commettono nella ricerca del sapere, così da sviluppare degli anticorpi per non ricadere nell'irrazionalità.
>
> È semplicemente questo quello che volevo dire, non che bisogna buttare giù il liceo.
> Le cose che si imparano a fisica, chimica ecc ecc... sono valide, solo che ovviamente in ciascuna materia l'obbiettivo è quello di imparare la materia, quindi ci vorrebbe una materia separata in cui invece si parla SOLO di metodo scientifico.
>
> **Modificato dall'autore il 04.04.2019 16:48**
si può dire semplicemente questo: la wakka il liceo non l'ha fatto... e si vede!
> Scritto da: Rick Sanchez
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da: Rick Sanchez
> > > > Scritto da: Mattia
> > > > > Si, ma le mie critiche al "liceo scientifico" valgono per le superiori in generale.
> > > >
> > > > Questo perché hai fatto un liceo e pensi che le altre scuole siano solo posti dove impari a recitare a memoria una poesia, ma non è così.
> > >
> > > Neanche il liceo è così.
> >
> > Invece lo è. Come hai scritto sopra:
> > Al liceo scientifico per mia esperienza insegnano solo ad applicare formulette e imparare cose a memoria, non forma menti scientifiche.
> > Ed è esattamente quello che ti dice chiunque sia andato al liceo e sia abbastanza onesto da ammettere che alla fine del percorso di studio non ne sa assolutamente nulla in più di quanto ne sapeva quando ne è entrato.
>
> A parte che io non so com'è il liceo in Italia, quindi non posso entrare nel merito, ma se te l'ha detto uno svizzero t'ha detto una balla, oppure sei tu che hai capito male cosa intendeva dire.
>
> Quello che forse intendeva dire è che uscito dal liceo sai un po' di quello, un po' di questo, un po' di quell'altro... ma non sei formato al 100% in nessuna materia, quindi non sei professionalmente qualificato.
>
> È indubbio però che quando esci sai molto più di prima da un punto di vista orizzontale, ma anche da un punto di vista verticale nelle varie materie.
>
> Se uno ha fatto il liceo scientifico in Svizzera e ti ha detto che finito il liceo ne sapeva di chimica quanto ne sapeva prima di entrare, significa che ti sta dicendo una balla oppure semplicemente si è studiato tutto per conto suo prima di entrare al liceo, perché quello che si impara delle varie materie scientifiche al liceo è molto più approfondito di quello che si impara alle scuole medie.
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> Io poi non intendevo assolutamente dire che tutto ê basato sullo studiare a memoria e non contano le capacità di ragionamento e analisi. Al contrario, al liceo molti vengono stangati proprio perché non è così che funziona. Non è una scuola delle domandine a crocette
>
> A matematica, fisica, chimica ti insegnano delle nozioni e poi negli esercizi e nei test ti chiedono di risolvere problemi relativamente difficili utilizzando le cose che hai imparato.
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> A storia si impara la storia (come è ovvio che sia), ma nei test di storia ti chiedono di sviluppare dei temi. Non vengono fatte domandine, ma magari due domande a cui per rispondere devi elaborare un tema... e questo ti obbliga a dover mettere i concetti in ordine, perché le domande possono essere tipo "Spiega qual'era la situazione economica e sociale nel medioevo" e devi riuscire a riassumere in 45 minuti di tempo tutto quello che hai imparato sull'argomento... e la valutazione riguarda anche le capacità espositive.
>
> A italiano non impari poesie a memoria. Impari a fare analisi metrica delle poesie.
>
> La metrica non è una cosa inventata, è una cosa reale e saper elaborare una metrica complessa è una capacità tecnico-artistica come saper usare un pennello.
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> È ovvio poi che ci sono materie in cui non è che puoi fare molto altro tranne che studiare cose a memoria.
> A geografia ti spiegano il clima, ti spiegano perché piove e quando piove e tu nel test semplicemente rispondi a delle domande in cui dimostri di aver capito la materia, senza doverti inventare nulla di nuovo.
>
> Eppure anche in questo tipo di materie riescono a metterti domande bastarde al liceo, perché alcune domande richiedono di intuire una risposta partendo dalle nozione che hai imparato.
>
> Quello che volevo dire io è molto semplicemente che al liceo secondo me manca una materia, che secondo me ci dovrebbe essere in tutte le scuole, ed è una materia dove non si imparano le materie scientifiche in sé (chimica, fisica,...) ma la scienza in quanto tale. La materia che ho in mente sarebbe una materia teorica in cui ti vengono spiegati gli errori psicologici e logici che gli umani commettono nella ricerca del sapere, così da sviluppare degli anticorpi per non ricadere nell'irrazionalità.
>
> È semplicemente questo quello che volevo dire, non che bisogna buttare giù il liceo.
> Le cose che si imparano a fisica, chimica ecc ecc... sono valide, solo che ovviamente in ciascuna materia l'obbiettivo è quello di imparare la materia, quindi ci vorrebbe una materia separata in cui invece si parla SOLO di metodo scientifico.
>
> **Modificato dall'autore il 04.04.2019 16:48**
si può dire semplicemente questo: la wakka il liceo non l'ha fatto... e si vede!
Filosofia
Scritto da: Rick Sanchez
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Rick Sanchez
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Si, ma le mie critiche al "liceo scientifico" valgono per le superiori in generale.
> > >
> > > Questo perché hai fatto un liceo e pensi che le altre scuole siano solo posti dove impari a recitare a memoria una poesia, ma non è così.
> >
> > Neanche il liceo è così.
>
> Invece lo è. Come hai scritto sopra:
> Al liceo scientifico per mia esperienza insegnano solo ad applicare formulette e imparare cose a memoria, non forma menti scientifiche.
> Ed è esattamente quello che ti dice chiunque sia andato al liceo e sia abbastanza onesto da ammettere che alla fine del percorso di studio non ne sa assolutamente nulla in più di quanto ne sapeva quando ne è entrato.
A parte che io non so com'è il liceo in Italia, quindi non posso entrare nel merito, ma se te l'ha detto uno svizzero t'ha detto una balla, oppure sei tu che hai capito male cosa intendeva dire.
Quello che forse intendeva dire è che uscito dal liceo sai un po' di quello, un po' di questo, un po' di quell'altro... ma non sei formato al 100% in nessuna materia, quindi non sei professionalmente qualificato.
È indubbio però che quando esci sai molto più di prima da un punto di vista orizzontale, ma anche da un punto di vista verticale nelle varie materie.
Se uno ha fatto il liceo scientifico in Svizzera e ti ha detto che finito il liceo ne sapeva di chimica quanto ne sapeva prima di entrare, significa che ti sta dicendo una balla oppure semplicemente si è studiato tutto per conto suo prima di entrare al liceo, perché quello che si impara delle varie materie scientifiche al liceo è molto più approfondito di quello che si impara alle scuole medie.
Io poi non intendevo assolutamente dire che tutto ê basato sullo studiare a memoria e non contano le capacità di ragionamento e analisi. Al contrario, al liceo molti vengono stangati proprio perché non è così che funziona. Non è una scuola delle domandine a crocette
A matematica, fisica, chimica ti insegnano delle nozioni e poi negli esercizi e nei test ti chiedono di risolvere problemi relativamente difficili utilizzando le cose che hai imparato.
A storia si impara la storia (come è ovvio che sia), ma nei test di storia ti chiedono di sviluppare dei temi. Non vengono fatte domandine, ma magari due domande a cui per rispondere devi elaborare un tema... e questo ti obbliga a dover mettere i concetti in ordine, perché le domande possono essere tipo "Spiega qual'era la situazione economica e sociale nel medioevo" e devi riuscire a riassumere in 45 minuti di tempo tutto quello che hai imparato sull'argomento... e la valutazione riguarda anche le capacità espositive.
A italiano non impari poesie a memoria. Impari a fare analisi metrica delle poesie.
La metrica non è una cosa inventata, è una cosa reale e saper elaborare una metrica complessa è una capacità tecnico-artistica come saper usare un pennello.
È ovvio poi che ci sono materie in cui non è che puoi fare molto altro tranne che studiare cose a memoria.
A geografia ti spiegano il clima, ti spiegano perché piove e quando piove e tu nel test semplicemente rispondi a delle domande in cui dimostri di aver capito la materia, senza doverti inventare nulla di nuovo.
Eppure anche in questo tipo di materie riescono a metterti domande bastarde al liceo, perché alcune domande richiedono di intuire una risposta partendo dalle nozione che hai imparato.
Quello che volevo dire io è molto semplicemente che al liceo secondo me manca una materia, che secondo me ci dovrebbe essere in tutte le scuole, ed è una materia dove non si imparano le materie scientifiche in sé (chimica, fisica,...) ma la scienza in quanto tale. La materia che ho in mente sarebbe una materia teorica in cui ti vengono spiegati gli errori psicologici e logici che gli umani commettono nella ricerca del sapere, così da sviluppare degli anticorpi per non ricadere nell'irrazionalità.
È semplicemente questo quello che volevo dire, non che bisogna buttare giù il liceo.
Le cose che si imparano a fisica, chimica ecc ecc... sono valide, solo che ovviamente in ciascuna materia l'obbiettivo è quello di imparare la materia, quindi ci vorrebbe una materia separata in cui invece si parla SOLO di metodo scientifico.
**Modificato dall'autore il 04.04.2019 16:48**
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Rick Sanchez
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Si, ma le mie critiche al "liceo scientifico" valgono per le superiori in generale.
> > >
> > > Questo perché hai fatto un liceo e pensi che le altre scuole siano solo posti dove impari a recitare a memoria una poesia, ma non è così.
> >
> > Neanche il liceo è così.
>
> Invece lo è. Come hai scritto sopra:
> Al liceo scientifico per mia esperienza insegnano solo ad applicare formulette e imparare cose a memoria, non forma menti scientifiche.
> Ed è esattamente quello che ti dice chiunque sia andato al liceo e sia abbastanza onesto da ammettere che alla fine del percorso di studio non ne sa assolutamente nulla in più di quanto ne sapeva quando ne è entrato.
A parte che io non so com'è il liceo in Italia, quindi non posso entrare nel merito, ma se te l'ha detto uno svizzero t'ha detto una balla, oppure sei tu che hai capito male cosa intendeva dire.
Quello che forse intendeva dire è che uscito dal liceo sai un po' di quello, un po' di questo, un po' di quell'altro... ma non sei formato al 100% in nessuna materia, quindi non sei professionalmente qualificato.
È indubbio però che quando esci sai molto più di prima da un punto di vista orizzontale, ma anche da un punto di vista verticale nelle varie materie.
Se uno ha fatto il liceo scientifico in Svizzera e ti ha detto che finito il liceo ne sapeva di chimica quanto ne sapeva prima di entrare, significa che ti sta dicendo una balla oppure semplicemente si è studiato tutto per conto suo prima di entrare al liceo, perché quello che si impara delle varie materie scientifiche al liceo è molto più approfondito di quello che si impara alle scuole medie.
Io poi non intendevo assolutamente dire che tutto ê basato sullo studiare a memoria e non contano le capacità di ragionamento e analisi. Al contrario, al liceo molti vengono stangati proprio perché non è così che funziona. Non è una scuola delle domandine a crocette
A matematica, fisica, chimica ti insegnano delle nozioni e poi negli esercizi e nei test ti chiedono di risolvere problemi relativamente difficili utilizzando le cose che hai imparato.
A storia si impara la storia (come è ovvio che sia), ma nei test di storia ti chiedono di sviluppare dei temi. Non vengono fatte domandine, ma magari due domande a cui per rispondere devi elaborare un tema... e questo ti obbliga a dover mettere i concetti in ordine, perché le domande possono essere tipo "Spiega qual'era la situazione economica e sociale nel medioevo" e devi riuscire a riassumere in 45 minuti di tempo tutto quello che hai imparato sull'argomento... e la valutazione riguarda anche le capacità espositive.
A italiano non impari poesie a memoria. Impari a fare analisi metrica delle poesie.
La metrica non è una cosa inventata, è una cosa reale e saper elaborare una metrica complessa è una capacità tecnico-artistica come saper usare un pennello.
È ovvio poi che ci sono materie in cui non è che puoi fare molto altro tranne che studiare cose a memoria.
A geografia ti spiegano il clima, ti spiegano perché piove e quando piove e tu nel test semplicemente rispondi a delle domande in cui dimostri di aver capito la materia, senza doverti inventare nulla di nuovo.
Eppure anche in questo tipo di materie riescono a metterti domande bastarde al liceo, perché alcune domande richiedono di intuire una risposta partendo dalle nozione che hai imparato.
Quello che volevo dire io è molto semplicemente che al liceo secondo me manca una materia, che secondo me ci dovrebbe essere in tutte le scuole, ed è una materia dove non si imparano le materie scientifiche in sé (chimica, fisica,...) ma la scienza in quanto tale. La materia che ho in mente sarebbe una materia teorica in cui ti vengono spiegati gli errori psicologici e logici che gli umani commettono nella ricerca del sapere, così da sviluppare degli anticorpi per non ricadere nell'irrazionalità.
È semplicemente questo quello che volevo dire, non che bisogna buttare giù il liceo.
Le cose che si imparano a fisica, chimica ecc ecc... sono valide, solo che ovviamente in ciascuna materia l'obbiettivo è quello di imparare la materia, quindi ci vorrebbe una materia separata in cui invece si parla SOLO di metodo scientifico.
**Modificato dall'autore il 04.04.2019 16:48**
Filosofia
Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2019-04-04 15:50:34.0 alle 2019-04-04 15:50:34.0
Trollate totali: 4275
Scritto da: Mattia
> Scritto da: Rick Sanchez
> > Scritto da: Mattia
> > > Si, ma le mie critiche al "liceo scientifico" valgono per le superiori in generale.
> >
> > Questo perché hai fatto un liceo e pensi che le altre scuole siano solo posti dove impari a recitare a memoria una poesia, ma non è così.
>
> Neanche il liceo è così.
Invece lo è. Come hai scritto sopra:
Al liceo scientifico per mia esperienza insegnano solo ad applicare formulette e imparare cose a memoria, non forma menti scientifiche.
Ed è esattamente quello che ti dice chiunque sia andato al liceo e sia abbastanza onesto da ammettere che alla fine del percorso di studio non ne sa assolutamente nulla in più di quanto ne sapeva quando ne è entrato. A parte appunto nozioni irrilevanti per lo più imparate a memoria senza capire il perché e il percome delle cose.
> Scritto da: Rick Sanchez
> > Scritto da: Mattia
> > > Si, ma le mie critiche al "liceo scientifico" valgono per le superiori in generale.
> >
> > Questo perché hai fatto un liceo e pensi che le altre scuole siano solo posti dove impari a recitare a memoria una poesia, ma non è così.
>
> Neanche il liceo è così.
Invece lo è. Come hai scritto sopra:
Al liceo scientifico per mia esperienza insegnano solo ad applicare formulette e imparare cose a memoria, non forma menti scientifiche.
Ed è esattamente quello che ti dice chiunque sia andato al liceo e sia abbastanza onesto da ammettere che alla fine del percorso di studio non ne sa assolutamente nulla in più di quanto ne sapeva quando ne è entrato. A parte appunto nozioni irrilevanti per lo più imparate a memoria senza capire il perché e il percome delle cose.
Filosofia
Scritto da: Rick Sanchez
> Scritto da: Mattia
> > Si, ma le mie critiche al "liceo scientifico" valgono per le superiori in generale.
>
> Questo perché hai fatto un liceo e pensi che le altre scuole siano solo posti dove impari a recitare a memoria una poesia, ma non è così.
Neanche il liceo è così.
Questo è quello che pensi tu perché non hai fatto il liceo.
> Scritto da: Mattia
> > Si, ma le mie critiche al "liceo scientifico" valgono per le superiori in generale.
>
> Questo perché hai fatto un liceo e pensi che le altre scuole siano solo posti dove impari a recitare a memoria una poesia, ma non è così.
Neanche il liceo è così.
Questo è quello che pensi tu perché non hai fatto il liceo.
Filosofia
Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2019-04-04 15:43:36.0 alle 2019-04-04 15:43:36.0
Trollate totali: 4275
Scritto da: Mattia
> Si, ma le mie critiche al "liceo scientifico" valgono per le superiori in generale.
Questo perché hai fatto un liceo e pensi che le altre scuole siano solo posti dove impari a recitare a memoria una poesia, ma non è così.
> Uno che fa liceo + università oltre ad avere una specializzazione ha una cultura generale, mentre chi segue altri percorso è solo specilizzato ma senza una cultura generale
Questa è un'altra delle balle che si raccontano i liceali pensando di essere più fighi degli altri. Ancora una vota, non è così.
**Modificato dall'autore il 04.04.2019 15:44**
> Si, ma le mie critiche al "liceo scientifico" valgono per le superiori in generale.
Questo perché hai fatto un liceo e pensi che le altre scuole siano solo posti dove impari a recitare a memoria una poesia, ma non è così.
> Uno che fa liceo + università oltre ad avere una specializzazione ha una cultura generale, mentre chi segue altri percorso è solo specilizzato ma senza una cultura generale
Questa è un'altra delle balle che si raccontano i liceali pensando di essere più fighi degli altri. Ancora una vota, non è così.
**Modificato dall'autore il 04.04.2019 15:44**
Arricchimento culturale in Svezia
Ad
https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.
Filosofia
Scritto da: Rick Sanchez
> Scritto da: Mattia
> > Al liceo scientifico per mia esperienza insegnano solo ad applicare formulette e imparare cose a memoria, non forma menti scientifiche.
>
> Ma che strano... quando lo dicevo io "aaaah non sai quello che diciiiii!!! $oscilloscopio, ecc". E fortuna che parla del liceo SCIENTIFICO a cui un MINIMO di credibilità la davo pure io.
>
> Pare che pure quelli che sono stati al liceo se ne rendano conto, qualcuno di loro è anche abbastanza onesto da ammetterlo.
>
> Non è un caso che buona parte dei giornalai esca fuori da queste scuole di serie B.
>
> Alla fine l'unica cosa che sanno fare è imparare nozioni irrilevanti e senza senso a memoria e scribacchiare temini da scuole elementari oltre che a raccontare balle dirette o per omissione oltre che essere del tutto incapaci di distinguere (e nemmeno capire la differenza) fra realtà e fantasia.
>
Si, ma le mie critiche al "liceo scientifico" valgono per le superiori in generale.
Non è che gli informatici della SPAI facciano lezioni di epistemologia, anzi, probabilmente ne fanno anche meno.
Le lezioni di epistemologia si fanno solitamente all'università, quando si studiano materie scientifiche... e quindi solo una piccola parte della popolazione conosce le basi della scienza.
Quello che penso io è che l'epistemologia vada insegnata nelle scuole obbligatorie, o comunque per lo meno al liceo scientifico e in scuole professionali che vanno in una direzione tecnico-scientifica, perché altrimenti si continuano a formare soltanto tecnici e non persone che, oltre ad avere competenze tecniche, hanno anche competenze scientifiche.
Vedi anche:
Filosofia, tecnica e scienza
In quanto al liceo: la polemica che fai tu contro il liceo è sterile, perché il liceo è semplicemente una scuola propedeutica all'università che ti insegna un po' di tutto... e infatti dopo il liceo devi fare l'università (o una scuola superiore specializzata) per specializzarti in qualcosa.
Dire che il liceo non ti forma professionalmente è come dire "un'automobile non ti permette di volare": il liceo non ha lo scopo di formarti per una professione.
Non c'è dubbio sul fatto che al liceo impari tante diverse cose e che al liceo scientifico impari le basi delle varie materie scientifiche (fisica, chimica, biologia,...) anche con esperimenti pratici (infatti ci sono i laboratori settimanali), solo che non si impara l'epistemologia, come nemmeno alla SPAI.
Uno che fa liceo + università oltre ad avere una specializzazione ha una cultura generale, mentre chi segue altri percorso è solo specilizzato ma senza una cultura generale, a meno che non l'acquisisce con lo studio personale.
**Modificato dall'autore il 04.04.2019 15:29**
> Scritto da: Mattia
> > Al liceo scientifico per mia esperienza insegnano solo ad applicare formulette e imparare cose a memoria, non forma menti scientifiche.
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> Ma che strano... quando lo dicevo io "aaaah non sai quello che diciiiii!!! $oscilloscopio, ecc". E fortuna che parla del liceo SCIENTIFICO a cui un MINIMO di credibilità la davo pure io.
>
> Pare che pure quelli che sono stati al liceo se ne rendano conto, qualcuno di loro è anche abbastanza onesto da ammetterlo.
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> Non è un caso che buona parte dei giornalai esca fuori da queste scuole di serie B.
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> Alla fine l'unica cosa che sanno fare è imparare nozioni irrilevanti e senza senso a memoria e scribacchiare temini da scuole elementari oltre che a raccontare balle dirette o per omissione oltre che essere del tutto incapaci di distinguere (e nemmeno capire la differenza) fra realtà e fantasia.

>
Si, ma le mie critiche al "liceo scientifico" valgono per le superiori in generale.
Non è che gli informatici della SPAI facciano lezioni di epistemologia, anzi, probabilmente ne fanno anche meno.
Le lezioni di epistemologia si fanno solitamente all'università, quando si studiano materie scientifiche... e quindi solo una piccola parte della popolazione conosce le basi della scienza.
Quello che penso io è che l'epistemologia vada insegnata nelle scuole obbligatorie, o comunque per lo meno al liceo scientifico e in scuole professionali che vanno in una direzione tecnico-scientifica, perché altrimenti si continuano a formare soltanto tecnici e non persone che, oltre ad avere competenze tecniche, hanno anche competenze scientifiche.
Vedi anche:
In quanto al liceo: la polemica che fai tu contro il liceo è sterile, perché il liceo è semplicemente una scuola propedeutica all'università che ti insegna un po' di tutto... e infatti dopo il liceo devi fare l'università (o una scuola superiore specializzata) per specializzarti in qualcosa.
Dire che il liceo non ti forma professionalmente è come dire "un'automobile non ti permette di volare": il liceo non ha lo scopo di formarti per una professione.
Non c'è dubbio sul fatto che al liceo impari tante diverse cose e che al liceo scientifico impari le basi delle varie materie scientifiche (fisica, chimica, biologia,...) anche con esperimenti pratici (infatti ci sono i laboratori settimanali), solo che non si impara l'epistemologia, come nemmeno alla SPAI.
Uno che fa liceo + università oltre ad avere una specializzazione ha una cultura generale, mentre chi segue altri percorso è solo specilizzato ma senza una cultura generale, a meno che non l'acquisisce con lo studio personale.
**Modificato dall'autore il 04.04.2019 15:29**
Filosofia
Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2019-04-04 14:29:53.0 alle 2019-04-04 14:29:53.0
Trollate totali: 4275
Scritto da: Mattia
> Al liceo scientifico per mia esperienza insegnano solo ad applicare formulette e imparare cose a memoria, non forma menti scientifiche.
Ma che strano... quando lo dicevo io "aaaah non sai quello che diciiiii!!! $oscilloscopio, ecc". E fortuna che parla del liceo SCIENTIFICO a cui un MINIMO di credibilità la davo pure io.
Pare che pure quelli che sono stati al liceo se ne rendano conto, qualcuno di loro è anche abbastanza onesto da ammetterlo.
Non è un caso che buona parte dei giornalai esca fuori da queste scuole di serie B.
Alla fine l'unica cosa che sanno fare è imparare nozioni irrilevanti e senza senso a memoria e scribacchiare temini da scuole elementari oltre che a raccontare balle dirette o per omissione oltre che essere del tutto incapaci di distinguere (e nemmeno capire la differenza) fra realtà e fantasia.
**Modificato dall'autore il 04.04.2019 14:33**
> Al liceo scientifico per mia esperienza insegnano solo ad applicare formulette e imparare cose a memoria, non forma menti scientifiche.
Ma che strano... quando lo dicevo io "aaaah non sai quello che diciiiii!!! $oscilloscopio, ecc". E fortuna che parla del liceo SCIENTIFICO a cui un MINIMO di credibilità la davo pure io.
Pare che pure quelli che sono stati al liceo se ne rendano conto, qualcuno di loro è anche abbastanza onesto da ammetterlo.
Non è un caso che buona parte dei giornalai esca fuori da queste scuole di serie B.
Alla fine l'unica cosa che sanno fare è imparare nozioni irrilevanti e senza senso a memoria e scribacchiare temini da scuole elementari oltre che a raccontare balle dirette o per omissione oltre che essere del tutto incapaci di distinguere (e nemmeno capire la differenza) fra realtà e fantasia.

**Modificato dall'autore il 04.04.2019 14:33**
Filosofia
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scusate se mi intrometto in questa discussione tra bimbi di prima liceo che probabilmente fra 10 anni capiranno molte cose in più (non è detto, perché ci sono molti adulti che rimangono a questo livello mentale), ma l'espressione "l'omosessualità è contro la natura umana" non ha assolutamente nessun valore scientifico.
> > Al liceo scientifico per mia esperienza insegnano solo ad applicare formulette e imparare cose a memoria, non forma menti scientifiche. Infatti non c'è nemmeno una materia in cui si parla di epistemologia, filosofia della scienza e metodo scientifico... e la scienza è da queste cose che parte, non dal sapere le formulette scoperte da altri.
> >
> > Se queste materie venissero trattate al liceo scientifico, probabilmente i ragazzini qui presenti conoscerebbero il principio di falsificabilità di Karl Popper e il verificazionismo dei neopositivisti.
> > Su per giù, si è arrivati a concordare sul fatto che una nozione, per avere un valore scientifico, deve poter essere deducibile da un esperimento o una misurazione, o da un qualsiasi processo che porta a risultati oggettivi e tangibili.
> >
> > L'affermazione "l'omosessualità è contro la natura umana" non ha nessun valore scientifico, perché non è possibile eseguire un esperimento o una misurazione per determinare se questa affermazione è vera.
> > Stiamo veramente parlando del nulla.
> >
> > Ora, questo non significa che invece l'espressione "l'omosessualità è una variante naturale dell'eterosessualità" invece ha un valore scientifico, anche per questa vale la stessa considerazione. Cioè, queste affermazioni non vogliono proprio dire un cazzo di niente.
> > Se a uno non piace il sesso omosessuale può semplicemente dire "a me non piace" e se gli piace può semplicemente dire "a me piace", non c'è bisogno di mettersi in bocca frasi senza senso di cui non si comprende il significato.
> >
> > La scienza non ha dimostrato che l'omosessualità è una variante naturale dell'eterosessualità (questa è politica, non scienza). La scienza ha soltanto indagato le cause dell'omosessualità e la teoria attualmente più accreditata è che dipenda dagli ormoni sessuali a cui il feto viene sottoposto durante la gravidanza. Un dato interessante è che il maschio primogenito ha meno probabilità di essere omosessuale rispetto ai maschi che nascono successivamente: se una coppia fa 4 figli maschi, il quarto è quello che ha più probabilità di essere omosessuale. Questa scoperta è stata chiamata "fraternal birth order" e giustifica la teoria che l'orientamento sessuale viene definito durante la gravidanza, perché da una gravidanza all'altra il corpo della madre subisce una sorta di overhead tale per cui perde capacità di produrre ormoni sessuali nella quantità "attesa".
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> > Quindi l'omosessualità non è né un comportamento appreso, ma nemmeno una cosa genetica, bensì una cosa che dipende da come il cervello si forma durante la gravidanza.
> >
> > Anche la pedofilia probabilmente non è un comportamento appreso, perché ci sono rierche che sostengono che anche nei pedofili ci siano dei marcatori biologici e che pertanto l'attrazione verso i bambini sarebbe relezionata a caratteristiche biologiche innate.
> >
> > Detto questo, comportamenti omosessuali e pedofili sono riscontrabili anche in altre specie, non solo negli umani.
> > Per esempio i bonobo (che sono la specie geneticamente più vicina agli umani) fanno indiscriminatamente sesso con maschi, femmine e infanti... e gli infanti partecipano attivamente, spesso sono loro a iniziare.
> > Non ho mai mai approfondito fino a questo punto, ma credo che i rapporti tra maschi siano anali.
> >
> > Niente, volevo solo parlare un po' di scienza, visto che qui nessuno l'ha fatto.
> > Ora tornate pure ai vostri discorsi metafisici senza senso, su quanto naturale sia o non sia l'omosessualità. Qualcuno mi spiega che cazzo vuol dire "naturale"? Il termine "naturale" io lo uso come contrario del termine "artificiale": cioè che è fatto dalla natura è naturale, cioè che è fatto dall'uomo è artificiale.
> > Tipo, la pianta di coca è naturale, mentre la cocaina è artificiale.
> >
> > Se uno dice che l'omosessualità o la pedofilia sono innaturali, devo forse concludere che allora sono artificali, cioè sono state create da uno scienziatto pazzo in un laboratorio tra un ghigno malefico e l'altro? Gli umani sono creati dalla natura e quindi anche le loro variabili caratteristiche. Nessuna crea feti pedofili o omosessuali in laboratorio.
>
> In quale consesso di bimbi del liceo hai postato questo pistolotto?
>
*https://www.youtube.com/watch?v=jJp7oRe5RWw&lc=UgxSMwpR6G7XivlcFfl4AaABAg.8tE687I2Ety8tIl21OptHz
Solo che non sono riuscito a pubblicare l'intero commento. I programmatori di youtube dovrebbero essere pestati a sangue, perché quando un commento non viene inserito non ti esce nemmeno un avviso: tu chissà perché lo vedi pubblicato dal tuo account, ma dagli altri account non si vede.
O i commenti sono buggati (e da anni), oppure i programmatori sono proprio stronzi.
E allora visto che non sono riuscito a pubblicare (chissà perché...) l'intero testo lì, ho creato questo post e poi ho messo un link per indirizzare gli utenti qui.
Mettiamo anche il video da qui la discussione è partita.
Questi sono gli amici di Salvini e della Meloni.
**Modificato dall'autore il 04.04.2019 14:15**
> Scritto da: Mattia
> > Scusate se mi intrometto in questa discussione tra bimbi di prima liceo che probabilmente fra 10 anni capiranno molte cose in più (non è detto, perché ci sono molti adulti che rimangono a questo livello mentale), ma l'espressione "l'omosessualità è contro la natura umana" non ha assolutamente nessun valore scientifico.
> > Al liceo scientifico per mia esperienza insegnano solo ad applicare formulette e imparare cose a memoria, non forma menti scientifiche. Infatti non c'è nemmeno una materia in cui si parla di epistemologia, filosofia della scienza e metodo scientifico... e la scienza è da queste cose che parte, non dal sapere le formulette scoperte da altri.
> >
> > Se queste materie venissero trattate al liceo scientifico, probabilmente i ragazzini qui presenti conoscerebbero il principio di falsificabilità di Karl Popper e il verificazionismo dei neopositivisti.
> > Su per giù, si è arrivati a concordare sul fatto che una nozione, per avere un valore scientifico, deve poter essere deducibile da un esperimento o una misurazione, o da un qualsiasi processo che porta a risultati oggettivi e tangibili.
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> > L'affermazione "l'omosessualità è contro la natura umana" non ha nessun valore scientifico, perché non è possibile eseguire un esperimento o una misurazione per determinare se questa affermazione è vera.
> > Stiamo veramente parlando del nulla.
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> > Ora, questo non significa che invece l'espressione "l'omosessualità è una variante naturale dell'eterosessualità" invece ha un valore scientifico, anche per questa vale la stessa considerazione. Cioè, queste affermazioni non vogliono proprio dire un cazzo di niente.
> > Se a uno non piace il sesso omosessuale può semplicemente dire "a me non piace" e se gli piace può semplicemente dire "a me piace", non c'è bisogno di mettersi in bocca frasi senza senso di cui non si comprende il significato.
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> > La scienza non ha dimostrato che l'omosessualità è una variante naturale dell'eterosessualità (questa è politica, non scienza). La scienza ha soltanto indagato le cause dell'omosessualità e la teoria attualmente più accreditata è che dipenda dagli ormoni sessuali a cui il feto viene sottoposto durante la gravidanza. Un dato interessante è che il maschio primogenito ha meno probabilità di essere omosessuale rispetto ai maschi che nascono successivamente: se una coppia fa 4 figli maschi, il quarto è quello che ha più probabilità di essere omosessuale. Questa scoperta è stata chiamata "fraternal birth order" e giustifica la teoria che l'orientamento sessuale viene definito durante la gravidanza, perché da una gravidanza all'altra il corpo della madre subisce una sorta di overhead tale per cui perde capacità di produrre ormoni sessuali nella quantità "attesa".
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> > Quindi l'omosessualità non è né un comportamento appreso, ma nemmeno una cosa genetica, bensì una cosa che dipende da come il cervello si forma durante la gravidanza.
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> > Anche la pedofilia probabilmente non è un comportamento appreso, perché ci sono rierche che sostengono che anche nei pedofili ci siano dei marcatori biologici e che pertanto l'attrazione verso i bambini sarebbe relezionata a caratteristiche biologiche innate.
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> > Detto questo, comportamenti omosessuali e pedofili sono riscontrabili anche in altre specie, non solo negli umani.
> > Per esempio i bonobo (che sono la specie geneticamente più vicina agli umani) fanno indiscriminatamente sesso con maschi, femmine e infanti... e gli infanti partecipano attivamente, spesso sono loro a iniziare.
> > Non ho mai mai approfondito fino a questo punto, ma credo che i rapporti tra maschi siano anali.
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> > Niente, volevo solo parlare un po' di scienza, visto che qui nessuno l'ha fatto.
> > Ora tornate pure ai vostri discorsi metafisici senza senso, su quanto naturale sia o non sia l'omosessualità. Qualcuno mi spiega che cazzo vuol dire "naturale"? Il termine "naturale" io lo uso come contrario del termine "artificiale": cioè che è fatto dalla natura è naturale, cioè che è fatto dall'uomo è artificiale.
> > Tipo, la pianta di coca è naturale, mentre la cocaina è artificiale.
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> > Se uno dice che l'omosessualità o la pedofilia sono innaturali, devo forse concludere che allora sono artificali, cioè sono state create da uno scienziatto pazzo in un laboratorio tra un ghigno malefico e l'altro? Gli umani sono creati dalla natura e quindi anche le loro variabili caratteristiche. Nessuna crea feti pedofili o omosessuali in laboratorio.
>
> In quale consesso di bimbi del liceo hai postato questo pistolotto?
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*https://www.youtube.com/watch?v=jJp7oRe5RWw&lc=UgxSMwpR6G7XivlcFfl4AaABAg.8tE687I2Ety8tIl21OptHz
Solo che non sono riuscito a pubblicare l'intero commento. I programmatori di youtube dovrebbero essere pestati a sangue, perché quando un commento non viene inserito non ti esce nemmeno un avviso: tu chissà perché lo vedi pubblicato dal tuo account, ma dagli altri account non si vede.
O i commenti sono buggati (e da anni), oppure i programmatori sono proprio stronzi.
E allora visto che non sono riuscito a pubblicare (chissà perché...) l'intero testo lì, ho creato questo post e poi ho messo un link per indirizzare gli utenti qui.
Mettiamo anche il video da qui la discussione è partita.
Questi sono gli amici di Salvini e della Meloni.
**Modificato dall'autore il 04.04.2019 14:15**