Nel grafico, tratto da una pubblicazione di Mark Pagani, su prelievi geologici, si vede che nel Paleocene, circa 60 milioni di anni fa, la concentrazione della CO2 schizzò fino a 2050 ppm. Probabilmente la concentrazione raggiunse anche valori superiori, tenendo presente che questo valore dedotto dai dati geologici, è una media di migliaia di anni, quindi mancano i valori massimi assoluti. Questa improvvisa impennata di CO2, durata circa 10 milioni di anni, sembra essere dovuta ad una serie di innumerevoli eruzioni vulcaniche. Inoltre nel grafico, sempre nel periodo del paleocene e delleocene, è molto interessante analizzare landamento della temperatura, che rimane costante per più di 50 milioni di anni. La temperatura non risente né dellaltissima concentrazione di CO2, né degli sbalzi enormi di concentrazione, si passa da 300 ppm, a 2050 ppm, con un innalzamento di 1650 ppm per poi tornare a 400 ppm. Sembrerebbe quindi che la CO2 non abbia nessuna influenza sulla temperatura, non aumenti leffetto serra e nemmeno lo diminuisca. In modo particolare non sembra credibile lipotesi dellIPCC, che laumento della concentrazione della CO2 fino a 500 ppm, comporti un innalzamento di temperatura di 2° C.
Nel triassico, 230 milioni di anni fa, possiamo invece notare un comportamento contrario, ad un aumento delle temperature corrisponde un calo drastico sella CO2, che risale poi nel giurassico quando le temperature crollano. Gli scienziati dellIPCC sostengono che la completa indipendenza della temperatura dalla CO2, nel paleocene, è dovuta allazione schermante delle ceneri vulcaniche. Miliardi di GT di ceneri in aerosol, molto probabilmente hanno impedito alle radiazioni solari ad onda corta, di giungere sulla terra. Ma le polveri e le ceneri vulcaniche, hanno anche un azione di rifrazione molto importante sulle radiazioni calore, ad onda lunga, in salita dalla terra. Questa capacità delle ceneri di trattenere il calore, sommata al presunto effetto serra della CO2, alle alte concentrazioni di 2050 ppm, avrebbe dovuto determinare un rialzo termico molto consistente. Se fossero vere le teorie sui gas serra, non sarebbe giustificabile una linea della temperatura perfettamente orizzontale, cioè costante, per 50 milioni di anni, come dal paleocene al pliocene.(40) (M. Pagani)
Inoltre nelleocene la CO2 cala drasticamente, di circa 1500 ppm mentre la temperatura rimane invariata, per milioni di anni. Questa è unaltra prova che la riduzione del 8% delle emissioni di CO2 voluta dal protocollo di Kyoto, non avrà alcuna efficacia, è solo un accordo politico commerciale.La paleontologa G. Keller al congresso 2007 della società geologica americana, ha ipotizzato che lestinzione dei dinosauri sia da imputare alle polveri vulcaniche, della fine cretaceo inizio olocene.
Secondo Z. Jaworowsky dai dati geologici si desume che :
- nel cretaceo, circa 90 milioni di anni fa, la concentrazione di CO2 era circa di 2600 ppmv
- Queste concentrazioni elevatissime di CO2, non sono mai state associate ad un drastico aumento delleffetto serra e quindi delle temperature. (31)
Gli ambientalisti affermano che i dati geologici come quelli della fig. 19 sono inaffidabili perché riguardano periodi storici con fortissimi cambiamenti geologici, e quindi i cambiamenti climatici in queste epoche rispondono ad altri meccanismi, molto più importanti delleffetto serra come la deriva dei continenti e le migliaia di eruzioni.
Questo però è in netta contraddizione con quanto affermato dallIPCC nel 4° rapporto, (33) dove infatti, si dedica un capitolo intero, ai dati geologici dellOlocene optimum. Perché lIPCC vuole dimostrare che in questo periodo geologico molto caldo, la concentrazione di CO2 più alta di adesso, determinò laumento delle temperature. In realtà anche nellOlocene optimum la CO2 cambia drasticamente, senza che la temperatura subisca variazioni.
La concentrazione della CO2 dipende da equilibri fisici, chimici, astronomici, e biologici, che ancora non si conoscono, perfettamente. Di fatto nella storia del pianeta la concentrazione di CO2 è salita e scesa, senza lintervento delluomo, e senza influenzare la temperatura!
