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Ci vuole rigore quando occorreDico la mia, sull'argomento bambini e sulla loro crescita.
Uno dei compiti più difficili per un genitore è indubbiamente fare il genitore (scusate il terribile gioco di parole).
Essere troppo permissivi con i propri figli, è negativo.
Ma è altrettanto negativo essere un violento e manesco genitore che prende a mazzate il proprio figlio.
Detto questo, la giusta misura sta nel mezzo, secondo il mio modestissimo e criticabile parere.
Quando un figlio sbaglia ed inizia a diventare un mini-energumeno, si può chiudere un occhio una o al massimo 2 volte, ma alla terza, occorre la strigliata per bene, senza necessariamente prendere a cazzotti il bambino.
Bisogna allora usare, con intelligenza, quel minimo di durezza che occorre a far capire con le "cattive" (visto che con le buone, il pupo non ha compreso) che tot cosa non si fa, non si deve fare.
Se si è sempre li a fare: "Tesoro, hai violentato la tua amichetta a scuola? Hai sodomizzato il tuo compagno di scuola e l'hai ripreso col tuo cazzo di videofonino? Hai estorto monete con la violenza ad un tuo compagno di classe? Amore di papà/mamma, va tutto ok", allora si crea un mostro.
Cito una storia vera tra le tante che potrei raccontare:
il figlio di alcuni amici di famiglia di vecchia data, è diventato un tossico di merda, una nullità, uno zero assoluto.
A questo figlio, non è mancato mai nulla.
Ma soprattutto, i genitori di quest'ultimo, non hanno MAI lesinato affetto...
Noi passavamo i giorni di Natale a casa di questa famiglia, ogni anno.
Il padre e la madre di questo (ormai) avanzo di società, l'hanno sempre trattato con amore e voluto bene.
Non gli hanno negato mai nulla.
Mai!
E non ho visto mai, nemmeno una volta, che sia stato sgridato/richiamato, nonostante i genitori iniziavano a sapere da tempo che questo relitto umano, s'era messo su una cattiva strada.
E allora, caro Wakko, come puoi ben vedere, ad essere troppo permissivi, amorevoli, caritatevoli e ciechi, non si ottiene nulla dai propri figli.
Occorre RIGORE quando ci vuole RIGORE, e dolcezza quando si necessità di quest'ultima.
Essere sempre AMOREVOLI anche quando bisognerebbe invece usare un po' di "polso", è sbagliatissimo.
In conclusione: niente mazzate, ma nemmeno essere ciechi quando un figlio inizia a... perdersi ed a diventare un bulletto.
Con questo, ho espresso il mio punto di vista.
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Educazione dei figliScritto daNon Autenticatoil 2007-06-28 13:01:00.0 alle 2007-06-28 13:01:00.0Ovviamente bisogna seguirli e non far mancare loro amore e affetto.
Ma anche stabilire regole, spiegare il perché delle stesse, accertarsi che il figlio abbia capito. Niente regole assurde, niente "è così perché lo dico io" o "d'altra parte è così".
Ad ogni contravvenzione delle regole, mano ferma. Sospensione della paghetta. Niente escort stasera. Se necessario, anche qualche ceffone (da parte della madre). Niente punizioni umilianti o eccessive, però.-
Re: Educazione dei figli
- Scritto da:
> Ovviamente bisogna seguirli e non far mancare
> loro amore e
> affetto.
>
> Ma anche stabilire regole, spiegare il perché
> delle stesse, accertarsi che il figlio abbia
> capito. Niente regole assurde, niente "è così
> perché lo dico io" o "d'altra parte è
> così".
>
> Ad ogni contravvenzione delle regole, mano ferma.
> Sospensione della paghetta. Niente escort
> stasera. Se necessario, anche qualche ceffone (da
> parte della madre). Niente punizioni umilianti o
> eccessive,
> però.
Appunto!

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Re: Educazione dei figliScritto daNon Autenticatoil 2007-06-28 13:05:00.0 alle 2007-06-28 13:05:00.0Sì ma wakko pensa che fermarsi all'amore e affetto sia sufficiente.
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Re: Educazione dei figliScritto daNon Autenticatoil 2007-06-28 13:06:00.0 alle 2007-06-28 13:06:00.0
- Scritto da:
> Sì ma wakko pensa che fermarsi all'amore e
> affetto sia
> sufficiente.
ah, e chi se ne frega?
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Re: Educazione dei figli
- Scritto da:
> Sì ma wakko pensa che fermarsi all'amore e
> affetto sia
> sufficiente.
Non credo che sia l'atteggiamento giusto, o perlomeno, non sempre lo è.
C'è bisogno di una miscela di entrambi i modi, senza scadere nella violenza, come ho scritto nel capo-thread.

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Re: Educazione dei figliScritto daNon Autenticatoil 2007-06-28 13:19:00.0 alle 2007-06-28 13:19:00.0
- Scritto da:
> Ovviamente bisogna seguirli e non far mancare
> loro amore e
> affetto.
>
> Ma anche stabilire regole, spiegare il perché
> delle stesse, accertarsi che il figlio abbia
> capito. Niente regole assurde, niente "è così
> perché lo dico io" o "d'altra parte è
> così".
>
> Ad ogni contravvenzione delle regole, mano ferma.
> Sospensione della paghetta. Niente escort
> stasera. Se necessario, anche qualche ceffone (da
> parte della madre). Niente punizioni umilianti o
> eccessive,
> però.
Holà gian
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Re: Educazione dei figliScritto daWakko WarnerWakkus Horribilisil 2007-06-28 13:23:00.0 alle 2007-06-28 13:23:00.0Trollate totali: 6779
- Scritto da:
> anche qualche ceffone (da
> parte della madre)
Perché da parte della madre?
Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
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Re: Ci vuole rigore quando occorreScritto daNon Autenticatoil 2007-06-28 13:01:00.0 alle 2007-06-28 13:01:00.0KIWI E MELON KIWI E MELON
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Re: Ci vuole rigore quando occorre
- Scritto da:
> KIWI E MELON KIWI E MELON
Il KIWI mi piace, il MELONE no.
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Re: Ci vuole rigore quando occorreScritto daNon Autenticatoil 2007-06-28 13:21:00.0 alle 2007-06-28 13:21:00.0
- Scritto da: kryptonized
>
> - Scritto da:
> > KIWI E MELON KIWI E MELON
>
> Il KIWI mi piace, il MELONE no.
>
>

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Re: Ci vuole rigore quando occorreScritto daNon Autenticatoil 2007-06-28 13:06:00.0 alle 2007-06-28 13:06:00.0wakko ha detto di essere permissivi? no, ha detto di comunicare valori invece di imporre regole. Non comunicare nessun valore è naturalmente sbagliato ed ha gli effetti deleteri che hai descritto. I genitori del ragazzo quei valori non li avevano anche se avevano delle regole apprese dai loro genitori. La società ha però distrutto quelle regole. Tuttavia se si insiste a comunicare solo regole si creano comunque delle nullità anche se sono nullità che si affermano nella vita (vedi i genitori del ragazzo)
-
Re: Ci vuole rigore quando occorre
- Scritto da:
> wakko ha detto di essere permissivi? no, ha detto
> di comunicare valori invece di imporre regole.
> Non comunicare nessun valore è naturalmente
> sbagliato ed ha gli effetti deleteri che hai
> descritto. I genitori del ragazzo quei valori non
> li avevano anche se avevano delle regole apprese
> dai loro genitori. La società ha però distrutto
> quelle regole. Tuttavia se si insiste a
> comunicare solo regole si creano comunque delle
> nullità anche se sono nullità che si affermano
> nella vita (vedi i genitori del
> ragazzo)
Le regole son fatte per non essere rispettate.

L'affetto, non ha regole.
Ma l'affetto, implica anche quel minimo di rigore che ci vuole, quando ci vuole.

-
Re: Ci vuole rigore quando occorreScritto daNon Autenticatoil 2007-06-28 13:09:00.0 alle 2007-06-28 13:09:00.0
- Scritto da: kryptonized
>
> - Scritto da:
> > wakko ha detto di essere permissivi? no, ha
> detto
> > di comunicare valori invece di imporre regole.
> > Non comunicare nessun valore è naturalmente
> > sbagliato ed ha gli effetti deleteri che hai
> > descritto. I genitori del ragazzo quei valori
> non
> > li avevano anche se avevano delle regole apprese
> > dai loro genitori. La società ha però distrutto
> > quelle regole. Tuttavia se si insiste a
> > comunicare solo regole si creano comunque delle
> > nullità anche se sono nullità che si affermano
> > nella vita (vedi i genitori del
> > ragazzo)
>
> Le regole son fatte per non essere rispettate.
>
questa cosa dev'essere vera l'ho letta su un numero imprecisato di Nathan Never
>
>
> L'affetto, non ha regole.
>
> Ma l'affetto, implica anche quel minimo di rigore
> che ci vuole, quando ci
> vuole.
>
>
-
Re: Ci vuole rigore quando occorreScritto daNon Autenticatoil 2007-06-28 13:34:00.0 alle 2007-06-28 13:34:00.0
- Scritto da: kryptonized
>
> - Scritto da:
> > wakko ha detto di essere permissivi? no, ha
> detto
> > di comunicare valori invece di imporre regole.
> > Non comunicare nessun valore è naturalmente
> > sbagliato ed ha gli effetti deleteri che hai
> > descritto. I genitori del ragazzo quei valori
> non
> > li avevano anche se avevano delle regole apprese
> > dai loro genitori. La società ha però distrutto
> > quelle regole. Tuttavia se si insiste a
> > comunicare solo regole si creano comunque delle
> > nullità anche se sono nullità che si affermano
> > nella vita (vedi i genitori del
> > ragazzo)
>
> Le regole son fatte per non essere rispettate.
Appunto
>
>
>
> L'affetto, non ha regole.
>
> Ma l'affetto, implica anche quel minimo di rigore
> che ci vuole, quando ci
> vuole.
Appena imponi qualcosa senza lasciare spazio alle domande (eventuali, perché magari capisce al volo) crei delle regole, INEVITABILMENTE
Ogni ceffone è un regola
>
>
-
Re: Ci vuole rigore quando occorre
- Scritto da:
>
> - Scritto da: kryptonized
> >
> > - Scritto da:
> > > wakko ha detto di essere permissivi? no, ha
> > detto
> > > di comunicare valori invece di imporre regole.
> > > Non comunicare nessun valore è naturalmente
> > > sbagliato ed ha gli effetti deleteri che hai
> > > descritto. I genitori del ragazzo quei valori
> > non
> > > li avevano anche se avevano delle regole
> apprese
> > > dai loro genitori. La società ha però
> distrutto
> > > quelle regole. Tuttavia se si insiste a
> > > comunicare solo regole si creano comunque
> delle
> > > nullità anche se sono nullità che si affermano
> > > nella vita (vedi i genitori del
> > > ragazzo)
> >
> > Le regole son fatte per non essere rispettate.
>
> Appunto
>
> >
> >
> >
> > L'affetto, non ha regole.
> >
> > Ma l'affetto, implica anche quel minimo di
> rigore
> > che ci vuole, quando ci
> > vuole.
>
> Appena imponi qualcosa senza lasciare spazio alle
> domande (eventuali, perché magari capisce al
> volo) crei delle regole,
> INEVITABILMENTE
>
> Ogni ceffone è un regola
>
> >
> >
>
>
Ogni domanda è lecita.
Ma il comportamento del ragazzo è fondamentale.

Ad ogni domanda, la giusta risposta.
Ed il giusto nerbo, a seconda della situazione.
-
Re: Ci vuole rigore quando occorreScritto daNon Autenticatoil 2007-06-28 14:35:00.0 alle 2007-06-28 14:35:00.0
- Scritto da: kryptonized
>
> - Scritto da:
> >
> > - Scritto da: kryptonized
> > >
> > > - Scritto da:
> > > > wakko ha detto di essere permissivi? no, ha
> > > detto
> > > > di comunicare valori invece di imporre
> regole.
> > > > Non comunicare nessun valore è naturalmente
> > > > sbagliato ed ha gli effetti deleteri che hai
> > > > descritto. I genitori del ragazzo quei
> valori
> > > non
> > > > li avevano anche se avevano delle regole
> > apprese
> > > > dai loro genitori. La società ha però
> > distrutto
> > > > quelle regole. Tuttavia se si insiste a
> > > > comunicare solo regole si creano comunque
> > delle
> > > > nullità anche se sono nullità che si
> affermano
> > > > nella vita (vedi i genitori del
> > > > ragazzo)
> > >
> > > Le regole son fatte per non essere rispettate.
> >
> > Appunto
> >
> > >
> > >
> > >
> > > L'affetto, non ha regole.
> > >
> > > Ma l'affetto, implica anche quel minimo di
> > rigore
> > > che ci vuole, quando ci
> > > vuole.
> >
> > Appena imponi qualcosa senza lasciare spazio
> alle
> > domande (eventuali, perché magari capisce al
> > volo) crei delle regole,
> > INEVITABILMENTE
> >
> > Ogni ceffone è un regola
> >
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> > >
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>
> Ogni domanda è lecita.
>
> Ma il comportamento del ragazzo è fondamentale.
>
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>
> Ad ogni domanda, la giusta risposta.
>
> Ed il giusto nerbo, a seconda della situazione.
il problema è dare un valore a tutti quegli aggettivi, altrimenti il nerbo non serve, oppure crei un mostro
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Re: Ci vuole rigore quando occorreScritto daWakko WarnerWakkus Horribilisil 2007-06-28 13:09:00.0 alle 2007-06-28 13:09:00.0Trollate totali: 6779Io non ho MAI detto che bisogna lasciar fare sempre e comunque. Ho detto molto più semplicemente che:
1) le botte non servono, MAI
2) gli insulti non servono, MAI
Le sgridate servono, le punizioni anche (se commisurate al danno), ma in nessun caso queste punizioni devono includere gli insulti o le botte.
E' possibile che non riuscite ad immaginarvi metodi educativi che non implichino le sberle o gli insulti?
Una persona è e rimane tale, anche quando sbaglia.
Capisco che ultimamente concetti che oramai si danno per scontati quali la "civiltà" siano stati buttati nel cesso a favore di chi fa finta di scandalizzarsi di più e di chi si augura pene sempre più crudeli, ma qui si sta raggiungendo ampiamente il ridicolo.
Qui si pretende di dare diritto agli insegnanti NON di punire... ma di INSULTARE i propri allievi. Qui si pretende di giustificare le botte e gli insulti e di trattare i bambini come se fossero proprietà privata dei genitori.
C'erano MILLE MODI per quell'insegnante di punire quel ragazzo, e lei ha scelto il più stupido fra tutti. L'insulto al fine di insegnare a non insultare. La violenza al fine di insegnare la non violenza.
Il ragazzo andava punito? Probabilmente si.
Andava insultato? NO!
Se non siete capaci di capire queste distinzioni, bé fatevi un bell'esame di coscienza e cercate di capire il perché. Forse perché è così che i vostri genitori vi trattavano e siccome lo hanno fatto loro allora per voi è diventato giusto farlo? Forse perché il mondo in cui vivete, maschilista, omofoba, razzista e pure ipocrita vi ha resi ciechi di fronte a cose tanto banali?
Chi ha mai parlato di permissivismo, chi ha mai detto che il ragazzo non debba essere punito... io ho SOLO criticato il metodo.Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia-
Re: Ci vuole rigore quando occorre
- Scritto da: Wakko Warner
> Io non ho MAI detto che bisogna lasciar fare
> sempre e comunque. Ho detto molto più
> semplicemente
> che:
> 1) le botte non servono, MAI
> 2) gli insulti non servono, MAI
>
> Le sgridate servono, le punizioni anche (se
> commisurate al danno), ma in nessun caso queste
> punizioni devono includere gli insulti o le
> botte.
>
> E' possibile che non riuscite ad immaginarvi
> metodi educativi che non implichino le sberle o
> gli
> insulti?
>
> Una persona è e rimane tale, anche quando sbaglia.
> Capisco che ultimamente concetti che oramai si
> danno per scontati quali la "civiltà" siano stati
> buttati nel cesso a favore di chi fa finta di
> scandalizzarsi di più e di chi si augura pene
> sempre più crudeli, ma qui si sta raggiungendo
> ampiamente il ridicolo.
>
> Qui si pretende di dare diritto agli insegnanti
> NON di punire... ma di INSULTARE i propri
> allievi. Qui si pretende di giustificare le botte
> e gli insulti e di trattare i bambini come se
> fossero proprietà privata dei
> genitori.
>
> C'erano MILLE MODI per quell'insegnante di punire
> quel ragazzo, e lei ha scelto il più stupido fra
> tutti. L'insulto al fine di insegnare a non
> insultare. La violenza al fine di insegnare la
> non
> violenza.
>
> Il ragazzo andava punito? Probabilmente si.
> Andava insultato? NO!
>
> Se non siete capaci di capire queste distinzioni,
> bé fatevi un bell'esame di coscienza e cercate di
> capire il perché. Forse perché è così che i
> vostri genitori vi trattavano e siccome lo hanno
> fatto loro allora per voi è diventato giusto
> farlo? Forse perché il mondo in cui vivete,
> maschilista, omofoba, razzista e pure ipocrita vi
> ha resi ciechi di fronte a cose tanto
> banali?
>
> Chi ha mai parlato di permissivismo, chi ha mai
> detto che il ragazzo non debba essere punito...
> io ho SOLO criticato il
> metodo.
Lascia per un attimo perdere quella storia dell'insegnante.
Cazzo sembra essere diventata una mania, una droga, una persecuzione, quella storia per te!

Nota che io non parlavo NE di botte e NE di insulti.
Rigore, ma non certamente BOTTE.
E nemmeno insulti.
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Re: Ci vuole rigore quando occorreScritto daWakko WarnerWakkus Horribilisil 2007-06-28 13:21:00.0 alle 2007-06-28 13:21:00.0Trollate totali: 6779
- Scritto da: kryptonized
> Lascia per un attimo perdere quella storia
> dell'insegnante.
Era di questo che si parlava... almeno mi pare...
> Cazzo sembra essere diventata una mania, una
> droga, una persecuzione, quella storia per
> te!
Non l'ho tirata fuori io...
> Nota che io non parlavo NE di botte e NE di
> insulti.
>
> Rigore, ma non certamente BOTTE.
>
> E nemmeno insulti.
E allora siamo d'accordo.
Anche se io preferisco intervenire _prima_ che queste cose succedano insegnando ai ragazzi il valore del rispetto altrui. Se i ragazzi fanno loro questi valori (che chiaramente non possono essere imposti ma devono essere giustificati e spiegati) allora non arriveranno mai ad insultare (o peggio) i loro compagni di classe.
È compito dei genitori insegnare queste cose ai propri figli, non è detto che ci riescano, specie se pensano di poterli imporre dall'alto, ma se i propri figli si comportano come trogloditi forse sarebbe il caso che almeno un po' della colpa se la assumessero i genitori stessi anziché arrabbiarsi e sbraitare.
Stai pur sicuro che una persona cresciuta credendo in certi valori non se ne va poi in giro ad insultare o attaccare nessuno.
E con questo non ha nulla a che fare il buonismo o il permissivismo.Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia-
Re: Ci vuole rigore quando occorreScritto daNon Autenticatoil 2007-06-28 13:22:00.0 alle 2007-06-28 13:22:00.0
- Scritto da: Wakko Warner
>
> - Scritto da: kryptonized
> > Lascia per un attimo perdere quella storia
> > dell'insegnante.
>
> Era di questo che si parlava... almeno mi pare...
>
> > Cazzo sembra essere diventata una mania, una
> > droga, una persecuzione, quella storia per
> > te!
>
> Non l'ho tirata fuori io...
>
> > Nota che io non parlavo NE di botte e NE di
> > insulti.
> >
> > Rigore, ma non certamente BOTTE.
> >
> > E nemmeno insulti.
>
> E allora siamo d'accordo.
> Anche se io preferisco intervenire _prima_ che
> queste cose succedano insegnando ai ragazzi il
> valore del rispetto altrui. Se i ragazzi fanno
> loro questi valori (che chiaramente non possono
> essere imposti ma devono essere giustificati e
> spiegati) allora non arriveranno mai ad insultare
> (o peggio) i loro compagni di
> classe.
> È compito dei genitori insegnare queste cose ai
> propri figli, non è detto che ci riescano, specie
> se pensano di poterli imporre dall'alto, ma se i
> propri figli si comportano come trogloditi forse
> sarebbe il caso che almeno un po' della colpa se
> la assumessero i genitori stessi anziché
> arrabbiarsi e
> sbraitare.
>
> Stai pur sicuro che una persona cresciuta
> credendo in certi valori non se ne va poi in giro
> ad insultare o attaccare
> nessuno.
> E con questo non ha nulla a che fare il buonismo
> o il
> permissivismo.
Tu non hai mai avuto a che fare con bambini in vita tua (per fortuna loro).-
Re: Ci vuole rigore quando occorreScritto daWakko WarnerWakkus Horribilisil 2007-06-28 13:25:00.0 alle 2007-06-28 13:25:00.0Trollate totali: 6779
- Scritto da:
> Tu non hai mai avuto a che fare con bambini in
> vita tua (per fortuna
> loro).
Mi avvalgo del quinto emendamento poiché la risposta a questa affermazione potrebbe incriminarmi.
Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
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Re: Ci vuole rigore quando occorre- Scritto da: Wakko Warner
>
> - Scritto da: kryptonized
> > Lascia per un attimo perdere quella storia
> > dell'insegnante.
>
> Era di questo che si parlava... almeno mi pare...
>
> > Cazzo sembra essere diventata una mania, una
> > droga, una persecuzione, quella storia per
> > te!
>
> Non l'ho tirata fuori io...
>
> > Nota che io non parlavo NE di botte e NE di
> > insulti.
> >
> > Rigore, ma non certamente BOTTE.
> >
> > E nemmeno insulti.
>
> E allora siamo d'accordo.
> Anche se io preferisco intervenire _prima_ che
> queste cose succedano insegnando ai ragazzi il
> valore del rispetto altrui. Se i ragazzi fanno
> loro questi valori (che chiaramente non possono
> essere imposti ma devono essere giustificati e
> spiegati) allora non arriveranno mai ad insultare
> (o peggio) i loro compagni di
> classe.
> È compito dei genitori insegnare queste cose ai
> propri figli, non è detto che ci riescano, specie
> se pensano di poterli imporre dall'alto, ma se i
> propri figli si comportano come trogloditi forse
> sarebbe il caso che almeno un po' della colpa se
> la assumessero i genitori stessi anziché
> arrabbiarsi e
> sbraitare.
>
> Stai pur sicuro che una persona cresciuta
> credendo in certi valori non se ne va poi in giro
> ad insultare o attaccare
> nessuno.
> E con questo non ha nulla a che fare il buonismo
> o il
> permissivismo.
Finalmente stai mettendo a fuoco quello che volevo dire.
La storia dell'insegnante, era solo l'input iniziale per ampliare il discorso.
Guarda, che non è facile prevedere cosa combinerà un bambino.
Un bambino è qualcosa di..."oscuro".
Magari, ai tuoi occhi, "sembra che vada tutto bene", mentre a scuola, inizia a fare cose che tu non ti sogni nemmeno...
E magari, lo scopri dopo tanto tempo...

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Modificato dall' autore il 28 giugno 2007 13.25
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Re: Ci vuole rigore quando occorreScritto daNon Autenticatoil 2007-06-28 13:14:00.0 alle 2007-06-28 13:14:00.0
- Scritto da: Wakko Warner
> Io non ho MAI detto che bisogna lasciar fare
> sempre e comunque. Ho detto molto più
> semplicemente
> che:
> 1) le botte non servono, MAI
> 2) gli insulti non servono, MAI
>
> Le sgridate servono, le punizioni anche (se
> commisurate al danno), ma in nessun caso queste
> punizioni devono includere gli insulti o le
> botte.
>
> E' possibile che non riuscite ad immaginarvi
> metodi educativi che non implichino le sberle o
> gli
> insulti?
>
> Una persona è e rimane tale, anche quando sbaglia.
> Capisco che ultimamente concetti che oramai si
> danno per scontati quali la "civiltà" siano stati
> buttati nel cesso a favore di chi fa finta di
> scandalizzarsi di più e di chi si augura pene
> sempre più crudeli, ma qui si sta raggiungendo
> ampiamente il ridicolo.
>
> Qui si pretende di dare diritto agli insegnanti
> NON di punire... ma di INSULTARE i propri
> allievi. Qui si pretende di giustificare le botte
> e gli insulti e di trattare i bambini come se
> fossero proprietà privata dei
> genitori.
>
> C'erano MILLE MODI per quell'insegnante di punire
> quel ragazzo, e lei ha scelto il più stupido fra
> tutti. L'insulto al fine di insegnare a non
> insultare. La violenza al fine di insegnare la
> non
> violenza.
>
> Il ragazzo andava punito? Probabilmente si.
> Andava insultato? NO!
>
> Se non siete capaci di capire queste distinzioni,
> bé fatevi un bell'esame di coscienza e cercate di
> capire il perché. Forse perché è così che i
> vostri genitori vi trattavano e siccome lo hanno
> fatto loro allora per voi è diventato giusto
> farlo? Forse perché il mondo in cui vivete,
> maschilista, omofoba, razzista e pure ipocrita vi
> ha resi ciechi di fronte a cose tanto
> banali?
>
> Chi ha mai parlato di permissivismo, chi ha mai
> detto che il ragazzo non debba essere punito...
> io ho SOLO criticato il
> metodo.
wakka sei una buffona ogni parola che dici.
-
Re: Ci vuole rigore quando occorreScritto daGatto SelvaggioUtente non molto privilegiatoil 2007-06-28 13:22:00.0 alle 2007-06-28 13:22:00.0Trollate totali: 133> C'erano MILLE MODI per quell'insegnante di punire quel ragazzo
È vero. Ad esempio una volta sono stato condannato ad andare alla lavagna in compagnia dell'espressione matematica più impestata di tutto il libro degli esercizi. Quella che stava in fondo, che noi tutti guardavamo con timore e reverenziale rispetto.
Un silenzio di gelo calò sull'intera classe. A pochi minuti dalla fine dell'ora giunsi finalmente al risultato (giusto), accolto dall'intera classe con un'ovazione. Fui mandato a posto. Non ho mai più preso in giro nessuno per le orecchie a sventola.L'uomo ragionevole adatta se stesso al mondo, l'irragionevole cerca di adattare il mondo a se stesso. Quindi ogni progresso è opera di persone irragionevoli.-
Re: Ci vuole rigore quando occorreScritto daNon Autenticatoil 2007-06-28 13:23:00.0 alle 2007-06-28 13:23:00.0
- Scritto da: Gatto Selvaggio
> > C'erano MILLE MODI per quell'insegnante di
> punire quel
> ragazzo
>
> È vero. Ad esempio una volta sono stato
> condannato ad andare alla lavagna in compagnia
> dell'espressione matematica più impestata di
> tutto il libro degli esercizi. Quella che stava
> in fondo, che noi tutti guardavamo con timore e
> reverenziale
> rispetto.
>
> Un silenzio di gelo calò sull'intera classe. A
> pochi minuti dalla fine dell'ora giunsi
> finalmente al risultato (giusto), accolto
> dall'intera classe con un'ovazione. Fui mandato a
> posto. Non ho mai più preso in giro nessuno per
> le orecchie a
> sventola.
-
Re: Ci vuole rigore quando occorreScritto daNon Autenticatoil 2007-06-28 13:28:00.0 alle 2007-06-28 13:28:00.0
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Re: Ci vuole rigore quando occorreScritto daNon Autenticatoil 2007-06-28 13:30:00.0 alle 2007-06-28 13:30:00.0
- Scritto da:
>
Voleva dire che l' ha sparata grossa.
-
-
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Re: Ci vuole rigore quando occorreScritto daNon Autenticatoil 2007-06-28 13:32:00.0 alle 2007-06-28 13:32:00.0
- Scritto da: Gatto Selvaggio
> > C'erano MILLE MODI per quell'insegnante di
> punire quel
> ragazzo
>
> È vero. Ad esempio una volta sono stato
> condannato ad andare alla lavagna in compagnia
> dell'espressione matematica più impestata di
> tutto il libro degli esercizi. Quella che stava
> in fondo, che noi tutti guardavamo con timore e
> reverenziale
> rispetto.
>
> Un silenzio di gelo calò sull'intera classe. A
> pochi minuti dalla fine dell'ora giunsi
> finalmente al risultato (giusto), accolto
> dall'intera classe con un'ovazione. Fui mandato a
> posto. Non ho mai più preso in giro nessuno per
> le orecchie a
> sventola.
E tu pensi che funzioni con un imbecille del genere?
Lui ti da questa soluzione qui:
+ me lo - + vengo - e * non venir + - non me lo - + o * lo - me lo - -
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