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    il 2010-01-16 11:22:00.0 alle 2010-01-16 11:22:00.0
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    La realtà e la quinta dimensione
    La realtà:

    legge 194
    Art. 1

    Lo Stato garantisce il diritto alla procreazione cosciente e responsabile, riconosce il valore sociale della maternità e tutela la vita umana dal suo inizio. L'interruzione volontaria della gravidanza, di cui alla presente legge, non è mezzo per il controllo delle nascite. Lo Stato, le regioni e gli enti locali, nell'ambito delle proprie funzioni e competenze, promuovono e sviluppano i servizi socio-sanitari, nonché altre iniziative necessarie per evitare che lo aborto sia usato ai fini della limitazione delle nascite.


    La 194 esclude l'uso dell'IVG come contraccettivo.

    Art. 4

    Per l'interruzione volontaria della gravidanza entro i primi novanta giorni, la donna che accusi circostanze per le quali la prosecuzione della gravidanza, il parto o la maternità comporterebbero un serio pericolo per la sua salute fisica o psichica, in relazione o al suo stato di salute, o alle sue condizioni economiche, o sociali o familiari, o alle circostanze in cui è avvenuto il concepimento, o a previsioni di anomalie o malformazioni del concepito, si rivolge ad un consultorio pubblico istituito ai sensi dell'articolo 2, lettera a), della legge 29 luglio 1975 numero 405, o a una struttura socio-sanitaria a ciò abilitata dalla regione, o a un medico di sua fiducia.


    L'articolo 4 specifica i casi in cui è permessa l'IVG entro i primi 90 giorni

    Art. 6

    L'interruzione volontaria della gravidanza, dopo i primi novanta giorni, può essere praticata:

    a) quando la gravidanza o il parto comportino un grave pericolo per la vita della donna;

    b) quando siano accertati processi patologici, tra cui quelli relativi a rilevanti anomalie o malformazioni del nascituro, che determinino un grave pericolo per la salute fisica o psichica della donna.


    L'articolo 6 specifica i casi in cui l'IVG è permessa nei primi 3 mesi di gestazione.

    Non ci sono altri articoli che specificano altre motivazioni che rendono ammissibile il ricorso all'IVG.

    Sia nell'articolo 4 che nel 6 le motivazioni riguardano la salute della donna, non esistono motivazioni diverse permese dalla legge.

    Le strutture sanitarie che possono praticare l'aborto sono quelle pubbliche e quelle private riconosciute dalla regione...

    Quando una donna arriva in una struttura sanitaria con il certificato, rilasciato da un medico, per l'IVG sta richiedendo un'assistenza medica.

    Entro i primi 90 giorni la donna può chiedere l'aborto anche con la sola motivazione che non vuole continuare la gravidanza, ciò è sufficiente per configurare un rischio per la salute della donna, una gestazione non voluta e rifiutata è un fattore di rischio accertato e riconosciuto.

    L'aborto, in Italia, non è, purtroppo, l'esercizio di un diritto all'autodeterminazione od alla sovranità sul proprio corpo.


    La quinta dimensione:

    http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2461395&m_...
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      Scritto da
      il 2010-01-16 11:42:00.0 alle 2010-01-16 11:42:00.0
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      Re: La realtà e la quinta dimensione

      La quinta dimensione, ma anche la sesta, la settima, l'ottava...

      Cioè che l'aborto non è un "diritto garantito" dallo stato, ma una pratica legalizzata...

      E adesso che l'hai scoperto quale sarebbe il tuo commento ?

      Tu in quale di queste "vivi" sentiamo ?

      E non è una domanda retorica..


      > Entro i primi 90 giorni la donna può chiedere
      > l'aborto anche con la sola motivazione che non
      > vuole continuare la gravidanza
      , ciò è sufficiente
      > per configurare un rischio per la salute della
      > donna, una gestazione non voluta e rifiutata è
      > un fattore di rischio accertato e
      > riconosciuto
      .
      >
      > L'aborto, in Italia, non è, purtroppo,
      > l'esercizio di un diritto all'autodeterminazione
      > od alla sovranità sul proprio
      > corpo.

      >
      >
      > La quinta dimensione:
      >
      > http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2461395&m_
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        Scritto da
        il 2010-01-16 12:27:00.0 alle 2010-01-16 12:27:00.0
        Trollate totali: 465
        Re: La realtà e la quinta dimensione
        - Scritto da: Godai Yusaku
        >
        > La quinta dimensione, ma anche la sesta, la
        > settima,
        > l'ottava...
        >

        Dici bene, salti da una dimensione all'altra per evitare la realtà.
        Il fatto che l'aborto, in italia, non sia l'espressione al diritto all'autodeterminazione è ininfluente nel contesto in cui è iniziata questa discussione, l'aborto nelle strutture sanitarie, ed ininfluente all'atto pratico in quanto l'aborto è comunque un diritto anche se espressione del diritto alla salute.

        > Cioè che l'aborto non è un "diritto garantito"
        > dallo stato, ma una pratica
        > legalizzata...
        >

        La legge ti dice il contrario, l'aborto è una pratica medica atta a salvaguardare la salute della donna e come tale non può essere negata.
        Nel contesto in cui è iniziata la discussione significa che le strutture sanitarie hanno l'obbligo di eseguire l'IVG quando richiesta entro i termini previsti dalla legge. L'inadempimento a ciò è passibile di denuncia penale.

        Farsi un tatuaggio è una pratica legalizzata, anche se lo chiedi nei termini previsti dalla legge nessuno è obbligato a fartelo. Per l'aborto non è così.

        >
        > Tu in quale di queste "vivi" sentiamo ?
        >
        > E non è una domanda retorica..
        >
        >

        vivo in un posto dove queste affermazioni:

        In Italia è possibile proprio perchè l'aborto non è concepito come "diritto" checchè ne dicano altri..

        Ergo a differenza di altri paesi non esistono paletti di alcun tipo, nè si è tenuti a fornire motivazioni.. La libertà della donna è totale, vi è (questo sì) diritto alla privacy..

        Di contralto vi è il libero arbitrio dei medici e le "strutture private a pagamento" dove nessuno si fa alcun tipo di domanda con tanto di chirurgo estetico etc..



        Sono fantasia pura.
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          Scritto da
          il 2010-01-16 13:15:00.0 alle 2010-01-16 13:15:00.0
          Trollate totali: 950
          Re: La realtà e la quinta dimensione
          - Scritto da: kotaro
          > - Scritto da: Godai Yusaku
          > >
          > > La quinta dimensione, ma anche la sesta, la
          > > settima,
          > > l'ottava...
          > >
          >
          > Dici bene, salti da una dimensione all'altra per
          > evitare la
          > realtà.
          > Il fatto che l'aborto, in italia, non sia
          > l'espressione al diritto all'autodeterminazione è
          > ininfluente nel contesto in cui è iniziata questa
          > discussione, l'aborto nelle strutture sanitarie,
          > ed ininfluente all'atto pratico in quanto
          > l'aborto è comunque un diritto anche se
          > espressione del diritto alla
          > salute.
          >
          > > Cioè che l'aborto non è un "diritto garantito"
          > > dallo stato, ma una pratica
          > > legalizzata...
          > >
          >
          > La legge ti dice il contrario, l'aborto è una
          > pratica medica atta a salvaguardare la salute
          > della donna e come tale non può essere
          > negata.
          > Nel contesto in cui è iniziata la discussione
          > significa che le strutture sanitarie hanno
          > l'obbligo di eseguire l'IVG quando richiesta
          > entro i termini previsti dalla legge.
          > L'inadempimento a ciò è passibile di denuncia
          > penale.

          A te ti si è fottuto il cervello kotaro: stai facendo la figura del demente... uno schizzato che CONTINUA a sbattere la testa contro il muro credendo di vedere davanti a sè una porta...

          Sarebbe questa la tua capacità di leggere, capire e interpretare ?

          bianco e nero

          UNO STATO DI DIRITTO CHE "NON FA" RISPETTARE LA LEGGE: ecco la tua ridicola visione...
          -----------------------------------------------------------
          Modificato dall' autore il 16 gennaio 2010 13.19
          -----------------------------------------------------------
          • Avatar
            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2010-01-16 14:26:00.0 alle 2010-01-16 14:26:00.0
            Re: La realtà e la quinta dimensione

            - Scritto da: Godai Yusaku
            > - Scritto da: kotaro
            > > - Scritto da: Godai Yusaku
            > > >
            > > > La quinta dimensione, ma anche la sesta, la
            > > > settima,
            > > > l'ottava...
            > > >
            > >
            > > Dici bene, salti da una dimensione all'altra per
            > > evitare la
            > > realtà.
            > > Il fatto che l'aborto, in italia, non sia
            > > l'espressione al diritto all'autodeterminazione
            > è
            > > ininfluente nel contesto in cui è iniziata
            > questa
            > > discussione, l'aborto nelle strutture sanitarie,
            > > ed ininfluente all'atto pratico in quanto
            > > l'aborto è comunque un diritto anche se
            > > espressione del diritto alla
            > > salute.
            > >
            > > > Cioè che l'aborto non è un "diritto garantito"
            > > > dallo stato, ma una pratica
            > > > legalizzata...
            > > >
            > >
            > > La legge ti dice il contrario, l'aborto è una
            > > pratica medica atta a salvaguardare la salute
            > > della donna e come tale non può essere
            > > negata.
            > > Nel contesto in cui è iniziata la discussione
            > > significa che le strutture sanitarie hanno
            > > l'obbligo di eseguire l'IVG quando richiesta
            > > entro i termini previsti dalla legge.
            > > L'inadempimento a ciò è passibile di denuncia
            > > penale.
            >
            > BAUBUBAU!

            Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
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      Scritto da
      Non Autenticato
      il 2010-01-16 12:11:00.0 alle 2010-01-16 12:11:00.0
      Re: La realtà e la quinta dimensione

      - Scritto da: kotaro
      > La realtà:
      >
      > legge 194
      > Art. 1
      >
      > Lo Stato garantisce il diritto alla procreazione
      > cosciente e responsabile, riconosce il valore
      > sociale della maternità e tutela la vita umana
      > dal suo inizio. L'interruzione volontaria della
      > gravidanza, di cui alla presente legge, non è
      > mezzo per il controllo delle nascite
      . Lo
      > Stato, le regioni e gli enti locali, nell'ambito
      > delle proprie funzioni e competenze, promuovono e
      > sviluppano i servizi socio-sanitari, nonché altre
      > iniziative necessarie per evitare che lo
      > aborto sia usato ai fini della limitazione delle
      > nascite
      .

      >
      > La 194 esclude l'uso dell'IVG come
      > contraccettivo.

      >
      > Art. 4
      >
      > Per l'interruzione volontaria della gravidanza
      > entro i primi novanta giorni, la donna che accusi
      > circostanze per le quali la prosecuzione della
      > gravidanza, il parto o la maternità
      > comporterebbero un serio pericolo per la sua
      > salute fisica o psichica, in relazione o al suo
      > stato di salute, o alle sue condizioni
      > economiche, o sociali o familiari, o alle
      > circostanze in cui è avvenuto il concepimento, o
      > a previsioni di anomalie o malformazioni del
      > concepito
      , si rivolge ad un consultorio
      > pubblico istituito ai sensi dell'articolo 2,
      > lettera a), della legge 29 luglio 1975 numero
      > 405, o a una struttura socio-sanitaria a ciò
      > abilitata dalla regione, o a un medico di sua
      > fiducia.

      >
      > L'articolo 4 specifica i casi in cui è
      > permessa l'IVG entro i primi 90
      > giorni

      >
      > Art. 6
      >
      > L'interruzione volontaria della gravidanza, dopo
      > i primi novanta giorni, può essere
      > praticata:
      >
      > a) quando la gravidanza o il parto comportino
      > un grave pericolo per la vita della
      > donna;

      >
      > b) quando siano accertati processi patologici,
      > tra cui quelli relativi a rilevanti anomalie o
      > malformazioni del nascituro, che determinino un
      > grave pericolo per la salute fisica o psichica
      > della
      > donna.

      >
      > L'articolo 6 specifica i casi in cui l'IVG è
      > permessa nei primi 3 mesi di
      > gestazione.

      >
      > Non ci sono altri articoli che specificano altre
      > motivazioni che rendono ammissibile il ricorso
      > all'IVG.
      >
      > Sia nell'articolo 4 che nel 6 le motivazioni
      > riguardano la salute della donna, non esistono
      > motivazioni diverse permese dalla
      > legge.
      >
      > Le strutture sanitarie che possono praticare
      > l'aborto sono quelle pubbliche e quelle private
      > riconosciute dalla
      > regione...
      >
      > Quando una donna arriva in una struttura
      > sanitaria con il certificato, rilasciato da un
      > medico, per l'IVG sta richiedendo un'assistenza
      > medica.
      >
      > Entro i primi 90 giorni la donna può chiedere
      > l'aborto anche con la sola motivazione che non
      > vuole continuare la gravidanza, ciò è sufficiente
      > per configurare un rischio per la salute della
      > donna, una gestazione non voluta e rifiutata è
      > un fattore di rischio accertato e
      > riconosciuto
      .
      >
      > L'aborto, in Italia, non è, purtroppo,
      > l'esercizio di un diritto all'autodeterminazione
      > od alla sovranità sul proprio
      > corpo.
      >
      >
      > La quinta dimensione:
      >
      > http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2461395&m_

      Non ho seguito il discorso dall'inizio, non conosco la legge nel suo specifico, ma conosco amiche e non, che rimaste in stato interessante, hanno poi deciso per motivi alcuni futili di interrompere la gravidanza presso gli Ospedali pubblici. L'aborto gli è stato praticato senza problemi.

      Serena
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        Scritto da
        il 2010-01-16 12:17:00.0 alle 2010-01-16 12:17:00.0
        Trollate totali: 27559
        Re: La realtà e la quinta dimensione

        - Scritto da:
        >
        > - Scritto da: kotaro
        > > La realtà:
        > >
        > > legge 194
        > > Art. 1
        > >
        > > Lo Stato garantisce il diritto alla procreazione
        > > cosciente e responsabile, riconosce il valore
        > > sociale della maternità e tutela la vita umana
        > > dal suo inizio. L'interruzione volontaria della
        > > gravidanza, di cui alla presente legge, non è
        > > mezzo per il controllo delle nascite
        . Lo
        > > Stato, le regioni e gli enti locali, nell'ambito
        > > delle proprie funzioni e competenze, promuovono
        > e
        > > sviluppano i servizi socio-sanitari, nonché
        > altre
        > > iniziative necessarie per evitare che lo
        > > aborto sia usato ai fini della limitazione delle
        > > nascite
        .

        > >
        > > La 194 esclude l'uso dell'IVG come
        > > contraccettivo.

        > >
        > > Art. 4
        > >
        > > Per l'interruzione volontaria della
        > gravidanza
        > > entro i primi novanta giorni, la donna che
        > accusi
        > > circostanze per le quali la prosecuzione della
        > > gravidanza, il parto o la maternità
        > > comporterebbero un serio pericolo per la sua
        > > salute fisica o psichica, in relazione o al suo
        > > stato di salute, o alle sue condizioni
        > > economiche, o sociali o familiari, o alle
        > > circostanze in cui è avvenuto il concepimento, o
        > > a previsioni di anomalie o malformazioni del
        > > concepito
        , si rivolge ad un consultorio
        > > pubblico istituito ai sensi dell'articolo 2,
        > > lettera a), della legge 29 luglio 1975 numero
        > > 405, o a una struttura socio-sanitaria a ciò
        > > abilitata dalla regione, o a un medico di sua
        > > fiducia.

        > >
        > > L'articolo 4 specifica i casi in cui è
        > > permessa l'IVG entro i primi 90
        > > giorni

        > >
        > > Art. 6
        > >
        > > L'interruzione volontaria della gravidanza, dopo
        > > i primi novanta giorni, può essere
        > > praticata:
        > >
        > > a) quando la gravidanza o il parto comportino
        > > un grave pericolo per la vita della
        > > donna;

        > >
        > > b) quando siano accertati processi
        > patologici,
        > > tra cui quelli relativi a rilevanti anomalie o
        > > malformazioni del nascituro, che determinino un
        > > grave pericolo per la salute fisica o psichica
        > > della
        > > donna.

        > >
        > > L'articolo 6 specifica i casi in cui l'IVG è
        > > permessa nei primi 3 mesi di
        > > gestazione.

        > >
        > > Non ci sono altri articoli che specificano altre
        > > motivazioni che rendono ammissibile il ricorso
        > > all'IVG.
        > >
        > > Sia nell'articolo 4 che nel 6 le motivazioni
        > > riguardano la salute della donna, non esistono
        > > motivazioni diverse permese dalla
        > > legge.
        > >
        > > Le strutture sanitarie che possono praticare
        > > l'aborto sono quelle pubbliche e quelle private
        > > riconosciute dalla
        > > regione...
        > >
        > > Quando una donna arriva in una struttura
        > > sanitaria con il certificato, rilasciato da un
        > > medico, per l'IVG sta richiedendo un'assistenza
        > > medica.
        > >
        > > Entro i primi 90 giorni la donna può chiedere
        > > l'aborto anche con la sola motivazione che non
        > > vuole continuare la gravidanza, ciò è
        > sufficiente
        > > per configurare un rischio per la salute della
        > > donna, una gestazione non voluta e rifiutata
        > è
        > > un fattore di rischio accertato e
        > > riconosciuto
        .
        > >
        > > L'aborto, in Italia, non è, purtroppo,
        > > l'esercizio di un diritto all'autodeterminazione
        > > od alla sovranità sul proprio
        > > corpo.
        > >
        > >
        > > La quinta dimensione:
        > >
        > >
        > http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2461395&m_
        >
        > Non ho seguito il discorso dall'inizio, non
        > conosco la legge nel suo specifico, ma conosco
        > amiche e non, che rimaste in stato interessante,
        > hanno poi deciso per motivi alcuni futili di
        > interrompere la gravidanza presso gli Ospedali
        > pubblici. L'aborto gli è stato praticato senza
        > problemi.
        >
        > Serena


        poi pentite? Newbie, inesperto

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          il 2010-01-16 12:30:00.0 alle 2010-01-16 12:30:00.0
          Re: La realtà e la quinta dimensione

          - Scritto da: nathan71
          >
          > - Scritto da:
          > >
          > > - Scritto da: kotaro
          > > > La realtà:
          > > >
          > > > legge 194
          > > > Art. 1
          > > >
          > > > Lo Stato garantisce il diritto alla
          > procreazione
          > > > cosciente e responsabile, riconosce il valore
          > > > sociale della maternità e tutela la vita umana
          > > > dal suo inizio. L'interruzione volontaria
          > della
          > > > gravidanza, di cui alla presente legge,
          > non
          > è
          > > > mezzo per il controllo delle nascite. Lo
          > > > Stato, le regioni e gli enti locali,
          > nell'ambito
          > > > delle proprie funzioni e competenze,
          > promuovono
          > > e
          > > > sviluppano i servizi socio-sanitari, nonché
          > > altre
          > > > iniziative necessarie per evitare che lo
          > > > aborto sia usato ai fini della limitazione
          > delle
          > > > nascite.
          > > >
          > > > La 194 esclude l'uso dell'IVG come
          > > > contraccettivo.

          > > >
          > > > Art. 4
          > > >
          > > > Per l'interruzione volontaria della
          > > gravidanza
          > > > entro i primi novanta giorni, la donna che
          > > accusi
          > > > circostanze per le quali la prosecuzione della
          > > > gravidanza, il parto o la maternità
          > > > comporterebbero un serio pericolo per la sua
          > > > salute fisica o psichica, in relazione o al
          > suo
          > > > stato di salute, o alle sue condizioni
          > > > economiche, o sociali o familiari, o alle
          > > > circostanze in cui è avvenuto il
          > concepimento,
          > o
          > > > a previsioni di anomalie o malformazioni del
          > > > concepito
          , si rivolge ad un consultorio
          > > > pubblico istituito ai sensi dell'articolo 2,
          > > > lettera a), della legge 29 luglio 1975 numero
          > > > 405, o a una struttura socio-sanitaria a ciò
          > > > abilitata dalla regione, o a un medico di sua
          > > > fiducia.

          > > >
          > > > L'articolo 4 specifica i casi in cui è
          > > > permessa l'IVG entro i primi 90
          > > > giorni

          > > >
          > > > Art. 6
          > > >
          > > > L'interruzione volontaria della gravidanza,
          > dopo
          > > > i primi novanta giorni, può essere
          > > > praticata:
          > > >
          > > > a) quando la gravidanza o il parto
          > comportino
          > > > un grave pericolo per la vita della
          > > > donna;

          > > >
          > > > b) quando siano accertati processi
          > > patologici,
          > > > tra cui quelli relativi a rilevanti anomalie o
          > > > malformazioni del nascituro, che determinino
          > un
          > > > grave pericolo per la salute fisica o psichica
          > > > della
          > > > donna.

          > > >
          > > > L'articolo 6 specifica i casi in cui l'IVG
          > è
          > > > permessa nei primi 3 mesi di
          > > > gestazione.

          > > >
          > > > Non ci sono altri articoli che specificano
          > altre
          > > > motivazioni che rendono ammissibile il ricorso
          > > > all'IVG.
          > > >
          > > > Sia nell'articolo 4 che nel 6 le motivazioni
          > > > riguardano la salute della donna, non esistono
          > > > motivazioni diverse permese dalla
          > > > legge.
          > > >
          > > > Le strutture sanitarie che possono praticare
          > > > l'aborto sono quelle pubbliche e quelle
          > private
          > > > riconosciute dalla
          > > > regione...
          > > >
          > > > Quando una donna arriva in una struttura
          > > > sanitaria con il certificato, rilasciato da un
          > > > medico, per l'IVG sta richiedendo
          > un'assistenza
          > > > medica.
          > > >
          > > > Entro i primi 90 giorni la donna può chiedere
          > > > l'aborto anche con la sola motivazione che non
          > > > vuole continuare la gravidanza, ciò è
          > > sufficiente
          > > > per configurare un rischio per la salute della
          > > > donna, una gestazione non voluta e rifiutata
          > > è
          > > > un fattore di rischio accertato e
          > > > riconosciuto
          .
          > > >
          > > > L'aborto, in Italia, non è, purtroppo,
          > > > l'esercizio di un diritto
          > all'autodeterminazione
          > > > od alla sovranità sul proprio
          > > > corpo.
          > > >
          > > >
          > > > La quinta dimensione:
          > > >
          > > >
          > >
          > http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2461395&m_
          > >
          > > Non ho seguito il discorso dall'inizio, non
          > > conosco la legge nel suo specifico, ma conosco
          > > amiche e non, che rimaste in stato interessante,
          > > hanno poi deciso per motivi alcuni futili di
          > > interrompere la gravidanza presso gli Ospedali
          > > pubblici. L'aborto gli è stato praticato senza
          > > problemi.
          > >
          > > Serena
          >
          >
          > poi pentite? Newbie, inesperto
          >

          Guarda Nathan, io sono per la libertà di scelta, ma ho sofferto nel vedere con quanta leggerezza si sbarazzavano della creatura che portavano in grembo( per me lo è). Tra l'altro in molte erano recidive.Lo trovo aberrante...nemmeno con un dente si fa così.

          Serena
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            Re: La realtà e la quinta dimensione

            - Scritto da:
            >
            > - Scritto da: nathan71
            > >
            > > - Scritto da:
            > > >
            > > > - Scritto da: kotaro
            > > > > La realtà:
            > > > >
            > > > > legge 194
            > > > > Art. 1
            > > > >
            > > > > Lo Stato garantisce il diritto alla
            > > procreazione
            > > > > cosciente e responsabile, riconosce il
            > valore
            > > > > sociale della maternità e tutela la vita
            > umana
            > > > > dal suo inizio. L'interruzione volontaria
            > > della
            > > > > gravidanza, di cui alla presente legge,
            > > non
            > > è
            > > > > mezzo per il controllo delle nascite. Lo
            > > > > Stato, le regioni e gli enti locali,
            > > nell'ambito
            > > > > delle proprie funzioni e competenze,
            > > promuovono
            > > > e
            > > > > sviluppano i servizi socio-sanitari, nonché
            > > > altre
            > > > > iniziative necessarie per evitare che lo
            > > > > aborto sia usato ai fini della limitazione
            > > delle
            > > > > nascite.
            > > > >
            > > > > La 194 esclude l'uso dell'IVG come
            > > > > contraccettivo.

            > > > >
            > > > > Art. 4
            > > > >
            > > > > Per l'interruzione volontaria della
            > > > gravidanza
            > > > > entro i primi novanta giorni, la donna che
            > > > accusi
            > > > > circostanze per le quali la prosecuzione
            > della
            > > > > gravidanza, il parto o la maternità
            > > > > comporterebbero un serio pericolo per la sua
            > > > > salute fisica o psichica, in relazione o al
            > > suo
            > > > > stato di salute, o alle sue condizioni
            > > > > economiche, o sociali o familiari, o alle
            > > > > circostanze in cui è avvenuto il
            > > concepimento,
            > > o
            > > > > a previsioni di anomalie o malformazioni del
            > > > > concepito
            , si rivolge ad un consultorio
            > > > > pubblico istituito ai sensi dell'articolo 2,
            > > > > lettera a), della legge 29 luglio 1975
            > numero
            > > > > 405, o a una struttura socio-sanitaria a ciò
            > > > > abilitata dalla regione, o a un medico di
            > sua
            > > > > fiducia.
            > > > >
            > > > > L'articolo 4 specifica i casi in cui è
            > > > > permessa l'IVG entro i primi 90
            > > > > giorni

            > > > >
            > > > > Art. 6
            > > > >
            > > > > L'interruzione volontaria della gravidanza,
            > > dopo
            > > > > i primi novanta giorni, può essere
            > > > > praticata:
            > > > >
            > > > > a) quando la gravidanza o il parto
            > > comportino
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            > > > > donna;

            > > > >
            > > > > b) quando siano accertati processi
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            > anomalie
            > o
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            > > un
            > > > > grave pericolo per la salute fisica o
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            > > > > della
            > > > > donna.

            > > > >
            > > > > L'articolo 6 specifica i casi in cui
            > l'IVG
            > > è
            > > > > permessa nei primi 3 mesi di
            > > > > gestazione.

            > > > >
            > > > > Non ci sono altri articoli che specificano
            > > altre
            > > > > motivazioni che rendono ammissibile il
            > ricorso
            > > > > all'IVG.
            > > > >
            > > > > Sia nell'articolo 4 che nel 6 le motivazioni
            > > > > riguardano la salute della donna, non
            > esistono
            > > > > motivazioni diverse permese dalla
            > > > > legge.
            > > > >
            > > > > Le strutture sanitarie che possono praticare
            > > > > l'aborto sono quelle pubbliche e quelle
            > > private
            > > > > riconosciute dalla
            > > > > regione...
            > > > >
            > > > > Quando una donna arriva in una struttura
            > > > > sanitaria con il certificato, rilasciato da
            > un
            > > > > medico, per l'IVG sta richiedendo
            > > un'assistenza
            > > > > medica.
            > > > >
            > > > > Entro i primi 90 giorni la donna può
            > chiedere
            > > > > l'aborto anche con la sola motivazione che
            > non
            > > > > vuole continuare la gravidanza, ciò è
            > > > sufficiente
            > > > > per configurare un rischio per la salute
            > della
            > > > > donna, una gestazione non voluta e rifiutata
            > > > è
            > > > > un fattore di rischio accertato e
            > > > > riconosciuto
            .
            > > > >
            > > > > L'aborto, in Italia, non è, purtroppo,
            > > > > l'esercizio di un diritto
            > > all'autodeterminazione
            > > > > od alla sovranità sul proprio
            > > > > corpo.
            > > > >
            > > > >
            > > > > La quinta dimensione:
            > > > >
            > > > >
            > > >
            > >
            > http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2461395&m_
            > > >
            > > > Non ho seguito il discorso dall'inizio, non
            > > > conosco la legge nel suo specifico, ma conosco
            > > > amiche e non, che rimaste in stato
            > interessante,
            > > > hanno poi deciso per motivi alcuni futili di
            > > > interrompere la gravidanza presso gli Ospedali
            > > > pubblici. L'aborto gli è stato praticato senza
            > > > problemi.
            > > >
            > > > Serena
            > >
            > >
            > > poi pentite? Newbie, inesperto
            > >
            >
            > Guarda Nathan, io sono per la libertà di scelta,
            > ma ho sofferto nel vedere con quanta leggerezza
            > si sbarazzavano della creatura che portavano in
            > grembo( per me lo è). Tra l'altro in molte erano
            > recidive.Lo trovo aberrante...nemmeno con un
            > dente si fa
            > così.
            >
            > Serena


            siamo d'accordo Occhiolino

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            Re: La realtà e la quinta dimensione

            - Scritto da:
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            > - Scritto da: nathan71
            > >
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            > > >
            > > > - Scritto da: kotaro
            > > > > La realtà:
            > > > >
            > > > > legge 194
            > > > > Art. 1
            > > > >
            > > > > Lo Stato garantisce il diritto alla
            > > procreazione
            > > > > cosciente e responsabile, riconosce il
            > valore
            > > > > sociale della maternità e tutela la vita
            > umana
            > > > > dal suo inizio. L'interruzione volontaria
            > > della
            > > > > gravidanza, di cui alla presente legge,
            > > non
            > > è
            > > > > mezzo per il controllo delle nascite. Lo
            > > > > Stato, le regioni e gli enti locali,
            > > nell'ambito
            > > > > delle proprie funzioni e competenze,
            > > promuovono
            > > > e
            > > > > sviluppano i servizi socio-sanitari, nonché
            > > > altre
            > > > > iniziative necessarie per evitare che lo
            > > > > aborto sia usato ai fini della limitazione
            > > delle
            > > > > nascite.
            > > > >
            > > > > La 194 esclude l'uso dell'IVG come
            > > > > contraccettivo.

            > > > >
            > > > > Art. 4
            > > > >
            > > > > Per l'interruzione volontaria della
            > > > gravidanza
            > > > > entro i primi novanta giorni, la donna che
            > > > accusi
            > > > > circostanze per le quali la prosecuzione
            > della
            > > > > gravidanza, il parto o la maternità
            > > > > comporterebbero un serio pericolo per la sua
            > > > > salute fisica o psichica, in relazione o al
            > > suo
            > > > > stato di salute, o alle sue condizioni
            > > > > economiche, o sociali o familiari, o alle
            > > > > circostanze in cui è avvenuto il
            > > concepimento,
            > > o
            > > > > a previsioni di anomalie o malformazioni del
            > > > > concepito
            , si rivolge ad un consultorio
            > > > > pubblico istituito ai sensi dell'articolo 2,
            > > > > lettera a), della legge 29 luglio 1975
            > numero
            > > > > 405, o a una struttura socio-sanitaria a ciò
            > > > > abilitata dalla regione, o a un medico di
            > sua
            > > > > fiducia.
            > > > >
            > > > > L'articolo 4 specifica i casi in cui è
            > > > > permessa l'IVG entro i primi 90
            > > > > giorni

            > > > >
            > > > > Art. 6
            > > > >
            > > > > L'interruzione volontaria della gravidanza,
            > > dopo
            > > > > i primi novanta giorni, può essere
            > > > > praticata:
            > > > >
            > > > > a) quando la gravidanza o il parto
            > > comportino
            > > > > un grave pericolo per la vita della
            > > > > donna;

            > > > >
            > > > > b) quando siano accertati processi
            > > > patologici,
            > > > > tra cui quelli relativi a rilevanti
            > anomalie
            > o
            > > > > malformazioni del nascituro, che determinino
            > > un
            > > > > grave pericolo per la salute fisica o
            > psichica
            > > > > della
            > > > > donna.

            > > > >
            > > > > L'articolo 6 specifica i casi in cui
            > l'IVG
            > > è
            > > > > permessa nei primi 3 mesi di
            > > > > gestazione.

            > > > >
            > > > > Non ci sono altri articoli che specificano
            > > altre
            > > > > motivazioni che rendono ammissibile il
            > ricorso
            > > > > all'IVG.
            > > > >
            > > > > Sia nell'articolo 4 che nel 6 le motivazioni
            > > > > riguardano la salute della donna, non
            > esistono
            > > > > motivazioni diverse permese dalla
            > > > > legge.
            > > > >
            > > > > Le strutture sanitarie che possono praticare
            > > > > l'aborto sono quelle pubbliche e quelle
            > > private
            > > > > riconosciute dalla
            > > > > regione...
            > > > >
            > > > > Quando una donna arriva in una struttura
            > > > > sanitaria con il certificato, rilasciato da
            > un
            > > > > medico, per l'IVG sta richiedendo
            > > un'assistenza
            > > > > medica.
            > > > >
            > > > > Entro i primi 90 giorni la donna può
            > chiedere
            > > > > l'aborto anche con la sola motivazione che
            > non
            > > > > vuole continuare la gravidanza, ciò è
            > > > sufficiente
            > > > > per configurare un rischio per la salute
            > della
            > > > > donna, una gestazione non voluta e rifiutata
            > > > è
            > > > > un fattore di rischio accertato e
            > > > > riconosciuto
            .
            > > > >
            > > > > L'aborto, in Italia, non è, purtroppo,
            > > > > l'esercizio di un diritto
            > > all'autodeterminazione
            > > > > od alla sovranità sul proprio
            > > > > corpo.
            > > > >
            > > > >
            > > > > La quinta dimensione:
            > > > >
            > > > >
            > > >
            > >
            > http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2461395&m_
            > > >
            > > > Non ho seguito il discorso dall'inizio, non
            > > > conosco la legge nel suo specifico, ma conosco
            > > > amiche e non, che rimaste in stato
            > interessante,
            > > > hanno poi deciso per motivi alcuni futili di
            > > > interrompere la gravidanza presso gli Ospedali
            > > > pubblici. L'aborto gli è stato praticato senza
            > > > problemi.
            > > >
            > > > Serena
            > >
            > >
            > > poi pentite? Newbie, inesperto
            > >
            >
            > Guarda Nathan, io sono per la libertà di scelta,
            > ma ho sofferto nel vedere con quanta leggerezza
            > si sbarazzavano della creatura che portavano in
            > grembo( per me lo è). Tra l'altro in molte erano
            > recidive.Lo trovo aberrante...nemmeno con un
            > dente si fa
            > così.
            >
            > Serena


            Infatti lo è, gli ipocriti si scandalizzano dei pochi casi in cui una donna non riesce ad abortire per quanto lo vorrebbe e fanno spallucce difronte ai milioni di aborti nel mondo che ogni anno si praticano..
            Utente Superdotato
            • Avatar
              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2010-01-16 12:40:00.0 alle 2010-01-16 12:40:00.0
              Re: La realtà e la quinta dimensione

              - Scritto da: Ceiling dog
              >
              > - Scritto da:
              > >
              > > - Scritto da: nathan71
              > > >
              > > > - Scritto da:
              > > > >
              > > > > - Scritto da: kotaro
              > > > > > La realtà:
              > > > > >
              > > > > > legge 194
              > > > > > Art. 1
              > > > > >
              > > > > > Lo Stato garantisce il diritto alla
              > > > procreazione
              > > > > > cosciente e responsabile, riconosce il
              > > valore
              > > > > > sociale della maternità e tutela la vita
              > > umana
              > > > > > dal suo inizio. L'interruzione volontaria
              > > > della
              > > > > > gravidanza, di cui alla presente legge,
              > > > non
              > > > è
              > > > > > mezzo per il controllo delle nascite.
              > Lo
              > > > > > Stato, le regioni e gli enti locali,
              > > > nell'ambito
              > > > > > delle proprie funzioni e competenze,
              > > > promuovono
              > > > > e
              > > > > > sviluppano i servizi socio-sanitari,
              > nonché
              > > > > altre
              > > > > > iniziative necessarie per evitare che
              > lo
              > > > > > aborto sia usato ai fini della limitazione
              > > > delle
              > > > > > nascite.
              > > > > >
              > > > > > La 194 esclude l'uso dell'IVG come
              > > > > > contraccettivo.

              > > > > >
              > > > > > Art. 4
              > > > > >
              > > > > > Per l'interruzione volontaria della
              > > > > gravidanza
              > > > > > entro i primi novanta giorni, la donna che
              > > > > accusi
              > > > > > circostanze per le quali la prosecuzione
              > > della
              > > > > > gravidanza, il parto o la maternità
              > > > > > comporterebbero un serio pericolo per la
              > sua
              > > > > > salute fisica o psichica, in relazione o
              > al
              > > > suo
              > > > > > stato di salute, o alle sue condizioni
              > > > > > economiche, o sociali o familiari, o alle
              > > > > > circostanze in cui è avvenuto il
              > > > concepimento,
              > > > o
              > > > > > a previsioni di anomalie o malformazioni
              > del
              > > > > > concepito, si rivolge ad un
              > consultorio
              > > > > > pubblico istituito ai sensi dell'articolo
              > 2,
              > > > > > lettera a), della legge 29 luglio 1975
              > > numero
              > > > > > 405, o a una struttura socio-sanitaria a
              > ciò
              > > > > > abilitata dalla regione, o a un medico di
              > > sua
              > > > > > fiducia.
              > > > > >
              > > > > > L'articolo 4 specifica i casi in cui è
              > > > > > permessa l'IVG entro i primi 90
              > > > > > giorni

              > > > > >
              > > > > > Art. 6
              > > > > >
              > > > > > L'interruzione volontaria della
              > gravidanza,
              > > > dopo
              > > > > > i primi novanta giorni, può essere
              > > > > > praticata:
              > > > > >
              > > > > > a) quando la gravidanza o il parto
              > > > comportino
              > > > > > un grave pericolo per la vita della
              > > > > > donna;

              > > > > >
              > > > > > b) quando siano accertati processi
              > > > > patologici,
              > > > > > tra cui quelli relativi a rilevanti
              > > anomalie
              > > o
              > > > > > malformazioni del nascituro, che
              > determinino
              > > > un
              > > > > > grave pericolo per la salute fisica o
              > > psichica
              > > > > > della
              > > > > > donna.

              > > > > >
              > > > > > L'articolo 6 specifica i casi in cui
              > > l'IVG
              > > > è
              > > > > > permessa nei primi 3 mesi di
              > > > > > gestazione.

              > > > > >
              > > > > > Non ci sono altri articoli che specificano
              > > > altre
              > > > > > motivazioni che rendono ammissibile il
              > > ricorso
              > > > > > all'IVG.
              > > > > >
              > > > > > Sia nell'articolo 4 che nel 6 le
              > motivazioni
              > > > > > riguardano la salute della donna, non
              > > esistono
              > > > > > motivazioni diverse permese dalla
              > > > > > legge.
              > > > > >
              > > > > > Le strutture sanitarie che possono
              > praticare
              > > > > > l'aborto sono quelle pubbliche e quelle
              > > > private
              > > > > > riconosciute dalla
              > > > > > regione...
              > > > > >
              > > > > > Quando una donna arriva in una struttura
              > > > > > sanitaria con il certificato, rilasciato
              > da
              > > un
              > > > > > medico, per l'IVG sta richiedendo
              > > > un'assistenza
              > > > > > medica.
              > > > > >
              > > > > > Entro i primi 90 giorni la donna può
              > > chiedere
              > > > > > l'aborto anche con la sola motivazione che
              > > non
              > > > > > vuole continuare la gravidanza, ciò è
              > > > > sufficiente
              > > > > > per configurare un rischio per la salute
              > > della
              > > > > > donna, una gestazione non voluta e
              > rifiutata
              > > > > è
              > > > > > un fattore di rischio accertato e
              > > > > > riconosciuto
              .
              > > > > >
              > > > > > L'aborto, in Italia, non è, purtroppo,
              > > > > > l'esercizio di un diritto
              > > > all'autodeterminazione
              > > > > > od alla sovranità sul proprio
              > > > > > corpo.
              > > > > >
              > > > > >
              > > > > > La quinta dimensione:
              > > > > >
              > > > > >
              > > > >
              > > >
              > >
              > http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2461395&m_
              > > > >
              > > > > Non ho seguito il discorso dall'inizio, non
              > > > > conosco la legge nel suo specifico, ma
              > conosco
              > > > > amiche e non, che rimaste in stato
              > > interessante,
              > > > > hanno poi deciso per motivi alcuni futili di
              > > > > interrompere la gravidanza presso gli
              > Ospedali
              > > > > pubblici. L'aborto gli è stato praticato
              > senza
              > > > > problemi.
              > > > >
              > > > > Serena
              > > >
              > > >
              > > > poi pentite? Newbie, inesperto
              > > >
              > >
              > > Guarda Nathan, io sono per la libertà di scelta,
              > > ma ho sofferto nel vedere con quanta leggerezza
              > > si sbarazzavano della creatura che portavano in
              > > grembo( per me lo è). Tra l'altro in molte erano
              > > recidive.Lo trovo aberrante...nemmeno con un
              > > dente si fa
              > > così.
              > >
              > > Serena
              >
              >
              > Infatti lo è, gli ipocriti si scandalizzano dei
              > pochi casi in cui una donna non riesce ad
              > abortire per quanto lo vorrebbe e fanno spallucce
              > difronte ai milioni di aborti nel mondo che ogni
              > anno si
              > praticano..

              Pensa che una di queste aveva in grembo due gemellini. il giorno dopo era in pizzeria come se niente fosse e dopo otto mesi ha interrotto un'altra gravidanza. L'ho chiamata puttana. Ti ho detto tutto.

              Serena

              Serena
      • Avatar
        ☺
        Scritto da
        il 2010-01-16 12:39:00.0 alle 2010-01-16 12:39:00.0
        Trollate totali: 465
        Re: La realtà e la quinta dimensione
        - Scritto da:
        >
        >
        > Non ho seguito il discorso dall'inizio, non
        > conosco la legge nel suo specifico, ma conosco
        > amiche e non, che rimaste in stato interessante,
        > hanno poi deciso per motivi alcuni futili di
        > interrompere la gravidanza presso gli Ospedali
        > pubblici. L'aborto gli è stato praticato senza
        > problemi.
        >
        > Serena

        Un medico può solo prendere atto che una donna non vuole portare avanti la gravidanza e ciò è sufficiente per riscontrare un rischio per la salute, non ha la facoltà materiale di indagare sulle intenzioni.
        Lo stato garantisce l'aborto solo per salvaguardia della salute, le altre motivazioni non sono ammesse, sono illegali anche se qualche plutoniano dice il contrario...
        • Avatar
          ☺
          Scritto da
          il 2010-01-16 13:01:00.0 alle 2010-01-16 13:01:00.0
          Trollate totali: 950
          Re: La realtà e la quinta dimensione
          - Scritto da: kotaro
          > - Scritto da:
          > >
          > >
          > > Non ho seguito il discorso dall'inizio, non
          > > conosco la legge nel suo specifico, ma conosco
          > > amiche e non, che rimaste in stato interessante,
          > > hanno poi deciso per motivi alcuni futili di
          > > interrompere la gravidanza presso gli Ospedali
          > > pubblici. L'aborto gli è stato praticato senza
          > > problemi.
          > >
          > > Serena
          >
          > Un medico può solo prendere atto che una donna
          > non vuole portare avanti la gravidanza e ciò è
          > sufficiente per riscontrare un rischio per
          > la salute, non ha la facoltà materiale di
          > indagare sulle
          > intenzioni.
          > Lo stato garantisce l'aborto solo per
          > salvaguardia della salute, le altre motivazioni
          > non sono ammesse, sono illegali anche se qualche
          > plutoniano dice il
          > contrario...


          Sei diventato un povero idiota anche tu kotaro ?

          Oppure sei wakko sotto mentite spoglie ?

          Cioè passi da un estremo all'altro come uno stupido.. Incapace di vedere le sfumature

          solo il bianco e nero..

          Le "altre" motivazioni SONO AMMESSE e SONO PERFETTAMENTE LEGALI.. Semplicemente non sono un diritto garantito...

          Troppo difficile da capire ?
          -----------------------------------------------------------
          Modificato dall' autore il 16 gennaio 2010 13.38
          -----------------------------------------------------------
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            Scritto da
            il 2010-01-16 13:42:00.0 alle 2010-01-16 13:42:00.0
            Trollate totali: 465
            Re: La realtà e la quinta dimensione

            - Scritto da: Godai Yusaku
            >
            >
            > Sei diventato un povero idiota anche tu kotaro ?
            >
            > Oppure sei wakko sotto mentite spoglie ?
            >
            > Cioè passi da un estremo all'altro come uno
            > stupido.. Incapace di vedere le
            > sfumature
            >
            > solo il bianco e nero..
            >
            > Le "altre" motivazioni SONO AMMESSE e SONO
            > PERFETTAMENTE LEGALI.. Semplicemente non sono un
            > diritto
            > garantito...
            >
            > Troppo difficile da capire ?
            >

            E dove sta scritto? La 194 contempla solo quelle elencate ai punti 4 e 6, in che dimensione sono gli altri articoli dove regola le altre motivazioni?
            Le altre motivazioni non sono garantite, hai ragione, sono illegali.
            • Avatar
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              Scritto da
              il 2010-01-16 13:51:00.0 alle 2010-01-16 13:51:00.0
              Trollate totali: 950
              Re: La realtà e la quinta dimensione

              - Scritto da: kotaro
              >
              > - Scritto da: Godai Yusaku
              > >
              > >
              > > Sei diventato un povero idiota anche tu kotaro ?
              > >
              > > Oppure sei wakko sotto mentite spoglie ?
              > >
              > > Cioè passi da un estremo all'altro come uno
              > > stupido.. Incapace di vedere le
              > > sfumature
              > >
              > > solo il bianco e nero..
              > >
              > > Le "altre" motivazioni SONO AMMESSE e SONO
              > > PERFETTAMENTE LEGALI.. Semplicemente non sono un
              > > diritto
              > > garantito...
              > >
              > > Troppo difficile da capire ?
              > >
              >
              > E dove sta scritto? La 194 contempla solo quelle
              > elencate ai punti 4 e 6, in che dimensione sono
              > gli altri articoli dove regola le altre
              > motivazioni?
              > Le altre motivazioni non sono garantite, hai
              > ragione, sono
              > illegali.


              ma veramente le hai riportate proprio tu QUI: non sono "illegali".. SE una donna non è tenuta a fornire altre motivazioni oltre la sua volontà di interrompere la gravidanza ne consegue che puo fare quello che cazzo gli pare punto..

              Entro i primi 90 giorni la donna può chiedere l'aborto anche con la sola motivazione che non vuole continuare la gravidanza, ciò è sufficiente per configurare un rischio per la salute della donna, una gestazione non voluta e rifiutata è un fattore di rischio accertato e riconosciuto.

              • Avatar
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                Scritto da
                il 2010-01-16 14:00:00.0 alle 2010-01-16 14:00:00.0
                Trollate totali: 465
                Re: La realtà e la quinta dimensione

                - Scritto da: Godai Yusaku
                >
                >
                > ma veramente le hai riportate proprio tu QUI: non
                > sono "illegali".. SE una donna non è tenuta a
                > fornire altre motivazioni oltre la sua volontà di
                > interrompere la gravidanza ne consegue che puo
                > fare quello che cazzo gli pare
                > punto..
                >
                > Entro i primi 90 giorni la donna può chiedere
                > l'aborto anche con la sola motivazione che
                > non vuole continuare la gravidanza
                , ciò è
                > sufficiente per configurare un rischio per la
                > salute della donna, una gestazione non voluta e
                > rifiutata è un fattore di rischio accertato e
                > riconosciuto.

                >

                Io ho riportato anche il testo dell'articolo, di fronte alla legge un aborto entro 90 giorni ha motivazioni legate alla salute della donna.
                Non è la legge a dire che basta la volontà della donna per l'IVG, è la scienza medica che dice che una gravidanza non voluta è un rischio per la salute della donna. La donna non può fare proprio tutto quello che vuole ma anche se dal punto di vista pratico fosse così non cambierebbe il succo della questione, ovvero per la legge l'aborto entro i primo 90 giorni è una cura e quindi un diritto.

                Dimenticavo, informati su cosa voglia dire "obiezione di coscienza", almeno dal punto di vista storico (in italia) ci troverai un vocabolo interessante che stai negando da ieri...
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                  Scritto da
                  il 2010-01-16 14:34:00.0 alle 2010-01-16 14:34:00.0
                  Trollate totali: 950
                  Re: La realtà e la quinta dimensione

                  > Io ho riportato anche il testo dell'articolo, di
                  > fronte alla legge un aborto entro 90 giorni ha
                  > motivazioni legate alla salute della
                  > donna.
                  > Non è la legge a dire che basta la volontà della
                  > donna per l'IVG, è la scienza medica che dice che
                  > una gravidanza non voluta è un rischio per la
                  > salute della donna. La donna non può fare proprio
                  > tutto quello che vuole ma anche se dal punto di
                  > vista pratico fosse così non cambierebbe il succo
                  > della questione, ovvero per la legge l'aborto
                  > entro i primo 90 giorni è una cura e quindi un
                  > diritto.


                  Overo la tua "presunta affermazione"..

                  Dovresti fare il politante, te la cavi benino: dici e ti contraddici che è un piacere...

                  Quando si dice, leggere e interpretare alla luce dei FATTI..


                  > Dimenticavo, informati su cosa voglia dire
                  > "obiezione di coscienza", almeno dal punto di
                  > vista storico (in italia) ci troverai un vocabolo
                  > interessante che stai negando da
                  > ieri...


                  Io sapevo che l'obiezione di coscienza era stata sancita anche da una sentenza della corte costituzionale, almeno così mi dissero a scuola, ma forse ricordo male chissà..
                  • Avatar
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                    Scritto da
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                    Übermensch
                    il 2010-01-16 14:37:00.0 alle 2010-01-16 14:37:00.0
                    Trollate totali: 21351
                    Re: La realtà e la quinta dimensione

                    - Scritto da: Godai Yusaku
                    >
                    > > Io ho riportato anche il testo dell'articolo, di
                    > > fronte alla legge un aborto entro 90 giorni ha
                    > > motivazioni legate alla salute della
                    > > donna.
                    > > Non è la legge a dire che basta la volontà della
                    > > donna per l'IVG, è la scienza medica che dice
                    > che
                    > > una gravidanza non voluta è un rischio per la
                    > > salute della donna. La donna non può fare
                    > proprio
                    > > tutto quello che vuole ma anche se dal punto di
                    > > vista pratico fosse così non cambierebbe il
                    > succo
                    > > della questione, ovvero per la legge l'aborto
                    > > entro i primo 90 giorni è una cura e quindi un
                    > > diritto.

                    >
                    > Overo la tua "presunta affermazione"..
                    >
                    > Dovresti fare il politante, te la cavi benino:
                    > dici e ti contraddici che è un
                    > piacere...
                    >
                    > Quando si dice, leggere e interpretare alla luce
                    > dei
                    > FATTI..
                    >
                    >
                    > > Dimenticavo, informati su cosa voglia dire
                    > > "obiezione di coscienza", almeno dal punto di
                    > > vista storico (in italia) ci troverai un
                    > vocabolo
                    > > interessante che stai negando da
                    > > ieri...
                    >
                    >
                    > Io sapevo che l'obiezione di coscienza era stata
                    > sancita anche da una sentenza della corte
                    > costituzionale, almeno così mi dissero a scuola,
                    > ma forse ricordo male
                    > chissà..

                    no, rientra nella 194

                    The Lich™
                    « Non è morto ciò che in eterno può attendere,
                    e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »
                    Cylon
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                      Scritto da
                      il 2010-01-16 14:46:00.0 alle 2010-01-16 14:46:00.0
                      Trollate totali: 950
                      Re: La realtà e la quinta dimensione

                      > >
                      > > Io sapevo che l'obiezione di coscienza era stata
                      > > sancita anche da una sentenza della corte
                      > > costituzionale, almeno così mi dissero a scuola,
                      > > ma forse ricordo male
                      > > chissà..
                      >
                      > no, rientra nella 194

                      Da un un articolo in pdf che ho in archivio sul tema.. Lo copio e incollo così com'è, chi vuole puo verificare..

                      D’altronde l’obiezione di coscienza trova una solenne garanzia, oltre che nella Dichiarazione universale dei diritti dell’Uomo (art. 18), nel patto internazionale sui diritti civili e politici (art.18), nella convenzione europea sui diritti dell’uomo e le libertà fondamentali (art. 9), anche nella nostra Costituzione. La Corte Costituzionale infatti, nella sentenza 476/1991 ha affermato “non può darsi una piena garanzia dei diritti inviolabili e delle libertà fondamentali senza che sia stabilita una correlativa protezione costituzionale di quella relazione intima e privilegiata dell’uomo con se stesso che di quelli costituisce la base spirituale – culturale e il fondamento di valore etico giuridico”.
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                        The Lich
                        Übermensch
                        il 2010-01-16 14:48:00.0 alle 2010-01-16 14:48:00.0
                        Trollate totali: 21351
                        Re: La realtà e la quinta dimensione

                        - Scritto da: Godai Yusaku
                        >
                        > > >
                        > > > Io sapevo che l'obiezione di coscienza era
                        > stata
                        > > > sancita anche da una sentenza della corte
                        > > > costituzionale, almeno così mi dissero a
                        > scuola,
                        > > > ma forse ricordo male
                        > > > chissà..
                        > >
                        > > no, rientra nella 194
                        >
                        > Da un un articolo in pdf che ho in archivio sul
                        > tema.. Lo copio e incollo così com'è, chi vuole
                        > puo
                        > verificare..
                        >
                        > D’altronde l’obiezione di coscienza trova una
                        > solenne garanzia, oltre che nella Dichiarazione
                        > universale dei diritti dell’Uomo (art. 18), nel
                        > patto internazionale sui diritti civili e
                        > politici (art.18), nella convenzione europea sui
                        > diritti dell’uomo e le libertà fondamentali (art.
                        > 9), anche nella nostra Costituzione. La Corte
                        > Costituzionale infatti, nella sentenza 476/1991
                        > ha affermato “non può darsi una piena garanzia
                        > dei diritti inviolabili e delle libertà
                        > fondamentali senza che sia stabilita una
                        > correlativa protezione costituzionale di quella
                        > relazione intima e privilegiata dell’uomo con se
                        > stesso che di quelli costituisce la base
                        > spirituale – culturale e il fondamento di valore
                        > etico
                        > giuridico”
                        .


                        forse ti riferisci alla sentenza della corte costituzionale sul ricorso del ministero della difesa contro la legge per l'obiezione al servizio di leva, ma non ha NULLA a che vedere con l'obiezione del medico

                        The Lich™
                        « Non è morto ciò che in eterno può attendere,
                        e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »
                        Cylon
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                          Scritto da
                          il 2010-01-17 00:40:00.0 alle 2010-01-17 00:40:00.0
                          Trollate totali: 950
                          Re: La realtà e la quinta dimensione

                          >
                          > forse ti riferisci alla sentenza della corte
                          > costituzionale sul ricorso del ministero della
                          > difesa contro la legge per l'obiezione al
                          > servizio di leva, ma non ha NULLA a che vedere
                          > con l'obiezione del
                          > medico

                          no no, hai presente la democrazia ?

                          Io mi riferisco al "concetto": poi tu puoi interpretarlo come cazzo ti pare, la stessa cosa faranno gli altri..

                          chessò tipo il portantino che non vuole accompagnare una paziente che deve sottoporsi ad interruzioni di gravidanza o il farmacista che si rifiuta di vendere la pillola del giorno dopo, nonostante la presentazione della ricetta ed il farmaco sia regolarmente registrato nella farmacopea...


                          LEGGE e INTERPRETAZIONE ATTUATIVA DELLA LEGGE

                          E sulla legge vorrei ricordare che fu frutto all’epoca di un compromesso tra cattolici e laici, con tutte le "incongruenze" che ne derivano..

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                        Scritto da
                        il 2010-01-16 14:56:00.0 alle 2010-01-16 14:56:00.0
                        Trollate totali: 465
                        Re: La realtà e la quinta dimensione

                        - Scritto da: Godai Yusaku
                        >
                        > > >
                        > > > Io sapevo che l'obiezione di coscienza era
                        > stata
                        > > > sancita anche da una sentenza della corte
                        > > > costituzionale, almeno così mi dissero a
                        > scuola,
                        > > > ma forse ricordo male
                        > > > chissà..
                        > >
                        > > no, rientra nella 194
                        >
                        > Da un un articolo in pdf che ho in archivio sul
                        > tema.. Lo copio e incollo così com'è, chi vuole
                        > puo
                        > verificare..
                        >
                        > D’altronde l’obiezione di coscienza trova una
                        > solenne garanzia, oltre che nella Dichiarazione
                        > universale dei diritti dell’Uomo (art. 18), nel
                        > patto internazionale sui diritti civili e
                        > politici (art.18), nella convenzione europea sui
                        > diritti dell’uomo e le libertà fondamentali (art.
                        > 9), anche nella nostra Costituzione. La Corte
                        > Costituzionale infatti, nella sentenza 476/1991
                        > ha affermato “non può darsi una piena garanzia
                        > dei diritti inviolabili e delle libertà
                        > fondamentali senza che sia stabilita una
                        > correlativa protezione costituzionale di quella
                        > relazione intima e privilegiata dell’uomo con se
                        > stesso che di quelli costituisce la base
                        > spirituale – culturale e il fondamento di valore
                        > etico
                        > giuridico”
                        .


                        Bravo, e quando ha un senso garantire per legge l'obiezione di coscienza? Ad esempio, perché non garantire l'obiezione di coscienza per i macellai animalisti?
                        Perché prevederlo per i militari di leva ed i medici?

                        C'è una cosa che accomunava le due cose...
                  • Avatar
                    Scritto da
                    Non Autenticato
                    il 2010-01-16 14:41:00.0 alle 2010-01-16 14:41:00.0
                    Re: La realtà e la quinta dimensione

                    - Scritto da: Godai Yusaku
                    >
                    > > Io ho riportato anche il testo dell'articolo, di
                    > > fronte alla legge un aborto entro 90 giorni ha
                    > > motivazioni legate alla salute della
                    > > donna.
                    > > Non è la legge a dire che basta la volontà della
                    > > donna per l'IVG, è la scienza medica che dice
                    > che
                    > > una gravidanza non voluta è un rischio per la
                    > > salute della donna. La donna non può fare
                    > proprio
                    > > tutto quello che vuole ma anche se dal punto di
                    > > vista pratico fosse così non cambierebbe il
                    > succo
                    > > della questione, ovvero per la legge l'aborto
                    > > entro i primo 90 giorni è una cura e quindi un
                    > > diritto.

                    >
                    > BAUBAUBAU!

                    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
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                    Scritto da
                    il 2010-01-16 14:49:00.0 alle 2010-01-16 14:49:00.0
                    Trollate totali: 465
                    Re: La realtà e la quinta dimensione
                    Chi legge i miei post vedrà che non mi sono spostato di una virgola riguardo le mie convinzioni iniziali e le argomentazioni usate.

                    Chi legge i tuoi vedrà le convinzioni cambiare ad ogni post, idem per le argomentazioni.

                    Per chiarezza verso nuovi arrivati, chiarisco la questione principale:

                    L'aborto, ovviamente nei limiti imposti dallo stato, è un diritto garantito dallo stato Italiano ed a cui le strutture sanitarie non possono sottrarvisi (a meno di ragioni tecniche, ovvia ma necessaria precisazione date le menti che girano qui)?

                    La legge 194 non è tanto lunga, leggetevela.
                    • Avatar
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                      Scritto da
                      il 2010-01-17 00:29:00.0 alle 2010-01-17 00:29:00.0
                      Trollate totali: 950
                      Re: La realtà e la quinta dimensione
                      torno adesso davanti al pc e termino con un paio di battute, giusto per chiudere il discorso e puntualizzare...

                      - Scritto da: kotaro
                      > Chi legge i miei post vedrà che non mi sono
                      > spostato di una virgola riguardo le mie
                      > convinzioni iniziali e le argomentazioni
                      > usate.

                      proprio un bravo politicante rigiratore di frittate bravo:

                      affermazione 1)

                      http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2461554&m_...

                      > E dove sta scritto? La 194 contempla solo quelle
                      > elencate ai punti 4 e 6, in che dimensione sono
                      > gli altri articoli dove regola le altre
                      > motivazioni?
                      > Le altre motivazioni non sono garantite, hai
                      > ragione, sono
                      > illegali.


                      affermazione 2)

                      http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2461563&m_...

                      Qui parli di scienza medica da te trasformata in LEGGE, dimenticandoti che non sono la stessa cosa in termini di "vincolo"... I medici non sono tenuti a "interpretarla" tutti alla stessa maniera.. Vedi discorso sull'obiezione di coscienza e questioni sociopolitiche annesse... o ti sei "autoconvinto" di vivere in una tecnocrazia ? Sì sì nel videogioco di un bel computerone gigante..



                      > Chi legge i tuoi vedrà le convinzioni cambiare ad
                      > ogni post, idem per le
                      > argomentazioni.


                      Questo solo nel tuo ultimo viaggetto virtuale post cannabis...


                      > Per chiarezza verso nuovi arrivati, chiarisco la
                      > questione
                      > principale:
                      >
                      > L'aborto, ovviamente nei limiti imposti dallo
                      > stato, è un diritto garantito dallo stato
                      > Italiano ed a cui le strutture sanitarie non
                      > possono sottrarvisi (a meno di ragioni tecniche,

                      "Diritto garantito" a meno di "ragioni tecniche": sei davvero molto spassoso i miei complimenti...

                      Chiamare "ragioni tecniche" le come le chiamiamole "inconguenze normative" della 194 fa ridere i polli..
                      -----------------------------------------------------------
                      Modificato dall' autore il 17 gennaio 2010 00.50
                      -----------------------------------------------------------
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                Scritto da
                il 2010-01-16 14:03:00.0 alle 2010-01-16 14:03:00.0
                Trollate totali: 465
                Re: La realtà e la quinta dimensione

                - Scritto da: Godai Yusaku
                >
                > - Scritto da: kotaro
                > >
                > > - Scritto da: Godai Yusaku
                > > >
                > > >
                > > > Sei diventato un povero idiota anche tu
                > kotaro
                > ?
                > > >
                > > > Oppure sei wakko sotto mentite spoglie ?
                > > >
                > > > Cioè passi da un estremo all'altro come uno
                > > > stupido.. Incapace di vedere le
                > > > sfumature
                > > >
                > > > solo il bianco e nero..
                > > >
                > > > Le "altre" motivazioni SONO AMMESSE e SONO
                > > > PERFETTAMENTE LEGALI.. Semplicemente non sono
                > un
                > > > diritto
                > > > garantito...
                > > >
                > > > Troppo difficile da capire ?
                > > >
                > >
                > > E dove sta scritto? La 194 contempla solo quelle
                > > elencate ai punti 4 e 6, in che dimensione sono
                > > gli altri articoli dove regola le altre
                > > motivazioni?
                > > Le altre motivazioni non sono garantite, hai
                > > ragione, sono
                > > illegali.
                >
                >
                > ma veramente le hai riportate proprio tu QUI: non
                > sono "illegali".. SE una donna non è tenuta a
                > fornire altre motivazioni oltre la sua volontà di
                > interrompere la gravidanza ne consegue che puo
                > fare quello che cazzo gli pare
                > punto..
                >
                > Entro i primi 90 giorni la donna può chiedere
                > l'aborto anche con la sola motivazione che
                > non vuole continuare la gravidanza
                , ciò è
                > sufficiente per configurare un rischio per la
                > salute della donna, una gestazione non voluta e
                > rifiutata è un fattore di rischio accertato e
                > riconosciuto.

                >

                Ah dimenticavo, quella è una mia affermazione, non la legge.
                • Avatar
                  ☺
                  Scritto da
                  il 2010-01-16 14:26:00.0 alle 2010-01-16 14:26:00.0
                  Trollate totali: 950
                  Re: La realtà e la quinta dimensione

                  - Scritto da: kotaro
                  >
                  > - Scritto da: Godai Yusaku
                  > >
                  > > - Scritto da: kotaro
                  > > >
                  > > > - Scritto da: Godai Yusaku
                  > > > >
                  > > > >
                  > > > > Sei diventato un povero idiota anche tu
                  > > kotaro
                  > > ?
                  > > > >
                  > > > > Oppure sei wakko sotto mentite spoglie ?
                  > > > >
                  > > > > Cioè passi da un estremo all'altro come uno
                  > > > > stupido.. Incapace di vedere le
                  > > > > sfumature
                  > > > >
                  > > > > solo il bianco e nero..
                  > > > >
                  > > > > Le "altre" motivazioni SONO AMMESSE e SONO
                  > > > > PERFETTAMENTE LEGALI.. Semplicemente non
                  > sono
                  > > un
                  > > > > diritto
                  > > > > garantito...
                  > > > >
                  > > > > Troppo difficile da capire ?
                  > > > >
                  > > >
                  > > > E dove sta scritto? La 194 contempla solo
                  > quelle
                  > > > elencate ai punti 4 e 6, in che dimensione
                  > sono
                  > > > gli altri articoli dove regola le altre
                  > > > motivazioni?
                  > > > Le altre motivazioni non sono garantite, hai
                  > > > ragione, sono
                  > > > illegali.
                  > >
                  > >
                  > > ma veramente le hai riportate proprio tu QUI:
                  > non
                  > > sono "illegali".. SE una donna non è tenuta a
                  > > fornire altre motivazioni oltre la sua volontà
                  > di
                  > > interrompere la gravidanza ne consegue che puo
                  > > fare quello che cazzo gli pare
                  > > punto..
                  > >
                  > > Entro i primi 90 giorni la donna può chiedere
                  > > l'aborto anche con la sola motivazione che
                  > > non vuole continuare la gravidanza
                  , ciò
                  > è
                  > > sufficiente per configurare un rischio per la
                  > > salute della donna, una gestazione non voluta e
                  > > rifiutata è un fattore di rischio accertato e
                  > > riconosciuto.

                  > >
                  >
                  > Ah dimenticavo, quella è una mia affermazione,
                  > non la
                  > legge.

                  non è una tua "affermazione". le cose stanno così, stai confondendo ciò che (de facto) è da ciò che dovrebbe essere: propositi e finalità, le "direttive"..

                  Un po come il "diritto alla felicità" sancito dalla costituzione americana.. Tu li vedi tutti felici gli amercani ?
                  • Avatar
                    Scritto da
                    Non Autenticato
                    il 2010-01-16 14:28:00.0 alle 2010-01-16 14:28:00.0
                    Re: La realtà e la quinta dimensione

                    - Scritto da: Godai Yusaku
                    >
                    > - Scritto da: kotaro
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                    > > > - Scritto da: kotaro
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                    > > > > - Scritto da: Godai Yusaku
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                    > > > > >
                    > > > > > Sei diventato un povero idiota anche tu
                    > > > kotaro
                    > > > ?
                    > > > > >
                    > > > > > Oppure sei wakko sotto mentite spoglie ?
                    > > > > >
                    > > > > > Cioè passi da un estremo all'altro come
                    > uno
                    > > > > > stupido.. Incapace di vedere le
                    > > > > > sfumature
                    > > > > >
                    > > > > > solo il bianco e nero..
                    > > > > >
                    > > > > > Le "altre" motivazioni SONO AMMESSE e SONO
                    > > > > > PERFETTAMENTE LEGALI.. Semplicemente non
                    > > sono
                    > > > un
                    > > > > > diritto
                    > > > > > garantito...
                    > > > > >
                    > > > > > Troppo difficile da capire ?
                    > > > > >
                    > > > >
                    > > > > E dove sta scritto? La 194 contempla solo
                    > > quelle
                    > > > > elencate ai punti 4 e 6, in che dimensione
                    > > sono
                    > > > > gli altri articoli dove regola le altre
                    > > > > motivazioni?
                    > > > > Le altre motivazioni non sono garantite, hai
                    > > > > ragione, sono
                    > > > > illegali.
                    > > >
                    > > >
                    > > > ma veramente le hai riportate proprio tu QUI:
                    > > non
                    > > > sono "illegali".. SE una donna non è tenuta a
                    > > > fornire altre motivazioni oltre la sua volontà
                    > > di
                    > > > interrompere la gravidanza ne consegue che puo
                    > > > fare quello che cazzo gli pare
                    > > > punto..
                    > > >
                    > > > Entro i primi 90 giorni la donna può
                    > chiedere
                    > > > l'aborto anche con la sola motivazione
                    > che
                    > > > non vuole continuare la gravidanza,
                    > ciò
                    > > è
                    > > > sufficiente per configurare un rischio per la
                    > > > salute della donna, una gestazione non voluta
                    > e
                    > > > rifiutata è un fattore di rischio accertato e
                    > > > riconosciuto.

                    > > >
                    > >
                    > > Ah dimenticavo, quella è una mia affermazione,
                    > > non la
                    > > legge.
                    >
                    > BAUBAUBAU!

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                Scritto da
                Non Autenticato
                il 2010-01-16 14:05:00.0 alle 2010-01-16 14:05:00.0
                Re: La realtà e la quinta dimensione
                - Scritto da: Godai Yusaku
                >
                > - Scritto da: kotaro
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                > > >
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                > > > Sei diventato un povero idiota anche tu
                > kotaro
                > ?
                > > >
                > > > Oppure sei wakko sotto mentite spoglie ?
                > > >
                > > > Cioè passi da un estremo all'altro come uno
                > > > stupido.. Incapace di vedere le
                > > > sfumature
                > > >
                > > > solo il bianco e nero..
                > > >
                > > > Le "altre" motivazioni SONO AMMESSE e SONO
                > > > PERFETTAMENTE LEGALI.. Semplicemente non sono
                > un
                > > > diritto
                > > > garantito...
                > > >
                > > > Troppo difficile da capire ?
                > > >
                > >
                > > E dove sta scritto? La 194 contempla solo quelle
                > > elencate ai punti 4 e 6, in che dimensione sono
                > > gli altri articoli dove regola le altre
                > > motivazioni?
                > > Le altre motivazioni non sono garantite, hai
                > > ragione, sono
                > > illegali.
                >
                >
                > ma veramente le hai riportate proprio tu QUI: non
                > sono "illegali".. SE una donna non è tenuta a
                > fornire altre motivazioni oltre la sua volontà di
                > interrompere la gravidanza ne consegue che puo
                > fare quello che cazzo gli pare
                > punto..
                >
                > Entro i primi 90 giorni la donna può chiedere
                > l'aborto anche con la sola motivazione che
                > non vuole continuare la gravidanza
                , ciò è
                > sufficiente per configurare un rischio per la
                > salute della donna, una gestazione non voluta e
                > rifiutata è un fattore di rischio accertato e
                > riconosciuto.

                >

                Ci sono donne che abortiscono molte volte ed altre in situazioni molto difficili a cui non è consentito. Non viene detto: no tu non abortisci, ma in modo subdolo, vediamo come va tanto cè tempo e passati i 3 mesi non è piu consentito abortire. Chi vuole fare l'obiettore lo dovrebbe dichiarare a prescindere e non farlo sulla pelle altrui, l'aborto in casi limitati e sfortunati si configura come il "minore dei mali" e magari potrebbero evitare episodi in cui madri esaurite si rendono protagoniste nella cronaca nera.
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                  ☺
                  Scritto da
                  il 2010-01-16 14:07:00.0 alle 2010-01-16 14:07:00.0
                  Trollate totali: 27559
                  Re: La realtà e la quinta dimensione

                  - Scritto da:
                  > - Scritto da: Godai Yusaku
                  > >
                  > > - Scritto da: kotaro
                  > > >
                  > > > - Scritto da: Godai Yusaku
                  > > > >
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                  > > > > Sei diventato un povero idiota anche tu
                  > > kotaro
                  > > ?
                  > > > >
                  > > > > Oppure sei wakko sotto mentite spoglie ?
                  > > > >
                  > > > > Cioè passi da un estremo all'altro come uno
                  > > > > stupido.. Incapace di vedere le
                  > > > > sfumature
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                  > > > > solo il bianco e nero..
                  > > > >
                  > > > > Le "altre" motivazioni SONO AMMESSE e SONO
                  > > > > PERFETTAMENTE LEGALI.. Semplicemente non
                  > sono
                  > > un
                  > > > > diritto
                  > > > > garantito...
                  > > > >
                  > > > > Troppo difficile da capire ?
                  > > > >
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                  > > > E dove sta scritto? La 194 contempla solo
                  > quelle
                  > > > elencate ai punti 4 e 6, in che dimensione
                  > sono
                  > > > gli altri articoli dove regola le altre
                  > > > motivazioni?
                  > > > Le altre motivazioni non sono garantite, hai
                  > > > ragione, sono
                  > > > illegali.
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                  > > ma veramente le hai riportate proprio tu QUI:
                  > non
                  > > sono "illegali".. SE una donna non è tenuta a
                  > > fornire altre motivazioni oltre la sua volontà
                  > di
                  > > interrompere la gravidanza ne consegue che puo
                  > > fare quello che cazzo gli pare
                  > > punto..
                  > >
                  > > Entro i primi 90 giorni la donna può chiedere
                  > > l'aborto anche con la sola motivazione che
                  > > non vuole continuare la gravidanza
                  , ciò
                  > è
                  > > sufficiente per configurare un rischio per la
                  > > salute della donna, una gestazione non voluta e
                  > > rifiutata è un fattore di rischio accertato e
                  > > riconosciuto.

                  > >
                  >
                  > Ci sono donne che abortiscono molte volte ed
                  > altre in situazioni molto difficili a cui non è
                  > consentito. Non viene detto: no tu non abortisci,
                  > ma in modo subdolo, vediamo come va tanto cè
                  > tempo e passati i 3 mesi non è piu consentito
                  > abortire.


                  aaahhh davvero? te lo ha detto il medico quando sei rimasto incinto? Ficoso

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                  ☺
                  Scritto da
                  il 2010-01-16 14:22:00.0 alle 2010-01-16 14:22:00.0
                  Trollate totali: 465
                  Re: La realtà e la quinta dimensione
                  - Scritto da:
                  >
                  > Ci sono donne che abortiscono molte volte ed
                  > altre in situazioni molto difficili a cui non è
                  > consentito. Non viene detto: no tu non abortisci,
                  > ma in modo subdolo, vediamo come va tanto cè
                  > tempo e passati i 3 mesi non è piu consentito
                  > abortire. Chi vuole fare l'obiettore lo dovrebbe
                  > dichiarare a prescindere e non farlo sulla pelle
                  > altrui, l'aborto in casi limitati e sfortunati si
                  > configura come il "minore dei mali" e magari
                  > potrebbero evitare episodi in cui madri esaurite
                  > si rendono protagoniste nella cronaca
                  > nera.

                  Una precisazione, l'obiezione di coscienza deve essere dichiarata a prescindere, non si può decidere quando servirsene. L'obiezione di coscienza non è una motivazione per scegliere di praticare o no un aborto, è la dichiarazione di incompatibilità tra la propria morale ed un obbligo imposto dall'alto a cui, normalmente, non sarebbe possibile sottrarvisi. Ad esempio era il caso della leva ed il rifiuto dell'uso di un'arma. Era il caso anche dell'aborto, negli anni in cui divenne legale e dei medici che esercitavano già la professione.
                  -----------------------------------------------------------
                  Modificato dall' autore il 16 gennaio 2010 14.27
                  -----------------------------------------------------------
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                Scritto da
                Non Autenticato
                il 2010-01-16 14:28:00.0 alle 2010-01-16 14:28:00.0
                Re: La realtà e la quinta dimensione

                - Scritto da: Godai Yusaku
                >
                > - Scritto da: kotaro
                > >
                > > - Scritto da: Godai Yusaku
                > > >
                > > >
                > > > Sei diventato un povero idiota anche tu
                > kotaro
                > ?
                > > >
                > > > Oppure sei wakko sotto mentite spoglie ?
                > > >
                > > > Cioè passi da un estremo all'altro come uno
                > > > stupido.. Incapace di vedere le
                > > > sfumature
                > > >
                > > > solo il bianco e nero..
                > > >
                > > > Le "altre" motivazioni SONO AMMESSE e SONO
                > > > PERFETTAMENTE LEGALI.. Semplicemente non sono
                > un
                > > > diritto
                > > > garantito...
                > > >
                > > > Troppo difficile da capire ?
                > > >
                > >
                > > E dove sta scritto? La 194 contempla solo quelle
                > > elencate ai punti 4 e 6, in che dimensione sono
                > > gli altri articoli dove regola le altre
                > > motivazioni?
                > > Le altre motivazioni non sono garantite, hai
                > > ragione, sono
                > > illegali.
                >
                >
                > BAUBAUBAU!

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              Non Autenticato
              il 2010-01-16 15:17:00.0 alle 2010-01-16 15:17:00.0
              Re: La realtà e la quinta dimensione

              - Scritto da: kotaro
              >
              > - Scritto da: Godai Yusaku
              > >
              > >
              > > Sei diventato un povero idiota anche tu kotaro ?
              > >
              > > Oppure sei wakko sotto mentite spoglie ?
              > >
              > > Cioè passi da un estremo all'altro come uno
              > > stupido.. Incapace di vedere le
              > > sfumature
              > >
              > > solo il bianco e nero..
              > >
              > > Le "altre" motivazioni SONO AMMESSE e SONO
              > > PERFETTAMENTE LEGALI.. Semplicemente non sono un
              > > diritto
              > > garantito...
              > >
              > > Troppo difficile da capire ?
              > >
              >
              > E dove sta scritto? La 194 contempla solo quelle
              > elencate ai punti 4 e 6, in che dimensione sono
              > gli altri articoli dove regola le altre
              > motivazioni?
              > Le altre motivazioni non sono garantite, hai
              > ragione, sono
              > illegali.

              Non garantite o illegali?? Cosa dice precisamente la legge, chi deve decidere se le motivazioni vanno bene?
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                Scritto da
                Non Autenticato
                il 2010-01-16 17:14:00.0 alle 2010-01-16 17:14:00.0
                Re: La realtà e la quinta dimensione

                - Scritto da:
                >
                > - Scritto da: kotaro
                > >
                > > - Scritto da: Godai Yusaku
                > > >
                > > >
                > > > Sei diventato un povero idiota anche tu
                > kotaro
                > ?
                > > >
                > > > Oppure sei wakko sotto mentite spoglie ?
                > > >
                > > > Cioè passi da un estremo all'altro come uno
                > > > stupido.. Incapace di vedere le
                > > > sfumature
                > > >
                > > > solo il bianco e nero..
                > > >
                > > > Le "altre" motivazioni SONO AMMESSE e SONO
                > > > PERFETTAMENTE LEGALI.. Semplicemente non sono
                > un
                > > > diritto
                > > > garantito...
                > > >
                > > > Troppo difficile da capire ?
                > > >
                > >
                > > E dove sta scritto? La 194 contempla solo quelle
                > > elencate ai punti 4 e 6, in che dimensione sono
                > > gli altri articoli dove regola le altre
                > > motivazioni?
                > > Le altre motivazioni non sono garantite, hai
                > > ragione, sono
                > > illegali.
                >
                > Non garantite o illegali?? Cosa dice precisamente
                > la legge, chi deve decidere se le motivazioni
                > vanno
                > bene?

                http://www.google.it/search?q=testo+legge+194&ie=u...
          • Avatar
            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2010-01-16 14:27:00.0 alle 2010-01-16 14:27:00.0
            Re: La realtà e la quinta dimensione

            - Scritto da: Godai Yusaku
            > - Scritto da: kotaro
            > > - Scritto da:
            > > >
            > > >
            > > > Non ho seguito il discorso dall'inizio, non
            > > > conosco la legge nel suo specifico, ma conosco
            > > > amiche e non, che rimaste in stato
            > interessante,
            > > > hanno poi deciso per motivi alcuni futili di
            > > > interrompere la gravidanza presso gli Ospedali
            > > > pubblici. L'aborto gli è stato praticato senza
            > > > problemi.
            > > >
            > > > Serena
            > >
            > > Un medico può solo prendere atto che una donna
            > > non vuole portare avanti la gravidanza e ciò è
            > > sufficiente per riscontrare un rischio
            > per
            > > la salute, non ha la facoltà materiale di
            > > indagare sulle
            > > intenzioni.
            > > Lo stato garantisce l'aborto solo per
            > > salvaguardia della salute, le altre motivazioni
            > > non sono ammesse, sono illegali anche se qualche
            > > plutoniano dice il
            > > contrario...
            >
            >
            > BAUBAUBAU!

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      il 2010-01-16 12:44:00.0 alle 2010-01-16 12:44:00.0
      Re: La realtà e la quinta dimensione
      > Entro i primi 90 giorni la donna può chiedere
      > l'aborto anche con la sola motivazione che non
      > vuole continuare la gravidanza, ciò è sufficiente
      > per configurare un rischio per la salute della
      > donna, una gestazione non voluta e rifiutata è
      > un fattore di rischio accertato e riconosciuto
      .

      Argomento un po' stiracchiato, ma diamolo per ammesso supponendo che vi sia una certa verità.

      > La quinta dimensione:

      In questo caso nemmeno Godai ha del tutto torto. L'esistenza di una posizione laicista che non vede nell'aborto l'uccisione di un essere umano fa sì che un certo numero di medici la condivida e quei medici non faranno domande.

      Ma io sono persino disposto ad ammettere che quando una donna ha deciso di interrompere la gravidanza, ci abbia ragionato a sufficienza e non sia il caso di tempestarla di domande (vedendo come ragionano le donne di questo forum però mi tornano i dubbi). Quello che rifiuto è il riduzionismo "laicista" per cui lo zigote / l'embrione non è un essere umano, del quale molte persone, dotate in altri ambiti di una notevole logica, non riescono a vedere la natura dogmatica.
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        Scritto da
        Non Autenticato
        il 2010-01-16 12:47:00.0 alle 2010-01-16 12:47:00.0
        Re: La realtà e la quinta dimensione

        - Scritto da:
        > > Entro i primi 90 giorni la donna può chiedere
        > > l'aborto anche con la sola motivazione che non
        > > vuole continuare la gravidanza, ciò è
        > sufficiente
        > > per configurare un rischio per la salute della
        > > donna, una gestazione non voluta e rifiutata
        > è
        > > un fattore di rischio accertato e
        > riconosciuto.
        >
        > Argomento un po' stiracchiato, ma diamolo per
        > ammesso supponendo che vi sia una certa
        > verità.
        >
        > > La quinta dimensione:
        >
        > In questo caso nemmeno Godai ha del tutto torto.
        > L'esistenza di una posizione laicista che non
        > vede nell'aborto l'uccisione di un essere umano
        > fa sì che un certo numero di medici la condivida
        > e quei medici non faranno
        > domande.
        >
        > Ma io sono persino disposto ad ammettere che
        > quando una donna ha deciso di interrompere la
        > gravidanza, ci abbia ragionato a sufficienza e
        > non sia il caso di tempestarla di domande
        > (vedendo come ragionano le donne di questo forum
        > però mi tornano i dubbi). Quello che rifiuto è il
        > riduzionismo "laicista" per cui lo zigote /
        > l'embrione non è un essere umano, del quale molte
        > persone, dotate in altri ambiti di una notevole
        > logica, non riescono a vedere la natura
        > dogmatica.

        Ma come ti permetti, ma parli a vanvera solo per partito preso. Argomenta cosa non ti sia chiaro. Io ho avuto queste esperienze, e ti piaccia o meno, ci sono davvero in giro molte puttane superficiali, che non pensano minimamente a quello che fanno. Esci dalla stanzetta e ti accorgerai che il mondo è diverso da come l'immaginavi!
        Serena
        • Avatar
          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2010-01-16 12:56:00.0 alle 2010-01-16 12:56:00.0
          Re: La realtà e la quinta dimensione
          > > > Entro i primi 90 giorni la donna può chiedere
          > > > l'aborto anche con la sola motivazione che non
          > > > vuole continuare la gravidanza, ciò è
          > > sufficiente
          > > > per configurare un rischio per la salute della
          > > > donna, una gestazione non voluta e rifiutata
          > > è
          > > > un fattore di rischio accertato e
          > > riconosciuto.
          > >
          > > Argomento un po' stiracchiato, ma diamolo per
          > > ammesso supponendo che vi sia una certa
          > > verità.
          > >
          > > > La quinta dimensione:
          > >
          > > In questo caso nemmeno Godai ha del tutto torto.
          > > L'esistenza di una posizione laicista che non
          > > vede nell'aborto l'uccisione di un essere umano
          > > fa sì che un certo numero di medici la condivida
          > > e quei medici non faranno
          > > domande.
          > >
          > > Ma io sono persino disposto ad ammettere che
          > > quando una donna ha deciso di interrompere la
          > > gravidanza, ci abbia ragionato a sufficienza e
          > > non sia il caso di tempestarla di domande
          > > (vedendo come ragionano le donne di questo forum
          > > però mi tornano i dubbi). Quello che rifiuto è
          > il
          > > riduzionismo "laicista" per cui lo zigote /
          > > l'embrione non è un essere umano, del quale
          > molte
          > > persone, dotate in altri ambiti di una notevole
          > > logica, non riescono a vedere la natura
          > > dogmatica.
          >
          > Ma come ti permetti, ma parli a vanvera solo per
          > partito preso. Argomenta cosa non ti sia chiaro.
          > Io ho avuto queste esperienze, e ti piaccia o
          > meno, ci sono davvero in giro molte puttane
          > superficiali, che non pensano minimamente a
          > quello che fanno. Esci dalla stanzetta e ti
          > accorgerai che il mondo è diverso da come
          > l'immaginavi!
          > Serena

          Ma che cazzo stai a dire? Cos'è che non mi sarebbe chiaro?
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        Scritto da
        Non Autenticato
        il 2010-01-16 12:53:00.0 alle 2010-01-16 12:53:00.0
        Re: La realtà e la quinta dimensione

        - Scritto da:
        > > Entro i primi 90 giorni la donna può chiedere
        > > l'aborto anche con la sola motivazione che non
        > > vuole continuare la gravidanza, ciò è
        > sufficiente
        > > per configurare un rischio per la salute della
        > > donna, una gestazione non voluta e rifiutata
        > è
        > > un fattore di rischio accertato e
        > riconosciuto.
        >
        > Argomento un po' stiracchiato, ma diamolo per
        > ammesso supponendo che vi sia una certa
        > verità.
        >
        > > La quinta dimensione:
        >
        > In questo caso nemmeno Godai ha del tutto torto.
        > L'esistenza di una posizione laicista che non
        > vede nell'aborto l'uccisione di un essere umano
        > fa sì che un certo numero di medici la condivida
        > e quei medici non faranno
        > domande.
        >
        > Ma io sono persino disposto ad ammettere che
        > quando una donna ha deciso di interrompere la
        > gravidanza, ci abbia ragionato a sufficienza e
        > non sia il caso di tempestarla di domande
        > (vedendo come ragionano le donne di questo forum
        > però mi tornano i dubbi). Quello che rifiuto è il
        > riduzionismo "laicista" per cui lo zigote /
        > l'embrione non è un essere umano, del quale molte
        > persone, dotate in altri ambiti di una notevole
        > logica, non riescono a vedere la natura
        > dogmatica.

        E' una lunga storia che parte dal filone darviniano dello sterile nichilismo alla liberta di dare "lo status" di essere umano solo a chi ha raggiunto un certo grado di sviluppo..


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        Scritto da
        il 2010-01-16 12:55:00.0 alle 2010-01-16 12:55:00.0
        Trollate totali: 465
        Re: La realtà e la quinta dimensione

        - Scritto da:
        > > Entro i primi 90 giorni la donna può chiedere
        > > l'aborto anche con la sola motivazione che non
        > > vuole continuare la gravidanza, ciò è
        > sufficiente
        > > per configurare un rischio per la salute della
        > > donna, una gestazione non voluta e rifiutata
        > è
        > > un fattore di rischio accertato e
        > riconosciuto.
        >
        > Argomento un po' stiracchiato, ma diamolo per
        > ammesso supponendo che vi sia una certa
        > verità.
        >
        > > La quinta dimensione:
        >
        > In questo caso nemmeno Godai ha del tutto torto.
        > L'esistenza di una posizione laicista che non
        > vede nell'aborto l'uccisione di un essere umano
        > fa sì che un certo numero di medici la condivida
        > e quei medici non faranno
        > domande.
        >
        > Ma io sono persino disposto ad ammettere che
        > quando una donna ha deciso di interrompere la
        > gravidanza, ci abbia ragionato a sufficienza e
        > non sia il caso di tempestarla di domande
        > (vedendo come ragionano le donne di questo forum
        > però mi tornano i dubbi). Quello che rifiuto è il
        > riduzionismo "laicista" per cui lo zigote /
        > l'embrione non è un essere umano, del quale molte
        > persone, dotate in altri ambiti di una notevole
        > logica, non riescono a vedere la natura
        > dogmatica.

        Forse non hai chiaro che io rispondevo a delle affermazioni ben precise, riguardanti la legge 194, che ho ritenuto e ritengo false, non sbagliate, ingiuste o non condivide, ma semplicemente non rispondenti alla realtà.

        Non ho espresso un'opinione sull'aborto, ho fatto un ragionamento logico sui fatti e slla legge.

        Il fatto che una gravidanza non desiderata è un fattore di rischio non è una mia opinione a favore dell'aborto, è solo ciò che dice la medicina e da cui ne consegue che, legalmente, l'ivg nei primi 90 giorni è assimilabile ad una cura a salvaguardia della salute.

        Se si vuole ragionare sull'aborto sono disponibile, ma non nel contesto di questa discussione, ci sarebbe solo confusione tra opinioni, leggi, etica, medicina, giurisprudenza, definizioni mediche e definizioni di legge...

        Aprite una nuova discussione.
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          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2010-01-16 12:59:00.0 alle 2010-01-16 12:59:00.0
          Re: La realtà e la quinta dimensione
          > > In questo caso nemmeno Godai ha del tutto torto.
          > > L'esistenza di una posizione laicista che non
          > > vede nell'aborto l'uccisione di un essere umano
          > > fa sì che un certo numero di medici la condivida
          > > e quei medici non faranno domande.

          > Forse non hai chiaro che io rispondevo a delle
          > affermazioni ben precise, riguardanti la legge
          > 194, che ho ritenuto e ritengo false, non
          > sbagliate, ingiuste o non condivide, ma
          > semplicemente non rispondenti alla
          > realtà.

          E invece volevo proprio rispondere che in questo caso Godai non ha torto riguardo alla realtà, perché una parte del personale delle strutture pubbliche non proverà nemmeno ad accertare che la ragione per abortire sia quella prevista dalla legge.
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            Scritto da
            il 2010-01-16 13:19:00.0 alle 2010-01-16 13:19:00.0
            Trollate totali: 465
            Re: La realtà e la quinta dimensione

            - Scritto da:
            > E invece volevo proprio rispondere che in questo
            > caso Godai non ha torto riguardo alla realtà,
            > perché una parte del personale delle strutture
            > pubbliche non proverà nemmeno ad accertare che la
            > ragione per abortire sia quella prevista dalla
            > legge.

            Godai dice che è la legge a dirlo, ciò è semplicemente falso.

            Per il resto...

            Prima di tutto chi deve accertare il rispetto della legge non è chi dovrà eseguire l'intervento ma il medico a cui si rivolgerà la donna per chiedere l'IVG.
            Entro 90 giorni basta la dichiarazione della donna a non voler continuare la gravidanza e non esiste nessun gatto selvaggio che possa indagare sulle reali motivazioni della scelta. I comuni mortali si affidano, allora, a quanto dice la scienza medica per salvaguardare la salute della donna.

            Dopo i 90 giorni le condizioni sono più stringenti ma anche più precise, complicato aggirarle, al massimo si può giocare sul tempo di gestazione e sulle condizioni psicofisiche, sul resto è impossibile barare. E nel caso partirebbero denunce penali verso i medici.

            Inoltre negli ospedali è proprio il peggior posto dove farsi autorizzare un aborto in quanto per ragioni di convenienze e di politica i ginecologi non obiettori sono una rarità.

            La mancanza di medici non obiettori non è un fatto di disorganizzazione o di tendenza morale, bensì di semplice natura politica e clientelare: fare aborti in ospedale non conviene, o perché chi comanda non vuole, o perché il carico di lavoro è alto (per scarsità di personale) raramente per motivi personali.
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              Scritto da
              il 2010-01-16 13:27:00.0 alle 2010-01-16 13:27:00.0
              Trollate totali: 950
              Re: La realtà e la quinta dimensione

              >
              > Godai dice che è la legge a dirlo, ciò è
              > semplicemente
              > falso.
              >
              > Per il resto...


              Dimmi kotaro, in quale dei tuoi universi paralleli la magistratura sta con le mani in mano davanti a una PALESE violazione della legge sentiamo..

              Spiegami come funziona questa cosa sono curioso..





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                Scritto da
                il 2010-01-16 13:37:00.0 alle 2010-01-16 13:37:00.0
                Trollate totali: 465
                Re: La realtà e la quinta dimensione

                - Scritto da: Godai Yusaku
                >
                > >
                > > Godai dice che è la legge a dirlo, ciò è
                > > semplicemente
                > > falso.
                > >
                > > Per il resto...
                >
                >
                > Dimmi kotaro, in quale dei tuoi universi
                > paralleli la magistratura sta con le mani in mano
                > davanti a una PALESE violazione della legge
                > sentiamo..
                >
                > Spiegami come funziona questa cosa sono curioso..
                >
                >

                Oh beh, è semplice, l'universo Italia.
                Ma scherzi a parte, dove sta la PALESE violazione della legge?

                Comunque tu hai fatto delle affermazioni motivandole che era scritto nella 194 e ciò resta falso con o senza magistratura...
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                  Scritto da
                  il 2010-01-16 14:20:00.0 alle 2010-01-16 14:20:00.0
                  Trollate totali: 950
                  Re: La realtà e la quinta dimensione

                  - Scritto da: kotaro
                  >
                  > - Scritto da: Godai Yusaku
                  > >
                  > > >
                  > > > Godai dice che è la legge a dirlo, ciò è
                  > > > semplicemente
                  > > > falso.
                  > > >
                  > > > Per il resto...
                  > >
                  > >
                  > > Dimmi kotaro, in quale dei tuoi universi
                  > > paralleli la magistratura sta con le mani in
                  > mano
                  > > davanti a una PALESE violazione della legge
                  > > sentiamo..
                  > >
                  > > Spiegami come funziona questa cosa sono
                  > curioso..
                  > >
                  > >
                  >
                  > Oh beh, è semplice, l'universo Italia.
                  > Ma scherzi a parte, dove sta la PALESE violazione
                  > della
                  > legge?

                  Non c'è ed è questo il punto...

                  > Comunque tu hai fatto delle affermazioni
                  > motivandole che era scritto nella 194 e ciò resta
                  > falso con o senza
                  > magistratura...


                  La facoltà del personale medico di avere diritto all'obiezione di coscienza fu espressamente prevista dalla legge stessa all'epoca della sua creazione.. punto
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              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2010-01-16 13:51:00.0 alle 2010-01-16 13:51:00.0
              Re: La realtà e la quinta dimensione
              > Entro 90 giorni basta la dichiarazione della
              > donna a non voler continuare la gravidanza e non
              > esiste nessun gatto selvaggio che possa indagare
              > sulle reali motivazioni della scelta.

              Così ritenevo che fosse, ma gli articoli di legge che hai citato parlano di motivazioni di salute. Se si vuol rispettare le legge, queste sarebbero da accertare.

              > Inoltre negli ospedali è proprio il peggior posto
              > dove farsi autorizzare un aborto in quanto per
              > ragioni di convenienze e di politica i ginecologi
              > non obiettori sono una rarità.

              Questo è vero, almeno in molti ospedali.

              > La mancanza di medici non obiettori non è un
              > fatto di disorganizzazione o di tendenza morale,
              > bensì di semplice natura politica e clientelare:
              > fare aborti in ospedale non conviene, o perché
              > chi comanda non vuole, o perché il carico di
              > lavoro è alto (per scarsità di personale)
              > raramente per motivi personali.

              Questo è possibile.
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        Scritto da
        il 2010-01-16 13:00:00.0 alle 2010-01-16 13:00:00.0
        Trollate totali: 5425
        Re: La realtà e la quinta dimensione

        - Scritto da:
        > Ma io sono persino disposto ad ammettere che
        > quando una donna ha deciso di interrompere la
        > gravidanza, ci abbia ragionato a sufficienza e
        > non sia il caso di tempestarla di domande
        > (vedendo come ragionano le donne di questo forum
        > però mi tornano i dubbi). Quello che rifiuto è il
        > riduzionismo "laicista" per cui lo zigote /
        > l'embrione non è un essere umano, del quale molte
        > persone, dotate in altri ambiti di una notevole
        > logica, non riescono a vedere la natura
        > dogmatica.

        Un essere umano, _per definzione_ è un essere vivente DOTATO di un particolare sistema nervoso centrale che lo contraddistingue dal resto degli animali.

        Il sistema nervoso centrale non inizia a svilupparsi se non dopo diverso tempo e non diventa attivo se non dopo diversi mesi.

        Dunque, fintanto che tale sistema nervoso centrale NON ESISTE o NON È ATTIVO (ed è attivo anche quando uno è in coma [coma != morte celebrale]), non si può in NESSUN MODO parlare di "essere umano".

        La posizione dogmatica, come vedi, non c'entra nulla. È una mera constatazione dei fatti.

        Niente sistema nervoso centrale funzionante -> niente essere umano.

        L'aborto è permesso solo nel periodo della vita dell'embrione in cui tale sistema nervoso centrale non esiste oppure non è attivo.

        Dogmatico invece è ritenere un grumo di cellule un "essere umano" solo perché condivide con noi il suo DNA. Stranamente un pezzo di pelle non viene ritenuto un "essere umano", eppure anche quello condivide con noi il suo DNA.
        • Avatar
          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2010-01-16 13:02:00.0 alle 2010-01-16 13:02:00.0
          Re: La realtà e la quinta dimensione
          > > Ma io sono persino disposto ad ammettere che
          > > quando una donna ha deciso di interrompere la
          > > gravidanza, ci abbia ragionato a sufficienza e
          > > non sia il caso di tempestarla di domande
          > > (vedendo come ragionano le donne di questo forum
          > > però mi tornano i dubbi). Quello che rifiuto è
          > il
          > > riduzionismo "laicista" per cui lo zigote /
          > > l'embrione non è un essere umano, del quale
          > molte
          > > persone, dotate in altri ambiti di una notevole
          > > logica, non riescono a vedere la natura
          > > dogmatica.
          >
          > Un essere umano, _per definzione_

          Mi fermo qui.
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            Scritto da
            il 2010-01-16 13:03:00.0 alle 2010-01-16 13:03:00.0
            Trollate totali: 5425
            Re: La realtà e la quinta dimensione

            - Scritto da:
            > > > Ma io sono persino disposto ad ammettere che
            > > > quando una donna ha deciso di interrompere la
            > > > gravidanza, ci abbia ragionato a sufficienza e
            > > > non sia il caso di tempestarla di domande
            > > > (vedendo come ragionano le donne di questo
            > forum
            > > > però mi tornano i dubbi). Quello che rifiuto è
            > > il
            > > > riduzionismo "laicista" per cui lo zigote /
            > > > l'embrione non è un essere umano, del quale
            > > molte
            > > > persone, dotate in altri ambiti di una
            > notevole
            > > > logica, non riescono a vedere la natura
            > > > dogmatica.
            > >
            > > Un essere umano, _per definzione_
            >
            > Mi fermo qui.

            L'avevo notato.
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              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2010-01-16 13:45:00.0 alle 2010-01-16 13:45:00.0
              Re: La realtà e la quinta dimensione
              > > > Un essere umano, _per definzione_
              > >
              > > Mi fermo qui.
              >
              > L'avevo notato.

              Allora proseguo. Cylon
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                Scritto da
                Non Autenticato
                il 2010-01-16 14:10:00.0 alle 2010-01-16 14:10:00.0
                Re: La realtà e la quinta dimensione
                > > > > Un essere umano, _per definzione_
                > > >
                > > > Mi fermo qui.
                > >
                > > L'avevo notato.
                >
                > Allora proseguo. Cylon

                Speravo che il punto in cui mi sono fermato indicasse chiaramente la mia obiezione.

                Le definizioni non sono ipostasi. Sono formulate cercando di accordarsi ai fatti, o a ciò che si vuole dimostrare, o a un misto di entrambe le cose.

                La definizione di essere umano, in questo contesto, è prevalentemente ideologica pù che scientifica, e quella che hai citato contiene in sé l'ideologia che vuol dimostrare.

                Attaccarsi alle definizioni denota voglia di tagliar corto.

                Anche chiamare lo zigote "grumo di cellule" contiene la conclusione a cui si vuole arrivare. Lo zigote sarà sì un gruppo di cellule, ma non come un semplice pezzetto di carne staccatosi da un graffio: perché è dotato di un programma di sviluppo che, in un ambiente idoneo e in assenza di complicazioni, ne farà un essere umano completo. Interrompere questo sviluppo sopprimendo lo zigote o privandolo dell'ambiente ad esso idoneo equivale a privare il futuro essere umano della vita.
                • Avatar
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                  Scritto da
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                  il 2010-01-16 14:15:00.0 alle 2010-01-16 14:15:00.0
                  Trollate totali: 21351
                  Re: La realtà e la quinta dimensione

                  - Scritto da:
                  > > > > > Un essere umano, _per definzione_
                  > > > >
                  > > > > Mi fermo qui.
                  > > >
                  > > > L'avevo notato.
                  > >
                  > > Allora proseguo. Cylon
                  >
                  > Speravo che il punto in cui mi sono fermato
                  > indicasse chiaramente la mia
                  > obiezione.
                  >
                  > Le definizioni non sono ipostasi. Sono formulate
                  > cercando di accordarsi ai fatti, o a ciò che si
                  > vuole dimostrare, o a un misto di entrambe le
                  > cose.
                  >
                  > La definizione di essere umano, in questo
                  > contesto, è prevalentemente ideologica pù che
                  > scientifica, e quella che hai citato contiene in
                  > sé l'ideologia che vuol
                  > dimostrare.
                  >
                  > Attaccarsi alle definizioni denota voglia di
                  > tagliar
                  > corto.
                  >
                  > Anche chiamare lo zigote "grumo di cellule"
                  > contiene la conclusione a cui si vuole arrivare.
                  > Lo zigote sarà sì un gruppo di cellule, ma non
                  > come un semplice pezzetto di carne staccatosi da
                  > un graffio: perché è dotato di un programma di
                  > sviluppo che, in un ambiente idoneo e in assenza
                  > di complicazioni, ne farà un essere umano
                  > completo. Interrompere questo sviluppo
                  > sopprimendo lo zigote o privandolo dell'ambiente
                  > ad esso idoneo equivale a privare il futuro
                  > essere umano della
                  > vita.

                  pretendi di ragionare secondo il principio aristotelico della potenza e dell'atto e questa è una gravissima fallacia, in quanto non solo ti basi su un metodo scientificamente errato e superato, ma che urta contro fatti scientificamente acclarati di cui fra l'altro ti avevo portato a conoscenza tempo fa, quando partisti di nuovo a sproloquiare sull'aborto

                  The Lich™
                  « Non è morto ciò che in eterno può attendere,
                  e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »
                  Cylon
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                    Non Autenticato
                    il 2010-01-16 18:43:00.0 alle 2010-01-16 18:43:00.0
                    Re: La realtà e la quinta dimensione
                    > pretendi di ragionare secondo il principio
                    > aristotelico della potenza e dell'atto

                    Ma che potenza e atto, qui si tratta di attribuire un valore alla cose. Un seme da cui nascerà una pianta ha più valore di un seme simile da cui non nascerà nulla, senza scomodare Aristotele.
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                      Scritto da
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                      Übermensch
                      il 2010-01-16 19:12:00.0 alle 2010-01-16 19:12:00.0
                      Trollate totali: 21351
                      Re: La realtà e la quinta dimensione

                      - Scritto da:
                      > > pretendi di ragionare secondo il principio
                      > > aristotelico della potenza e dell'atto
                      >
                      > Ma che potenza e atto, qui si tratta di
                      > attribuire un valore alla cose. Un seme da cui
                      > nascerà una pianta ha più valore di un seme
                      > simile da cui non nascerà nulla, senza scomodare
                      > Aristotele.

                      appunto, potenza e atto, il principio è esattamente quello

                      inoltre tu non sei in grado di stabilire con sicurezza se dal seme nascerà qualcosa o meno, è un fenomeno probabilistico, quindi non gli puoi attribuire con certezza un valore

                      The Lich™
                      « Non è morto ciò che in eterno può attendere,
                      e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »
                      Cylon
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                        Scritto da
                        il 2010-01-16 19:42:00.0 alle 2010-01-16 19:42:00.0
                        Trollate totali: 1228
                        Re: La realtà e la quinta dimensione

                        - Scritto da: The Lich
                        >
                        > - Scritto da:
                        > > > pretendi di ragionare secondo il principio
                        > > > aristotelico della potenza e dell'atto
                        > >
                        > > Ma che potenza e atto, qui si tratta di
                        > > attribuire un valore alla cose. Un seme da cui
                        > > nascerà una pianta ha più valore di un seme
                        > > simile da cui non nascerà nulla, senza scomodare
                        > > Aristotele.
                        >
                        > appunto, potenza e atto, il principio è
                        > esattamente
                        > quello
                        >
                        > inoltre tu non sei in grado di stabilire con
                        > sicurezza se dal seme nascerà qualcosa o meno, è
                        > un fenomeno probabilistico, quindi non gli puoi
                        > attribuire con certezza un
                        > valore
                        >
                        > The Lich™
                        > « Non è morto ciò che in eterno può
                        > attendere,
                        > e col passare di strani eoni, anche la morte può
                        > morire. »
                        > Cylon
                        > [img]http://www.gamewyrd.com/previews/bottledimp/i

                        certo, detto da uno abituato a gettare i suoi semi giù per il cesso..
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                        Scritto da
                        Non Autenticato
                        il 2010-01-16 22:46:00.0 alle 2010-01-16 22:46:00.0
                        Re: La realtà e la quinta dimensione
                        > > > pretendi di ragionare secondo il principio
                        > > > aristotelico della potenza e dell'atto
                        > >
                        > > Ma che potenza e atto, qui si tratta di
                        > > attribuire un valore alla cose. Un seme da cui
                        > > nascerà una pianta ha più valore di un seme
                        > > simile da cui non nascerà nulla, senza scomodare
                        > > Aristotele.
                        >
                        > appunto, potenza e atto, il principio è
                        > esattamente quello

                        No, qui parlo di una specie di legge di mercato. Il valore che diamo alle cose corrisponde a ciò che esse ci procurano, e le definizioni che costruiamo incorporano il valore che diamo a chiò che definiamo.

                        Nel comprendere lo zigote nella nozione di "essere umano" è implicito il riconoscimento di un valore, del fatto cioè che diventerà nostro figlio (per simmetria riconosciamo lo stesso valore allo zigote altrui). Nel chiamarlo "grumo di cellule" lo si parifica a una caccola, e a fondamento di tutto il discorso c'è che questo atteggiamento dispregiativo mi suona spegevole.

                        > inoltre tu non sei in grado di stabilire con
                        > sicurezza se dal seme nascerà qualcosa o meno, è
                        > un fenomeno probabilistico, quindi non gli puoi
                        > attribuire con certezza un valore

                        Un biglietto della lotteria ha un valore economico maggiore di un uguale pezzo di carta, stampato con lo stesso disegno, ma che non è il biglietto di una lotteria.
                        • Avatar
                          Scritto da
                          Non Autenticato
                          il 2010-01-17 03:04:00.0 alle 2010-01-17 03:04:00.0
                          Re: La realtà e la quinta dimensione

                          - Scritto da:
                          > > > > pretendi di ragionare secondo il principio
                          > > > > aristotelico della potenza e dell'atto
                          > > >
                          > > > Ma che potenza e atto, qui si tratta di
                          > > > attribuire un valore alla cose. Un seme da cui
                          > > > nascerà una pianta ha più valore di un seme
                          > > > simile da cui non nascerà nulla, senza
                          > scomodare
                          > > > Aristotele.
                          > >
                          > > appunto, potenza e atto, il principio è
                          > > esattamente quello
                          >
                          > No, qui parlo di una specie di legge di mercato.
                          > Il valore che diamo alle cose corrisponde a ciò
                          > che esse ci procurano, e le definizioni che
                          > costruiamo incorporano il valore che diamo a chiò
                          > che
                          > definiamo.
                          >
                          > Nel comprendere lo zigote nella nozione di
                          > "essere umano" è implicito il riconoscimento di
                          > un valore, del fatto cioè che diventerà nostro
                          > figlio (per simmetria riconosciamo lo stesso
                          > valore allo zigote altrui). Nel chiamarlo "grumo
                          > di cellule" lo si parifica a una caccola, e a
                          > fondamento di tutto il discorso c'è che questo
                          > atteggiamento dispregiativo mi suona
                          > spegevole.
                          >
                          > > inoltre tu non sei in grado di stabilire con
                          > > sicurezza se dal seme nascerà qualcosa o meno, è
                          > > un fenomeno probabilistico, quindi non gli puoi
                          > > attribuire con certezza un valore
                          >
                          > Un biglietto della lotteria ha un valore
                          > economico maggiore di un uguale pezzo di carta,
                          > stampato con lo stesso disegno, ma che non è il
                          > biglietto di una
                          > lotteria.
                          -----------------------------------------------------
                          quante parole dolci per il povero zigottino....
                          costretto a difendersi da mamme dal cuore di pietra e da famelici proabortisti....
                          pero' dai..
                          dalla sua ci sono associazioni per la difesa dei bimbi....
                          bimbi non ancora nati....
                          quindi...gli costa poco..molto poco a difendere il zigottino dai pericoli...
                          pensa quanto gli costerebbe a difendere bimbi gia nati..
                          quelli in guerra...
                          quelli che muoiono di fame...
                          di malattie che da noi sono una pifferata....
                          da l'ignoranza imperante...
                          dal lavoro minorile...
                          ecc ecc..
                          no no...
                          meglio che questi qui se ne stiano tra le ovaie materne ad accudire il zigottino....
                          ci guadagnano di piu'....

                          Fantasma


                          ps:non sono un proabortista sia chiaro...
                          ma l'ipocrisia altrui mi rode il culo....
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                          Übermensch
                          il 2010-01-17 13:42:00.0 alle 2010-01-17 13:42:00.0
                          Trollate totali: 21351
                          Re: La realtà e la quinta dimensione
                          - Scritto da:
                          > > > > pretendi di ragionare secondo il principio
                          > > > > aristotelico della potenza e dell'atto
                          > > >
                          > > > Ma che potenza e atto, qui si tratta di
                          > > > attribuire un valore alla cose. Un seme da cui
                          > > > nascerà una pianta ha più valore di un seme
                          > > > simile da cui non nascerà nulla, senza
                          > scomodare
                          > > > Aristotele.
                          > >
                          > > appunto, potenza e atto, il principio è
                          > > esattamente quello
                          >
                          > No, qui parlo di una specie di legge di mercato.
                          > Il valore che diamo alle cose corrisponde a ciò
                          > che esse ci procurano, e le definizioni che
                          > costruiamo incorporano il valore che diamo a chiò
                          > che
                          > definiamo.
                          >
                          > Nel comprendere lo zigote nella nozione di
                          > "essere umano" è implicito il riconoscimento di
                          > un valore, del fatto cioè che diventerà nostro
                          > figlio (per simmetria riconosciamo lo stesso
                          > valore allo zigote altrui). Nel chiamarlo "grumo
                          > di cellule" lo si parifica a una caccola, e a
                          > fondamento di tutto il discorso c'è che questo
                          > atteggiamento dispregiativo mi suona
                          > spegevole.
                          >
                          > > inoltre tu non sei in grado di stabilire con
                          > > sicurezza se dal seme nascerà qualcosa o meno, è
                          > > un fenomeno probabilistico, quindi non gli puoi
                          > > attribuire con certezza un valore
                          >
                          > Un biglietto della lotteria ha un valore
                          > economico maggiore di un uguale pezzo di carta,
                          > stampato con lo stesso disegno, ma che non è il
                          > biglietto di una
                          > lotteria.

                          quindi tu associ a un essere umano, o a quello che tu pretendi sia, un "valore di mercato", cioè una dimensione economicistica, anzi addirittura finanziaria, nel senso di "future"

                          se non è spregevole questo non so cosa

                          The Lich™
                          « Non è morto ciò che in eterno può attendere,
                          e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »
                          Cylon
                          Immagine postata dall'utente
                          -----------------------------------------------------------
                          Modificato dall' autore il 17 gennaio 2010 13.46
                          -----------------------------------------------------------
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                            Non Autenticato
                            il 2010-01-17 15:37:00.0 alle 2010-01-17 15:37:00.0
                            Re: La realtà e la quinta dimensione
                            > quindi tu associ a un essere umano, o a quello
                            > che tu pretendi sia, un "valore di mercato", cioè
                            > una dimensione economicistica, anzi addirittura
                            > finanziaria, nel senso di "future"

                            Non sono io che lo associo, è la mente umana che ragiona così.
                            • Avatar
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                              The Lich
                              Übermensch
                              il 2010-01-17 19:27:00.0 alle 2010-01-17 19:27:00.0
                              Trollate totali: 21351
                              Re: La realtà e la quinta dimensione

                              - Scritto da:
                              > > quindi tu associ a un essere umano, o a quello
                              > > che tu pretendi sia, un "valore di mercato",
                              > cioè
                              > > una dimensione economicistica, anzi addirittura
                              > > finanziaria, nel senso di "future"
                              >
                              > Non sono io che lo associo, è la mente umana che
                              > ragiona
                              > così.

                              ma smettila di scrivere boiate e fallacie, adesso non sai come giustificare le cretinate che dici e ti attacchi al "modo di raqgionare della mente umana"

                              sei patetico

                              The Lich™
                              « Non è morto ciò che in eterno può attendere,
                              e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »
                              Cylon
                              Immagine postata dall'utente
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                                Non Autenticato
                                il 2010-01-17 19:32:00.0 alle 2010-01-17 19:32:00.0
                                Re: La realtà e la quinta dimensione
                                > > Non sono io che lo associo, è la mente umana che
                                > > ragiona
                                > > così.
                                >
                                > ma smettila di scrivere boiate e fallacie, adesso
                                > non sai come giustificare le cretinate che dici e
                                > ti attacchi al "modo di raqgionare della mente
                                > umana"

                                Vorresti dire che la mente non attribuisce un valore positivo a ciò che le conviene?
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                                  The Lich
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                                  il 2010-01-17 21:54:00.0 alle 2010-01-17 21:54:00.0
                                  Trollate totali: 21351
                                  Re: La realtà e la quinta dimensione

                                  - Scritto da:
                                  > > > Non sono io che lo associo, è la mente umana
                                  > che
                                  > > > ragiona
                                  > > > così.
                                  > >
                                  > > ma smettila di scrivere boiate e fallacie,
                                  > adesso
                                  > > non sai come giustificare le cretinate che dici
                                  > e
                                  > > ti attacchi al "modo di raqgionare della mente
                                  > > umana"
                                  >
                                  > Vorresti dire che la mente non attribuisce un
                                  > valore positivo a ciò che le
                                  > conviene?

                                  voglio dire che ragioni in termini economicistici-finanziari e voglio dire che non sei capace di oggettivare, motivo per cui capisco perchè hai abbandonato l'uni: saresti stato un pessimo fisico e ti avrebbero cacciato a calci nel deretano non appena ti fossi messo a sproloquiare con un professore di definizioni soggettive

                                  The Lich™
                                  « Non è morto ciò che in eterno può attendere,
                                  e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »
                                  Cylon
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                  Scritto da
                  il 2010-01-16 14:26:00.0 alle 2010-01-16 14:26:00.0
                  Trollate totali: 5425
                  Re: La realtà e la quinta dimensione

                  - Scritto da:
                  > > > > > Un essere umano, _per definzione_
                  > > > >
                  > > > > Mi fermo qui.
                  > > >
                  > > > L'avevo notato.
                  > >
                  > > Allora proseguo. Cylon
                  >
                  > Speravo che il punto in cui mi sono fermato
                  > indicasse chiaramente la mia
                  > obiezione.
                  >
                  > Le definizioni non sono ipostasi. Sono formulate
                  > cercando di accordarsi ai fatti, o a ciò che si
                  > vuole dimostrare, o a un misto di entrambe le
                  > cose.
                  >
                  > La definizione di essere umano, in questo
                  > contesto, è prevalentemente ideologica pù che
                  > scientifica, e quella che hai citato contiene in
                  > sé l'ideologia che vuol
                  > dimostrare.
                  >
                  > Attaccarsi alle definizioni denota voglia di
                  > tagliar
                  > corto.
                  >
                  > Anche chiamare lo zigote "grumo di cellule"
                  > contiene la conclusione a cui si vuole arrivare.
                  > Lo zigote sarà sì un gruppo di cellule, ma non
                  > come un semplice pezzetto di carne staccatosi da
                  > un graffio: perché è dotato di un programma di
                  > sviluppo che, in un ambiente idoneo e in assenza
                  > di complicazioni, ne farà un essere umano
                  > completo. Interrompere questo sviluppo
                  > sopprimendo lo zigote o privandolo dell'ambiente
                  > ad esso idoneo equivale a privare il futuro
                  > essere umano della
                  > vita.

                  La definzione che ho usata si basa sui fatti e su delle considerazioni BANALISSIME che non è nemmeno necessario spiegare (come ad esempio che un essere vivente senza sistema nervoso centrale NON può pensare [caratteristica, quella di pensare, tipica di qualsiasi animale] o che NON può provare alcun genere di dolore [altra caratteristica tipica di qualsiasi animale]) ma che evidentemente, per motivazioni ideologiche, fai finta che non esistano.

                  Tu ti sei convinto che la vita di un grumo di cellule (perché _è_ questo di cui si sta parlando) debba avere per qualche ragione una qualche importanza, ma non solo, tu sei addirittura convinto che questo grumo di cellule assolutamente incapaci di qualsiasi forma di pensiero e a cui persino in questo un qualsiasi criceto darebbe 10 a 0, abbia una rilevanza tale da *COSTRINGERE* un essere umano SENZIENTE e perfettamente in grado di pensare, provare dolore, umiliazione, ecc. a vivere un'esperienza per lei orrenda che le causerà tutto questo... ma non solo, per il bene di questo grumo di cellule tu vuoi condannare anche il suo futuro sviluppo (l'essere umano risultante) allo stesso genere di umiliazione e dolore per tutta la durata della sua vita.

                  Fra le due quindi mi sembra che sia la TUA la posizione ideologica oltre ad essere la TUA la posizione più dannosa. Io mi limito ad analizzare i fatti per come sono e trarre le conseguenze e i fatti sono che il grumo di cellule di cui parli non è in alcun modo diverso da un qualsiasi altro grumo di cellule e l'unica cosa che lo distingue da esse è un suo possibile futuro... ma il futuro è, ancora per definizione (sarà ideologica anche questa?), un qualcosa che non è ancora avvenuto e quindi di per sé irrilevante poiché inesistente nel presente. Se proprio vuoi tenere in considerazione il futuro allora pensa a quello sia della madre che del bambino e dimenticati il presente di un inutile grumo di cellule senzienti tanto quanto possa esserlo un gatto morto... vedrai che anche tenendo in considerazione questo futuro il permettere la pratica dell'aborto è ancora la soluzione più sensata.
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                    Scritto da
                    Non Autenticato
                    il 2010-01-16 18:37:00.0 alle 2010-01-16 18:37:00.0
                    Re: La realtà e la quinta dimensione
                    > > > > > > Un essere umano, _per definzione_
                    > > > > >
                    > > > > > Mi fermo qui.
                    > > > >
                    > > > > L'avevo notato.
                    > > >
                    > > > Allora proseguo. Cylon
                    > >
                    > > Speravo che il punto in cui mi sono fermato
                    > > indicasse chiaramente la mia
                    > > obiezione.
                    > >
                    > > Le definizioni non sono ipostasi. Sono formulate
                    > > cercando di accordarsi ai fatti, o a ciò che si
                    > > vuole dimostrare, o a un misto di entrambe le
                    > > cose.
                    > >
                    > > La definizione di essere umano, in questo
                    > > contesto, è prevalentemente ideologica pù che
                    > > scientifica, e quella che hai citato contiene in
                    > > sé l'ideologia che vuol
                    > > dimostrare.
                    > >
                    > > Attaccarsi alle definizioni denota voglia di
                    > > tagliar
                    > > corto.
                    > >
                    > > Anche chiamare lo zigote "grumo di cellule"
                    > > contiene la conclusione a cui si vuole arrivare.
                    > > Lo zigote sarà sì un gruppo di cellule, ma non
                    > > come un semplice pezzetto di carne staccatosi da
                    > > un graffio: perché è dotato di un programma di
                    > > sviluppo che, in un ambiente idoneo e in assenza
                    > > di complicazioni, ne farà un essere umano
                    > > completo. Interrompere questo sviluppo
                    > > sopprimendo lo zigote o privandolo dell'ambiente
                    > > ad esso idoneo equivale a privare il futuro
                    > > essere umano della
                    > > vita.
                    >
                    > La definzione che ho usata si basa sui fatti e su
                    > delle considerazioni BANALISSIME che non è
                    > nemmeno necessario spiegare (come ad esempio che
                    > un essere vivente senza sistema nervoso centrale
                    > NON può pensare [caratteristica, quella di
                    > pensare, tipica di qualsiasi animale] o che NON
                    > può provare alcun genere di dolore [altra
                    > caratteristica tipica di qualsiasi animale]) ma
                    > che evidentemente, per motivazioni ideologiche,
                    > fai finta che non
                    > esistano.
                    >
                    > Tu ti sei convinto che la vita di un grumo di
                    > cellule (perché _è_ questo di cui si sta
                    > parlando) debba avere per qualche ragione una
                    > qualche importanza, ma non solo, tu sei
                    > addirittura convinto che questo grumo di cellule
                    > assolutamente incapaci di qualsiasi forma di
                    > pensiero e a cui persino in questo un qualsiasi
                    > criceto darebbe 10 a 0, abbia una rilevanza tale
                    > da *COSTRINGERE* un essere umano SENZIENTE e
                    > perfettamente in grado di pensare, provare
                    > dolore, umiliazione, ecc. a vivere un'esperienza
                    > per lei orrenda che le causerà tutto questo... ma
                    > non solo, per il bene di questo grumo di cellule
                    > tu vuoi condannare anche il suo futuro sviluppo
                    > (l'essere umano risultante) allo stesso genere di
                    > umiliazione e dolore per tutta la durata della
                    > sua
                    > vita.
                    >
                    > Fra le due quindi mi sembra che sia la TUA la
                    > posizione ideologica oltre ad essere la TUA la
                    > posizione più dannosa. Io mi limito ad analizzare
                    > i fatti per come sono e trarre le conseguenze e i
                    > fatti sono che il grumo di cellule di cui parli
                    > non è in alcun modo diverso da un qualsiasi altro
                    > grumo di cellule e l'unica cosa che lo distingue
                    > da esse è un suo possibile futuro... ma il futuro
                    > è, ancora per definizione (sarà ideologica anche
                    > questa?), un qualcosa che non è ancora avvenuto e
                    > quindi di per sé irrilevante poiché inesistente
                    > nel presente. Se proprio vuoi tenere in
                    > considerazione il futuro allora pensa a quello
                    > sia della madre che del bambino e dimenticati il
                    > presente di un inutile grumo di cellule senzienti
                    > tanto quanto possa esserlo un gatto morto...
                    > vedrai che anche tenendo in considerazione questo
                    > futuro il permettere la pratica dell'aborto è
                    > ancora la soluzione più
                    > sensata.

                    Quante cose mi fai dire. Io ho solo criticato la definizione che hai dato, e un certo modo dogmatico di intendere le definizioni che non invidia nulla ai cattolici. Sorride
                    • Avatar
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                      Scritto da
                      il 2010-01-16 19:03:00.0 alle 2010-01-16 19:03:00.0
                      Trollate totali: 5425
                      Re: La realtà e la quinta dimensione

                      - Scritto da:
                      > Quante cose mi fai dire. Io ho solo criticato la
                      > definizione che hai dato, e un certo modo
                      > dogmatico di intendere le definizioni che non
                      > invidia nulla ai cattolici.
                      > Sorride

                      Non c'è assolutamente nulla di dogmatico nella mia definzione, è basata su un fatto molto semplice: un essere umano è in grado di pensare (normalmente, anche se non sempre, in modo più approfondito di qualsiasi altro animale).

                      Questo è un fatto, che ti piaccia o no.

                      L'altro fatto è che il grumo di cellule che tu insisti a definire "essere umano" non è in grado di pensare, ergo non è una persona, ergo non è nemmeno un animale, ergo è un oggetto né c'è alcun bisogno di trattarlo in modo diverso da un oggetto qualsiasi (visto che non è in grado di formulare neppure il più semplice dei pensieri, esattamente come un sasso).
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                        Scritto da
                        Non Autenticato
                        il 2010-01-16 22:35:00.0 alle 2010-01-16 22:35:00.0
                        Re: La realtà e la quinta dimensione
                        > un essere umano è in grado di pensare

                        Questo assioma da dove proviene?
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                          Scritto da
                          il 2010-01-17 04:50:00.0 alle 2010-01-17 04:50:00.0
                          Trollate totali: 5425
                          Re: La realtà e la quinta dimensione
                          - Scritto da:
                          > > un essere umano è in grado di pensare
                          >
                          > Questo assioma da dove proviene?

                          Più o meno qualche migliaio di anni fa quando i filosofi di tutto il mondo greco incominciarono a porsi le prime domande sull'essere umano e si trovarono d'accordo su questo punto fermo.

                          Ma non serve andare così indietro, basta spostarsi di un 500 anni e ricordare Déscardes:
                          http://en.wikipedia.org/wiki/Cogito_ergo_sum
                          http://en.wikipedia.org/wiki/Ren%C3%A9_Descartes

                          Ma neanche, se chiedi la differenza fra un essere umano e un sasso a chiunque è probabile che "io penso, il sasso no" sia una delle risposte più frequenti.

                          Chiaro, liberissimo di credere che "pensare" non sia una discriminante per essere considerati umani e che un qualsiasi miscuglio di carbonio nelle giuste dosi possa essere chiamato "fratello".
                          • Avatar
                            Scritto da
                            Non Autenticato
                            il 2010-01-17 15:40:00.0 alle 2010-01-17 15:40:00.0
                            Re: La realtà e la quinta dimensione
                            > > > un essere umano è in grado di pensare
                            > >
                            > > Questo assioma da dove proviene?
                            >
                            > Più o meno qualche migliaio di anni fa quando i
                            > filosofi di tutto il mondo greco incominciarono a
                            > porsi le prime domande sull'essere umano e si
                            > trovarono d'accordo su questo punto fermo.

                            Evidentemente deve trattarsi di un punto mobile, o altri filosofi non si sarebbero trovati d'accordo sulla posizione opposta.
                            • Avatar
                              ☺
                              Scritto da
                              il 2010-01-17 15:55:00.0 alle 2010-01-17 15:55:00.0
                              Trollate totali: 5425
                              Re: La realtà e la quinta dimensione

                              - Scritto da:
                              > > > > un essere umano è in grado di pensare
                              > > >
                              > > > Questo assioma da dove proviene?
                              > >
                              > > Più o meno qualche migliaio di anni fa quando i
                              > > filosofi di tutto il mondo greco incominciarono
                              > a
                              > > porsi le prime domande sull'essere umano e si
                              > > trovarono d'accordo su questo punto fermo.
                              >
                              > Evidentemente deve trattarsi di un punto mobile,
                              > o altri filosofi non si sarebbero trovati
                              > d'accordo sulla posizione
                              > opposta.

                              Tipo quali? Quelli cattobigotti convinti che il loro fantasmino abbia dato un anima ad ogni grumo di cellule pur senza un cervello? Quelli che vogliono estendere il "diritto" (ma in realtà nel loro modo di vedere le cose è un obbligo) alla vita anche a corpi tenuti in vita artificialmente da delle macchine per anni pur con il cervello morto da un pezzo?

                              Non c'è alcuna differenza sotto questo punto di vista fra un corpo alimentato artificialmente e con il cervello morto e un embrione (l'unica differenza è che almeno, nel secondo caso, un cervello c'è stato), in entrambi i casi si tratta di oggetti biologici e basta. Ma spiegaci allora, se un embrione ha tutto questo diritto a vivere da giustificare una violenza fisica e psicologica su un essere umano senziente (cosa che continui a fingere di ignorare, ma le conseguenze del tuo sragionamento sono proprio esattamente queste), come mai lo stesso diritto ad essere alimentato artificialmente _in eterno_ non spetta anche ai corpi di persone morte per morte celebrale (non sto parlando di coma, sto parlando di morte celebrale)?

                              Come mai questo grumo di cellule senza cervello dovrebbe avere dei diritti mentre il corpo vivo di un essere umano morto no?
                              • Avatar
                                Scritto da
                                Non Autenticato
                                il 2010-01-17 16:33:00.0 alle 2010-01-17 16:33:00.0
                                Re: La realtà e la quinta dimensione
                                > > o altri filosofi non si sarebbero trovati
                                > > d'accordo sulla posizione opposta.
                                >
                                > Tipo quali? Quelli cattobigotti convinti che il
                                > loro fantasmino abbia dato un anima ad ogni grumo
                                > di cellule pur senza un cervello?

                                L'idea che l'individuo inizi dal concepimento non sarà certo un'invenzione cattolica. Le radici del cristianesimo vengono dai neoplatonici, dagli gnostici, dagli ebrei, da Platone, Aristotele, dagli egiziani... l'idea sarà nata in qualche punto da qualche parte, quella cristiana dell'anima è una versione fra tante.

                                Magari Lich ne sa di più, ma l'odierna discussione non verte sulla storia di un'idea.

                                > Quelli che
                                > vogliono estendere il "diritto" (ma in realtà nel
                                > loro modo di vedere le cose è un obbligo) alla
                                > vita anche a corpi tenuti in vita artificialmente
                                > da delle macchine per anni pur con il cervello
                                > morto da un pezzo?

                                Io difendo il diritto, non l'obbligo. Se il titolare del corpo quand'era in vita ha disposto di essere mantenuto in vita indefinitamente, è un suo diritto.

                                > se un embrione ha tutto questo diritto a vivere
                                > da giustificare una violenza fisica e
                                > psicologica su un essere umano senziente

                                > (cosa che continui a fingere di ignorare, ma le
                                > conseguenze del tuo sragionamento sono proprio
                                > esattamente queste)

                                Ma mi rendo conto benissimo di qual è il male minore, tra l'eliminazione senza sofferenza di un essere umano non senziente, alle prime fasi, e le sofferenze di un essere umano formato e pensante. Quello che non voglio è che si diffonda una "cultura" che prende sottogamba un problema di coscienza o nega che ve ne sia uno, o che problemi del genere abbiano importanza.
                                La mentalità delle amiche citate da Serena.
                                La mentalità riduttiva per cui "in Francia la pillola del giorno dopo viene distribuita gratuitamente nelle scuole" a cura dello stato.

                                > Come mai questo grumo di cellule senza cervello
                                > dovrebbe avere dei diritti mentre il corpo vivo
                                > di un essere umano morto no?

                                E chi dice di no? Ficoso
                                • Avatar
                                  Scritto da
                                  Non Autenticato
                                  il 2010-01-17 16:48:00.0 alle 2010-01-17 16:48:00.0
                                  Re: La realtà e la quinta dimensione

                                  - Scritto da:
                                  > > > o altri filosofi non si sarebbero trovati
                                  > > > d'accordo sulla posizione opposta.
                                  > >
                                  > > Tipo quali? Quelli cattobigotti convinti che il
                                  > > loro fantasmino abbia dato un anima ad ogni
                                  > grumo
                                  > > di cellule pur senza un cervello?
                                  >
                                  > L'idea che l'individuo inizi dal concepimento non
                                  > sarà certo un'invenzione cattolica. Le radici del
                                  > cristianesimo vengono dai neoplatonici, dagli
                                  > gnostici, dagli ebrei, da Platone, Aristotele,
                                  > dagli egiziani... l'idea sarà nata in qualche
                                  > punto da qualche parte, quella cristiana
                                  > dell'anima è una versione fra
                                  > tante.
                                  >
                                  > Magari Lich ne sa di più, ma l'odierna
                                  > discussione non verte sulla storia di
                                  > un'idea.

                                  Quella dei cristiani è nata come una SETTA. Pur avendo fatti propri alcuni elementi originariamente appartenuti ad altre religioni e filosofie (sulle quali si è andata imponendo), sapresti dirmi quale altra tra queste, abbia mai considerato un ammasso di cellule come una persona dotata di anima?

                                  > > Quelli che
                                  > > vogliono estendere il "diritto" (ma in realtà
                                  > nel
                                  > > loro modo di vedere le cose è un obbligo) alla
                                  > > vita anche a corpi tenuti in vita
                                  > artificialmente
                                  > > da delle macchine per anni pur con il cervello
                                  > > morto da un pezzo?
                                  >
                                  > Io difendo il diritto, non l'obbligo. Se il
                                  > titolare del corpo quand'era in vita ha disposto
                                  > di essere mantenuto in vita indefinitamente, è un
                                  > suo
                                  > diritto.

                                  Stai deliberatamente ignorando la precedenza dei diritti spettanti alla PERSONA INTERESSATA, per sostenere il tuo discorso.

                                  In più, come accetti che si possa disporre di essere alimentati indefinitivamente, allora altresì dovresti riconoscere il diritto all'eutanasia e al suicidio (assistito e non). O la possibilità di poter disporre della PROPRIA vita ti fa comodo quando ti pare?

                                  > > se un embrione ha tutto questo diritto a vivere
                                  > > da giustificare una violenza fisica e
                                  > > psicologica su un essere umano senziente

                                  > > (cosa che continui a fingere di ignorare, ma le
                                  > > conseguenze del tuo sragionamento sono proprio
                                  > > esattamente queste)
                                  >
                                  > Ma mi rendo conto benissimo di qual è il male
                                  > minore, tra l'eliminazione senza sofferenza di un
                                  > essere umano non senziente, alle prime fasi, e le
                                  > sofferenze di un essere umano formato e pensante.
                                  > Quello che non voglio è che si diffonda una
                                  > "cultura" che prende sottogamba un problema di
                                  > coscienza o nega che ve ne sia uno, o che
                                  > problemi del genere abbiano importanza.

                                  > La mentalità delle amiche citate da Serena.
                                  > La mentalità riduttiva per cui "in Francia la
                                  > pillola del giorno dopo viene distribuita
                                  > gratuitamente nelle scuole" a cura dello
                                  > stato.

                                  La libera somministrazione delle pillole del giorno dopo e' una cosa che trovo giusta invece.

                                  I problemi di coscienza, ognuno li risolve con se stesso e gli interessati, senza bisogno dell'intervengano di fanatici religiosi a metter bocca.

                                  > > Come mai questo grumo di cellule senza cervello
                                  > > dovrebbe avere dei diritti mentre il corpo vivo
                                  > > di un essere umano morto no?
                                  >
                                  > E chi dice di no? Ficoso

                                  La scienza e la legge clinica.
                                  • Avatar
                                    Scritto da
                                    Non Autenticato
                                    il 2010-01-17 19:30:00.0 alle 2010-01-17 19:30:00.0
                                    Re: La realtà e la quinta dimensione
                                    > sapresti dirmi quale altra tra queste, abbia mai
                                    > considerato un ammasso di cellule come una
                                    > persona dotata di anima?

                                    Non so e non è rilevante ai fini della discussione. Però a spanna direi che l'idea che l'individuo esiste dal concepimento mi sembra compatibile con Platone, che sosteneva anzi che l'anima, in quanto essenza eterna, esiste già prima.

                                    > > > Quelli che
                                    > > > vogliono estendere il "diritto" (ma in realtà
                                    > > nel
                                    > > > loro modo di vedere le cose è un obbligo) alla
                                    > > > vita anche a corpi tenuti in vita
                                    > > artificialmente
                                    > > > da delle macchine per anni pur con il cervello
                                    > > > morto da un pezzo?
                                    > >
                                    > > Io difendo il diritto, non l'obbligo. Se il
                                    > > titolare del corpo quand'era in vita ha disposto
                                    > > di essere mantenuto in vita indefinitamente, è
                                    > > un suo diritto.
                                    >
                                    > Stai deliberatamente ignorando la precedenza dei
                                    > diritti spettanti alla PERSONA INTERESSATA, per
                                    > sostenere il tuo discorso.

                                    Vi sono due diritti in conflitto, quale abbia la precedenza dipende dalle circostanze, ad esempio quelle citate dalla attuale legge.

                                    > In più, come accetti che si possa disporre di
                                    > essere alimentati indefinitivamente, allora
                                    > altresì dovresti riconoscere il diritto
                                    > all'eutanasia e al suicidio (assistito e non). O
                                    > la possibilità di poter disporre della PROPRIA
                                    > vita ti fa comodo quando ti pare?

                                    E dove ho detto che non le riconosco?

                                    Da dove si inferisce che, poiché sono d'accordo con X su un aspetto particolare, o più di uno, concordi con tutto ciò che X dice?

                                    Perché questo continuo polarizzarsi in due squadre?

                                    > > Quello che non voglio è che si diffonda una
                                    > > "cultura" che prende sottogamba un problema di
                                    > > coscienza o nega che ve ne sia uno, o che
                                    > > problemi del genere abbiano importanza.
                                    >
                                    > > La mentalità delle amiche citate da Serena.
                                    > > La mentalità riduttiva per cui "in Francia la
                                    > > pillola del giorno dopo viene distribuita
                                    > > gratuitamente nelle scuole" a cura dello
                                    > > stato.
                                    >
                                    > La libera somministrazione delle pillole del
                                    > giorno dopo e' una cosa che trovo giusta
                                    > invece.

                                    No, è irresponsabile fanatismo riduzionista, che si vorrebbe sostenuto dallo stato.

                                    > I problemi di coscienza, ognuno li risolve con se
                                    > stesso e gli interessati

                                    Andando ad abortire in ospedale se questa deve proprio la scelta, non lasciandosi ottundere da un deresponsabilizzante acquietamento, assumendo un contraccettivo del giorno dopo spacciato dallo stato nelle scuole.

                                    > > > Come mai questo grumo di cellule senza
                                    > cervello
                                    > > > dovrebbe avere dei diritti mentre il corpo
                                    > vivo
                                    > > > di un essere umano morto no?
                                    > >
                                    > > E chi dice di no? Ficoso
                                    >
                                    > La scienza e la legge clinica.

                                    La scienza è oggettiva ma non tratta di diritti, la legge tratta di diritti ma non è oggettiva, è fatta dagli uomini.
                                    • Avatar
                                      Scritto da
                                      Non Autenticato
                                      il 2010-01-17 21:31:00.0 alle 2010-01-17 21:31:00.0
                                      Re: La realtà e la quinta dimensione
                                      - Scritto da:
                                      > > sapresti dirmi quale altra tra queste, abbia mai
                                      > > considerato un ammasso di cellule come una
                                      > > persona dotata di anima?
                                      >
                                      > Non so e non è rilevante ai fini della
                                      > discussione.

                                      Si invece, visto si tenta tra le altre cose di stabilire il percorso storico/filosoico/religioso da cui una così bizzarra credenza sia spuntata fuori.

                                      > Però a spanna direi che l'idea che
                                      > l'individuo esiste dal concepimento mi sembra
                                      > compatibile con Platone, che sosteneva anzi che
                                      > l'anima, in quanto essenza eterna, esiste già
                                      > prima.

                                      Cogito ergo sum. Hai riferimenti migliori di quelli espressi fa Cartesio per stabilire come l'essere umano possa riconoscersi?

                                      > > > > Quelli che
                                      > > > > vogliono estendere il "diritto" (ma in
                                      > realtà
                                      > > > nel
                                      > > > > loro modo di vedere le cose è un obbligo)
                                      > alla
                                      > > > > vita anche a corpi tenuti in vita
                                      > > > artificialmente
                                      > > > > da delle macchine per anni pur con il
                                      > cervello
                                      > > > > morto da un pezzo?
                                      > > >
                                      > > > Io difendo il diritto, non l'obbligo. Se il
                                      > > > titolare del corpo quand'era in vita ha
                                      > disposto
                                      > > > di essere mantenuto in vita indefinitamente, è
                                      > > > un suo diritto.
                                      > >
                                      > > Stai deliberatamente ignorando la precedenza dei
                                      > > diritti spettanti alla PERSONA INTERESSATA, per
                                      > > sostenere il tuo discorso.
                                      >
                                      > Vi sono due diritti in conflitto, quale abbia la
                                      > precedenza dipende dalle circostanze, ad esempio
                                      > quelle citate dalla attuale
                                      > legge.

                                      Non è un fatto circostanziale invece: la PERSONA INTERESSATA ha SEMPRE la precedenza rispetto ad un POTENZIALE essere umano, che ALLO STADIO ATTUALE altro non è che un AMMASSO DI CELLULE privo di ogni facoltà.

                                      > > In più, come accetti che si possa disporre di
                                      > > essere alimentati indefinitivamente, allora
                                      > > altresì dovresti riconoscere il diritto
                                      > > all'eutanasia e al suicidio (assistito e non). O
                                      > > la possibilità di poter disporre della PROPRIA
                                      > > vita ti fa comodo quando ti pare?
                                      >
                                      > E dove ho detto che non le riconosco?
                                      >
                                      > Da dove si inferisce che, poiché sono d'accordo
                                      > con X su un aspetto particolare, o più di uno,
                                      > concordi con tutto ciò che X
                                      > dice?
                                      >
                                      > Perché questo continuo polarizzarsi in due
                                      > squadre?

                                      E' il credo dei "pro-life": difendere la "vita" sempre e comunque (tranne che nei casi in cui stabiliscono che possono valere delle eccezioni).

                                      > > > Quello che non voglio è che si diffonda una
                                      > > > "cultura" che prende sottogamba un problema di
                                      > > > coscienza o nega che ve ne sia uno, o che
                                      > > > problemi del genere abbiano importanza.
                                      > >
                                      > > > La mentalità delle amiche citate da Serena.
                                      > > > La mentalità riduttiva per cui "in Francia la
                                      > > > pillola del giorno dopo viene distribuita
                                      > > > gratuitamente nelle scuole" a cura dello
                                      > > > stato.
                                      > >
                                      > > La libera somministrazione delle pillole del
                                      > > giorno dopo e' una cosa che trovo giusta
                                      > > invece.
                                      >
                                      > No, è irresponsabile fanatismo riduzionista, che
                                      > si vorrebbe sostenuto dallo
                                      > stato.

                                      Il tuo è fanatismo.

                                      > > I problemi di coscienza, ognuno li risolve con
                                      > se
                                      > > stesso e gli interessati
                                      >
                                      > Andando ad abortire in ospedale se questa deve
                                      > proprio la scelta, non lasciandosi ottundere da
                                      > un deresponsabilizzante acquietamento, assumendo
                                      > un contraccettivo del giorno dopo spacciato dallo
                                      > stato nelle
                                      > scuole.

                                      No, va facilitata la risoluzione dei problemi il più possibile.
                                      Gli ospedali sono già fin troppo al collasso e servono ad altro.

                                      > > > > Come mai questo grumo di cellule senza
                                      > > cervello
                                      > > > > dovrebbe avere dei diritti mentre il corpo
                                      > > vivo
                                      > > > > di un essere umano morto no?
                                      > > >
                                      > > > E chi dice di no? Ficoso
                                      > >
                                      > > La scienza e la legge clinica.
                                      >
                                      > La scienza è oggettiva ma non tratta di diritti,
                                      > la legge tratta di diritti ma non è oggettiva, è
                                      > fatta dagli
                                      > uomini.

                                      La scienza stabilisce quando è lecito decretare un soggetto morto. La legge fissa le regole tenendo conto delle scoperte sul campo.
                                • Avatar
                                  ☺
                                  Scritto da
                                  il 2010-01-17 18:55:00.0 alle 2010-01-17 18:55:00.0
                                  Trollate totali: 5425
                                  Re: La realtà e la quinta dimensione
                                  - Scritto da:
                                  > L'idea che l'individuo inizi dal concepimento non
                                  > sarà certo un'invenzione cattolica.

                                  Inizia da quando non si sapeva cos'era un cervello e qual'è il suo ruolo all'interno del corpo.
                                  Per millenni l'uomo è stato convinto che il cervello fosse solo un "radiatore" del corpo, con l'unico scopo di raffreddare il sangue.

                                  Poi si è scoperto che è proprio il cervello che ci permette di pensare, che è proprio il cervello che ci da l'autocoscienza, che è proprio il cervello che ci permette di capire le cose, di avere sentimenti e sensazioni, di avere ricordi e provare dolore (fisico e non). Prima di questo semplicemente non si sapeva da dove tutte queste cose, che ci compongono in quanto ESSERI UMANI (ma anche animali) e si riteneva, in modo conservativo, di ritenere che tutte queste cose avessero inizio al momento del concepimento. Oggi però sappiamo che al momento del concepimento il cervello, ovvero l'unico responsabile di tutto questo, ancora non esiste, sappiamo che non esiste per diverse settimane e sappiamo che viene "costruito" in modo graduale con il tempo ma solo dopo qualche mese incominciano a girare i primi segnali biochimici ed elettrici nelle cellule nervose.

                                  Queste cose erano IGNORATE all'epoca.

                                  Non si conosce ancora la natura di queste queste cose, ma oggi, al contrario di ieri, si sa che senza cervello tutto questo non è possibile, ergo il cervello è una parte _fondamentale_ dell'uomo, senza la quale non esiste l'uomo (né l'animale se è per questo).

                                  Se ritieni che un grumo di cellule debba avere dei diritti allora dovresti sostenere a maggior ragione tali diritti per i microbi, le piante, i virus e qualsiasi altra cosa viva che ti circondi e di cui ti cibi, uccidendole, e non potresti in alcun modo farne a meno perché la vita si ciba di vita.

                                  Seppur sia d'accordo che se c'è una scelta possibile essa debba essere di tipo conservativo là dove c'è dubbio e dove si può preservare la vita anziché distruggerla (inclusa quella vegetale o persino non biologica là dove un giorno dovesse presentarsi) non posso essere d'accordo con nessuna legge che imponga queste scelte dall'alto, soprattutto se tale scelta comporta la sofferenza di forme di vita di più alto livello (e una donna è certamente una forma di vita di più alto livello di qualsiasi embrione/grumo di cellule, incluso il bambino stesso che sarà il risultato finale di quel grumo di cellule).

                                  Tu tendi a dimenticare questo secondo aspetto in favore di una visione fondamentalista e ideologica della vita e come tutte le visioni fondamentaliste ed ideologiche puoi star sicuro che non porterà a NULLA di buono ma solo ad inutile sofferenza evitabilissima e ingiustizie di ogni tipo, indipendentemente dalle intenzioni.

                                  > Le radici del
                                  > cristianesimo vengono dai neoplatonici, dagli
                                  > gnostici, dagli ebrei, da Platone, Aristotele,
                                  > dagli egiziani... l'idea sarà nata in qualche
                                  > punto da qualche parte, quella cristiana
                                  > dell'anima è una versione fra
                                  > tante.

                                  È una visione, come ho spiegato sopra, basata sull'ignoranza. La stessa ignoranza che portava gli antichi a venerare il Sole, i greci a venerare gli dei, o i cristiani a venerare un fantasma. Quando non sai spiegarti un fenomeno la persona intelligente cerca una risposta nel mondo fisico, la persona ignorante e stupida si inventa i fantasmi onnipotenti.

                                  > Io difendo il diritto, non l'obbligo.

                                  Il diritto esiste solo quando hai a che fare con esseri pensanti, dotati di un cervello. Una penna non ha nessun diritto, il telefono nemmeno, un sasso nemmeno, un grumo di cellule nemmeno. Tu stai difendendo una posizione del tutto ideologica, basata sul nulla più totale e su zero argomenti concreti. Una posizione ideologica che fra l'altro non può avere altro sbocco che obblighi ingiusti e vergognosi, nonostante forse questa non sia la tua intenzione.

                                  > Se il
                                  > titolare del corpo quand'era in vita ha disposto
                                  > di essere mantenuto in vita indefinitamente, > è un suo diritto.

                                  Non quando questo avviene a spese di altri, e un corpo mantenuto in vita indefinitivamente è una spesa ingente per tutti, oltre che essere del tutto inutile.

                                  > Ma mi rendo conto benissimo di qual è il male
                                  > minore, tra l'eliminazione senza sofferenza di un
                                  > essere umano non senziente, alle prime fasi, e le
                                  > sofferenze di un essere umano formato e pensante.

                                  Non dimenticare anche il bene del bambino stesso (questo sì, con un cervello) che ne sarà il risultato (ma che al momento non esiste). Tu mi pare stia dando per scontato che la vita sia un valore in sé, di cui tale bambino dovrebbe essere grato. Potrebbe stupirti sapere che per molti non è affatto così.

                                  Comunque bene. Me allora, se te ne rendi conto, dovresti anche facilmente capire che l'unico modo per mantenere queste priorità è proprio quello odierno, in cui al diretto interessato viene data facoltà di scelta, almeno fintanto che l'embrione non sviluppa un cervello funzionante (da quel momento in poì è un essere umano a tutti gli effetti, prima no).

                                  > Quello che non voglio è che si diffonda una
                                  > "cultura" che prende sottogamba un problema di
                                  > coscienza o nega che ve ne sia uno, o che
                                  > problemi del genere abbiano importanza.

                                  Infatti non ha la benché minima importanza. Quelle cellule finché non avranno un sistema nervoso proprio sono _PARTE_ della donna, per tanto dal donna ha pieno diritto di scelta.
                                  Quando quelle cellule avranno un sistema nervoso proprio allora saranno *un'altra persona*, ma fintanto questo non accade quelle cellule sono parte del corpo della donna.

                                  > La mentalità delle amiche citate da Serena.

                                  Ognuno ragiona con la sua testa, evidentemente per loro quelle _loro_ cellule non sono importanti, e se ne sbarazzano. Come è giusto che sia in una società liberale.

                                  > La mentalità riduttiva per cui "in Francia la
                                  > pillola del giorno dopo viene distribuita
                                  > gratuitamente nelle scuole" a cura dello
                                  > stato.

                                  Un'altra cosa assolutamente giusta e corretta.

                                  > E chi dice di no? Ficoso

                                  Vedi ciò che ho detto sopra.
                                  • Avatar
                                    Scritto da
                                    Non Autenticato
                                    il 2010-01-17 20:07:00.0 alle 2010-01-17 20:07:00.0
                                    Re: La realtà e la quinta dimensione
                                    > che ci da l'autocoscienza, che è proprio il
                                    > cervello che ci permette di capire le cose, di
                                    > avere sentimenti e sensazioni, di avere ricordi e
                                    > provare dolore (fisico e non). Prima di questo
                                    > semplicemente non si sapeva da dove tutte queste
                                    > cose, che ci compongono in quanto ESSERI UMANI
                                    > (ma anche animali) e si riteneva, in modo
                                    > conservativo, di ritenere che tutte queste cose
                                    > avessero inizio al momento del concepimento.

                                    Tu parti da una definizione
                                    essere umano <==> autocoscienza <= cervello
                                    che dai per scontata e ritieni oggettivamente obiettiva, invece non lo è più di altre ugualmente arbitrarie.

                                    > Se ritieni che un grumo di cellule debba avere
                                    > dei diritti

                                    Ci risiamo col riduzionismo. Lo zigote è un grumo di cellule nello stesso senso in cui gli uomini sono animali e gli animali sono cose, quindi gli uomini sono cose.
                                    L'insieme degli zigoti è un sottinsieme dell'insieme dei gruppi di cellule.

                                    > Seppur sia d'accordo che se c'è una scelta
                                    > possibile essa debba essere di tipo conservativo
                                    > là dove c'è dubbio e dove si può preservare la
                                    > vita anziché distruggerla (inclusa quella
                                    > vegetale o persino non biologica là dove un
                                    > giorno dovesse presentarsi) non posso essere
                                    > d'accordo con nessuna legge che imponga queste
                                    > scelte dall'alto, soprattutto se tale scelta
                                    > comporta la sofferenza di forme di vita di più
                                    > alto livello (e una donna è certamente una forma
                                    > di vita di più alto livello di qualsiasi
                                    > embrione/grumo di cellule, incluso il bambino
                                    > stesso che sarà il risultato finale di quel grumo
                                    > di
                                    > cellule).
                                    >
                                    > Tu tendi a dimenticare questo secondo aspetto

                                    Non è affatto vero, infatti ho più volte detto di considerare l'aborto un male minore rispetto alla gravidanza obbligata.

                                    Però l'aborto resta un male minore, non un valore.

                                    > in favore di una visione fondamentalista e
                                    > ideologica della vita e come tutte le visioni
                                    > fondamentaliste ed ideologiche puoi star sicuro
                                    > che non porterà a NULLA di buono ma solo ad
                                    > inutile sofferenza evitabilissima e ingiustizie
                                    > di ogni tipo, indipendentemente dalle
                                    > intenzioni.

                                    Anche aberrazioni come distribuire la pillola del giorno dopo nelle scuole provengono da un'ideologia fondamentalista che non porterà nulla di buono, presentando come naturale e ovvia l'idea che l'embrione è una semplice cosa e nient'altro, ucciderlo è una semplice possibilità, e di qui che ogni essere che non è in grado difendersi può essere tranquillamente ucciso, discussioni come queste sono dei non-problemi su quisquilie inesistenti, e così via verso lungo il piano inclinato della lobotomizzazione materialista dell'umanità.

                                    > persona intelligente cerca una risposta nel mondo
                                    > fisico, la persona ignorante e stupida si inventa
                                    > i fantasmi onnipotenti.

                                    Il mondo fisico non dà risposte a domande come "quando inizia l'essere umano"? La risposta è frutto di una convenzione, e dove poniamo il confine di una differenza convenzionalmente accettata dipende dal valore (arbitrario) che diamo all'embrione in oggetto.

                                    > > Io difendo il diritto, non l'obbligo.
                                    >
                                    > Il diritto esiste solo quando hai a che fare con
                                    > esseri pensanti, dotati di un cervello. Una penna
                                    > non ha nessun diritto, il telefono nemmeno, un
                                    > sasso nemmeno, un grumo di cellule nemmeno.

                                    È una convenzione. Potrebbe esistere un sistema legale in cui determinate entità puramente materiali hanno dei diritti (il sasso su cui si è seduto Garibaldi, o un albero monumentale, o un'opera d'arte). Già nel nostro sistema legale esistono le persone giuridiche e sono soggetti di diritto.

                                    > stai difendendo una posizione del tutto
                                    > ideologica, basata sul nulla più totale e su zero
                                    > argomenti concreti. Una posizione ideologica che
                                    > fra l'altro non può avere altro sbocco che
                                    > obblighi ingiusti e vergognosi, nonostante forse
                                    > questa non sia la tua intenzione.

                                    Invece tu stai difendendo una posizione ideologica che porta all'ottundimento materialista, alla deresponsabilizzazione.

                                    > > Se il
                                    > > titolare del corpo quand'era in vita ha disposto
                                    > > di essere mantenuto in vita indefinitamente, >
                                    > è un suo
                                    > diritto.
                                    >
                                    > Non quando questo avviene a spese di altri, e un
                                    > corpo mantenuto in vita indefinitivamente è una
                                    > spesa ingente per tutti, oltre che essere del
                                    > tutto inutile.

                                    Ma può essere disposto a spese sue, e potrebbe anche non essere inutile. (http://www.alcor.org/ )

                                    > pare stia dando per scontato che la vita sia un
                                    > valore in sé, di cui tale bambino dovrebbe essere
                                    > grato. Potrebbe stupirti sapere che per molti non
                                    > è affatto così.

                                    Finché la vita non ha preso una direzione, può esserlo o non esserlo. Ognuno dovrebbe soffermarsi a pensare a quanto e se abbia diritto di privare un nascituro di questa possibilità, giudicando anticipatamente anche per lui in base ai propri interessi. La mentalità che sta sotto la pillola del giorno dopo è la negazione di questo soffermarsi a pensare.

                                    > Quando quelle cellule avranno un sistema nervoso
                                    > proprio allora saranno *un'altra persona*, ma
                                    > fintanto questo non accade quelle cellule sono
                                    > parte del corpo della donna.

                                    È un'opinione, ma non è l'unica che si può avere.

                                    > > La mentalità riduttiva per cui "in Francia la
                                    > > pillola del giorno dopo viene distribuita
                                    > > gratuitamente nelle scuole" a cura dello
                                    > > stato.
                                    >
                                    > Un'altra cosa assolutamente giusta e corretta.

                                    Ma anche no.
                              • Avatar
                                Scritto da
                                Non Autenticato
                                il 2010-01-17 16:37:00.0 alle 2010-01-17 16:37:00.0
                                Re: La realtà e la quinta dimensione
                                - Scritto da: Rin Kobayashi
                                >
                                > - Scritto da:
                                > > > > > un essere umano è in grado di pensare
                                > > > >
                                > > > > Questo assioma da dove proviene?
                                > > >
                                > > > Più o meno qualche migliaio di anni fa quando
                                > i
                                > > > filosofi di tutto il mondo greco
                                > incominciarono
                                > > a
                                > > > porsi le prime domande sull'essere umano e si
                                > > > trovarono d'accordo su questo punto fermo.
                                > >
                                > > Evidentemente deve trattarsi di un punto mobile,
                                > > o altri filosofi non si sarebbero trovati
                                > > d'accordo sulla posizione
                                > > opposta.
                                >
                                > Tipo quali? Quelli cattobigotti convinti che il
                                > loro fantasmino abbia dato un anima ad ogni grumo
                                > di cellule pur senza un cervello? Quelli che
                                > vogliono estendere il "diritto" (ma in realtà nel
                                > loro modo di vedere le cose è un obbligo) alla
                                > vita anche a corpi tenuti in vita artificialmente
                                > da delle macchine per anni pur con il cervello
                                > morto da un
                                > pezzo?
                                >
                                > Non c'è alcuna differenza sotto questo punto di
                                > vista fra un corpo alimentato artificialmente e
                                > con il cervello morto e un embrione (l'unica
                                > differenza è che almeno, nel secondo caso, un
                                > cervello c'è stato), in entrambi i casi si tratta
                                > di oggetti biologici e basta. Ma spiegaci allora,
                                > se un embrione ha tutto questo diritto a vivere
                                > da giustificare una violenza fisica e
                                > psicologica su un essere umano senziente

                                > (cosa che continui a fingere di ignorare, ma le
                                > conseguenze del tuo sragionamento sono proprio
                                > esattamente queste), come mai lo stesso diritto
                                > ad essere alimentato artificialmente _in eterno_
                                > non spetta anche ai corpi di persone morte per
                                > morte celebrale (non sto parlando di coma, sto
                                > parlando di morte
                                > celebrale)?
                                >
                                > Come mai questo grumo di cellule senza cervello
                                > dovrebbe avere dei diritti mentre il corpo vivo
                                > di un essere umano morto
                                > no?

                                L’embrione non è una creatura diversa dal futuro neonato: esso è la medesima creatura in una fase di sviluppo precedente. Non esiste alcun evento biologico specifico, né soluzione di continuità, che trasformi l’embrione in un bambino. L’embrione si sviluppa gradualmente in bambino perché si tratta del medesimo soggetto in evoluzione.
                                • Avatar
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                                  il 2010-01-17 16:39:00.0 alle 2010-01-17 16:39:00.0
                                  Trollate totali: 27559
                                  Re: La realtà e la quinta dimensione

                                  - Scritto da:
                                  > - Scritto da: Rin Kobayashi
                                  > >
                                  > > - Scritto da:
                                  > > > > > > un essere umano è in grado di pensare
                                  > > > > >
                                  > > > > > Questo assioma da dove proviene?
                                  > > > >
                                  > > > > Più o meno qualche migliaio di anni fa
                                  > quando
                                  > > i
                                  > > > > filosofi di tutto il mondo greco
                                  > > incominciarono
                                  > > > a
                                  > > > > porsi le prime domande sull'essere umano e
                                  > si
                                  > > > > trovarono d'accordo su questo punto fermo.
                                  > > >
                                  > > > Evidentemente deve trattarsi di un punto
                                  > mobile,
                                  > > > o altri filosofi non si sarebbero trovati
                                  > > > d'accordo sulla posizione
                                  > > > opposta.
                                  > >
                                  > > Tipo quali? Quelli cattobigotti convinti che il
                                  > > loro fantasmino abbia dato un anima ad ogni
                                  > grumo
                                  > > di cellule pur senza un cervello? Quelli che
                                  > > vogliono estendere il "diritto" (ma in realtà
                                  > nel
                                  > > loro modo di vedere le cose è un obbligo) alla
                                  > > vita anche a corpi tenuti in vita
                                  > artificialmente
                                  > > da delle macchine per anni pur con il cervello
                                  > > morto da un
                                  > > pezzo?
                                  > >
                                  > > Non c'è alcuna differenza sotto questo punto di
                                  > > vista fra un corpo alimentato artificialmente e
                                  > > con il cervello morto e un embrione (l'unica
                                  > > differenza è che almeno, nel secondo caso, un
                                  > > cervello c'è stato), in entrambi i casi si
                                  > tratta
                                  > > di oggetti biologici e basta. Ma spiegaci
                                  > allora,
                                  > > se un embrione ha tutto questo diritto a vivere
                                  > > da giustificare una violenza fisica e
                                  > > psicologica su un essere umano senziente

                                  > > (cosa che continui a fingere di ignorare, ma le
                                  > > conseguenze del tuo sragionamento sono proprio
                                  > > esattamente queste), come mai lo stesso diritto
                                  > > ad essere alimentato artificialmente _in eterno_
                                  > > non spetta anche ai corpi di persone morte per
                                  > > morte celebrale (non sto parlando di coma, sto
                                  > > parlando di morte
                                  > > celebrale)?
                                  > >
                                  > > Come mai questo grumo di cellule senza cervello
                                  > > dovrebbe avere dei diritti mentre il corpo vivo
                                  > > di un essere umano morto
                                  > > no?
                                  >
                                  > L’embrione non è una creatura diversa dal
                                  > futuro neonato
                                  : esso è la medesima creatura
                                  > in una fase di sviluppo precedente. Non esiste
                                  > alcun evento biologico specifico, né soluzione di
                                  > continuità, che trasformi l’embrione in un
                                  > bambino. L’embrione si sviluppa gradualmente in
                                  > bambino perché si tratta del medesimo soggetto
                                  > in
                                  > evoluzione.



                                  Quoto.
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                                  il 2010-01-17 18:57:00.0 alle 2010-01-17 18:57:00.0
                                  Trollate totali: 5425
                                  Re: La realtà e la quinta dimensione

                                  - Scritto da:
                                  > - Scritto da: Rin Kobayashi
                                  > >
                                  > > - Scritto da:
                                  > > > > > > un essere umano è in grado di pensare
                                  > > > > >
                                  > > > > > Questo assioma da dove proviene?
                                  > > > >
                                  > > > > Più o meno qualche migliaio di anni fa
                                  > quando
                                  > > i
                                  > > > > filosofi di tutto il mondo greco
                                  > > incominciarono
                                  > > > a
                                  > > > > porsi le prime domande sull'essere umano e
                                  > si
                                  > > > > trovarono d'accordo su questo punto fermo.
                                  > > >
                                  > > > Evidentemente deve trattarsi di un punto
                                  > mobile,
                                  > > > o altri filosofi non si sarebbero trovati
                                  > > > d'accordo sulla posizione
                                  > > > opposta.
                                  > >
                                  > > Tipo quali? Quelli cattobigotti convinti che il
                                  > > loro fantasmino abbia dato un anima ad ogni
                                  > grumo
                                  > > di cellule pur senza un cervello? Quelli che
                                  > > vogliono estendere il "diritto" (ma in realtà
                                  > nel
                                  > > loro modo di vedere le cose è un obbligo) alla
                                  > > vita anche a corpi tenuti in vita
                                  > artificialmente
                                  > > da delle macchine per anni pur con il cervello
                                  > > morto da un
                                  > > pezzo?
                                  > >
                                  > > Non c'è alcuna differenza sotto questo punto di
                                  > > vista fra un corpo alimentato artificialmente e
                                  > > con il cervello morto e un embrione (l'unica
                                  > > differenza è che almeno, nel secondo caso, un
                                  > > cervello c'è stato), in entrambi i casi si
                                  > tratta
                                  > > di oggetti biologici e basta. Ma spiegaci
                                  > allora,
                                  > > se un embrione ha tutto questo diritto a vivere
                                  > > da giustificare una violenza fisica e
                                  > > psicologica su un essere umano senziente

                                  > > (cosa che continui a fingere di ignorare, ma le
                                  > > conseguenze del tuo sragionamento sono proprio
                                  > > esattamente queste), come mai lo stesso diritto
                                  > > ad essere alimentato artificialmente _in eterno_
                                  > > non spetta anche ai corpi di persone morte per
                                  > > morte celebrale (non sto parlando di coma, sto
                                  > > parlando di morte
                                  > > celebrale)?
                                  > >
                                  > > Come mai questo grumo di cellule senza cervello
                                  > > dovrebbe avere dei diritti mentre il corpo vivo
                                  > > di un essere umano morto
                                  > > no?
                                  >
                                  > L’embrione non è una creatura diversa dal
                                  > futuro neonato
                                  : esso è la medesima creatura
                                  > in una fase di sviluppo precedente. Non esiste
                                  > alcun evento biologico specifico, né soluzione di
                                  > continuità, che trasformi l’embrione in un
                                  > bambino. L’embrione si sviluppa gradualmente in
                                  > bambino perché si tratta del medesimo soggetto
                                  > in
                                  > evoluzione.


                                  Cazzate fideistiche tipiche degli imbecilli che credono in sciocchezze superstiziose. L'embrione diventa un bambino nell'istante in cui il primo segnale bioelettrico incomincia ad attraversare i suoi neuroni. Prima è solo un miscuglio biologico senza nessuna importanza se non la probabilità di generare futura vita pensante. Un grumo di cellule di proprietà esclusiva della donna che le ha generate.
                                  • Avatar
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                                    Non Autenticato
                                    il 2010-01-17 19:14:00.0 alle 2010-01-17 19:14:00.0
                                    Re: La realtà e la quinta dimensione
                                    > > L’embrione non è una creatura diversa dal
                                    > > futuro neonato
                                    : esso è la medesima creatura
                                    > > in una fase di sviluppo precedente. Non esiste
                                    > > alcun evento biologico specifico, né soluzione di
                                    > > continuità, che trasformi l’embrione in un
                                    > > bambino. L’embrione si sviluppa gradualmente in
                                    > > bambino perché si tratta del medesimo
                                    > > soggetto in evoluzione.

                                    >
                                    > Cazzate fideistiche tipiche degli imbecilli che
                                    > credono in sciocchezze superstiziose. L'embrione
                                    > diventa un bambino nell'istante in cui il primo
                                    > segnale bioelettrico incomincia ad attraversare i
                                    > suoi neuroni.

                                    No, solo definizioni diverse.
                                • Avatar
                                  Scritto da
                                  Non Autenticato
                                  il 2010-01-17 19:12:00.0 alle 2010-01-17 19:12:00.0
                                  Re: La realtà e la quinta dimensione
                                  > L’embrione non è una creatura diversa dal
                                  > futuro neonato
                                  : esso è la medesima creatura
                                  > in una fase di sviluppo precedente. Non esiste
                                  > alcun evento biologico specifico, né soluzione di
                                  > continuità, che trasformi l’embrione in un
                                  > bambino. L’embrione si sviluppa gradualmente in
                                  > bambino perché si tratta del medesimo soggetto
                                  > in evoluzione.


                                  Sembra anche a me un punto di vista sensato.
                                • Avatar
                                  ☺
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                                  The Lich
                                  Übermensch
                                  il 2010-01-17 19:21:00.0 alle 2010-01-17 19:21:00.0
                                  Trollate totali: 21351
                                  Re: La realtà e la quinta dimensione

                                  - Scritto da:
                                  > - Scritto da: Rin Kobayashi
                                  > >
                                  > > - Scritto da:
                                  > > > > > > un essere umano è in grado di pensare
                                  > > > > >
                                  > > > > > Questo assioma da dove proviene?
                                  > > > >
                                  > > > > Più o meno qualche migliaio di anni fa
                                  > quando
                                  > > i
                                  > > > > filosofi di tutto il mondo greco
                                  > > incominciarono
                                  > > > a
                                  > > > > porsi le prime domande sull'essere umano e
                                  > si
                                  > > > > trovarono d'accordo su questo punto fermo.
                                  > > >
                                  > > > Evidentemente deve trattarsi di un punto
                                  > mobile,
                                  > > > o altri filosofi non si sarebbero trovati
                                  > > > d'accordo sulla posizione
                                  > > > opposta.
                                  > >
                                  > > Tipo quali? Quelli cattobigotti convinti che il
                                  > > loro fantasmino abbia dato un anima ad ogni
                                  > grumo
                                  > > di cellule pur senza un cervello? Quelli che
                                  > > vogliono estendere il "diritto" (ma in realtà
                                  > nel
                                  > > loro modo di vedere le cose è un obbligo) alla
                                  > > vita anche a corpi tenuti in vita
                                  > artificialmente
                                  > > da delle macchine per anni pur con il cervello
                                  > > morto da un
                                  > > pezzo?
                                  > >
                                  > > Non c'è alcuna differenza sotto questo punto di
                                  > > vista fra un corpo alimentato artificialmente e
                                  > > con il cervello morto e un embrione (l'unica
                                  > > differenza è che almeno, nel secondo caso, un
                                  > > cervello c'è stato), in entrambi i casi si
                                  > tratta
                                  > > di oggetti biologici e basta. Ma spiegaci
                                  > allora,
                                  > > se un embrione ha tutto questo diritto a vivere
                                  > > da giustificare una violenza fisica e
                                  > > psicologica su un essere umano senziente

                                  > > (cosa che continui a fingere di ignorare, ma le
                                  > > conseguenze del tuo sragionamento sono proprio
                                  > > esattamente queste), come mai lo stesso diritto
                                  > > ad essere alimentato artificialmente _in eterno_
                                  > > non spetta anche ai corpi di persone morte per
                                  > > morte celebrale (non sto parlando di coma, sto
                                  > > parlando di morte
                                  > > celebrale)?
                                  > >
                                  > > Come mai questo grumo di cellule senza cervello
                                  > > dovrebbe avere dei diritti mentre il corpo vivo
                                  > > di un essere umano morto
                                  > > no?
                                  >
                                  > L’embrione non è una creatura diversa dal
                                  > futuro neonato
                                  : esso è la medesima creatura
                                  > in una fase di sviluppo precedente. Non esiste
                                  > alcun evento biologico specifico, né soluzione di
                                  > continuità, che trasformi l’embrione in un
                                  > bambino. L’embrione si sviluppa gradualmente in
                                  > bambino perché si tratta del medesimo soggetto
                                  > in
                                  > evoluzione.


                                  assolutamente no, esistono dei fatti biologici osserrvati sperimentalmente che costituiscono dei punti fermi e anche una soluzione di continuità

                                  la differenziazione del dna mitocondriale è una
                                  la formazione del sistema nervoso è un'altra

                                  The Lich™
                                  « Non è morto ciò che in eterno può attendere,
                                  e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »
                                  Cylon
                                  Immagine postata dall'utente
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                                    il 2010-01-17 19:31:00.0 alle 2010-01-17 19:31:00.0
                                    Re: La realtà e la quinta dimensione
                                    > > L’embrione non è una creatura diversa dal
                                    > > futuro neonato
                                    : esso è la medesima creatura
                                    > > in una fase di sviluppo precedente. Non esiste
                                    > > alcun evento biologico specifico, né soluzione
                                    > di
                                    > > continuità, che trasformi l’embrione in un
                                    > > bambino. L’embrione si sviluppa gradualmente in
                                    > > bambino perché si tratta del medesimo
                                    > soggetto
                                    > > in
                                    > > evoluzione.

                                    >
                                    > assolutamente no, esistono dei fatti biologici
                                    > osserrvati sperimentalmente che costituiscono dei
                                    > punti fermi e anche una soluzione di
                                    > continuità
                                    >
                                    > la differenziazione del dna mitocondriale è una
                                    > la formazione del sistema nervoso è un'altra

                                    Tutte definizioni, soggettive e arbitrarie.
                                    • Avatar
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                                      The Lich
                                      Übermensch
                                      il 2010-01-17 21:51:00.0 alle 2010-01-17 21:51:00.0
                                      Trollate totali: 21351
                                      Re: La realtà e la quinta dimensione

                                      - Scritto da:
                                      > > > L’embrione non è una creatura diversa dal
                                      > > > futuro neonato
                                      : esso è la medesima
                                      > creatura
                                      > > > in una fase di sviluppo precedente. Non esiste
                                      > > > alcun evento biologico specifico, né soluzione
                                      > > di
                                      > > > continuità, che trasformi l’embrione in un
                                      > > > bambino. L’embrione si sviluppa gradualmente
                                      > in
                                      > > > bambino perché si tratta del medesimo
                                      > > soggetto
                                      > > > in
                                      > > > evoluzione.

                                      > >
                                      > > assolutamente no, esistono dei fatti biologici
                                      > > osserrvati sperimentalmente che costituiscono
                                      > dei
                                      > > punti fermi e anche una soluzione di
                                      > > continuità
                                      > >
                                      > > la differenziazione del dna mitocondriale è una
                                      > > la formazione del sistema nervoso è un'altra
                                      >
                                      > Tutte definizioni, soggettive e arbitrarie.

                                      sì come no, l'unico criterio di riferimento è quello che va bene a te, ci credo che hai abbandonato fisica

                                      The Lich™
                                      « Non è morto ciò che in eterno può attendere,
                                      e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »
                                      Cylon
                                      Immagine postata dall'utente
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                                        Non Autenticato
                                        il 2010-01-19 12:37:00.0 alle 2010-01-19 12:37:00.0
                                        Re: La realtà e la quinta dimensione
                                        > > > > L’embrione non è una creatura diversa dal
                                        > > > > futuro neonato
                                        : esso è la medesima
                                        > > creatura
                                        > > > > in una fase di sviluppo precedente. Non
                                        > esiste
                                        > > > > alcun evento biologico specifico, né
                                        > soluzione
                                        > > > di
                                        > > > > continuità, che trasformi l’embrione in un
                                        > > > > bambino. L’embrione si sviluppa gradualmente
                                        > > in
                                        > > > > bambino perché si tratta del medesimo
                                        > > > soggetto
                                        > > > > in
                                        > > > > evoluzione.

                                        > > >
                                        > > > assolutamente no, esistono dei fatti biologici
                                        > > > osserrvati sperimentalmente che costituiscono
                                        > > dei
                                        > > > punti fermi e anche una soluzione di
                                        > > > continuità
                                        > > >
                                        > > > la differenziazione del dna mitocondriale è
                                        > una
                                        > > > la formazione del sistema nervoso è un'altra
                                        > >
                                        > > Tutte definizioni, soggettive e arbitrarie.
                                        >
                                        > sì come no, l'unico criterio di riferimento è
                                        > quello che va bene a te, ci credo che hai
                                        > abbandonato
                                        > fisica

                                        Che meschinità questo attacco ad personam, hai esaurito gli argomenti? A bocca aperta
          • Avatar
            ☺
            Scritto da
            The Lich
            Übermensch
            il 2010-01-16 13:17:00.0 alle 2010-01-16 13:17:00.0
            Trollate totali: 21351
            Re: La realtà e la quinta dimensione

            - Scritto da:
            > > > Ma io sono persino disposto ad ammettere che
            > > > quando una donna ha deciso di interrompere la
            > > > gravidanza, ci abbia ragionato a sufficienza e
            > > > non sia il caso di tempestarla di domande
            > > > (vedendo come ragionano le donne di questo
            > forum
            > > > però mi tornano i dubbi). Quello che rifiuto è
            > > il
            > > > riduzionismo "laicista" per cui lo zigote /
            > > > l'embrione non è un essere umano, del quale
            > > molte
            > > > persone, dotate in altri ambiti di una
            > notevole
            > > > logica, non riescono a vedere la natura
            > > > dogmatica.
            > >
            > > Un essere umano, _per definzione_
            >
            > Mi fermo qui.

            perchè, tu non dai una definizione?

            Oppure pretendi di applicare valore universale alle tue sensazioni, intuizioni, superstizioni?

            The Lich™
            « Non è morto ciò che in eterno può attendere,
            e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »
            Cylon
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        • Avatar
          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2010-01-16 13:04:00.0 alle 2010-01-16 13:04:00.0
          Re: La realtà e la quinta dimensione

          - Scritto da: Rin Kobayashi
          >
          > - Scritto da:
          > > Ma io sono persino disposto ad ammettere che
          > > quando una donna ha deciso di interrompere la
          > > gravidanza, ci abbia ragionato a sufficienza e
          > > non sia il caso di tempestarla di domande
          > > (vedendo come ragionano le donne di questo forum
          > > però mi tornano i dubbi). Quello che rifiuto è
          > il
          > > riduzionismo "laicista" per cui lo zigote /
          > > l'embrione non è un essere umano, del quale
          > molte
          > > persone, dotate in altri ambiti di una notevole
          > > logica, non riescono a vedere la natura
          > > dogmatica.
          >
          > Un essere umano, _per definzione_ è un essere
          > vivente DOTATO di un particolare sistema nervoso
          > centrale che lo contraddistingue dal resto degli
          > animali.

          Ma così escudi il 90 % del forum dalla discussione.. A bocca storta
    • Avatar
      Scritto da
      Non Autenticato
      il 2010-01-16 17:17:00.0 alle 2010-01-16 17:17:00.0
      Re: La realtà e la quinta dimensione

      - Scritto da: kotaro
      > La realtà:
      >
      > legge 194
      > Art. 1
      >
      > Lo Stato garantisce il diritto alla procreazione
      > cosciente e responsabile, riconosce il valore
      > sociale della maternità e tutela la vita umana
      > dal suo inizio. L'interruzione volontaria della
      > gravidanza, di cui alla presente legge, non è
      > mezzo per il controllo delle nascite
      . Lo
      > Stato, le regioni e gli enti locali, nell'ambito
      > delle proprie funzioni e competenze, promuovono e
      > sviluppano i servizi socio-sanitari, nonché altre
      > iniziative necessarie per evitare che lo
      > aborto sia usato ai fini della limitazione delle
      > nascite
      .

      >
      > La 194 esclude l'uso dell'IVG come
      > contraccettivo.

      >
      > Art. 4
      >
      > Per l'interruzione volontaria della gravidanza
      > entro i primi novanta giorni, la donna che accusi
      > circostanze per le quali la prosecuzione della
      > gravidanza, il parto o la maternità
      > comporterebbero un serio pericolo per la sua
      > salute fisica o psichica, in relazione o al suo
      > stato di salute, o alle sue condizioni
      > economiche, o sociali o familiari, o alle
      > circostanze in cui è avvenuto il concepimento, o
      > a previsioni di anomalie o malformazioni del
      > concepito
      , si rivolge ad un consultorio
      > pubblico istituito ai sensi dell'articolo 2,
      > lettera a), della legge 29 luglio 1975 numero
      > 405, o a una struttura socio-sanitaria a ciò
      > abilitata dalla regione, o a un medico di sua
      > fiducia.

      >
      > L'articolo 4 specifica i casi in cui è
      > permessa l'IVG entro i primi 90
      > giorni

      >
      > Art. 6
      >
      > L'interruzione volontaria della gravidanza, dopo
      > i primi novanta giorni, può essere
      > praticata:
      >
      > a) quando la gravidanza o il parto comportino
      > un grave pericolo per la vita della
      > donna;

      >
      > b) quando siano accertati processi patologici,
      > tra cui quelli relativi a rilevanti anomalie o
      > malformazioni del nascituro, che determinino un
      > grave pericolo per la salute fisica o psichica
      > della
      > donna.

      >
      > L'articolo 6 specifica i casi in cui l'IVG è
      > permessa nei primi 3 mesi di
      > gestazione.

      >
      > Non ci sono altri articoli che specificano altre
      > motivazioni che rendono ammissibile il ricorso
      > all'IVG.
      >
      > Sia nell'articolo 4 che nel 6 le motivazioni
      > riguardano la salute della donna, non esistono
      > motivazioni diverse permese dalla
      > legge.
      >
      > Le strutture sanitarie che possono praticare
      > l'aborto sono quelle pubbliche e quelle private
      > riconosciute dalla
      > regione...
      >
      > Quando una donna arriva in una struttura
      > sanitaria con il certificato, rilasciato da un
      > medico, per l'IVG sta richiedendo un'assistenza
      > medica.
      >
      > Entro i primi 90 giorni la donna può chiedere
      > l'aborto anche con la sola motivazione che non
      > vuole continuare la gravidanza, ciò è sufficiente
      > per configurare un rischio per la salute della
      > donna, una gestazione non voluta e rifiutata è
      > un fattore di rischio accertato e
      > riconosciuto
      .
      >
      > L'aborto, in Italia, non è, purtroppo,
      > l'esercizio di un diritto all'autodeterminazione
      > od alla sovranità sul proprio
      > corpo.
      >
      >
      > La quinta dimensione:
      >
      > http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2461395&m_

      l'art 4 parla anche di motivazioni sociali o familiari nonchè di motivi di salute psichica cosa che può voelr dire qualsiasi cosa

      se una psichiatra compiacente donna afferma che avere un figlio quando non lo si voleva potrebbe attaccare la salute mentale di una donna e lo certifica non c'è scampo per il bambino

      e poi si sa che più del 90 % degli aborti non sono terapeutici basta guardarsi intorno
      • Avatar
        ☺
        Scritto da
        il 2010-01-16 17:32:00.0 alle 2010-01-16 17:32:00.0
        Trollate totali: 5425
        Re: La realtà e la quinta dimensione
        - Scritto da:
        > l'art 4 parla anche di motivazioni sociali o
        > familiari nonchè di motivi di salute psichica
        > cosa che può voelr dire qualsiasi
        > cosa

        Ed è un bene che sia così. I cattobigotti hanno questa capacità innata del cercare di mettere per iscritto vie di fuga dalla loro stessa morale e superstizione pur senza rifiutare apertamente la stessa morale e superstizione (forse perché hanno paura che il fantasmino o i loro compagni li giudichino).

        Come dicevo: cattolici ⊂ ipocriti (l'insieme dei cattolici è incluso in quello degli ipocriti). È una condizione necessaria (ma non sufficiente) per la loro stessa esistenza. L'unica eccezione sono i cattolici fondamentalisti che trovano assolutamente corretta la loro posizione di schiavitù e sono completamente succubi dalle loro fantasie, ma che comunque sono una minoranza esigua.

        > se una psichiatra compiacente donna afferma che
        > avere un figlio quando non lo si voleva potrebbe
        > attaccare la salute mentale di una donna e lo
        > certifica non c'è scampo per il
        > bambino

        Di quale bambino parli? Non c'è nessun bambino durante il periodo in cui l'aborto è possibile.
        Per contro dover subire una gravidanza non voluta _è_ a tutti gli effetti una violenza, sia mentale che fisica, paragonabile solo allo stupro.

        > e poi si sa che più del 90 % degli aborti non
        > sono terapeutici basta guardarsi
        > intorno

        Infatti una legge non catto-bigotta avrebbe messo l'autodeterminazione della donna (ovvero dell'unico essere umano senziente in quel momento interessato del fatto) al centro della legge stessa e non i motivi di salute che sono, evidentemente, un arrampicarsi sugli specchi pur ottenendo lo stesso risultato. Ma questa è la legge così com'è oggi.
      • Avatar
        ☺
        Scritto da
        il 2010-01-16 17:52:00.0 alle 2010-01-16 17:52:00.0
        Trollate totali: 465
        Re: La realtà e la quinta dimensione

        - Scritto da:
        >
        >
        > l'art 4 parla anche di motivazioni sociali o
        > familiari nonchè di motivi di salute psichica
        > cosa che può voelr dire qualsiasi
        > cosa

        No no, leggi meglio, la motivazione è sempre la salute, ciò che viene menzionato prima sono le cause del possibile rischio della salute.

        >
        > se una psichiatra compiacente donna afferma che
        > avere un figlio quando non lo si voleva potrebbe
        > attaccare la salute mentale di una donna e lo
        > certifica non c'è scampo per il
        > bambino

        I se stanno sul mondo dei sogni ed in quello dei grandi fallimenti.

        >
        > e poi si sa che più del 90 % degli aborti non
        > sono terapeutici basta guardarsi
        > intorno

        E quindi? La 194 prevede due tipologie di aborti.
<softv>

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