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    il 2009-11-22 22:15:00.0 alle 2009-11-22 22:15:00.0
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    Co2 e temperatura
    “Nel grafico, tratto da una pubblicazione di Mark Pagani, su prelievi geologici, si vede che nel Paleocene, circa 60 milioni di anni fa, la concentrazione della CO2 schizzò fino a 2050 ppm. Probabilmente la concentrazione raggiunse anche valori superiori, tenendo presente che questo valore dedotto dai dati geologici, è una media di migliaia di anni, quindi mancano i valori massimi assoluti. Questa improvvisa impennata di CO2, durata circa 10 milioni di anni, sembra essere dovuta ad una serie di innumerevoli eruzioni vulcaniche. Inoltre nel grafico, sempre nel periodo del paleocene e dell’eocene, è molto interessante analizzare l’andamento della temperatura, che rimane costante per più di 50 milioni di anni. La temperatura non risente né dell’altissima concentrazione di CO2, né degli sbalzi enormi di concentrazione, si passa da 300 ppm, a 2050 ppm, con un innalzamento di 1650 ppm per poi tornare a 400 ppm. Sembrerebbe quindi che la CO2 non abbia nessuna influenza sulla temperatura, non aumenti l’effetto serra e nemmeno lo diminuisca. In modo particolare non sembra credibile l’ipotesi dell’IPCC, che l’aumento della concentrazione della CO2 fino a 500 ppm, comporti un innalzamento di temperatura di 2° C.
    Nel triassico, 230 milioni di anni fa, possiamo invece notare un comportamento contrario, ad un aumento delle temperature corrisponde un calo drastico sella CO2, che risale poi nel giurassico quando le temperature crollano. Gli scienziati dell’IPCC sostengono che la completa indipendenza della temperatura dalla CO2, nel paleocene, è dovuta all’azione schermante delle ceneri vulcaniche. Miliardi di GT di ceneri in aerosol, molto probabilmente hanno impedito alle radiazioni solari ad onda corta, di giungere sulla terra. Ma le polveri e le ceneri vulcaniche, hanno anche un azione di rifrazione molto importante sulle radiazioni calore, ad onda lunga, in salita dalla terra. Questa capacità delle ceneri di trattenere il calore, sommata al presunto effetto serra della CO2, alle alte concentrazioni di 2050 ppm, avrebbe dovuto determinare un rialzo termico molto consistente. Se fossero vere le teorie sui gas serra, non sarebbe giustificabile una linea della temperatura perfettamente orizzontale, cioè costante, per 50 milioni di anni, come dal paleocene al pliocene.(40) (M. Pagani)
    Inoltre nell’eocene la CO2 cala drasticamente, di circa 1500 ppm mentre la temperatura rimane invariata, per milioni di anni. Questa è un’altra prova che la riduzione del 8% delle emissioni di CO2 voluta dal protocollo di Kyoto, non avrà alcuna efficacia, è solo un accordo politico commerciale.La paleontologa G. Keller al congresso 2007 della società geologica americana, ha ipotizzato che l’estinzione dei dinosauri sia da imputare alle polveri vulcaniche, della fine cretaceo inizio olocene.

    Secondo Z. Jaworowsky dai dati geologici si desume che :

    - nel cretaceo, circa 90 milioni di anni fa, la concentrazione di CO2 era circa di 2600 ppmv
    - Queste concentrazioni elevatissime di CO2, non sono mai state associate ad un drastico aumento dell’effetto serra e quindi delle temperature. (31)

    Gli ambientalisti affermano che i dati geologici come quelli della fig. 19 sono inaffidabili perché riguardano periodi storici con fortissimi cambiamenti geologici, e quindi i cambiamenti climatici in queste epoche rispondono ad altri meccanismi, molto più importanti dell’effetto serra come la deriva dei continenti e le migliaia di eruzioni.
    Questo però è in netta contraddizione con quanto affermato dall’IPCC nel 4° rapporto, (33) dove infatti, si dedica un capitolo intero, ai dati geologici dell’Olocene optimum. Perché l’IPCC vuole dimostrare che in questo periodo geologico molto caldo, la concentrazione di CO2 più alta di adesso, determinò l’aumento delle temperature. In realtà anche nell’Olocene optimum la CO2 cambia drasticamente, senza che la temperatura subisca variazioni.
    La concentrazione della CO2 dipende da equilibri fisici, chimici, astronomici, e biologici, che ancora non si conoscono, perfettamente. Di fatto nella storia del pianeta la concentrazione di CO2 è salita e scesa, senza l’intervento dell’uomo, e senza influenzare la temperatura!



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      The Lich
      Übermensch
      il 2009-11-22 22:20:00.0 alle 2009-11-22 22:20:00.0
      Trollate totali: 21351
      Re: Co2 e temperatura
      - Scritto da: Ceiling dog
      > “Nel grafico, tratto da una pubblicazione di Mark
      > Pagani, su prelievi geologici, si vede che nel
      > Paleocene, circa 60 milioni di anni fa, la
      > concentrazione della CO2 schizzò fino a 2050 ppm.
      > Probabilmente la concentrazione raggiunse anche
      > valori superiori, tenendo presente che questo
      > valore dedotto dai dati geologici, è una media di
      > migliaia di anni, quindi mancano i valori massimi
      > assoluti. Questa improvvisa impennata di CO2,
      > durata circa 10 milioni di anni, sembra essere
      > dovuta ad una serie di innumerevoli eruzioni
      > vulcaniche. Inoltre nel grafico, sempre nel
      > periodo del paleocene e dell’eocene, è molto
      > interessante analizzare l’andamento della
      > temperatura, che rimane costante per più di 50
      > milioni di anni. La temperatura non risente né
      > dell’altissima concentrazione di CO2, né degli
      > sbalzi enormi di concentrazione, si passa da 300
      > ppm, a 2050 ppm, con un innalzamento di 1650 ppm
      > per poi tornare a 400 ppm. Sembrerebbe quindi che
      > la CO2 non abbia nessuna influenza sulla
      > temperatura, non aumenti l’effetto serra e
      > nemmeno lo diminuisca. In modo particolare non
      > sembra credibile l’ipotesi dell’IPCC, che
      > l’aumento della concentrazione della CO2 fino a
      > 500 ppm, comporti un innalzamento di temperatura
      > di 2° C.
      >
      > Nel triassico, 230 milioni di anni fa, possiamo
      > invece notare un comportamento contrario, ad un
      > aumento delle temperature corrisponde un calo
      > drastico sella CO2, che risale poi nel giurassico
      > quando le temperature crollano. Gli scienziati
      > dell’IPCC sostengono che la completa indipendenza
      > della temperatura dalla CO2, nel paleocene, è
      > dovuta all’azione schermante delle ceneri
      > vulcaniche. Miliardi di GT di ceneri in aerosol,
      > molto probabilmente hanno impedito alle
      > radiazioni solari ad onda corta, di giungere
      > sulla terra. Ma le polveri e le ceneri
      > vulcaniche, hanno anche un azione di rifrazione
      > molto importante sulle radiazioni calore, ad onda
      > lunga, in salita dalla terra. Questa capacità
      > delle ceneri di trattenere il calore, sommata al
      > presunto effetto serra della CO2, alle alte
      > concentrazioni di 2050 ppm, avrebbe dovuto
      > determinare un rialzo termico molto consistente.
      > Se fossero vere le teorie sui gas serra, non
      > sarebbe giustificabile una linea della
      > temperatura perfettamente orizzontale, cioè
      > costante, per 50 milioni di anni, come dal
      > paleocene al pliocene.(40) (M.
      > Pagani)
      > Inoltre nell’eocene la CO2 cala drasticamente, di
      > circa 1500 ppm mentre la temperatura rimane
      > invariata, per milioni di anni. Questa è un’altra
      > prova che la riduzione del 8% delle emissioni di
      > CO2 voluta dal protocollo di Kyoto, non avrà
      > alcuna efficacia, è solo un accordo politico
      > commerciale.La paleontologa G. Keller al
      > congresso 2007 della società geologica americana,
      > ha ipotizzato che l’estinzione dei dinosauri sia
      > da imputare alle polveri vulcaniche, della fine
      > cretaceo inizio
      > olocene.
      >
      > Secondo Z. Jaworowsky dai dati geologici si
      > desume che
      > :
      >
      > - nel cretaceo, circa 90 milioni di anni fa, la
      > concentrazione di CO2 era circa di 2600
      > ppmv
      > - Queste concentrazioni elevatissime di CO2, non
      > sono mai state associate ad un drastico aumento
      > dell’effetto serra e quindi delle temperature.
      > (31)
      >
      > Gli ambientalisti affermano che i dati geologici
      > come quelli della fig. 19 sono inaffidabili
      > perché riguardano periodi storici con fortissimi
      > cambiamenti geologici, e quindi i cambiamenti
      > climatici in queste epoche rispondono ad altri
      > meccanismi, molto più importanti dell’effetto
      > serra come la deriva dei continenti e le migliaia
      > di
      > eruzioni.
      > Questo però è in netta contraddizione con quanto
      > affermato dall’IPCC nel 4° rapporto, (33) dove
      > infatti, si dedica un capitolo intero, ai dati
      > geologici dell’Olocene optimum. Perché l’IPCC
      > vuole dimostrare che in questo periodo geologico
      > molto caldo, la concentrazione di CO2 più alta di
      > adesso, determinò l’aumento delle temperature. In
      > realtà anche nell’Olocene optimum la CO2 cambia
      > drasticamente, senza che la temperatura subisca
      > variazioni.
      > La concentrazione della CO2 dipende da equilibri
      > fisici, chimici, astronomici, e biologici, che
      > ancora non si conoscono, perfettamente. Di fatto
      > nella storia del pianeta la concentrazione di CO2
      > è salita e scesa, senza l’intervento dell’uomo, e
      > senza influenzare la
      > temperatura!

      Se l'aumento della co2 è dovuto ad eruzioni vulcaniche, le medesime eruzioni portano nell'atmosfera una tale quantità di ceneri che l'effetto serra è ampiamente compensato dalla schermatura delle radiazioni solari

      anzi, è più facile che tante eruzioni ravvicinate provochino un'era glaciale

      nel nostro caso stiamo parlando invece di emissioni "raffinate", data l'efficienza della combustione, non accompagnate da un'equivalente emissione di ceneri nell'atmosfera

      The Lich™
      « Non è morto ciò che in eterno può attendere,
      e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »
      Cylon
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      Modificato dall' autore il 22 novembre 2009 22.24
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        Scritto da
        il 2009-11-22 22:34:00.0 alle 2009-11-22 22:34:00.0
        Trollate totali: 5425
        Re: Co2 e temperatura

        - Scritto da: The Lich
        > - Scritto da: Ceiling dog
        > > “Nel grafico, tratto da una pubblicazione di
        > Mark
        > > Pagani, su prelievi geologici, si vede che nel
        > > Paleocene, circa 60 milioni di anni fa, la
        > > concentrazione della CO2 schizzò fino a 2050
        > ppm.
        > > Probabilmente la concentrazione raggiunse anche
        > > valori superiori, tenendo presente che questo
        > > valore dedotto dai dati geologici, è una media
        > di
        > > migliaia di anni, quindi mancano i valori
        > massimi
        > > assoluti. Questa improvvisa impennata di CO2,
        > > durata circa 10 milioni di anni, sembra essere
        > > dovuta ad una serie di innumerevoli eruzioni
        > > vulcaniche. Inoltre nel grafico, sempre nel
        > > periodo del paleocene e dell’eocene, è molto
        > > interessante analizzare l’andamento della
        > > temperatura, che rimane costante per più di 50
        > > milioni di anni. La temperatura non risente né
        > > dell’altissima concentrazione di CO2, né degli
        > > sbalzi enormi di concentrazione, si passa da 300
        > > ppm, a 2050 ppm, con un innalzamento di 1650 ppm
        > > per poi tornare a 400 ppm. Sembrerebbe quindi
        > che
        > > la CO2 non abbia nessuna influenza sulla
        > > temperatura, non aumenti l’effetto serra e
        > > nemmeno lo diminuisca. In modo particolare non
        > > sembra credibile l’ipotesi dell’IPCC, che
        > > l’aumento della concentrazione della CO2 fino a
        > > 500 ppm, comporti un innalzamento di temperatura
        > > di 2° C.
        > >
        > > Nel triassico, 230 milioni di anni fa, possiamo
        > > invece notare un comportamento contrario, ad un
        > > aumento delle temperature corrisponde un calo
        > > drastico sella CO2, che risale poi nel
        > giurassico
        > > quando le temperature crollano. Gli scienziati
        > > dell’IPCC sostengono che la completa
        > indipendenza
        > > della temperatura dalla CO2, nel paleocene, è
        > > dovuta all’azione schermante delle ceneri
        > > vulcaniche. Miliardi di GT di ceneri in aerosol,
        > > molto probabilmente hanno impedito alle
        > > radiazioni solari ad onda corta, di giungere
        > > sulla terra. Ma le polveri e le ceneri
        > > vulcaniche, hanno anche un azione di rifrazione
        > > molto importante sulle radiazioni calore, ad
        > onda
        > > lunga, in salita dalla terra. Questa capacità
        > > delle ceneri di trattenere il calore, sommata al
        > > presunto effetto serra della CO2, alle alte
        > > concentrazioni di 2050 ppm, avrebbe dovuto
        > > determinare un rialzo termico molto consistente.
        > > Se fossero vere le teorie sui gas serra, non
        > > sarebbe giustificabile una linea della
        > > temperatura perfettamente orizzontale, cioè
        > > costante, per 50 milioni di anni, come dal
        > > paleocene al pliocene.(40) (M.
        > > Pagani)
        > > Inoltre nell’eocene la CO2 cala drasticamente,
        > di
        > > circa 1500 ppm mentre la temperatura rimane
        > > invariata, per milioni di anni. Questa è
        > un’altra
        > > prova che la riduzione del 8% delle emissioni di
        > > CO2 voluta dal protocollo di Kyoto, non avrà
        > > alcuna efficacia, è solo un accordo politico
        > > commerciale.La paleontologa G. Keller al
        > > congresso 2007 della società geologica
        > americana,
        > > ha ipotizzato che l’estinzione dei dinosauri sia
        > > da imputare alle polveri vulcaniche, della fine
        > > cretaceo inizio
        > > olocene.
        > >
        > > Secondo Z. Jaworowsky dai dati geologici si
        > > desume che
        > > :
        > >
        > > - nel cretaceo, circa 90 milioni di anni fa, la
        > > concentrazione di CO2 era circa di 2600
        > > ppmv
        > > - Queste concentrazioni elevatissime di CO2, non
        > > sono mai state associate ad un drastico aumento
        > > dell’effetto serra e quindi delle temperature.
        > > (31)
        > >
        > > Gli ambientalisti affermano che i dati geologici
        > > come quelli della fig. 19 sono inaffidabili
        > > perché riguardano periodi storici con fortissimi
        > > cambiamenti geologici, e quindi i cambiamenti
        > > climatici in queste epoche rispondono ad altri
        > > meccanismi, molto più importanti dell’effetto
        > > serra come la deriva dei continenti e le
        > migliaia
        > > di
        > > eruzioni.
        > > Questo però è in netta contraddizione con quanto
        > > affermato dall’IPCC nel 4° rapporto, (33) dove
        > > infatti, si dedica un capitolo intero, ai dati
        > > geologici dell’Olocene optimum. Perché l’IPCC
        > > vuole dimostrare che in questo periodo geologico
        > > molto caldo, la concentrazione di CO2 più alta
        > di
        > > adesso, determinò l’aumento delle temperature.
        > In
        > > realtà anche nell’Olocene optimum la CO2 cambia
        > > drasticamente, senza che la temperatura subisca
        > > variazioni.
        > > La concentrazione della CO2 dipende da equilibri
        > > fisici, chimici, astronomici, e biologici, che
        > > ancora non si conoscono, perfettamente. Di fatto
        > > nella storia del pianeta la concentrazione di
        > CO2
        > > è salita e scesa, senza l’intervento dell’uomo,
        > e
        > > senza influenzare la
        > > temperatura!
        >
        > Se l'aumento della co2 è dovuto ad eruzioni
        > vulcaniche, le medesime eruzioni portano
        > nell'atmosfera una tale quantità di ceneri che
        > l'effetto serra è ampiamente compensato dalla
        > schermatura delle radiazioni solari
        >
        >
        > anzi, è più facile che tante eruzioni ravvicinate
        > provochino un'era
        > glaciale
        >
        > nel nostro caso stiamo parlando invece di
        > emissioni "raffinate", data l'efficienza della
        > combustione, non accompagnate da un'equivalente
        > emissione di ceneri
        > nell'atmosfera


        Potremo incominciare a bruciare i fascisti di modo da produrre una quantità sufficiente di ceneri da compensare l'effetto serra! GeekIdea!
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          The Lich
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          il 2009-11-22 22:35:00.0 alle 2009-11-22 22:35:00.0
          Trollate totali: 21351
          Re: Co2 e temperatura

          - Scritto da: Rin Kobayashi
          >
          > - Scritto da: The Lich
          > > - Scritto da: Ceiling dog
          > > > “Nel grafico, tratto da una pubblicazione di
          > > Mark
          > > > Pagani, su prelievi geologici, si vede che nel
          > > > Paleocene, circa 60 milioni di anni fa, la
          > > > concentrazione della CO2 schizzò fino a 2050
          > > ppm.
          > > > Probabilmente la concentrazione raggiunse
          > anche
          > > > valori superiori, tenendo presente che questo
          > > > valore dedotto dai dati geologici, è una media
          > > di
          > > > migliaia di anni, quindi mancano i valori
          > > massimi
          > > > assoluti. Questa improvvisa impennata di CO2,
          > > > durata circa 10 milioni di anni, sembra essere
          > > > dovuta ad una serie di innumerevoli eruzioni
          > > > vulcaniche. Inoltre nel grafico, sempre nel
          > > > periodo del paleocene e dell’eocene, è molto
          > > > interessante analizzare l’andamento della
          > > > temperatura, che rimane costante per più di 50
          > > > milioni di anni. La temperatura non risente né
          > > > dell’altissima concentrazione di CO2, né degli
          > > > sbalzi enormi di concentrazione, si passa da
          > 300
          > > > ppm, a 2050 ppm, con un innalzamento di 1650
          > ppm
          > > > per poi tornare a 400 ppm. Sembrerebbe quindi
          > > che
          > > > la CO2 non abbia nessuna influenza sulla
          > > > temperatura, non aumenti l’effetto serra e
          > > > nemmeno lo diminuisca. In modo particolare non
          > > > sembra credibile l’ipotesi dell’IPCC, che
          > > > l’aumento della concentrazione della CO2 fino
          > a
          > > > 500 ppm, comporti un innalzamento di
          > temperatura
          > > > di 2° C.
          > > >
          > > > Nel triassico, 230 milioni di anni fa,
          > possiamo
          > > > invece notare un comportamento contrario, ad
          > un
          > > > aumento delle temperature corrisponde un calo
          > > > drastico sella CO2, che risale poi nel
          > > giurassico
          > > > quando le temperature crollano. Gli scienziati
          > > > dell’IPCC sostengono che la completa
          > > indipendenza
          > > > della temperatura dalla CO2, nel paleocene, è
          > > > dovuta all’azione schermante delle ceneri
          > > > vulcaniche. Miliardi di GT di ceneri in
          > aerosol,
          > > > molto probabilmente hanno impedito alle
          > > > radiazioni solari ad onda corta, di giungere
          > > > sulla terra. Ma le polveri e le ceneri
          > > > vulcaniche, hanno anche un azione di
          > rifrazione
          > > > molto importante sulle radiazioni calore, ad
          > > onda
          > > > lunga, in salita dalla terra. Questa capacità
          > > > delle ceneri di trattenere il calore, sommata
          > al
          > > > presunto effetto serra della CO2, alle alte
          > > > concentrazioni di 2050 ppm, avrebbe dovuto
          > > > determinare un rialzo termico molto
          > consistente.
          > > > Se fossero vere le teorie sui gas serra, non
          > > > sarebbe giustificabile una linea della
          > > > temperatura perfettamente orizzontale, cioè
          > > > costante, per 50 milioni di anni, come dal
          > > > paleocene al pliocene.(40) (M.
          > > > Pagani)
          > > > Inoltre nell’eocene la CO2 cala drasticamente,
          > > di
          > > > circa 1500 ppm mentre la temperatura rimane
          > > > invariata, per milioni di anni. Questa è
          > > un’altra
          > > > prova che la riduzione del 8% delle emissioni
          > di
          > > > CO2 voluta dal protocollo di Kyoto, non avrà
          > > > alcuna efficacia, è solo un accordo politico
          > > > commerciale.La paleontologa G. Keller al
          > > > congresso 2007 della società geologica
          > > americana,
          > > > ha ipotizzato che l’estinzione dei dinosauri
          > sia
          > > > da imputare alle polveri vulcaniche, della
          > fine
          > > > cretaceo inizio
          > > > olocene.
          > > >
          > > > Secondo Z. Jaworowsky dai dati geologici si
          > > > desume che
          > > > :
          > > >
          > > > - nel cretaceo, circa 90 milioni di anni fa,
          > la
          > > > concentrazione di CO2 era circa di 2600
          > > > ppmv
          > > > - Queste concentrazioni elevatissime di CO2,
          > non
          > > > sono mai state associate ad un drastico
          > aumento
          > > > dell’effetto serra e quindi delle temperature.
          > > > (31)
          > > >
          > > > Gli ambientalisti affermano che i dati
          > geologici
          > > > come quelli della fig. 19 sono inaffidabili
          > > > perché riguardano periodi storici con
          > fortissimi
          > > > cambiamenti geologici, e quindi i cambiamenti
          > > > climatici in queste epoche rispondono ad altri
          > > > meccanismi, molto più importanti dell’effetto
          > > > serra come la deriva dei continenti e le
          > > migliaia
          > > > di
          > > > eruzioni.
          > > > Questo però è in netta contraddizione con
          > quanto
          > > > affermato dall’IPCC nel 4° rapporto, (33) dove
          > > > infatti, si dedica un capitolo intero, ai dati
          > > > geologici dell’Olocene optimum. Perché l’IPCC
          > > > vuole dimostrare che in questo periodo
          > geologico
          > > > molto caldo, la concentrazione di CO2 più alta
          > > di
          > > > adesso, determinò l’aumento delle temperature.
          > > In
          > > > realtà anche nell’Olocene optimum la CO2
          > cambia
          > > > drasticamente, senza che la temperatura
          > subisca
          > > > variazioni.
          > > > La concentrazione della CO2 dipende da
          > equilibri
          > > > fisici, chimici, astronomici, e biologici, che
          > > > ancora non si conoscono, perfettamente. Di
          > fatto
          > > > nella storia del pianeta la concentrazione di
          > > CO2
          > > > è salita e scesa, senza l’intervento
          > dell’uomo,
          > > e
          > > > senza influenzare la
          > > > temperatura!
          > >
          > > Se l'aumento della co2 è dovuto ad eruzioni
          > > vulcaniche, le medesime eruzioni portano
          > > nell'atmosfera una tale quantità di ceneri che
          > > l'effetto serra è ampiamente compensato dalla
          > > schermatura delle radiazioni solari
          > >
          > >
          > > anzi, è più facile che tante eruzioni
          > ravvicinate
          > > provochino un'era
          > > glaciale
          > >
          > > nel nostro caso stiamo parlando invece di
          > > emissioni "raffinate", data l'efficienza della
          > > combustione, non accompagnate da un'equivalente
          > > emissione di ceneri
          > > nell'atmosfera
          >
          >
          > Potremo incominciare a bruciare i fascisti di
          > modo da produrre una quantità sufficiente di
          > ceneri da compensare l'effetto serra!
          > GeekIdea!

          se aggiungi anche le wakke, siamo a cavallo

          The Lich™
          « Non è morto ciò che in eterno può attendere,
          e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »
          Cylon
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      il 2009-11-23 00:41:00.0 alle 2009-11-23 00:41:00.0
      Re: Co2 e temperatura
      > Questa capacità
      > delle ceneri di trattenere il calore, sommata al
      > presunto effetto serra della CO2, alle alte
      > concentrazioni di 2050 ppm, avrebbe dovuto
      > determinare un rialzo termico molto consistente.

      Per esempio è un *fatto* che la temperatura media è minore nei periodi successivi a un'eruzione vulcanica, quindi l'argomento "ma le ceneri dovrebbero scaldare" non è verificato sperimentalmente. Probabilmente il documento contiene altre affermazioni dello stesso tipo.

      Infine, dicono i giapponesi: non importa di chi è la colpa, ma trovare un rimedio.
<softv>

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