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Non Autenticato
il 2017-10-25 03:58:09.0 alle 2017-10-25 03:58:09.0
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> > Invito sia te che Wakko a leggere meglio al voce in wikipedia: non c'è scritto che il rasoio vale solo per le scienze naturali, questa è una vostra invenzione. Si applica alla formazione di ipotesi, teorie e verifiche in qualsiasi ambito in cui si debba giungere a una conoscenza/conclusione.
>
> È una nostra osservazione, perché nel caso dei complotti gli autori possono ingarbugliare le cose fino a rendere la matassa inestricabile.
Non hai ancora capito il Rasoio di Occam (così come nemmeno Wakko, con la sua osservazione "i deliri del Rasoio di Occam" nell'altro post).
Il concetto è: comincia a prendere in esame gli elementi noti e che sono necessari a dare una spiegazione e man mano che ti rendi conto che qualcosa non torna, aggiungi progressivamente altri elementi all'ipotesi.
Se c'è un motivo valido per ritenere che qualcuno stia complottando, allora è lecito arricchire l'ipotesi per tenere conto di questo.
Il punto è che i complottisti creano complotti per ogni evento, anche dove i complotti non servono... e mettono in piedi teorie assurde che non sono in grado di dimostrare.
Mettere in piedi inutili teorie del complotto non è in linea con il Rasoio di Occam. Chi crede che lo sia ha un rasoio abbastanza arrugginito.
Poi se tu e Wakko siete convinti che il Rasoio di Occam si quella cosa che dice che i fenomeni naturali sono semplici e quindi bastano teorie semplici per spiegarli allora non so cosa dirvi... vi siete imparati una versione folcloristica del rasoio.
Da wikipedia...
"Il principio logico del Rasoio di Occam è stato un segnale opportuno nel momento opportuno: infatti il procedere delle teorie filosofiche e scientifiche, con l'uso eccessivo di varianti e di possibili diramazioni nella complicazione dimostrativa, faceva in passato perdere il senso della dimostrazione stessa, soprattutto quando questo accadeva per il desiderio da parte dell'autore di evidenziare una certa sua originalità.
Il rasoio logico evita la postulazione di entità inutili, implicitamente favorisce la partenza da principi dimostrati e quindi semplici, e con solide e semplici deduzioni fa in modo che si arrivi alla conclusione.
Il rasoio logico non pone una condizione assoluta nel procedere della conoscenza: attribuisce sì valore alla semplicità ed alla solidità ma mette alla prova la validità delle conclusioni in base al principio stesso del rasoio, nel senso che una teoria che progressivamente si appoggiasse alla elaborazione troppo semplice e parziale di termini o a principi sempre più evanescenti alla fine sarebbe da rigettare per la sua stessa inconsistenza.[2]"
[...]
"In altri termini, non vi è motivo alcuno per complicare ciò che è semplice. All'interno di un ragionamento o di una dimostrazione vanno invece ricercate la semplicità e la sinteticità.
Ciò significa che – tra le varie spiegazioni possibili di un evento – bisogna scegliere quella più "semplice", intesa non nel senso di quella più "ingenua" o di quella che spontaneamente affiora alla mente, ma come quella che appare ragionevolmente vera senza ricercare un'inutile complicazione aggiungendovi degli elementi causali ulteriori."
[...]
"Occam non imponeva di scegliere il complesso di ipotesi di numero minore né suggeriva che esso sarebbe stato quello più vicino alla verità ma che, se le ipotesi formulate bastavano a spiegare il fatto, non si doveva inutilmente complicare bensì accettare la semplicità della spiegazione.
È stato infatti osservato come da un punto di vista storico generalmente le teorie "più semplici" hanno superato un numero maggiore di verifiche rispetto a quelle "più complicate", con un insieme maggiore di ipotesi.[3]"
> > Invito sia te che Wakko a leggere meglio al voce in wikipedia: non c'è scritto che il rasoio vale solo per le scienze naturali, questa è una vostra invenzione. Si applica alla formazione di ipotesi, teorie e verifiche in qualsiasi ambito in cui si debba giungere a una conoscenza/conclusione.
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> È una nostra osservazione, perché nel caso dei complotti gli autori possono ingarbugliare le cose fino a rendere la matassa inestricabile.
Non hai ancora capito il Rasoio di Occam (così come nemmeno Wakko, con la sua osservazione "i deliri del Rasoio di Occam" nell'altro post).
Il concetto è: comincia a prendere in esame gli elementi noti e che sono necessari a dare una spiegazione e man mano che ti rendi conto che qualcosa non torna, aggiungi progressivamente altri elementi all'ipotesi.
Se c'è un motivo valido per ritenere che qualcuno stia complottando, allora è lecito arricchire l'ipotesi per tenere conto di questo.
Il punto è che i complottisti creano complotti per ogni evento, anche dove i complotti non servono... e mettono in piedi teorie assurde che non sono in grado di dimostrare.
Mettere in piedi inutili teorie del complotto non è in linea con il Rasoio di Occam. Chi crede che lo sia ha un rasoio abbastanza arrugginito.
Poi se tu e Wakko siete convinti che il Rasoio di Occam si quella cosa che dice che i fenomeni naturali sono semplici e quindi bastano teorie semplici per spiegarli allora non so cosa dirvi... vi siete imparati una versione folcloristica del rasoio.
Da wikipedia...
"Il principio logico del Rasoio di Occam è stato un segnale opportuno nel momento opportuno: infatti il procedere delle teorie filosofiche e scientifiche, con l'uso eccessivo di varianti e di possibili diramazioni nella complicazione dimostrativa, faceva in passato perdere il senso della dimostrazione stessa, soprattutto quando questo accadeva per il desiderio da parte dell'autore di evidenziare una certa sua originalità.
Il rasoio logico evita la postulazione di entità inutili, implicitamente favorisce la partenza da principi dimostrati e quindi semplici, e con solide e semplici deduzioni fa in modo che si arrivi alla conclusione.
Il rasoio logico non pone una condizione assoluta nel procedere della conoscenza: attribuisce sì valore alla semplicità ed alla solidità ma mette alla prova la validità delle conclusioni in base al principio stesso del rasoio, nel senso che una teoria che progressivamente si appoggiasse alla elaborazione troppo semplice e parziale di termini o a principi sempre più evanescenti alla fine sarebbe da rigettare per la sua stessa inconsistenza.[2]"
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"In altri termini, non vi è motivo alcuno per complicare ciò che è semplice. All'interno di un ragionamento o di una dimostrazione vanno invece ricercate la semplicità e la sinteticità.
Ciò significa che – tra le varie spiegazioni possibili di un evento – bisogna scegliere quella più "semplice", intesa non nel senso di quella più "ingenua" o di quella che spontaneamente affiora alla mente, ma come quella che appare ragionevolmente vera senza ricercare un'inutile complicazione aggiungendovi degli elementi causali ulteriori."
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"Occam non imponeva di scegliere il complesso di ipotesi di numero minore né suggeriva che esso sarebbe stato quello più vicino alla verità ma che, se le ipotesi formulate bastavano a spiegare il fatto, non si doveva inutilmente complicare bensì accettare la semplicità della spiegazione.
È stato infatti osservato come da un punto di vista storico generalmente le teorie "più semplici" hanno superato un numero maggiore di verifiche rispetto a quelle "più complicate", con un insieme maggiore di ipotesi.[3]"