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Scritto da
il 2007-06-28 12:51:00.0 alle 2007-06-28 12:51:00.0
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Ci vuole rigore quando occorre
Dico la mia, sull'argomento bambini e sulla loro crescita.
Uno dei compiti più difficili per un genitore è indubbiamente fare il genitore (scusate il terribile gioco di parole).
Essere troppo permissivi con i propri figli, è negativo.
Ma è altrettanto negativo essere un violento e manesco genitore che prende a mazzate il proprio figlio.
Detto questo, la giusta misura sta nel mezzo, secondo il mio modestissimo e criticabile parere.
Quando un figlio sbaglia ed inizia a diventare un mini-energumeno, si può chiudere un occhio una o al massimo 2 volte, ma alla terza, occorre la strigliata per bene, senza necessariamente prendere a cazzotti il bambino.
Bisogna allora usare, con intelligenza, quel minimo di durezza che occorre a far capire con le "cattive" (visto che con le buone, il pupo non ha compreso) che tot cosa non si fa, non si deve fare.
Se si è sempre li a fare: "Tesoro, hai violentato la tua amichetta a scuola? Hai sodomizzato il tuo compagno di scuola e l'hai ripreso col tuo cazzo di videofonino? Hai estorto monete con la violenza ad un tuo compagno di classe? Amore di papà/mamma, va tutto ok", allora si crea un mostro.
Cito una storia vera tra le tante che potrei raccontare:
il figlio di alcuni amici di famiglia di vecchia data, è diventato un tossico di merda, una nullità, uno zero assoluto.
A questo figlio, non è mancato mai nulla.
Ma soprattutto, i genitori di quest'ultimo, non hanno MAI lesinato affetto...
Noi passavamo i giorni di Natale a casa di questa famiglia, ogni anno.
Il padre e la madre di questo (ormai) avanzo di società, l'hanno sempre trattato con amore e voluto bene.
Non gli hanno negato mai nulla.
Mai!
E non ho visto mai, nemmeno una volta, che sia stato sgridato/richiamato, nonostante i genitori iniziavano a sapere da tempo che questo relitto umano, s'era messo su una cattiva strada.
E allora, caro Wakko, come puoi ben vedere, ad essere troppo permissivi, amorevoli, caritatevoli e ciechi, non si ottiene nulla dai propri figli.
Occorre RIGORE quando ci vuole RIGORE, e dolcezza quando si necessità di quest'ultima.
Essere sempre AMOREVOLI anche quando bisognerebbe invece usare un po' di "polso", è sbagliatissimo.
In conclusione: niente mazzate, ma nemmeno essere ciechi quando un figlio inizia a... perdersi ed a diventare un bulletto.
Con questo, ho espresso il mio punto di vista.