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    il 2009-09-29 15:16:00.0 alle 2009-09-29 15:16:00.0
    l'amica di prima ed il maschilismo
    più che maschilismo direi discriminazione femminile oppure percezione della donna.

    Una donna che fa il discorso dell'amica di anonimo si pone semplicemente in posizione di inferiorità.

    Io ho sempre detto che le donne non sono (nè) intelligenti (nè simpatiche), le donne sono furbe: come gli animali.

    Se una pone il suo essere come la percezioni che gli altri hanno di lei in relazione a chi frequenta o a chi attira (lo sfigato), se ne deduce che lei non è attiva ma passiva, vive di riflessi (cfr furbizia animale) e quindi è oggettivamente un oggetto, un essere pensante in relazione a.

    Il femminismo ha fatto più danni della grandine, se prima la donna era sottomessa e quindi era ritenuta la parte debole ed oppressa che non ha potuto esprimere il proprio valore a causa dell uomo padrone, ora invece la donna si dimostra per quello che realmente è e cioè esattamente quello che si diceva che fosse per colpa dell uomo padrone.

    La donna non è inferiore per natura (ossia più stupida), la donna ha in se il ruolo della inferiore e sempre lo sarà.

    Le donne in prima fila in politica, scienza, economia e tutti gli altri campi sono semplicemente donne che adottano coscientemente comportamenti da uomo. La Thatcher è un uomo, la Merkel è un uomo, tutte le altre presunte intelligenti ( mi viene in mente la prezzemolina Parietti, oppure la direttrice dell Unità o la giornalista palestinese) hanno solamente investito sul ruolo che la loro apparenza fisica le consente e si sono ritagliate una parvenza di intelligenza, non sono nè intelligenti nè capaci: sanno recitare.

    Ho detto.
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      il 2009-09-29 15:18:00.0 alle 2009-09-29 15:18:00.0
      Re: l'amica di prima ed il maschilismo

      - Scritto da:
      > più che maschilismo direi discriminazione
      > femminile oppure percezione della
      > donna.
      >
      > Una donna che fa il discorso dell'amica di
      > anonimo si pone semplicemente in posizione di
      > inferiorità.
      >
      >
      > Io ho sempre detto che le donne non sono (nè)
      > intelligenti (nè simpatiche), le donne sono
      > furbe: come gli
      > animali.
      >
      > Se una pone il suo essere come la percezioni che
      > gli altri hanno di lei in relazione a chi
      > frequenta o a chi attira (lo sfigato), se ne
      > deduce che lei non è attiva ma passiva, vive di
      > riflessi (cfr furbizia animale) e quindi è
      > oggettivamente un oggetto, un essere pensante in
      > relazione
      > a.
      >
      > Il femminismo ha fatto più danni della grandine,
      > se prima la donna era sottomessa e quindi era
      > ritenuta la parte debole ed oppressa che non ha
      > potuto esprimere il proprio valore a causa dell
      > uomo padrone, ora invece la donna si dimostra per
      > quello che realmente è e cioè esattamente quello
      > che si diceva che fosse per colpa dell uomo
      > padrone.
      >
      > La donna non è inferiore per natura (ossia più
      > stupida), la donna ha in se il ruolo della
      > inferiore e sempre lo
      > sarà.
      >
      > Le donne in prima fila in politica, scienza,
      > economia e tutti gli altri campi sono
      > semplicemente donne che adottano coscientemente
      > comportamenti da uomo. La Thatcher è un uomo, la
      > Merkel è un uomo, tutte le altre presunte
      > intelligenti ( mi viene in mente la prezzemolina
      > Parietti, oppure la direttrice dell Unità o la
      > giornalista palestinese) hanno solamente
      > investito sul ruolo che la loro apparenza fisica
      > le consente e si sono ritagliate una parvenza di
      > intelligenza, non sono nè intelligenti nè capaci:
      > sanno
      > recitare.
      >
      > Ho detto.


      Cazzarola, più azzeccata di queasta non la potevo trovare O)


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      il 2009-09-29 15:34:00.0 alle 2009-09-29 15:34:00.0
      Re: l'amica di prima ed il maschilismo

      - Scritto da:
      > più che maschilismo direi discriminazione
      > femminile oppure percezione della
      > donna.
      >
      > Una donna che fa il discorso dell'amica di
      > anonimo si pone semplicemente in posizione di
      > inferiorità.
      >
      >
      > Io ho sempre detto che le donne non sono (nè)
      > intelligenti (nè simpatiche), le donne sono
      > furbe: come gli
      > animali.
      >
      > Se una pone il suo essere come la percezioni che
      > gli altri hanno di lei in relazione a chi
      > frequenta o a chi attira (lo sfigato), se ne
      > deduce che lei non è attiva ma passiva, vive di
      > riflessi (cfr furbizia animale) e quindi è
      > oggettivamente un oggetto, un essere pensante in
      > relazione
      > a.
      >
      > Il femminismo ha fatto più danni della grandine,
      > se prima la donna era sottomessa e quindi era
      > ritenuta la parte debole ed oppressa che non ha
      > potuto esprimere il proprio valore a causa dell
      > uomo padrone, ora invece la donna si dimostra per
      > quello che realmente è e cioè esattamente quello
      > che si diceva che fosse per colpa dell uomo
      > padrone.
      >
      > La donna non è inferiore per natura (ossia più
      > stupida), la donna ha in se il ruolo della
      > inferiore e sempre lo
      > sarà.
      >
      > Le donne in prima fila in politica, scienza,
      > economia e tutti gli altri campi sono
      > semplicemente donne che adottano coscientemente
      > comportamenti da uomo. La Thatcher è un uomo, la
      > Merkel è un uomo, tutte le altre presunte
      > intelligenti ( mi viene in mente la prezzemolina
      > Parietti, oppure la direttrice dell Unità o la
      > giornalista palestinese) hanno solamente
      > investito sul ruolo che la loro apparenza fisica
      > le consente e si sono ritagliate una parvenza di
      > intelligenza, non sono nè intelligenti nè capaci:
      > sanno
      > recitare.
      >
      > Ho detto.

      per me ha ragione fata.
      http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2412274&m_...
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        Non Autenticato
        il 2009-09-29 15:46:00.0 alle 2009-09-29 15:46:00.0
        Re: l'amica di prima ed il maschilismo

        - Scritto da:
        >
        > - Scritto da:
        > > più che maschilismo direi discriminazione
        > > femminile oppure percezione della
        > > donna.
        > >
        > > Una donna che fa il discorso dell'amica di
        > > anonimo si pone semplicemente in posizione di
        > > inferiorità.
        > >
        > >
        > > Io ho sempre detto che le donne non sono (nè)
        > > intelligenti (nè simpatiche), le donne sono
        > > furbe: come gli
        > > animali.
        > >
        > > Se una pone il suo essere come la percezioni che
        > > gli altri hanno di lei in relazione a chi
        > > frequenta o a chi attira (lo sfigato), se ne
        > > deduce che lei non è attiva ma passiva, vive di
        > > riflessi (cfr furbizia animale) e quindi è
        > > oggettivamente un oggetto, un essere pensante in
        > > relazione
        > > a.
        > >
        > > Il femminismo ha fatto più danni della grandine,
        > > se prima la donna era sottomessa e quindi era
        > > ritenuta la parte debole ed oppressa che non ha
        > > potuto esprimere il proprio valore a causa dell
        > > uomo padrone, ora invece la donna si dimostra
        > per
        > > quello che realmente è e cioè esattamente quello
        > > che si diceva che fosse per colpa dell uomo
        > > padrone.
        > >
        > > La donna non è inferiore per natura (ossia più
        > > stupida), la donna ha in se il ruolo della
        > > inferiore e sempre lo
        > > sarà.
        > >
        > > Le donne in prima fila in politica, scienza,
        > > economia e tutti gli altri campi sono
        > > semplicemente donne che adottano coscientemente
        > > comportamenti da uomo. La Thatcher è un uomo, la
        > > Merkel è un uomo, tutte le altre presunte
        > > intelligenti ( mi viene in mente la prezzemolina
        > > Parietti, oppure la direttrice dell Unità o la
        > > giornalista palestinese) hanno solamente
        > > investito sul ruolo che la loro apparenza fisica
        > > le consente e si sono ritagliate una parvenza di
        > > intelligenza, non sono nè intelligenti nè
        > capaci:
        > > sanno
        > > recitare.
        > >
        > > Ho detto.
        >
        > per me ha ragione fata.
        > http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2412274&m_

        sono frasi fatte: cosa vuol dire alla ricerca dell effimero? del tutto e del subito? sono le classiche frasi fatte di chi si loda, è una lode indiretta e non voluta, non è fatta con volontà ma spesso con l inconscia paura di non essere e l'inconscia volontà di voler sembrare migliore della massa.

        Riflettiamo: ci sono persone che cercano l'effimero, il tutto e subito etc etc ma chi sono? sono chi se lo può permettere, gli emuli o i Costantino Vitagliano, coloro che possono vivere sul culto dell apparenza perchè oggettivamente belli oppure oggettivamente sulla cresta dell onda dell apparire.
        Oppure persone talmente stupide da non capire di non poter gareggiare am gareggiano comunque...ma li sfioriamo nella stupidità ed è un altro discorso.
        La platea di concorrenti e tronisti di Uomini e Donne è una buona esemplificazione di coloro che ricercano l effimero e l'apparire ma OGGETTIVAMENTE sono tutti sopra la media di bellezza data dalla natura o sopra la media di tempo e soldi che si investono per apparire.

        Le persone normali,quelle se vuoi banali, nella media, i tipi impiegati insomma, non hanno nemmeno in testa la ricerca dell effimero, del tutto e subito etc. Ragionano-ragioniamo, proprio con categorie mentali diverse.

        Non scadiamo nelle frasi fatte e concetti massificati, quelle sono buone per i talk show nazional popolari.
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          il 2009-09-29 15:53:00.0 alle 2009-09-29 15:53:00.0
          Re: l'amica di prima ed il maschilismo
          - Scritto da:
          >
          > - Scritto da:
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          > > - Scritto da:
          > > > più che maschilismo direi discriminazione
          > > > femminile oppure percezione della
          > > > donna.
          > > >
          > > > Una donna che fa il discorso dell'amica di
          > > > anonimo si pone semplicemente in posizione di
          > > > inferiorità.
          > > >
          > > >
          > > > Io ho sempre detto che le donne non sono (nè)
          > > > intelligenti (nè simpatiche), le donne sono
          > > > furbe: come gli
          > > > animali.
          > > >
          > > > Se una pone il suo essere come la percezioni
          > che
          > > > gli altri hanno di lei in relazione a chi
          > > > frequenta o a chi attira (lo sfigato), se ne
          > > > deduce che lei non è attiva ma passiva, vive
          > di
          > > > riflessi (cfr furbizia animale) e quindi è
          > > > oggettivamente un oggetto, un essere pensante
          > in
          > > > relazione
          > > > a.
          > > >
          > > > Il femminismo ha fatto più danni della
          > grandine,
          > > > se prima la donna era sottomessa e quindi era
          > > > ritenuta la parte debole ed oppressa che non
          > ha
          > > > potuto esprimere il proprio valore a causa
          > dell
          > > > uomo padrone, ora invece la donna si dimostra
          > > per
          > > > quello che realmente è e cioè esattamente
          > quello
          > > > che si diceva che fosse per colpa dell uomo
          > > > padrone.
          > > >
          > > > La donna non è inferiore per natura (ossia più
          > > > stupida), la donna ha in se il ruolo della
          > > > inferiore e sempre lo
          > > > sarà.
          > > >
          > > > Le donne in prima fila in politica, scienza,
          > > > economia e tutti gli altri campi sono
          > > > semplicemente donne che adottano
          > coscientemente
          > > > comportamenti da uomo. La Thatcher è un uomo,
          > la
          > > > Merkel è un uomo, tutte le altre presunte
          > > > intelligenti ( mi viene in mente la
          > prezzemolina
          > > > Parietti, oppure la direttrice dell Unità o la
          > > > giornalista palestinese) hanno solamente
          > > > investito sul ruolo che la loro apparenza
          > fisica
          > > > le consente e si sono ritagliate una parvenza
          > di
          > > > intelligenza, non sono nè intelligenti nè
          > > capaci:
          > > > sanno
          > > > recitare.
          > > >
          > > > Ho detto.
          > >
          > > per me ha ragione fata.
          > >
          > http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2412274&m_
          >
          > sono frasi fatte: cosa vuol dire alla ricerca
          > dell effimero? del tutto e del subito? sono le
          > classiche frasi fatte di chi si loda, è una lode
          > indiretta e non voluta, non è fatta con volontà
          > ma spesso con l inconscia paura di non essere e
          > l'inconscia volontà di voler sembrare migliore
          > della
          > massa.
          >
          > Riflettiamo: ci sono persone che cercano
          > l'effimero, il tutto e subito etc etc ma chi
          > sono? sono chi se lo può permettere, gli emuli o
          > i Costantino Vitagliano, coloro che possono
          > vivere sul culto dell apparenza perchè
          > oggettivamente belli oppure oggettivamente sulla
          > cresta dell onda dell apparire.
          >
          > Oppure persone talmente stupide da non capire di
          > non poter gareggiare am gareggiano comunque...ma
          > li sfioriamo nella stupidità ed è un altro
          > discorso.
          > La platea di concorrenti e tronisti di Uomini e
          > Donne è una buona esemplificazione di coloro che
          > ricercano l effimero e l'apparire ma
          > OGGETTIVAMENTE sono tutti sopra la media di
          > bellezza data dalla natura o sopra la media di
          > tempo e soldi che si investono per
          > apparire.
          >
          > Le persone normali,quelle se vuoi banali, nella
          > media, i tipi impiegati insomma, non hanno
          > nemmeno in testa la ricerca dell effimero, del
          > tutto e subito etc. Ragionano-ragioniamo, proprio
          > con categorie mentali
          > diverse.
          >
          > Non scadiamo nelle frasi fatte e concetti
          > massificati, quelle sono buone per i talk show
          > nazional
          > popolari.


          Tu non hai capito un cazzo e vorresti fare l'analisi etimologica all'aggettivo effimero? O)

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          il 2009-09-29 15:55:00.0 alle 2009-09-29 15:55:00.0
          Trollate totali: 2620
          Re: l'amica di prima ed il maschilismo

          - Scritto da:
          >
          > - Scritto da:
          > >
          > > - Scritto da:
          > > > più che maschilismo direi discriminazione
          > > > femminile oppure percezione della
          > > > donna.
          > > >
          > > > Una donna che fa il discorso dell'amica di
          > > > anonimo si pone semplicemente in posizione di
          > > > inferiorità.
          > > >
          > > >
          > > > Io ho sempre detto che le donne non sono (nè)
          > > > intelligenti (nè simpatiche), le donne sono
          > > > furbe: come gli
          > > > animali.
          > > >
          > > > Se una pone il suo essere come la percezioni
          > che
          > > > gli altri hanno di lei in relazione a chi
          > > > frequenta o a chi attira (lo sfigato), se ne
          > > > deduce che lei non è attiva ma passiva, vive
          > di
          > > > riflessi (cfr furbizia animale) e quindi è
          > > > oggettivamente un oggetto, un essere pensante
          > in
          > > > relazione
          > > > a.
          > > >
          > > > Il femminismo ha fatto più danni della
          > grandine,
          > > > se prima la donna era sottomessa e quindi era
          > > > ritenuta la parte debole ed oppressa che non
          > ha
          > > > potuto esprimere il proprio valore a causa
          > dell
          > > > uomo padrone, ora invece la donna si dimostra
          > > per
          > > > quello che realmente è e cioè esattamente
          > quello
          > > > che si diceva che fosse per colpa dell uomo
          > > > padrone.
          > > >
          > > > La donna non è inferiore per natura (ossia più
          > > > stupida), la donna ha in se il ruolo della
          > > > inferiore e sempre lo
          > > > sarà.
          > > >
          > > > Le donne in prima fila in politica, scienza,
          > > > economia e tutti gli altri campi sono
          > > > semplicemente donne che adottano
          > coscientemente
          > > > comportamenti da uomo. La Thatcher è un uomo,
          > la
          > > > Merkel è un uomo, tutte le altre presunte
          > > > intelligenti ( mi viene in mente la
          > prezzemolina
          > > > Parietti, oppure la direttrice dell Unità o la
          > > > giornalista palestinese) hanno solamente
          > > > investito sul ruolo che la loro apparenza
          > fisica
          > > > le consente e si sono ritagliate una parvenza
          > di
          > > > intelligenza, non sono nè intelligenti nè
          > > capaci:
          > > > sanno
          > > > recitare.
          > > >
          > > > Ho detto.
          > >
          > > per me ha ragione fata.
          > >
          > http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2412274&m_
          >
          > sono frasi fatte: cosa vuol dire alla ricerca
          > dell effimero? del tutto e del subito? sono le
          > classiche frasi fatte di chi si loda, è una lode
          > indiretta e non voluta, non è fatta con volontà
          > ma spesso con l inconscia paura di non essere e
          > l'inconscia volontà di voler sembrare migliore
          > della
          > massa.
          >
          > Riflettiamo: ci sono persone che cercano
          > l'effimero, il tutto e subito etc etc ma chi
          > sono? sono chi se lo può permettere, gli emuli o
          > i Costantino Vitagliano, coloro che possono
          > vivere sul culto dell apparenza perchè
          > oggettivamente belli oppure oggettivamente sulla
          > cresta dell onda dell apparire.
          >
          > Oppure persone talmente stupide da non capire di
          > non poter gareggiare am gareggiano comunque...ma
          > li sfioriamo nella stupidità ed è un altro
          > discorso.
          > La platea di concorrenti e tronisti di Uomini e
          > Donne è una buona esemplificazione di coloro che
          > ricercano l effimero e l'apparire ma
          > OGGETTIVAMENTE sono tutti sopra la media di
          > bellezza data dalla natura o sopra la media di
          > tempo e soldi che si investono per
          > apparire.
          >
          > Le persone normali,quelle se vuoi banali, nella
          > media, i tipi impiegati insomma, non hanno
          > nemmeno in testa la ricerca dell effimero, del
          > tutto e subito etc. Ragionano-ragioniamo, proprio
          > con categorie mentali
          > diverse.
          >
          > Non scadiamo nelle frasi fatte e concetti
          > massificati, quelle sono buone per i talk show
          > nazional
          > popolari.

          Allora cominciamo col dire che quelli che vedi in tv...tranne pochi oggettivamente piacenti...sono cessi o cesse ben curati.

          In tutto e subito fà parte ormai della nostra cultura. A scuola i ragazzini sognano di diventare attori, attrici o fare un sacco di soldi.
          Nessuno di loro più ti dice vorrei andare sulla luna...

          Tu teorizzi e sei tu che sei da luoghi comuni non io.
          Tu con il dire che le femmine sono inferiori e tutte le altre caazzatine varie.

          Io questi ragionamenti li ho sempre fatti. Non ho mai scelto uomini, o amiche in base al loro reddito o status quo.
          Sono stata cresciuta così.
          E' un discorso troppo lungo questo...che ci riconduce alla famiglia, ai media, alla società tutta.


          Non esistono più i ragionieri di una volta . Sappilo!
          • Avatar
            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2009-09-29 16:12:00.0 alle 2009-09-29 16:12:00.0
            Re: l'amica di prima ed il maschilismo

            > http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2412274&m_
            > >
            > > sono frasi fatte: cosa vuol dire alla ricerca
            > > dell effimero? del tutto e del subito? sono le
            > > classiche frasi fatte di chi si loda, è una lode
            > > indiretta e non voluta, non è fatta con volontà
            > > ma spesso con l inconscia paura di non essere e
            > > l'inconscia volontà di voler sembrare migliore
            > > della
            > > massa.
            > >
            > > Riflettiamo: ci sono persone che cercano
            > > l'effimero, il tutto e subito etc etc ma chi
            > > sono? sono chi se lo può permettere, gli emuli o
            > > i Costantino Vitagliano, coloro che possono
            > > vivere sul culto dell apparenza perchè
            > > oggettivamente belli oppure oggettivamente
            > sulla
            > > cresta dell onda dell apparire.
            > >
            > > Oppure persone talmente stupide da non capire di
            > > non poter gareggiare am gareggiano comunque...ma
            > > li sfioriamo nella stupidità ed è un altro
            > > discorso.
            > > La platea di concorrenti e tronisti di Uomini e
            > > Donne è una buona esemplificazione di coloro che
            > > ricercano l effimero e l'apparire ma
            > > OGGETTIVAMENTE sono tutti sopra la media di
            > > bellezza data dalla natura o sopra la media di
            > > tempo e soldi che si investono per
            > > apparire.
            > >
            > > Le persone normali,quelle se vuoi banali, nella
            > > media, i tipi impiegati insomma, non hanno
            > > nemmeno in testa la ricerca dell effimero, del
            > > tutto e subito etc. Ragionano-ragioniamo,
            > proprio
            > > con categorie mentali
            > > diverse.
            > >
            > > Non scadiamo nelle frasi fatte e concetti
            > > massificati, quelle sono buone per i talk show
            > > nazional
            > > popolari.
            >
            > Allora cominciamo col dire che quelli che vedi in
            > tv...tranne pochi oggettivamente piacenti...sono
            > cessi o cesse ben
            > curati.
            >
            > In tutto e subito fà parte ormai della nostra
            > cultura. A scuola i ragazzini sognano di
            > diventare attori, attrici o fare un sacco di
            > soldi.
            > Nessuno di loro più ti dice vorrei andare sulla
            > luna...
            >
            > Tu teorizzi e sei tu che sei da luoghi comuni non
            > io.
            > Tu con il dire che le femmine sono inferiori e
            > tutte le altre caazzatine
            > varie.
            >
            > Io questi ragionamenti li ho sempre fatti. Non ho
            > mai scelto uomini, o amiche in base al loro
            > reddito o status
            > quo.
            > Sono stata cresciuta così.
            > E' un discorso troppo lungo questo...che ci
            > riconduce alla famiglia, ai media, alla società
            > tutta.
            >
            >
            > Non esistono più i ragionieri di una volta .
            > Sappilo!

            Innanzitutto sappi che non ho scritto contro di te. Spesso i luoghi comuni ed i clichè ci prendono. Oggi però siamo davanti ad una sovraesposizione di frasi fatte e tutto ciò che è troppo, stroppia.

            Prendiamo come esempio al platea di concorrenti dell Uomini e Donne ( che tra l altro dovrebbere essere pure in onda) io ho detto che o sono oggettivamente belli oppure sono persone che investono in misura molto maggiore rispetto alle altre, soldi e tempo per apparire ed alla fine ottengono un aspetto decisamente migliore della media della popolazione. Siano rivestiti o no, l atteggiamento mentale viaggia in compartecipazione con l investimento di tempo, energie e denaro, quindi non è semplicemente apparire o una visione distorta del mondo è volontà e capacità di perseguimento. Siamo ad un livello superiore. Questo è un dato OGGETTIVO, dire che sono normali rivestiti o curati è sminuirli con artifizio.

            Il fatto che tu porti ad esempio; i ragazzini a scuola, è anch'esso dato oggettivo ma è parziale.
            Il ragazzino cresce e si ritroverà innanzi ai limiti che madre natura gli pone od ai limiti economici della famiglia o sociali del suo apparire o della famiglia.
            Ne ottiene un problema personale, una scissione fra quello che vuole essere e quello che è, un conflitto fra il suo credere di dover apparire e quello che è mada qui a porlo come unità di misura per tutta la società ce ne corre.

            Si otterrà solo un cambiamento e cioè, ci saranno un maggior numero, rispetto alle generazioni precedenti, di persone che si "arrabatteranno" ( daranno da fare) per percorrere la via del modello "tronista" o persone che si illuderanno di esserlo ma questa deriva della società non modifica l' essenza delle persone, modifica le aspettative solamente.

            Persone che si sbattono per apparire o che sono naturalmente appariscenti, sono altr acosa rispetto a quello che ho detto io: le persone normali hanno altre categorie di pensiero o almeno le stesse ma molto molto annacquate e tarate sul proprio essere.

            Io non ho detto che le donne sono inferiori, questo implica che io in quanto maschio sia superiore. Io ho detto che la donna ha il ruolo della inferiore, lo ha dentro se stessa ed opera in tutte le sue scelte per confermarlo. Direttamente o indirettament eil suo vivere tende a questo.


            Delle tue cose personali non mi interessa.Parlo di società non di te.
            • Avatar
              ☺
              Scritto da
              il 2009-09-29 16:21:00.0 alle 2009-09-29 16:21:00.0
              Trollate totali: 2620
              Re: l'amica di prima ed il maschilismo

              - Scritto da:
              >
              > >
              > http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2412274&m_
              > > >
              > > > sono frasi fatte: cosa vuol dire alla ricerca
              > > > dell effimero? del tutto e del subito? sono le
              > > > classiche frasi fatte di chi si loda, è una
              > lode
              > > > indiretta e non voluta, non è fatta con
              > volontà
              > > > ma spesso con l inconscia paura di non essere
              > e
              > > > l'inconscia volontà di voler sembrare migliore
              > > > della
              > > > massa.
              > > >
              > > > Riflettiamo: ci sono persone che cercano
              > > > l'effimero, il tutto e subito etc etc ma chi
              > > > sono? sono chi se lo può permettere, gli
              > emuli
              > o
              > > > i Costantino Vitagliano, coloro che possono
              > > > vivere sul culto dell apparenza perchè
              > > > oggettivamente belli oppure oggettivamente
              > > sulla
              > > > cresta dell onda dell apparire.
              > > >
              > > > Oppure persone talmente stupide da non capire
              > di
              > > > non poter gareggiare am gareggiano
              > comunque...ma
              > > > li sfioriamo nella stupidità ed è un altro
              > > > discorso.
              > > > La platea di concorrenti e tronisti di Uomini
              > e
              > > > Donne è una buona esemplificazione di coloro
              > che
              > > > ricercano l effimero e l'apparire ma
              > > > OGGETTIVAMENTE sono tutti sopra la media di
              > > > bellezza data dalla natura o sopra la media di
              > > > tempo e soldi che si investono per
              > > > apparire.
              > > >
              > > > Le persone normali,quelle se vuoi banali,
              > nella
              > > > media, i tipi impiegati insomma, non hanno
              > > > nemmeno in testa la ricerca dell effimero, del
              > > > tutto e subito etc. Ragionano-ragioniamo,
              > > proprio
              > > > con categorie mentali
              > > > diverse.
              > > >
              > > > Non scadiamo nelle frasi fatte e concetti
              > > > massificati, quelle sono buone per i talk show
              > > > nazional
              > > > popolari.
              > >
              > > Allora cominciamo col dire che quelli che vedi
              > in
              > > tv...tranne pochi oggettivamente piacenti...sono
              > > cessi o cesse ben
              > > curati.
              > >
              > > In tutto e subito fà parte ormai della nostra
              > > cultura. A scuola i ragazzini sognano di
              > > diventare attori, attrici o fare un sacco di
              > > soldi.
              > > Nessuno di loro più ti dice vorrei andare sulla
              > > luna...
              > >
              > > Tu teorizzi e sei tu che sei da luoghi comuni
              > non
              > > io.
              > > Tu con il dire che le femmine sono inferiori e
              > > tutte le altre caazzatine
              > > varie.
              > >
              > > Io questi ragionamenti li ho sempre fatti. Non
              > ho
              > > mai scelto uomini, o amiche in base al loro
              > > reddito o status
              > > quo.
              > > Sono stata cresciuta così.
              > > E' un discorso troppo lungo questo...che ci
              > > riconduce alla famiglia, ai media, alla società
              > > tutta.
              > >
              > >
              > > Non esistono più i ragionieri di una volta .
              > > Sappilo!
              >
              > Innanzitutto sappi che non ho scritto contro di
              > te. Spesso i luoghi comuni ed i clichè ci
              > prendono. Oggi però siamo davanti ad una
              > sovraesposizione di frasi fatte e tutto ciò che è
              > troppo, stroppia.
              >
              >
              > Prendiamo come esempio al platea di concorrenti
              > dell Uomini e Donne ( che tra l altro dovrebbere
              > essere pure in onda) io ho detto che o sono
              > oggettivamente belli oppure sono persone che
              > investono in misura molto maggiore rispetto alle
              > altre, soldi e tempo per apparire ed alla fine
              > ottengono un aspetto decisamente migliore della
              > media della popolazione. Siano rivestiti o no, l
              > atteggiamento mentale viaggia in
              > compartecipazione con l investimento di tempo,
              > energie e denaro, quindi non è semplicemente
              > apparire o una visione distorta del mondo è
              > volontà e capacità di perseguimento. Siamo ad un
              > livello superiore. Questo è un dato OGGETTIVO,
              > dire che sono normali rivestiti o curati è
              > sminuirli con
              > artifizio.
              >
              > Il fatto che tu porti ad esempio; i ragazzini a
              > scuola, è anch'esso dato oggettivo ma è parziale.
              >
              > Il ragazzino cresce e si ritroverà innanzi ai
              > limiti che madre natura gli pone od ai limiti
              > economici della famiglia o sociali del suo
              > apparire o della famiglia.
              >
              > Ne ottiene un problema personale, una scissione
              > fra quello che vuole essere e quello che è, un
              > conflitto fra il suo credere di dover apparire e
              > quello che è mada qui a porlo come unità di
              > misura per tutta la società ce ne
              > corre.
              >
              > Si otterrà solo un cambiamento e cioè, ci saranno
              > un maggior numero, rispetto alle generazioni
              > precedenti, di persone che si "arrabatteranno" (
              > daranno da fare) per percorrere la via del
              > modello "tronista" o persone che si illuderanno
              > di esserlo ma questa deriva della società non
              > modifica l' essenza delle persone, modifica le
              > aspettative
              > solamente.
              >
              > Persone che si sbattono per apparire o che sono
              > naturalmente appariscenti, sono altr acosa
              > rispetto a quello che ho detto io: le persone
              > normali hanno altre categorie di pensiero o
              > almeno le stesse ma molto molto annacquate e
              > tarate sul proprio essere.
              >
              >
              > Io non ho detto che le donne sono inferiori,
              > questo implica che io in quanto maschio sia
              > superiore. Io ho detto che la donna ha il ruolo
              > della inferiore, lo ha dentro se stessa ed opera
              > in tutte le sue scelte per confermarlo.
              > Direttamente o indirettament eil suo vivere tende
              > a
              > questo.
              >
              >
              > Delle tue cose personali non mi interessa.Parlo
              > di società non di
              > te.

              Sai come crescerà quel ragazzino? Pieno di aspettative che si scioglieranno come neve al sole.
              Perché non tutti ce la fanno...
              E sai che succede? Succede che avremo uno tra i tanti milioni di frustrati che affollano questo mondo. E a sua volta si sentirà più forte con quelli più deboli di lui...E sarà un moltiplicarsi di frustrati che non andranno al di là del proprio naso.
              E tra questi frustrati ci saranno persone come l'amica di Anonimo o la mia amica. Perché la guerra è sempre tra 'poveri' ricordatelo sempre.
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                Scritto da
                Non Autenticato
                il 2009-09-29 16:34:00.0 alle 2009-09-29 16:34:00.0
                Re: l'amica di prima ed il maschilismo

                > > Innanzitutto sappi che non ho scritto contro di
                > > te. Spesso i luoghi comuni ed i clichè ci
                > > prendono. Oggi però siamo davanti ad una
                > > sovraesposizione di frasi fatte e tutto ciò che
                > è
                > > troppo, stroppia.
                > >
                > >
                > > Prendiamo come esempio al platea di concorrenti
                > > dell Uomini e Donne ( che tra l altro dovrebbere
                > > essere pure in onda) io ho detto che o sono
                > > oggettivamente belli oppure sono persone che
                > > investono in misura molto maggiore rispetto alle
                > > altre, soldi e tempo per apparire ed alla fine
                > > ottengono un aspetto decisamente migliore della
                > > media della popolazione. Siano rivestiti o no, l
                > > atteggiamento mentale viaggia in
                > > compartecipazione con l investimento di tempo,
                > > energie e denaro, quindi non è semplicemente
                > > apparire o una visione distorta del mondo è
                > > volontà e capacità di perseguimento. Siamo ad un
                > > livello superiore. Questo è un dato OGGETTIVO,
                > > dire che sono normali rivestiti o curati è
                > > sminuirli con
                > > artifizio.
                > >
                > > Il fatto che tu porti ad esempio; i ragazzini a
                > > scuola, è anch'esso dato oggettivo ma è
                > parziale.
                > >
                > > Il ragazzino cresce e si ritroverà innanzi ai
                > > limiti che madre natura gli pone od ai limiti
                > > economici della famiglia o sociali del suo
                > > apparire o della famiglia.
                > >
                > > Ne ottiene un problema personale, una scissione
                > > fra quello che vuole essere e quello che è, un
                > > conflitto fra il suo credere di dover apparire e
                > > quello che è mada qui a porlo come unità di
                > > misura per tutta la società ce ne
                > > corre.
                > >
                > > Si otterrà solo un cambiamento e cioè, ci
                > saranno
                > > un maggior numero, rispetto alle generazioni
                > > precedenti, di persone che si "arrabatteranno"
                > (
                > > daranno da fare) per percorrere la via del
                > > modello "tronista" o persone che si illuderanno
                > > di esserlo ma questa deriva della società non
                > > modifica l' essenza delle persone, modifica le
                > > aspettative
                > > solamente.
                > >
                > > Persone che si sbattono per apparire o che sono
                > > naturalmente appariscenti, sono altr acosa
                > > rispetto a quello che ho detto io: le persone
                > > normali hanno altre categorie di pensiero o
                > > almeno le stesse ma molto molto annacquate e
                > > tarate sul proprio essere.
                > >
                > >
                > > Io non ho detto che le donne sono inferiori,
                > > questo implica che io in quanto maschio sia
                > > superiore. Io ho detto che la donna ha il ruolo
                > > della inferiore, lo ha dentro se stessa ed opera
                > > in tutte le sue scelte per confermarlo.
                > > Direttamente o indirettament eil suo vivere
                > tende
                > > a
                > > questo.
                > >
                > >
                > > Delle tue cose personali non mi interessa.Parlo
                > > di società non di
                > > te.
                >
                > Sai come crescerà quel ragazzino? Pieno di
                > aspettative che si scioglieranno come neve al
                > sole.
                > Perché non tutti ce la fanno...
                > E sai che succede? Succede che avremo uno tra i
                > tanti milioni di frustrati che affollano questo
                > mondo. E a sua volta si sentirà più forte con
                > quelli più deboli di lui...E sarà un
                > moltiplicarsi di frustrati che non andranno al di
                > là del proprio
                > naso.
                > E tra questi frustrati ci saranno persone come
                > l'amica di Anonimo o la mia amica. Perché la
                > guerra è sempre tra 'poveri' ricordatelo
                > sempre.

                stai spostando la conversazione in un campo che non è di pertinenza di questo thread e, non ti offendere, questo è un comportamento tipico da donna.
                Prima c'erano altri miti, prima c'erano altre frustazioni. Ora sono ampliate e la tv le porta fino all ultimo degli imbecilli, su questo non c'è ombra di dubbio. Questo discorso però è un altro e sinceramente a me in quello che riguarderà i futuri adulti non me ne importa nulla. Si rischia di scadere nello Stato etico o nella società moralista ed eticista e questo non è ne thread nè luogo per parlarne..e nemmeno siamo in culturamente in grado, io particolarmente.

                L'amica di anonimo non sarà tra i frustati ma sarà tra quelle persone che ingenerano frustrazione nei non dotati naturalmente ( o socialmente o economicamente o caratterialmente).

                E smettiamola di lanciare anatemi, previsioni, rivelazioni, scrivere come se si sapesse chissà cosa e concludere con frasi ad effetto..

                La guerra non è sempre tra poveri, la guerra, intesa come conflitto, è di tutti ad ogni livello, in ogni censo economico, in tutte le classi sociali, in tutte le famiglie, fra tutte le generazioni e così via.
                Espandi i concetti, ogni mente una realtà, ogni realtà comporta interazioni fra menti diverse, ogni interazione ha in sè punti di vista, ogni punto di vista può essere conflittuale. Il conflitto è del neonato che divide la culla e del supermanager che dirige una multinazione.
                • Avatar
                  ☺
                  Scritto da
                  il 2009-09-29 16:42:00.0 alle 2009-09-29 16:42:00.0
                  Trollate totali: 2620
                  Re: l'amica di prima ed il maschilismo

                  - Scritto da:
                  >
                  > > > Innanzitutto sappi che non ho scritto contro
                  > di
                  > > > te. Spesso i luoghi comuni ed i clichè ci
                  > > > prendono. Oggi però siamo davanti ad una
                  > > > sovraesposizione di frasi fatte e tutto ciò
                  > che
                  > > è
                  > > > troppo, stroppia.
                  > > >
                  > > >
                  > > > Prendiamo come esempio al platea di
                  > concorrenti
                  > > > dell Uomini e Donne ( che tra l altro
                  > dovrebbere
                  > > > essere pure in onda) io ho detto che o sono
                  > > > oggettivamente belli oppure sono persone che
                  > > > investono in misura molto maggiore rispetto
                  > alle
                  > > > altre, soldi e tempo per apparire ed alla fine
                  > > > ottengono un aspetto decisamente migliore
                  > della
                  > > > media della popolazione. Siano rivestiti o
                  > no,
                  > l
                  > > > atteggiamento mentale viaggia in
                  > > > compartecipazione con l investimento di tempo,
                  > > > energie e denaro, quindi non è semplicemente
                  > > > apparire o una visione distorta del mondo è
                  > > > volontà e capacità di perseguimento. Siamo ad
                  > un
                  > > > livello superiore. Questo è un dato OGGETTIVO,
                  > > > dire che sono normali rivestiti o curati è
                  > > > sminuirli con
                  > > > artifizio.
                  > > >
                  > > > Il fatto che tu porti ad esempio; i ragazzini
                  > a
                  > > > scuola, è anch'esso dato oggettivo ma è
                  > > parziale.
                  > > >
                  > > > Il ragazzino cresce e si ritroverà innanzi ai
                  > > > limiti che madre natura gli pone od ai limiti
                  > > > economici della famiglia o sociali del suo
                  > > > apparire o della famiglia.
                  > > >
                  > > > Ne ottiene un problema personale, una
                  > scissione
                  > > > fra quello che vuole essere e quello che è, un
                  > > > conflitto fra il suo credere di dover
                  > apparire
                  > e
                  > > > quello che è mada qui a porlo come unità di
                  > > > misura per tutta la società ce ne
                  > > > corre.
                  > > >
                  > > > Si otterrà solo un cambiamento e cioè, ci
                  > > saranno
                  > > > un maggior numero, rispetto alle generazioni
                  > > > precedenti, di persone che si
                  > "arrabatteranno"
                  > > (
                  > > > daranno da fare) per percorrere la via del
                  > > > modello "tronista" o persone che si
                  > illuderanno
                  > > > di esserlo ma questa deriva della società non
                  > > > modifica l' essenza delle persone, modifica le
                  > > > aspettative
                  > > > solamente.
                  > > >
                  > > > Persone che si sbattono per apparire o che
                  > sono
                  > > > naturalmente appariscenti, sono altr acosa
                  > > > rispetto a quello che ho detto io: le persone
                  > > > normali hanno altre categorie di pensiero o
                  > > > almeno le stesse ma molto molto annacquate e
                  > > > tarate sul proprio essere.
                  > > >
                  > > >
                  > > > Io non ho detto che le donne sono inferiori,
                  > > > questo implica che io in quanto maschio sia
                  > > > superiore. Io ho detto che la donna ha il
                  > ruolo
                  > > > della inferiore, lo ha dentro se stessa ed
                  > opera
                  > > > in tutte le sue scelte per confermarlo.
                  > > > Direttamente o indirettament eil suo vivere
                  > > tende
                  > > > a
                  > > > questo.
                  > > >
                  > > >
                  > > > Delle tue cose personali non mi
                  > interessa.Parlo
                  > > > di società non di
                  > > > te.
                  > >
                  > > Sai come crescerà quel ragazzino? Pieno di
                  > > aspettative che si scioglieranno come neve al
                  > > sole.
                  > > Perché non tutti ce la fanno...
                  > > E sai che succede? Succede che avremo uno tra i
                  > > tanti milioni di frustrati che affollano questo
                  > > mondo. E a sua volta si sentirà più forte con
                  > > quelli più deboli di lui...E sarà un
                  > > moltiplicarsi di frustrati che non andranno al
                  > di
                  > > là del proprio
                  > > naso.
                  > > E tra questi frustrati ci saranno persone come
                  > > l'amica di Anonimo o la mia amica. Perché la
                  > > guerra è sempre tra 'poveri' ricordatelo
                  > > sempre.
                  >
                  > stai spostando la conversazione in un campo che
                  > non è di pertinenza di questo thread e, non ti
                  > offendere, questo è un comportamento tipico da
                  > donna.
                  > Prima c'erano altri miti, prima c'erano altre
                  > frustazioni. Ora sono ampliate e la tv le porta
                  > fino all ultimo degli imbecilli, su questo non
                  > c'è ombra di dubbio. Questo discorso però è un
                  > altro e sinceramente a me in quello che
                  > riguarderà i futuri adulti non me ne importa
                  > nulla. Si rischia di scadere nello Stato etico o
                  > nella società moralista ed eticista e questo non
                  > è ne thread nè luogo per parlarne..e nemmeno
                  > siamo in culturamente in grado, io
                  > particolarmente.
                  >
                  > L'amica di anonimo non sarà tra i frustati ma
                  > sarà tra quelle persone che ingenerano
                  > frustrazione nei non dotati naturalmente ( o
                  > socialmente o economicamente o
                  > caratterialmente).
                  >
                  > E smettiamola di lanciare anatemi, previsioni,
                  > rivelazioni, scrivere come se si sapesse chissà
                  > cosa e concludere con frasi ad
                  > effetto..
                  >
                  > La guerra non è sempre tra poveri, la guerra,
                  > intesa come conflitto, è di tutti ad ogni
                  > livello, in ogni censo economico, in tutte le
                  > classi sociali, in tutte le famiglie, fra tutte
                  > le generazioni e così via.
                  >
                  > Espandi i concetti, ogni mente una realtà, ogni
                  > realtà comporta interazioni fra menti diverse,
                  > ogni interazione ha in sè punti di vista, ogni
                  > punto di vista può essere conflittuale. Il
                  > conflitto è del neonato che divide la culla e del
                  > supermanager che dirige una
                  > multinazione.

                  Il mio dire guerra tra poveri era da intendersi in senso lato.

                  Ok, non andiamo fuori tema.

                  Ma permettimi di dirti una cosa. Una tizia che si comporta come l'amica di Anonimo è peggio di una persona frustrata e sai perchè? Oltre ad essere a sua volta una frustrata ha anche una scarsa, se non inesistente autostima di se. Se io ( generico ) ho fiducia in me e nelle mie capacità e qualità, me ne fotto del giudizio altrui.
                  L'amica di Anonimo fà parte sempre della stessa catena, magari è diverso l'ingranaggio , ma la sostanza non cambia.
                  • Avatar
                    Scritto da
                    Non Autenticato
                    il 2009-09-29 17:03:00.0 alle 2009-09-29 17:03:00.0
                    Re: l'amica di prima ed il maschilismo

                    > > > Sai come crescerà quel ragazzino? Pieno di
                    > > > aspettative che si scioglieranno come neve al
                    > > > sole.
                    > > > Perché non tutti ce la fanno...
                    > > > E sai che succede? Succede che avremo uno tra
                    > i
                    > > > tanti milioni di frustrati che affollano
                    > questo
                    > > > mondo. E a sua volta si sentirà più forte con
                    > > > quelli più deboli di lui...E sarà un
                    > > > moltiplicarsi di frustrati che non andranno al
                    > > di
                    > > > là del proprio
                    > > > naso.
                    > > > E tra questi frustrati ci saranno persone come
                    > > > l'amica di Anonimo o la mia amica. Perché la
                    > > > guerra è sempre tra 'poveri' ricordatelo
                    > > > sempre.
                    > >
                    > > stai spostando la conversazione in un campo che
                    > > non è di pertinenza di questo thread e, non ti
                    > > offendere, questo è un comportamento tipico da
                    > > donna.
                    > > Prima c'erano altri miti, prima c'erano altre
                    > > frustazioni. Ora sono ampliate e la tv le porta
                    > > fino all ultimo degli imbecilli, su questo non
                    > > c'è ombra di dubbio. Questo discorso però è un
                    > > altro e sinceramente a me in quello che
                    > > riguarderà i futuri adulti non me ne importa
                    > > nulla. Si rischia di scadere nello Stato etico o
                    > > nella società moralista ed eticista e questo non
                    > > è ne thread nè luogo per parlarne..e nemmeno
                    > > siamo in culturamente in grado, io
                    > > particolarmente.
                    > >
                    > > L'amica di anonimo non sarà tra i frustati ma
                    > > sarà tra quelle persone che ingenerano
                    > > frustrazione nei non dotati naturalmente ( o
                    > > socialmente o economicamente o
                    > > caratterialmente).
                    > >
                    > > E smettiamola di lanciare anatemi, previsioni,
                    > > rivelazioni, scrivere come se si sapesse chissà
                    > > cosa e concludere con frasi ad
                    > > effetto..
                    > >
                    > > La guerra non è sempre tra poveri, la guerra,
                    > > intesa come conflitto, è di tutti ad ogni
                    > > livello, in ogni censo economico, in tutte le
                    > > classi sociali, in tutte le famiglie, fra tutte
                    > > le generazioni e così via.
                    > >
                    > > Espandi i concetti, ogni mente una realtà, ogni
                    > > realtà comporta interazioni fra menti diverse,
                    > > ogni interazione ha in sè punti di vista, ogni
                    > > punto di vista può essere conflittuale. Il
                    > > conflitto è del neonato che divide la culla e
                    > del
                    > > supermanager che dirige una
                    > > multinazione.
                    >
                    > Il mio dire guerra tra poveri era da intendersi
                    > in senso
                    > lato.
                    >
                    > Ok, non andiamo fuori tema.
                    >
                    > Ma permettimi di dirti una cosa. Una tizia che si
                    > comporta come l'amica di Anonimo è peggio di una
                    > persona frustrata e sai perchè? Oltre ad essere a
                    > sua volta una frustrata ha anche una scarsa, se
                    > non inesistente autostima di se. Se io ( generico
                    > ) ho fiducia in me e nelle mie capacità e
                    > qualità, me ne fotto del giudizio
                    > altrui.
                    > L'amica di Anonimo fà parte sempre della stessa
                    > catena, magari è diverso l'ingranaggio , ma la
                    > sostanza non
                    > cambia.

                    Siamo parzialmente in tema...

                    Si, l'amica è frustrata, lo è perchè spreca energie ed attenzioni non sulla sua vita ma sulla percezione che gli altri potrebbero avere di lei, ovvio che probabilmenta ha poca forza in se stessa, ma non è detto che sia una perdente o che questo atteggiamento la porti a fare delle scelte o non scelte che la danneggeranno. In soldoni lei non è in ansia ma lei è in competizione nel suo mondo e nella sua realtà.
                    Se lei è in quel mondo per virtù di amdre natura, cioè che noi identifichiamo come ansia o frustrazione, non esiste perchè per lei è naturale essere e comportarsi così, lei compete.
                    Se lei è in quel mondo per propria virtù, ossia si sbatte in palestra, si da da fare per apparire, si ingegna per vestirsi bene ed alla moda e nonostante il non aiuto di mamma natura, è ugualmente in quel mondo allora può avere una deviazione culturale ( ossia l apparire è vitale ) ma è senza ombra di dubbio uan vincente perchè compete, gareggia in un mondo che naturalmente non è il suo e sta ugualmente a galla. Alla fine, personalmente, è in positività assoluta.

                    Il perdente, il vero frustrato è l immobile, il paralizzato in virtù di quel mondo, relatà che vede ma non riesce a raggiungere...vuoi perchè crescendo madre natura lo fa cesso e la società lo emargina, vuoi perchè non ha soldi, vuoi perchè la famiglia lo indirizza o non lo indirizza e soprattutto vuoi perchè non ha carattere e volontà per perseguire le proprie intenzioni, siano esse sostanziali o legate all apparenza.

                    Nota sul "mi fotto del giudizio altrui": è una gran panzana.
                    Il giudizio altrui regna nella nostra vita come un imperatore. Possiamo non voler dar peso ma c'è sempre.
                    Si può dire che non siamo schiavi del giudizio altrui, forse lo diciamo perchè se pensiamo alle nostre azioni non vediamo i classici sintomi ( devo uscire e penso a cosa mettermi in relazione a come sono vestiti altri o a quello che potrebbero dirmi, parlo all'amica e penso a cosa potrei dirle per fare bella figura, guido una carretta e me ne vergogno, lavoro a cococo a 45 anni e vivo con mamma etc etc ) ma il giudizio altrui non si esemplifica solo in queste esternazioni. Queste sono macroscopiche... sono per menti piccole e semplici, ci sono altre manifestazioni che invece ci toccano.

                    Il giudizio altrui è la famiglia, sono i valori, è la morale; il giudizio altrui è la considerazione che si gode in società.Non lo si nota fino a che si è in positivo.
                    Se tutti i giorni vieni martoriata, esiliata, sbeffeggiata, il giudizio altrui diventa patologia.
                    Questo nei casi estremi ovviamente...in tutti gli altri tutto conta. Il giudizio altrui è quello che ci fa vivere in comunità è l essenza stessa della vita sociale.
                    • Avatar
                      ☺
                      Scritto da
                      il 2009-09-29 17:15:00.0 alle 2009-09-29 17:15:00.0
                      Trollate totali: 2620
                      Re: l'amica di prima ed il maschilismo
                      - Scritto da:
                      >
                      > > > > Sai come crescerà quel ragazzino? Pieno di
                      > > > > aspettative che si scioglieranno come neve
                      > al
                      > > > > sole.
                      > > > > Perché non tutti ce la fanno...
                      > > > > E sai che succede? Succede che avremo uno
                      > tra
                      > > i
                      > > > > tanti milioni di frustrati che affollano
                      > > questo
                      > > > > mondo. E a sua volta si sentirà più forte
                      > con
                      > > > > quelli più deboli di lui...E sarà un
                      > > > > moltiplicarsi di frustrati che non andranno
                      > al
                      > > > di
                      > > > > là del proprio
                      > > > > naso.
                      > > > > E tra questi frustrati ci saranno persone
                      > come
                      > > > > l'amica di Anonimo o la mia amica. Perché la
                      > > > > guerra è sempre tra 'poveri' ricordatelo
                      > > > > sempre.
                      > > >
                      > > > stai spostando la conversazione in un campo
                      > che
                      > > > non è di pertinenza di questo thread e, non ti
                      > > > offendere, questo è un comportamento tipico da
                      > > > donna.
                      > > > Prima c'erano altri miti, prima c'erano altre
                      > > > frustazioni. Ora sono ampliate e la tv le
                      > porta
                      > > > fino all ultimo degli imbecilli, su questo non
                      > > > c'è ombra di dubbio. Questo discorso però è un
                      > > > altro e sinceramente a me in quello che
                      > > > riguarderà i futuri adulti non me ne importa
                      > > > nulla. Si rischia di scadere nello Stato
                      > etico
                      > o
                      > > > nella società moralista ed eticista e questo
                      > non
                      > > > è ne thread nè luogo per parlarne..e nemmeno
                      > > > siamo in culturamente in grado, io
                      > > > particolarmente.
                      > > >
                      > > > L'amica di anonimo non sarà tra i frustati ma
                      > > > sarà tra quelle persone che ingenerano
                      > > > frustrazione nei non dotati naturalmente ( o
                      > > > socialmente o economicamente o
                      > > > caratterialmente).
                      > > >
                      > > > E smettiamola di lanciare anatemi, previsioni,
                      > > > rivelazioni, scrivere come se si sapesse
                      > chissà
                      > > > cosa e concludere con frasi ad
                      > > > effetto..
                      > > >
                      > > > La guerra non è sempre tra poveri, la guerra,
                      > > > intesa come conflitto, è di tutti ad ogni
                      > > > livello, in ogni censo economico, in tutte le
                      > > > classi sociali, in tutte le famiglie, fra
                      > tutte
                      > > > le generazioni e così via.
                      > > >
                      > > > Espandi i concetti, ogni mente una realtà,
                      > ogni
                      > > > realtà comporta interazioni fra menti diverse,
                      > > > ogni interazione ha in sè punti di vista, ogni
                      > > > punto di vista può essere conflittuale. Il
                      > > > conflitto è del neonato che divide la culla e
                      > > del
                      > > > supermanager che dirige una
                      > > > multinazione.
                      > >
                      > > Il mio dire guerra tra poveri era da intendersi
                      > > in senso
                      > > lato.
                      > >
                      > > Ok, non andiamo fuori tema.
                      > >
                      > > Ma permettimi di dirti una cosa. Una tizia che
                      > si
                      > > comporta come l'amica di Anonimo è peggio di una
                      > > persona frustrata e sai perchè? Oltre ad essere
                      > a
                      > > sua volta una frustrata ha anche una scarsa, se
                      > > non inesistente autostima di se. Se io (
                      > generico
                      > > ) ho fiducia in me e nelle mie capacità e
                      > > qualità, me ne fotto del giudizio
                      > > altrui.
                      > > L'amica di Anonimo fà parte sempre della stessa
                      > > catena, magari è diverso l'ingranaggio , ma la
                      > > sostanza non
                      > > cambia.
                      >
                      > Siamo parzialmente in tema...
                      >
                      > Si, l'amica è frustrata, lo è perchè spreca
                      > energie ed attenzioni non sulla sua vita ma sulla
                      > percezione che gli altri potrebbero avere di lei,
                      > ovvio che probabilmenta ha poca forza in se
                      > stessa, ma non è detto che sia una perdente o che
                      > questo atteggiamento la porti a fare delle scelte
                      > o non scelte che la danneggeranno. In soldoni lei
                      > non è in ansia ma lei è in competizione nel suo
                      > mondo e nella sua
                      > realtà.
                      > Se lei è in quel mondo per virtù di amdre natura,
                      > cioè che noi identifichiamo come ansia o
                      > frustrazione, non esiste perchè per lei è
                      > naturale essere e comportarsi così, lei
                      > compete.
                      > Se lei è in quel mondo per propria virtù, ossia
                      > si sbatte in palestra, si da da fare per
                      > apparire, si ingegna per vestirsi bene ed alla
                      > moda e nonostante il non aiuto di mamma natura, è
                      > ugualmente in quel mondo allora può avere una
                      > deviazione culturale ( ossia l apparire è vitale
                      > ) ma è senza ombra di dubbio uan vincente perchè
                      > compete, gareggia in un mondo che naturalmente
                      > non è il suo e sta ugualmente a galla. Alla fine,
                      > personalmente, è in positività
                      > assoluta.
                      >
                      > Il perdente, il vero frustrato è l immobile, il
                      > paralizzato in virtù di quel mondo, relatà che
                      > vede ma non riesce a raggiungere...vuoi perchè
                      > crescendo madre natura lo fa cesso e la società
                      > lo emargina, vuoi perchè non ha soldi, vuoi
                      > perchè la famiglia lo indirizza o non lo
                      > indirizza e soprattutto vuoi perchè non ha
                      > carattere e volontà per perseguire le proprie
                      > intenzioni, siano esse sostanziali o legate all
                      > apparenza.
                      >
                      > Nota sul "mi fotto del giudizio altrui": è una
                      > gran panzana.
                      >
                      > Il giudizio altrui regna nella nostra vita come
                      > un imperatore. Possiamo non voler dar peso ma c'è
                      > sempre.
                      >
                      > Si può dire che non siamo schiavi del giudizio
                      > altrui, forse lo diciamo perchè se pensiamo alle
                      > nostre azioni non vediamo i classici sintomi (
                      > devo uscire e penso a cosa mettermi in relazione
                      > a come sono vestiti altri o a quello che
                      > potrebbero dirmi, parlo all'amica e penso a cosa
                      > potrei dirle per fare bella figura, guido una
                      > carretta e me ne vergogno, lavoro a cococo a 45
                      > anni e vivo con mamma etc etc ) ma il giudizio
                      > altrui non si esemplifica solo in queste
                      > esternazioni. Queste sono macroscopiche... sono
                      > per menti piccole e semplici, ci sono altre
                      > manifestazioni che invece ci
                      > toccano.
                      >
                      > Il giudizio altrui è la famiglia, sono i valori,
                      > è la morale; il giudizio altrui è la
                      > considerazione che si gode in società.Non lo si
                      > nota fino a che si è in
                      > positivo.
                      > Se tutti i giorni vieni martoriata, esiliata,
                      > sbeffeggiata, il giudizio altrui diventa
                      > patologia.
                      >
                      > Questo nei casi estremi ovviamente...in tutti gli
                      > altri tutto conta. Il giudizio altrui è quello
                      > che ci fa vivere in comunità è l essenza stessa
                      > della vita
                      > sociale.

                      E' una vincente rispetto a quella 'categoria' di frustrati...ma è una perdente all'interno del suo ambiente...tanto da temerne il giudizio.
                      Sono un'ingenua sotto certi aspetti, perché sono un'idealista...ma credo che il fatto di non andare oltre sia un limite molto grave e che ti dia una visione della vita limitata e circoscritta.
                      Certo, tu mi dici in realtà che lei è incosapevole di tutto ciò...certo, può darsi. Ma le condizioni possono mutare e muteranno nel momento in cui prenderà una tranvata in faccia come si deve. Tutti prima o poi facciamo i conti con qualcosa o qualcuno.
                      Un po' come la favoletta del pesce più grande che mangia quello più piccolo...

                      E per non uscire fuori tema...La mia '''amica'''...uguale all'amica di Anonimo...scegli scegli, è finita nella cacca ed è più frustrata di prima.
                      -----------------------------------------------------------
                      Modificato dall' autore il 29 settembre 2009 17.20
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                      • Avatar
                        Scritto da
                        Non Autenticato
                        il 2009-09-29 17:30:00.0 alle 2009-09-29 17:30:00.0
                        Re: l'amica di prima ed il maschilismo

                        > >
                        > > Siamo parzialmente in tema...
                        > >
                        > > Si, l'amica è frustrata, lo è perchè spreca
                        > > energie ed attenzioni non sulla sua vita ma
                        > sulla
                        > > percezione che gli altri potrebbero avere di
                        > lei,
                        > > ovvio che probabilmenta ha poca forza in se
                        > > stessa, ma non è detto che sia una perdente o
                        > che
                        > > questo atteggiamento la porti a fare delle
                        > scelte
                        > > o non scelte che la danneggeranno. In soldoni
                        > lei
                        > > non è in ansia ma lei è in competizione nel suo
                        > > mondo e nella sua
                        > > realtà.
                        > > Se lei è in quel mondo per virtù di amdre
                        > natura,
                        > > cioè che noi identifichiamo come ansia o
                        > > frustrazione, non esiste perchè per lei è
                        > > naturale essere e comportarsi così, lei
                        > > compete.
                        > > Se lei è in quel mondo per propria virtù, ossia
                        > > si sbatte in palestra, si da da fare per
                        > > apparire, si ingegna per vestirsi bene ed alla
                        > > moda e nonostante il non aiuto di mamma natura,
                        > è
                        > > ugualmente in quel mondo allora può avere una
                        > > deviazione culturale ( ossia l apparire è vitale
                        > > ) ma è senza ombra di dubbio uan vincente perchè
                        > > compete, gareggia in un mondo che naturalmente
                        > > non è il suo e sta ugualmente a galla. Alla
                        > fine,
                        > > personalmente, è in positività
                        > > assoluta.
                        > >
                        > > Il perdente, il vero frustrato è l immobile, il
                        > > paralizzato in virtù di quel mondo, relatà che
                        > > vede ma non riesce a raggiungere...vuoi perchè
                        > > crescendo madre natura lo fa cesso e la società
                        > > lo emargina, vuoi perchè non ha soldi, vuoi
                        > > perchè la famiglia lo indirizza o non lo
                        > > indirizza e soprattutto vuoi perchè non ha
                        > > carattere e volontà per perseguire le proprie
                        > > intenzioni, siano esse sostanziali o legate all
                        > > apparenza.
                        > >
                        > > Nota sul "mi fotto del giudizio altrui": è una
                        > > gran panzana.
                        > >
                        > > Il giudizio altrui regna nella nostra vita come
                        > > un imperatore. Possiamo non voler dar peso ma
                        > c'è
                        > > sempre.
                        > >
                        > > Si può dire che non siamo schiavi del giudizio
                        > > altrui, forse lo diciamo perchè se pensiamo alle
                        > > nostre azioni non vediamo i classici sintomi (
                        > > devo uscire e penso a cosa mettermi in relazione
                        > > a come sono vestiti altri o a quello che
                        > > potrebbero dirmi, parlo all'amica e penso a cosa
                        > > potrei dirle per fare bella figura, guido una
                        > > carretta e me ne vergogno, lavoro a cococo a 45
                        > > anni e vivo con mamma etc etc ) ma il giudizio
                        > > altrui non si esemplifica solo in queste
                        > > esternazioni. Queste sono macroscopiche... sono
                        > > per menti piccole e semplici, ci sono altre
                        > > manifestazioni che invece ci
                        > > toccano.
                        > >
                        > > Il giudizio altrui è la famiglia, sono i valori,
                        > > è la morale; il giudizio altrui è la
                        > > considerazione che si gode in società.Non lo si
                        > > nota fino a che si è in
                        > > positivo.
                        > > Se tutti i giorni vieni martoriata, esiliata,
                        > > sbeffeggiata, il giudizio altrui diventa
                        > > patologia.
                        > >
                        > > Questo nei casi estremi ovviamente...in tutti
                        > gli
                        > > altri tutto conta. Il giudizio altrui è quello
                        > > che ci fa vivere in comunità è l essenza stessa
                        > > della vita
                        > > sociale.
                        >
                        > E' una vincente rispetto a quella 'categoria' di
                        > frustrati...ma è una perdente all'interno del suo
                        > ambiente...tanto da temerne il
                        > giudizio.
                        > Sono un'ingenua sotto certi aspetti, perché sono
                        > un'idealista...ma credo che il fatto di non
                        > andare oltre sia un limite molto grave e che ti
                        > dia una visione della vita limitata e
                        > circoscritta.
                        > Certo, tu mi dici in realtà che lei è
                        > incosapevole di tutto ciò...certo, può darsi. Ma
                        > le condizioni possono mutare e muteranno nel
                        > momento in cui prenderà una tranvata in faccia
                        > come si deve. Tutti prima o poi facciamo i conti
                        > con qualcosa o
                        > qualcuno.
                        > Un po' come la favoletta del pesce più grande che
                        > mangia quello più
                        > piccolo...
                        >
                        > E per non uscire fuori tema...La mia
                        > '''amica'''...uguale all'amica di
                        > Anonimo...scegli scegli, è finita nella cacca ed
                        > è più frustrata di
                        > prima.
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                        > Modificato dall' autore il 29 settembre 2009 17.20
                        > --------------------------------------------------

                        Purtroppo ora non ho il tempo di risponderti, anche se ad occhio e croce c'è poco da dire: vediamo la stessa cosa ma da punti di vista differenti.

                        Spero che riprenderemo il thread stasera o nei prox giorni, magari con l'aiuto di pensatori (ossia segaioli mentali) come Caccola o Lich.

                        Ritornando a bomba sul thread voglio però focalizzare il punto: il suo inferiore della donna, lei stessa si ritaglia tale ruolo con atteggiamenti e forma mentis. Non è inferiore in termini assoluti bensì lo è in termini relazionali ( che poi, in sostanza, a lungo andare diventano pure oggettivi ).

                        Donna, per il momento, ti saluto.

                        P.S. ogni tanto ti bacchetto ma non è detto che non abbia buona considerazione di te come utente in questo forum.
                        • Avatar
                          ☺
                          Scritto da
                          il 2009-09-29 17:32:00.0 alle 2009-09-29 17:32:00.0
                          Trollate totali: 2620
                          Re: l'amica di prima ed il maschilismo

                          - Scritto da:
                          >
                          > > >
                          > > > Siamo parzialmente in tema...
                          > > >
                          > > > Si, l'amica è frustrata, lo è perchè spreca
                          > > > energie ed attenzioni non sulla sua vita ma
                          > > sulla
                          > > > percezione che gli altri potrebbero avere di
                          > > lei,
                          > > > ovvio che probabilmenta ha poca forza in se
                          > > > stessa, ma non è detto che sia una perdente o
                          > > che
                          > > > questo atteggiamento la porti a fare delle
                          > > scelte
                          > > > o non scelte che la danneggeranno. In soldoni
                          > > lei
                          > > > non è in ansia ma lei è in competizione nel
                          > suo
                          > > > mondo e nella sua
                          > > > realtà.
                          > > > Se lei è in quel mondo per virtù di amdre
                          > > natura,
                          > > > cioè che noi identifichiamo come ansia o
                          > > > frustrazione, non esiste perchè per lei è
                          > > > naturale essere e comportarsi così, lei
                          > > > compete.
                          > > > Se lei è in quel mondo per propria virtù,
                          > ossia
                          > > > si sbatte in palestra, si da da fare per
                          > > > apparire, si ingegna per vestirsi bene ed alla
                          > > > moda e nonostante il non aiuto di mamma
                          > natura,
                          > > è
                          > > > ugualmente in quel mondo allora può avere una
                          > > > deviazione culturale ( ossia l apparire è
                          > vitale
                          > > > ) ma è senza ombra di dubbio uan vincente
                          > perchè
                          > > > compete, gareggia in un mondo che naturalmente
                          > > > non è il suo e sta ugualmente a galla. Alla
                          > > fine,
                          > > > personalmente, è in positività
                          > > > assoluta.
                          > > >
                          > > > Il perdente, il vero frustrato è l immobile,
                          > il
                          > > > paralizzato in virtù di quel mondo, relatà che
                          > > > vede ma non riesce a raggiungere...vuoi perchè
                          > > > crescendo madre natura lo fa cesso e la
                          > società
                          > > > lo emargina, vuoi perchè non ha soldi, vuoi
                          > > > perchè la famiglia lo indirizza o non lo
                          > > > indirizza e soprattutto vuoi perchè non ha
                          > > > carattere e volontà per perseguire le proprie
                          > > > intenzioni, siano esse sostanziali o legate
                          > all
                          > > > apparenza.
                          > > >
                          > > > Nota sul "mi fotto del giudizio altrui": è una
                          > > > gran panzana.
                          > > >
                          > > > Il giudizio altrui regna nella nostra vita
                          > come
                          > > > un imperatore. Possiamo non voler dar peso ma
                          > > c'è
                          > > > sempre.
                          > > >
                          > > > Si può dire che non siamo schiavi del giudizio
                          > > > altrui, forse lo diciamo perchè se pensiamo
                          > alle
                          > > > nostre azioni non vediamo i classici sintomi (
                          > > > devo uscire e penso a cosa mettermi in
                          > relazione
                          > > > a come sono vestiti altri o a quello che
                          > > > potrebbero dirmi, parlo all'amica e penso a
                          > cosa
                          > > > potrei dirle per fare bella figura, guido una
                          > > > carretta e me ne vergogno, lavoro a cococo a
                          > 45
                          > > > anni e vivo con mamma etc etc ) ma il giudizio
                          > > > altrui non si esemplifica solo in queste
                          > > > esternazioni. Queste sono macroscopiche...
                          > sono
                          > > > per menti piccole e semplici, ci sono altre
                          > > > manifestazioni che invece ci
                          > > > toccano.
                          > > >
                          > > > Il giudizio altrui è la famiglia, sono i
                          > valori,
                          > > > è la morale; il giudizio altrui è la
                          > > > considerazione che si gode in società.Non lo
                          > si
                          > > > nota fino a che si è in
                          > > > positivo.
                          > > > Se tutti i giorni vieni martoriata, esiliata,
                          > > > sbeffeggiata, il giudizio altrui diventa
                          > > > patologia.
                          > > >
                          > > > Questo nei casi estremi ovviamente...in tutti
                          > > gli
                          > > > altri tutto conta. Il giudizio altrui è quello
                          > > > che ci fa vivere in comunità è l essenza
                          > stessa
                          > > > della vita
                          > > > sociale.
                          > >
                          > > E' una vincente rispetto a quella 'categoria' di
                          > > frustrati...ma è una perdente all'interno del
                          > suo
                          > > ambiente...tanto da temerne il
                          > > giudizio.
                          > > Sono un'ingenua sotto certi aspetti, perché sono
                          > > un'idealista...ma credo che il fatto di non
                          > > andare oltre sia un limite molto grave e che ti
                          > > dia una visione della vita limitata e
                          > > circoscritta.
                          > > Certo, tu mi dici in realtà che lei è
                          > > incosapevole di tutto ciò...certo, può darsi. Ma
                          > > le condizioni possono mutare e muteranno nel
                          > > momento in cui prenderà una tranvata in faccia
                          > > come si deve. Tutti prima o poi facciamo i conti
                          > > con qualcosa o
                          > > qualcuno.
                          > > Un po' come la favoletta del pesce più grande
                          > che
                          > > mangia quello più
                          > > piccolo...
                          > >
                          > > E per non uscire fuori tema...La mia
                          > > '''amica'''...uguale all'amica di
                          > > Anonimo...scegli scegli, è finita nella cacca ed
                          > > è più frustrata di
                          > > prima.
                          > >
                          > --------------------------------------------------
                          > > Modificato dall' autore il 29 settembre 2009
                          > 17.20
                          > >
                          > --------------------------------------------------
                          >
                          > Purtroppo ora non ho il tempo di risponderti,
                          > anche se ad occhio e croce c'è poco da dire:
                          > vediamo la stessa cosa ma da punti di vista
                          > differenti.
                          >
                          > Spero che riprenderemo il thread stasera o nei
                          > prox giorni, magari con l'aiuto di pensatori
                          > (ossia segaioli mentali) come Caccola o
                          > Lich.
                          >
                          > Ritornando a bomba sul thread voglio però
                          > focalizzare il punto: il suo inferiore della
                          > donna, lei stessa si ritaglia tale ruolo con
                          > atteggiamenti e forma mentis. Non è inferiore in
                          > termini assoluti bensì lo è in termini
                          > relazionali ( che poi, in sostanza, a lungo
                          > andare diventano pure oggettivi
                          > ).
                          >
                          > Donna, per il momento, ti saluto.
                          >
                          > P.S. ogni tanto ti bacchetto ma non è detto che
                          > non abbia buona considerazione di te come utente
                          > in questo
                          > forum.

                          Ok...accetto tutto con educazione... Sorride
        • Avatar
          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2009-09-29 15:55:00.0 alle 2009-09-29 15:55:00.0
          Re: l'amica di prima ed il maschilismo

          - Scritto da:
          >
          > - Scritto da:
          > >
          > > - Scritto da:
          > > > più che maschilismo direi discriminazione
          > > > femminile oppure percezione della
          > > > donna.
          > > >
          > > > Una donna che fa il discorso dell'amica di
          > > > anonimo si pone semplicemente in posizione di
          > > > inferiorità.
          > > >
          > > >
          > > > Io ho sempre detto che le donne non sono (nè)
          > > > intelligenti (nè simpatiche), le donne sono
          > > > furbe: come gli
          > > > animali.
          > > >
          > > > Se una pone il suo essere come la percezioni
          > che
          > > > gli altri hanno di lei in relazione a chi
          > > > frequenta o a chi attira (lo sfigato), se ne
          > > > deduce che lei non è attiva ma passiva, vive
          > di
          > > > riflessi (cfr furbizia animale) e quindi è
          > > > oggettivamente un oggetto, un essere pensante
          > in
          > > > relazione
          > > > a.
          > > >
          > > > Il femminismo ha fatto più danni della
          > grandine,
          > > > se prima la donna era sottomessa e quindi era
          > > > ritenuta la parte debole ed oppressa che non
          > ha
          > > > potuto esprimere il proprio valore a causa
          > dell
          > > > uomo padrone, ora invece la donna si dimostra
          > > per
          > > > quello che realmente è e cioè esattamente
          > quello
          > > > che si diceva che fosse per colpa dell uomo
          > > > padrone.
          > > >
          > > > La donna non è inferiore per natura (ossia più
          > > > stupida), la donna ha in se il ruolo della
          > > > inferiore e sempre lo
          > > > sarà.
          > > >
          > > > Le donne in prima fila in politica, scienza,
          > > > economia e tutti gli altri campi sono
          > > > semplicemente donne che adottano
          > coscientemente
          > > > comportamenti da uomo. La Thatcher è un uomo,
          > la
          > > > Merkel è un uomo, tutte le altre presunte
          > > > intelligenti ( mi viene in mente la
          > prezzemolina
          > > > Parietti, oppure la direttrice dell Unità o la
          > > > giornalista palestinese) hanno solamente
          > > > investito sul ruolo che la loro apparenza
          > fisica
          > > > le consente e si sono ritagliate una parvenza
          > di
          > > > intelligenza, non sono nè intelligenti nè
          > > capaci:
          > > > sanno
          > > > recitare.
          > > >
          > > > Ho detto.
          > >
          > > per me ha ragione fata.
          > >
          > http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2412274&m_
          >
          > sono frasi fatte: cosa vuol dire alla ricerca
          > dell effimero? del tutto e del subito? sono le
          > classiche frasi fatte di chi si loda, è una lode
          > indiretta e non voluta, non è fatta con volontà
          > ma spesso con l inconscia paura di non essere e
          > l'inconscia volontà di voler sembrare migliore
          > della
          > massa.
          >
          > Riflettiamo: ci sono persone che cercano
          > l'effimero, il tutto e subito etc etc ma chi
          > sono? sono chi se lo può permettere, gli emuli o
          > i Costantino Vitagliano, coloro che possono
          > vivere sul culto dell apparenza perchè
          > oggettivamente belli oppure oggettivamente sulla
          > cresta dell onda dell apparire.
          >
          > Oppure persone talmente stupide da non capire di
          > non poter gareggiare am gareggiano comunque...ma
          > li sfioriamo nella stupidità ed è un altro
          > discorso.
          > La platea di concorrenti e tronisti di Uomini e
          > Donne è una buona esemplificazione di coloro che
          > ricercano l effimero e l'apparire ma
          > OGGETTIVAMENTE sono tutti sopra la media di
          > bellezza data dalla natura o sopra la media di
          > tempo e soldi che si investono per
          > apparire.
          >
          > Le persone normali,quelle se vuoi banali, nella
          > media, i tipi impiegati insomma, non hanno
          > nemmeno in testa la ricerca dell effimero, del
          > tutto e subito etc. Ragionano-ragioniamo, proprio
          > con categorie mentali
          > diverse.
          >
          > Non scadiamo nelle frasi fatte e concetti
          > massificati, quelle sono buone per i talk show
          > nazional
          > popolari.

          quoto, comunque esistono una moltitudine di esseri, non solo i costantini e gli impiegati, c'è un'ampia sfumatura in mezzo.
        • Avatar
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          Scritto da
          il 2009-09-29 15:57:00.0 alle 2009-09-29 15:57:00.0
          Trollate totali: 1997
          Re: l'amica di prima ed il maschilismo

          - Scritto da:
          >
          > - Scritto da:
          > >
          > > - Scritto da:
          > > > più che maschilismo direi discriminazione
          > > > femminile oppure percezione della
          > > > donna.
          > > >
          > > > Una donna che fa il discorso dell'amica di
          > > > anonimo si pone semplicemente in posizione di
          > > > inferiorità.
          > > >
          > > >
          > > > Io ho sempre detto che le donne non sono (nè)
          > > > intelligenti (nè simpatiche), le donne sono
          > > > furbe: come gli
          > > > animali.
          > > >
          > > > Se una pone il suo essere come la percezioni
          > che
          > > > gli altri hanno di lei in relazione a chi
          > > > frequenta o a chi attira (lo sfigato), se ne
          > > > deduce che lei non è attiva ma passiva, vive
          > di
          > > > riflessi (cfr furbizia animale) e quindi è
          > > > oggettivamente un oggetto, un essere pensante
          > in
          > > > relazione
          > > > a.
          > > >
          > > > Il femminismo ha fatto più danni della
          > grandine,
          > > > se prima la donna era sottomessa e quindi era
          > > > ritenuta la parte debole ed oppressa che non
          > ha
          > > > potuto esprimere il proprio valore a causa
          > dell
          > > > uomo padrone, ora invece la donna si dimostra
          > > per
          > > > quello che realmente è e cioè esattamente
          > quello
          > > > che si diceva che fosse per colpa dell uomo
          > > > padrone.
          > > >
          > > > La donna non è inferiore per natura (ossia più
          > > > stupida), la donna ha in se il ruolo della
          > > > inferiore e sempre lo
          > > > sarà.
          > > >
          > > > Le donne in prima fila in politica, scienza,
          > > > economia e tutti gli altri campi sono
          > > > semplicemente donne che adottano
          > coscientemente
          > > > comportamenti da uomo. La Thatcher è un uomo,
          > la
          > > > Merkel è un uomo, tutte le altre presunte
          > > > intelligenti ( mi viene in mente la
          > prezzemolina
          > > > Parietti, oppure la direttrice dell Unità o la
          > > > giornalista palestinese) hanno solamente
          > > > investito sul ruolo che la loro apparenza
          > fisica
          > > > le consente e si sono ritagliate una parvenza
          > di
          > > > intelligenza, non sono nè intelligenti nè
          > > capaci:
          > > > sanno
          > > > recitare.
          > > >
          > > > Ho detto.
          > >
          > > per me ha ragione fata.
          > >
          > http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2412274&m_
          >
          > sono frasi fatte: cosa vuol dire alla ricerca
          > dell effimero? del tutto e del subito? sono le
          > classiche frasi fatte di chi si loda, è una lode
          > indiretta e non voluta, non è fatta con volontà
          > ma spesso con l inconscia paura di non essere e
          > l'inconscia volontà di voler sembrare migliore
          > della
          > massa.
          >
          > Riflettiamo: ci sono persone che cercano
          > l'effimero, il tutto e subito etc etc ma chi
          > sono? sono chi se lo può permettere, gli emuli o
          > i Costantino Vitagliano, coloro che possono
          > vivere sul culto dell apparenza perchè
          > oggettivamente belli oppure oggettivamente sulla
          > cresta dell onda dell apparire.
          >
          > Oppure persone talmente stupide da non capire di
          > non poter gareggiare am gareggiano comunque...ma
          > li sfioriamo nella stupidità ed è un altro
          > discorso.
          > La platea di concorrenti e tronisti di Uomini e
          > Donne è una buona esemplificazione di coloro che
          > ricercano l effimero e l'apparire ma
          > OGGETTIVAMENTE sono tutti sopra la media di
          > bellezza data dalla natura o sopra la media di
          > tempo e soldi che si investono per
          > apparire.
          >
          > Le persone normali,quelle se vuoi banali, nella
          > media, i tipi impiegati insomma, non hanno
          > nemmeno in testa la ricerca dell effimero, del
          > tutto e subito etc. Ragionano-ragioniamo, proprio
          > con categorie mentali
          > diverse.
          >
          > Non scadiamo nelle frasi fatte e concetti
          > massificati, quelle sono buone per i talk show
          > nazional
          > popolari.

          e la cosa triste è che hai ragione Triste
          (questo non vuol dire che abbia torto fata però, è solo l'osservazione della stessa peculiarità effettuata da angolazioni e presupposti iniziali differenti).
<softv>

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