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Scritto da
avvelenato
un mezzo cavallo
il 2018-01-13 22:15:43.0 alle 2018-01-13 22:15:43.0
Trollate totali: 14239
Re: The red pill TAG che serve soltanto a dare fastidio ai NO TAG  
Scritto da: Ordine
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> io non l'ho ancora visto
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> “Ok, esistono discriminazioni maschili, ma è colpa del patriarcato che si è rivoltato contro gli uomini!”
> Siamo soliti chiamarla anche “teoria del proiettile vagante”: si presuppone (senza prove, tra l’altro) a priori che le discriminazioni contro gli uomini in realtà sarebbero state rivolte verso le donne, ma qualcosa non è stato ben calcolato e puff… l’atto inizialmente diretto alle donne si è rivolto contro gli uomini!
> Già vedendola così ci si rende conto che si tratta di quanto sia ridicola come ipotesi, ma soprattutto non tiene conto che una simile prospettiva può essere rovesciata: possiamo infatti ritenere allo stesso modo che le discriminazioni contro le donne siano in realtà discriminazioni contro gli uomini dettate dal ginocentrismo della società, per cui l’uomo è quello che deve proteggere la donna e il privilegio femminile di essere protette talvolta è degenerato nell’esclusione o nel possesso. Ovviamente è totalmente assurda anche questa teoria, e paradossalmente potrebbero coesistere entrambe, così come essere tutte e due fuffa, il risultato non cambia: unendo o rimuovendo ambo le ipotesi entrambi i sessi, logica vuole, risulteranno parimenti discriminati.
> Inoltre, la teoria ginocentrica non sembra forse colpevolizzante delle vittime e un modo per scaricarsi dalle responsabilità sulle questioni femminili? Non è forse come dire “è colpa delle donne per le loro questioni e quindi freghiamocene, se la sono voluta loro”? Allo stesso modo agisce anche la teoria patriarcale.
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> Immagine postata dall'utente
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> Ecco avvelenato, questo pezzo l'ho estrapolato da questo interessante articolo di antisessimo che t'invito a leggere completamente
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> https://antisessismo.wordpress.com/2016/01/05/non-...
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> tu hai scritto delle cose giuste ma cadi nella fallacia del proiettile vagante. Se uomini e donne hanno organizzato un sistema che hanno danneggiato entrambi, ma allora perchè lo chiami patriarcato? Si chiama bisessismo.
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Ti ho risposto sotto, le diatribe sulla lessicologia non mi interessano. Puoi non chiamarlo patriarcato, chiamalo "organizzazione in cui gli uomini lavorano e le donne curano i figli", o bissessismo, o pippirimerlo, non mi frega.
Sul fatto che quello che tu chiami bisessismo e io chiamo patriarcato dia oneri e onori a entrambi i generi dividendo i ruoli in una precisa maniera non contesto.


> Voglio però precisare una cosa perchè a questo punto qualcuno potrebbe dire "ma come Ordine, tu che hai da sempre sostenuto la diversità tra uomini e donne ti scagli contro i ruoli di genere che danneggiano i maschi?"
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> Il punto è che io non condivido le conclusioni di antisessismo che al 99% sono dei frocetti; loro dicono sostanzialmente che gli stereotipi di genere sono sbagliati a 360 gradi. Io Ordine invece penso che la società si è organizzata in questo modo in conseguenza di palesi differenze genetiche (ed è anche quello che dice Wakko). Se l'uomo fa i lavori più pesanti è perchè è anche più forte fisicamente, se la donna sta maggiormente casa ad accudire i figli è perchè è maggiormente predisposta a farlo (come tutti gli altri mammiferi del resto). Quello che loro chiamano "bisessismo" altro non è che una divisioni di ruoli su base genetica, noi non siamo un "tabula rasa" (citando Steven Pinker).

Io credo nella libertà degli individui di attenersi o meno a questi schemi o ad altri, e a una società inclusivista che permetta forme diverse di organizzazione sociale, finché non danneggiano il prossimo. Credo che le differenze genetiche siano influenti fino a un certo punto, esistono differenze culturali. Credo inoltre che qualsiasi cosa dica Wakko è al 99.9999% una stronzata.

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> Tuttavia antisessismo ha a mio avviso il merito di mettere in luce l'ipocrisia delle argomentazioni ginocentriche delle femministe, ecco perchè leggo con interesse i loro articoli. Inoltre sono d'accordo col fatto che le cosiddette "eccezioni" non vadano discriminate. Se una femmina vuole fare il militare (anche in guerra però) è ha le attitudini giuste per farlo lo faccia, idem se un maschio vuole fare il ballerino. Il problema è che da questa non discriminazione verso i "diversi" facilmente si passa all'ideologia gender che nega le differenze genetiche e crea la solita dittatura egualitaria. "Il conseguimento dell'uguaglianza è la distruzione dell'eccellenza" (David Lane)
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E tu saresti l'eccellenza? Rotola dal ridere

Ok, diciamo che le tue tesi diventino mainstream e la società si riformi in senso da te desiderato. Cosa ci ottieni?
Ad esempio, come provider saresti capace di mantenere almeno altre due persone con lo stipendio che hai?
I pedoni possono muoversi solo in avanti.

Tua madre succhia cazzi all'inferno

Ad http://www.vatican.va/content/vatican/en.html
Nessuno ci crede per poi affogare nella realtà subito dopo‎

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