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    avvelenato
    un mezzo cavallo
    il 2007-12-13 16:24:00.0 alle 2007-12-13 16:24:00.0
    Trollate totali: 14239
    assenteismo e malattia
    Recentemente Montezemolo ha quantificato economicamente il problema dell'assenteismo.
    Sono d'accordo con lui, è davvero una brutta piaga.
    Come la risolviamo?

    Ma precarizzando ogni lavoro, è ovvio! Di conseguenza la malattia o non esiste più, oppure, se esiste, è talmente stigmatizzata da scoraggiarne l'uso.
    Considerate che un precario lavora per tot mesi e poi deve sperare di essere richiamato...

    Ora vi racconto una storia. C'è una ragazza, contratto a tempo determinato (ctd), che lavora nel cmp. E' in cura con dolorosissime iniezioni alla schiena per sa il cazzo quale problema. E' giovane ma cammina come una novantenne.
    Siccome non le è stato dato un giorno di ferie (NON malattia, FERIE), è venuta a lavorare in queste condizioni.
    Ovviamente i colleghi, impietositi, le hanno dato una mano. Ma che utilità può avere una persona così all'azienda? Nulla.
    Allora conviene costringerla, con subdoli ricatti, a venire a lavorare? Considerando che occupa solo spazio, "costringe" altri colleghi ad aiutarla invece che svolgere il loro lavoro?
    Considerando che quest'atteggiamento si ripercuote sul clima lavorativo e sulla percezione di quanto l'azienda si interessi del benessere dei lavoratori?

    Forse per sconfiggere l'assenteismo sarebbe meglio adottare più trasparenza sui criteri coi quali questa "malattia" viene concessa... piuttosto che partire col presupposto che chiunque chieda malattia, a priori, sia un assenteista e quindi se è ctd una volta scaduto il contratto non lo si richiama più.
    Ora vi saluto e vado a farmi prolungare la malattia di altre due settimane, finché dura la pacchia, ne approfitto Ficoso
    I pedoni possono muoversi solo in avanti.
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      Non Autenticato
      il 2007-12-13 16:49:00.0 alle 2007-12-13 16:49:00.0
      Re: assenteismo e malattia

      - Scritto da: avvelenato
      > Recentemente Montezemolo ha quantificato
      > economicamente il problema
      > dell'assenteismo.
      > Sono d'accordo con lui, è davvero una brutta
      > piaga.
      > Come la risolviamo?
      >
      > Ma precarizzando ogni lavoro, è ovvio! Di
      > conseguenza la malattia o non esiste più, oppure,
      > se esiste, è talmente stigmatizzata da
      > scoraggiarne
      > l'uso.
      > Considerate che un precario lavora per tot mesi e
      > poi deve sperare di essere
      > richiamato...
      >
      > Ora vi racconto una storia. C'è una ragazza,
      > contratto a tempo determinato (ctd), che lavora
      > nel cmp. E' in cura con dolorosissime iniezioni
      > alla schiena per sa il cazzo quale problema. E'
      > giovane ma cammina come una
      > novantenne.
      > Siccome non le è stato dato un giorno di ferie
      > (NON malattia, FERIE), è venuta a lavorare in
      > queste
      > condizioni.
      > Ovviamente i colleghi, impietositi, le hanno dato
      > una mano. Ma che utilità può avere una persona
      > così all'azienda?
      > Nulla.
      > Allora conviene costringerla, con subdoli
      > ricatti, a venire a lavorare? Considerando che
      > occupa solo spazio, "costringe" altri colleghi ad
      > aiutarla invece che svolgere il loro
      > lavoro?
      > Considerando che quest'atteggiamento si
      > ripercuote sul clima lavorativo e sulla
      > percezione di quanto l'azienda si interessi del
      > benessere dei
      > lavoratori?
      >
      > Forse per sconfiggere l'assenteismo sarebbe
      > meglio adottare più trasparenza sui criteri coi
      > quali questa "malattia" viene concessa...
      > piuttosto che partire col presupposto che
      > chiunque chieda malattia, a priori, sia un
      > assenteista e quindi se è ctd una volta scaduto
      > il contratto non lo si richiama
      > più.
      > Ora vi saluto e vado a farmi prolungare la
      > malattia di altre due settimane, finché dura la
      > pacchia, ne approfitto
      > Ficoso


      Straquoto!

      puffa
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        Scritto da
        Non Autenticato
        il 2007-12-13 16:53:00.0 alle 2007-12-13 16:53:00.0
        Re: assenteismo e malattia

        - Scritto da:
        >
        > - Scritto da: avvelenato
        > > Recentemente Montezemolo ha quantificato
        > > economicamente il problema
        > > dell'assenteismo.
        > > Sono d'accordo con lui, è davvero una brutta
        > > piaga.
        > > Come la risolviamo?
        > >
        > > Ma precarizzando ogni lavoro, è ovvio! Di
        > > conseguenza la malattia o non esiste più,
        > oppure,
        > > se esiste, è talmente stigmatizzata da
        > > scoraggiarne
        > > l'uso.
        > > Considerate che un precario lavora per tot mesi
        > e
        > > poi deve sperare di essere
        > > richiamato...
        > >
        > > Ora vi racconto una storia. C'è una ragazza,
        > > contratto a tempo determinato (ctd), che lavora
        > > nel cmp. E' in cura con dolorosissime iniezioni
        > > alla schiena per sa il cazzo quale problema. E'
        > > giovane ma cammina come una
        > > novantenne.
        > > Siccome non le è stato dato un giorno di ferie
        > > (NON malattia, FERIE), è venuta a lavorare in
        > > queste
        > > condizioni.
        > > Ovviamente i colleghi, impietositi, le hanno
        > dato
        > > una mano. Ma che utilità può avere una persona
        > > così all'azienda?
        > > Nulla.
        > > Allora conviene costringerla, con subdoli
        > > ricatti, a venire a lavorare? Considerando che
        > > occupa solo spazio, "costringe" altri colleghi
        > ad
        > > aiutarla invece che svolgere il loro
        > > lavoro?
        > > Considerando che quest'atteggiamento si
        > > ripercuote sul clima lavorativo e sulla
        > > percezione di quanto l'azienda si interessi del
        > > benessere dei
        > > lavoratori?
        > >
        > > Forse per sconfiggere l'assenteismo sarebbe
        > > meglio adottare più trasparenza sui criteri coi
        > > quali questa "malattia" viene concessa...
        > > piuttosto che partire col presupposto che
        > > chiunque chieda malattia, a priori, sia un
        > > assenteista e quindi se è ctd una volta scaduto
        > > il contratto non lo si richiama
        > > più.
        > > Ora vi saluto e vado a farmi prolungare la
        > > malattia di altre due settimane, finché dura la
        > > pacchia, ne approfitto
        > > Ficoso
        >
        >
        > Straquoto!
        >
        > puffa

        ma si cosa vuoi che siano due o tre euro all'anno di tasse in più quando sai che puffana gode Anonimo
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          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2007-12-13 16:59:00.0 alle 2007-12-13 16:59:00.0
          Re: assenteismo e malattia

          - Scritto da:
          >
          > - Scritto da:
          > >
          > > - Scritto da: avvelenato
          > > > Recentemente Montezemolo ha quantificato
          > > > economicamente il problema
          > > > dell'assenteismo.
          > > > Sono d'accordo con lui, è davvero una brutta
          > > > piaga.
          > > > Come la risolviamo?
          > > >
          > > > Ma precarizzando ogni lavoro, è ovvio! Di
          > > > conseguenza la malattia o non esiste più,
          > > oppure,
          > > > se esiste, è talmente stigmatizzata da
          > > > scoraggiarne
          > > > l'uso.
          > > > Considerate che un precario lavora per tot
          > mesi
          > > e
          > > > poi deve sperare di essere
          > > > richiamato...
          > > >
          > > > Ora vi racconto una storia. C'è una ragazza,
          > > > contratto a tempo determinato (ctd), che
          > lavora
          > > > nel cmp. E' in cura con dolorosissime
          > iniezioni
          > > > alla schiena per sa il cazzo quale problema.
          > E'
          > > > giovane ma cammina come una
          > > > novantenne.
          > > > Siccome non le è stato dato un giorno di ferie
          > > > (NON malattia, FERIE), è venuta a lavorare in
          > > > queste
          > > > condizioni.
          > > > Ovviamente i colleghi, impietositi, le hanno
          > > dato
          > > > una mano. Ma che utilità può avere una persona
          > > > così all'azienda?
          > > > Nulla.
          > > > Allora conviene costringerla, con subdoli
          > > > ricatti, a venire a lavorare? Considerando che
          > > > occupa solo spazio, "costringe" altri colleghi
          > > ad
          > > > aiutarla invece che svolgere il loro
          > > > lavoro?
          > > > Considerando che quest'atteggiamento si
          > > > ripercuote sul clima lavorativo e sulla
          > > > percezione di quanto l'azienda si interessi
          > del
          > > > benessere dei
          > > > lavoratori?
          > > >
          > > > Forse per sconfiggere l'assenteismo sarebbe
          > > > meglio adottare più trasparenza sui criteri
          > coi
          > > > quali questa "malattia" viene concessa...
          > > > piuttosto che partire col presupposto che
          > > > chiunque chieda malattia, a priori, sia un
          > > > assenteista e quindi se è ctd una volta
          > scaduto
          > > > il contratto non lo si richiama
          > > > più.
          > > > Ora vi saluto e vado a farmi prolungare la
          > > > malattia di altre due settimane, finché dura
          > la
          > > > pacchia, ne approfitto
          > > > Ficoso
          > >
          > >
          > > Straquoto!
          > >
          > > puffa
          >
          > ma si cosa vuoi che siano due o tre euro all'anno
          > di tasse in più quando sai che puffana gode
          > Anonimo


          ma che ho detto? ho solo straquotato la malattia dei lavoratori dipendenti, mica le trombate di avve....
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